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COI PIEDI
PER TERRA
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Supplemento
de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 259
dell'11 giugno 2010
In questo
numero:
1. OggiAggiungi un appuntamento per oggi da Viterbo a Siena
2. I
comitati di Ciampino, Fiumicino, Frosinone e Viterbo scrivono
alla presidente della Regione Lazio
3. Un
dialoghetto nella sala d'aspetto
4. Per contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di
Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo
1.
INIZIATIVE. OGGIAggiungi un appuntamento per oggi DA VITERBO A SIENA
Venerdi' 11 giugno
Lo
spettacolo sara' preceduto da un intervento del
Comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano-Siena
e da un intervento del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e
s'impegna per la riduzione del trasporto aereo.
*
L'iniziativa
evidenzia una volta di piu' la necessita'
sia di fermare l'ampliamento dei sedimi aeroportuali
esistenti, sia di impedire la costruzione di nuovi aeroporti in Italia, sia di
ridurre il trasporto aereo.
Il
dissennato incremento del trasporto aereo sta infatti
devastando beni ambientali e culturali preziosi ed insostituibili; e sta
gravemente avvelenando la salute e la qualita' della
vita delle persone e degli altri esseri viventi.
Il trasporto
aereo e' corresponsabile in ingente misura non solo
dell'inquinamento degli ecosistemi locali ma anche globalmente della biosfera.
La riduzione
del trasporto aereo e' oggiAggiungi
un appuntamento per oggi una scelta di civilta'.
Il primo
passo da compiere e' fermare la costruzione di nuovo
aeroporti e l'ampliamento degli aeroporti esistenti; e diminuire
consistentemente i voli per gli aeroporti in cui essi sono gia'
eccessivi e particolarmente patogeni.
Occorre invece
promuovere una mobilita' sostenibile e consapevole, ecoequosolidale, coerente con la difesa dei beni ambientali
e culturali, con la tutela e valorizzazione delle vocazioni produttive e delle
tradizioni civili locali, e con i diritti umani di tutti gli esseri umani.
2. REPETITA
IUVANT. I COMITATI DI CIAMPINO,
FIUMICINO, FROSINONE E VITERBO SCRIVONO ALLA PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO
[Riproponiamo la seguente lettera aperta del 10 maggio 2010 gia' apparso piu' volte nel
nostro notiziario]
Alla Presidente
della Regione Lazio
ai
capogruppo dell'opposizione
Oggetto:
lettera aperta con richiesta di incontro in relazione
all'impatto del trasporto aeroportuale (e delle strutture ad esso finalizzate)
nel Lazio, e ad alcune iniziative che la Regione puo'
assumere
*
Gentile
Presidente della Regione Lazio,
gentili capogruppo dell'opposizione al Consiglio Regionale del Lazio,
vi
scriviamo in relazione all'impatto del trasporto aeroportuale (e delle
strutture ad esso finalizzate) nel Lazio, e ad alcune iniziative che la Regione
puo' assumere.
Vi scriviamo
in forma assolutamente semplice, chiara e sintetica perche'
vorremmo delle risposte altrettanto semplici, chiare e sintetiche.
*
1. Ciampino
E'
dimostrato dagli studi istituzionali condotti da Arpa Lazio, dal Dipartimento
epidemiologico regionale e dalle Asl competenti per territorio, che a Ciampino
le norme di legge non sono rispettate e che la salute dei cittadini e' in pericolo. Per questo i cittadini di Ciampino, di
Marino e del X Municipio di Roma hanno inviato quasi cinquecento esposti alla
Magistratura per chiedere giustizia. I voli su Ciampino vanno
immediatamente e drasticamente ridotti.
Chiediamo un
impegno e un'iniziativa della Regione Lazio per la riduzione immediata dei voli
(cosa intendiamo per immediata? Intendiamo: immediata).
