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COI PIEDI
PER TERRA
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Supplemento
de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 252
del 4 giugno 2010
In questo
numero:
1. Kurt
Vonnegut: Non per fare il guastafeste
3. Volare fa
male alla salute
4.
5. Per
contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna
per la riduzione del trasporto aereo
1. TESTI.
KURT VONNEGUT: NON PER FARE IL GUASTAFESTE
[Da Kurt
Vonnegut, Un uomo senza patria, Minimum fax, Roma 2006, p. 45]
Non per fare
il guastafeste, ma la verita' e' questa: abbiamo sperperato le risorse del
nostro pianeta, ivi comprese l'aria e l'acqua, senza minimamente preoccuparci
del futuro, e ora un futuro non ci sara'.
2. INCONTRI.
L'11 GIUGNO A SIENA
Per
iniziativa del Comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano,
venerdi' 11 giugno
Lo
spettacolo sara' preceduto da un intervento di
3. MEMENTO.
VOLARE FA MALE ALLA SALUTE
[Riproponiamo
il seguente testo dell'estate del 2007 gia' apparso piu' volte nel nostro
notiziario]
1. Volare fa
male alla salute
E innanzitutto
alla salute di chi non vola.
Fa male alla
salute dell'intera umanita' che subisce gli effetti del surriscaldamento del
clima - la principale emergenza globale odierna - cui il trasporto aereo
contribuisce in misura rilevantissima.
Fa male alla
salute delle popolazioni che vivono nei pressi degli aeroporti che subiscono il
pesantissimo inquinamento atmosferico e il non meno pesante inquinamento
acustico.
Fa male alla
salute dei cittadini dei Paesi come l'Italia (e come molti altri) che vedono lo
Stato regalare immensi capitali alle compagnie aeree (sia elargendo giganteschi
contributi diretti, sia concedendo scandalose ed incredibili esenzioni ed
agevolazioni fiscali); lo stesso Stato che taglia spietatamente i servizi
pubblici e il diritto alla salute e all'assistenza.
E fa male
alla salute di chi vola, visto che e' una modalita' di trasporto non coerente
con la stessa costituzione psicofisica ed esistenzial-culturale dell'essere
umano.
Infine fa
male anche alla salute degli altri animali: che anch'essi sono esseri viventi e
provano sofferenza. Ma come volete che si preoccupino degli altri animali quei
potenti rapinatori che non si preoccupano neppure delle sofferenze che - per
arricchirsi e sperperare, per appropriarsi privatamente ed egoisticamente consumare
cio' che e' di tutti, a tutti rubandolo - infliggono tanti e tali danni agli
altri esseri umani?
*
2. Volare fa
male all'ambiente
Il trasporto
aereo danneggia enormemente l'ecosistema planetario nella sua globalita'.
Danneggia
enormemente gli ecosistemi locali.
Impedisce la
realizzazione di modelli di mobilita' coerenti con modelli di sviluppo
autocentrati, con tecnologie appropriate, ecologicamente sostenibili,
economicamente adeguati ai bisogni e alle culture delle popolazioni, e
democraticamente controllabili.
*
3. Volare e'
antieconomico
Perche' e'
estremamente energivoro, mentre l'umanita' ha bisogno di un'economia della
sobrieta' e della condivisione che consideri il dato di fatto dei limiti della
biosfera e della scarsita' delle risorse.
Perche' e'
il modo di trasporto piu' costoso: non ve ne e' una adeguata percezione
pubblica perche' i costi vengono esternalizzati: gli Stati sovvenzionano le
compagnie aeree con fiumi di denaro ed agevolazioni; i costi ambientali e
sociali vengono pagati dalle popolazioni; i lavoratori sono spesso precari e
quindi costantemente sotto minaccia. La maggior parte della popolazione e'
tenuta del tutto all'oscuro del fatto che ingenti risorse pubbliche che vengono
sottratte ai diritti e al benessere delle persone, vengono sperperate a
profitto delle compagnie aeree e dei prominenti che ruotano intorno al grande
affare.
Perche'
danneggia le economie locali, imponendo nocivita', costi, relazioni sociali
insostenibili.
*
4. Volare e'
pericoloso
Il trasporto
aereo e' pericoloso per il pianeta.
Il trasporto
aereo e' pericoloso per l'ambiente naturale e per i beni storici e culturali.
Il trasporto
aereo e' pericoloso per le persone: danni certi alla salute, estrema
pericolosita' degli incidenti, degrado della qualita' della vita.
Il trasporto
aereo e' pericoloso per le liberta' civili: specialmente dopo la tragedia
dell'11 settembre 2001 esso implica un enorme incremento dei controlli e quindi
una crescente militarizzazione degli impianti, sui territori, nei confronti
delle comunita' locali e della vita quotidiana delle persone.
*
5. Volare e'
alienante
Volare fa
male alla percezione di se' e del mondo.
Aeroporti ed
aerei sono cio' che l'antropologia contemporanea chiama "nonluoghi":
in cui decisive esperienze umane, sia percettive che conoscitive nel senso piu'
ampio e profondo, vengono inibite e represse; in cui vige e viene imposto un
modello di presenza al mondo, di essere nel mondo (l'in-der-welt-sein di
heideggeriana memoria) tendenzialmente dereistico, pesantemente deresponsabilizzante,
fortemente eterodiretto.
Quell'esperienza
decisiva della cultura umana che e' il viaggio, come iniziazione e scoperta,
come ricerca di se' e dialogo con l'altro da se', qui si annienta nel vuoto di
ambienti tutti uguali in una logica che si modella su schemi di condotta coatti
e tendenzialmente totalitari.
