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COI PIEDI
PER TERRA
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Supplemento
de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 250
del 2 giugno 2010
In questo
numero:
1. Elias
Canetti: Massacri
2. Alcuni
materiali del maggio 2010 (parte prima)
3. Alcune
parole per Alfio Pannega
4. Su Rai
Tre una intervista alla dottoressa
6. Come
volevasi dimostrare
7. Nel sito
di "Blob" l'inchiesta televisiva sulla follia speculativa
aeroportuale nel Lazio
8. Una
lettera aperta alla Ministra del Turismo
9.
Associazione "Respirare": Difendiamo il Bulicame
10. Una
lettera aperta al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali
11.
Associazione "Respirare": Realizzare subito il parco naturalistico,
archeologico e termale del Bulicame
12. I
comitati scrivono alla presidente della Regione Lazio
13. Si e'
svolto l'incontro tra il comitato che si oppone al mega-aeroporto e il
presidente della Provincia di Viterbo
15. Nel sito
della prestigiosa rivista "National Geographic" le foto dell'area del
Bulicame minacciata dal mega-aeroporto fuorilegge
16. Peppe
Sini: Se l'assessore da' i numeri
17. Per
contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna
per la riduzione del trasporto aereo
1. TESTI.
ELIAS CANETTI: MASSACRI
[Da Elias
Canetti, Il cuore segreto dell'orologio, Adelphi, Milano 1987, p. 74]
Non esiste
massacro che protegga dal prossimo massacro.
2. ARCHIVIO.
ALCUNI MATERIALI DEL MAGGIO 2010 (PARTE PRIMA)
Riproduciamo
di seguito alcuni comunicati ed interventi del maggio 2010.
3. ARCHIVIO.
ALCUNE PAROLE PER ALFIO PANNEGA
[Ricostruite
a memoria - e frettolosamente ora scritte - questo sono, se non le esatte
parole, alcune delle cose dette il primo maggio al cimitero di Viterbo dinanzi
al feretro di Alfio Pannega]
Questo uomo
aveva la bonta' e l'ira dei profeti, di coloro che sanno dire la verita' in
faccia alle persone e al mondo: con la virtu' della misericordia verso tutte le
creature sofferenti, e con la virtu' dell'indignazione contro ogni ingiustizia.
Aveva la
pazienza di Giobbe: fedele sempre al vero e al giusto, senza mai un cedimento
al male, senza mai una meschinita', senza mai una vilta'.
Recava la
verita' di Qohelet: sapeva che tutto e' vanita' di vanita' e fame di vento, e
che proprio per questo e' dovere di ciascuno recare aiuto a tutti, giacche' e'
meglio essere in due che uno solo, poiche' chi e' solo, se lungo il cammino
della vita inciampa, allora cade e non si risolleva, ma se ha compagni essi lo
sosterranno, reciprocamente si sosterranno.
*
Era un
poeta, educato alla lingua e alla musica e alla tempra di Dante del cui
capolavoro sapeva declamare a memoria interi canti, e cresciuto alla scuola dei
poeti a braccio, per i quali la poesia e il pane, il lavoro quotidiano e
l'estro armonico, la cruda realta' e la sublime bellezza sono una stessa cosa.
Ed era un
testimone, e non di una generica viterbesita', formula astratta e vuota, ma di
quella Viterbo popolare, civile, resistente, antifascista, che fu anche quella
di Achille Poleggi e di Sauro Sorbini.
Ed era un
esempio della sublime e luminosa dignita' e generosita' dei poveri: tutto cio'
che era suo era di tutti, tutti accoglieva ed aiutava; all'ora della
consumazione in comune dei pasti prima accudiva gli animali, poi gli ospiti e
solo alla fine mangiava anche lui.
Era un
educatore alla solidarieta' con tutti i viventi: e le persone che hanno
condiviso con lui un tratto di strada, un'ora del giorno, da lui hanno imparato
questo dovere nativo, sorgivo, elementare: di essere con gli altri e per gli
altri.
Ed e' stato
un dono, un dono grande, per chi ha avuto la fortuna, la grande fortuna, di
averlo piu' intimamente conosciuto.
E che
quest'uomo sia vissuto tra noi resta un'alta ragione di orgoglio per questa
citta', che oggiAggiungi un appuntamento per oggi gli rende omaggio.
*
Ma detto
questo ancora non e' detto tutto, e forse non e' detto ancora l'essenziale.
Gia'
anziano, sofferente dei malanni di una travagliata vita di vicissitudini e
fatiche, e dimorante allora in umana solitudine in una zona abbandonata della
citta', 17 anni fa Alfio ebbe una seconda nascita, una seconda vita,
partecipando fin dal primo giorno all'occupazione dell'ex-gazometro e alla
nascita quindi del centro sociale occupato autogestito "Valle Faul",
e del centro sociale e' stato simbolo e anima, il cuore pulsante, e il centro
sociale si e' riconosciuto in lui: in questi 17 anni lui e' stato il centro
sociale e il centro sociale e' stato lui; e questi 17 anni da quell'estate del
1993 sono stati gli anni di un amore reciproco cosi' appassionato che ieri
vedendo nella camera ardente, presso il centro sociale allestita, sgambettare e
giocare ai piedi del feretro, o dalle braccia dei giovani genitori guardarlo e
salutarlo, bambini di pochi anni e di non molti mesi, e insieme vedendo Giselle
che venne al centro sociale bambina ed ora e' una meravigliosa giovane donna,
tu vedevi che grande fioritura di vita e di bellezza Alfio ha saputo coltivare
con l'esempio amorevole ed autorevole della sua dignita', della sua
generosita'. E che grande eredita' lascia di umanita' fraterna e sororale, di
persone sensibili e solidali, che alla scuola del suo esempio sono cresciute
splendide.
