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Supplemento domenicale de "La
nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini.
Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac@tin.it
Numero 129 del 16 settembre 2007
In questo numero:
1. I viterbesi che ragionano e che
hanno a cuore la propria terra ringraziano i dieci europarlamentari che si sono
opposti all'aeroporto
2. Giacomo Alessandroni: Low cost,
alto stress
3. Luisa Mondo: Un altro aeroporto?
Ma e' questa la priorita'?
4. Annabella Morelli intervista
Riccardo Valentini
1. EDITORIALE. I VITERBESI CHE
RAGIONANO E CHE HANNO A CUORE
[Riportiamo il seguente comunicato
dal titolo "I viterbesi che ragionano e che hanno a cuore la propria terra
e la propria citta' ringraziano i dieci europarlamentari impegnati nella difesa
di Viterbo dalla devastazione, nella difesa del diritto alla salute di tutti i
cittadini" diffuso oggi dal comitato che si oppone all'aeroporto di
Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo (per informazioni e
contatti: e-mail: info@coipiediperterra.org, sito: www.coipiediperterra.org;
per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella
Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it; per ricevere la
newsletter "Coi piedi per terra": nbawac@tin.it).
I dieci europarlamentari che hanno
scritto al Ministro dei Trasporti per esprimere la loro opposizione
all'aeroporto e chiedere
I viterbesi che invece di urlare
ragionano, i viterbesi che invece di devastarla amano la propria terra e la
propria citta', i viterbesi che invece di aggredirla difendono la democrazia,
ringraziano i dieci parlamentari europei che con una lettera hanno chiesto al
Ministro dei Trasporti di impedire che a Viterbo si realizzi un'opera dannosa
come il mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi"
diretto a Roma.
I dieci parlamentari europei,
rappresentativi di varie forze politiche e culturali, e tra cui vi sono
personalita' illustri della vita civile, della lotta antimafia, del mondo
universitario, della ricerca scientifica, dell'impegno per la pace e i diritti
umani, hanno infatti preso una posizione limpida in difesa dei diritti della
popolazione viterbese. Una posizione limpida in difesa della legalita'. Una
posizione limpida contro inaccettabili manovre affaristiche ammantate da una
becera propaganda ingannevole. Una posizione limpida per la verita', per la
giustizia, per il bene comune.
E noi di questo li ringraziamo con
tutto il cuore.
*
La verita' infatti e' che:
1. il mega-aeroporto per voli low
cost a Viterbo danneggia gravemente l'area termale del Bulicame, cioe' uno dei
beni ambientali, storici, culturali, sociali ed economici piu' rilevanti della
citta' e della provincia;
2. il mega-aeroporto per voli low
cost provocherebbe un inquinamento acustico cosi' forte che in interi quartieri
della citta' cesserebbe la possibilita' di riposare e di poter parlare a voce
normale persino nelle proprie case: migliaia e migliaia di viterbesi
subirebbero un frastuono intollerabile giorno per giorno, a tutte le ore, per
le strade ed in casa: una vera tortura;
3. all'inquinamento acustico si
aggiunge quello chimico: le polveri sottili emesse contribuiscono a provocare
gravi patologie, come tutti sanno;
4. all'inquinamento acustico e a
quello chimico, al danno ai beni dell'area termale, al danno ambientale,
all'enorme danno economico per il termalismo (che invece andrebbe difeso e
sviluppato), si aggiunge il danno a tutti i cittadini e gli imprenditori
dell'area circostante per chilometri e chilometri, poiche' gli immobili e gli
esercizi perderebbero consistentemente di valore essendo collocati in una zona
cosi' gravemente danneggiata da questa enorme invasiva servitu';
5. il mega-aeroporto e' privo della
Valutazione d'impatto ambientale, obbligatoria per legge, valutazione che
un'opera cosi' dissennata e scellerata non superera' mai (ed e' per questo che
certi affaristi menefreghisti interessati vorrebbero che l'opera fosse
realizzata senza affrontare la procedura di Valutazione d'impatto ambientale,
cioe' eludendo la legge);
6 Infine. occorre ridurre e non
incrementare il trasporto aereo, che gia' provoca il 10% del surriscaldamento
climatico, la piu' grave emergenza planetaria che occorre assolutamente
affrontare con misure drastiche in tempi brevissimi. Non serve un terzo polo
aeroportuale laziale, ma l'immediata riduzione dei voli su Ciampino.
