ANTONELLA
LITTA: INTRODUZIONE ALLA CONFERENZA "VITERBO INCONTRA CIAMPINO" DEL 3
MAGGIO 2008
[Antonella Litta
(per contatti: antonella.litta@libero.it) e' la portavoce del Comitato che si
oppone alla realizzazione dell'aeroporto a Viterbo; svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (in
provincia di Viterbo). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca
scientifica presso l'Universita' di Roma "
Voglio
prima di tutto rivolgere un saluto e un benvenuto affettuoso e solidale da
parte di tutto il nostro comitato ai cittadini di Ciampino.
Questa
sera insieme a Daniela Artibani, dell'Assemblea
permanente "No fly" di Ciampino, Roberto Barcaroli, esperto di problemi della mobilita'
e dell'ambiente, residente in prossimita'
dell'aeroporto di Ciampino, Vincenzo Castagnacci del Comitato per la riduzione
dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Ciampino, Viviana Bertoia,
cittadina residente in prossimita' dell'aeroporto di
Ciampino, Paolo Sabatini, vicecoordinatore
nazionale del Sindacato dei Lavoratori intercategoriale, cercheremo di capire,
ragionare, mettere fine alle illusioni e alle fiabe, o meglio, alle menzogne
per chiamarle piu' correttamente. Menzogne che per
mesi sono state raccontate, pubblicizzate ed esaltate con ogni mezzo.
Ci
e' stato raccontato e si continua a raccontare dell'aeroporto come di un
regalo, una manna piovuta dal cielo, una benedizione, la soluzione a tutti i
problemi di Viterbo e provincia.
Quello
che invece sappiamo per studio, documentazione scientifica e confronto con le
varie e numerose realta' aeroportuali diffuse su
tutto il territorio nazionale e' che la realizzazione dell'aeroporto a Viterbo
sarebbe un'opera inutile, nociva per l'ambiente e la salute; l'ennesimo enorme
sperpero di pubblico denaro. Un aeroporto che se anche fosse realizzato non
sarebbe la soluzione ai problemi di Ciampino ne' a
quelli del viterbese. Un progetto che esiste solo sui
manifesti elettorali e proprio perche'
inesistente e' del tutto privo della Valutazione d'Impatto Ambientale e
Sanitario.
Stasera
siamo qui per ascoltare persone che hanno a cuore i nostri stessi interessi,
bisogni e desideri: vivere in modo sano, proteggere ambiente e salute,
armonizzare lo sviluppo economico con le naturali caratteristiche dei territori.
Sono
le persone in carne ed ossa, con il loro vissuto quotidiano, con la loro vita
che fanno da spartiacque, che mostrano la differenza tra illusione e realta', tra finzione e verita'.
Saranno le loro voci, la
loro esperienza a dirci, a raccontarci cosa significa vivere, lavorare in prossimita' di scali aeroportuali, quali danni alla salute
provoca il traffico aereo. A questo proposito vi ricordo che tra i documenti
che sono a vostra disposizione nella cartellina, troverete anche la lettera che
insieme al dottor Gianni Ghirga e al dottor
Mauro Mocci, anch'essi medici
dell'"Associazione italiana medici per l'ambiente Isde-Italia
(International Society of Doctors
for the Environment)"
abbiamo scritto sul tema dei danni alla salute determinati dal traffico aereo.
Abbiamo
voluto questo incontro perche' le sofferenze, le difficolta' e le necessita' degli
abitanti di Ciampino, come quelle di ogni essere umano, ci interrogano e non ci
lasciano indifferenti. Sentiamo il peso della domanda come l'urgenza della
risposta, stasera ancora di piu'.
*
Perche' il mondo deve essere
divorato da un preteso 'sviluppo' che non rispetta le persone, i popoli, il
pianeta? Perche' la stessa sopravvivenza umana deve
essere minacciata, aggredita, sacrificata sull'altare del profitto a ogni
costo? Perche' troppo spesso i rappresentanti delle
istituzioni pubbliche si asserviscono a lobbies
affaristiche e speculative, e smettono di ascoltare e dialogare con i cittadini
che li hanno eletti? Perche' si fa carta straccia
della Costituzione della Repubblica Italiana?
Sappiamo
che e' stato per
accondiscendere alle richieste delle compagnie aeree lowcost
che si sono aumentati a dismisura e follemente i voli su Ciampino. Si e'
innescata una grave emergenza
ambientale e sanitaria e non si e' trovata miglior soluzione che quella di "ciampinizzare"
altri territori che in questo caso hanno il nome della nostra citta', Viterbo, ma che in un prossimo futuro potrebbero
chiamarsi anche Latina, Frosinone, etc.
Siamo
il paese dove si continua a spacciare per ricchezza e sviluppo cio' che poi si rivela catastrofe per la salute, l'ambiente
e l'occupazione. Penso a quello che e' accaduto a Porto Marghera, a Gela, a Priolo... Territori devastati, violentati, e popolazioni
senza piu' futuro, giovani costretti di nuovo ad
emigrare. Penso al disastro ambientale della Valle del fiume Sacco, una
situazione che ha messo in ginocchio tutte le aziende agricole locali.
Salute
ed ambiente sono continuamente aggrediti e devastati.
Non
possiamo permettere che questo continui ad accadere. L'Italia ha un territorio
che deve essere prima di tutto conservato e rispettato nelle sue naturali
vocazioni, caratteristiche e peculiarita'.
E'
necessario costruire una rete di cittadini e comitati, consapevoli e organizzati, tali da
essere un baluardo, una difesa attenta e preparata per contrastare un modello
di sviluppo assolutamente violento e contro natura di cui le vicende di
Ciampino e Viterbo sono emblematiche. Siamo convinti che sia giunto il momento
per una campagna nazionale per la drastica e immediata riduzione del trasporto
aereo e per una mobilita' sostenibile e centrata
sulla ferrovia.
*
Voglio concludere con i
versi del poeta Umberto Saba:
"Dalla marea che un popolo ha sommerso,
e me con esso, ancora
levo la testa? Ancora
ascolto? Ancora
non e' tutto perso?".
Ebbene, noi pensiamo che ancora non sia tutto perso.