*
E ci sono
questi ultimi anni, dalla fine del
*
E poi ci
sono questi ultimi mesi, questi ultimi felici mesi, mesi che per Alfio sono
stati forse i piu' gioiosi della sua vita da tanto tempo a questa parte.
La
realizzazione del libro delle sue poesie, arricchito di un'ampia intervista ed
impreziosito da tante stupende fotografie; un ringraziamento grande va a tutte
le persone che hanno reso possibile questa pubblicazione, adempiendo quello che
era da molti anni un suo profondo desiderio e una promessa solenne che i
compagni del centro sociale a lui e a se stessi avevano fatto.
E con il
libro, le sue presentazioni pubbliche con immensa e commossa partecipazione popolare,
e la mostra fotografica sulla sua vita, e la lectio magistralis che tenne alla
Sala Regia del Comune conclusa, dopo aver esortato ancora una volta i piu'
giovani al sapere e alla generosita', con quel gesto sublime del rifiuto di
un'onorificenza finche' non fosse stato riconosciuto un diritto, il diritto
alla casa.
Con quel
discorso e con quel gesto la grande cultura, la vera civilta', e l'autentica
dignita' umana facevano irruzione nelle stanze del palazzo, divenivano ora di
verita', sfida all'ipocrisia, alla menzogna e all'ingiustizia.
E poi ancora
i manifesti col suo volto a segnalare l'emergenza casa, e la sottoscrizione
pubblica promossa in suo nome cui lui magnanimamente acconsenti' ancora una
volta mettendo tutto se stesso nella lotta per un diritto di tutti.
*
Ma anche
detto questo forse non e' ancora detto cio' che e' decisivo: per molti di noi,
e mi perdonerete se qui il discorso si fa piu' intimo, Alfio e' stato un
maestro e un compagno, di vita e di lotte. Un maestro e un compagno di vita: nella
piena condivisione del pane, e di tutto. E un compagno di lotte, contro la
guerra, contro razzismo, discriminazione, sfruttamento. Sempre dalla parte
degli ultimi, degli umiliati e offesi, degli oppressi, dell'umanita in lotta
per la liberazione.
E in lotta
per l'ambiente casa comune, per la difesa qui a Viterbo del Bulicame, il
Bulicame cantato da Dante e a un tiro di sasso dal centro sociale; e resta
indimenticabile per chi lo visse quel suo meraviglioso discorso tenuto al
Bulicame in quella notte in cui proprio dinanzi alle sorgenti e alle pozze di
acqua sulfurea manifestammo in molti per salvare quel prezioso bene ambientale
e culturale dalla devastazione cui lo avrebbe condannato la realizzazione di un
mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.
*
Alfio
Pannega non e' mai stato riducibile a un'immaginetta pittoresca di una Viterbo
che fu coi suoi antichi mestieri e le sue vetuste tradizioni che vanno
scomparendo, non e' mai stato un personaggio museale, da mummificare e
archiviare; al contrario: fino all'ultimo dei suoi giorni Alfio e' stato un
vitale, ardente, consapevolissimo militante del movimento degli oppressi in
lotta per i diritti umani di tutti gli esseri umani; per la difesa della natura
che conosceva intimamente, essere vivente per essere vivente, animale per
animale, pianta per pianta; per la liberazione dell'umanita' dallo sfruttamento
e dall'oppressione, per l'uscita da questa preistoria verso il regno della
liberta'.
*
OggiAggiungi
un appuntamento per oggi e' il primo maggio, e per il movimento dei lavoratori
e delle lavoratrici, per il movimento delle oppresse e degli oppressi, e' il
giorno della memoria e dell'impegno per la liberazione dell'umanita' dalla
violenza dello sfruttamento; e vedete come sono strane e imprevedibili le coincidenze
della vita: accingendoci proprio in questo giorno a recare l'estremo saluto ad
Alfio, l'indomito combattente antifascista e il lavoratore che conosceva per
averli sperimentati tutti i piu' faticosi mestieri - di pastore e di contadino,
di artigiano e di operaio -, per noi da oggiAggiungi un appuntamento per oggi
il primo maggio lo sara' due volte quell'appello alla lotta solidale contro
l'ingiustizia: nel ricordo dei martiri di Chicago uccisi nell'Ottocento dalla
violenza del potere perche' lottavano per i diritti dei lavoratori, e nel
ricordo di Alfio: e' la stessa memoria, e' la stessa lotta.
*
Molti anni
fa, commemorando Duilio Mainella, Sauro Sorbini concluse la sua orazione
funebre col canto della Marsigliese, simbolo della lotta dell'umanita' contro
la tirannide; vorrei oggiAggiungi un appuntamento per oggi almeno ricordare le
parole del refrain di quel canto composto un secolo dopo a rivendicare le
ragioni dell'umanita' e della lotta per la sua liberazione proprio mentre la
reazione persecutrice dilagava con la caccia all'uomo e le fucilazioni dei
comunardi parigini, quel canto che e' l'Internazionale, che da quasi un secolo
e mezzo e' il canto di quanti si levano a contrastare ogni oppressione:
"Su', lottiam, l'ideale / nostro fine sara' / l'internazionale / futura
umanita'".