*
6.
Finanziare il trasporto aereo significa togliere risorse dove sono necessarie
Il trasporto
aereo toglie risorse alla mobilita' sostenibile.
Il trasporto
aereo toglie risorse al turismo responsabile.
Il trasporto
aereo toglie risorse ai servizi pubblici a beneficio delle persone bisognose.
Il trasporto
aereo toglie risorse a politiche di giustizia e di solidarieta'.
Il trasporto
aereo toglie risorse alle possibilita' di un'occupazione sicura e dignitosa.
*
7. Della
virtu' del limite
Il volo
lasciamolo agli uccelli.
Il cielo
lasciamolo alle stelle.
Cessiamo di
volere tutto e tutto distruggere.
E' l'unica
Terra che abbiamo.
Vi e' una
sola umanita'.
4.
DOCUMENTAZIONE.
[
Al Ministro
della Salute e al Ministro dell'Ambiente
e per
opportuna conoscenza: al Prefetto di Viterbo, al Sindaco di Caprarola, al
Sindaco di Ronciglione, al Direttore generale della Asl di Viterbo, al
Direttore sanitario della Asl di Viterbo, al Dipartimento di prevenzione -
Servizio igiene e sanita' pubblica della Asl di Viterbo, al Dipartimento di
prevenzione - Servizio igiene e sanita' pubblica - sezione 4 Vetralla - della
Asl di Viterbo, al Servizio veterinario della Asl di Viterbo, al Direttore
generale dellIstituto superiore di sanita', al Presidente dellIstituto superiore di
sanita', allArpa Lazio - sezione di Viterbo, al Presidente della
Provincia di Viterbo, ai responsabili dellAto 1 - Lazio, al Presidente
della Giunta Regionale del Lazio, alla Garante del Servizio idrico integrato della
Regione Lazio, al
Direttore Regionale Energia e Rifiuti della Regione Lazio, allAssessore
allAmbiente della Provincia di Viterbo, allAssessore
allAmbiente della Regione Lazio, allAssessore alla Sanita' della
Regione Lazio, al Presidente della Commissione Ambiente del Senato, al Presidente della Commissione
Igiene e sanita' del Senato, al Presidente della Commissione Ambiente della
Camera dei Deputati, al Presidente della Commissione Affari sociali della
Camera dei Deputati
Oggetto:
Richiesta dintervento urgente per il gravissimo rischio sanitario ed ambientale
derivante dal degrado e dallinquinamento dellecosistema del lago di Vico
*
LAssociazione
italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the
Environment - Italia) di Viterbo,
espone al Ministro della Salute e al Ministro dellAmbiente
quanto segue:
*
1. Le problematiche dellecosistema
del lago di Vico
Il lago di
Vico, che per la sua bellezza e per le sue acque rappresenta un patrimonio
naturalistico per lintero territorio viterbese ed una
risorsa idrica da tutelare e risanare in particolare per le comunita' di
Ronciglione e Caprarola che ne utilizzano le acque anche per uso potabile, e'
in uno stato di allarmante inquinamento e degrado.
Da alcuni
anni il suo ecosistema presenta delle criticita', ormai ben documentate e
attualmente in fase di grave e rapido peggioramento (processo di
eutrofizzazione e marcata riduzione dellossigeno disciolto nelle
acque), tanto che questa condizione rappresenta una seria minaccia anche per la vita delle specie
vegetali e per la fauna lacustre oltre che per la salute delle persone.
Le acque di
questo lago, anche a causa della sua origine vulcanica, sono ricche di
arsenico, un elemento classificato come cancerogeno dalla Agenzia Internazionale
di Ricerca sul Cancro (Iarc) e presentano, da qualche anno (segnalazioni dal
2007), periodiche e consistenti fioriture dellalga Plankthotrix
rubescens, appartenente al phylum dei Cianobatteri, denominata comunemente
alga rossa.
Questa alga produce
una microcistina dannosa per la salute umana ma anche per la flora e la fauna
ittica lacustre ed e' classificata sempre dallIarc come elemento
cancerogeno di classe 2 b.
*
2. Lazione
dellAssociazione italiana medici per l'ambiente - Isde di Viterbo
LAssociazione
italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the
Environment - Italia) di Viterbo, ha piu' volte segnalato agli enti preposti il
possibile rischio per la salute umana rappresentato dallassunzione di acqua contaminata da questa alga e dalla
sua microcistina, come anche dallassunzione di alimenti
preparati con questa acqua e dal consumo di specie ittiche lacustri.
LIsde
ha costantemente sollecitato e richiesto notizie circa gli interventi posti in
essere a tutela della
salute pubblica e dellintero ecosistema del lago.
Il 4 gennaio
2008, il Dipartimento di prevenzione -
Servizio igiene e sanita' pubblica, sezione 4 Vetralla, della Asl di Viterbo, a
seguito della comunicazione dei risultati degli esami, effettuati dallArpa
Lazio sezione di Viterbo su campioni prelevati il 24/12/2007, che evidenziavano la presenza di
cianobatteri, proponeva ordinanza di non potabilita' dellacqua
ai sindaci dei Comuni di Caprarola e Ronciglione.
Il Sindaco
pro tempore di Ronciglione a seguito di questa comunicazione emetteva in data 8
gennaio 2008
lordinanza
n. 4: E vietato luso e lutilizzazione ad uso domestico
dellacqua, in tutto lacquedotto comunale, sino ad ulteriore
prelevamento ed analisi di campioni dacqua da parte dellArpalazio
sezione di Viterbo. I Vigili Urbani, lUfficio Tecnico comunale e gli Agenti della Forza Pubblica
sono incaricati ciascuno per le proprie competenze per losservanza
del presente provvedimento.
