IL
SEGRETO DI PULCINELLA. A VITERBO
Certi
pubblici amministratori (o presunti, o aspiranti tali) del sistema di potere
del regime della corruzione, e i mezzi d'informazione loro sodali, fanno ogni
sforzo perché non si sappia una elementare verità.
Ma
sempre più viterbesi stanno aprendo gli occhi, sempre più viterbesi stanno
ragionando con la propria testa, sempre più viterbesi sanno con sempre maggior
chiarezza quello che lorsignori speculatori e
devastatori e saccheggiatori di più o meno lungo corso vorrebbero restasse
nascosto.
Ovvero
che la realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma
costituirebbe un disastro per la città e per i cittadini sotto tutti i punti di
vista.
*
E
valga il vero.
-
Un disastro sotto il punto di vista sanitario: con il grave danno alla salute
dei cittadini provocato dall'inquinamento chimico, acustico, elettromagnetico.
-
Un disastro sotto il punto di vista ambientale: con la devastazione di aree di
rilevantissimo valore naturalistico in un territorio che già subisce pesanti
aggressioni al suo ecosistema.
-
Un disastro sotto il punto di vista dei beni culturali: poiché verrà
pesantemente danneggiata l'area delle acque sulfuree del Bulicame, un bene
naturalistico, storico-culturale e terapeutico fondamentale per l'identità
della città.
-
Un disastro sotto il punto di vista dei beni terapeutici: poiché verrà
irrimediabilmente colpita l'area termale e quindi si danneggerà
irreversibilmente proprio quel termalismo che è una delle poche possibilità di
valorizzazione sociale ed anche economica della città.
-
Un disastro sotto il punto di vista dell'economia: sono del tutto fasulle le
bubbole secondo cui quest'opera porterà sviluppo e ricchezza: porterà invece
servitù e impoverimento; poiché distruggerà risorse fondamentali, aggredirà e
danneggerà le autentiche vocazioni produttive del territorio, provocherà un
grave deprezzamento di beni ed attività presenti o possibili nelle aree che
saranno maggiormente colpite particolarmente dal devastante inquinamento
acustico, come dall'inquinamento chimico; colpirà le persone nella salute che è
il bene più prezioso.
-
Un disastro sotto il punto di vista della sicurezza: un mega-aeroporto a
ridosso e praticamente dentro la città è una follia e un crimine sotto ogni
punto di vista (Ciampino docet).
-
Un disastro sotto il punto di vista dei trasporti per la comunità locale: al
contrario di ciò che sostiene una propaganda mistificante e ingannevole
l'effetto dell'opera sarà di togliere risorse finanziarie al potenziamento del
trasporto pubblico locale e particolarmente a quello ferroviario, e di intasare
ancor più una già inefficiente viabilità locale con le navette che
dall'aeroporto porteranno i turisti low cost
direttamente a Roma (poiché è ovvio che il turista che da molto lontano viene
in aereo a visitare Roma con un volo low cost ha fretta di arrivare a Roma, e non è minimamente
interessato a Viterbo: cosicché la città avrà solo il danno e la beffa,
l'asservimento e il veleno.
- Un disastro sotto il punto di vista dello sperpero dei soldi
pubblici: si bruceranno finanziamenti pubblici ingentissimi per un'opera che
provocherà solo danni enormi alla popolazione dell'Alto Lazio: non è insensato?
Certo, vi saranno ristrettissime oligarchie politico-affaristiche,
ristrettissimi circoli speculativi che si arricchiranno accaparrando i soldi
pubblici, ma questo avverrà appunto a danno di tutti gli altri cittadini, cioè
della quasi totalità della popolazione (e a danno del pubblico erario, a danno dei
servizi pubblici, a danno dei diritti sociali, a danno della città intera).
-
Un disastro sotto il punto di vista del danno alla biosfera: poiché il
trasporto aereo è gravemente corresponsabile del surriscaldamento del clima,
contribuendovi per una rilevante quota-parte; cosicché ciò che oggi occorre per
fronteggiare l'emergenza planetaria dell'effetto serra è fare scelte di
riduzione drastica e immediata delle emissioni inquinanti che provocano
l'effetto serra, ed il trasporto aereo è tra le attività che vanno ridotte al
più presto (non è un caso che vari statisti dell'occidente industrializzato
anche di assai diverse culture politiche sono concordi nel sostenere la
necessità di fermare la costruzione di nuovi aeroporti e di diminuire il
trasporto aereo).