*
Ed ora che,
con quelle indimenticabili parole di Paolo nella seconda lettera a Timoteo, di
Alfio Pannega possiamo dire che ha concluso la sua corsa dopo aver combattuto
la buona battaglia senza perdere la tenerezza, ora che Alfio ha compiuto la sua
vita che e' stata fino all'ultima ora la vita di un giusto, ora sta a noi che
restiamo di essere fedeli a quello che ci ha donato, che ci ha insegnato, e
testimoniarlo a nostra volta, con le parole ed ancor piu' con gli atti,
continuando la sua lotta, continuando a mettere in pratica i suoi insegnamenti;
e se posso rivolgermi in particolare a tutti gli amici piu' vicini, a tutti i
compagni che hanno condiviso e che proseguiranno, che proseguiremo insieme,
l'esperienza del centro sociale occupato autogestito "Valle Faul" di
Viterbo, ogni volta che accadra' che qualcuno vi chieda, ci chieda, "Chi
era Alfio Pannega?", ebbene, che noi tutti che lo abbiamo conosciuto e che
lo abbiamo avuto nostro compagno si possa essere degni di rispondere,
testimoniandolo con ogni nostra azione: "Io sono Alfio Pannega, Viterbo e'
Alfio Pannega, l'umanita' e' Alfio Pannega".
4. ARCHIVIO.
SU RAI TRE UNA INTERVISTA ALLA DOTTORESSA
Domenica 2
maggio alle ore 20 su Rai Tre e' stata trasmessa l'inchiesta di Fabio Masi dal
titolo "No panic" sulla grave aggressione all'ambiente e alla salute
e ai diritti delle popolazioni di vari luoghi del Lazio costituita dal
dissennato incremento del trasporto aereo e dall'eccesso di attivita'
(Ciampino), ovvero dall'inutile e speculativo ampliamento (Fiumicino), ovvero
dalla folle ed illecita realizzazione (Frosinone e Viterbo) di proliferanti ed
insostenibili strutture aeroportuali.
*
Nell'ambito
dell'inchiesta e' stata anche trasmessa un'intervista alla dottoressa
*
5. ARCHIVIO.
IN RICORDO DI ALFIO PANNEGA
Il comitato
che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del
trasporto aereo ricorda e ringrazia Alfio Pannega, che fin dalla riunione di
fondazione del comitato nel 2007 e' stato impegnato nell'iniziativa per salvare
il Bulicame e la salute dei viterbesi dall'aggressione speculativa della lobby
che voleva realizzare a Viterbo un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e
fuorilegge.
La scomparsa
di Alfio Pannega e' un lutto dolorosissimo per ogni persona di volonta' buona
che ha avuto la fortuna di averlo conosciuto.
Non
dimenticheremo la sua lezione, proseguiremo il suo impegno.
*
Il Comitato
che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del
trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei
diritti di tutti
Viterbo, 3
maggio 2010
6. ARCHIVIO.
COME VOLEVASI DIMOSTRARE
Settori
sempre piu' ampi del ceto politico ed amministrativo locale che negli scorsi
anni si erano insensatamente prostituiti (per insipienza ed irresponsabilita'
alcuni, per intima pusillanimita' o corruzione altri) alla lobby speculativa
che voleva devastare la preziosa area del Bulicame ed avvelenare i viterbesi
realizzando a Viterbo un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge,
prendono finalmente coscienza che quell'opera folle e criminale non puo' e non
deve essere realizzata; prendono finalmente coscienza del catastrofico errore
commesso; cominciano a prendere atto della realta' effettuale: e ne fanno,
quantunque sovente in involute forme, pubblica ammissione. Meglio tardi che
mai.
*
Ed infatti,
ripetiamolo una volta di piu', quel mega-aeroporto e' null'altro che un crimine
ambientale e sanitario, un crimine contro la popolazione e la civilta', un
crimine contro il pubblico bene, contro il pubblico erario e contro le vigenti
normative.
Un crimine.
E lo si dimostra agevolmente con gli inconfutabili argomenti e le nitide parole
di denuncia che innumerevoli cittadini, e con essi centinaia e centinaia di
illustri scienziati e prestigiosissime personalita' della cultura e delle
istituzioni e della vita civile, hanno condiviso e sottoscritto.
Ripetiamo
una volta ancora cio' che a Viterbo ormai tutti sanno.
*
In primo
luogo: la realizzazione di un mega-aeroporto nella preziosa area naturalistica,
archeologica e termale del Bulicame, un'area di immenso pregio ambientale,
culturale e terapeutico, e a ridosso di popolosi quartieri della citta',
avrebbe come immediate conseguenze:
a) lo
scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si
trovano;
b) la
devastazione dell'agricoltura della zona circostante;
c)
l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;
d) un
pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di
grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale
(l'area e' nei pressi di popolosi quartieri della citta');
e) il
collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato
da pesanti servitu';
f) uno
sperpero colossale di soldi pubblici;
g) una
flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia
presenti nel territorio.