Questa
ordinanza a quanto risulta non sembra essere stata mai revocata.
LIsde
di Viterbo il 24 giugno
Nella
lettera, inviata per conoscenza anche al Prefetto di Viterbo, al Direttore
generale della Asl di Viterbo, al Presidente della Provincia di Viterbo, allAssessore
allAmbiente della Provincia di Viterbo, al Presidente della Giunta
Regionale del Lazio, allAssessore allAmbiente della Regione Lazio e
allArpa Lazio - sezione di Viterbo, si faceva presente quanto segue:
la microcistina prodotta da questa alga (Plankthotrix rubescens) e' in grado di determinare
gravissime patologie per la salute umana e danno alla flora e fauna lacustre.
Le microcistine sono genotossiche e responsabili di epatotossicosi; nelluomo
possono provocare anche irritazione cutanea, gastroenterite e morte.
Le tossine
determinano gravi danni istologici a carico del fegato, organo bersaglio
principale, dei polmoni e dei reni, esse fungono anche da promotori tumorali,
come riportato dalla letteratura scientifica. Gli effetti sulle persone e gli animali possono
cosi' essere riassunti: epatotossicosi acuta per ingestione diretta; promozione
di tumori se ingerite in dosi sub-acute per diverso tempo (tumori epatici,
gastrointestinali, epiteliali); polmoniti allergiche ed epatotossicosi se
respirate, analogamente ad altre sostanze prodotte dalle Cianoficee.
Le persone
possono essere esposte alle tossine attraverso lingestione di acqua
potabile, tramite la balneazione, linalazione di aerosol durante
attivita' ricreative in prossimita' delle aree di fioritura dellalga, con
lassunzione di alimenti trattati e realizzati con acque provenienti dal
lago, durante i trattamenti di emodialisi. La fauna ittica che vive nel bacino
e negli invasi contaminati e' anchessa esposta alle tossine cosi' come gli animali che vivono in
allevamenti, nel caso vengano abbeverati con acque contaminate dalle microcistine, e le specie vegetali irrigate
con le stesse. La flora e la fauna contaminata da queste microcistine possono divenire ulteriori vettori di esposizione per le persone in quanto spesso entrano a far parte della catena
alimentare umana.
A questa
lettera non faceva seguito alcuna risposta da parte dei Sindaci e pertanto lIsde,
in data 14 agosto 2008, scriveva una richiesta per ottenere copia di tutta la documentazione in
possesso delle due amministrazioni relativamente alla potabilita' e salubrita'
delle acque del lago di Vico.
Anche a
questa richiesta non faceva seguito alcuna risposta, cosi' come ad una
reiterazione di queste richieste.
LIsde
richiedeva pertanto, il 5 dicembre 2008, lintervento del Prefetto di
Viterbo presso le due amministrazioni comunali.
In data 16
gennaio 2009, lIsde incontrava
LIsde,
nella riunione del tavolo tecnico sulle Attivita' di contrasto al degrado
della qualita' delle acque del lago di Vico, convocata
dallAssessorato allAmbiente della Provincia di Viterbo il 16 luglio 2009, proponeva
nuovamente alcuni interventi a tutela della salute pubblica e per il
risanamento del lago di Vico: un monitoraggio frequente e costante della
concentrazione della microcistina nelle acque destinate a consumo umano e nelle
carni dei pesci di piu' diffuso uso alimentare; una costante sorveglianza e
verifica del funzionamento dei potabilizzatori comunali, da dotare di ulteriori
e piu' efficienti sistemi di
filtrazione; la riduzione sostanziale delluso di fertilizzanti e fitofarmaci nelle aree
adibite a coltivazione intorno al lago; leliminazione di ogni scarico
fognario abusivo; uno studio di fattibilita' per la ricerca di fonti di
approvvigionamento idrico alternative a quelle lacustri; uninformazione
efficace e diffusa ai
cittadini relativamente ad un uso appropriato dellacqua
captata dal lago e alle possibili problematiche sanitarie derivanti dal suo
utilizzo.
A seguito
delle costanti segnalazioni dellIsde sullo stato del lago di
Vico, lon. Domenico Scilipoti
il 24 settembre 2009 e il 10 marzo 2010
presentava due interrogazioni parlamentari.
LIsde
con una lettera del 5 ottobre 2009 sollecitava lintervento della Garante
del servizio idrico integrato della Regione Lazio, alla quale, in un incontro successivo, illustrava e documentava la gravita' e il persistere delle condizioni di
degrado del lago di Vico e le connesse problematiche sanitarie.
*
3. Gli
interventi necessari per il risanamento
del lago di Vico e per la tutela della salute pubblica
Il 20
gennaio 2009 si svolgeva a Ronciglione
un convegno scientifico promosso dallIsde sul tema:
Lecosistema del lago di Vico: problematiche generali in relazione alla potabilita' e
salubrita' delle sue acque.
I relatori
del convegno,
In
particolare veniva proposto: un monitoraggio piu' frequente e costante dello
stato delle acque, della flora e della fauna; un corretto ed appropriato uso
dei potabilizzatori degli acquedotti comunali da dotare di filtri adatti a
bloccare i diversi e possibili inquinanti, come larsenico e la tossina prodotta dellalga
rossa; lavvio di corrette pratiche agricole volte a ridurre in modo
sostanziale luso di fertilizzanti e fitofarmaci, e un controllo capillare
di tutti gli scarichi civili nelle aree circostanti il lago.
