ANTONELLA
LITTA: INTERVENTO AL CONGRESSO REGIONALE DI
LEGAMBIENTE
[Riportiamo il testo integrale
dell'intervento di Antonella Litta al convegno
regionale di Legambiente tenuto a Roma il 18 novembre
Antonella
Litta e' la portavoce del Comitato che si oppone alla
realizzazione dell'aeroporto a Viterbo; svolge l'attivita'
di medico di medicina generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E' specialista
in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "
Sono
Antonella Litta, portavoce del comitato che si oppone
alla realizzazione del terzo polo aeroportuale nel Lazio, e s'impegna per la
riduzione del trasporto aereo.
*
Il
nostro Comitato nasce a luglio quando la minaccia della realizzazione di un
mega-aeroporto per voli low cost nella citta' di Viterbo e' sembrata farsi concreta. Il comitato
ha raccolto le preoccupazioni e le domande di tanti cittadini che giustamente
rivendicano il diritto ad essere pienamente informati circa i danni
all'ambiente e alla salute che la realizzazione di un mega-aeroporto che si
vorrebbe costruire in un'area di grande valore naturalistico, storico e
terapeutico come quella termale del Bulicame, ed a soli
Abbiamo
realizzato due convegni di studio con la partecipazione di autorevoli
scienziati, medici, docenti universitari, rappresentanti delle istituzioni; tra
cui il professor Nascetti dell'Universita'
della Tuscia, l'illustre magistrato Ferdinando Imposimato e l'europarlamentare Giulietto
Chiesa; abbiamo racccolto
l'adesione e la solidarieta' di tanti ambientalisti e
scienziati prestigiosi come Angelo Baracca, Virginio Bettini,
Marcello Cini, Giorgio Cortellessa,
Giorgio Nebbia - solo per citarne alcuni.
Abbiamo
in programma, dopo quelli del 21 settembre e del 18
ottobre, un terzo convegno a Viterbo sulle emergenze sanitarie ed ambientali
nell'Alto Lazio per il prossimo 4 dicembre al quale invitiamo fin d'ora anche
tutti gli iscritti a Legambiente. Infatti il nostro
territorio come anche quello della valle del fiume Sacco nel frusinate e' gia' gravato da forti fattori di inquinamento: nel caso
specifico dell'Alto Lazio le discariche abusive, il polo energetico Civitavecchia-Montalto con il dissennato progetto di
riconversione a carbone della centrale di Torvaldaliga
Nord, la naturale radioattivita' del sottosuolo e le
acque inquinate da metalli pesanti. A questa situazione gia'
fortemente gravata dall'inquinamento si vorrebbe aggiungere anche
l'inquinamento da polveri sottili e quello acustico derivanti dalla costruzione
dell'aeroporto. Una situazione assai grave, analoga a quella di Frosinone.
Come
comitato stiamo diffondendo materiale informativo a Viterbo e in tutta la
provincia, abbiamo realizzato un sito: www.coipiediperterra.org che mette a
disposizione documenti scientifici, ed abbiamo intessuto una rete di relazioni
con gli altri comitati che in Italia si oppongono alla realizzazione e
all'ampliamento degli scali aerei.
Ci
siamo assunti con orgoglio e fatica un ruolo che avrebbero dovuto svolgere le
istituzioni che invece sono state latitanti ed alcune delle quali hanno
addirittura espresso, in maniera superficiale e ottusa, il proprio consenso a
questo devastante progetto.
*
2.
Difendere il diritto alla salute di tutti
Per
quanto mi riguarda, essendo un medico, sento ancora di piu'
il dovere di impegnarmi perche' se e' vero che tutti
gli esseri umani sono responsabili dell'ambiente i medici lo sono due volte, in
quanto la maggior parte delle malattie deriva dall'interazione tra fenomeni di
inquinamento ambientale e genetica umana.