-
Un disastro sotto il punto di vista della violazione della legalità: prova ne è
che la procedura sin qui seguita per la decisione che condanna Viterbo ad
essere vittima del devastante mega-aeroporto è stata denunciata da più parti
per gravi inadeguatezze, per violazioni di norme e procedure, per mancanza di
fondamentali verifiche, per non essere stata né corretta, né trasparente, né
democratica. E basterà dire che l'opera è del tutto priva delle verifiche e
quindi dei requisiti previsti dalla vigente legislazione in materia di Via
(Valutazione d'impatto ambientale), Vas (Valutazione
ambientale strategica), Vis (Valutazione d'impatto sulla salute).
-
Un disastro sotto il punto di vista del rischio di incrementare la penetrazione
dei poteri criminali in un territorio che già ha subito e subisce una grave
aggressione mafiosa.
*
Viterbo
ha bisogno di ben altro: di difendere il diritto alla salute e alla sicurezza
per tutti i cittadini; di difendere e valorizzare i suoi preziosi beni
ambientali e culturali, le sue autentiche vocazioni produttive (l'agricoltura
di qualità, il turismo di qualità, l'artigianato alle risorse locali collegato,
l'alta formazione, il termalismo...); di potenziare le ferrovie e il trasporto
pubblico locale a vantaggio dei cittadini e delle attività produttive
territoriali, migliorando i collegamenti su ferro (attualmente disastrosi) con
Civitavecchia, Orte e Roma, e migliorando i
collegamenti all'interno della provincia e con le province e regioni limitrofe.
Viterbo
ha bisogno di un modello di sviluppo che crei occupazione stabile valorizzando
le risorse territoriali, e non dell'ennesima servitù speculativa, dell'ennesima
operazione coloniale, dell'ennesima "grande opera" che toglie più
lavoro di quanto non ne crei, che sottrae opportunità di lavoro stabile e
tutelato per portare solo pochi miseri posti di lavoro precari e sotto ricatto
(si informino lorsignori sulle condizioni
occupazionali dei lavoratori ad esempio della compagnia di voli
low cost Ryan Air, che si rifiuta di
rispettare le leggi italiane e tratta i propri dipendenti in modi indegni di un
paese civile).
Viterbo
ha bisogno di più giustizia sociale, di una pubblica amministrazione onesta, di
uno sviluppo autocentrato e con tecnologie
appropriate, capace di valorizzare le risorse e creare lavoro stabile e
garantito. Per questo occorre opporsi ancora una volta a chi vuole devastare,
speculare e saccheggiare.
*
Queste
cose sempre più viterbesi ormai le sanno.
E
le sanno anche perché in questi mesi hanno conosciuto la vicenda di Ciampino ed
hanno riflettuto su di essa: e mentre sono solidali con i cittadini di Ciampino
che non vogliono più subire le pesantissime conseguenze nocive del trasporto
aereo che su quella città insiste, non vogliono neppure essere a loro volta
"ciampinizzati". Occorre liberare Ciampino
dall'eccesso di voli, ed occorre farlo riducendo i voli, non aggredendo ancora
un'altra città.
E
queste cose le sanno, con tanti cittadini di Viterbo e con tutti i cittadini di
Campino, anche tanti cittadini di Frosinone e Latina, anch'essi minacciati
dalla lobby politico-affaristica che nuovi aeroporti vuole realizzare a danno
della salute di tutti per ricavarne velenosi profitti.
*
E
sapendo queste cose è logico e doveroso opporsi all'operazione speculativa che
vorrebbe imporci il devastante mega-aeroporto.
E'
per questo che il movimento che si oppone al devastante mega-aeroporto per voli
low cost a Viterbo ha ottenuto così tanti e
qualificati sostegni, a livello nazionale e a livello locale.
E'
per questo che con la forza della verità, con la forza della legalità, con la
forza della democrazia, con la forza del diritto riusciremo a impedire questo
scempio, questo saccheggio, questa devastazione, questa infamia.
*
Solo
certi pubblici amministratori (o presunti, o aspiranti tali) del sistema di
potere del regime della corruzione fingono di non saperlo. Ma lo sanno
anch'essi.
Solo
certi mass-media del sistema di potere del regime della corruzione fingono di
non saperlo. Ma lo sanno anch'essi.
E
se continuano ad ingannare e mistificare i cittadini, lo fanno con piena
contezza di quanto ciò sia sciagurato e scellerato.
*
Ma,
per usare ancora una volta le immortali parole di Emile Zola, "la verità è
in marcia, e niente potrà fermarla".
Il
"Centro di ricerca per la pace" di Viterbo
Viterbo,
22 marzo 2008
Mittente:
Centro di ricerca per la pace
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
tel.
0761353532
e-mail: nbawac@tin.it
sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
*
* *