*
Questa e' la realta', per questo
siamo grati ai dieci europarlamentari che hanno raccolto il nostro appello e ci
stanno aiutando a difendere Viterbo e i viterbesi dall'aggressione dei nuovi
barbari.
Difendiamo Viterbo.
Restiamo coi piedi per terra.
Invitiamo tutti i citadini al
convegno che si svolgera' a Viterbo presso la sala conferenze della Provincia,
a Palazzo Gentili, in via Saffi, con inizio alle ore 17, venerdi' 21 settembre
2007.
2. RIFLESSIONE. GIACOMO
ALESSANDRONI: LOW COST, ALTO STRESS
[Ringraziamo Giacomo Alessandroni
(per contatti: g.alessandroni@peacelink.it) per questo intervento.
Giacomo Alessandroni, amico della
nonviolenza, ingegnere, docente, da sempre impegnato in iniziative di pace e di
solidarieta', collaboratore di Peacelink, del "Centro di ricerca per la
pace" di Viterbo e di altre esperienze nonviolente, e' uno dei
fondamentali collaboratori di questo notiziario]
C'erano una volta le piazze, luoghi
in cui le persone si incontravano, posti ed eventi dove ci si recava anche senza
appuntamento perche' qualche viso noto lo si sarebbe sicuramente incontrato, la
cosiddetta "polis". E questa era cosa buona.
Poi arrivo' la tecnologia. Parlarsi,
fissare un appuntamento divento' via via sempre piu' semplice, complici il
telefono, il computer e le mille cose che hanno - allo stesso tempo -
semplificato e complicato la vita a milioni di persone. E' stata una rivoluzione
lenta e lunga. Molti pensano erroneamente che questi processi siano figli della
terza rivoluzione industriale, quella informatica tutt'ora in atto, ma un
pensiero simile e' molto miope. Un esempio per tutti: Martin Lutero. Senza la
stampa a caratteri mobili figlia di Johannes Gansfleisch (noto a tutti noi come
Gutenberg), la riforma protestante sarebbe stata un'impresa impossibile da
diffondere con il semplice passaparola. Ecco perche' le scienze e le tecniche
sono cosa molto buona. Va da se' che se un coltello viene impiegato per
uccidere, anziche' per cucinare, il discorso cambia, ma tutto dipende - come
sempre - da chi usa gli strumenti che la tecnica ci mette a disposizione.
(Qui va aperta una doverosa
parentesi: a tutt'oggi solo una piccolissima percentuale del genere umano ha
accesso a tutte queste potenzialita'. La maggior parte sa che esistono, che
sono cose estremamente complicate e di enorme potenzialita', pur non avendo la
piu' vaga idea di cosa siano e di come si usino. E questo vale anche per quella
dodicenne cinese che passa le sue giornate ad assemblare le parti piu' intime e
complicate di un personal computer: lei sa montarlo, sa che si tratta di
qualcosa di molto costoso, delicato e null'altro).
*
Il tempo e' passato. La vecchia
osteria e' stata rimpiazzata dal fast-food (e quando il pasto, la cosa piu'
importante per la vita umana dopo la respirazione, diventa un'azione da
svolgere nel minor tempo possibile le conseguenze possono essere solo tragiche);
le piazze sono ancora piene ma spesso ci si sente soli e non si conoscono le
persone che si incontrano (diversamente non molti anni fa si andava in piazza
per fare nuove amicizie e nessuno si meravigliava di questo); mano a mano che
la tecnologia ha reso piu' semplice la comunicazione tra le persone e' - al
tempo stesso - sorta una cortina invisibile che ne amplifica le distanze
(perche' uscire se posso fare tutto da casa?).