*
In secondo
luogo, e' noto che:
1. un
mega-aeroporto produce un enorme inquinamento che provoca gravi danni alla
salute della popolazione che vive nei dintorni;
2. il
trasporto aereo contribuisce in ingente misura al surriscaldamento del clima;
3. il
trasporto aereo danneggia gravemente l'ambiente;
4. il
trasporto aereo e' antieconomico: consuma piu' energia di ogni altro mezzo di
trasporto; danneggia gravemente la biosfera; costa molto alla comunita' poiche'
e' fortemente sovvenzionato sia da finanziamenti pubblici sia da esenzioni ed
agevolazioni fiscali (mentre si effettuano sciagurati tagli di bilancio per
sanita' ed assistenza): paradossalmente la maggior parte dei costi del
trasporto aereo li pagano i cittadini che non lo usano; danneggiando l'ambiente
e sottraendo risorse pubbliche non aiuta le economie locali ma le impoverisce;
l'occupazione nel settore e' limitata, spesso precaria, e le compagnie hanno
spesso condotte gravemente antisindacali;
5. il
trasporto aereo e' iniquo: statisticamente e' dimostrato che e' soprattutto un
privilegio dei ricchi, ma i costi li pagano soprattutto i bilanci pubblici, e
le conseguenze nocive le pagano innanzitutto i poveri;
6. inoltre,
nel caso specifico del mega-aeroporto a Viterbo manca completamente la Valutazione
d'impatto ambientale, obbligatoria per legge.
7. infine va
ricordato che la magistratura viterbese ha gia' emesso avvisi di garanzia per
il reato di corruzione a carico di amministratori e dirigenti del Comune di
Viterbo in relazione alla modifica del Piano regolatore nelle aree toccate
dalle opere connesse alla realizzazione del mega-aeroporto.
*
In terzo
luogo: Viterbo nell'ambito della mobilita' ha bisogno non di un insensato ed
illegale mega-aeroporto, ma di migliorare la rete ferroviaria ed i collegamenti
con Roma, con Orte e con Civitavecchia; ha bisogno di una mobilita' coerente
con la difesa e la valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle
vocazioni produttive del territorio viterbese.
*
Quod erat
demonstrandum.
7. ARCHIVIO.
NEL SITO DI "BLOB" L'INCHIESTA TELEVISIVA SULLA FOLLIA SPECULATIVA
AEROPORTUALE NEL LAZIO
Nel sito del
programma televisivo "Blob" e' in visione l'inchiesta televisiva
"No panic" trasmessa da Rai Tre domenica 2 maggio 2010 sulla follia
speculativa aeroportuale nel Lazio, con particolar riferimento alle situazioni
di Ciampino, Fiumicino, Frosinone e Viterbo.
Tra gli
intervistati
Le pagine
web da cui e' possibile vedere la trasmissione televisiva sono:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0290ca0a-51f3-4dcd-a2e9-8de5091b3a74.html?52871479
http://www.youtube.com/watch?v=R8vIWaTPi2U
8. ARCHIVIO.
UNA LETTERA APERTA ALLA MINISTRA DEL TURISMO
Gentile
Ministra del Turismo,
le scriviamo
ancora una volta per segnalarle l'illiceita' e l'insensatezza della
realizzazione di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge a Viterbo;
e per chiedere la sua rinnovata attenzione ed il suo impegno in difesa
dell'ambiente e della salute della popolazione di Viterbo, dei beni
paesaggistici e culturali, delle autentiche vocazioni produttive del
territorio, del vero e valido turismo che deve essere rispettoso dei luoghi,
delle culture, delle tradizioni, delle risorse locali.
*
Come lei gia'
sa, la realizzazione di un mega-aeroporto nella preziosa area naturalistica,
archeologica e termale del Bulicame di dantesca memoria, un'area di immenso
pregio ambientale, culturale e terapeutico, e a ridosso di popolosi quartieri
della citta', avrebbe come immediate conseguenze: lo scempio dell'area del
Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; la devastazione
dell'agricoltura della zona circostante; l'impedimento alla valorizzazione
terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo inquinamento
chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la
salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' nei pressi
di popolosi quartieri della citta'); il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto
Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; uno sperpero colossale di
soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei
vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
*
Lei sa anche
che un mega-aeroporto produce un enorme inquinamento che provoca gravi danni
alla salute della popolazione che vive nei dintorni; che nel caso specifico del
mega-aeroporto a Viterbo manca completamente la Valutazione d'impatto
ambientale, obbligatoria per legge; che la magistratura viterbese ha gia'
emesso avvisi di garanzia per il reato di corruzione a carico di amministratori
e dirigenti del Comune di Viterbo in relazione alla modifica del Piano
regolatore nelle aree toccate dalle opere connesse alla realizzazione del
mega-aeroporto.
*
Gentile
Ministra del Turismo,
Viterbo
nell'ambito della mobilita' ha bisogno non di un insensato ed illegale
mega-aeroporto, ma di migliorare la rete ferroviaria ed i collegamenti con
Roma, con Orte e con Civitavecchia; una mobilita' coerente con la difesa e la
valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle vocazioni produttive del
territorio viterbese.
*
Migliaia di
cittadini e centinaia di illustri scienziati, docenti universitari, illustri
personalita' delle istituzioni, della cultura, della vita civile hanno gia'
aderito al nostro appello in difesa del Bulicame, dell'ambiente, dei diritti
dei cittadini, per il rispetto delle legge vigenti.
*
Gentile
Ministra del Turismo,
con la
presente lettera vorremmo chiedere un suo pronunciamento ed un suo impegno per
impedire che si realizzi un crimine ed una follia, il crimine e la follia
costituiti dalla realizzazione a Viterbo di un mega-aeroporto nocivo,
distruttivo e fuorilegge.
