GENNARO FRANCIONE: NATUR E KULTUR NELL'ALTO LAZIO PER LA DIFESA COSTITUZIONALE DEL TERRITORIO. RELAZIONE AL CONVEGNO DI VITERBO DEL 4 DICEMBRE 2007

[Ringraziamo il dottor Gennaro Francione (per contatti: e-mail: adramelek@tin.it, sito: www.antiarte.it/eugius) per aver svolto una straordinaria relazione al convegno tenutosi a Viterbo il 4 dicembre 2007 sul tema "Le emergenze ambientali e sanitarie nell'Alto Lazio", relazione di cui il testo seguente e' una estrema sintesi (che non restituisce che in minima parte la travolgente carica ermeneutica e parenetica del discorso effettualmente pronunciato dal relatore, che ha letteralmente affascinato i partecipanti non solo con il rigore argomentativo, non solo con la viva e forte testimonianza personale, ma anche con l'energia e le agudezas del suo dire).

Gennaro Francione, magistrato, consigliere di Corte di Cassazione, giudice presso la sezione penale del Tribunale penale di Roma e membro del comitato scientifico del Centro Studi Informatica Giuridica di Firenze, e' anche scrittore, saggista, drammaturgo, artista, ricercatore. Dalla Wikipedia, edizione italiana, riprendiamo per stralci la seguente voce: "Gennaro Francione (Torre del Greco, 1 aprile 1950) e' uno scrittore italiano. Personaggio poliedrico, ha svolto anche attivita' di attore e regista teatrale, saggista, pittore. Dal punto di vista artistico e' influenzato dalla Hacker art, dall'arte neogotica e dalla cosiddetta cyber-cultura. E' inoltre Consigliere di Corte di Cassazione, giudice presso la sezione penale del Tribunale penale di Roma e membro del comitato scientifico del Centro Studi Informatica Giuridica di Firenze. E' stato autore di diverse sentenze che hanno fatto molto discutere. Nel febbraio 2001 ha assolto quattro venditori di cd contraffatti per "stato di necessita'" dato da "bisogno alimentare non altrimenti soddisfatto", decisione che e' stata poi definita dallo stesso Francione "sentenza anticopyright"; in merito ad essa e' stata presentata un'interrogazione parlamentare, ma il Consiglio Superiore della Magistratura ha assolto il giudice nell'inchiesta che ne e' scaturita. Francione e' fondatore e presidente dell'Unione Europea dei Giudici Scrittori ed ha promosso il Movimento Utopista - Antiarte 2000. E' consulente artistico del Museo del Cinema di Roma. Gli e' stato assegnato il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri negli anni 1995, 1997, 2003, 2005". Tra le opere di Gennaro Francione: oltre a vari romanzi, testi teatrali e saggi di vario argomento segnaliamo almeno i seguenti lavori di argomento giuridico: La pirateria informatica, Edizioni D'Agostino, Roma 1995; L'usura. Diritto e Rovescio, Edizioni D'Agostino, Roma 1995; Il patteggiamento, Edizioni D'Agostino, Roma 1995; Tutela dell'intelligenza informatica, Edizioni D'Agostino, Roma; Violenza alle donne, Gee, Roma 2000; Pedofilia, analisi di un problema irrisolto, Edizioni D'Agostino, Roma; Delinquenza giovanile (con F. Scala, G. Scala), Gee, Roma 1992; L'errore del giudice, contro il processo indiziario (con interventi di Enzo Albano, Giuseppe Dante, Ferdinando Imposimato e Angelo Macri), Editrice Ianua, Roma 2002; Processo agli animali (Il bestiario del giudice), Gangemi, Roma 1996; I diritti degli animali, la responsabilita' penale con gli animali, la responsabilita' civile con gli animali (in tre volumetti), Edizioni D'Agostino, Roma 1995; Vademecum del consumatore: contro la pubblicita' ingannevole (con David Gregor De Bono), Lupetti, Milano 1995]

 

"Per creare un mondo realmente democratico dobbiamo spaccare la Piramide delle Caste e creare la Sfera degli Eguali, Liberi e Fraterni"

(Che cos'e' l'Antiarte)

 

Esordisco con una frase: "Che fortuna per i governanti che gli uomini non pensino!". Sapete chi l'ha detta? Adolf Hitler!

