DANIELA
ARTIBANI: INTERVENTO ALLA CONFERENZA "VITERBO INCONTRA CIAMPINO" DEL
3 MAGGIO 2008
[Daniela Artibani
(per contatti: daniela.artibani@gmail.com) e' una cittadina di Ciampino che
insieme all'Assemblea permanente No-fly si batte per
la diminuzione dei voli dall'aeroporto di Ciampino e per la riduzione del
trasporto aereo]
Buonasera,
ringrazio il comitato per avermi invitata a questo incontro.
Nel
mio piccolo, quando mi e' possibile, cerco di portare il mio contributo alle
iniziative dell'Assemblea permanente No-Fly, un
movimento cittadino che dal 2006 si batte per la diminuzione dei voli
dall'aeroporto di Ciampino.
Quando
la dottoressa Litta mi ha contattata ero un po'
scettica per il semplice motivo che non amo molto parlare in pubblico, per
indole preferisco agire nel pratico. Ma poi ho sentito il dovere di portarvi
tutta la mia solidarieta' e ovviamente anche
dell'Assemblea No-Fly affinche'
quello che sta succedendo a noi non debba accadere ne' a
voi ne' a nessun altro.
La
mia solidarieta' passa soprattutto attraverso la mia
testimonianza di cittadina che subisce ogni giorno la tragedia di vivere
accanto ad un aeroporto.
*
Vorrei
partire da un breve cenno storico sull'aeroporto.
Un
aeroporto per parecchi anni utilizzato come base militare e di Stato, quindi
con nessun divieto di costruzione nelle sue immediate vicinanze fino al 1970.
Questo permise di costruire edifici pubblici e privati sempre piu' numerosi nelle zone limitrofe fino a raggiungere
l'odierna densita' abitativa, dalle 10.000 alle
13.000 famiglie tra Marino e Ciampino.
Nel
2000, anno del Giubileo, l'aeroporto di Ciampino intensifico'
la sua attivita' di aeroporto con mansioni anche
civili e raggiunse i 700.000 passeggeri. Negli anni successivi si affermavano
le compagnie low cost, alla ricerca di scali
secondari con regole piu' flessibili e scarsi
controlli, e individuarono subito Ciampino come scalo d'eccezione, in una zona cosi' comoda e cosi' vicina a
Roma.
Quindi
in questi anni la struttura aeroportuale ha visto il passaggio da circa 700.000 passeggeri
nel 2001 agli attuali 5 milioni con ben 300 voli al giorno! E questo e'
successo nella totale assenza di regole, senza alcuna Valutazione d'Impatto
Ambientale, ne' zonizzazione acustica.
*
300
voli che passano sulla nostra testa, provocando danni irreparabili.
Troppo
rumore, praticamente ogni cinque minuti sentiamo il rombo dei motori di qualche
aereo che atterra o decolla. In casa bisogna stare con le finestre chiuse,
altrimenti il rumore impedisce di ascoltare la televisione, di conversare...
pensate d'estate! E' impossibile lasciare le finestre aperte. In alcune zone,
quelle piu' vicine al cono di volo, al passaggio
degli aerei le abitazioni vibrano.
Sappiamo
quanto il troppo rumore provochi danni alla salute: disturbi del sonno, insonnia,
ipertensione, ansia, stress e depressione...
Tra
l'altro il rumore c'e' fino a tarda notte, perche'
sforano continuamente la fascia notturna di riposo.
I
voli sono un pericolo per le abitazioni vicine all'aeroporto: un errore umano o
tecnico potrebbe portare qualche aereo a schiantarsi proprio sulle case. Chi ha
visto la trasmissione televisiva "Report" il 27 aprile corso, ha
potuto notare quanto le abitazioni siano vicine alla pista.
Pensiamo
anche che l'aeroporto e' ubicato tra la citta' e la via Appia, a ridosso del Parco dell'Appia
Antica, un parco unico al mondo, sia dal punto di vista storico e archeologico
che paesaggistico, e importantissimo sito biologico per numerose specie di
animali.