*
2. Fiumicino
E'
dimostrato che non solo non vi e' alcuna necessita' di ampliare il sedime
aeroportuale di Fiumicino, ma e' anzi del tutto evidente che il progetto della societa' Adr (Aeroporti di Roma)
che prevede la cementificazione di
Chiediamo un
impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro ogni ipotesi di ampliamento
del sedime aeroportuale di
Fiumicino.
*
3. Frosinone
E'
dimostrato che laeroporto di Frosinone-Ferentino
non e' sostenibile nella Valle del Sacco, area
dichiarata emergenza ambientale-socio-economica nel
2005. E del tutto evidente che il progetto della societa'
Adf (Aeroporto di Frosinone S.p.A.), a seguito dellavviso di esproprio di oltre
Chiediamo un
impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro la realizzazione di un
mega-aeroporto a Frosinone.
*
4. Viterbo
E'
dimostrato che la realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo avrebbe come
immediate conseguenze lo scempio dell'area del Bulicame e dei preziosi beni
ambientali e culturali che vi si trovano; la devastazione dell'agricoltura
della zona circostante; l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale
delle risorse termali; un pesantissimo inquinamento di grave nocumento per la
salute e la qualita' della vita della popolazione
locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi
quartieri della citta'); il collasso della rete infrastrutturale
dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; uno sperpero colossale di soldi pubblici; una
flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia
presenti nel territorio.
Chiediamo un
impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro la realizzazione di un
mega-aeroporto a Viterbo.
*
5. Il
trasporto, questione locale
Occorre
potenziare la mobilita' sostenibile, adeguata alle
esigenze del territorio e della popolazione, con tecnologie appropriate e coerenti
con un modello di gestione del territorio che valorizzi e non distrugga i beni
ambientali e culturali, le autentiche vocazioni produttive locali, la salute e
i diritti della popolazione.
Chiediamo un
impegno e un'iniziativa della Regione Lazio per una mobilita'
locale centrata sul trasporto ferroviario, pubblico e collettivo al servizio
della popolazione, nel rispetto dell'ambiente e del diritto alla salute e alla
sicurezza.
*
6. Il
trasporto aereo, questione globale
Occorre
contrastare il dissennato incremento del trasporto aereo a fini voluttuari,
alla luce dell'eccesso di aeroporti in Italia e dell'eccesso globale di
emissioni inquinanti.
Occorre
ripristinare nell'ambito del trasporto aereo il rispetto di fondamentali regole
e principii di legalita' e
far cessare il favoreggiamento ad imprese speculative,
inquinanti e violatrici dei diritti di cittadini e lavoratori.
Chiediamo un
impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro il dissennato incremento del
trasporto aereo a fini voluttuari, e per una regolamentazione
del trasporto aereo che faccia cessare ogni favoreggiamento ad imprese dalla
condotta inammissibile.
*
Gentile
Presidente della Regione Lazio,
gentili capogruppo dell'opposizione al Consiglio Regionale del Lazio,
vi
saremmo assai grati di un tempestivo incontro su questi temi.
Restando a
disposizione per ogni ulteriore informazione e
chiarimento, in attesa di un tempestivo positivo riscontro, vogliate gradire
distinti saluti,
*
- Il
Comitato aeroporto di Ciampino per la riduzione dell'impatto ambientale
dell'aeroporto
- Il
Comitato Fuoripista di Fiumicino
- Il
Comitato No aeroporto Ferentino-Frosinone
- Il
Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione
del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia,
dei diritti di tutti
Roma, 10
maggio 2010
*
Per
approfondire
Vi
segnaliamo alcuni siti che propongono utili materiali di riflessione e di
documentazione:
a) su
Ciampino:
www.comitatoaeroportociampino.it
www.no-fly.info
b) su
Fiumicino:
http://comitatofuoripista.blogspot.com
c) su
Frosinone:
http://noaeroporto-ferentino-frosinone.blogspot.com
d) su
Viterbo:
www.coipiediperterra.org
*
Per
informazioni e contatti:
a) e-mail: info@comitatoaeroportociampino.it;
r.barcaroli@libero.it; comitatofuoripista@gmail.com;
silvia_menozzi@virgilio.it; noaeroporto.fr@libero.it; maddalenamarco@libero.it;
info@coipiediperterra.org; antonella.litta@gmail.com
b) telefono e fax: dottoressa
c)
corrispondenza: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo, c/o Centro
di ricerca per la pace, strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo.
