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COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Numero 248 del 31 maggio 2010

 

In questo numero:

1. Chiara Zamboni: La pratica politica delle donne

2. Alcuni materiali dell'aprile 2010 (parte prima)

3. Associazione "Respirare": Dopo le elezioni

4. Ai Presidenti delle Commissioni Trasporti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati

5. Un lutto

6. Associazione "Respirare": Contro l'acquisto dei cacciabombardieri F35

7. Ai neoeletti consiglieri provinciali di Viterbo. Una lettera aperta

8. Difendere l'Alto Lazio dalle "grandi opere" nocive, distruttive e fuorilegge

9. Un intervento di saluto

10. Un messaggio di saluto al Comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano

11. Da Viterbo per "Fiumicino resiste"

12. Peppe Sini: Contro le servitu' energetiche e militari nell'Alto Lazio

13. Un incontro di formazione a Viterbo

14. Per contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo

 

1. TESTI. CHIARA ZAMBONI: LA PRATICA POLITICA DELLE DONNE

[Da Chiara Zamboni, "L'inaudito", in Diotima, Mettere al mondo il mondo, La Tartaruga, Milano 1990, p. 16]

 

La pratica politica delle donne e' stata attenta all'inaudito e ha cercato il radicamento nel reale.

 

2. ARCHIVIO. ALCUNI MATERIALI DELL'APRILE 2010 (PARTE PRIMA)

 

Riproduciamo di seguito alcuni comunicati ed interventi dell'aprile 2010.

 

3. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": DOPO LE ELEZIONI

 

Dopo le elezioni regionali ed amministrative, in cui le principali rappresentanze politico-istituzionali dell'area genericamente democratica hanno favorito con le loro enormi ambiguita' e la loro profonda corruzione la vittoria del blocco berlusconiano eversivo, illegalitario, razzista ed ecocida, occorre che quanti si impegnano in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, in difesa della biosfera casa comune e in difesa della legalita' costituzionale e della civilta' tout court, con limpidezza ed intransigenza perseverino nella lotta contro il crimine e la barbarie.

*

Ed a Viterbo questo significa anche perseverare nell'impegno contro le servitu' energetiche e militari, contro la velenosa centrale a carbone di Torvaldaliga Nord, contro la minaccia nucleare, contro il mega-aeroporto fuorilegge, cosi' come contro le politiche razziste e persecutorie, contro il regime della corruzione e i poteri criminali.

Significa quindi anche sostenere con ancor piu' forza l'azione del comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.

Significa quindi anche sostenere l'impegno dell'"Associazione italiana medici per l'ambiente" in difesa dell'acqua come bene comune e come diritto umano, in difesa del diritto alla salute e a un ambiente vivibile.

Con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza.

*

L'associazione "Respirare"

Viterbo, primo aprile 2010

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

 

4. ARCHIVIO. AI PRESIDENTI DELLE COMMISSIONI TRASPORTI DEL SENATO DELLA REPUBBLICA E DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

 

Signori Presidenti delle Commissioni Trasporti del Senato e della Camera,

vi scriviamo per segnalarvi ancora una volta una grave minaccia ai danni del territorio e della popolazione di Viterbo e per richiedere la vostra attenzione ed il vostro impegno per scongiurarla.

La minaccia e' quella della realizzazione di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge nell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame, un'area di immenso pregio ambientale, culturale e terapeutico.

*

La realizzazione di un mega-aeroporto in quella preziosa area avrebbe come immediate conseguenze:

a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano;

b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;

c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;

d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta');

e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';

f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;

g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

*

Del resto e' ben noto che:

1. un mega-aeroporto produce un enorme inquinamento che provoca gravi danni alla salute della popolazione che vive nei dintorni;

2. il trasporto aereo contribuisce in ingente misura al surriscaldamento del clima;

3. il trasporto aereo danneggia gravemente l'ambiente;

