ANTONELLA LITTA: RELAZIONE AL CONVEGNO DI ROMA DEL 9 NOVEMBRE 2007

[Ringraziamo Antonella Litta (per contatti: antonella.litta@libero.it) per averci messo a disposizione il testo della relazione tenuta al convegno di Roma del 9 novembre 2007.

Antonella Litta e' la portavoce del Comitato che si oppone alla realizzazione dell'aeroporto a Viterbo; svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia). Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' nazionale ed internazionale. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente]

 

Sono Antonella Litta, portavoce del comitato che si oppone alla realizzazione dell'aeroporto a Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo.

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1. L'azione del nostro comitato

Il nostro Comitato nasce a luglio quando l'ipotesi di costruzione di uno scalo aereo nella citta' di Viterbo si e' fatta piu' concreta. Il comitato ha raccolto le preoccupazioni e le domande di tanti cittadini che giustamente rivendicano il diritto ad essere pienamente informati circa i danni all'ambiente e alla salute che la realizzazione di un aeroporto che si vorrebbe costruire a soli 2,5 km dal centro della citta' puo' generare.

Abbiamo realizzato due convegni di studio con la partecipazione di autorevoli ricercatori, medici, docenti universitari, dell'illustre magistrato Ferdinando Imposimato e dell'europarlamentare Giulietto Chiesa; un terzo convegno sulle emergenze sanitarie ed ambientali nell'Alto Lazio e' in programma per il 4 dicembre. Infatti il nostro territorio come anche quello della valle del fiume Sacco nel frusinate e' gia' gravato da forti fattori di inquinamento: le discariche abusive, il polo energetico Civitavecchia-Montalto con il progetto di riconversione a carbone della centrale di Torvaldaliga Nord di Civitavecchia, la naturale radioattivita' del sottosuolo e le acque inquinate da metalli pesanti. A questa situazione gia'  fortemente gravata dall'inquinamento si vorrebbe aggiungere anche l'inquinamento da polveri sottili e quello acustico derivanti dalla costruzione dell'aeroporto. Una situazione analoga a quella di Frosinone.

Come comitato stiamo diffondendo materiale informativo a Viterbo e in tutta la Provincia, abbiamo realizzato un sito: www.coipiediperterra.org che mette a disposizione documenti scientifici, ed abbiamo intessuto una rete di relazioni con gli altri comitati che in Italia si oppongono alla realizzazione e all'ampliamento degli scali aerei.

Ci siamo assunti con orgoglio e fatica un ruolo che avrebbero dovuto svolgere le istituzioni che invece sono state latitanti ed alcune delle quali hanno addirittura espresso, in maniera superficiale e ottusa, il proprio consenso a questo progetto.

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2. Difendere il diritto alla salute di tutti

Per quanto mi riguarda, essendo un medico, sento ancora di piu' il dovere di impegnarmi perche' se e' vero che tutti gli esseri umani sono responsabili dell'ambiente i medici lo sono due volte, in quanto la maggior parte delle malattie deriva dall'interazione tra fenomeni di inquinamento ambientale e genetica umana.

Quindi siamo convinti che bisogna fare molta attenzione quando si propongono e si progettano nuovi aeroporti. Gli aeroporti sono obiettivamente e inconfutabilmente dannosi per la salute delle persone in quanto determinano inquinamento dell'aria che si respira e inquinamento acustico come purtroppo ben sanno gli abitanti di Ciampino che giustamente rivendicano la riduzione dei voli. A loro va sempre e in ogni momento la nostra solidarieta', e anche per loro e' il nostro impegno perche' il traffico aereo sia ridotto.

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3. Un progetto devastante a vantaggio di interessi speculativi

Un progetto, per quanto riguarda lo scalo viterbese, che manca - ed e' bene ricordarlo - della Valutazione d'Impatto Ambientale obbligatoria per legge.

Un progetto fortemente voluto dalla destra e ora sostenuto con superficialita' anche da alcuni partiti del centrosinistra. Un progetto spacciato come soluzione magica a tutti i problemi, a cominciare da quello dell'occupazione.

Ci chiediamo, ormai da mesi, se questo terzo scalo sia veramente necessario o non sia invece solo l'ennesima concessione alle richiesta di un mercato in grande espansione come quello dei viaggi low cost, che produce guadagno solo per le compagnie aeree a scapito della salute dei cittadini e dell'ambiente e delle condizioni dei lavoratori impiegati in questo settore.

Noi siamo convinti che le infrastrutture debbano essere al servizio delle persone e delle comunita', e non le persone e le comunita' soggette ad interessi speculativi.

Ci chiediamo come si puo' pensare di aumentare il numero degli scali aerei, in Italia cosi' come altrove, quando sappiamo che il trasporto aereo contribuisce ad aumentare notevolmente il surriscaldamento climatico e che nei prossimi anni, anche a causa della ridotta disponibilita'  del petrolio e dell'aumento del suo prezzo, il traffico aereo dovra' essere necessariamente drasticamente ridotto anche per contenere le emissioni di Co2 che questo tipo di mobilita' comporta. Rischiamo cosi' di creare nuove "cattedrali nel deserto" e questa volta non nel deserto ma danneggiando rilevanti beni ambientali, sottraendo pubblico denaro a servizi fondamentali come l'assistenza sanitaria, la scuola, il sostegno alle persone piu' povere ed emarginate, per permettere a pochi speculatori di fare grossi affari.