E' cambiato anche il modo di
viaggiare. Tutti vogliono viaggiare anche se i politici di ogni schieramento ci
ricordano che dobbiamo "stringere la cinghia", allora qualcuno deve
aver pensato a noi e si e' detto: "un viaggio in aereo costa tot per tot
passeggeri, ma se io infilo nello stesso aereo due tot di passeggeri posso gia'
dimezzargli il biglietto, se poi tolgo tutte le comodita' ho un ulteriore
risparmio, se poi mi viaggiano addirittura senza bagaglio meglio ancora, pero'
qualcuno disdice sempre, allora vai con i last-minute ed i last-second e tutti
- soprattutto io - vivranno felici e contenti".
Quello che spesso non si dice e' che
un bravissimo pilota quest'estate ha fatto un pessimo atterraggio: suo figlio
era morto il giorno prima, ma la dieta imposta dalla compagnia aerea per cui
lavorava non faceva eccezioni di nessun genere.
Quello che spesso non si dice e' che
quelle che un tempo erano bellissime hostess con i tacchi a spillo, sempre
pettinate e truccatissime ora sono semplici donne delle pulizie che parlano
inglese.
Quello che spesso non si dice e' che
i piloti, tra un volo e l'altro, nemmeno scendono dall'aereo, il quale si ferma
lo stretto tempo necessario per scaricare i bagagli, caricare quelli del volo
successivo e - contemporaneamente - fare rifornimento di carburante.
Quello che spesso non si dice e' che
- pur di risparmiare veramente su tutto - i biglietti non sono nominativi: se
vuoi sedere vicino a tuo figlio devi correre per prendere un posto. A tal
proposito ho visto una bambina terribile in aereo quest'estate, che sulle prime
pensavo fosse orfana. Sono alla fine del volo ho scoperto che il padre era di
fianco a lei, pietrificato dalla paura ed incapace di qualsivoglia reazione. La
madre sedeva, ahime' lontano.
Quello che spesso non si ricorda e'
che quando i piloti hanno cominciato i primi scioperi e la politica gli ha
chiesto "Ma si puo' sapere che cosa volete?", loro risposero
"Vogliamo guadagnare quanto un usciere di Montecitorio".
*
Si', l'ho appena confessato: anch'io
viaggio in aereo. Ma sono anche andato fino a Danzica in treno (25 ore di
viaggio) ed a Londra in pullman (altrettante). Nell'estate 1997 con mia moglie
abbiamo fatto un viaggio meraviglioso per il centro Italia, passando per
Marche, Umbria, Toscana, Lazio e ritorno in un bellissimo girotondo (in
particolare nel Grande Raccordo Anulare dove credo d'essermi perso piu' di una
volta). Ogni giorno un agriturismo diverso alla scoperta di sapori e terre
nuove, evitando rigorosamente autostrade e superstrade. Il bello era viaggiare,
non arrivare. Ci piace molto anche il parco nazionale dei Monti Sibillini (che
consigliamo): per noi del centro Italia e' stato buffo e piacevole scoprire
come paesaggi tipici delle dolomiti abitavano piu' a sud di casa nostra.
Come ingegnere e amante dei bei
viaggi e - soprattutto - della buona cucina, dei colori e dei sapori che ogni
luogo ti lascia sulla pelle avrei molti argomenti per un no ad un terzo polo
aeroportuale nel Lazio, argomenti che forse gli onorevoli Angelo Maria Cicolani,
Giulio Marini e Cosimo Ventucci potrebbero aver sottovalutato. Ma procediamo
con ordine.
1. Un polo aeroportuale per voli
low-cost sito in Viterbo (la provincia piu' a nord) implica un traffico locale
(gomma/rotaia) che andra' inevitabilmente a sommarsi ai disagi provocati dal
traffico aereo. Al 26 marzo 2007 Viterbo registrava soli 7 giorni di
superamento delle soglie di polveri sottili (concentrazioni di PM10 superiori a
50 microgrammi/m3). In tutta Italia solo sei provincie hanno fatto di meglio.
Sarei facile profeta se dicessi che questo fiore all'occhiello della provincia
viterbese verrebbe vilipeso dopo - se non durante - l'eventuale costruzione del
polo aeroportuale.
Infatti il sen. Cicoliani ha
precisato: "E' impensabile progettare uno sviluppo degli aeroporti senza
programmare un adeguamento delle infrastrutture esistenti".
