GENNARO
FRANCIONE: NATUR E KULTUR NELL'ALTO LAZIO PER
[Ringraziamo il dottor Gennaro Francione (per contatti: e-mail: adramelek@tin.it, sito:
www.antiarte.it/eugius) per aver svolto una
straordinaria relazione al convegno tenutosi a Viterbo il 4 dicembre 2007 sul
tema "Le emergenze ambientali e sanitarie nell'Alto Lazio", relazione
di cui il testo seguente e' una estrema sintesi (che non restituisce che in
minima parte la travolgente carica ermeneutica e parenetica del discorso effettualmente pronunciato dal relatore, che ha
letteralmente affascinato i partecipanti non solo con il rigore argomentativo,
non solo con la viva e forte testimonianza personale, ma anche con l'energia e
le agudezas del suo dire).
Gennaro
Francione, magistrato, consigliere di Corte di
Cassazione, giudice presso la sezione penale del Tribunale penale di Roma e
membro del comitato scientifico del Centro Studi Informatica Giuridica di
Firenze, e' anche scrittore, saggista, drammaturgo, artista, ricercatore. Dalla Wikipedia, edizione italiana,
riprendiamo per stralci la seguente voce: "Gennaro Francione
(Torre del Greco, 1 aprile 1950) e' uno scrittore italiano. Personaggio poliedrico, ha svolto anche attivita'
di attore e regista teatrale, saggista, pittore. Dal punto di vista artistico
e' influenzato dalla Hacker art, dall'arte neogotica e
dalla cosiddetta cyber-cultura. E' inoltre Consigliere di Corte di Cassazione,
giudice presso la sezione penale del Tribunale penale di Roma e membro del
comitato scientifico del Centro Studi Informatica Giuridica di Firenze. E'
stato autore di diverse sentenze che hanno fatto molto discutere. Nel febbraio
"Per
creare un mondo realmente democratico dobbiamo spaccare
(Che
cos'e' l'Antiarte)
Esordisco
con una frase: "Che fortuna per i governanti che gli uomini non
pensino!". Sapete chi l'ha detta? Adolf Hitler!
Noi
esseri lontani della Capitale, quando non pensavamo e sognavamo, immaginavamo
il Viterbese come un'oasi di Natura.
Invece
in questo territorio, come ci hanno fatto rilevare quelli del Comitato contro
il terzo polo aeroportuale nell'Alto Lazio, ci sono numerose discariche
abusive, forme di inquinamento delle acque(presenza di
metalli pesanti e pesticidi) ed e' stato costruito il piu'
grande polo energetico d'Europa (Montalto-Civitavecchia).
Il ministro Bersani ha tra l'altro in progetto la riconversione a carbone della
centrale di Civitavecchia.
Ora
c'e' in vista la costruzione di un aeroporto il cui impatto ambientale e' di
portata devastante. Contro la struttura si scaglia giustamente il Comitato antiterzopolo aeroportuale nell'Alto Lazio.
In
questo caso la natur diventa una questione di kultur. Non c'e' scontro ma alleanza tra le genti per
sapere onde potersi difendere contrapponendosi ai poteri forti.
La
costruzione di questo aeroporto devasterebbe col suo impatto un'area di grande
pregio ambientale, storico, culturale, sociale ed economico.
Basterebbe
citare l'area delle terme e del Bulicame che costituisce per Viterbo un
irrinunciabile elemento di identita'
storico-culturale e un fondamentale bene ambientale e socio-economico.
L'analisi
attraverso la kultur porta a rilevare nello specifico i danni che la struttura provocherebbe alla biosfera, agli
ecosistemi locali, alle persone, all'economia e alle finanze dello stato. Il
percorso seguito e' anche quello del diritto, per cui si rileva l'antigiuridicita' del progetto, fondata non sulle norme
ordinarie ma sulla costituzione stessa che deve sorreggere qualunque azione
normativa del parlamento e operativa della pubblica amministrazione.
Il
nostro discorso ponendo il prevalere del Sapere sull'Economia, seguira' il percorso delle richieste dei comitati di difesa
del territorio, analizzando come le stesse siano conforme a Costituzione e percio' valide.
*
I)
Art. 3 della Costituzione. Eguaglianza dinamica
La
chiave d'interpretazione globale e' l'art. 3 della Costituzione che, mentre al
primo comma afferma un'eguaglianza statica, al secondo comma la dinamizza
affermando che compito della Repubblica e' "rimuovere gli ostacoli di
ordine economico e sociale che, limitando di fatto la liberta'
e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona
umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione
politica economica e sociale del paese".
*
II)
Art. 32 della Costituzione. Diritto alla salute
ll
Comitato proclama: "Chiediamo che sia rispettato il diritto alla
salute".
Un'invocazione
coerente con l'art 32
della Costituzione dove si afferma: "
Ancora
il Comitato:
"Chiediamo
che sia rispettato il diritto alla sicurezza".
"Chiediamo
che sia rispettato il diritto a un ambiente vivibile".
E
sottolinea:
1.
Un aeroporto provoca gravi danni alla salute della popolazione che vive nei
dintorni: sia attraverso l'inquinamento dell'aria, che causa gravi malattie;
sia attraverso l'inquinamento acustico.
2.
Il trasporto aereo contribuisce fortemente al surriscaldamento del clima.