Le
conclusioni di questo convegno, come molti dei precedenti interventi dellIsde,
ribadivano, ai fini della tutela della salute pubblica, anche la necessita' di
un costante monitoraggio dellalga rossa Plankthotrix rubescens e della
concentrazione della sua microcistina nelle acque del lago, nelle carni delle specie ittiche di piu'
diffuso consumo alimentare, e soprattutto nelle acque destinate a consumo
umano.
*
4. Gli esami
sulla presenza e la concentrazione della microcistina tossica e cancerogena
prodotta dallalga rossa
In una nota
indirizzata al sindaco di Caprarola
(protocollo in arrivo n. 1270 del 12 febbraio 2009) e allAto-1
Viterbo, inviata per conoscenza anche al comando Carabinieri Nas di Viterbo, il
Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e sanita' pubblica - sezione 4 Vetralla della Asl di
Viterbo scrive: per il noto problema 'alghe tossiche' si ritiene
importante ricordare che ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi il
laboratorio Arpalazio di Viterbo, presso cui vengono portati i campioni, non
puo' garantire la
tipizzazione di specie Plankthotrix rubescens ne' isolare le tossine, ma rileva
le Cianoficee Plankthotrix spp la cui presenza e' sempre indice di possibile
rischio tossico.
La mancanza
delladeguato rilevamento della presenza e della concentrazione della microcistina nelle acque
destinate a consumo umano pare confermata anche dalle lettere che sempre il
Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e sanita' pubblica - sezione 4
Vetralla della Asl di Viterbo invia allArpa-Lazio sezione di Viterbo in data 16 aprile 2009 (n.
protocollo 310), in data 8 luglio 2009
(n. protocollo 605) e in data 28 ottobre 2009 (n. protocollo 1025); allAssessorato
allAmbiente della Provincia di Viterbo in data 16 aprile 2009 (n.
protocollo 310), e da una lettera che lArpa-Lazio sezione di
Viterbo invia in data 23 novembre 2009 (protocollo in uscita n. 0007251) al
Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e sanita' pubblica - sezione 4
Vetralla della Asl di Viterbo.
Sempre
il Dipartimento di prevenzione - Servizio
igiene e sanita' pubblica - sezione 4 Vetralla della Asl di Viterbo, nel corso
della riunione del 2 marzo 2010 del
tavolo tecnico sulle Attivita' di contrasto al degrado della qualita'
delle acque del lago di Vico promosso dallAssessorato allAmbiente della Provincia di Viterbo,
conferma la mancanza di dati relativi alla microcistina.
Quindi dalla
documentazione in possesso dellIsde sembrerebbe che, dal
2007, anno della segnalazione della presenza dellalga rossa Plankthotrix
rubescens nelle acque
del lago di Vico, non sia stata adeguatamente rilevata e monitorata nelle acque
erogate ai cittadini di Caprarola e Ronciglione ne
la presenza ne la concentrazione di questa microcistina tossica e
cancerogena.
Sempre a
questo proposito si fa presente che in una nota n. protocollo 15/2010 del 15
gennaio 2010, inviata allIsde dallAto1-Lazio, si fa riferimento
allesistenza di una convenzione tra lAto1-Lazio e lIss
(Istituto Superiore di Sanita') finalizzata al controllo algale delle
acque dei laghi di
Bolsena e Vico interessati da captazione idro-potabile;
e sempre in questa nota si afferma che la suddetta attivita' di controllo e'
tuttora in corso.
In una
lettera inviata in data 21 gennaio 2010
allAto1-Lazio e in una inviata in data 17 febbraio 2010 al Direttore generale dellIstituto
Superiore di Sanita', lIsde ha chiesto di conoscere i termini
dellintegrazione della convenzione tra lAto1-Lazio e lIss, a
cui fa riferimento la nota n. protocollo 15/2010 del 15 gennaio 2010, i metodi
scientifici con i quali
vengono svolte le attivita' di ricerca e controllo delleventuale
presenza delle alghe, e in particolare della microcistina prodotta dallalga rossa Plankthotrix
rubescens, nelle acque destinate a consumo umano, e i risultati finora conseguiti da questa attivita' di controllo.
A queste
richieste non ha ancora fatto seguito alcuna risposta scritta da parte dallIss
mentre lAto1-Lazio, in una nota indirizzata allIsde, del 2 febbraio
2010, protocollo n. 37/2010, scrive:
... si comunica che si provvedera' a fissare un apposito incontro, con la partecipazione di
tutti i soggetti interessati alla problematica della qualita' delle acque
destinate al consumo umano captate dai laghi di Vico e Bolsena, non appena lIstituto
Superiore di Sanita' potra' mettere a disposizione i primi risultati dellattivita'
di studio in corso sulla base dello specifico accordo di collaborazione.
Ad
oggiAggiungi un appuntamento per oggi lAto1-Lazio non ci ha ancora
comunicato alcuna data per lincontro a cui si fa riferimento nella nota.
Anche il
Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e sanita' pubblica - sezione 4
Vetralla della Asl di Viterbo, gia' in una nota n. protocollo 1026 del 28
ottobre 2009, indirizzata allAto1-Lazio,
aveva chiesto: di conoscere gli esiti dei campionamenti eseguiti sullacqua potabile, per
la determinazione delle ciano-tossine, campionamenti eseguiti nellambito
della specifica convenzione tra lI.S.S. e codesta ATO.