2. "Il congestionamento del
traffico aereo a Ciampino - ha affermato il sen. Cicolani - impone decisioni
urgenti e scelte precise. La gravita' della situazione mi ha indotto a
presentare un disegno di legge con cui affrontare il riordino del sistema
aeroportuale della capitale all'interno del sistema aeroportuale nazionale. Il
disegno di legge si articola su due punti essenziali: la delocalizzazione del
traffico aereo di Ciampino ad un altro sito e l'affidamento al concessionario
dello sviluppo dell'intero sistema. Con questo disegno di legge si sceglie
Viterbo in sintonia con quanto emerso dai colloqui tecnici intercorsi con Enac
ed Enav che hanno ravvisato in questa scelta numerosi punti di forza tra cui
quello evidente del posizionamento a nord verso cui e' diretta la quasi
totalita' del traffico aereo che ora insiste su Ciampino. La scelta di Viterbo
risponde quindi alla necessita' di massimizzare quel rapporto tra quantita' di
traffico aereo e ubicazione che consente di sfruttare a pieno le potenzialita'
di questo tipo di trasporto".
Tre sole obiezioni:
2.1. Come sovente nel nostro paese,
decisioni che implicano coinvolgimenti urbani, vengono assunti senza mai
consultare la popolazione locale. Vero che il motto americano "not in my
garden" sconsiglia tali consultazioni; vero anche che le scelte calate
dall'alto generano sempre pruriti verso il basso (come dimostra la storia della
linea ad alta velocita' Torino-Lione, l'ampliamento della base Usaf di Vicenza
e l'elenco potrebbe continuare). Se le scelte vengono fatte in armonia con la
popolazione tutto cambia. Ad esempio "Sentite, costruiamo un aeroporto
vicino a casa vostra, ma voi sarete tutti assunti a tempo indeterminato presso
lo stesso". Oppure "Pensiamo di costruire qui, se avete idee migliori
ditele ed argomentatele". Ma cose di questo tipo sembrano essere
fantapolitica.
2.2. Si dice che "la quasi
totalita' del traffico aereo" di Ciampino e' diretta verso nord e questo
mi sembra normale.
In matematica, la distanza Euclidea
e' la tipica distanza fra due punti, quella misurabile con un righello, la si
ottiene dall'applicazione ripetuta del teorema di Pitagora. La letteratura
tradizionale si riferisce a questa metrica come metrica Pitagorica fino a
giungere al famoso adagio che recita "La piu' breve distanza tra due punti
e' una retta".
Pero' cosi' non va. Non e' possibile
che da ogni aeroporto ci sia un aereo per ogni destinazione. Ne consegue che
esistono punti di accumulazione e smistamento del traffico aereo (un vicino
esempio e' Londra) dal quale poi, una volta fatto lo "scalo", si
riparte per la destinazione desiderata.
Ma cio' non implica che:
2.2.1. io sia diretto a nord;
2.2.2. e - soprattutto - che io
parta da sud, motivo che, a detta del senatore Cicolani, localizza in Viterbo
il punto piu' idoneo.
2.3. Ne consegue che dirottare a
Viterbo il traffico low-cost, significa dirottare verso nord la quasi totalita'
del traffico privato. Le conseguenze per l'ambiente sono vertiginose, ma di
certo non interessano i consigli di amministrazione di Enac ed Enav.
"Trattiamo bene la terra su cui
viviamo: essa non ci e' stata donata dai nostri padri, ma ci e' stata prestata
dai nostri figli" recita la saggezza della cultura Masai, una tribu'
indigena africana semi-nomade, diffusa principalmente in Kenya e nel nord della
Tanzania, dalla quale abbiamo molto da imparare.
3. Certo, il profitto deve venire
prima di tutto, ma perche' prima della vita e della salute di mio figlio?
*
Per non concludere.
L'assessore Pasquale Fusco, in una
sua nota del 22 agosto 2007 dichiarava che "Si sta facendo un gran parlare
sull'aeroporto ma tutti dimenticano che
Anche in questo caso si dimentica
che il punto non e' dove realizzare il polo aeroportuale, ma se e' necessario.
Secondo l'associazione Aeroporto per Latina "Un chilometro di strada non
porta da nessuna parte, un chilometro di pista porta in tutto il mondo!".
