ANTONELLA
LITTA: RELAZIONE AL CONVEGNO DI CIAMPINO DEL 18
APRILE 2008
[Riportiamo il testo della relazione
svolta da Antonella Litta al convegno svoltosi a
Ciampino il 18 aprile 2008 promosso dalla locale "Assemblea permanente no-fly".
Antonella
Litta e' la portavoce del Comitato che si oppone alla
realizzazione dell'aeroporto a Viterbo; svolge l'attivita'
di medico di medicina generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E' specialista
in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "
Sono
Antonella Litta, medico di medicina generale,
specialista in Reumatologia. Come i colleghi Gianni Ghirga e Mauro Mocci faccio parte dell'Associazione
italiana medici per lambiente - Isde
(International Society of Doctors
for the Enviroment).
Sono
anche la portavoce del comitato che si oppone alla realizzazione dell'aeroporto
a Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo.
*
L'azione
del comitato
Il
nostro comitato si e' costituito lo scorso luglio sotto la spinta della
preoccupazione per il danno che la costruzione dell'aeroporto di Viterbo
avrebbe determinato per l'ambiente e la salute. Una preoccupazione resa ancora piu' forte proprio dalla conoscenza di una realta' vicina come la vostra e di tutte le sofferenze che
l'aumento indiscriminato dei voli ha comportato e comporta in termini di qualita' della vita e danno alla salute. Tengo a ribadire
ancora una volta che la nostra opposizione e' diretta alla realizzazione del
terzo scalo aeroportuale nel Lazio e non solo alla sua ubicazione a Viterbo.
L'azione del nostro comitato ha come obiettivo fondamentale la riduzione del traffico
aereo.
Ancora
una volta voglio riconfermarvi la solidarieta' e il
sostegno alle vostre sacrosante ragioni da parte del comitato di cui sono
portavoce e della stragrande maggioranza dei cittadini di Viterbo e provincia.
Prima di affrontare l'aspetto strettamente sanitario, motivo dell'incontro di
stasera, voglio raccontarvi un po' di quello che e' accaduto e sta accadendo a
Viterbo.
Una
politica che e' sempre piu' accondiscendente e
persino asservita alle richieste del cosiddetto "mercato", in questo
caso a quelle delle compagnie aeree low cost, prima
fa aumentare i voli su Ciampino, poi di fronte all'emergenza, che di fatto essa stessa ha creato, non trova miglior soluzione
che "ciampinizzare" altri territori che in
questo caso hanno il nome di Viterbo ma che in un prossimo futuro potrebbero chiamarsi anche
Latina, Frosinone etc., della serie "un aeroporto non si nega a
nessuno".
Risultato
di questa pratica: i voli su Ciampino, come ben sapete, non diminuiscono. Ai
viterbesi viene raccontato la solita fiaba: il mega-aeroporto portera' sviluppo e migliaia di posti di lavoro. E su
queste roboanti bugie si costruiscono e consolidano carriere politiche e si
realizzano speculazioni di ogni genere. Una storia gia'
vista. Purtroppo una tipica storia italiana.
Cosi', da semplici cittadini, come voi, ci siamo
assunti con orgoglio e fatica l'impegno di informare i viterbesi, supplendo al
ruolo che avrebbero dovuto svolgere le istituzioni, che invece sono state
latitanti ed hanno dato, in maniera superficiale, ottusa e rapidissima, il
proprio assenso ad un progetto, che, se venisse realizzato, sarebbe una vera
sciagura per la citta' di Viterbo e la sua provincia.
In
questi mesi il consenso alle ragioni del nostro comitato e' cresciuto sempre piu'.
Abbiamo
raccolto la solidarieta' e il sostegno alla nostra
causa da parte di tanti illustri scienziati (come Angelo Baracca, Giovanni
Berlinguer, Virginio Bettini, Luigi Cancrini, Marcello Cini, Paul Connett, Giorgio Cortellessa,
Giorgio Nebbia, Gianni Tamino, Federico Valerio), e
tante personalita' delle istituzioni come della vita
civile: penso a padre Alex Zanotelli, alla scrittrice Dacia Maraini, a Luisa Morgantini, vicepresidente del parlamento europeo, e a
tanti altri che per ragioni di tempo non posso elencare.
Abbiamo
realizzato tre convegni di studio con la partecipazione di autorevoli
ricercatori, medici, docenti universitari, dell'illustre magistrato Ferdinando Imposimato e dell'europarlamentare Giulietto
Chiesa; del professor Giuseppe Nascetti dell'Universita' della Tuscia, del
dottor Mauro Mocci che e' qui stasera.