Gli
aerei che passano stanno mettendo in serio pericolo questo ecosistema
straordinario tra natura, beni culturali e paesaggi.
Pensate,
la scorsa settimana dopo una gita didattica sull'Appia Antica, mia figlia di
undici anni mi racconta che la visita si e' trasformata quasi in un incubo:
ogni cinque minuti la guida doveva interrompere la spiegazione perche' passava un aereo e non si capiva nulla.
Consideriamo
i gravi danni provocati dai gas tossici emessi dalla combustione del carburante
degli aerei, le famose PM10 e in particolare le PM2,5 le polveri sottili che raggiungono
le vie respiratorie e i polmoni causando infiammazioni polmonari, difficolta' respiratorie, problemi cardiovascolari, e
possono degenerare fino all'ictus, agli infarti, al cancro.
Nella
zona di Ciampino il livello massimo consentito per legge e' stato sforato
ampiamente.
Alla Asl di Ciampino c'e' la piu'
alta spesa pro-capite per farmaci in Italia, di cui gran parte antitumorali.
*
Il
18 aprile scorso l'Assemblea No-fly ha organizzato a
Ciampino un incontro pubblico con i medici. Sono intervenuti (e ringraziamo
ancora) la dottoressa Antonella Litta, il dottor
Mauro Mocci e il dottor Gianni Ghirga del
Coordinamento dell'Alto Lazio dell'Associazione italiana medici per l'ambiente
(Isde-Italia).
Hanno
illustrato gli studi condotti sulle popolazioni che vivono a contatto con
aeroporti, inceneritori e centrali di vario genere.
Un
contributo scientifico fondato su dati oggettivi. I danni sono certi.
*
In
questi anni i nostri amministratori hanno istituito diversi tavoli tecnici
sull'emergenza Ciampino, ma ad oggi l'unica soluzione uscita da questi tavoli
e' quella di spostare una parte dei voli e di devastare un altro prezioso
territorio, quello viterbese, per un nuovo mostro aeroportuale. Ma noi questa
logica cosiddetta nimby, "non a Ciampino, nel
mio giardino, si' a Viterbo", non l'accettiamo.
I
voli devono diminuire e basta. Non c'e' bisogno di un altro aeroporto. Se ci
facciamo coinvolgere dalla logica del profitto a tutti i costi, del tutto
subito, cosa lasceremo ai nostri figli? malattie,
morte, disastri ambientali...
A
volte penso che l'unica soluzione sarebbe quella di scappar via, trasferirmi
con la mia famiglia altrove... ma perche'? Qui
abbiamo la nostra casa, i nostri affetti, la nostra vita sociale; e' qui che
mia figlia va a scuola, e' qui il mio lavoro...
E'
necessario invece ripristinare lo stato di diritto di noi cittadini. Il diritto
alla salute. Il diritto a vivere in un
ambiente sano. E questo lo possiamo ottenere noi stessi solo creando una
coscienza collettiva sul problema; e solo se saremo in tanti, e uniti,
riusciremo a farci sentire.
*
Vi
invitiamo a leggere il
nostro libriccino "Low Cost quanto
ci costi!", la cui realizzazione e' stata possibile grazie all'impegno dei
giovani che frequentano l'Assemblea permanente No-fly.
Il ricavato dalla vendita (offerta minima un euro) servira'
per acquistare una centralina per il rilevamento dell'inquinamento da polveri
sottili: perche' vogliamo vederci chiaro...
Ringraziamo
il comitato per il contributo versato per le copie che trovate nella cartella
degli atti di quest'incontro.
*
Un'ultima
informazione: il 10 maggio l'Assemblea No-fly
organizza a Ciampino un corteo cittadino per ribadire la richiesta di riduzione
dei voli e ovviamente anche il no all'aeroporto a Viterbo.
Ringrazio
tutti i presenti per l'attenzione e il comitato che si oppone all'aeroporto di
Viterbo per averci invitati.