Vero, ma continuo a ribadire: e' necessario? Per fortuna chi conta molto piu'
del sottoscritto e' molto ottimista. Il 3 luglio, il quotidiano "Il
messaggero", a pagina 33, riportava le seguenti parole di Luca Cordero di
Montezemolo: "Sono pronto a scommettere che tra dieci anni tornero' qui e
l'aeroporto non sara' ancora fatto".
Speriamo abbia ragione.
3. RIFLESSIONE. LUISA MONDO: UN
ALTRO AEROPORTO? MA E' QUESTA
[Ringraziamo Luisa Mondo (per
contatti: lu.mondo@tiscalinet.it) per questo intervento.
Luisa Mondo, di Torino, e' medico
epidemiologo, da anni si occupa della tutela della salute degli immigrati; fa
parte del gruppo di Epidemiologi contro la guerra. E' mamma di un ragazzino e
due bimbe ai quali vorrebbe lasciare un mondo migliore. Pacifista, animalista,
vegetariana]
Un altro aeroporto? Ma e' questa la
priorita'?
Basta ascoltare in un momento qualsiasi
di una giornata qualsiasi (non di quelle col "bollino nero", per
intenderci) il collegamento con Onda Verde per avere la lista delle priorita':
ci sono tratti delle nostre strade perennemente bloccati (chi non conosce a
memoria, come un ritornello, i guai della "Salerno - Reggio
Calabria"? quando non viene citata tra le strade bloccate mi vien da
pensare che, semplicemente, si siano dimenticati di leggere la nota, o
l'abbiano data per scontata.).
Andare a Viterbo per raggiungere
Roma? Gia' si atterra a Varese per raggiungere Milano, a Fiumicino per arrivare
a Roma, costretti poi a camminare in corridoi lunghissimi per finire ammassati
su un trenino e, infine, scendere a Termini...
*
Ci sono alternative?
- Per chi si sposta per lavoro
occorrerebbe iniziare a riflettere su quando la presenza fisica ad un incontro
(le famose "riunioni", per dirne una) sia determinante: le
videoconferenze, le riunioni telefoniche, le mail, l'invio di plichi o cd contenenti
materiali o progetti non sarebbero sufficienti?
- Per chi si sposta per turismo,
l'han detto in tanti, il viaggio inizia dal progetto di farlo, dal preparare la
valigia (senza dimenticare la borraccia e la borsa di stoffa!), un viaggio
lento, una tappa intermedia, un nuovo incontro... Nel mio lavoro mi capita di
dovermi spostare abbastanza, talvolta mi e' inevitabile raggiungere Roma in
aereo perche' gli orari mi obbligano a questa scelta, ma se posso, ogni volta
che posso vado col treno, salgo in centro a Torino, scendo in centro a Roma:
niente code al check-in, niente attesa per l'imbarco. Durante i miei viaggi ho
incontrato persone di ogni genere, certo ci sono gli urlatori nei telefonini, i
tarantolati, i ciarlieri oltre ogni limite, ma ho anche avuto modo di conoscere
persone interessanti, di avere gradevoli conversazioni, piacevoli scambi di
idee, ho incontrato il mio amatissimo Giuseppe Cederna preso dalla lettura si
un libro...
*
A ben pensarci ci sarebbe anche
un'altra possibilita': che un politico influente si trasferisca a Viterbo. Nel
1973, Silvio Berlusconi riusci' a far deviare le rotte degli aerei che
disturbavano il suo nuovo quartiere Milano 2, decollando dalla vicina Linate.
Qualche possibilita' l'avete anche
voi, date incarico ad un'agenzia immobiliare di piazzare una bella casa a
qualche illustre personaggio, magari cosi' vi miglioreranno qualche strada per
il passaggio delle auto blu!
*
Concludo, ho gia' scritto troppo, vi
ringrazio per quando state facendo, la mia adesione e' sincera, grintosa ed
affettuosa allo stesso tempo.
4. RASSEGNA STAMPA. ANNABELLA
MORELLI INTERVISTA RICCARDO VALENTINI
[Dal quotidiano "Il
messaggero", cronaca di Viterbo, del 15 settembre 2007, riportiamo la
seguente intervista dal titolo "Cambia il clima,
Annabella Morelli e' una giornalista
della cronaca di Viterbo del "Messaggero".
