DAL CONVEGNO NAZIONALE DELL'ASSOCIAZIONE DEI MEDICI PER L'AMBIENTE SVOLTOSI AD AREZZO

UN FORTE SOSTEGNO ALL'IMPEGNO PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO

 

UN FORTE INTERVENTO DEL DOTTOR MAURO MOCCI

UN CHIARO SOSTEGNO DELLA DOTTORESSA RINA GUADAGNINI

LA SOLIDARIETA' DEL PROFESSOR GIANNI TAMINO AL COMITATO VITERBESE

 

LA SODDISFAZIONE DELLA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA:

"DA QUESTO PRESTIGIOSO CONSESSO SCIENTIFICO

UN AIUTO AUTOREVOLISSIMO ALLA NOSTRA LOTTA IN DIFESA DELL'AMBIENTE E DELLA SALUTE"

 

L'ASSOCIAZIONE DEI MEDICI PER L'AMBIENTE REALIZZERA' UNA COMMISSIONE SPECIFICA SUL TEMA

 

Si e' svolto ad Arezzo dal 29 novembre al primo dicembre il convegno nazionale di studi sul tema "La pandemia silenziosa. Inquinamento ambientale e danni alla salute" organizzato dall'Associazione italiana medici per l'ambiente (articolazione italiana dell'Isde - International Society of Doctors for the Environment).

Al prestigioso convegno, aperto con un ricordo del professor Lorenzo Tomatis (l'illustre medico e scienziato per decenni alla guida dell'Agenzia internazionale per le ricerche sul cancro (Iarc) di Lione, presidente di Isde-Italia, recentemente scomparso), hanno partecipato numerosissimi medici, biologi, scienziati.

Il convegno si e' articolato in quattro sessioni: la pandemia silenziosa: la fragilita' del bambino; inquinamento ambientale e salute; inquinamento atmosferico e danni alla salute; buone pratiche per la riduzione dell'inquinamento.

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In piu' interventi una particolare attenzione e' stata dedicata alla tematica della riduzione del trasporto aereo, ed anche in particolare e' stato espresso un persuaso sostegno all'impegno del comitato viterbese affinche' non si realizzi a Viterbo un nocivo e devastante mega-aeroporto per voli low cost.

 

Il dottor Mauro Mocci, particolarmente apprezzato anche per il suo impegno a fianco dei comitati "no coke" contro la riconversione a carbone della centrale di Torvaldaliga Nord a Civitavecchia, ha illustrato il grave danno all'ambiente e alla salute dei cittadini di Viterbo e dell'Alto Lazio che deriverebbe dalla realizzazione del mega-aeropoto per voli low-cost. Se disgraziatamente si realizzasse questo aeroporto si verificherebbe una situazione analoga a quella che ormai da anni subiscono i cittadini di Ciampino: un grave inquinamento acustico, elettromagnetico e dell'aria. Inoltre a Viterbo sarebbe devastata per sempre l'area termale del Bulicame, un'area di grande rilevanza naturalistica, culturale, sociale; un'area importante  anche dal punto di vista della salute in quanto sede di stabilimenti per le cure termali. Il progetto aeroportuale e' inoltre privo della Valutazione d'impatto Ambientale (Via), della Valutazione ambientale strategica (Vas) e della Valutazione d'impatto sanitario. La situazione descritta dal dottor Mocci ha trovato grande attenzione tra i partecipanti al convegno e ne e' disceso l'impegno per la costituzione di una commissione di studio.

 

Subito dopo la dottoressa Rina Guadagnini, biologa, del Comitato scientifico nazionale di Legambiente, ha ribadito l'urgenza di ridurre e non incrementare il traffico aereo perche' estremamente inquinante per l'ambiente e dannoso per la salute umana.

 

Il professor Gianni Tamino, dell'Universita' di Padova, ha posto l'attenzione anche sul problema dei cambiamenti climatici e come questi determinino siccita' ed uragani e quindi la morte per fame di milioni di esseri umani privati dell'accesso al cibo. Anche qui deve essere applicato il principio di precauzione: se sappiano che un agente inquinante puo' far ammalare, se sappiamo che il riscaldamento climatico puo' determinare danni alla biosfera cosi' gravi da provocare milioni di morti, non possiamo e non dobbiamo aspettare queste morti per affermare che bisogna cambiare strategie economiche, rivedere le scelte ed evitare l'esposizione a determinati fattori di rischio. Il professor Tamino ha espresso la sua solidarieta' al comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo: ridurre il trasporto aereo e' infatti una delle scelte indispensabili per contrastare l'effetto serra.

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La dottoressa Antonella Litta, portavoce del comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, e referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia), ha espresso viva soddisfazione per il sostegno che autorevolissime personalita' presenti al prestigioso convegno scientifico hanno dichiarato all'impegno per la riduzione del trasporto aereo, questione su cui l'International Society of Doctors for the Environment - Italia promuovera' un'apposita commissione di lavoro. "Da questo prestigioso consesso scientifico viene un aiuto autorevolissimo alla nostra lotta in difesa dell'ambiente e della salute delle persone".

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Ai partecipanti al convegno e' stato diffuso - riscuotendo un ampio apprezzamento - l'opuscolo realizzato dal comitato viterbese che illustra le ragioni scientifiche, morali, civili dell'opposizione al terzo polo aeroportuale del Lazio.

 

Il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

 

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Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it

 

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Viterbo, 2 dicembre 2007

 

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