*
Siamo
peraltro a sua disposizione per illustrare dettagliatamente e con dovizia di
documentazione quanto sopra sommariamente esposto.
Auspicando
un cenno di riscontro, voglia gradire distinti saluti,
*
Il Comitato
che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del
trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei
diritti di tutti
Viterbo, 6
maggio 2010
9. ARCHIVIO.
ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": DIFENDIAMO IL BULICAME
Il Bulicame
e' un bene naturalistico, archeologico e termale che appartiene all'intera
comunita' viterbese, alla storia della cultura italiana (particolarmente
essendo stato rilevante fonte di ispirazione per Dante), all'umanita'.
E' un bene
comune, un bene pubblico, un bene prezioso.
*
Va
definitivamente respinta la scellerata intenzione di devastarlo per sempre
realizzando nel cuore della sua area un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e
fuorilegge.
*
La
grandissima parte della popolazione viterbese ha ormai aperto gli occhi e preso
coscienza di cosa sta accadendo: la lobby speculativa del mega-aeroporto vuole
arricchirsi a danno di tutti, distruggendo un bene dell'umanita' e avvelenando
la popolazione viterbese; la lobby speculativa del mega-aeroporto vuole violare
le leggi italiane ed europee ed i vincoli di salvaguardia di un'area preziosa e
unica al mondo; la lobby speculativa del mega-aeroporto vuole corrompere i
pubblici poteri, ingannare l'opinione pubblica e saccheggiare il pubblico
erario.
*
E' compito
della popolazione, delle rappresentanze istituzionali, dei pubblici poteri
preposti alla difesa del bene comune, impedire che la lobby speculativa del
mega-aeroporto commetta il folle crimine dell'irreversibile devastazione del
Bulicame.
Ed e' compito
delle competenti magistrature perseguire ai sensi di legge i vandali, gli
avvelenatori, i corruttori, i truffatori, i saccheggiatori, i violatori delle
norme vigenti.
*
L'associazione
"Respirare"
Viterbo, 7
maggio 2010
L'associazione
"Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti
ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa
dell'ambiente.
10.
ARCHIVIO. UNA LETTERA APERTA AL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Signor
Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali,
le scriviamo
ancora una volta per segnalarle l'assoluta illegalita' e demenzialita' della
realizzazione di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge a Viterbo.
E per
chiedere anche il suo impegno in difesa dell'ambiente e della salute della
popolazione di Viterbo, dei beni paesaggistici e culturali, delle autentiche
vocazioni produttive del territorio, del vero diritto al lavoro (poiche'
quest'opera a Viterbo devasterebbe il territorio e danneggerebbe gravemente ed
irreversibilmente il termalismo, l'agricoltura, beni ambientali e culturali ed
altre risorse ed opportunita', provocando cosi' in realta' un drammatico
ulteriore impoverimento della comunita' locale), ed infine del diritto a
politiche sociali adeguate e sollecite del benessere dei cittadini.
*
Come lei
gia' sa, la realizzazione di un mega-aeroporto nella preziosa area
naturalistica, archeologica e termale del Bulicame di dantesca memoria, un'area
di immenso pregio ambientale, culturale e terapeutico, e a ridosso di popolosi
quartieri della citta', avrebbe come immediate conseguenze lo scempio dell'area
del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; la
devastazione dell'agricoltura della zona circostante; l'impedimento alla
valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo
inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento
per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' nei
pressi di popolosi quartieri della citta'); il collasso della rete
infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';
uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi
italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
*
Lei sa anche
che un mega-aeroporto produce un enorme inquinamento che provoca gravi danni
alla salute della popolazione che vive nei dintorni; che nel caso specifico del
mega-aeroporto a Viterbo manca completamente la Valutazione d'impatto
ambientale, obbligatoria per legge; e che la magistratura viterbese ha gia'
emesso avvisi di garanzia per il reato di corruzione a carico di amministratori
e dirigenti del Comune di Viterbo in relazione alla modifica del Piano
regolatore nelle aree toccate dalle opere connesse alla realizzazione del
mega-aeroporto.
*
Viterbo
nell'ambito della mobilita' ha bisogno non di un insensato ed illegale
mega-aeroporto, ma di migliorare la rete ferroviaria ed i collegamenti con
Roma, con Orte e con Civitavecchia; una mobilita' coerente con la difesa e la
valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle vocazioni produttive del
territorio viterbese.
*
Signor
Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali,
con la
presente lettera vorremmo chiedere il suo impegno per impedire che si sperperi
il pubblico denaro per realizzare un'opera folle e criminale; per impedire che
si violino le leggi vigenti; per impedire che si distruggano risorse
insostituibili come l'area termale del Bulicame e l'agricoltura di qualita'
della zona circostante.
La realizzazione
a Viterbo di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge e' un crimine
che deve essere impedito.
*
Restando a
disposizione per illustrare dettagliatamente e con dovizia di documentazione
quanto sopra sommariamente esposto, auspicando un cenno di riscontro, voglia
gradire distinti saluti.
*
Il Comitato
che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del
trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei
diritti di tutti
Viterbo, 8
maggio 2010
11.
ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": REALIZZARE SUBITO IL PARCO
NATURALISTICO, ARCHEOLOGICO E TERMALE DEL BULICAME
L'area
naturalistica, archeologica e termale del Bulicame a Viterbo e' minacciata da
manovre speculative e da progetti vandalici; punta di lancia di questa
scellerata aggressione e' la realizzazione di un mega-aeroporto nocivo,
distruttivo e fuorilegge.