Riccardo Valentini e' docente di
Complementi di ecologia forestale, Telerilevamento e sistemi informativi
forestali, Ecologia forestale all'Universita' della Tuscia a Viterbo, e' autore
di molte pubblicazioni, sulle sue ricerche e i suoi lavori cfr. il sito
http://gaia.agraria.unitus.it/lab/rik/rik.html Dal sito del Centro
euro-mediterraneo per i cambiamenti climatici (www.cmcc.it:8080/web/public/-Valentini)
riprendiamo la seguente scheda: "Il professor Riccardo Valentini e' il
responsabile della Divisione Impatti sull'Agricoltura, Foreste ed Ecosistemi
Naturali Terrestri (Iafent) del Centro euro-mediterraneo per i cambiamenti climatici.
Si e' laureato in Fisica nel 1985, nel 1987 e' diventato Ricercatore presso
l'niversita' della Tuscia. Nel periodo 1990-
Riccardo Valentini, dell'Universita'
della Tuscia, tra i cento scienziati che a Roma hanno parlato dei cambiamenti
climatici del pianeta. Ed e' proprio Valentini a parlare delle conseguenze di
tali variazioni sul territorio viterbese.
L'aumento di temperature causa
fenomeni disastrosi per l'ambiente. In primo luogo per l'agricoltura, per il
turismo e per la tutela dei beni archeologici. Riccardo Valentini lancia alcune
proposte finalizzate a salvaguardare queste potenzialita', in special modo per
le coltivazioni. E chiama a raccolta studiosi, associazioni ed enti locali.
Piu' di cento scienziati sono
accorsi a Roma per un approfondito consulto sulle condizioni di salute del
grande malato della terra, il clima. Tra loro, un personaggio di spicco
dell'Universita' della Tuscia, Riccardo Valentini, docente di ecologia forestale,
che ha portato le sue esperienze alla prestigiosa conferenza sui cambiamenti
climatici.
Bisogna intervenire sulle politiche
di mitigazione del Protocollo di Kioto e le strategie di adattamento. Il
professor Valentini (che e' anche membro dell'istituto nazionale di geofisica e
vulcanologia nonche' ricercatore del Centro euromediterraneo per i cambiamenti
climatici) lancia le sue proposte.
- Annabella Morelli: Quali ritiene
prioritarie per la provincia viterbese?
- Riccardo Valentini: La
variabilita' climatica che viviamo e' un segnale preoccupante insieme
all'innalzamento della temperatura media. Sono fattori che possono influenzare
molto l'economia della Tuscia che ha un'anima votata all'agricoltura, cui sono
legate molte attivita', e i cambiamenti climatici hanno un impatto molto
negativo sul territorio. Vedi la tromba d'aria del 23 agosto: un accumulo di
energia che poi sfoga in tempesta. Serve, quindi, un piano di protezione
dell'agricoltura, mettendo in rete universita', associazioni di categoria ed
enti locali. Penso, ad esempio, alla distribuzione idrica, alla
razionalizzazione dell'acqua usando modelli matematici per prevedere, dare
informazioni in rete e dosare i consumi, evitando un dannoso sfilacciamento tra
le varie parti interessate.
*
- Annabella Morelli: Riduzione delle
emissioni gassose e mix energetico. Quanto puo' influire la scelta consapevole
del cittadino?
- Riccardo Valentini: Non darei
troppa responsabilita' al singolo, le catastrofi sono causate dalle lobby,
pero' incentiverei gli atteggiamenti positivi: per non usare la propria auto,
si deve avere un mezzo di trasporto pubblico a disposizione. Porto l'esempio,
poi, di Udine dove i cittadini che fanno la raccolta differenziata hanno un
libretto con il punteggio accumulato in base al quale pagano meno
*
- Annabella Morelli: L'economia
della Tuscia punta molto sul turismo e i beni culturali rappresentano un volano
irrinunciabile...
- Riccardo Valentini: Che puo'
essere danneggiato fortemente dai cambiamenti climatici e penso soprattutto ai
reperti archeologici esposti a fortissimi sbalzi di temperatura e
all'inquinamento. Ogni anno si perdono 5 tonnellate di suolo per ettaro a causa
dell'erosione che danneggia, appunto, anche le opere esposte che vanno protette
con un lavoro di prevenzione.