4. il trasporto aereo e' antieconomico: consuma piu' energia di ogni altro mezzo di trasporto; danneggia gravemente la biosfera; costa molto alla comunita' poiche' e' fortemente sovvenzionato sia da finanziamenti pubblici sia da esenzioni ed agevolazioni fiscali (mentre si effettuano sciagurati tagli di bilancio per sanita' ed assistenza): paradossalmente la maggior parte dei costi del trasporto aereo li pagano i cittadini che non lo usano; danneggiando l'ambiente e sottraendo risorse pubbliche non aiuta le economie locali ma le impoverisce; l'occupazione nel settore e' limitata, spesso precaria, e le compagnie hanno spesso condotte gravemente antisindacali;

5. il trasporto aereo e' iniquo: statisticamente e' dimostrato che e' soprattutto un privilegio dei ricchi, ma i costi li pagano soprattutto i bilanci pubblici, e le conseguenze nocive le pagano innanzitutto i poveri;

6. inoltre, nel caso specifico del mega-aeroporto a Viterbo manca completamente la Valutazione d'impatto ambientale, obbligatoria per legge.

7. infine va ricordato che la magistratura viterbese ha gia' emesso avvisi di garanzia per il reato di corruzione a carico di amministratori e dirigenti del Comune di Viterbo in relazione alla modifica del Piano regolatore nelle aree toccate dalle opere connesse alla realizzazione del mega-aeroporto.

*

Viterbo nell'ambito della mobilita' ha bisogno innanzitutto di migliorare la rete ferroviaria ed i collegamenti con Roma, con Orte e con Civitavecchia. Una mobilita' coerente con la difesa e la valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle vocazioni produttive del viterbese.

Chiediamo che sia rispettato il diritto alla salute. Chiediamo che sia rispettato il diritto alla sicurezza. Chiediamo che sia rispettato il diritto a un ambiente vivibile. Chiediamo che sia rispettato il diritto a un lavoro dignitoso e sicuro. Chiediamo che sia rispettato il diritto alla mobilita' per tutti e non solo per pochi privilegiati. Chiediamo che decisioni che riguardano tutti siano discusse da tutti e prese in modo democratico. Chiediamo che prevalga la responsabilita', la solidarieta', la legalita', la democrazia.

Siamo solidali con I cittadini di Ciampino, vittime dell'estrema nocivita' dell'insostenibile attivita' dell'aeroporto li' collocato. Cosi' come siamo solidali con tutti gli esseri umani che subiscono le conseguenze dell'effetto serra cui il trasporto aereo contribuisce in misura rilevante.

*

Signori Presidenti delle Commissioni Trasporti del Senato e della Camera,

chiediamo la vostra attenzione, il vostro impegno, il vostro intervento per impedire a Viterbo il crimine della realizzazione di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.

Chiediamo un incontro per illustrare a voi ed alle Commissioni parlamentari da voi presiedute gli inconfutabili argomenti e documenti che dimostrano la fondatezza della nostra richiesta.

In attesa di un cortese riscontro vogliate gradire distinti saluti,

*

il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 2 aprile 2010

 

5. ARCHIVIO. UN LUTTO

 

Nella centrale Enel di Torre Valdaliga Nord a Civitavecchia in un incidente sul lavoro un operaio e' morto ed altri sono restati feriti.

Quella centrale non avrebbe mai dovuto entrare in funzione.

E gia' negli scorsi anni durante i lavori di riconversione a carbone vi erano stati altri incidenti mortali.

Ai familiari della persona defunta le nostre sincere condoglianze; alle vittime superstiti la nostra solidarieta'.

Alle istituzioni la richiesta che la centrale sia definitivamente chiusa.

*

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 3 aprile 2010

 

6. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": CONTRO L'ACQUISTO DEI CACCIABOMBARDIERI F35

 

La decisione governativa dell'acquisto di 131 cacciabombardieri F35 e' un crimine e una follia.

Come ha scritto l'associazione Peacelink in un suo comunicato: "In un momento di gravissima crisi economica, dove moltissime famiglie vengono colpite dalla mancanza di qualsiasi protezione sociale sufficiente e si decide di tagliare le spese sociali piu' preziose e indispensabili (scuola, sanita', pensioni, ammortizzatori sociali), e' inconcepibile e assurdo spendere oltre 14 miliardi di euro in armamenti".

Non solo: le armi sono in se' stesse nemiche dell'umanita', essendo il loro uso finalizzato a minacciare ed uccidere esseri umani.

E la guerra e' essa stessa nemica dell'umanita', consistendo della commissione di omicidi di massa.

