UNA INTERVISTA AD ANTONELLA LITTA
Gentili
signori,
vi inviamo come anticipazione e vi mettiamo a
disposizione la seguente intervista alla dottoressa Antonella Litta, portavoce del comitato che si oppone all'aeroporto
di Viterbo, intervista che comparirà nel prossimo fascicolo della newsletter
"Coi piedi per terra".
Il
comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione
del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia,
dei diritti di tutti
Per
informazioni e contatti:
e-mail: info@coipiediperterra.org
sito: www.coipiediperterra.org
Per
contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it
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ricevere la newsletter "Coi piedi per terra": nbawac@tin.it
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leggere nel web tutti i numeri della newsletter:
http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
Viterbo,
23 marzo 2008
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"Coi piedi per terra": Si ha la sensazione che la campagna del
comitato che si oppone al devastante mega-aeroporto di Viterbo stia ottenendo
crescenti adesioni tra i cittadini di Viterbo. Anche la lobby
politico-affaristica che sostiene questa scandalosa operazione speculativa è
costretta ad ammettere che le ragioni dell'opposizione, le ragioni del comitato
di cui sei portavoce, stanno ottenendo un ascolto e una
condivisione sempre più forti e persuasi nell'opinione pubblica
viterbese. E' così? E a cosa attribuisci questo risultato?
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Antonella Litta: In effetti
è proprio così. Abbiamo ottenuto questo risultato con la forza e la verità
delle nostre ragioni e con il costante impegno profuso nell'informazione dei
cittadini.
Ormai
la maggior parte dei viterbesi ha compreso quale enorme danno questo progetto
determinerebbe all'ambiente, alla salute e alle reali possibilità di crescita
del nostro territorio. Penso a Viterbo come città termale e città d'arte, e
alle grandi prospettive occupazionali che l'intelligente valorizzazione di
queste due caratteristiche potrebbe rappresentare nel concreto.
Queste
importanti e vere possibilità di sviluppo saranno invece per sempre distrutte
se dovesse realizzarsi l'aeroporto, che con tutte le sue strutture di supporto
e collegamento, verrebbe costruito proprio a ridosso dell'area delle terme e
del Bullicame.
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"Coi piedi per terra": E a livello nazionale come va l'impegno per la
riduzione del trasporto aereo? E come state lavorando per sostenere le altre
lotte territoriali, far circolare informazioni utili a tutti, promuovere
iniziative condivise?
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Antonella Litta: In questi mesi abbiamo intessuto una
fitta rete di rapporti con i tanti comitati che in Italia si oppongono alla
costruzione di nuovi aeroporti o all'ampliamento di quelli già esistenti.In particolare c'è una importante collaborazione con
i cittadini dei comitati di Ciampino che ormai da molti anni soffrono e
denunciano i danni all'ambiente e alla salute derivanti dalla presenza di un
aeroporto nel quale transitano ogni anno milioni di passeggeri. Una situazione
che non ha determinato nessuno sviluppo economico ed anzi una crescente
riduzione di posti di lavoro. Ecco, i fautori dell'aeroporto di Viterbo
vorrebbero trasferire queste sofferenze e problemi da Ciampino a Viterbo. La
soluzione a nostro avviso sta invece nel ridurre il traffico aereo e nel
redigere un piano nazionale per la mobilità che favorisca il trasporto su
rotaia e per mare e che utilizzi al meglio gli aeroporti italiani già esistenti
(che costituiscono già un numero eccessivo).
Nel
corso di questi mesi abbiamo realizzato un sito (wwww.coipiediperterra.org) che
offre informazioni, pubblicazioni, documenti, interviste, links
utili; abbiamo inoltre questo notiziario che raggiunge oltre ventimila persone
in tutta Italia.
Grazie
a questa costante opera di informazione e sensibilizzazione sono ormai moltissimi
gli scienziati, i cattedratici, in Italia e all'estero, che insieme a
magistrati, giornalisti, parlamentari europei e nazionali, consiglieri
regionali e pubblici amministratori, guardano con attenzione e tengono sotto
osservazione quello che sta accadendo a Viterbo ed hanno espresso solidarietà
ed adesione al nostro comitato. Quella stessa attenzione e preoccupazione che
invece manca ancora tra gran parte dei politici e dei pubblici amministratori
locali impegnati a vendere l'ennesima fiaba, quella secondo cui il devastante
mega-aeroporto di Viterbo sarebbe la soluzione magica a tutti i problemi della
città e della provincia: un inganno scandaloso.