3. MEMENTO.
UN DIALOGHETTO NELLA SALA D'ASPETTO
[Riproponiamo il seguente dialoghetto dell'estate del 2007 gia' apparso piu' volte nel
nostro notiziario]
Prologo
- Vladimiro:
Anche tu qui?
- Estragone: Veramente e' da un bel
pezzo, tu piuttosto, da dove vieni fuori?
- Vladimiro:
Mi pare di essere stato sempre qui.
- Estragone: In attesa.
- Vladimiro:
In attesa.
- Estragone: Allora non ti dispiacera'
se per passare il tempo facciamo un po' di conversazione.
- Vladimiro:
Tutt'altro, stavo per proportelo io, anche perche' ho
sentito dire certe cose che non ti faranno piacere.
- Estragone: Bene, questo e' un
argomento appassionante: le cose spiacevoli sono le uniche di cui valga la pena
parlare.
- Vladimiro:
Bene.
- Estragone: Bene.
*
Le frasi
lunghe
- Vladimiro:
Dicono che ti sei messo con quegli sciagurati che non vogliono l'aeroporto a
Viterbo.
- Estragone: Dicono bene. Anzi: ne' a
Viterbo ne' altrove. Penso che l'aeroporto sarebbe un danno grosso come una
casa, anzi un bel po' di piu'. E penso anche che mi piace stare con gli sciagurati, perche'
solo chi conosce la sciagura e' misericordioso.
- Vladimiro:
E dicono pure che potete dire quel che vi pare tanto
non gliene importa niente a nessuno di quello che dite.
- Estragone: Che frase lunga.
- Vladimiro:
E' vero, e' lunga.
*
Mitridate re
del Ponto
- Vladimiro:
Dicono che dici che la presenza di un aeroporto fa male alla salute.
- Estragone: Ahime', fossi solo io
a dirlo sarebbe poca cosa: il fatto e' che non c'e'
alcun dubbio sul fatto che il trasporto aereo inquina gravemente l'aria che
respiriamo, e vivere nei dintorni di un aeroporto significa avvelenarsi.
- Vladimiro:
Non mi pare una buona idea avvelenarsi.
- Estragone: Nemmeno a me.
*
Il convitato
di pietra
- Vladimiro:
Dicono che dici che volare fa male all'ambiente. Ma
cosa non fa male all'ambiente? Sarebbe ora che questo signor
ambiente si decidesse ad indurirsi un po'.
- Estragone: Il fatto e' che fin
troppo s'indurisce: si pietrifica, si desertifica. E che il trasporto aereo
faccia male all'ambiente e' una realta'
tanto penosa quanto indiscutibile: esso contribuisce in misura rilevantissima
al surriscaldamento del clima, che e' oggiAggiungi un
appuntamento per oggi la principale emergenza ambientale globale; oltre
all'ulteriore inquinamento dell'aria di cui abbiamo gia'
detto, e all'impatto sugli ecosistemi locali. Se non si riduce
il trasporto aereo non c'e' speranza di fermare l'effetto serra, e se non si
interviene per fermare le emissioni che producono l'effetto serra, e' a rischio
l'intera biosfera, la civilta' umana, la dignita' e la stessa possibilita'
della vita delle generazioni future.
- Vladimiro:
Mi dispiacerebbe se non ci fossero generazioni future.
- Estragone: Anche a me, a dire il vero.
- Vladimiro:
Mi parrebbe quasi che negare la posibilita' di
esistenza all'umanita' avvenire,
sarebbe come nuovamente uccidere l'umanita' passata,
negando senso a questa impresa comune che e' la civilta'
umana nel suo insieme considerata. E gia' la nostra vita
e' cosi' poco sensata.