*
5. Il
possibile rischio sanitario per le
popolazioni
Egregi
Ministri,
lIsde
vuole richiamare la
vostra attenzione sul fatto evidente che la mancanza di queste necessarie e
adeguate indagini ha generato e continua a generare una forte preoccupazione ed
incertezza per il possibile rischio sanitario a cui possono essere state e
possono essere tuttora esposte le persone e soprattutto i bambini.
Inoltre
dalla documentazione in possesso dellIsde risultano i seguenti
risultati degli esami effettuati dallArpa-Lazio sezione di Viterbo sulle
acque erogate nei comuni di Caprarola e Ronciglione:
- Rapporto
di prova n. 472 del 3 marzo 2008
(prelievo presso fontana pubblica sita invia Monte Grappa a Caprarola):
Cianoficee 883.755 cellule/litro,
Diatomee 5.216.310 cellule/litro,
Cloroficee 64.665 cellule/litro,
Microflagellati 7.371.810 cellule/litro, Fitoplancton totale 13.536.540
cellule/ litro
- Rapporto
di prova n. 473 del 3 marzo 2008
(prelievo presso fontana pubblica sita in piazza Cuzzoli a Caprarola):
Cianoficee 43.110 cellule /litro, Diatomee 3.664.350 cellule/litro, Cloroficee
1.250.190 cellule/litro, Microflagellati
4.267.890 cellule/litro, Fitoplancton
totale 9.225.540 cellule/ litro
- Rapporto
di prova n. 545 del 10 marzo 2008 (prelievo presso una fontana pubblica sita in
viale della Resistenza a Ronciglione): Cianoficee 107.775 cellule /litro,
Diatomee 1.616.625 cellule/litro, Cloroficee 323.325 cellule/litro, Microflagellati 2.888.370 cellule/litro,
Fitoplancton totale 4.936.095
cellule/litro
- Rapporto
di prova n. 1828 del 24 giugno 2008
(prelievo presso una fontana pubblica sita in viale della Resistenza a Ronciglione ): Fitoplancton totale <
21.555 cellule /litro
- Rapporto
di prova n. 1829 del 24 giugno 2008 (prelievo presso una fontana pubblica
sita in piazza degli Angeli a Ronciglione): Diatomee 129.330 cellule/litro,
Cloroficee 129.330 cellule/litro, Dinoflagellati: 21.555 cellule/litro,
Microflagellati 2.802.130 cellule/litro, Fitoplancton totale 3.082.365 cellule/litro
- Rapporto
di prova n. 1830 del 24 giugno 2008
(prelievo presso una fontana pubblica sita in via Montegrappa a Caprarola):
Cloroficee 21.555 cellule/litro, Microflagellati 150.885 cellule/litro,
Fitoplancton totale 237.105 cellule/litro
- Rapporto
di prova n. 1831 del 24 giugno 2008 (prelievo presso una fontana pubblica sita
in piazza Cuzzoli a Caprarola): Cloroficee 43.110 cellule/litro,
Microflagellati 2.739.040 cellule/litro, Fitoplancton totale 2.802.150
cellule/litro
- Rapporto
di prova n. 3368 del 18 dicembre 2008 (prelievo presso la stazione di
filtraggio sita in localita' Casilino, Ronciglione): Diatomee 107.775
cellule/litro, Cloroficee 387.990 cellule/litro, Dinoflagellati 21.555
cellule/litro, Crytophyceae 86.220 cellule/litro, Microflagellati 2.565.045
cellule/litro, Fitoplancton totale 3.168.585 cellule/litro
- Rapporto
di prova n. 3369 del 18 dicembre 2008 (prelievo presso fontana pubblica sita in
viale della Resistenza, dopo i filtri, Ronciglione): Cloroficee 54.665
cellule/litro, Microflagellati 172.440 cellule /litro, Fitoplancton totale
237.105 cellule /litro.
- Rapporto
di prova n. 3370 del 18 dicembre 2008 (prelievo presso fontana pubblica sita in
piazza degli Angeli, rete mista, Ronciglione): Cloroficee 21.555
cellule/litro, Microflagellati 193.995
cellule /litro, Fitoplancton totale 215.550 cellule/litro
- Rapporto
di prova n. 3371 del 18 dicembre 2008 (prelievo presso il serbatoio in
localita' Monte Tosto - dopo lago di Vico, Caprarola): Diatomee 129.330
cellule/litro, Cloroficee 366.435 cellule/litro, Dinoflagellati 43.110
cellule/litro, Crytophyceae 237.105 cellule/litro, Microflagellati
2.263.275 cellule/litro, Fitoplancton
totale 3.039.253 cellule/litro
- Rapporto
di prova n. 3372 del 18 dicembre 2008 (prelievo presso una fontana pubblica
sita in via Montegrappa, Caprarola): Microflagellati 129.330 cellule/litro,
Fitoplancton totale 129.330 cellule/litro
- Rapporto
di prova n. 3373 del 18 dicembre 2008 (prelievo presso una fontana pubblica
sita in piazza Cuzzoli - rete mista, Caprarola): Microflagellati 689.760 cellule/litro, Fitoplancton totale 689.760 cellule/litro
- Rapporto
di prova n. 402 del 5 marzo 2009 (prelievo presso una fontana pubblica sita in
via Montegrappa, Caprarola): Cloroficee 86.220 cellule/litro, Microflagellati
237.105 cellule/litro, Fitoplancton totale 323.325 cellule/litro
- Rapporto
di prova n. 403 del 5 marzo 2009
(prelievo presso una fontana pubblica sita in piazza Cuzzoli, Caprarola):
Diatomee 646.650 cellule/ litro, Cloroficee 840.645 cellule/litro, Fitoplancton
totale 220.165 cellule/litro
- Rapporto
di prova n. 611 del 20 aprile 2009 (prelievo presso una fontana pubblica sita
in via Montegrappa, Caprarola): assenza di alghe
- Rapporto
di prova n. 612 del 20 aprile 2009
(prelievo presso una fontana pubblica sita in piazza Cuzzoli, Caprarola):
Diatomee 451.100 cellule/ litro,
Cloroficee 581.985 cellule/litro,
Cryptophyceae 21.555 cellule/litro, Fitoplancton totale 1.034.540 cellule/litro
In data 11
febbraio 2010, lIsde ha ottenuto i risultati delle analisi,
effettuate dalla sezione di Viterbo dellArpa Lazio, relative ad un
campione di acqua prelevato presso il serbatoio dellacquedotto del Comune
di Caprarola, sito in localita' Montetosto, e a due campioni di acqua prelevati dalle stazioni di
potabilizzazione, site in localita' Casalino e localita' Valle di Vico, dellacquedotto
di Ronciglione.
