==============================
LA DOMENICA DELLA NONVIOLENZA
==============================
Supplemento domenicale de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it
Numero 127 del 2 settembre 2007
In questo numero:
1. Peppe Sini: L'assalto dei barbari
2. Un aeroporto a Viterbo? No, grazie
3. Per contattare il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo
1. EDITORIALE. PEPPE SINI: L'ASSALTO DEI BARBARI
La proposta di realizzare a Viterbo il terzo polo aeroportuale del Lazio per
destinarvi i voli low cost del turismo "mordi e fuggi" diretto a Roma e' un'assurdita'
e uno scandalo.
*
L'area in cui si vorrebbe realizzare la struttura e' nel cuore della zona
termale di Viterbo. La realizzazione dell'opera danneggerebbe per sempre uno dei
principali beni ambientali e culturali di Viterbo, distruggerebbe per sempre
fondamentali prospettive occupazionali, ferirebbe e mutilerebbe per sempre la
popolazione viterbese nella sua storia e nel suo futuro.
L'inquinamento provocato dall'atterraggio e dal decollo degli aerei
dell'aeroporto di voli low cost colpirebbe l'intera citta' e renderebbe
invivibili interi popolosi quartieri. Invivibili, dico: l'inquinamento acustico
sarebbe tale che interi quartieri ne subirebbero un impatto tale da devastare la
possibilita' di riposo, di scambi verbali normali, di godimento del silenzio e
della musica fin dentro la propria casa, per migliaia e migliaia di persone.
L'opera e' interna allo stesso modello di sviluppo di servitu' che ha gia'
ampiamente devastato l'alto Lazio con servitu' militari, energetiche,
speculative; quel modello di sviluppo di servitu' che ha impedito fin qui
un'adeguata valorizzazione dei beni culturali e ambientali e ha danneggiato
enormemente le fondamentali vocazioni produttive del territorio, che risiedono
nell'agricoltura di qualita' e nel turismo di qualita'; quel modello di sviluppo
di servitu' al quale l'impegno della parte piu' consapevole della popolazione
altolaziale si contrappone da decenni, pienamente cosciente nelle sue esperienze
maggiori del nesso che lega modello di sviluppo di servitu', penetrazione dei
poteri criminali, regime della corruzione. So bene di cosa sto parlando: di
queste esperienze di lotta io che scrivo queste righe sono la memoria storica,
essendone stato uno dei principali animatori ed essendo la persona che piu' ha
contribuito all'elaborazione analitica e progettuale ad esse connessa.
*
E' quindi certo che il terzo polo aeroportuale del Lazio destinato ai voli low
cost danneggerebbe irreversibilmente la salute e la qualita' della vita della
popolazione altolaziale.
E' quindi certo che il terzo polo aeroportuale del Lazio destinato ai voli low
cost danneggerebbe irreversibilmente beni culturali e ambientali che sono
l'unica preziosa ricchezza del viterbese.
E' quindi certo che il terzo polo aeroportuale del Lazio destinato ai voli low
cost danneggerebbe irreversibilmente le potenzialita' economiche ed
occupazionali di Viterbo e del viterbese, che sono nell'agricoltura, nel turismo
di qualita', nel termalismo, nell'alta formazione.
*
Ed e' certo che l'opera e' insensata anche alla luce del fatto che i
collegamenti di Viterbo con Roma sono tali che per poche decine di chilometri
attualmente il viaggio in treno richiede quasi due ore.
Lo stesso ceto politico che ha lasciato distruggere e non piu' ripristinare la
linea Civitavecchia-Capranica-Orte, che non ha saputo o voluto battersi per il
potenziamento della linea Viterbo-Roma e della Viterbo-Orte, cerca di mascherare
il suo fallimento e la sua irresponsabilita' proponendo mirabolanti grandi
opere, devastanti e servili, continuando a lasciare i molti pendolari viterbesi
nel disagio.
Viterbo ha bisogno di adeguati collegamenti ferroviari con Civitavecchia, con
Orte, con Roma. Ma il ceto politico dominante lascia andare in malora le
ferrovie. Perche?
*
Ed e' sintomatico che a promuovere l'aeroporto per i voli low cost del turismo
"mordi e fuggi" diretto a Roma sia da anni la martellante propaganda gestita
pressoche' interamente dai dirigenti di un solo partito politico, Alleanza
Nazionale, che ha dallo scorso decennio il governo del Comune di Viterbo in
continuita' e in alleanza coi prominenti del sistema di potere andreottiano che
per decenni ha dominato e devastato il viterbese; e che altre forze politiche si
siano stoltamente accodate a questa sciagurata propaganda talora per effettuale
complicita', e talora per ignoranza, per incapacita', per pusillanimita', per
subalternita', per sfiducia nell'intelligenza della popolazione, per abitudine
alla menzogna e all'irresponsabilita', ad essere miopi e corrivi.