Quindi
siamo convinti che bisogna fare molta attenzione
quando si propongono e si progettano nuovi aeroporti. Gli aeroporti sono obiettivamente
e inconfutabilmente dannosi per la salute delle persone in quanto determinano
inquinamento dell'aria che si respira e inquinamento acustico, come ben sanno
gli abitanti di Ciampino che giustamente rivendicano la riduzione dei voli. A
loro va sempre e in ogni momento la nostra solidarieta',
e anche per loro e' il nostro impegno perche' il
traffico aereo sia ridotto.
*
3.
Un progetto devastante a vantaggio di interessi speculativi
Un
progetto, per quanto riguarda lo scalo viterbese, che manca - ed e' bene ricordarlo -
della Valutazione d'Impatto Ambientale obbligatoria per legge.
Un
progetto spacciato come soluzione magica a tutti i problemi a cominciare da
quello dell'occupazione.
Ci
chiediamo, ormai da mesi, se questo terzo scalo sia veramente necessario o non
sia invece solo l'ennesima concessione alle richieste di un mercato in grande
espansione come quello dei viaggi low cost, che
produce guadagno solo per le compagnie aeree a scapito della salute dei
cittadini, dell'ambiente e delle condizioni dei lavoratori impiegati in questo
settore.
Noi
siamo convinti che le infrastrutture debbano essere al servizio delle persone e
delle comunita', e non le persone e le comunita' soggette ad interessi speculativi.
Ci
chiediamo come si puo' pensare di aumentare il numero
degli scali aerei, in Italia cosi' come altrove,
quando sappiamo che il trasporto aereo contribuisce ad aumentare notevolmente
il surriscaldamento climatico, e che nei prossimi anni, anche a causa della
ridotta disponibilita' del petrolio e dell'aumento
del suo prezzo, il traffico aereo dovra' essere
necessariamente drasticamente ridotto anche per contenere le emissioni di Co2
che questo tipo di mobilita' comporta. Rischiamo cosi' di creare nuove "cattedrali nel deserto" (e
desertificando per realizzarle delle aree invece ricche di beni ambientali e
culturali che verrebbero irreversibilmente devastati), sottraendo pubblico
denaro a servizi fondamentali come l'assistenza sanitaria, la scuola, il
sostegno alle persone piu' povere ed emarginate, per
permettere a pochi speculatori di fare grossi affari.
Non
possiamo in questo momento di grande difficolta'
economica continuare a sperperare denaro pubblico per una struttura che
sappiamo essere inutile, dannosa e fonte di ricchezza solo per le solite lobbies e cordate affaristiche. La situazione del fondi per la sanita' nel Lazio
e' catastrofica, servizi e posti letto vengono tagliati, le liste d'attesa per
un intervento e per accertamenti clinici sono sempre piu'
lunghe. Invece di destinare fondi pubblici al miglioramento dei servizi per la
salute delle persone si pensa di realizzare un terzo scalo aeroportuale inutile
e dannoso per la salute dei cittadini. Tutto questo e' inaccettabile ed
immorale, oltre che in aperto contrasto con l'articolo 32 della Costituzione
che garantisce il diritto alla salute.
*
4.
Ridurre il trasporto aereo per ridurre il surriscaldamento del clima
Da
questo punto di vista dobbiamo rilevare che anche statisti europei come la cancelliera Angela Merkel e il
presidente francese Sarkozy - che non sono certo
ambientalisti o di sinistra - hanno posto il blocco della costruzione di nuovi
aeroporti e autostrade tra i piu' importanti
provvedimenti per la riduzione del surriscaldamento climatico e
dell'inquinamento. Gran parte del mondo politico e istituzionale italiano ha
plaudito al Nobel per
E'
necessario ridurre il trasporto aereo per ragioni di carattere locale ma anche
globale. Sono come sempre i piu' poveri della terra a
pagare per il privilegio di pochi e per il profitto delle compagnie aeree. Le
alterazioni del clima si ripercuotono soprattutto sui paesi piu'
poveri, come ha denunciato un altro premio Nobel per
*
5.