Le tre
campionature sono state effettuate in data 10 dicembre 2009.
I tre
rapporti di prova, indicati con protocollo
n. 3405, n. 3406 e n. 3407, evidenziano
labbondante e costante presenza di alghe (Diatomee,
Cloroficee e Microflagellati) e in
particolare la massiccia presenza delle alghe Cianoficee a cui appartiene
lalga rossa Plankthotrix rubescens.
Il numero delle
Cianoficee per litro di acqua esaminata nei tre campioni, e' risultato
rispettivamente di 689.760 cellule/litro, 107.775 cellule/litro e 819.090
cellule/litro.
*
6. La
potabilizzazione delle acque del lago
Gli esami
sopra riportati evidenziano la persistente mancanza di una adeguata filtrazione
nel processo di potabilizzazione dellacqua proveniente dal lago di
Vico nonostante siano stati eseguiti lavori di adeguamento presso i
potabilizzatori dei due Comuni interessati.
Dal 2007 ad
oggiAggiungi un appuntamento per oggi, un efficace funzionamento dei
potabilizzatori comunali con un altrettanto efficace processo di
potabilizzazione, adeguato alla classificazione delle acque del lago e alle sue
specifiche problematiche algali, avrebbe dovuto e potuto garantire un valido
sistema di protezione della salute pubblica dal rischio connesso alla presenza
di alghe in generale e in particolare delle alghe Cianoficee, dellalga
Plankthotrix rubescens e della sua microcistina.
Infatti,
come si legge nella gia' citata nota inviata al sindaco di Caprarola
(protocollo in arrivo n. 1270 del 12 febbraio 2009) e allAto1-Lazio,
il Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e sanita' pubblica - sezione 4
Vetralla della Asl di
Viterbo scrive: ... la presenza di alghe nella rete idrica,
ancorche' non produttrici di tossine, puo' creare vari ordini di problemi, tra
questi la formazione di sostanze che causano odori e sapori sgradevoli e quindi
deterioramento delle qualita' organolettiche, esse rappresentano anche un substrato organico che
potrebbe favorire la crescita, nella rete di acquedotto, di microrganismi
patogeni opportunisti con la possibilita' di istaurarsi di patologie infettive
nelle categorie di soggetti piu' deboli; infine, il cloro utilizzato nel
processo di disinfezione dellacqua reagendo con il
materiale organico, come e' il caso delle alghe, puo' formare composti
clorurati/trialometani capaci di arrecare danni alla salute.
Sempre a
conferma del cattivo stato dellimpianto di potabilizzazione
nel comune di Ronciglione,
in un memorandum
redatto, in data 23/12/2009, dal
Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e sanita' pubblica -
sezione 4 Vetralla della Asl di Viterbo, al punto n. 5 si legge: con nota
Prot.n. 1051 del
19/12/2008, indirizzata al Sindaco del Comune di Ronciglione e all'ATO1, viene
comunicato l'esito di sopralluogo ispettivo eseguito in data 18/12/2009 [sic]
da nostro tecnico della prevenzione presso l'impianto di filtraggio loc.
Casalino; nel corso del sopralluogo viene evidenziato lo stato di fatiscenza
del manufatto che accoglie l'impianto e la condizione di bay-pass [sic] dal
sistema di filtraggio, pertanto si invitano gli Enti al ripristino immediato
del filtraggio dell'acqua prelevata dal lago e alla sistemazione della
struttura.
La persistente mancanza di un efficiente sistema
di potabilizzazione dellacqua nel comune di Ronciglione e' confermata
anche dalla relazione dal titolo Verifica delle condizioni
tecnico-qualitative dellacquedotto comunale di Ronciglione - Vt
redatta dalla societa' Sif (Sistema Integrato di Fitodepurazione) per conto del
Comune.
Questa
relazione, con una lettera (n. protocollo 10351 del 17.06.08) predisposta dallUfficio
tecnico comunale, fu inviata alla ditta soc. AlbaCoop, che insieme
alla ditta Hydrocon di Campagnano Romano dal 2003 aveva lincarico
di effettuare i servizi di manutenzione e controllo della rete idrica comunale,
come si legge in una lettera sempre dellUfficio tecnico comunale
dell11 dicembre
2007 (n. protocollo 18460) indirizzata al Comando Carabinieri tutela ambiente -
nucleo operativo ecologico di Roma.