Ed e' sintomatico che nella propaganda pro aeroporto si taccia sulla gravita'
delle conseguenze negative per la salute della popolazione viterbese; si taccia
sulla gravita' della devastazione dei beni ambientali e culturali; si taccia
sulla gravita' dell'effettivo danno economico e sociale per l'alto Lazio.
Per non dire del versante militare della questione, di cui avremo modo di
parlare piu' approfonditamente (a Viterbo l'Aeronautica militare gestiva una
base che ospitava migliaia di ragazzi di leva: sara' o no il caso di porre la
questione dell'uso sociale di tantissimi posti-letto inutilizzati mentre gli
studenti universitari fuori sede vengono sovente vampirizzati da affittacamere
senza scrupoli? Sara' o no il caso che quei beni immobili passino dalle mani
militari a quelle civili e divengano ostello della gioventu'? Sara' o no il caso
di far cessare una servitu' militare che non ha piu' ragione di essere?).
E per non dire del versante piu' strettamente affaristico della vicenda, del
quale pure avremo modo di parlare piu' ampiamente in prosieguo di tempo - e
carte alla mano.
*
Nel promuovere il comitato che si oppone al terzo polo aeroportuale del Lazio
(sia a Viterbo che altrove) e che s'impegna per la riduzione del trasporto
aereo, abbiamo teso a mettere in rilievo le questioni generali che fondano la
nostra riflessione e il nostro impegno, memori della necessita' di tenere
insieme l'"agire localmente" e il "pensare globalmente".
Ed abbiamo evidenziato come l'incremento dissennato del trasporto aereo danneggi
gravemente la biosfera contribuendo enormemente al surriscaldamento del clima,
abbiamo evidenziato l'inquinamento degli ecosistemi locali e il danno per la
salute delle popolazioni che vivono nei pressi delle strutture aeroportuali,
abbiamo evidenziato l'antieconomicita' del trasporto aereo e come le compagnie
aeree divorino immense risorse pubbliche che dovrebbero essere invece destinate
a beneficio di tutti, abbiamo evidenziato l'intrinseca antidemocraticita' di
scelte di mobilita' a vantaggio di una ristrettissima oligarchia e a danno
dell'umanita' intera e delle generazioni future.
Cosi' come abbiamo evidenziato la possibilita' concreta di scelte (sia di
modello di mobilita', sia di modello di sviluppo) alternative: limpide,
coerenti, adeguate.
Ed abbiamo richiesto che vi sia una adeguata informazione che tutti raggiunga
affinche' tutti possano consapevolmente esprimere la propria opinione: su cio'
che tutti riguarda tutti hanno diritto a contribuire alle scelte.
E' ora che cessi il dominio della propaganda sulla realta', dell'ideologia sulla
verita', dell'affarismo sul pubblico bene. E' ora che si dispieghi una
coscientizzazione che dia luogo a un processo democratico che consenta a tutti
di valutare pro e contro delle scelte da compiere, e di contribuire a decidere
per il meglio. E' necessario e urgente riconoscere tutti i diritti umani a tutti
gli esseri umani, inverare la democrazia nella sua pienezza e profondita',
difendere la biosfera e la civilta' umana minacciate dalle politiche divoratrici
e dissennate di poteri barbari e onnicidi.
E' per tutte queste ragioni che stiamo lottando.
E' per tutte queste ragioni che chiediamo a tutte le persone di volonta' buona
un aiuto, un aiuto urgente.
*
Scrivo queste parole con gli stessi sentimenti di estrema preoccupazione e di
persuasa fiducia, con lo stesso pessimismo dell'intelligenza ed ottimismo della
volonta', con cui negli anni Settanta avviammo la lotta contro la centrale
nucleare di Montalto e contro il piano energetico nazionale che se realizzato
avrebbe dislocato decine di centrali nucleari per l'Italia.
Scrivo queste parole con gli stessi sentimenti di estrema preoccupazione e di
persuasa fiducia, con lo stesso pessimismo dell'intelligenza ed ottimismo della
volonta', con cui negli anni Ottanta avviammo la lotta contro il progetto
autostradale Supercassia che avrebbe distrutto per sempre una parte cospicua del
tesoro forestale di cui siamo custodi.
Scrivo queste parole con gli stessi sentimenti di estrema preoccupazione e di
persuasa fiducia, con lo stesso pessimismo dell'intelligenza ed ottimismo della
volonta', con cui negli anni Novanta avviammo la lotta contro la concessione del
nuovo porto di Civitavecchia a un consorzio d'imprese capeggiato da una delle
imprese dei "cavalieri dell'apocalisse mafiosa" di Catania.
