ANTONELLA
LITTA: RELAZIONE AL CONVEGNO DI ROMA DEL 9 NOVEMBRE
2007
[Ringraziamo Antonella Litta (per contatti: antonella.litta@libero.it) per averci
messo a disposizione il testo della relazione tenuta al convegno di Roma del 9
novembre 2007.
Antonella
Litta e' la portavoce del Comitato che si oppone alla
realizzazione dell'aeroporto a Viterbo; svolge l'attivita'
di medico di medicina generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E' specialista
in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "
Sono
Antonella Litta, portavoce del comitato che si oppone
alla realizzazione dell'aeroporto a Viterbo e s'impegna per la riduzione del
trasporto aereo.
*
Il
nostro Comitato nasce a luglio quando l'ipotesi di costruzione di uno scalo
aereo nella citta' di Viterbo si e' fatta piu' concreta. Il comitato ha raccolto le preoccupazioni e
le domande di tanti cittadini che giustamente rivendicano il diritto ad essere
pienamente informati circa i danni all'ambiente e alla salute che la
realizzazione di un aeroporto che si vorrebbe costruire a soli
Abbiamo
realizzato due convegni di studio con la partecipazione di autorevoli
ricercatori, medici, docenti universitari, dell'illustre magistrato Ferdinando Imposimato e dell'europarlamentare Giulietto
Chiesa; un terzo convegno sulle emergenze sanitarie ed ambientali nell'Alto
Lazio e' in programma per il 4 dicembre. Infatti il
nostro territorio come anche quello della valle del fiume Sacco nel frusinate
e' gia' gravato da forti fattori di inquinamento: le
discariche abusive, il polo energetico Civitavecchia-Montalto
con il progetto di riconversione a carbone della centrale di Torvaldaliga Nord di Civitavecchia, la naturale radioattivita' del sottosuolo e le acque inquinate da
metalli pesanti. A questa situazione gia' fortemente gravata
dall'inquinamento si vorrebbe aggiungere anche l'inquinamento da polveri
sottili e quello acustico derivanti dalla costruzione dell'aeroporto. Una
situazione analoga a quella di Frosinone.
Come
comitato stiamo diffondendo materiale informativo a Viterbo e in tutta
Ci
siamo assunti con orgoglio e fatica un ruolo che avrebbero dovuto svolgere le
istituzioni che invece sono state latitanti ed alcune delle quali hanno
addirittura espresso, in maniera superficiale e ottusa, il proprio consenso a
questo progetto.
*
2.
Difendere il diritto alla salute di tutti
Per
quanto mi riguarda, essendo un medico, sento ancora di piu'
il dovere di impegnarmi perche' se e' vero che tutti
gli esseri umani sono responsabili dell'ambiente i medici lo sono due volte, in
quanto la maggior parte delle malattie deriva dall'interazione tra fenomeni di
inquinamento ambientale e genetica umana.
Quindi
siamo convinti che bisogna fare molta attenzione
quando si propongono e si progettano nuovi aeroporti. Gli aeroporti sono
obiettivamente e inconfutabilmente dannosi per la salute delle persone in
quanto determinano inquinamento dell'aria che si respira e inquinamento
acustico come purtroppo ben sanno gli abitanti di Ciampino che giustamente
rivendicano la riduzione dei voli. A loro va sempre e in ogni momento la nostra
solidarieta', e anche per loro e' il nostro impegno perche' il traffico aereo sia ridotto.
*
3.
Un progetto devastante a vantaggio di interessi speculativi
Un
progetto, per quanto riguarda lo scalo viterbese, che manca - ed e' bene
ricordarlo - della Valutazione d'Impatto Ambientale obbligatoria per legge.
Un
progetto fortemente voluto dalla destra e ora sostenuto con superficialita'
anche da alcuni partiti del centrosinistra. Un progetto spacciato come soluzione
magica a tutti i problemi, a cominciare da quello dell'occupazione.
Ci
chiediamo, ormai da mesi, se questo terzo scalo sia veramente necessario o non
sia invece solo l'ennesima concessione alle richiesta
di un mercato in grande espansione come quello dei viaggi low cost, che produce guadagno solo per le compagnie aeree a
scapito della salute dei cittadini e dell'ambiente e delle condizioni dei
lavoratori impiegati in questo settore.
Noi
siamo convinti che le infrastrutture debbano essere al servizio delle persone e
delle comunita', e non le persone e le comunita' soggette ad interessi speculativi.
Ci
chiediamo come si puo' pensare di aumentare il numero
degli scali aerei, in Italia cosi' come altrove,
quando sappiamo che il trasporto aereo contribuisce ad aumentare notevolmente
il surriscaldamento climatico e che nei prossimi anni, anche a causa della
ridotta disponibilita' del petrolio e dell'aumento del suo
prezzo, il traffico aereo dovra' essere
necessariamente drasticamente ridotto anche per contenere le emissioni di Co2
che questo tipo di mobilita' comporta. Rischiamo cosi' di creare nuove "cattedrali nel deserto" e
questa volta non nel deserto ma danneggiando rilevanti beni ambientali,
sottraendo pubblico denaro a servizi fondamentali come l'assistenza sanitaria,
la scuola, il sostegno alle persone piu' povere ed
emarginate, per permettere a pochi speculatori di fare grossi affari.
