ANTONELLA
LITTA: INTERVENTO DI APERTURA DEL CONVEGNO DEL 18
OTTOBRE 2007
[Riportiamo il testo dell'intervento
della dottoressa Antonella Litta che ha aperto il
convegno svoltosi a Viterbo il 18 ottobre 2007.
Antonella
Litta e' la portavoce del Comitato che si oppone alla
realizzazione dell'aeroporto a Viterbo; svolge l'attivita'
di medico di medicina generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E' specialista
in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "
Questa
sera ci riuniamo per la seconda volta a meno di un mese di distanza dal primo
convegno per
discutere dell'ipotesi dell'aeroporto a Viterbo e delle ragioni del nostro
impegno di opposizione a questa opera e per la riduzione del traffico aereo.
Saluto
e ringrazio tutti, e in particolar modo Il professor Giuseppe Nascetti dell'Universita' della Tuscia, l'europarlamentare Giulietto
Chiesa ormai viterbese d'adozione, e il presidente della Commissione Trasporti
della Regione Lazio Enrico Luciani. I loro interventi
saranno di grande utilita' per approfondire I temi e
i ragionamenti che sono alla base della nostra azione: la salvaguardia della
salute e dell'ambiente e piu' in generale di tutti i
beni comuni, e quindi del diritto di tutti gli esseri umani ad usufruirne, e un
nuovo modo di pensare e ripensare i modelli di sviluppo e di mobilita'.
*
La
recentissima attribuzione del Premio Nobel per la pace 2007 congiuntamente ad
Al Gore e all'Intergovernmental Panel
on Climate Change (Ipcc) conferma la necessita' del
massimo impegno da parte di persone ed istituzioni per fermare il
surriscaldamento del clima, per difendere la biosfera e con essa la civilta' umana. Il nostro impegno per la riduzione del
traffico aereo e l'opposizione alla costruzione di nuovi aeroporti e'
completamente in linea con le motivazioni dellíassegnazione
del premio Nobel. Inoltre
le motivazioni di questo premio evidenziano a livello mondiale,
se ancora ce ne fosse bisogno, il nesso indissolubile tra le politiche di pace
e il rispetto dell'ambiente in tutta la sua complessita'.
Questo
ci e' di grande conforto e da' ancora maggiore forza al nostro impegno.
Nella
decisione del comitato
per il Nobel possiamo
anche riconoscere la validita' di un impegno di lunga
data che si e' riflesso nelle lotte sociali e culturali che tante persone hanno
condotto e tuttora conducono nell'Alto Lazio per contrastare la devastazione
ambientale e l'infiltrazione mafiosa, per difendere i diritti umani di tutti
gli esseri umani, promuovere un modello di mobilita'
e un modello di sviluppo che protegga e valorizzi i beni ambientali e culturali
e le autentiche vocazioni produttive del
nostro territorio.
*
A
questo proposito voglio salutare e ringraziare tutte le persone dei vari
comitati che nell'Alto Lazio si stanno impegnando da tempo per la difesa
dell'ambiente e della salute, spesso nell'indifferenza di chi dovrebbe - anche per
incarico istituzionale - esserci accanto e invece spesso e' assente se non di
ostacolo.
Nel
viterbese viviamo un momento di grande emergenza dal punto di vista
dell'aggressione all'ambiente e alla salute: penso alla situazione delle
discariche abusive ancora da mettere in sicurezza, all'inquinamento da
elettrosmog delle mega-antenne televisive, alle acque con presenza di metalli
pesanti e tossine, all'inquinamento da polveri sottili prodotte dalle centrali
di Civitavecchia e Montalto, tutti fattori di inquinamento che si sommano alla radioattivita' naturale del sottosuolo.
Penso
all'aumento delle emissioni di CO2 nella Tuscia che
secondo una rilevazione della societa' EcoWay resa pubblica il 6 ottobre scorso hanno superato
dell'874% i valori di riferimento del protocollo di Kyoto. In questa situazione
ambientale precaria e per molti aspetti gia'
compromessa si vuole realizzare un aeroporto che portera'
devastazione e danno per la salute di tutti e vantaggi solo per alcuni personaggi. Un progetto di mega-aeroporto voluto fortemente dalla
destra viterbese.