- Estragone: Questo e' parlar da
uomo.
- Vladimiro:
Grazie.
- Estragone: Non c'e' di che.
- Vladimiro:
Grazie comunque, fa piacere essere apprezzati.
*
Eine
kleine Nachtmusik
- Vladimiro:
E poi c'e' l'inquinamento acustico.
- Estragone: Infatti.
- Vladimiro:
Che ti preoccupa tanto.
- Estragone: Tanto. Tolta la musica, e quella piu' profonda musica che e' il
silenzio, cosa resta di sublime nella vita?
- Vladimiro:
Gia', cosa resta?
- Estragone: Cosa resta?
- Vladimiro:
Il continuo frastuono degli aerei che atterrano e decollano rendera'
poco facile il riposo nelle zone e nei quartieri piu'
investiti, e rendera' finanche poco agevole parlare
anche in casa propria senza urlare.
- Estragone: E' cosi'.
- Vladimiro:
Non e' per niente bene.
- Estragone: Per niente.
- Vladimiro:
Si urla gia' cosi' tanto
senza motivo.
*
Un'idea
kantiana
- Vladimiro:
Dicono che dici che volare fa male ai poveri. E che c'entrano i poveri, che
tanto non volano, loro viaggiano ammucchiati sulle carrette del mare che
naufragano nel canale di Sicilia, o nascosti nei Tir in cui muoiono
asfissiati...
- Estragone: E' vero che non volano, se e'
vero quel che dicono le statistiche secondo cui vola solo il 5% dell'umanita': ma il trasporto aereo lo paga l'umanita' intera. E non solo per i danni che ne riceve in
termini di degrado ambientale e nocivita' per la
salute delle persone, ma anche perche' tanta parte
dell'arricchimento delle compagnie aeree e' frutto di
generosissime elargizioni di pubblici denari, che gli stati regalano a lorsignori mentre li tagliano ai servizi e ai provvedimenti
che andrebbero a beneficio di tutte le persone.
- Vladimiro:
Perbaccolina, intendi dire che gli stati come una
sorta di Robin Hood alla rovescia tolgono ai poveri
per dare ai ricchi, e mentre vieppiu' sottraggono
fondi a servizi sociali e sanitari ed assistenza e aiuto a chi e' nel bisogno,
dei pubblici denari fanno sperpero in pro delle compagnie aeree?
- Estragone: Perbaccolina si'. E ne riparleremo tra poco. Ma
qui adesso vorrei aggiungere una mia vecchia fissazione.
- Vladimiro:
Siamo tra amici, non averne vergogna.
- Estragone: E la fissazione e'
questa: il vecchio professore di Koenigsberg ebbe a
scrivere in quel suo opuscolo "Per la pace perpetua" (il cui titolo
riprende - e' lui a dirlo - l'insegna di una taverna), che essendo il pianeta
limitato, e non infinitamente esteso, ogni essere umano ha diritto di recarsi
in ogni luogo e trovarvi accoglienza, poiche' non si puo' dirgli di andarsene ancora piu'
in la', giacche' passo dopo
passo per la sfericita' della Terra finirebbe per
tornare al punto di partenza dal quale avra' pur
avuto qualche buona ragione per volersene andare.
- Vladimiro:
Mi sembra che Kant non la pensasse come gli attuali
governanti europei che invece vogliono proibire ai poveri del sud del mondo
(poveri perche' impoveriti da mezzo millennio di
rapine da parte nostra) in fuga da dittature, guerre e carestie di venire a
cercare salvezza qui da noi.
- Estragone: Gia', forse perche' Kant non era un
assassino.
- Vladimiro:
E non la pensavano come gli attuali governanti neppure coloro
che scrissero la Costituzione della Repubblica Italiana, la quale
all'articolo 10, comma terzo, testualmente recita che "Lo straniero, al
quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle liberta' democratiche garantite dalla Costituzione
italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica...".
