==============================
VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA
==============================
Supplemento settimanale del martedi' de "La nonviolenza e'
in cammino"
Numero 272 del 9 dicembre 2008
In questo numero:
1. Dieci domande ad Antonella Litta
2. Et coetera
1. DIECI DOMANDE AD ANTONELLA LITTA
1. Impedire la realizzazione del
nocivo e distruttivo mega-aeroporto per difendere
ambiente e salute, legalita' e diritti. Cosa significa in
concreto?
- Antonella Litta:
Prima di tutto significa informare le persone dell'immenso danno che Viterbo e
la sua provincia subirebbero dalla realizzazione di
questa grande infrastruttura e poi far valere e far rispettare tutte le leggi e
le normative italiane ed europee in materia di rispetto dell'ambiente e tutela
della salute.
*
2. Tu sei impegnata nel movimento
che si oppone al mega-aeroporto e s'impegna per la
riduzione del trasporto aereo anche come medico e come rappresentante
dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia).
Quali sono i motivi specifici di questo impegno?
- Antonella Litta:
L'impegno nasce soprattutto
proprio dalla responsabilita' che mi
deriva dall'essere un medico.
I medici, come affermato anche dall'articolo 5 del nuovo codice di deontologia medica, sono
chiamati ad occuparsi dell'ambiente, a vigilare perche'
questo sia e rimanga sano. L'ambiente non e' altro da
noi ma e' lo spazio nel quale ci muoviamo, l'aria che respiriamo, l'acqua che beviamo, il cibo che mangiamo, la bellezza della flora e
della fauna che ancora ci allietano le giornate, la fonte di materie prime
necessarie alla nostra attivita', il luogo e la fonte
della nostra vita. Se l'ambiente e' inquinato, se
l'ambiente e' malato, inevitabilmente - come purtroppo succede - ci ammaleremo
anche noi.
Il traffico aereo, come ormai
riconosciuto dalla comunita' scientifica
internazionale, e' un fattore d'inquinamento
ambientale e danno alla salute. Esso contribuisce notevolmente all'effetto
serra ed e' responsabile di inquinamento atmosferico,
acustico ed elettromagnetico. Nell'ultimo decennio il trasporto aereo ha
registrato una costante crescita, soprattutto per quanto riguarda il settore
del trasporto delle merci e quello dei voli low cost, solitamente legato al turismo definito anche
"mordi e fuggi".
Solo una minima parte della
popolazione mondiale viaggia in aereo mentre le drammatiche conseguenze del
surriscaldamento climatico, derivanti anche dal trasporto aereo, sono pagate
dall'intera umanita' in termini di desertificazione,
alluvioni, cicloni, sconvolgimenti climatici cosi'
gravi che determinano distruzioni e carestie in aree sempre piu'
estese del pianeta.
Il trasporto aereo contribuisce in
ingente misura alle emissioni di anidride carbonica -
le stime internazionali piu' accreditate vanno da un
minimo dal 3% al 10% - contribuendo cosi' in misura
decisiva all'effetto serra e all'inquinamento dell'aria. Le persone che vivono
in prossimita' di scali aeroportuali
sono costrette a subire oltre all'inquinamento dell'aria derivante
dall'emissioni di gas tossici e polveri prodotti dai motori degli aerei anche
quello acustico ed elettromagnetico. Se venisse
realizzato l'aeroporto a Viterbo ci sarebbero tutte queste conseguenze negative
per la salute delle persone e le aree delle terme, del Bulicame e dell'Orto
Botanico, preziosissime per le loro caratteristiche storiche, terapeutiche e
naturalistiche e di ricerca scientifica: subirebbero un danno enorme ed
irreversibile, cosi' come il settore dell'agricoltura
- che nell'area che verrebbe investita dall'opera e' oggi agricoltura di qualita' e biologica.
*
3. Un'altra
gravissima minaccia ad ambiente e salute nell'Alto Lazio: la centrale a carbone
di Tor Valdaliga Nord che
l'Enel vorrebbe mettere in funzione tra pochi mesi.
Con quali conseguenze? E quali sono le alternative
necessarie in campo energetico?