Per il Lazio occorre una mobilita' centrata sulla
ferrovia e la difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle
autentiche vocazioni produttive del territorio
Non
c'e' nessuna buona ragione perche' si continui a
costruire aeroporti e perche' si realizzi il terzo o
addirittura il quarto scalo nel Lazio.
E'
invece importante, necessario ed urgente che si giunga ad una discussione sul
piano della mobilita' nazionale e regionale che
privilegi fortemente la scelta del trasporto su ferrovia e per mare. Invece dal
1939 al 2005 le rete ferroviaria italiana e' stata
scandalosamente ridotta di oltre
Il
Lazio e in particolare Viterbo con la sua provincia hanno bisogno di un
adeguamento e di un formidabile miglioramento dell'infrastruttura ferroviaria.
I nostri cittadini che ogni giorno si recano a Roma per lavoro non possono
continuare a viaggiare spendendo due ore per arrivare a destinazione.
E'
necessario il rispetto per la vita e la qualita'
della vita delle persone, a cominciare dal tempo: uno dei beni piu' preziosi.
Nel
programma della
coalizione che ha portato il centrosinistra al governo della Regione Lazio si
parlava in modo chiaro della "cura del ferro": del miglioramento
delle ferrovie. Stiamo ancora aspettando.
*
6.
Difendiamo Viterbo - e il Lazio - dai nuovi attila
Per
quanto riguarda nello specifico la realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo
dobbiamo segnalare che essa provoca lo sconvolgimento irreversibile delle aree
in prossimita' dell'aeroporto, prima tra tutte quella
delle terme.
Aggiunge
una nuova pressione su un'area, l'Alto Lazio, gia'
sottoposta a servitu' energetiche, militari e
speculative - in particolare l'aggressione edilizia, che continua la
cementificazione di vaste aree dei comuni viterbesi.
Trasforma Viterbo da citta' a
vocazione turistica a citta' scalo di transito per
turisti frettolosi diretti verso Roma.
E'
inutile e nocivo perche' non risolvera'
i tanti problemi di Viterbo e della sua provincia ma li aggravera',
a cominciare dal trasporto che in assenza di una ferrovia adeguata aumentera' il traffico sulla Cassia, gia'
insostenibile.
E'
inutile e nocivo perche' non sara'
la soluzione alla disoccupazione della nostra provincia, alla quale occorre
invece una politica di difesa e valorizzazione dei beni culturali e ambientali
e delle autentiche vocazioni produttive del territorio, come l'agricoltura di qualita' e il turismo di qualita'.
E'
inutile e nocivo perche' non rappresenta alcuna opportunita' reale di sviluppo, ma solo una scelta
irreversibile che colpira' e mortifichera'
per sempre le potenzialita' ancora inespresse del
nostro territorio.
Proprio
i responsabili del mancato sviluppo del nostro territorio, coloro che male lo
hanno amministrato, ora non trovano migliore soluzione e giustificazione alle
loro incapacita' che invocare la costruzione di un
mega-aeroporto nocivo e devastante.
*
7.
Concludendo
Quindi
per queste numerose e valide ragioni non possiamo che dire no alla
realizzazione del terzo scalo aereo regionale, non solo a Viterbo ma in tutto
il Lazio; chiediamo un nuovo piano per il trasporto nazionale e regionale, a
beneficio dei cittadini e non contro la loro salute, il loro benessere, i loro
diritti; chiediamo una immediata e drastica riduzione
del trasporto aereo.
Chiediamo
a tutte le associazioni ambientaliste, e quindi anche a Legambiente, di
sostenere in maniera forte, chiara e convinta la nostra richiesta di riduzione
del traffico aereo e l'opposizione alla realizzazione di altri scali
aeroportuali nella Regione Lazio e in Italia.
Siamo
certi che un'associazione autorevole e di grande rilievo come Legambiente, da
sempre attenta
e in prima fila nella difesa dell'ambiente, della biosfera e della salute dei
cittadini, sara' al nostro fianco - altrimenti non
sarebbe Legambiente.