L'ultimo
convegno ha avuto come tema "Le emergenze sanitarie ed ambientali
nell'Alto Lazio". Infatti la costruzione
dell'aeroporto aggiungerebbe una nuova pressione sull'Alto Lazio; un'area gia' sottoposta, in gran parte, a servitu'
energetiche, militari e speculative - in particolare a quella edilizia, che sta
cementificando vaste aree dei comuni viterbesi, soprattutto quelli limitrofi
alla provincia di Roma.
Dovete
poi sapere che il
territorio viterbese e' gia' vittima di numerose
aggressioni ambientali: le discariche
abusive mai poste in sicurezza, il polo energetico Civitavecchia-Montalto
con il progetto di riconversione a carbone della centrale di Torvaldaliga Nord di Civitavecchia, le acque inquinate da
metalli pesanti, e a tutto cio' si aggiunge la
naturale radioattivita' del sottosuolo. A questa
situazione gia' cosi'
delicata vogliono aggiungere l'inquinamento generato dall'aeroporto. Un
aeroporto nel quale dovrebbero transitare milioni e milioni di passeggeri, cosi' almeno viene raccontato in uno
filmato che potete trovare sul sito della Provincia di Viterbo. Un filmato che
pubblicizza e mostra, meraviglia delle meraviglie,
l'aeroporto che non c'e'. Un filmato che decanta le bellezze e le opportunita' dell'aeroporto che verra',
un aeroporto al momento solo virtuale ma con un filmato-sponsor che e' stato
pagato con i concreti soldi di tutti noi.
In
questi mesi abbiamo diffuso e stiamo continuando a diffondere materiale
informativo a Viterbo e in tutta la provincia. Abbiamo messo a disposizione sul
nostro sito www.coipiediperterra.org una serie di documenti scientifici,
alcuni tradotti anche in inglese, tra cui la lettera ai colleghi medici che
ho redatto insieme a Gianni Ghirga e Mauro Mocci sui danni alla salute provocati dal
traffico aereo.
Abbiamo
intessuto e stiamo rafforzando una rete di relazioni con tutti i comitati che
in Italia e all'estero si oppongono alla realizzazione e all'ampliamento degli
scali aerei per poter far nascere una campagna nazionale e internazionale per
la riduzione del traffico aereo.
*
L'aerea
che verrebbe devastata dal mega-aeroporto a Viterbo
L'aeroporto
di Viterbo e' previsto come enorme ampliamento di quello militare che dista
appena un paio di chilometri dal centro della citta'.
La costruzione dell'aeroporto, il traffico aereo connesso e le infrastrutture
di supporto determinerebbero una cementificazione selvaggia di una delle aree piu' caratteristiche e pregiate di Viterbo, quella termale
del Bulicame, soffocando cosi' per sempre la vera possibilita' di sviluppo di Viterbo che e' legata al
termalismo, alla valorizzazione dei beni ambientali e culturali, al turismo e
all'agricoltura di qualita'.
Mi
rendo conto che due chilometri vi possono sembrare una grande distanza visto
che voi avete l'aeroporto praticamente dentro casa, ma e' una distanza comunque
minima, e del resto il punto e' quello della inconfutabile
nocivita' di questa infrastruttura, della sua inutilita' e dello sperpero enorme di denaro pubblico per
un'opera devastante e che certo solo non sarebbe la soluzione ai vostri
problemi come ai nostri, ma costituirebbe un ulteriore danno per tutti.
A
questo si aggiunga che per una tale enorme infrastruttura, come quella dello
scalo viterbese, ancora non esiste nemmeno un progetto. E non esistendo un
progetto, essa manca dei requisiti fondamentali stabiliti dalla vigente
legislazione in materia di Valutazione d'Impatto Ambientale e Sanitario.
E
poi chi vi garantisce e chi ci garantisce che sempre per le famose logiche di
mercato non si manterra' su Ciampino lo stesso numero
di voli se non di piu'?
La
soluzione e' un'altra, la soluzione e' una sola: bisogna ridurre il traffico
aereo. Per ragioni sanitarie, per ragioni ambientali, globali e locali.