- Antonella Litta:
La messa in funzione di questa centrale sarebbe un ulteriore
danno a tutto il nostro territorio e alla salute dei suoi cittadini. Questa
centrale, una volta posta in funzione, brucera' - come si legge dai dati estratti dalla relazione Ctu del Collegio peritale di Civitavecchia
- quasi 4 milioni di tonnellate di carbone l'anno, emettera'
ogni anno oltre 10 milioni di tonnellate di CO2 (anidride carbonica), migliaia
di tonnellate di gas pericolosi, in particolare ossidi di zolfo e ossidi di
azoto, e oltre 700 tonnellate tra polveri fini, ultrafini e metalli pesanti, in
particolare mercurio, arsenico, cadmio, nichel e radionuclidi
generati dalla presenza di radon nel carbone. Questi gas, metalli pesanti e
polveri fini e ultrafini del diametro del micron ovvero di un millesimodi millimetro (PM10, PM5, PM 2.5) sono
dannosissimi per l'ambiente e la salute. Essi infatti
si accumulano nel terreno, nell'aria, nelle acque, nel mare, nella flora, nella
fauna; entrano a far parte della catena alimentare e una volta penetrati nel
corpo umano danno inizio a fenomeni infiammatori e alterazione genetica che
sono alla base di malattie respiratorie, cronico-degenerative,
endocrine e tumorali.
L'area di Civitavecchia
inoltre presenta gia' numerose criticita'
dal punto di vista sanitario ed ambientale, infatti
oltre alle centrali elettriche, questa citta' e' sede
di uno dei porti crocieristici piu'
importanti del Mediterraneo, il che significa un presenza continua di grandi
navi alimentate a gasolio; vi sono inoltre diverse attivita'
industriali, la presenza di elettrodotti che sviluppano intensi campi
elettromagnetici e un intenso traffico veicolare su gomma.
Proprio perche'
in questa area ristretta gravano da decenni molteplici
fattori d'inquinamento, sono stati avviati gia' dagli
anni '80 numerosi studi sullo stato della salute dei residenti.
Nel 1996 un'analisi
dell'Osservatorio Epidemiologico Regionale metteva in
evidenza come nel triennio
1990/1992 l'area di Civitavecchia (comprensiva anche
dei comuni di Tolfa, Allumiere
e Santa Marinella) detenesse il primato per la piu'
alta mortalita' per tumore polmonare ed occupasse il
secondo posto per mortalita' neoplastica in generale
nella regione Lazio. Ulteriori studi hanno confermato
queste osservazioni. Uno studio pubblicato sulla rivista "Epidemiologia e
prevenzione" nell'ottobre del 2006 evidenzia l'eccesso di casi di tumore
polmonare e pleurico, asma bronchiale, insieme ad un
incremento dei casi di insufficienza cronica renale.
E' quindi evidente, e gli studi e i
dati scientifici lo confermano, che la popolazione dell'Alto Lazio, che da piu' di 40 anni gia' subisce la servitu' energetica
dovuta all'essere il polo energetico piu' grande
d'Europa, ha gia' pagato e paga un enorme tributo in
termini di malattie e morte.
Mettere in attivita'
la centrale di Tor Valdaliga
Nord significa non tener conto di questa situazione ed aggiungere ulteriori fattori di rischio e danno alla salute delle
persone e in particolare a quella dei bambini. La scelta piu' opportuna sarebbe
invece un esame attento e dettagliato dello stato di salute dell'ambiente e dei
residenti insieme all'avvio di pratiche di risanamento ed eventuale
decontaminazione.