*
Sconcerta
che al diffuso, ampio apprezzamento per il film di Al Gore "Una scomoda verita'". che indica nel surriscaldamento climatico l'emergenza
ambientale prima per importanza, non faccia seguito per logica conseguenza
l'impegno a rivedere e modificare I nostri modelli di sviluppo, e quindi anche
un impegno per la riduzione del traffico aereo che contribuisce notevolmente ad
aumentare le emissioni di CO2 nella biosfera, e quindi una conseguente e trasparente
opposizione alla costruzione di nuovi aeroporti, qui a Viterbo come altrove. In
Italia gli aeroporti sono gia' troppi e sicuramente
non c'e' alcuna necessita' di costruirne altri per
regalarli alle compagnie aeree che ne traggono profitti a scapito della salute
dei cittadini e dell'ambiente.
Siamo
veramente molto felici che anche a Viterbo tantissime persone abbiano
cominciato ad interrogarsi se veramente c'e' la necessita'
di un aeroporto e se questo portera' mai occupazione
e sviluppo e non invece un danno irreversibile anche alla nostra economia
trasformando Viterbo da citta' d'arte a scalo aereo
al servizio di Roma, e se non sia prioritario per lo sviluppo della Tuscia una rete ferroviaria nuova e potenziata. Noi
sosteniamo che per l'appunto un mega-aeroporto a Viterbo, per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma, danneggera' la salute dei cittadini viterbesi, danneggera' fondamentali beni ambientali, culturali,
sociali ed economici di Viterbo, danneggera' le
autentiche vocazioni rpoduttive dell'Alto lazio; costituira' un enorme
sperpero di denaro pubblico er un'opera a danno del
nostro territorio e della nostra gente; l'Alto Lazio ha bisogno di ben altro:
in primo luogo di un forte potenziamento delle ferrovie.
*
Il
consenso intorno al nostro comitato e' in crescita continua.
Abbiamo
stretto rapporti di collaborazione con i comitati che nel Lazio e in tutta
Italia si oppongono alla costruzione di altri aeroporti e chiedono al governo
italiano ed all'Unione Europea la riduzione del traffico aereo cosi' come con il comitato "No Dal Molin"
che si oppone all'ampliamento della base militare di Vicenza.
Abbiamo
ricevuto l'adesione e il sostegno di illustri cattedratici e scienziati come
Angelo Baracca, Virginio Bettini (che tra l'altro ha
realizzato il fondamentale studio di Valutazione d'impatto ambientale
dell'aeroporto di Malpensa), Marcello Cini, Giorgio Cortellessa, Giorgio Nebbia; tantissime persone del mondo
della scienza, della cultura, dell'impegno civile, delle istituzioni, tra cui
padre Alex Zanotelli, la scrittrice Dacia Maraini, la
vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini,
il giudice Ferdinando Imposimato che ci e' vicino ed
ha partecipato in qualita' di relatore al nostro
primo convegno di studi del 21 settembre scorso.
Dieci
europarlamentari tra cui Giulietto Chiesa, che
ringraziamo ancora una volta, hanno scritto al Ministro dei Trasporti. Sono
state presentate interrogazioni al Senato della Repubblica e alla Camera dei
Deputati, come alla Regione Lazio.
Siamo
molto soddisfatti dell'impegno fin qui profuso e dei primi importanti risultati
che esso ha gia' prodotto in termini di informazione
e di coscientizzazione dei cittadini, di raccolta e
diffusione di documentazione scientifica inconfutabile, di mobilitazione delle
intelligenze e delle coscienze in difesa dei beni comuni, della democrazia, dei
diritti di tutti; e anche se la strada da fare e' ancora lunga e faticosa, e'
una fatica che condividiamo con tutti quelli che come noi stanno lottando in
modo democratico e nonviolento per difendere la salute e i diritti di tutti,
l'ambiente, i beni comuni.
A
novembre unitamente a tutte queste persone faremo il punto di quanto sta
accadendo nei nostri territori con una grande assemblea sul tema delle
emergenze sanitarie ed ambientali nella Tuscia.