- Estragone: Gia', ed e' ben triste vivere in un paese in cui chi governa non
rispetta la stessa legge fondamentale dell'ordinamento giuridico in forza di
cui governa e cui ha giurato fedelta'.
- Vladimiro:
Viviamo in uno strano paese.
- Estragone: Uno strano paese.
- Vladimiro:
Gia'.
- Estragone: Si'.
- Vladimiro:
Si dovrebbe mettere gli aerei a disposizione unicamente dei migranti per
salvarli da carestie, guerre, dittature.
- Estragone: Sarebbe l'unico uso ragionevole degli aerei.
Certo, sarebbe ancor piu' ragionevole contrastare le
dittature invece di alimentarle, abolire le guerre invece di farle, impedire le
carestie invece di provocarle.
- Vladimiro:
Non e' proprio una quisquilia...
- Estragone: No, ma se invece di lasciarci sedurre dalla
propaganda degli assassini e dalla pubblicita' degli
sfruttatori ci occupassimo tutti innanzitutto di salvare le vite umane...
- Vladimiro:
Questa e' stata veramente una bella chiacchierata, e
anche bella lunga.
- Estragone: Lunga, in effetti.
- Vladimiro:
Che ne diresti adesso di riposarci un attimo?
- Estragone: Anche piu' di un
attimo.
*
Le rififi
- Vladimiro:
E ci sono anche i poveri di casa nostra.
- Estragone: Sempre piu' poveri e
sempre di piu'.
- Vladimiro:
Invece di regalare i soldi del pubblico erario alle compagnie aeree, e invece
di pagar tanta parte del viaggio per le vacanze dei ricchi, sarebbe meglio che
i soldi di tutti venissero usati per i diritti di
tutti.
- Estragone: Come prevede la Costituzione.
- Vladimiro:
Che prevede anche, se non m'inganno, che tutti devono
pagare le tasse in ragione delle loro ricchezze.
- Estragone: Ed invece le compagnie
aeree godono di agevolazioni e addirittura di esenzioni fiscali scandalosissime. Cosicche' mentre
provocano disastri ambientali e sanitari invece di essere punite vengono premiate due volte dai pubblici poteri, quelli
stessi che dovrebbero invece garantire le loro vittime e contrastare i loro
soprusi: vengono premiate destinando loro tanti soldi pubblici provenienti
dalle tasse pagate dagli altri, e vengono premiate permettendo loro di non
pagare le tasse. Dimmi tu che dobbiano pensarne.
- Vladimiro:
Meglio non dirlo, non mi piace il turpiloquio.
- Estragone: Neanche a me. E non mi piacciono neppure le
ruberie, le ingiustizie, le infamie e la beffa che si aggiunge
al danno.
- Vladimiro:
Ben detto. E non mi piace neppure che ci si voglia menare per il naso.
- Estragone: E adesso riprendiamo un po' fiato.
- Vladimiro:
Ah, si'.
*
La vita
degli altri
- Vladimiro:
Dicono che dici che il trasporto aereo fa male agli altri esseri viventi, e
certo deve essere cosi' visto che e'
nocivo anche per la salute umana e danneggia la biosfera - quella sottile
pellicola, per cosi' dire la buccia di quell'arancia
azzurra che e' la Terra, la zona dove e' tutta la vita del nostro pianeta. Sia
pure. Ma sai come si dice, chi se ne infischia degli
altri esseri viventi...
- Estragone: Mi chiedo talvolta se proprio la
desensibilizzazione alle sofferenze che infliggiamo agli altri esseri viventi
non alimenti l'abitudine all'indifferenza anche per il dolore degli altri
esseri umani.
- Vladimiro:
Sosterresti quindi anche che l'essere umano non e'
signore e padrone e misura di tutte le cose...
- Estragone: Sostengo che di questo giardino dovrebbe
sentirsi piuttosto parte e custode...
