UN'INTERVISTA A OSVALDO ERCOLI
[Osvaldo Ercoli, gia' professore amatissimo da generazioni di allievi, gia'
consigliere comunale e provinciale, impegnato nel volontariato, nella difesa
dell'ambiente, per la pace e i diritti di tutti, e' per unanime consenso nel
viterbese una delle piu' prestigiose autorita' morali. Il suo rigore etico e la
sua limpida generosita' a Viterbo sono proverbiali. E' tra gli animatori del
comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per una riduzione
del trasporto aereo]
- Redazione di "Coi piedi per terra": Professor Ercoli, lei a Viterbo e'
considerato un'autorita' morale, sia per la sua lunga esperienza di
apprezzatissimo professore, sia per il rigore dimostrato negli anni in cui ha
servito la comunita' come consigliere comunale e provinciale, sia perche' il suo
impegno civile per l'ambiente, i diritti umani, la solidarieta', la legalita',
e' a tutti noto. Adesso e' impegnato in questo comitato che si oppone al nuovo
aeroporto e chiede la riduzione del trasporto aereo. In questa nuova iniziativa
lei porta la sua grande autorevolezza; perche' ha deciso di impegnarsi anche in
questa lotta?
- Osvaldo Ercoli: Opporsi ad un nuovo aeroporto, nella fattispecie a quello di
Viterbo di cui si parla, porta a sostenere automaticamente una riduzione del
traffico aereo e quindi a sostenere e contrapporre al modello di mobilita'
imperante, un modello di mobilita' sostenibile che con troppa superficialita',
incoscienza e presunta onnipotenza, da troppo tempo abbiamo dimenticato ed
abbandonato: un modello di mobilita' sostenibile, cioe' a misura d'uomo,
rispettoso dei diritti umani di tuti gli esseri umani, rispettoso dell'ambiente,
coerente con un modello di sviluppo che preservi la biosfera, riconosca i
diritti degli esseri viventi, migliori o perlomeno non peggiori la qualita'
della vita, e tenga conto anche delle generazioni future, alle quali abbiamo il
dovere di consegnare un pianeta vivibile in cui condurre una vita degna.
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- I danni per l'ambiente e per la salute provocati dal trasporto aereo sono una
realta'. Puo' riassumerci alcune delle preoccupazioni principali, anche alla
luce della situazione di altre citta' in cui gia' vi sono strutture
aeroportuali, come Ciampino; sia anche alla luce di quella emergenza ambientale
globale che e' il surriscaldamento del clima?
- Osvaldo Ercoli: Le popolazioni delle citta' sede di aeroporti grandi o piccoli
non vivono con serena tranquillita' la loro esistenza, in primo luogo a causa di
quel drammatico inquinamento acustico che e' stato loro imposto dall'alto senza
un preventivo e dovuto confronto democratico fra le parti interessate. Chi vive
nelle zone piu' colpite dal traffico aereo subisce l'imposizione di un ruomore
che toglie riposo, rende difficile parlare, danneggia l'udito. Non solo: al
danno da inquinamento acustico si unisce quello dovuto alle polveri sottili: e'
un fatto reale e drammatico, l'inquinamento dell'aria provoca evidenti danni
alla salute delle persone. La nocivita' del trasporto aereo sugli ecosistemi
locali e sulla salute delle persone che vivono nelle vicinanze di essi e' una
realta' che i fautori del trasporto aereo cercano di nascondere, ma che non puo'
essere nascosta: i cittadini devono sapere. Ed a tutto questo si aggiunge il
pesante contributo del trasporto aereo all'effetto serra, al surriscaldamento
globale del clima...
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- Quando si parla di danni per l'ambiente e per la salute, tutti sono costretti
a riconoscere che veramente questi danni vi sono, e sono gravi, sia a livello
globale che locale; ma c'e' chi fa finta di niente. Perche' accade questo?