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"Coi piedi per terra": Insieme a Gianni Ghirga
e Mauro Mocci, anch'essi medici impegnati come te nell'Isde
(la prestigiosa International Society of Doctors for the Environment), hai redatto e diffuso una preziosa lettera
aperta ai colleghi medici dell'Alto Lazio, che ad alcuni solidi ragionamenti
unisce la forza di rigorose dimostrazioni e una ricca ed inconfutabile
bibliografia scientifica. Quale diffusione sta avendo? Vi sono già alcuni
riscontri significativi?
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Antonella Litta: La lettera ai nostri colleghi ha
voluto essere un invito motivato scientificamente a riflettere sulla scelta che
ha individuato in Viterbo la sede del nuovo scalo aeroportuale. Una scelta che
porterà in modo inconfutabile un'ulteriore aggressione alla salute e
all'ambiente con l'immissione nell'aria di gas dannosi, polveri sottili ed
ultrasottili che sono causa di gravi malattie come ormai ben documentato dalla
letteratura scientifica internazionale, per non parlare poi dell'inquinamento
acustico ed elettromagnetico. Il nostro territorio ha già subito molti e gravi
danni dal punto di vista ambientale e non può permettersi un ulteriore danno e
ulteriori rischi per la salute dei cittadini e in particolare per quella dei bambini derivante dall'aeroporto e dall'intenso traffico
aereo che esso svilupperà.
Abbiamo
voluto rivolgere questa lettera in particolare a quei medici che hanno incarichi
istituzionali e che quindi sono chiamati a fare scelte che riguardano l'intera
comunità perché sempre sia applicato il principio di precauzione e perché sia
acquisita tutta la documentazione scientifica e valutato l'impatto sulla salute
che la realizzazione dell'aeroporto come ogni altra grande infrastruttura o
impianto potrebbe determinare; questo anche in ossequio all'articolo 5 del
nostro nuovo codice di deontologia medica che afferma: "I medici debbono
considerare l'ambiente nel quale l'uomo vive e lavora come elemento
determinante e fondamentale per la salute dei cittadini".
Abbiamo
già avuto significativi riscontri ed attestazioni di interesse, apprezzamento e
condivisione della nostra iniziativa.
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"Coi piedi per terra": Ha suscitato grande impressione tra i pubblici
amministratori un recente documento - che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi
anche nel nostro notiziario - che denuncia gravissimi dubbi e vizi formali,
procedurali ed amministrativi nell'iter decisionale relativo al devastante
mega-aeroporto di Viterbo. Irregolarità che si aggiungono alla flagrante e scandalosissima assenza di quelle verifiche e quindi di
quei requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di Via
(Valutazione d'impatto ambientale), Vas (Valutazione
ambientale strategica), Vis (Valutazione d'impatto sulla salute). Si ha la
sensazione che anche sempre più ampi settori di "addetti ai lavori"
esprimano la convinzione che l'opera è inammissibile sotto ogni profilo, e che
anche tra gli assertori dello sviluppo del trasporto aereo (sostenitori quindi
di una posizione diversa ed opposta rispetto a quella dal
vostro comitato sostenuta - che come è noto richiede la riduzione
drastica e immediata del trasporto aereo perché esso è insostenibile non solo
per la salute delle persone e gli ecosistemi locali, ma anche perché esso è
catastrofico per la biosfera sul piano globale) vi sia piena contezza del fatto
che la decisione di realizzare il devastante mega-aeroporto a Viterbo sia
scellerata, insensata, e contra legem. E' così?