Noi esseri lontani della Capitale, quando non pensavamo e sognavamo, immaginavamo il Viterbese come un'oasi di Natura.

Invece in questo territorio, come ci hanno fatto rilevare quelli del Comitato contro il terzo polo aeroportuale nell'Alto Lazio, ci sono numerose discariche abusive, forme di inquinamento delle acque(presenza di metalli pesanti e pesticidi) ed e' stato costruito il piu' grande polo energetico d'Europa (Montalto-Civitavecchia). Il ministro Bersani ha tra l'altro in progetto la riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia.

Ora c'e' in vista la costruzione di un aeroporto il cui impatto ambientale e' di portata devastante. Contro la struttura si scaglia giustamente il Comitato antiterzopolo aeroportuale nell'Alto Lazio.

In questo caso la natur diventa una questione di kultur. Non c'e' scontro ma alleanza tra le genti per sapere onde potersi difendere contrapponendosi ai poteri forti.

La costruzione di questo aeroporto devasterebbe col suo impatto un'area di grande pregio ambientale, storico, culturale, sociale ed economico.

Basterebbe citare l'area delle terme e del Bulicame che costituisce per Viterbo un irrinunciabile elemento di identita' storico-culturale e un fondamentale bene ambientale e socio-economico.

L'analisi attraverso la  kultur porta a rilevare nello specifico i danni che la  struttura provocherebbe alla biosfera, agli ecosistemi locali, alle persone, all'economia e alle finanze dello stato. Il percorso seguito e' anche quello del diritto, per cui si rileva l'antigiuridicita' del progetto, fondata non sulle norme ordinarie ma sulla costituzione stessa che deve sorreggere qualunque azione normativa del parlamento e operativa della pubblica amministrazione.

Il nostro discorso ponendo il prevalere del Sapere sull'Economia, seguira' il percorso delle richieste dei comitati di difesa del territorio, analizzando come le stesse siano conforme a Costituzione e percio' valide.

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I) Art. 3 della Costituzione. Eguaglianza dinamica

La chiave d'interpretazione globale e' l'art. 3  della Costituzione che, mentre al primo comma afferma un'eguaglianza statica, al secondo comma la dinamizza affermando che compito della Repubblica e' "rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la liberta' e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica economica e sociale del paese".

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II) Art. 32 della Costituzione. Diritto alla salute

ll Comitato proclama: "Chiediamo che sia rispettato il diritto alla salute".

Un'invocazione coerente con l'art  32 della Costituzione dove si afferma: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettivita' <omissis> La legge non puo' in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".

Ancora il Comitato:

"Chiediamo che sia rispettato il diritto alla sicurezza".

"Chiediamo che sia rispettato il diritto a un ambiente vivibile".

E sottolinea:

1. Un aeroporto provoca gravi danni alla salute della popolazione che vive nei dintorni: sia attraverso l'inquinamento dell'aria, che causa gravi malattie; sia attraverso l'inquinamento acustico.

2. Il trasporto aereo contribuisce fortemente al surriscaldamento del clima.

3-4. Il trasporto aereo danneggia gravemente l'ambiente e la biosfera.

Siamo solidali con i cittadini di Ciampino, vittime dell'estrema nocivita' dell'aeroporto.

Siamo solidali con tutti gli esseri umani che subiscono le conseguenze dell'effetto serra cui il trasporto aereo contribuisce in misura cosi' rilevante.

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III) Art. 4 della Costituzione. Diritto al lavoro. Art. 35 della Costituzione. Tutela del lavoro

"Chiediamo che sia rispettato il diritto a un lavoro dignitoso e sicuro".

Cio' in linea con l'art. 4 della Costituzione, dove si afferma: "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilita' e la propria scelta, un'attivita' o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della societa'".

Ma anche in linea con l'art. 35 della Costtuzione: "La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni".

Il Comitato fa rilevare che:

4. L'occupazione nel settore e' limitata, spesso precaria, e le compagnie hanno spesso condotte gravemente antisindacali.