3-4.
Il trasporto aereo danneggia gravemente l'ambiente e la biosfera.
Siamo
solidali con i cittadini di Ciampino, vittime dell'estrema nocivita'
dell'aeroporto.
Siamo
solidali con tutti gli esseri umani che subiscono le conseguenze dell'effetto
serra cui il trasporto aereo contribuisce in misura cosi'
rilevante.
*
III)
Art. 4 della Costituzione. Diritto al lavoro. Art. 35 della Costituzione.
Tutela del lavoro
"Chiediamo
che sia rispettato il diritto a un lavoro dignitoso e sicuro".
Cio'
in linea con l'art. 4 della Costituzione, dove si afferma: "
Ma
anche in linea con l'art. 35 della Costtuzione:
"
Il
Comitato fa rilevare che:
Come
e' ampiamente documentato le compagnie low cost
sovente hanno condotte antisindacali e, quindi, deve essere preoccupazione dei
pubblici poteri tutelare i diritti dei lavoratori e garantire l'osservanza
delle leggi.
La
condotta antisindacale di talune compagnie low cost
rivela anche come esse non promuovano occupazione
stabile e qualificata, ma forme di precariato e di lavoro sottoposto a
meccanismi di pressione ai limiti del ricatto.
*
IV)
Art. 41 della Costituzione. Impresa a misura d'uomo
"L'iniziativa economica privata e' libera", afferma
l'art. 41 della Costituzione, ma "Non puo'
svolgersi in contrasto con l'utilita' sociale o in
modo da recare danno alla sicurezza, alla liberta',
alla dignita' umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perche' l'attivita' economica
pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali".
Al
riguardo il Comitato rileva quanto segue:
4.
Il trasporto aereo e' antieconomico: consuma piu'
energia di ogni altro mezzo di trasporto; <omissis> costa molto alla comunita' poiche' e' fortemente
sovvenzionato sia da finanziamenti pubblici sia da esenzioni ed agevolazioni
fiscali (mentre si effettuano sciagurati tagli di bilancio per sanita' ed assistenza): paradossalmente la maggior parte
dei costi del trasporto aereo li pagano i cittadini che non lo usano;
danneggiando l'ambiente e sottraendo risorse pubbliche non aiuta le economie
locali ma le impoverisce; l'occupazione nel settore e' limitata, spesso
precaria, e le compagnie hanno spesso condotte gravemente antisindacali.
5.
Il trasporto aereo e' iniquo: statisticamente e' dimostrato che e' soprattutto
un privilegio dei ricchi, ma i costi li pagano soprattutto i bilanci pubblici,
e le conseguenze nocive le pagano innanzitutto i poveri.
Cio' e' in contrasto anche con l'art. 3 della
Costituzione.
*
V)
Art. 97 della Costituzione. Correttezza della Pubblica Amministrazione
Recita
l'art. 97 della Costituzione: "I pubblici uffici sono organizzati secondo
disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialita' dell'amministrazione".
Nel
caso specifico dell'aeroporto a Viterbo, sottolinea il Comitato, manca
completamente
Manca
in ogni caso, come si rileva in altri settori della Pubblica Amministrazione,
un voto realmente democratico sul punto con coinvolgimento diretto delle
popolazioni creando un'autentica agora' dove
veramente tutti sono chiamati a esprimere il loro consenso in una materia cosi' delicata, previa diffusione di una giusta
informazione sui pro e i contro dell'operazione.
*
Appello
finale
Il
Comitato conclude:
"Chiediamo che sia rispettato il diritto alla mobilita' per tutti e non solo per pochi privilegiati.
Chiediamo
che decisioni che riguardano tutti siano discusse da tutti e prese in modo
democratico.
Chiediamo che prevalga la responsabilita',
la solidarieta', la democrazia".
A
questo appello noi ci associamo.
Ci
dobbiamo battere tutti insieme in nome della fraternite' per far rispettare le leggi a tutela
dell'ambiente, dei beni culturali, della
salute e dei diritti dei cittadini; per onorare le procedure amministrative e i
vincoli urbanistici e territoriali; per attuare la normativa locale, nazionale
ed europea in linea con
Contro
le caste, invochiamo, decisioni da agora'
informatico, oggi tanto piu' necessarie se leggiamo
l'inquietante relazione di Peppe Sini: Sistema di potere e penetrazione dei poteri criminali
a Viterbo.
Solo
un concreto controllo
democratico ad opera di tutti e la trasparenza nelle azioni amministrative puo' permettere una reale democrazia.
Ancora
il Sapere e' la fonte del contropotere da esercitare contro i sei poteri dello
Stato ad evitare azioni oligopoliche, fatte nell'oscurita' dei meandri burocratici, a beneficio delle elite
forti e a danno dei cittadini deboli.
Ad
evitare un disastro ecologico, sanitario ed economico a Viterbo ma poi nel
mondo intero invochiamo una nuova politica di equilibrio dei mezzi di trasporto
che solo l'allerta di tutti i cittadini pensosi e operativi
puo' realizzare.
Il
Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo s'impegna validamente e con
onore per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute,
dell'ambiente, della democrazia, dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
A questa battaglia, noi Robin Hood del Sapere prevalente
sull'Economia, aderiamo con tutte le nostre forze e il nostro cuore.