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Antonella Litta: Sì, è proprio così. Il progetto
dell'aeroporto di Viterbo al momento semplicemente non esiste e la scelta di
Viterbo come scalo aeroportuale è fortemente viziata da errori sul piano
procedurale. Il progetto, ripeto, non esiste; come non è stata espletata alcuna
procedura di Via, di Vas e di Vis per questa
infrastruttura. Non ci risulta che siano stati fatti neppure adeguati studi
preliminari mediante le cosiddette curve isofone per studiare l'impatto
acustico che l'enorme traffico aereo previsto avrebbe su quartieri densamente
abitati. Non ci risulta che sia stato fatto alcuno studio sul prevedibile danno
a siti di grande rilevanza archeologica che sappiamo essere nell'area
individuata per la realizzazione dell'aeroporto e delle necessarie strutture di
supporto. Inoltre il traffico aereo, come abbiamo spiegato tra l'altro nella
lettera ai colleghi medici, produce anche numerosi fattori d'inquinamento
dannosi per l'atmosfera con l'incremento dei gas serra, principali responsabili
del surriscaldamento del clima e dei suoi catastrofici effetti.
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"Coi piedi per terra": Quali iniziative sono in programma nelle
prossime settimane?
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Antonella Litta: Continueremo nell'azione di
informazione e sensibilizzazione dei cittadini mediante la distribuzione di
materiale informativo, l'organizzazione di incontri anche con i cittadini di
Ciampino che vivono direttamente il dramma di avere un aeroporto dentro la loro
città, incontri nei quartieri di Viterbo, soprattutto in quelli più a rischio di
inquinamento acustico. In primavera prevediamo di promuovere anche una
passeggiata guidata nei luoghi dove secondo questo disgraziato e scellerato
progetto dovrebbe sorgere l'aeroporto per mostrare a tutti quali bellezze e
risorse dal punto di vista termale, culturale, paesaggistico e storico
verrebbero distrutte per sempre. Abbiamo in programma concerti per
sensibilizzare ed informare ancora di più i giovani, e stiamo lavorando per la
costruzione di una rete nazionale per la riduzione del traffico aereo.
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"Coi piedi per terra": Il comitato che si oppone al devastante
mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in
difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti, è
nato alla fine di luglio 2008. Dopo otto mesi di impegno quale riflessione ti
senti di fare sull'esperienza fatta? Quali cose ti sembra che siano state
particolarmente significative? Quali speranze si possono ragionevolmente
nutrire per il futuro?
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Antonella Litta: Il lavoro del comitato in questi
mesi è stato estremamente efficace, siamo riusciti a smontare pezzo per pezzo
quanto asserito da coloro che anche per interessi personali sia economici che
politici vogliono l'aeroporto a tutti i costi. Abbiamo compreso e fatto
comprendere l'enorme sperpero di denaro pubblico che si cela dietro questa
operazione. A questo proposito voglio segnalare un video commissionato dalla
Provincia di Viterbo che promuove l'aeroporto. Incredibile ma vero, si promuove
un aeroporto che di fatto non c'è... Questo video
peraltro svela in maniera inconsapevole la reale natura di tutta l'operazione:
imporre l'ennesima servitù al territorio viterbese. Un autogoal
di cui nemmeno si sono accorti.
Oggi
possiamo dire che la maggior parte dei viterbesi sono disincantati rispetto
alle faroniche promesse di una classe politica
sciatta ed incapace come dimostrano i problemi mai risolti di questa provincia
a partire da quello di un efficiente collegamento ferroviario con Roma, vero
bacino turistico per tutto il viterbese. Purtroppo le famiglie viterbesi come
la maggior parte di quelle italiane sono sottoposte al ricatto della promessa
di un posto di lavoro da parte di molti meschini personaggi disposti a vendere
anche la salute dei propri figli e delle generazioni future pur di arricchirsi
subito con qualche piccolo o grande appalto o consulenza o altro.
Fortunatamente il numero dei sostenitori del nostro comitato è in continua
crescita come la consapevolezza e la conoscenza di tutti gli aspetti connessi a
questa vicenda, e questo ci dà grande fiducia e speranza.
Siamo
certi che con la forza della verità, la consapevolezza delle persone,
riusciremo a bloccare questo ennesimo tentativo di aggressione all'ambiente e
alla salute dei cittadini, riusciremo a bloccare questo ennesimo sperpero di
denaro pubblico a danno della collettività.
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Notizia
su Antonella Litta
Antonella
Litta è la portavoce del Comitato che si oppone alla
realizzazione dell'aeroporto a Viterbo; svolge l'attività di medico di medicina
generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E'
specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa
attività di ricerca scientifica presso l'Università di Roma "
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