La messa in funzione di questa
centrale va contrastata senza tentennamenti anche perche'
in controtendenza
con le indicazioni del protocollo di Kyoto che
impongono la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Purtroppo
l'Italia insiste ancora sull'impiego del carbone nella produzione di energia elettrica e su un sistema di produzione basato su
pochi grandi poli energetici di cui quello Civitavecchia-Montalto
e' il piu' grande in Europa. La persistenza in questa
scelta e' oltre che arretrata e dannosa anche molto
vulnerabile ed e' poco efficiente in quanto un qualsiasi inconveniente che
possa determinare il cattivo funzionamento in un polo produttivo della rete puo' ripercuotersi con l'interruzione dell'energia
elettrica in vaste aree del paese. Invece sarebbe opportuno cominciare a
pensare ad un sistema di produzione piu' diffuso e costituito da impianti di piccole e medie
dimensioni (tra 10 e 100 KW e qualche MW) posti in connessione tra loro che
consenta di alimentare utenze elettriche vicine a questi piccoli centri di
produzione e sfruttare le fonti energetiche rinnovabili (solare termico, fotovoltaico, eolico) diffuse sul territorio e non
utilizzabili se invece si continua ad investire sui grandi poli di produzione
energetica.
E' necessario avviare subito un
risparmio dell'energia elettrica a livello nazionale incentivando
l'acquisto di elettrodomestici e lampade a basso consumo, favorendo la
costruzione e la ristrutturazione edilizia degli edifici secondo criteri di
architettura bioclimatica, incentivando il risparmio
energetico nelle attivita' industriali. Questo tipo
di scelte permetterebbe di avere energia pulita a costi bassi e senza il danno
alla salute che le centrali a carbone, gas e gasolio (tutti combustibili
fossili) provocano. L'Italia non ha bisogno di centrali a carbone come non ha
bisogno di quelle nucleari: basterebbe una seria ed onesta politica energetica
di risparmio e d'incremento dell'energia da fonti rinnovabili.
*
4. Come Isde
ti stai occupando anche della questione dei rifiuti e in particolare anche
delle discariche abusive. Quale e' la situazione,
quali iniziative sono in corso, e quali le scelte giuste da fare per una
corretta, adeguata e sostenibile gestione dei rifiuti?
- Antonella Litta:
Siamo convinti che una seria gestione del problema rifiuti debba essere
incentrata su
una politica semplice. quella delle cosiddette
"R": Riduzione della produzione, Raccolta differenziata "porta a
porta", Riciclaggio, Riuso, Riparazione, Recupero e Responsabilizzazione
dei cittadini e delle Istituzioni, in particolare dei Comuni, delle Province e
delle Regioni che devono predisporre centri piccoli e diffusi sul territorio, a
gestione comunale, per lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti solidi urbani
(in sigla: Rsu) con aeree per il trattamento della
frazione umida che dara' vita al compost
da utilizzare come fertilizzante naturale. In parole semplici una filiera corta
del ciclo dei rifiuti che possa cosi' essere
controllato e gestito in relazione alle peculiarita' ambientali, sociali ed economiche del
territorio.
Se fosse
attuata questa modalita' di gestione, e' ovvio che il
quantitativo di rifiuti che necessitano di un trattamento finale si ridurrebbe
in maniera drastica e sarebbe possibile trattare le piccola parte residua con
tecnologie cosiddette a freddo, efficienti ed operanti gia'
in Italia come il centro riciclo di Vedelago in provincia di Treviso. Queste metodiche sono
un risparmio per le comunita' e garantiscono ambiente
e salute mentre sono da rifiutare soluzioni che prevedono, per la chiusura del
ciclo dei rifiuti, le discariche, i dissociatori
molecolari e i termovalorizzatori che meglio sarebbe chiamare con il loro vero nome cioe':
inceneritori. L'incenerimento dei rifiuti solidi urbani (Rsu)
e' infatti una tra le tecniche piu'
dannose per l'ambiente e la salute. I rifiuti non scompaiono bruciandoli
ma vengono trasformati in altro: polveri, scorie, gas.