- Osvaldo Ercoli: Chi fa finta di niente ed ignora i danni sulla salute e
sull'ambiente insiti nel trasporto aereo, supposto che sia in buona fede, si
comporta come lo struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia per non vedere il
pericolo, ma purtroppo il pericolo drammaticamente rimane. Gli aerei sono
responsabili del 10% della emissione globale di CO2 sulla terra, emettono
inoltre ossidi di azoto NOx ed anidride solforosa SO2 che contribuiscono a
produrre le piogge acide. Emissioni tutte che contribuiscono ad alimentare
l'effetto serra e quindi il surriscaldamento del pianeta, dell'atmosfera, e
l'avvelenamento di tutto cio' che e' colpito dalle piogge acide. Si dimentica
con troppa superficialita' che la nostra terra e' finita, ed immersa in un
fluido gassoso (l'aria), mobile e miscibile, in cui l'inquinamento si propaga da
un luogo all'altro con rapidita' e facilita', trasformando l'inquinamento locale
in inquinamento globale.
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- La grottesca propaganda di taluni fautori dell'opera sostiene che o si fa
l'aeroporto o Viterbo affonda nel baratro. Lei invece da molti anni sostiene la
necessita' dell'impegno per potenziare la ferrovia, per sostenere l'agricoltura
di qualita', per un modello di sviluppo che valorizzi i beni ambientali e
culturali del viterbese. Sarebbe ragionevole fare le cose che lei propone: sono
molto meno costose, non sono dannose per l'ambiente e la salute, si potrebbero
realizzare facilmente, e sarebbero utilissime per creare lavoro sicuro e per
migliorare la qualita' della vita della popolazione dell'Alto Lazio. Perche' non
vengono fatte le cose semplici ed utili che propone lei, e si insiste invece con
progetti inadeguati e pericolosi, in un territorio che gia' paga un prezzo
altissimo alle servitu' energetiche e speculative?
- Osvaldo Ercoli: La realizzazione di un terzo scalo aereo laziale a Viterbo dal
punto di vista economico e dello sviluppo porterebbe con ogni probabilita', data
la vicinanza con Roma e la mancanza d'infrastrutture idonee all'accoglienza,
solo un turismo del tipo "mordi e fuggi" verso la capitale, aggiungendo solo
un'ulteriore servitu' alle tante di cui gia' siamo gravati (servitu'
energetiche, servitu' militari, servitu' speculative - di cui il territorio
dell'Alto Lazio e' gia' assai gravato), facendo certo gli interessi di ristretti
gruppi affaristici e speculativi che ne trarrebbero un egoistico cospicuo
profitto (basti pensare a quanto le compagnie aeree godano di scandalalose
immense sovvenzioni dirette e di altrettanto scandalose gigantesche agevolazioni
e fin esenzioni fiscali da parte degli stati, gli stessi stati che invece
continuamente tolgono risorse ai servizi per l'educazione, l'assistenza, la
sanita'), ma ignorando ogni inevitabile conseguenza negativa per la salute di
tutti e per l'inquinamento dell'ambiente sia locale che globale, e quindi in
realta' danneggiando la collettivita' locale e la famiglia umana nel suo
insieme. Quando mi si chiede perche' non si fanno le cose ragionevoli e
necessarie per l'Alto Lazio: come appunto il potenziamento della ferrovia per
avere finalmente un adeguato collegamento di Viterbo con Orte, con Civitavecchia
e con Roma; come la difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali di
cui l'Alto Lazio nonostante le tremende aggressioni che ha subito e' tuttora
ricco; come il sostegno all'agricoltura di qualita' che e' uno dei pregi
maggiori della nostra zona; come la promozione di un turismo di qualita';
insomma quelle proposte e quelle iniziative per le quali da pubblico
amministratore mi sono lungamente battuto con proposte concrete e coerenti,
ebbene, credo di dover rispondere che vi sono spesso interessi economici non
trasparenti che agiscono a danno del pubblico bene, favoriti anche da una grave
irresponsabilita', una penosa ignoranza, e talvolta anche qualcosa di peggio in
tanta parte del ceto politico-amministrativo attuale a tutti i livelli: un ceto
politico che spesso sembra non operare al servizio della collettivita', per il
bene delle popolazioni e dei territori amministrati, nel rispetto dei valori di
legalita', solidarieta', giustizia e bene comune, ma secondo altri criteri, al
servizio di pessimi, inconfessabili interessi. Non e' un caso che storicamente
la lotta per l'ambiente e per i diritti fondamentali nel nostro territorio sia
stata anche - e quindi sia tuttora - anche una lotta contro la corruzione e
contro i poteri criminali, per la legalita', la trasparenza amministrativa, la
partecipazione demcoratica, la coscienza civica, la solidarieta'.