*
7. Una
recente ordinanza del sindaco di Ronciglione
Una conferma
del malfunzionamento del sistema di potabilizzazione si ravvisa nellordinanza
n. 12/2010 del sindaco del Comune di Ronciglione: ... attraverso
sopralluoghi effettuati dal Consulente comunale congiuntamente a personale
tecnico incaricato dal Comune, nonche' da ultimo attraverso sopralluogo dei Nas
di Viterbo in data
31.1.2008, fu accertato che le stazioni di filtraggio dellacquedotto
comunale risultavano disattivate dal maggio 2002, allorquando i tecnici
collaudatori dei lavori di realizzazione delle nuove opere di presa del bacino
lacustre di Vico avevano riscontrato la inadeguatezza degli stessi rispetto alla pressione desercizio
dellacqua e lamministrazione comunale ne aveva disposto il
bypass.
*
8. La
richiesta di documenti relativi allo stato attuale e pregresso degli impianti
di potabilizzazione
In data 13
gennaio 2010 lIsde, dopo averne reiterato la richiesta, ha
ricevuto dallUfficio tecnico del Comune di Ronciglione una lettera - n.
protocollo 24149 del 29 dicembre 2009 - recante a oggetto: Relazione sui
lavori agli impianti di potabilizzazione dellacquedotto comunale.
In questa
relazione si legge che i lavori, definiti di somma urgenza
(interventi sulle stazioni di filtraggio site in localita' Valle di
Vico e localita' Casalino e stazione di sollevamento delle
acque sita in localita' Abboccadore), sono stati affidati
in data 31/03/2009 ad una ditta esecutrice.
LIsde,
per meglio comprendere da quanto tempo persiste questa gravissima situazione di
non adeguata ed efficace (se non addirittura assente) filtrazione
dellacqua proveniente dal lago, e quindi per una valutazione del rischio sanitario, ha
chiesto ai Sindaci di Ronciglione e Caprarola informazioni e documenti relativi
allo stato attuale e pregresso dei potabilizzatori in uso presso lacquedotto
comunale e i documenti relativi alle verifiche tecnico-qualitative degli impianti di
potabilizzazione e alla loro manutenzione.
Sempre
per valutare il rischio sanitario a cui
puo' essere stata esposta e puo' essere ancora esposta la popolazione, e' stata
richiesta al Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e sanita' pubblica
della Asl di Viterbo e al Dipartimento
di prevenzione - Servizio igiene e sanita' pubblica - sezione 4 Vetralla della
Asl di Viterbo, la copia dei verbali di prelievo e dispezione
alle centrali di potabilizzazione degli acquedotti comunali di Caprarola e Ronciglione a
partire dal 2004.
*
9. Il rapido
peggioramento della situazione e la presenza di nuovi inquinanti
Egregi
Ministri della Salute e dellAmbiente,
la
situazione del lago di Vico sembra andarsi aggravando di giorno in giorno,
nella giornata del 24 marzo 2010 ce' stata una nuova ed intensa
fioritura dellalga rossa che ha interessato larga parte della superficie
lacustre.
Dati
recenti, presentati ad una riunione presso la Provincia di Viterbo del tavolo
tecnico istituito ad hoc (ed a cui lIsde partecipa dal 31 ottobre
2008), svoltasi il 2 marzo 2010,
convocata sul tema Attivita' di contrasto al degrado della qualita' delle
acque del lago di Vico dallAssessorato allAmbiente della
Provincia di Viterbo, hanno confermato la presenza nelle acque del lago di valori elevati di Arsenico
(As) ed hanno evidenziato anche altre sostanze tossiche e cancerogene, di norma
estranee alle acque del lago e delle quali e' necessario individuare
urgentemente la provenienza: Mercurio,
Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), e nei suoi sedimenti alte
concentrazioni di Arsenico - 647 mg/kg SS (valore soglia 20 mg/kg SS) -, Cadmio
- 12 mg/kg SS (valore soglia 2 mg/kg SS) - e Nichel - 566 mg/kg SS (valore
soglia 120 mg/kg SS).
Gli elementi
tossici presenti nei sedimenti del lago possono essere mobilitati e captati
dalle prese degli acquedotti e cosi' essere immessi nella rete idrica di
distribuzione.
Questi
recenti dati insieme alle analisi effettuate dallArpa Lazio - sezione
di Viterbo che continuano
a mostrare, nelle acque destinate a consumo umano, una presenza ed un
quantitativo rilevante di alghe e in particolare di alghe cianoficee,
accrescono notevolmente la preoccupazione per i possibili rischi sanitari: piu'
elementi tossici e cancerogeni, infatti, come scientificamente dimostrato,
possono determinare rischio e danno alla salute con meccanismi di interazione
ed amplificazione diversi da quello della sola e semplice sommazione delle
diverse concentrazioni dei singoli elementi nocivi.