Erano tutte lotte che all'inizio sembravano impossibili da vincere, tanto era
forte la concrezione di poteri e di interessi che quelle opere scellerate voleva
realizzare, tanto grandi erano le complicita' politiche, economiche,
istituzionali.
Erano tutte lotte in cui molti ci dicevano - con le buone e con le cattive, ne
so qualcosa sulla mia pelle - che avremmo fatto meglio a lasciar perdere poiche'
c'era da rischiare molto, troppo, e dalla parte del grande affare c'erano poteri
che era pericoloso contrastare.
Erano tutte lotte in cui all'inizio la grandissima parte del ceto politico e
finanche della popolazione era ipnotizzata dalla propaganda (e dalla
disponibilita' di capitali) del potere affaristico che quelle grandi opere
promuoveva.
Erano tutte lotte che iniziammo in poche persone ed in cui passammo per le fasi
tipiche di ogni lotta nonviolenta: lo scherno, l'indifferenza, il contrasto piu'
veemente.
Le abbiamo vinte tutte.
All'inizio sembrava impossibile, sembrava incredibile gia' solo pensare di
condurle quelle lotte: le abbiamo vinte tutte.
Le abbiamo vinte tutte. Forse nessuno meglio di me sa quanto sia stato duro,
quanta fatica e quanto dolore e' costato condurle, quali prezzi - ferite che non
si rimarginano - abbiamo pagato sul piano personale: ma quelle lotte le abbiamo
vinte tutte.
Le abbiamo vinte tutte. E possiamo vincere anche questa. Dobbiamo vincere anche
questa.
E' l'unica terra che abbiamo, e vi e' una sola umanita'.
2. DOCUMENTI. UN AEROPORTO A VITERBO? NO, GRAZIE
[Riproponiamo una volta ancora questo documento di riflessione (da cui e' stato
estratto l'appello del Comitato di Viterbo che si oppone alla realizzazione del
terzo polo aeroportuale laziale e s'impegna per la riduzione del trasporto
aereo, in difesa dell'ambiente, del diritto alla salute, del diritto al lavoro,
della democrazia, dei diritti umani di tutti gli esseri umani comprese le
generazioni future]
Un aeroporto a Viterbo? No, grazie.
E' necessario invece ridurre il trasporto aereo.
*
Diciamo alcune semplici verita' fin qui sottovalutate o tenute nascoste:
1. Un aeroporto provoca gravi danni alla salute della popolazione che vive nei
dintorni
- sia attraverso l'inquinamento dell'aria, che causa gravi patologie;
- sia attraverso l'inquinamento acustico.
*
2. Il trasporto aereo provoca gravissimi danni al clima
- contribuisce enormemente al surriscaldamento del clima del pianeta.
*
3. Il trasporto aereo danneggia gravemente l'ambiente
- sia a livello globale;
- sia a livello locale.
*
4. Il trasporto aereo e' antieconomico
- consuma piu' energia di ogni altro mezzo di trasporto;
- danneggia gravemente la biosfera;
- costa molto alla comunita' poiche' e' fortemente sovvenzionato sia da da
finanziamenti pubblici sia da esenzioni ed agevolazioni fiscali (mentre si
effettuano sciagurati tagli di bilancio per sanita' ed assistenza):
paradossalmente la maggior parte dei costi del trasporto aereo li pagano i
cittadini che non lo usano;
- danneggiando l'ambiente e sottraendo risorse pubbliche non aiuta le economie
locali ma le impoverisce;
- l'occupazione nel settore e' limitata, spesso precaria, e le compagnie hanno
spesso condotte gravemente antisindacali.
*
5. Il trasporto aereo e' iniquo
- statisticamente e' dimostrato che e' soprattutto un privilegio dei ricchi;
- ma i costi li pagano soprattutto i bilanci pubblici, usando i fondi della
fiscalita' generale ricavati cioe' dalla tassazione di tutti i cittadini: chi
paga le tasse e' costretto, a sua insaputa e contro la sua volonta', a
finanziare le compagnie aeree (le quali invece le tasse le pagano ben poco,
godendo di agevolazioni e addirittura di esenzioni incredibili);
- le nocive conseguenze del trasporto aereo le pagano innanzitutto i poveri.
*
6. Il trasporto aereo non e' sicuro
- di tutte le modalita' di trasporto e' la piu' pericolosa, per i viaggiatori e
per chi vive nelle aree sorvolate.
*
7. Nel caso specifico dell'aeroporto a Viterbo manca completamente la
Valutazione d'impatto ambientale
- Come si puo' decidere di realizzare un'opera pubblica di tali dimensioni ed
impatto senza rispettare quanto previsto dalla legislazione vigente?
- Come si puo' decidere di realizzare un'opera pubblica di tali dimensioni ed
impatto senza neppure uno straccio di studio sulle conseguenze ambientali,
sanitarie, sociali e sul modello di sviluppo del territorio?