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- Lei e' stato uno stimato pubblico amministratore: perche' gli attuali pubblici
amminstratori locali sembrano essere cosi' distratti o ignoranti o indifferenti
quando devono prendere posizione su questioni cosi' importanti e delicate e
dalle conseguenze cosi' pericolose per i cittadini e il territorio? Perche'
sembra che non capiscano che l'ambiente e la salute sono fondamentali? perche'
sembra che non siano minimamente interessati a uno studio serio delle
conseguenze delle loro decisioni e non siano disponibili a favorire
l'informazione e la partecipazione popolare?
- Osvaldo Ercoli: Purtroppo certi amministratori, almeno quelli che dirigono il
teatrino, non sono ne' distratti ne' ignoranti: ed anzi sono convinti che non si
debba neppure parlare di Valutazione di impatto ambientale (in sigla: VIA), ben
sapendo quante difficolta' incontrerebbe un progetto come quello dell'aeroporto
di Viterbo come terzo polo aeroportuale civile del Lazio se fosse sotoposto a
una rigorosa procedura di VIA, cosi' come prevista dalla legislazione vigente;
decidono quindi - in spregio della logica, della democrazia e del rigoroso
rispetto delle procedure (quindi in spregio dello stesso principio di
precauzione e dello stesso principio di legalita' che dovrebbero essere
applicati nel modo piu' rigoroso e trasparente, come le norme in vigore
esplicitamente richiedono) - di fare prima lo scalo, cercando di far credere
alle comparse del teatrino (e alle vittime delle decisioni) una sciocchezza come
quella secondo cui il benestare dell'Enac (l'Ente nazionale aviazione civile, un
ente peraltro assai discusso) al terzo polo regionale e all'ubicazione del sito
a Viterbo possa praticamente sostituire anche la VIA: quando invece il benestare
dell'Enac non dice molto di piu' del fatto che materialmente gli aerei non
trovano particolari difficolta' fisiche al decollo e all'atterraggio sull'area
individuata a Viterbo. Questi sotterfugi sono puerili, scorretti e persino
grotteschi: e non e' ammissibile che divengano il supporto per decisioni
irresponsabili dalle conseguenze tanto gravi.
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- Nel suo intervento alla conferenza del 3 agosto lei ha usato un'avvincente
metafora. Ha parlato del pianeta Terra come di un'astronave in cui si stanno
verificando dei gravissimi guasti ed il cui equipaggio non puo' contare
sull'arrivo di una spedizione di soccorso, ma deve essere capace di riparare i
guasti da solo, con l'intelligenza e la lungimiranza necessarie. Questo
equipaggio e' l'intero genere umano, che deve assumere l'impegno alla
responsabilita' e alla solidarieta' anche nei confronti delle generazioni
future. Quali sono le cose piu' necessarie ed urgenti per far cessare tante
guerre, tante devastazioni, tanta barbarie?
- Osvaldo Ercoli: Vorrei innanzitutto ricordare che troppo spesso le grandi
opere che si realizzano senza un democratico confronto con le comunita'
coinvolte non producono sviluppo e progresso umano come sempre promesso prima
della realizzazione, ma solo vantaggi e profitti per pochi, indigenza e regresso
per molti, e danni irreversibili per l'ambiente. Il nostro no all'aeroporto
naturalmente non e' un'opposizione preconcetta ad ogni innovazione, al
contrario: e' la scelta di sostenere le innovazioni a vantaggio dell'umanita' e
rispettose della biosfera, e di opporsi alle "novita'" che provocano disastri
umani ed ambientali. A chi ipnotizzato ripete lo stantio slogan "Ci volete di
nuovo portare a vivere nelle caverne", e' facile e semplice rispondere che noi
non solo non vogliamo "tornare a vivere nelle caverne", ma vogliamo evitare
proprio di essere costretti a ritornarci dall'irresponsabilita' altrui. Vorrei
poi aggiungere che per far cessare guerre, devastazionie barbarie che oggi tutti
ci angosciano, il primo passo e' che le persone di buona volonta' si impegnino
in modo pacifico, democratico, civile, contro le guerre, contro le devastazioni,
contro gli atti di barbarie: occorre l'impegno di tutte le persone, ciascuna
persona puo' fare qualcosa di buono, di utile, di necessario a beneficio dell'umanita'
e della biosfera.
