L'AUTOREVOLE OPINIONE DEL PROFESSOR FEDERICO VALERIO

DELL'ISTITUTO NAZIONALE PER LA RICERCA SUI TUMORI DI GENOVA

COSTITUISCE UN ENNESIMO PRESTIGIOSO SOSTEGNO

ALL'IMPEGNO DEL COMITATO CHE SI OPPONE AL DEVASTANTE MEGA-AEROPORTO A VITERBO

E SI BATTE PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO

 

Si è svolto sabato 26 gennaio 2008 a Terni un convegno scientifico sul tema attualissimo ed urgente della gestione dei rifiuti e contro la realizzazione di nocivi inceneritori, dall'eloquente titolo "Io consumo, tu bruci, egli muore".

Al convegno, promosso dal comitato "S.O.S. salute ed ambiente" di Terni, ha preso parte come relatore il professor Federico Valerio, direttore del Dipartimento di chimica ambientale dell'Istituto nazionale per la ricerca sui tumori di Genova, che ha argomentato con dovizia di dati scientifici perché l'incenerimento è in assoluto la peggiore delle risposte al problema rifiuti, indicando precise, adeguate ed immediatamente praticabili alternative, economicamente vantaggiose ed ecologicamente sostenibili.

Un'altra relazione è stata svolta dal dottor Giovanni Vantaggi, referente regionale per l'Umbria di Isde-Italia (International Society of Doctors for the Environment - Medici per l'Ambiente), già autore di vari contributi sul tema con particolar riferimento ai dati epidemiologici relativi alle malattie da polveri sottili.

Al convegno ha partecipato anche la dottoressa Antonella Litta, referente per la provincia di Viterbo di Isde-Italia (International Society of Doctors for the Environment - Medici per l'Ambiente) e portavoce del comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo.

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Di fronte ad un uditorio attento e numeroso il professor Valerio ha parlato dell'importanza della prevenzione e dell'informazione per salvaguardare la salute dei cittadini, e della necessità di ridurre l'esposizione delle popolazioni a fattori cancerogeni. Dati e studi alla mano ha poi dimostrato come la tecnica di incenerimento dei rifiuti sia dannosa per l'ambiente e la salute e ben poco vantaggiosa dal punto di vista economico ed energetico. I "termovalorizzatori", come ora si usa chiamare gli inceneritori, non distruggono i rifiuti ma li trasformano in altro. I rifiuti che entrano nell'inceneritore vengono trasformati in fumi, polveri sottili e scorie con grave danno per la qualità dell'aria, con aumento delle emissioni di anidride carbonica e ossidi di azoto, anidride solforosa, metalli pesanti, diossine e infine scorie. Scorie composte da sostanze tossiche assai pericolose che devono successivamente essere smaltite in impianti speciali con ulteriore spesa per i cittadini. Inoltre la combustione dei rifiuti richiede dispendio di energia, energia prodotta con il petrolio, che quindi determina un ulteriore aumento di anidride carbonica nell'atmosfera, incrementando il surriscaldamento climatico. La convenienza dell'uso degli inceneritori per il trattamento dei rifiuti è solo per i gestori, che ricevono dallo stato italiano, caso unico al mondo, da 25 ai 50 euro per ogni tonnellata d'immondizia smaltita grazie al famigerato CIP6 (sigla che indica il Comitato Interministeriale Prezzi e la sua delibera numero 6). Una delibera che equipara i rifiuti a fonti di energia rinnovabile.

Il professor Valerio ha mostrato le alternative all'uso dei termovalorizzatori già esistenti in Europa, in America ma anche in Italia (vedi per esempio il ciclo di smaltimento dei rifiuti adottato nella provincia di Savona e nella città di Bolzano). Il professor Valerio ha ricordato che bisogna ridurre la produzione di rifiuti, rendere obbligatoria nei comuni la raccolta porta a porta, incrementare la raccolta differenziata, il riuso ed infine, e solo per la piccola parte residua, utilizzare i cosiddetti sistemi meccanico-biologici a freddo di biostabilizzazione che senza combustione agiscono sulla parte non riutilizzabile dei rifiuti differenziati e non producono fumi dannosi, polveri e scorie. Questi sono sistemi vantaggiosi ed a basso impatto ambientale (per saperne di più: http://federicovalerio.splinder.com e www.centroriciclo.com).

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Il dottor Giovanni Vantaggi nella sua relazione ha parlato anche della sua esperienza di medico di base a Gubbio, del ruolo di responsabilità che i medici hanno anche nei confronti della salvaguardia dell'ambiente come sancito dall'articolo 5 del nuovo codice deontologico, dell'impegno dei Medici per l'ambiente (si veda anche il sito www.isde.it).

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Al dibattito hanno preso parte anche numerosi cittadini impegnati nei comitati umbri per la salvaguardia della salute e dell'ambiente, e da tutti è stata sottolineata la necessità di far nascere nel più breve tempo possibile un coordinamento regionale e nazionale di tutti i comitati impegnati su questi temi.

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Al temine della conferenza la dottoressa Litta ha chiesto un parere al professor Valerio circa i danni derivanti dall'incremento del traffico aereo e dalla costruzione di nuovi aeroporti.

Il professor Valerio ha espresso forte preoccupazione per queste scelte economiche e politiche in quanto producono aumento dell'inquinamento dell'aria e delle emissioni di anidride carbonica, e questo a causa del cherosene utilizzato come carburante dagli aerei, poiché esso è meno raffinato rispetto alle benzine o al gasolio utilizzato dalle auto e quindi quando viene bruciato provoca effetti maggiori e più dannosi di quelli prodotti dall'inquinamento derivante dal traffico automobilistico.

Il professor Valerio ha espresso quindi apprezzamento per l'iniziativa di informazione, documentazione e sensibilizzazione promossa dal comitato viterbese che si oppone al devastante aeroporto e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute della popolazione e dell'ambiente.

L'autorevole opinione del prestigioso direttore del Dipartimento di chimica ambientale dell'Istituto nazionale per la ricerca sui tumori di Genova, conferma una volta di più come le voci più qualificate della comunità scientifica e medica condividano l'iniziativa per difendere la salute dei cittadini e l'ambiente dall'ennesima grave aggressione.

 

Il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

 

Viterbo, 27 gennaio 2008

 

Mittente: il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, e-mail: info@coipiediperterra.org, sito: www.coipiediperterra.org

 

Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it

 

Per ricevere la newsletter "Coi piedi per terra": nbawac@tin.it

 

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Notizia sul professor Federico Valerio

 

Il professor Federico Valerio è direttore del Dipartimento di chimica ambientale dell'Istituto nazionale per la ricerca sui tumori di Genova.

 

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Notizia sulla dottoressa Antonella Litta

 

Antonella Litta è la portavoce del Comitato che si oppone alla realizzazione dell'aeroporto a Viterbo; svolge l'attività di medico di medicina generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attività di ricerca scientifica presso l'Università di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e più importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia). Già responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) è stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attività di medico volontario nei paesi africani. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarietà nazionale ed internazionale. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", è impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalità, alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente.

 

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