*
8. Non solo non e' affatto certo che l'aeroporto avra' un benefico effetto
sull'economia viterbese, ma anzi e' piu' che lecito dubitarne
- il turismo low cost (cui l'aeroporto sarebbe destinato) e' un turismo "mordi e
fuggi" che in grandissima parte atterrerebbe a Viterbo solo per arrivare al piu'
presto a Roma (come gia' accade a Ciampino e a Fiumicino);
- se si investiranno ingenti risorse statali e regionali nell'Alto Lazio per
realizzarvi un aeroporto, e' evidente che - per un ovvio ragionamento di
ripartizione delle risorse tra le diverse realta' territoriali - non potranno
essere assegnate alla stessa zona ulteriori risorse statali e regionali per
altre strutture ed attivita', ovvero per opportunita' di sviluppo esse si' utili
e coerenti con la valorizzazione dei beni ambientali e culturali e con le
vocazioni produttive della nostra terra (beni e vocazioni che l'impatto
dell'aeroporto puo' pesantemente danneggiare, rivelandosi per quello che e':
un'ennesima gravosa servitu');
- Viterbo nell'ambito della mobilita' ha bisogno innanzitutto di migliorare la
rete ferroviaria ed i collegamenti con Roma, con Orte e con Civitavecchia.
*
9. La popolazione viterbese non e' stata fin qui informata sui danni certi e sui
pericoli probabili
- gli enti locali hanno fatto molta pessima propaganda (sperperando a tal fine
tempo e risorse che potevano e dovevano essere diversamente utilizzati) ed hanno
scandalosamente taciuto su tutte le questioni sopra indicate;
- le cittadine e i cittadini sono stai ingannati da una propaganda da parte di
pubblici amministratori poco cauti e poco scrupolosi fatta di false alternative,
di esasperato campanilismo con punte di xenofobia, di grottesche baruffe, di
ultimatum costantemente smentiti dai fatti.
*
E' ora che tutte le cittadine e tutti i cittadini siano onestamente informati,
perche' una decisione cosi' grave e dagli effetti cosi' irreversibili non puo'
essere presa da pochi rappresentanti di enti ed imprese che peraltro avendo
degli interessi economici direttamente implicati sono parte in causa e non super
partes.
*
Chiediamo che tutte le persone che vivono nell'Alto Lazio conoscano la verita',
che tutte le persone possano esprimere la loro opinione, che l'intera
popolazione sia coinvolta in un processo decisionale onesto, partecipato,
informato su basi rigorosamente scientifiche, in un autentico esercizio di
sovranita' popolare e di democrazia.
*
Chiediamo che sia rispettato il diritto alla salute.
Chiediamo che sia rispettato il diritto alla sicurezza.
Chiediamo che sia rispettato il diritto a un ambiente vivibile.
Chiediamo che sia rispettato il diritto a un lavoro dignitoso e sicuro.
Chiediamo che sia rispettato il diritto alla mobilita' per tutti e non solo per
pochi privilegiati.
Chiediamo che decisioni che riguardano tutti siano discusse da tutti e prese in
modo democratico.
Chiediamo che prevalga la responsabilita', la solidarieta', la democrazia.
*
Siamo solidali con i cittadini di Ciampino, vittime dell'estrema nocivita'
dell'aeroporto.
Siamo solidali con tutti gli esseri umani che subiscono le conseguenze
dell'effetto serra cui il trasporto aereo contribuisce in misura cosi'
rilevante.
3. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE ALL'AEROPORTO DI VITERBO
Per informazioni e contatti: Comitato contro l'aeroporto di Viterbo e per la
riduzione del trasporto aereo: e-mail: info@coipiediperterra.org , sito:
www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella
Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it
Per ricevere il notiziario "Coi piedi per terra": nbawac@tin.it
==============================
LA DOMENICA DELLA NONVIOLENZA
==============================
Supplemento domenicale de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it
Numero 127 del 2 settembre 2007
Per ricevere questo foglio e' sufficiente cliccare su:
nonviolenza-request@peacelink.it?subject=subscribe
Per non riceverlo piu':
nonviolenza-request@peacelink.it?subject=unsubscribe
In alternativa e' possibile andare sulla pagina web
http://web.peacelink.it/mailing_admin.html
quindi scegliere la lista "nonviolenza" nel menu' a tendina e cliccare su "subscribe"
(ed ovviamente "unsubscribe" per la disiscrizione).
L'informativa ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
("Codice in materia di protezione dei dati personali") relativa alla mailing
list che diffonde questo notiziario e' disponibile nella rete telematica alla
pagina web:
http://italy.peacelink.org/peacelink/indices/index_2074.html
Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
L'unico indirizzo di posta elettronica utilizzabile per contattare la redazione e': nbawac@tin.it