- Vladimiro:
Mi pare ragionevole.
- Estragone: Grazie.
- Vladimiro:
Dovere.
- Estragone: Grazie comunque.
*
Un antico
sogno
- Vladimiro:
Insomma il trasporto aereo fa male all'umanita', fa male agli esseri viventi, fa male alla biosfera, e quindi
bisogna ridurlo per quanto possibile e farne un uso ragionevole in pro del
pubblico bene. Un uso non consumista, non speculativo, non
predatorio, non dissipatore, non devastante. Un uso
sobrio, contenuto entro ragionevoli limiti, coerente con la consapevolezza dei
limiti della biosfera.
- Estragone: Non altro che questo sostengo.
- Vladimiro:
Eppure tutti abbiamo sognato di volare.
- Estragone: Per la gioia del dottor Freud.
- Vladimiro:
O di Artemidoro di Daldi.
- Estragone: Ma vivere nel sogno si chiama ipnosi, narcosi,
sonnambulismo. La pubblicita' naturalmente induce un'infantilizzazione di massa che favorisce il cedimento alle
sue seduzioni, ma noi dovremmo ragionare da persone adulte (e sia detto col
massimo rispetto per gli infanti). E credo sia palese che se un'attivita' produce effetti
deleteri, allora e' ragionevole rinunciare a quell'attivita',
perlomeno nella misura del possibile.
- Vladimiro:
Insomma, anche questa signora umanita' sarebbe ora
che si svegliasse.
- Estragone: Era il programma dell'illuminismo.
- Vladimiro:
E ne sono sortite le barricate.
- Estragone: Mi piacciono le barricate. E come scrisse da
qualche parte Carducci a proposito di Leopardi, senti che se fosse vissuto
abbastanza lo avresti trovato sulle barricate del '48.
- Vladimiro:
Lo sapevo che arrivavamo a Leopardi.
- Estragone: E dove altrimenti vorresti arrivare?
*
Quelli che
- Vladimiro:
Dicono che sei un noioso della malora, un menagramo, un tafano che tormenta il
nobile destriero... e che di sicuro farai una brutta fine se continui a volerci
guastare ogni divertimento e farci la predica ogni volta che se ne combina
qualcuna di quelle grosse.
- Estragone: Una brutta fine la faremo tutti se si continua cosi'. Come si fa a non rendersi conto del collasso
dell'ambiente sotto l'aggressione di attivita'
dissennate che irreversibilmente devastano l'unica casa di tutti?
- Vladimiro:
Non agitarti, lo sai che ti fa male al cuore.
- Estragone: Ma mi fa ancora piu'
male, al cuore ai polmoni e al cervello, che si lasci distruggere l'unica casa
che abbiamo, e che abbiamo in custodia, e che abbiamo ricevuto da coloro che ci
hanno preceduto e dobbiamo consegnare possibilmente integra a coloro che verranno.
- Vladimiro:
Dici bene, a mio modo di vedere. Ma perche' tutte queste cose non le dicono in giro? La gente
dovrebbe saperle, ma non gliele dicono.
- Estragone: Non le dicono chi?
- Vladimiro:
Quelli che parlano in giro.
- Estragone: Ah, quelli.
- Vladimiro:
Gia', quelli.
*
Niente
(Si ode un
rumore di motori, dapprima sordo, poi crescente, sempre piu'
intenso, come di un aereo che decolla)
- Vladimiro:
Cos'e' mai questo fragore?
- Estragone: Cosa?
- Vladimiro
(alzando la voce): Questo frastuono, cos'e'?
- Estragone (alzando la voce ancora di piu'):
Cosa?
- Vladimiro:
Niente.
- Estragone: Cosa?
4.
RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL
MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER
Per
informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e
s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute,
dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail:
info@coipiediperterra.org , sito:
www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato,
Per ricevere
questo notiziario: nbawac@tin.it
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responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532,
e-mail: nbawac@tin.it
Numero 259
dell'11 giugno 2010
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