Per ogni tonnellata di Rsu bruciati in un inceneritore si producono circa 330
chilogrammi di ceneri e fanghi, scorie tossiche che devono essere trattate e
poi conferite in discariche speciali ad un prezzo che e'
sempre a carico dei contribuenti. Durante le fasi del processo di combustione
dei rifiuti vengono immessi nell'aria milioni di metri
cubi di gas dannosi, la cui composizione dipende dal tipo di rifiuto bruciato e
che contribuiscono all'aumento dei gas serra, al fenomeno delle piogge acide e
di eutrofizzazione di mari e laghi. Le polveri emesse, meglio note come particolato
sottile ed ultrasottile, sono costituite da nanoparticelle formate da sostanze chimiche (metalli pesanti
in particolare: arsenico, berillio, cadmio, cromo, nichel, piombo, idrocarburi policiclici, policlorobifenili,
benzene, diossine e furani, ecc.) estremamente
pericolose, perche' persistono nell'ambiente e
possono accumularsi negli organismi viventi provocando gravi e mortali
malattie.
Per quanto riguarda la situazione
nel nostro territorio abbiamo tre discariche abusive
dove sono stati sversati illegalmente rifiuti
tossici. Queste discariche, scoperte nel 2005 nei comuni di Capranica, Castel Sant'Elia e Vetralla sono tuttora
sottoposte a sequestro e in attesa di bonifica. Come Associazione
medici per l'ambiente seguiamo con notevole preoccupazione questa
situazione, infatti la presenza di discariche abusive e' fonte di rischio
sanitario ed ambientale come e' gia' stato rilevato
in studi condotti sulle popolazioni che vivono in prossimita'
di discariche abusive. Abbiamo percio' chiesto di
conoscere quali indagini siano state eseguite finora
per rilevare il tipo, la composizione e il quantitativo di rifiuti tossici sversati nelle discariche e l'eventuale contaminazione
delle falde acquifere, dell'aria e del suolo, e abbiamo chiesto di conoscere i
provvedimenti fin ora adottati per la messa in sicurezza delle suddette
discariche ed avviare la loro bonifica, e se sono stati effettuati studi per il
monitoraggio della salute dei cittadini residenti nelle aree limitrofe, della
flora e della fauna.
*
5. Un argomento sul quale come Isde di Viterbo vi state
particolarmente impegnando in questi mesi e' la situazione delle acque del Lago
di Vico. Come stanno le cose, e cosa state facendo come Isde?
- Antonella Litta:
Il lago di Vico, uno dei piu' belli del Lazio,
rifornisce con le sue acque gli acquedotti dei comuni di Ronciglione
e Caprarola. Nell'aprile del 2007 e'
stata rilevata nelle sue acque la presenza dell'alga Plankthotrix
rubescens. Questa alga la cui vitalita'
e capacita' di sviluppo e'
legata essenzialmente alla temperatura dell'acqua, alla luce e alla presenza di
composti fosfati e azotati, che in questo caso
provengono soprattutto dai fertilizzanti utilizzati nei noccioleti
prossimi al lago, e' capace di produrre una tossina (microcistina)
in grado di determinare gravissime patologie per la salute umana, soprattutto
per quella dei bambini, e danno alla flora e fauna lacustre. Questa alga va
incontro ad intense fioriture soprattutto nel periodo autunnale ed invernale
con una conseguente maggiore produzione della sua tossina. Questa situazione,
fonte di grande preoccupazione per i suoi risvolti
sanitari, ci ha spinto a richiedere ai sindaci dei comuni di Ronciglione e Caprarola le
documentazioni relative sia alla potabilita' e salubrita' delle acque del lago di Vico destinate a consumo
umano, sia ai controlli, alla gestione e al tipo d'impiantistica in uso nei due
potabilizzatori comunali per verificare tutte le
misure e i provvedimenti attuati per la tutela della salute. Purtroppo dobbiamo
segnalare un atteggiamento di chiusura delle due amministrazioni che ancora
oggi non hanno provveduto a rispondere alle nostre
richieste, e pertanto siamo stati costretti ad informare di questa situazione
il Prefetto di Viterbo al quale abbiamo anche chiesto di acquisire tutte le
informazioni riguardanti il monitoraggio delle condizioni del lago, della concentrazione
della tossina nelle sue acque e in quelle distribuite dagli acquedotti; un
monitoraggio che in questo particolare periodo dell'anno dovrebbe essere
attuato con maggiore frequenza. Abbiamo anche chiesto al Prefetto di farsi
promotore della richiesta di un nuovo parere sulle condizioni dell'ecosistema
del lago di Vico presso l'Istituto Superiore di Sanita'
e l'Universita' della Tuscia
poiche' sappiamo
che sono stati effettuati ulteriori e piu' recenti
studi relativi all'alga Plankthotrix rubescens e alla sua tossicita'.