*
Ridurre
il trasporto aereo
Le
emissioni degli aeromobili contribuiscono per circa il 10% alle emissioni
totali di CO2, e sono estremamente dannose in quanto questi gas dannosi sono
rilasciati direttamente negli strati piu' alti della
troposfera ed in quelli piu' bassi della stratosfera
alterando di fatto la composizione dell'atmosfera.
Le
direttive europee, il trattato di Kyoto, l'Onu, la comunita'
scientifica internazionale, il buonsenso, ci chiedono ed impongono una drastica
riduzione delle emissioni di anidride carbonica, e quindi e' veramente
contraddittorio che si continui ad investire per incrementare forme di
trasporto come quello aereo, sia perche' inquinanti,
sia a causa del prossimo esaurirsi del petrolio e quindi del cherosene.
Pensiamo
che sia necessario un diverso sviluppo per il nostro territorio e che la priorita' assoluta in tema di mobilita'
sia rappresentata dal miglioramento e dalla razionalizzazione della rete
ferroviaria nazionale insieme anche al maggior utilizzo delle cosiddette
"autostrade del mare".
La
regione Lazio e Viterbo in particolare con la sua provincia hanno bisogno di un
adeguamento e di un sostanziale miglioramento dell'infrastruttura ferroviaria.
I nostri pendolari ogni giorno impiegano due ore da Viterbo per raggiungere
Roma.
In
Europa, alcuni statisti come la cancelliera tedesca e
il presidente francese hanno posto il blocco della costruzione di nuovi
aeroporti e di autostrade tra i piu' importanti
provvedimenti per la riduzione del surriscaldamento climatico e
dell'inquinamento. Gran parte del mondo politico e istituzionale italiano ha
plaudito al Nobel per
E'
necessario ridurre il trasporto aereo perche' sono i piu' poveri della terra a pagare per il privilegio di pochi
di viaggiare e per il profitto delle compagnie aeree. Le alterazioni del clima
si ripercuotono soprattutto sulle popolazioni e sui paesi piu'
poveri, come ha denunciato un altro premio Nobel per la pace, Wangari Maathai; paesi dove siccita' o uragani determinati sempre piu'
dal surriscaldamento del clima, distruggono con violenza inaudita citta', economie e le vite di migliaia di esseri umani,
generando anche flussi migratori sempre piu' intensi.
*
Difendere
il diritto alla salute
Ho
scelto di impegnarmi nel
comitato di cui sono portavoce anche perche' sono un
medico.
"Tutti
gli esseri umani sono responsabili dell'ambiente ma i medici lo sono due volte". Cosi'
affermava Lorenzo Tomatis, gia' presidente dello Iarc e dell'associazione Isde-Italia.
Lorenzo
Tomatis era un medico, scienziato e scrittore ma
soprattutto un uomo giusto ed onesto, un medico con un curriculum scientifico
prestigioso ma sconosciuto ai piu' e alle platee
televisive. Un personaggio scomodo perche' capace di
dire la verita' in ogni circostanza. Egli ha
sostenuto e dimostrato nella sua lunga attivita' di
ricerca che la maggior parte delle malattie deriva dall'interazione tra
fenomeni di inquinamento ambientale e genetica umana. Questa certezza e
consapevolezza e' stata recepita anche nel nuovo codice di deontologia medica che all'articolo 5
afferma: "Il medico e' tenuto a considerare l'ambiente nel quale l'uomo
vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini (...)
Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione, di tutela della
salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e
collettiva".
Quindi
come medici siamo convinti che bisogna fare molta
attenzione quando si propongono e si progettano nuove tecnologie e nuove
infrastrutture i cui danni ed effetti nocivi non sono ben conosciuti e
studiati. Nessuna emergenza puo' imporre l'adozione
di tecnologie e soluzioni che si possono rivelare dannose per l'ambiente e per
la salute.
E'
sempre indispensabile applicare il principio di precauzione e in assenza di
prove scientifiche inconfutabili a riguardo della tutela della salute e
dell'ambiente applicare l'opzione zero.
La
realizzazione di grandi infrastrutture, come sono gli aeroporti, determina
inconfutabilmente danni alla salute attraverso l'inquinamento dell'aria,
l'inquinamento acustico e quello elettromagnetico.
Nella
lettera inviata ai colleghi medici dell'Alto Lazio, ma che so inviata anche ai
colleghi della Asl Rm H a
cui appartiene il distretto sanitario di Ciampino, abbiamo voluto condividere
la preoccupazione motivata da numerosi riferimenti scientifici per il danno
alla salute che il traffico aereo genera.