Come e' ampiamente documentato le compagnie low cost sovente hanno condotte antisindacali e, quindi, deve essere preoccupazione dei pubblici poteri tutelare i diritti dei lavoratori e garantire l'osservanza delle leggi.

La condotta antisindacale di talune compagnie low cost rivela anche come esse non promuovano occupazione stabile e qualificata, ma forme di precariato e di lavoro sottoposto a meccanismi di pressione ai limiti del ricatto.

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IV) Art. 41 della Costituzione. Impresa a misura d'uomo

"L'iniziativa economica privata e' libera", afferma l'art. 41 della Costituzione, ma "Non puo' svolgersi in contrasto con l'utilita' sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla liberta', alla dignita' umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perche' l'attivita' economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali".

Al riguardo il Comitato rileva quanto segue:

4. Il trasporto aereo e' antieconomico: consuma piu' energia di ogni altro mezzo di trasporto; <omissis> costa molto alla comunita' poiche' e' fortemente sovvenzionato sia da finanziamenti pubblici sia da esenzioni ed agevolazioni fiscali (mentre si effettuano sciagurati tagli di bilancio per sanita' ed assistenza): paradossalmente la maggior parte dei costi del trasporto aereo li pagano i cittadini che non lo usano; danneggiando l'ambiente e sottraendo risorse pubbliche non aiuta le economie locali ma le impoverisce; l'occupazione nel settore e' limitata, spesso precaria, e le compagnie hanno spesso condotte gravemente antisindacali.

5. Il trasporto aereo e' iniquo: statisticamente e' dimostrato che e' soprattutto un privilegio dei ricchi, ma i costi li pagano soprattutto i bilanci pubblici, e le conseguenze nocive le pagano innanzitutto i poveri.

Cio' e' in contrasto anche con l'art. 3 della Costituzione.

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V) Art. 97 della Costituzione. Correttezza della Pubblica Amministrazione

Recita l'art. 97 della Costituzione: "I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialita' dell'amministrazione".

Nel caso specifico dell'aeroporto a Viterbo, sottolinea il Comitato, manca completamente la Valutazione d'impatto ambientale.

Manca in ogni caso, come si rileva in altri settori della Pubblica Amministrazione, un voto realmente democratico sul punto con coinvolgimento diretto delle popolazioni creando un'autentica agora' dove veramente tutti sono chiamati a esprimere il loro consenso in una materia cosi' delicata, previa diffusione di una giusta informazione sui pro e i contro dell'operazione.

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Appello finale

Il Comitato conclude:

"Chiediamo che sia rispettato il diritto alla mobilita' per tutti e non solo per pochi privilegiati.

Chiediamo che decisioni che riguardano tutti siano discusse da tutti e prese in modo democratico.

Chiediamo che prevalga la responsabilita', la solidarieta', la democrazia".

A questo appello noi ci associamo.

Ci dobbiamo battere tutti insieme in nome della fraternite' per far rispettare le leggi a tutela dell'ambiente, dei beni  culturali, della salute e dei diritti dei cittadini; per onorare le procedure amministrative e i vincoli urbanistici e territoriali; per attuare la normativa locale, nazionale ed europea in linea con la Costituzione, nostra Legge Madre.

Contro le caste, invochiamo, decisioni da agora' informatico, oggi tanto piu' necessarie se leggiamo l'inquietante relazione di  Peppe Sini: Sistema di potere e penetrazione dei poteri criminali a Viterbo.

Solo un concreto  controllo democratico ad opera di tutti e la trasparenza nelle azioni amministrative puo' permettere una reale democrazia.

Ancora il Sapere e' la fonte del contropotere da esercitare contro i sei poteri dello Stato ad evitare azioni oligopoliche, fatte nell'oscurita' dei meandri burocratici, a beneficio delle elite forti e a danno  dei cittadini deboli.

Ad evitare un disastro ecologico, sanitario ed economico a Viterbo ma poi nel mondo intero invochiamo una nuova politica di equilibrio dei mezzi di trasporto che solo l'allerta di tutti i cittadini pensosi e operativi puo' realizzare.

Il Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo s'impegna validamente e con onore per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

A questa battaglia, noi Robin Hood del Sapere prevalente sull'Economia, aderiamo con tutte le nostre forze e il nostro cuore.