Non
possiamo in questo momento di grande difficolta'
economica su scala nazionale e mondiale continuare a sperperare denaro pubblico
per una struttura che sappiamo essere inutile, dannosa e fonte di ricchezza
solo per le solite lobbies e cordate affaristiche. La
situazione del fondi per la sanita'
nella regione Lazio e' catastrofica, servizi e posti letto vengono tagliati, le
liste d'attesa per un intervento e per accertamenti clinici sono sempre piu' lunghe: e invece di destinare fondi pubblici al
miglioramento dei servizi per la salute delle persone si pensa di realizzare un
terzo scalo aeroportuale inutile e dannoso per la salute dei cittadini. Tutto
questo e' inaccettabile, e' privo di etica e confligge
con l'articolo 32 del costituzione che garantisce il
diritto alla salute.
*
4.
Ridurre il trasporto aereo per ridurre il surriscaldamento del clima
Da
questo punto di vista dobbiamo rilevare che anche statisti europei come la cancelliera tedesca Angela Merkel
e il presidente francese Nicolas Sarkozy hanno posto
il blocco della costruzione
di nuovi aeroporti e di autostrade tra i piu'
importanti provvedimenti per la riduzione del surriscaldamento climatico e
dell'inquinamento.
Gran
parte del mondo politico e istituzionale italiano ha plaudito al Nobel per
E'
necessario ridurre il trasporto aereo per ragioni di carattere locale ma anche
globale. Sono come sempre i piu' poveri della terra a
pagare per il privilegio di pochi e per il profitto delle compagnie aeree. Le
alterazioni del clima si ripercuotono soprattutto sui paesi piu'
poveri, come ha denunciato un altro premio Nobel per
*
5.
Per il Lazio una mobilita' centrata sulla ferrovia
Per
il Lazio occorre una mobilita' centrata sulla
ferrovia e coerente con un modello di sviluppo fondato sulla difesa e
valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle autentiche vocazioni
produttive del territorio.
Non
c'e' nessuna buona ragione perche' si continui a
costruire aeroporti e perche' si realizzi il terzo o
addirittura il quarto scalo nel Lazio.
E'
invece importante, necessario ed urgente che si giunga ad una discussione sul
piano della mobilita' nazionale e regionale che
privilegi fortemente la scelta del trasporto su ferrovia e per mare.
E'
necessario il rispetto per la vita delle persone a cominciare dal tempo: uno
dei beni piu' preziosi.
Nel
programma della
coalizione che ha portato il centrosinistra al governo della Regione Lazio si
parlava in modo chiaro della "cura del ferro", del miglioramento
delle ferrovie. Stiamo ancora aspettando.
*
6.
Difendiamo Viterbo - e il Lazio - dai nuovi attila
Per
quanto riguarda nello specifico la realizzazione dell'aeroporto a Viterbo
dobbiamo segnalare che essa provoca lo sconvolgimento irreversibile delle aree
in prossimita' dell'aeroporto, prima tra tutte quella
delle terme, danneggiando e devastando cosi' uno dei
beni piu' preziosi di Viterbo: la zona termale del
Bulicame di immenso valore naturalistico, storico, culturale, sociale,
terapeutico ed anche economico.
Aggiunge
una nuova pressione su un'area, l'Alto Lazio, gia'
sottoposta, in gran parte, a servitu' energetiche,
militari e speculative - e in particolare alla speculazione edilizia, che continua
la cementificazione di vaste aree dei comuni viterbesi.
Trasforma Viterbo da citta' d'arte e cultura a forte vocazione turistica, a citta' ridotta a scalo di transito per turisti frettolosi
diretti verso Roma o
E'
inutile perche' non risolvera'
i tanti problemi di Viterbo e della sua provincia ma li aggravera',
a cominciare dal trasporto che in assenza di una ferrovia adeguata aumentera' il traffico sulla Cassia, gia'
insostenibile.
E'
inutile perche' non sara'
la soluzione alla disoccupazione della nostra provincia, alla quale occorre
invece una politica di difesa e valorizzazione dei beni culturali e ambientali
e delle autentiche vocazioni produttive del territorio, come l'agricoltura di qualita', il turismo di qualita',
il termalismo.
E'
inutile perche' non rappresenta alcuna opportunita' reale di sviluppo ma solo una scelta irreversibile che frenera' e mortifichera' per
sempre le potenzialita' ancora inespresse del nostro
territorio.
E
proprio i responsabili del mancato sviluppo del nostro territorio, coloro che
male lo hanno amministrato, ora non trovano migliore soluzione e
giustificazione alle loro incapacita' che invocare la
costruzione di un mega-aeroporto nocivo e devastante.
*
7.
Concludendo
Quindi per queste numerose e valide ragioni non possiamo che
dire no alla realizzazione del terzo scalo aereo regionale, non solo a Viterbo
ma in tutto il Lazio; chiediamo un nuovo piano per il trasporto nazionale e
regionale, a beneficio dei cittadini e non contro la loro salute, il loro benessere,
i loro diritti; chiediamo una immediata e drastica
riduzione del trasporto aereo.