ANTONELLA LITTA: INTRODUZIONE ALLA CONFERENZA "VITERBO INCONTRA CIAMPINO" DEL 3 MAGGIO 2008

[Antonella Litta (per contatti: antonella.litta@libero.it) e' la portavoce del Comitato che si oppone alla realizzazione dell'aeroporto a Viterbo; svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia). Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' nazionale ed internazionale. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente]

 

Voglio prima di tutto rivolgere un saluto e un benvenuto affettuoso e solidale da parte di tutto il nostro comitato ai cittadini di Ciampino.

Questa sera insieme a Daniela Artibani, dell'Assemblea permanente "No fly" di Ciampino, Roberto Barcaroli, esperto di problemi della mobilita' e dell'ambiente, residente in prossimita' dell'aeroporto di Ciampino, Vincenzo Castagnacci del Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Ciampino, Viviana Bertoia, cittadina residente in prossimita' dell'aeroporto di Ciampino, Paolo Sabatini, vicecoordinatore nazionale del Sindacato dei Lavoratori intercategoriale, cercheremo di capire, ragionare, mettere fine alle illusioni e alle fiabe, o meglio, alle menzogne per chiamarle piu' correttamente. Menzogne che per mesi sono state raccontate, pubblicizzate ed esaltate con ogni mezzo.

Ci e' stato raccontato e si continua a raccontare dell'aeroporto come di un regalo, una manna piovuta dal cielo, una benedizione, la soluzione a tutti i problemi di Viterbo e provincia. 

Quello che invece sappiamo per studio, documentazione scientifica e confronto con le varie e numerose realta' aeroportuali diffuse su tutto il territorio nazionale e' che la realizzazione dell'aeroporto a Viterbo sarebbe un'opera inutile, nociva per l'ambiente e la salute; l'ennesimo enorme sperpero di pubblico denaro. Un aeroporto che se anche fosse realizzato non sarebbe la soluzione ai problemi di Ciampino ne' a quelli del viterbese. Un progetto che esiste solo sui manifesti elettorali e proprio perche' inesistente e' del tutto privo della Valutazione d'Impatto Ambientale e Sanitario.

Stasera siamo qui per ascoltare persone che hanno a cuore i nostri stessi interessi, bisogni e desideri: vivere in modo sano, proteggere ambiente e salute, armonizzare lo sviluppo economico  con le naturali caratteristiche  dei territori.

Sono le persone in carne ed ossa, con il loro vissuto quotidiano, con la loro vita che fanno da spartiacque, che mostrano la differenza tra illusione e realta', tra finzione e verita'.

Saranno  le loro voci, la loro esperienza a dirci, a raccontarci cosa significa vivere, lavorare in prossimita' di scali aeroportuali, quali danni alla salute provoca il traffico aereo. A questo proposito vi ricordo che tra i documenti che sono a vostra disposizione nella cartellina, troverete anche la lettera che insieme al dottor Gianni Ghirga e al dottor Mauro  Mocci, anch'essi medici dell'"Associazione italiana medici per l'ambiente Isde-Italia (International Society of Doctors for the Environment)" abbiamo scritto sul tema dei danni alla salute determinati dal traffico aereo.

Abbiamo voluto questo incontro perche' le sofferenze, le difficolta' e le necessita' degli abitanti di Ciampino, come quelle di ogni essere umano, ci interrogano e non ci lasciano indifferenti. Sentiamo il peso della domanda come l'urgenza della risposta, stasera ancora di piu'.

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Perche' il mondo deve essere divorato da un preteso 'sviluppo' che non rispetta le persone, i popoli, il pianeta? Perche' la stessa sopravvivenza umana deve essere minacciata, aggredita, sacrificata sull'altare del profitto a ogni costo? Perche' troppo spesso i rappresentanti delle istituzioni pubbliche si asserviscono a lobbies affaristiche e speculative, e smettono di ascoltare e dialogare con i cittadini che li hanno eletti? Perche' si fa carta straccia della Costituzione della Repubblica Italiana?

Sappiamo che e' stato  per accondiscendere alle richieste delle compagnie aeree lowcost che si sono aumentati a dismisura e follemente i voli su Ciampino. Si e' innescata una grave  emergenza ambientale e sanitaria e non si e' trovata miglior soluzione che quella di  "ciampinizzare" altri territori che in questo caso hanno il nome della nostra citta', Viterbo, ma che in un prossimo futuro potrebbero chiamarsi anche Latina, Frosinone, etc.

Siamo il paese dove si continua a spacciare per ricchezza e sviluppo cio' che poi si rivela catastrofe per la salute, l'ambiente e l'occupazione. Penso a quello che e' accaduto a Porto Marghera, a Gela, a Priolo... Territori devastati, violentati, e popolazioni senza piu' futuro, giovani costretti di nuovo ad emigrare. Penso al disastro ambientale della Valle del fiume Sacco, una situazione che ha messo in ginocchio tutte le aziende agricole locali.

Salute ed ambiente sono continuamente aggrediti e devastati.

Non possiamo permettere che questo continui ad accadere. L'Italia ha un territorio che deve essere prima di tutto conservato e rispettato nelle sue naturali vocazioni, caratteristiche e peculiarita'.

E' necessario costruire una rete di cittadini e comitati, consapevoli e  organizzati, tali da essere un baluardo, una difesa attenta e preparata per contrastare un modello di sviluppo assolutamente violento e contro natura di cui le vicende di Ciampino e Viterbo sono emblematiche. Siamo convinti che sia giunto il momento per una campagna nazionale per la drastica e immediata riduzione del trasporto aereo e per una mobilita' sostenibile e centrata sulla ferrovia.

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Voglio  concludere con i versi del poeta Umberto Saba:

"Dalla marea che un popolo ha sommerso,

e me con esso, ancora

levo la testa? Ancora

ascolto? Ancora non e' tutto perso?".

Ebbene, noi pensiamo che ancora non sia tutto perso.