*
10. Alla
luce di quanto esposto lIsde di
Viterbo chiede lintervento urgente dei ministeri in indirizzo affinche':
a) siano
predisposte ed individuate immediatamente fonti alternative di
approvvigionamento idrico per tutta la popolazione, per gli esercizi
commerciali, per le scuole, per lospedale e per le industrie
alimentari locali nel rispetto del Principio di Precauzione;
b) siano
avviate immediatamente opere di risanamento dellecosistema lacustre e
sia garantita acqua potabile e sicura alle comunita' di Caprarola e Ronciglione come previsto dal
Decreto Legislativo del 2 febbraio 2001;
c) si dia
inizio alla tutela e alla bonifica di tutta larea circostante il
lago di Vico in quanto risorsa idrica destinata a consumo umano, come previsto
dal Decreto Legislativo 11 maggio 1999, n. 152,
in particolare dallart. 21 Disciplina delle aree di salvaguardia delle acque
superficiali e sotterranee destinate al consumo umano;
d) sia
avviato un adeguato e frequente monitoraggio di tutte le sostanze tossiche che
possano essere presenti nelle acque destinate a consumo umano, anche in
considerazione degli elementi tossici rilevati recentemente nei sedimenti del
lago, i quali possono essere mobilizzati e captati dalle prese degli acquedotti
comunali, soprattutto nei periodi in cui il livello delle acque del lago viene
ridotto mediante lapertura di un accesso che immette le acque del lago in un emissario
denominato Rio Vicano;
e) si
avviino studi di monitoraggio e sorveglianza di lungo periodo dello stato di
salute della popolazione che e' stata esposta e continua ad essere esposta ai
possibili inquinanti presenti nelle acque erogate per uso umano;
f) siano
resi noti quali interventi previsti dal decreto del Presidente della Regione
Lazio del 14 novembre 2007, n. 715, sono stati finora realizzati o sono in fase
di realizzazione relativamente alle problematiche del lago di Vico;
g) si dia
risposta alla richiesta formulata dalla Garante del servizio idrico integrato
della Regione Lazio nella sua lettera n. protocollo 2062/Sp del 13 giugno 2008,
relativa a chiarimenti circa un intervento denominato approvvigionamento idropotabile del lago
di Vico che indica la presenza di un
progetto approvato di euro
h) come
previsto dal Decreto Legislativo del 2 febbraio 2001 n. 31, siano convocate
assemblee pubbliche e attivate forme di informazione, nelle quali i dirigenti
del Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e sanita' pubblica della Asl
di Viterbo, insieme ai Sindaci delle due amministrazioni comunali, informino i
cittadini sulla situazione sanitaria e diano consigli ed istruzioni, in attesa
di interventi risolutivi, per un corretto utilizzo dellacqua
teso a ridurre il rischio sanitario;
i) larsenico,
che solo per deroga regionale puo' essere presente con valori piu' elevati
rispetto a quanto previsto dal D. Lgs. 31/2001 (valore limite di 10
microgrammi/litro che con la deroga arriva a 50 microgrammi/litro), proprio in considerazione della
sua cancerogenicita' e della sua interazione con le altre possibili sostanze
tossiche derivanti dal degrado e dallinquinamento del lago di
Vico, sia ricercato e dosato con una maggiore frequenza rispetto a quanto fatto
in passato e rispetto al
numero minimo di controlli previsti in condizioni di routine e in aree non
sottoposte a provvedimenti di deroga;
l) sia
valutato e reso noto il livello di radioattivita' delle acque del lago come
previsto sempre dal Decreto Legislativo del 2 febbraio 2001 n. 31 e dalla Raccomandazione della Commissione Europea del
20 dicembre 2001 sulla tutela della popolazione contro
lesposizione al radon nellacqua potabile, anche in
considerazione delle peculiari caratteristiche del territorio viterbese il cui sottosuolo e'
ricco del gas radioattivo radon;
m) sia
effettuata (qualora non si sia gia' provveduto) la rivalutazione della
classificazione delle acque del lago di Vico stante lattuale
e peggiorativa situazione dinquinamento, e reso pubblico lesito
di essa;
n) sia
intensificato e reso noto il monitoraggio della
concentrazione della microcistina nelle carni dei pesci di piu' largo
consumo alimentare e vendita;
o) siano
rese note e disponibili alla consultazione dei cittadini tutte le analisi
sinora eseguite per rilevare la presenza e la concentrazione della microcistina
prodotta dallalga rossa nelle acque del lago di Vico, nelle acque
destinate a consumo umano, nelle carni delle specie ittiche destinate alla
vendita per uso alimentare,
nei pozzi, nelle acque utilizzate presso le scuole, lospedale
di Ronciglione, i pubblici esercizi e le industrie alimentari;
p) siano
resi noti i termini, lo stato e gli eventuali esiti della convenzione tra lIss
( Istituto Superiore di Sanita') e lAto-1 Lazio finalizzata al controllo algale
delle acque dei laghi di Bolsena e Vico interessati da captazione
idro-potabile, come scritto nella
nota del 15 gennaio 2010 - n. protocollo 15/2010 inviata dallAto-1
Lazio allIsde di Viterbo;
q) sia subito
avviato uno studio di fattibilita' finalizzato alla realizzazione di pozzi, che
dotati di dearsenificatori possano fornire acqua di migliore qualita' e
maggiore sicurezza con un piu' facile e meno costoso processo di
potabilizzazione e manutenzione degli impianti, in quanto il lago di Vico e' un
sistema idrico aperto e quindi costantemente vulnerabile ed aggredibile da
molteplici ed eterogenei fattori dinquinamento, sia esogeni che
endogeni;
r) siano
predisposti immediatamente impianti pilota per lo studio delle problematiche e
la purificazione delle acque del lago a tutela della potabilita' e salubrita'
delle acque destinate a consumo umano.
*
In attesa di
un cortese ed urgente riscontro, si inviano distinti saluti,
dottoressa
Viterbo,
30 marzo 2010
Per
comunicazioni: dottoressa
5.
RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI
VITERBO E S'IMPEGNA PER
Per
informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e
s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute,
dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail:
info@coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org
Per
contattare direttamente la portavoce del comitato,
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Numero 252
del 4 giugno 2010
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