*
6. Tu sei impegnata anche, come
presidente del comitato "Nepi per la pace", sui temi della pace, dei diritti umani, della solidarieta'
e della legalita'. Quali sono le principali
iniziative che avete realizzato negli ultimi mesi?
- Antonella Litta:
Il comitato si e' costituito piu'
di sei anni fa quando nel mondo si annunciava quella che poi sarebbe stata la
guerra in Iraq. Da allora il nostro comitato, che fonda il suo statuto
sull'articolo 11 della nostra Costituzione, ha cominciato un'azione costante
d'informazione su quelle che sono le vere cause che scatenano le guerre nel
mondo e di educazione alla pace, alla solidarieta' e alla legalita'.
Abbiamo realizzato questi intenti con alcuni semplici strumenti: incontri nelle
scuole, volantinaggi, manifestazioni e feste di piazza, concerti, rassegne di
film, conferenze di approfondimento su tanti temi
legati alla pace a cominciare dal rispetto per l'ambiente e per le sue risorse.
Abbiamo sostenuto progetti di solidarieta' in
particolare per l'Africa e
Il 14 ottobre 2008 abbiamo
promosso, insieme alla sezione "Emilio Sugoni"
dell'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani
d'Italia) e all'associazione "Liberagora'"
un incontro con il magistrato Ferdinando Imposimato,
una tra le piu' belle e limpide figure di magistrato
ed uomo delle istituzioni che l'Italia possa vantare
nella lotta al crimine, al terrorismo e alla mafia, sul tema: "le nuove
frontiere dei diritti inviolabili dell'uomo".
In questi giorni stiamo preparando
la sesta edizione del concerto "Natale festa di Pace" che si svolgera' domenica 21 dicembre
2008. Sara' un concerto al quale prenderanno parte giovani talenti della
musica lirica tra cui Roberto Cresca, giovane tenore nepesino.
Durante l'intervallo del concerto avremo ancora la
gioia e l'onore di avere come ospite mons. Dante Bernini,
presidente emerito di Pax Christi International,
che interverra' con una riflessione sul tema della
pace.
*
7. Qualche libro utile che
consiglieresti di leggere a chi volesse impegnarsi sui temi di cui abbiamo
parlato in questa conversazione?
- Antonella Litta:
Intanto consiglierei a tutti, a cominciare da me stessa, la rilettura della
Costituzione Italiana ed in particolare dei suoi primi 11 articoli; poi il
libro di Marinella Correggia, La rivoluzione dei dettagli. Feltrinelli,
Milano 2007; il testo scientifico di Antonietta Gatti
e Stefano Montanari, Nanopathology, Pan Stanford, Singapore 2007; le riflessioni di Guido Viale,
Azzerare i rifiuti, Bollati Boringhieri, Torino 2008;
e la testimonianza sulla situazione dei rifiuti in Campagna di Bernardo Iovene, Campania infelix, Bur, Milano 2008.
*
8. E
qualche sito internet che ti sembra particolarmente utile?