Occorre
difendere il Bulicame, ed a tal fine occorre che al piu' presto si realizzi
nell'area il parco naturalistico, archeologico e termale del Bulicame, che
tuteli e valorizzi una zona che costituisce una preziosa e peculiare risorsa,
un bene comune che non puo' essere dato in pasto a criminali devastatori.
Ai pubblici
amministratori che vogliono essere rispettosi del pubblico bene, dei diritti
della popolazione, della biosfera, chiediamo di agire subito per la
realizzazione del parco naturalistico, archeologico e termale del Bulicame.
*
L'associazione
"Respirare"
Viterbo, 10
maggio 2010
L'associazione
"Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti
ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa
dell'ambiente.
12. ARCHIVIO.
I COMITATI SCRIVONO ALLA PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO
Alla
Presidente della Regione Lazio
ai
capogruppo dell'opposizione
Oggetto:
lettera aperta con richiesta di incontro in relazione all'impatto del trasporto
aeroportuale (e delle strutture ad esso finalizzate) nel Lazio, e ad alcune
iniziative che la Regione puo' assumere
*
Gentile
Presidente della Regione Lazio,
gentili
capogruppo dell'opposizione al Consiglio Regionale del Lazio,
vi scriviamo
in relazione all'impatto del trasporto aeroportuale (e delle strutture ad esso
finalizzate) nel Lazio, e ad alcune iniziative che la Regione puo' assumere.
Vi scriviamo
in forma assolutamente semplice, chiara e sintetica perche' vorremmo delle
risposte altrettanto semplici, chiare e sintetiche.
*
1. Ciampino
E'
dimostrato dagli studi istituzionali condotti da Arpa Lazio, dal Dipartimento
epidemiologico regionale e dalle Asl competenti per territorio, che a Ciampino
le norme di legge non sono rispettate e che la salute dei cittadini e' in
pericolo. Per questo i cittadini di Ciampino, di Marino e del X Municipio di
Roma hanno inviato quasi cinquecento esposti alla Magistratura per chiedere
giustizia. I voli su Ciampino vanno immediatamente e drasticamente ridotti.
Chiediamo un
impegno e un'iniziativa della Regione Lazio per la riduzione immediata dei voli
(cosa intendiamo per immediata? Intendiamo: immediata).
*
2. Fiumicino
E'
dimostrato che non solo non vi e' alcuna necessita' di ampliare il sedime
aeroportuale di Fiumicino, ma e' anzi del tutto evidente che il progetto della
societa' Adr (Aeroporti di Roma) che prevede la cementificazione di
Chiediamo un
impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro ogni ipotesi di ampliamento
del sedime aeroportuale di Fiumicino.
*
3. Frosinone
E'
dimostrato che laeroporto di Frosinone-Ferentino non e'
sostenibile nella Valle del Sacco, area dichiarata emergenza
ambientale-socio-economica nel 2005. E del tutto evidente che il progetto
della societa' Adf (Aeroporto di Frosinone S.p.A.), a seguito dellavviso di esproprio
di oltre
Chiediamo un
impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro la realizzazione di un
mega-aeroporto a Frosinone.
*
4. Viterbo
E'
dimostrato che la realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo avrebbe come immediate
conseguenze lo scempio dell'area del Bulicame e dei preziosi beni ambientali e
culturali che vi si trovano; la devastazione dell'agricoltura della zona
circostante; l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle
risorse termali; un pesantissimo inquinamento di grave nocumento per la salute
e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei
pressi di popolosi quartieri della citta'); il collasso della rete
infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';
uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi
italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
Chiediamo un
impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro la realizzazione di un
mega-aeroporto a Viterbo.
*
5. Il
trasporto, questione locale
Occorre
potenziare la mobilita' sostenibile, adeguata alle esigenze del territorio e
della popolazione, con tecnologie appropriate e coerenti con un modello di
gestione del territorio che valorizzi e non distrugga i beni ambientali e
culturali, le autentiche vocazioni produttive locali, la salute e i diritti
della popolazione.
Chiediamo un
impegno e un'iniziativa della Regione Lazio per una mobilita' locale centrata
sul trasporto ferroviario, pubblico e collettivo al servizio della popolazione,
nel rispetto dell'ambiente e del diritto alla salute e alla sicurezza.
*
6. Il
trasporto aereo, questione globale
Occorre
contrastare il dissennato incremento del trasporto aereo a fini voluttuari,
alla luce dell'eccesso di aeroporti in Italia e dell'eccesso globale di
emissioni inquinanti.
Occorre
ripristinare nell'ambito del trasporto aereo il rispetto di fondamentali regole
e principii di legalita' e far cessare il favoreggiamento ad imprese speculative,
inquinanti e violatrici dei diritti di cittadini e lavoratori.
Chiediamo un
impegno e un'iniziativa della Regione Lazio contro il dissennato incremento del
trasporto aereo a fini voluttuari, e per una regolamentazione del trasporto
aereo che faccia cessare ogni favoreggiamento ad imprese dalla condotta
inammissibile.
*
Gentile
Presidente della Regione Lazio,
gentili
capogruppo dell'opposizione al Consiglio Regionale del Lazio,
vi saremmo
assai grati di un tempestivo incontro su questi temi.