Non possiamo in questo momento di grande difficolta' economica su scala nazionale e mondiale continuare a sperperare denaro pubblico per una struttura che sappiamo essere inutile, dannosa e fonte di ricchezza solo per le solite lobbies e cordate affaristiche. La situazione del fondi per la sanita' nella regione Lazio e' catastrofica, servizi e posti letto vengono tagliati, le liste d'attesa per un intervento e per accertamenti clinici sono sempre piu' lunghe: e invece di destinare fondi pubblici al miglioramento dei servizi per la salute delle persone si pensa di realizzare un terzo scalo aeroportuale inutile e dannoso per la salute dei cittadini. Tutto questo e' inaccettabile, e' privo di etica e confligge con l'articolo 32 del costituzione che garantisce il diritto alla salute.

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4. Ridurre il trasporto aereo per ridurre il surriscaldamento del clima

Da questo punto di vista dobbiamo rilevare che anche statisti europei come la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy hanno posto il blocco della  costruzione di nuovi aeroporti e di autostrade tra i piu' importanti provvedimenti per la riduzione del surriscaldamento climatico e dell'inquinamento.

Gran parte del mondo politico e istituzionale italiano ha plaudito al Nobel per la Pace conferito ad Al Gore e all'Ipcc proprio per l'azione di denuncia della devastazione del pianeta che si sta determinando per l'aumento dei gas serra: ma poi non si capisce perche' di questo allarme non si tiene conto in materia di scelte energetiche e di mobilita' nel nostro paese. E' secondo noi anche un segno di arretramento culturale, oltre che di subalternita' dei programmi di governo alle logiche speculative e di profitto delle industrie e nella fattispecie delle compagnie aeree.

E' necessario ridurre il trasporto aereo per ragioni di carattere locale ma anche globale. Sono come sempre i piu' poveri della terra a pagare per il privilegio di pochi e per il profitto delle compagnie aeree. Le alterazioni del clima si ripercuotono soprattutto sui paesi piu' poveri, come ha denunciato un altro premio Nobel per la Pace, Wangari Maathai; paesi dove siccita' o uragani determinati sempre piu' dal surriscaldamento del clima, distruggono con violenza inaudita citta', economie e le vite di migliaia di esseri umani.

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5. Per il Lazio una mobilita' centrata sulla ferrovia

Per il Lazio occorre una mobilita' centrata sulla ferrovia e coerente con un modello di sviluppo fondato sulla difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle autentiche vocazioni produttive del territorio.

Non c'e' nessuna buona ragione perche' si continui a costruire aeroporti e perche' si realizzi il terzo o addirittura il quarto scalo nel Lazio.

E' invece importante, necessario ed urgente che si giunga ad una discussione sul piano della mobilita' nazionale e regionale che privilegi fortemente la scelta del trasporto su ferrovia e per mare.

La Regione Lazio, e Viterbo in particolare con la sua provincia, hanno bisogno di un adeguamento e di un formidabile miglioramento dell'infrastruttura ferroviaria. I nostri cittadini che ogni giorno si recano a Roma per lavoro non possono continuare a viaggiare  spendendo due ore per arrivare a destinazione.

E' necessario il rispetto per la vita delle persone a cominciare dal tempo: uno dei beni piu' preziosi.

Nel programma  della coalizione che ha portato il centrosinistra al governo della Regione Lazio si parlava in modo chiaro della "cura del ferro", del miglioramento delle ferrovie. Stiamo ancora aspettando. 

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6. Difendiamo Viterbo - e il Lazio - dai nuovi attila

Per quanto riguarda nello specifico la realizzazione dell'aeroporto a Viterbo dobbiamo segnalare che essa provoca lo sconvolgimento irreversibile delle aree in prossimita' dell'aeroporto, prima tra tutte quella delle terme, danneggiando e devastando cosi' uno dei beni piu' preziosi di Viterbo: la zona termale del Bulicame di immenso valore naturalistico, storico, culturale, sociale, terapeutico ed anche economico.

Aggiunge una nuova pressione su un'area, l'Alto Lazio, gia' sottoposta, in gran parte, a servitu' energetiche, militari e speculative - e in particolare alla speculazione edilizia, che continua la cementificazione di vaste aree dei comuni viterbesi.

Trasforma  Viterbo da citta' d'arte e cultura a forte vocazione turistica, a citta' ridotta a scalo di transito per turisti frettolosi diretti verso Roma o la Toscana.

E' inutile perche' non risolvera' i tanti problemi di Viterbo e della sua provincia ma li aggravera', a cominciare dal trasporto che in assenza di una ferrovia adeguata aumentera' il traffico sulla Cassia, gia' insostenibile.

E' inutile perche' non sara' la soluzione alla disoccupazione della nostra provincia, alla quale occorre invece una politica di difesa e valorizzazione dei beni culturali e ambientali e delle autentiche vocazioni produttive del territorio, come l'agricoltura di qualita', il turismo di qualita', il termalismo.

E' inutile perche' non rappresenta alcuna opportunita' reale di sviluppo ma solo una scelta  irreversibile che frenera' e mortifichera' per sempre le potenzialita' ancora inespresse del nostro territorio.

E proprio i responsabili del mancato sviluppo del nostro territorio, coloro che male lo hanno amministrato, ora non trovano migliore soluzione e giustificazione alle loro incapacita' che invocare la costruzione di un mega-aeroporto nocivo e devastante.

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7. Concludendo

Quindi per queste numerose e valide ragioni non possiamo che dire no alla realizzazione del terzo scalo aereo regionale, non solo a Viterbo ma in tutto il Lazio; chiediamo un nuovo piano per il trasporto nazionale e regionale, a beneficio dei cittadini e non contro la loro salute, il loro benessere, i loro diritti; chiediamo una immediata e drastica riduzione del trasporto aereo.