- Antonella Litta:
Ce ne sono molti a cominciare da quello del nostro comitato che si oppone all'aeroporto di
Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo:
www.coipiediperterra.org; il sito dell'Associazione italiana medici per
l'ambiente: www.isde.it; il sito d'informazione sui conflitti bellici nel
mondo: www.peacereport.net; il sito per la ricerca degli articoli medici
pubblicati sulle piu' importanti e prestigiose
riviste scientifiche, "Pubmed":
www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed; il sito della rivista
"Ambiente e diritto": www.ambientediritto.it; i siti che studiano i
cambiamenti climatici: il Tyndall Centre
for Climate Research: www.tyndall.ac.uk e il sito dell'Ipcc - Intergovernmental panel on
Climate Change:
www.ipcc.ch; il sito della Royal Commission
on Environmental Pollution:
www.rcep.org.uk, il sito del professor Stefano Montanari studioso di nanopatologie e nanoparticelle:
www.nanodiagnostics.it; i siti dei comitati dei cittadini che si oppongono alla
realizzazione e all'ampliameno di nuovi aeroporti e
s'impegnano per la riduzione del trasporto aereo: www.airportwatch.org.uk,
www.comitatoaeroportociampino.it, ospiti.comune.siena.it/filoerba/aeroporto/index02.html, www.noaereibz.it,
www.no-fly.info, www.planestupid.com, e il sito del comitato "No
coke" di Tarquinia che si batte contro la riconversione a carbone della
centrale di Torre Valdaliga Nord:
www.nocoketarquinia.splinder.com
*
9. Nel corso dell'esperienza del
comitato che si oppone al mega-aeroporto quale e' stata la cosa piu' bella, piu' piacevole o piu' commovente?
- Antonella Litta:
Di sicuro le belle passeggiate al Bulicame e alla terme
guidate dal professor Paolo Giannini e dal
professor Antonello Ricci insieme a tanti cittadini di Viterbo, e la
passeggiata sempre in questa area con la scrittrice Marinella Correggia. E poi il concerto nella notte di plenilunio alle terme Carletti il 18 luglio scorso. Passeggiando in questi
luoghi che sarebbero persi per sempre se l'aeroporto fosse realizzato si
capisce in pieno tutta la follia, la stupidita' e la
brama di denaro che muove i fautori dell'aeroporto a Viterbo. Sicuramente molto
commovente e' stato l'incontro con i cittadini dei due
comitati di Ciampino: sentire il racconto dei
problemi e delle sofferenze psicologiche e fisiche di chi vive con un aeroporto
da oltre 5 milioni di passeggeri l'anno dentro la propria citta'
ci ha dato ancora piu' forza per opporci alla
costruzione dell'aeroporto di Viterbo ma soprattutto per mettere in campo ogni
possibile iniziativa perche' i voli su Ciampino siano
ridotti immediatamente.
*
10. E quale e'
stata la piu' brutta, spiacevole o triste?
- Antonella Litta:
In verita' non ci sono state cose che ci hanno fatto male piu' di tanto. E'
quasi normale purtroppo, anche se non dovrebbe essere cosi',
subire attacchi ed accuse inconsistenti da chi pur di realizzare un progetto
per il proprio tornaconto personale non esita ad arrecare danno alla citta', all'ambiente e alla salute delle persone.
Una cosa triste pero'
la voglio ricordare: l'illusione, l'ennesima, che e'
stata data a tanti giovani viterbesi: quella di avere
un lavoro solo se si fara' l'aeroporto.
2. ET COETERA
Antonella Litta
e' la portavoce del Comitato che si oppone alla
realizzazione dell'aeroporto a Viterbo; svolge l'attivita'
di medico di medicina generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E' specialista
in Reumatologia ed ha condotto una intensa
attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "
==============================
VOCI E VOLTI DELLA NONVIOLENZA
==============================
Supplemento settimanale del martedi' de "La nonviolenza e'
in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara
9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it
Numero 272 del 9 dicembre 2008
Per ricevere questo foglio e' sufficiente cliccare su:
nonviolenza-request@peacelink.it?subject=subscribe
Per non riceverlo piu':
nonviolenza-request@peacelink.it?subject=unsubscribe
In alternativa
e' possibile andare sulla pagina web
http://web.peacelink.it/mailing_admin.html
quindi scegliere la lista
"nonviolenza" nel menu' a tendina e cliccare su "subscribe"
(ed ovviamente "unsubscribe" per la disiscrizione).
L'informativa ai sensi del Decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice in materia di protezione dei
dati personali") relativa alla mailing list che diffonde questo notiziario
e' disponibile nella rete telematica alla pagina web:
http://italy.peacelink.org/peacelink/indices/index_2074.html
Tutti i fascicoli de "La
nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004
possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web:
http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
L'unico indirizzo di posta
elettronica utilizzabile per contattare la redazione e':
nbawac@tin.it