Restando a disposizione
per ogni ulteriore informazione e chiarimento, in attesa di un tempestivo
positivo riscontro, vogliate gradire distinti saluti,
*
- Il
Comitato aeroporto di Ciampino per la riduzione dell'impatto ambientale
dell'aeroporto
- Il
Comitato Fuoripista di Fiumicino
- Il
Comitato No aeroporto Ferentino-Frosinone
- Il
Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la
riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della
democrazia, dei diritti di tutti
Roma, 10
maggio 2010
*
Per
approfondire
Vi
segnaliamo alcuni siti che propongono utili materiali di riflessione e di
documentazione:
a) su
Ciampino:
www.comitatoaeroportociampino.it
www.no-fly.info
b) su
Fiumicino:
http://comitatofuoripista.blogspot.com
c) su
Frosinone:
http://noaeroporto-ferentino-frosinone.blogspot.com
d) su
Viterbo:
www.coipiediperterra.org
*
Per
informazioni e contatti:
a) e-mail:
info@comitatoaeroportociampino.it; r.barcaroli@libero.it;
comitatofuoripista@gmail.com; silvia_menozzi@virgilio.it;
noaeroporto.fr@libero.it; maddalenamarco@libero.it; info@coipiediperterra.org;
antonella.litta@gmail.com
b) telefono
e fax: dottoressa
c)
corrispondenza: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo, c/o Centro
di ricerca per la pace, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo.
13.
ARCHIVIO. SI E' SVOLTO L'INCONTRO TRA IL COMITATO CHE SI OPPONE AL
MEGA-AEROPORTO E IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI VITERBO
Giovedi' 13
maggio 2010 si e' svolto presso la presidenza dell'Amministrazione Provinciale
di Viterbo un incontro tra una delegazione del comitato che si oppone al
mega-aeroporto ed il neoeletto presidente della Provincia.
Il comitato
che si oppone al mega-aeroporto ha esposto le inconfutabili ragioni che
dimostrano che la realizzazione del mega-aeroporto nell'area termale del
Bulicame e' un crimine ed una follia.
Il
presidente della Provincia ha ascoltato con attenzione le argomentazioni del
comitato ed espresso le sue riflessioni.
L'incontro
si e' svolto in un clima franco e sereno, e si e' concluso con l'impegno
concordemente assunto ad un nuovo incontro tra alcune settimane.
*
Di seguito
riportiamo una sintesi delle posizioni espresse dal comitato gia' nella lettera
inviata settimane fa al presidente della Provincia e confermate nell'incontro
odierno.
Il comitato
chiede un impegno della Provincia in difesa dell'area naturalistica,
archeologica e termale del Bulicame, in difesa della salute e dei diritti dei
viterbesi, in difesa della legalita'; e quindi chiede che la Provincia si
pronunci contro l'insensato ed illecito progetto mega-aeroportuale.
La
realizzazione di un mega-aeroporto nella preziosa area del Bulicame avrebbe
infatti come immediate tragiche conseguenze:
a) lo scempio
dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano;
b) la
devastazione dell'agricoltura della zona circostante;
c)
l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;
d) un
pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di
grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale
(l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta');
e) il
collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato
da pesanti servitu';
f) uno
sperpero colossale di soldi pubblici;
g) una
flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia
presenti nel territorio.
Del resto e'
ben noto che:
1. un
mega-aeroporto produce un enorme inquinamento che provoca gravi danni alla
salute della popolazione che vive nei dintorni;
2. il
trasporto aereo contribuisce in ingente misura al surriscaldamento del clima;
3. il trasporto
aereo danneggia gravemente l'ambiente;
4. il
trasporto aereo e' antieconomico: consuma piu' energia di ogni altro mezzo di
trasporto; danneggia gravemente la biosfera; costa molto alla comunita' poiche'
e' fortemente sovvenzionato sia da finanziamenti pubblici sia da esenzioni ed
agevolazioni fiscali (mentre si effettuano sciagurati tagli di bilancio per
sanita' ed assistenza): paradossalmente la maggior parte dei costi del
trasporto aereo li pagano i cittadini che non lo usano; danneggiando l'ambiente
e sottraendo risorse pubbliche non aiuta le economie locali ma le impoverisce;
l'occupazione nel settore e' limitata, spesso precaria, e le compagnie hanno
spesso condotte gravemente antisindacali;
5. il
trasporto aereo e' iniquo: statisticamente e' dimostrato che e' soprattutto un
privilegio dei ricchi, ma i costi li pagano soprattutto i bilanci pubblici, e
le conseguenze nocive le pagano innanzitutto i poveri;
6. inoltre,
nel caso specifico del mega-aeroporto a Viterbo manca completamente la
Valutazione d'impatto ambientale, obbligatoria per legge.
Cosa occorre
fare invece?
Viterbo
nell'ambito della mobilita' ha bisogno innanzitutto di migliorare la rete
ferroviaria ed i collegamenti con Roma, con Orte e con Civitavecchia. Una
mobilita' coerente con la difesa e la valorizzazione dei beni ambientali e
culturali e delle vocazioni produttive del viterbese.
Chiediamo
che sia rispettato il diritto alla salute. Chiediamo che sia rispettato il
diritto alla sicurezza. Chiediamo che sia rispettato il diritto a un ambiente
vivibile. Chiediamo che sia rispettato il diritto a un lavoro dignitoso e
sicuro. Chiediamo che sia rispettato il diritto alla mobilita' per tutti e non
solo per pochi privilegiati. Chiediamo che decisioni che riguardano tutti siano
discusse da tutti e prese in modo democratico. Chiediamo che prevalga la
responsabilita', la solidarieta', la legalita', la democrazia.