Abbiamo
svolto un lavoro di ricerca bibliografica. Esistono una miriade di lavori e
dati scientifici che dimostrano i danni prodotti dalle polveri sottili ed
ultrasottili provenienti dai processi di combustione del cherosene, come
dall'esposizione al benzene, e i danni prodotti dall'inquinamento acustico. Il
dottor Mocci e il dottor Ghirga approfondiranno ed
illustreranno questi aspetti.
*
L'inquinamento
elettromagnetico. Due proposte di lavoro
Voglio
ora richiamare la vostra attenzione, ed in particolare quella dei colleghi
presenti, sull'inquinamento elettromagnetico. Questo tipo di inquinamento e'
prodotto dai sistemi radar delle torri di controllo e da quelli a bordo degli
aerei che insieme alle antenne di radiotrasmissione ed ai sistemi elettromagnetici
vengono utilizzati per i controlli di sicurezza. A queste onde
elettromagnetiche vanno poi aggiunti gli effetti prodotti dalle antenne di
telefonia mobile, apparati radio-tv e cavi di elettrificazione. Questo
particolare tipo di inquinamento, soprattutto quello legato alla presenza degli
aeroporti, e' sicuramente
il meno studiato, e ne sappiamo quindi ancora molto poco.
L'interazione
tra campi elettromagnetici ed organismi viventi e' largamente conosciuta e
dimostrata da numerosi lavori scientifici. I meccanismi di interazione con i
sistemi biologici, in particolare per quanto riguarda il corpo umano, dipendono
dall'intensita' dei campi e dal tempo di esposizione.
Sono
stati identificati alcuni possibili meccanismi biologici d'azione dei campi
elettromagnetici che in modo schematico possiamo cosi'
riassumere:
1)
alterazione del sistema immunitario;
2)
modificazioni della permeabilita' della membrana
cellulare e conseguente alterazione del flusso di ioni biologicamente
importanti, in particolare del Calcio, Sodio e Potassio;
3)
induzione di "stress ossidativo" con conseguente aumento dei danni
prodotti da radicali liberi sulle macromolecole biologiche;
4)
alterazioni della sintesi dell'ormone epifisario melatonina;
5)
modificazioni dell'attivita' elettrica cerebrale e
della permeabilita' della membrana emato-encefalica.
Tali
meccanismi sono supportati da dati sperimentali ottenuti su sistemi di
laboratorio (colture cellulari; mammiferi, in particolare roditori), su
volontari umani e su soggetti esposti professionalmente. Altri possibili
meccanismi sono stati ipotizzati e sono attualmente oggetto di studio.
Penso che tutti possiamo
convenire sulla necessita' di ampliare gli studi per
quanto riguarda anche questo aspetto e
soprattutto a partire da aree che come questa di Ciampino possono presentare piu' fonti di emissione di campi elettromagnetici.
Ritengo
che la cosa che si puo' fare gia'
subito sia quella di richiedere all'Arpa Lazio e alla Asl
coinvolgendo anche la facolta' di ingegneria dell'Universita' di Tor Vergata, la
misurazione dei campi elettromagnetici in prossimita'
e dentro l'aeroporto e la mappatura di tutte le possibili fonti di inquinamento
elettromagnetico presenti nel comune di Ciampino.
Un'altra
cosa che si potrebbe fare subito e in collaborazione con i medici che lavorano
sul territorio, penso ai medici di medicina generale ed ai pediatri, e' quella
di cominciare ad individuare e catalogare gli eventuali casi di malattie rare
ed autoimmuni presenti tra i propri pazienti. Questo tipo di rilevazioni ed
osservazioni ci potrebbero fornire informazioni utili e preliminari per
ulteriori ed approfonditi studi che possano prendere in considerazioni tra i
vari fattori d'inquinamento ambientale anche quello elettromagnetico.
Lancio
a tutti i colleghi medici questa ipotesi di lavoro.
*
Conclusioni
Concludo
dicendo che come medici abbiamo la necessita' di
conoscere sempre di piu' i fattori eziopatogenetici delle malattie ma abbiamo soprattutto il
dovere e la responsabilita' di tutelare la salute attraverso la
tutela dell'ambiente, e sono fermamente convinta che sempre si possano
coniugare benessere, tutela dell'ambiente e sviluppo economico.
A
Ciampino come a Viterbo la tutela dell'ambiente e della salute passano di
sicuro attraverso la drastica riduzione del traffico aereo.