*
- Annabella Morelli: Non ci sono
grandi di possibilita' di miglioramento climatico quindi?
- Riccardo Valentini: Da otto anni a
questa parte ogni estate si e' parlato di record di temperature in continua
ascesa. In mezzo secolo la temperatura media in Italia e' aumentata di 1,4
gradi, il doppio che nel resto del mondo, con cambiamenti che costano circa 50
miliardi annui. Pianifichiamo il futuro e teniamo presente che se vogliamo
costruire un rigassificatore sulla costa, dobbiamo pensare che in tempi non
troppo lunghi potrebbe finire sott'acqua.
Un Sos da raccogliere.
5. DOCUMENTI. L'APPELLO DEL COMITATO
DI VITERBO
[Riproduciamo nuovamente l'appello
del Comitato di Viterbo che si oppone alla realizzazione del terzo polo
aeroportuale laziale e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in
difesa dell'ambiente, del diritto alla salute, della democrazia, dei diritti
umani di tutti gli esseri umani comprese le generazioni future]
Un aeroporto a Viterbo? No, grazie.
E' necessario invece ridurre il
trasporto aereo.
*
1. Un aeroporto provoca gravi danni
alla salute della popolazione che vive nei dintorni: sia attraverso
l'inquinamento dell'aria, che causa gravi malattie; sia attraverso
l'inquinamento acustico.
2. Il trasporto aereo contribuisce
fortemente al surriscaldamento del clima.
3. Il trasporto aereo danneggia
gravemente l'ambiente.
4. Il trasporto aereo e'
antieconomico: consuma piu' energia di ogni altro mezzo di trasporto; danneggia
gravemente la biosfera; costa molto alla comunita' poiche' e' fortemente sovvenzionato
sia da finanziamenti pubblici sia da esenzioni ed agevolazioni fiscali (mentre
si effettuano sciagurati tagli di bilancio per sanita' ed assistenza):
paradossalmente la maggior parte dei costi del trasporto aereo li pagano i
cittadini che non lo usano; danneggiando l'ambiente e sottraendo risorse
pubbliche non aiuta le economie locali ma le impoverisce; l'occupazione nel
settore e' limitata, spesso precaria, e le compagnie hanno spesso condotte
gravemente antisindacali.
5. Il trasporto aereo e' iniquo:
statisticamente e' dimostrato che e' soprattutto un privilegio dei ricchi, ma i
costi li pagano soprattutto i bilanci pubblici, e le conseguenze nocive le
pagano innanzitutto i poveri.
6. Nel caso specifico dell'aeroporto
a Viterbo manca completamente
*
Viterbo nell'ambito della mobilita'
ha bisogno innanzitutto di migliorare la rete ferroviaria ed i collegamenti con
Roma, con Orte e con Civitavecchia. Una mobilita' coerente con la difesa e la
valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle vocazioni produttive del
viterbese.
*
Chiediamo che sia rispettato il
diritto alla salute.
Chiediamo che sia rispettato il
diritto alla sicurezza.
Chiediamo che sia rispettato il
diritto a un ambiente vivibile.
Chiediamo che sia rispettato il
diritto a un lavoro dignitoso e sicuro.
Chiediamo che sia rispettato il
diritto alla mobilita' per tutti e non solo per pochi privilegiati.
Chiediamo che decisioni che
riguardano tutti siano discusse da tutti e prese in modo democratico.
Chiediamo che prevalga la
responsabilita', la solidarieta', la democrazia.
*
Siamo solidali con i cittadini di
Ciampino, vittime dell'estrema nocivita' dell'aeroporto.
Siamo solidali con tutti gli esseri
umani che subiscono le conseguenze dell'effetto serra cui il trasporto aereo
contribuisce in misura cosi' rilevante.
*
Chiediamo a chi condivide questo
appello di aderire ad esso, di diffonderlo, di sostenere l'impegno del
comitato.
*
Il comitato che si oppone
all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in
difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti umani di
tutti gli esseri umani
Per informazioni e contatti: e-mail:
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