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- C'e' chi dice che il vostro impegno e' giusto e generoso ma che le vostre
forze sono scarse, e che vi trovate a contrastare grandi interessi e
concentrazioni di potere economico e politico senza scrupoli, e quindi anche se
avete ragione siete destinati alla sconfitta. Ma non e' la stessa cosa che vi
dicevano quando vi opponevate alle centrali nucleari o a mastodontici e
insensati progetti autostradali che avrebbero distrutto rilevantissimi beni
ambientali e culturali? Eppure allora avete vinto voi. Come andra' adesso?
- Osvaldo Ercoli: Come andra' a finire non possiamo saperlo a priori. Ma certo
il fatto che in alcune rilevanti vicende passate l'impegno dei cittadini per
l'ambiente, la salute, la legalita', i diritti umani abbia prevalso su progetti
dissennati e catastrofici e' di incoraggiamento anche per il nostro impegno
attuale. Del resto, la cosa peggiore sarebbe arrendersi al peggio, o lasciarsi
trascinare nel baratro facendo finta di niente. E' stato tante volte ricordato
che finanche un granello di sabbia puo' inceppato potentissime macchine di
distruzione: l'impegno dei cittadini in difesa della verita' e della giustizia
non e' mai inutile.
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- Voi contate molto sull'informazione, sulla sensibilizzazione della gente,
sulla partecipazione popolare alle decisioni, sul rispetto della legalita' (ad
esempio la corretta esecuzione delle procedure di Valutazione d'impatto
ambientale). Cosa pensate di poter fare nelle prossime settimane per favorire
questo risveglio della consapevolezza e questo esercizio di democrazia?
- Osvaldo Ercoli: Quello che abbiamo gia' iniziato a fare: diffondere
informazione, promuovere sensibilizzazione, incontrare sempre piu' cittadini e
chiedere a tutti di volersi informare sulla base di una documentazione
scientifica rigorosa, di farsi un'idea ciascuno con la propria testa, di voler
partecipare alla discussione di decisioni che poiche' tutti riguardano da tutti
devono essere discusse: la democrazia e' partecipazione consapevole di tutti.
Abbiamo gia' fatto alcune iniziative: la partecipazione alla seduta aperta del
Consiglio provinciale il 30 luglio scorso con la bella relazione della portavoce
del nostro comitato, la dottoressa Antonella Litta, che ha promosso un
vivacissimo dibattito; la conferenza del 3 agosto a Viterbo, cui ha partecipato
anche la dottoressa Marinella Correggia, autrice di libri che sono un punto di
riferimento per la riflessione e il dibattito in tutta Italia; l'apertura di un
sito internet (www.coipiediperterra.org), che ache se e' stato realizzato da
pochi giorni comincia gia' a ricevere molte visite e propone una crescente mole
di qualificata documentazione; la diffusione di un notiziario (questo stesso da
cui vengo intervistato in questo momento); stiamo poi ovviamente raccogliendo,
studiando e producendo documentazione; stiamo predisponendo un appello da
diffondere nel modo piu' ampio e su cui raccogliere adesioni; stiamo preparando
delle conferenze con la partecipazione di autorevoli scienziati. Ci conforta
aver gia' avuto molte dichiarazioni di solidarieta' sia da parte di tanti
cittadini viterbesi, sia da parte di autorevoli personalita' delle istituzioni e
della vita civile italiana (un nome per tutti: quello dell'illustre magistrato
Ferdinando Imposimato, una delle figure piu' autorevoli a livello internazionale
della lotta contro il terrorismo, contro i poteri criminali, contro la
corruzione). Siamo inoltre in contatto con altri comitati analoghi al nostro che
esistono in praticamente tutte le citta' che gia' subiscono i danni del
trasporto aereo o sono minacciate da nuovi impianti aeroportuali. Ma il modo
migliore per favorire la partecipazione democratica e' dare l'esempio: l'esempio
di un impegno al servizio della verita', dei diritti umani di tutti gli esseri
umani, a protezione della biosfera, poiche' questo pianeta e' l'unica casa
comune che abbiamo.
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