Siamo
inoltre pienamente solidali con I cittadini di Ciampino, vittime dell'estrema
nocivita' dell'insostenibile attivita' dell'aeroporto li' collocato. Cosi' come
siamo solidali con tutti gli esseri umani che subiscono le conseguenze
dell'effetto serra cui il trasporto aereo contribuisce in misura rilevante.
Chiediamo
pertanto l'impegno di tutte le istituzioni per impedire a Viterbo il crimine
della realizzazione di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.
*
Il comitato
che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del
trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei
diritti di tutti
Viterbo, 13
maggio 2010
14.
ARCHIVIO. L'EX-ASSESSORE REGIONALE A GUARDIA DEL BIDONE
Mentre tutto
il resto del mondo ha ormai capito che un mega-aeroporto nel cuore dell'area
naturalistica, archeologica e termale del Bulicame e' un crimine e una follia,
pressoche' solo l'ex-assessore regionale del Lazio Parroncini e' restato a
guardia del bidone, a sostegno del bidone che una lobby speculativa,
truffaldina e devastatrice di estrema destra voleva rifilare alla citta' di
Viterbo massacrandone i beni ambientali e culturali, facendo scempio
dell'agricoltura e del termalismo, avvelenando i cittadini.
L'ex-assessore
Parroncini insiste caparbio nel volere il mega-aeroporto nocivo, distruttivo e
fuorilegge; insiste tracotante nel volere un'opera insensata e illegale;
insiste furioso nel volere un'opera sciagurata che provocherebbe un danno
enorme alla nostra terra e alla nostra gente.
Con la
stessa sicumera e protervia molti anni fa era uno dei dissennati propagandisti
della centrale nucleare a Montalto, per poi dichiararsi pentito qualche
decennio dopo. Ci faccia una cortesia il solipsistico ex-assessore: di
favoreggiare la lobby anomica, vandalica ed avvelenatrice di estrema destra del
mega-aeroporto si penta subito, e la smetta immantinente. Ci risparmi un danno
e si risparmi una ulteriore vergogna.
15.
ARCHIVIO. NEL SITO DELLA PRESTIGIOSA RIVISTA "NATIONAL GEOGRAPHIC" LE
FOTO DELL'AREA DEL BULICAME MINACCIATA DAL MEGA-AEROPORTO FUORILEGGE
Nel sito
della prestigiosa rivista "National Geographic" sono in visione le
fotografie dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame
minacciata di devastazione dall'insensata e criminale realizzazione di un
mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.
Oltre alle
fotografie vi e' anche il reportage sul Bulicame apparso sul "National
Geographic" di maggio 2010, reportage che dimostra con la forza delle
immagini oltre che degli argomenti, la criminalita' e la follia del progetto di
devastare quella meravigliosa area naturalistica, archeologica e termale
realizzandovi un mega-aeroporto.
Le
fotografie e il reportage sono raggiungibili dalla home page del sito:
www.nationalgeographic.it cliccando sulla sezione "Italia".
16.
ARCHIVIO. PEPPE SINI: SE L'ASSESSORE DA' I NUMERI
L'assessore
comunale al mega-aeroporto di Viterbo (il mega-aeroporto non e' mai stato
realizzato, ma l'assessore al mega-aeroporto e' in carica dal 2008) nel suo
ultimo intervento diffuso alla stampa testualmente dichiara che relativamente
al mega-aeroporto di Viterbo: "E' un fatto, ad esempio, che Aeroporti di
Roma ha gia' depositato il master plan presso Enac: un documento, come si puo'
immaginare, assai articolato, la cui redazione e' costata ad Adr oltre un
milione di euro". Come si dice in questi casi, l'assessore ha dato i
numeri, ha esibito una cifra precisa.
*
Prendiamo
questa ennesima esternazione col consueto beneficio d'inventario; il medesimo
assessore ed il suo funambolico entourage non sono nuovi a proclami
surrealisti, artefatti verbali dada, parole in liberta' di marinettiana
memoria, ed esercizi di emulazione dell'eroe di Collodi (un esempio per tutti:
che un mega-aeroporto possa essere "ad impatto ambientale zero").
*
Ma mentre ci
riserviamo di verificare se possa essere vera la grottesca enormita' che
*
Quando la
magistratura amministrativa e quella penale trarranno le conclusioni alla fine
di questa delirante e scellerata vicenda di aggressione al territorio e alla
salute della popolazione (e speriamo che questa vicenda finisca prima
possibile), ebbene, i signori della lobby speculativa, truffaldina, vandalica
ed avvelenatrice del mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge (e con
essi i pubblici amministratori loro complici per insipienza, o corruzione, o
mera irresponsabilita', o stolido incaponimento, o qualsivoglia altra
motivazione) dovranno rendere conto dinanzi alla legge delle loro sciagurate e
farneticanti gesta.
17.
RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI
VITERBO E S'IMPEGNA PER
Per
informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e
s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute,
dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail:
info@coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org
Per
contattare direttamente la portavoce del comitato,
Per ricevere
questo notiziario: nbawac@tin.it
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COI PIEDI
PER TERRA
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Direttore
responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel.
0761353532, e-mail: nbawac@tin.it
Numero 250
del 2 giugno 2010
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