Il riarmo e' sempre un crimine. Il riarmo e' sempre una follia.

OggiAggiungi un appuntamento per oggi piu' che mai occorre far proprio il motto che fu dell'indimenticato presidente della Repubblica Sandro Pertini: Si svuotino gli arsenali, si riempiano i granai.

L'associazione "Respirare"

Viterbo, 3 aprile 2010

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

 

7. ARCHIVIO. AI NEOELETTI CONSIGLIERI PROVINCIALI DI VITERBO. UNA LETTERA APERTA

 

Signori consiglieri provinciali di Viterbo,

a quelli di voi che finora non avessero mai avuto occasione di venire a conoscenza della questione del mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge che una lobby speculativa vorrebbe realizzare a Viterbo, ma anche a tutti gli altri, ci permettiamo di fornire alcune essenziali informazioni, dando altresi' la nostra disponibilita' per incontri finalizzati a mettervi a disposizione la vasta ed inconfutabile documentazione a sostegno della tesi qui di seguito riassunta.

*

Come abbiamo recentemente scritto ai Presidenti delle Commissioni Trasporti di Camera e Senato, la realizzazione di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge nell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame, un'area di immenso pregio ambientale, culturale e terapeutico, avrebbe come immediate conseguenze:

a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano;

b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;

c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;

d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta');

e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';

f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;

g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

*

Del resto e' ben noto che:

1. un mega-aeroporto produce un enorme inquinamento che provoca gravi danni alla salute della popolazione che vive nei dintorni;

2. il trasporto aereo contribuisce in ingente misura al surriscaldamento del clima;

3. il trasporto aereo danneggia gravemente l'ambiente;

4. il trasporto aereo e' antieconomico: consuma piu' energia di ogni altro mezzo di trasporto; danneggia gravemente la biosfera; costa molto alla comunita' poiche' e' fortemente sovvenzionato sia da finanziamenti pubblici sia da esenzioni ed agevolazioni fiscali (mentre si effettuano sciagurati tagli di bilancio per sanita' ed assistenza): paradossalmente la maggior parte dei costi del trasporto aereo li pagano i cittadini che non lo usano; danneggiando l'ambiente e sottraendo risorse pubbliche non aiuta le economie locali ma le impoverisce; l'occupazione nel settore e' limitata, spesso precaria, e le compagnie hanno spesso condotte gravemente antisindacali;

5. il trasporto aereo e' iniquo: statisticamente e' dimostrato che e' soprattutto un privilegio dei ricchi, ma i costi li pagano soprattutto i bilanci pubblici, e le conseguenze nocive le pagano innanzitutto i poveri;

6. inoltre, nel caso specifico del mega-aeroporto a Viterbo manca completamente la Valutazione d'impatto ambientale, obbligatoria per legge.

7. infine va ricordato che la magistratura viterbese ha gia' emesso avvisi di garanzia per il reato di corruzione a carico di amministratori e dirigenti del Comune di Viterbo in relazione alla modifica del Piano regolatore nelle aree toccate dalle opere connesse alla realizzazione del mega-aeroporto.

*

Viterbo nell'ambito della mobilita' ha bisogno innanzitutto di migliorare la rete ferroviaria ed i collegamenti con Roma, con Orte e con Civitavecchia. Una mobilita' coerente con la difesa e la valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle vocazioni produttive del viterbese.

Chiediamo che sia rispettato il diritto alla salute. Chiediamo che sia rispettato il diritto alla sicurezza. Chiediamo che sia rispettato il diritto a un ambiente vivibile. Chiediamo che sia rispettato il diritto a un lavoro dignitoso e sicuro. Chiediamo che sia rispettato il diritto alla mobilita' per tutti e non solo per pochi privilegiati. Chiediamo che decisioni che riguardano tutti siano discusse da tutti e prese in modo democratico. Chiediamo che prevalga la responsabilita', la solidarieta', la legalita', la democrazia.

Siamo solidali con I cittadini di Ciampino, vittime dell'estrema nocivita' dell'insostenibile attivita' dell'aeroporto li' collocato. Cosi' come siamo solidali con tutti gli esseri umani che subiscono le conseguenze dell'effetto serra cui il trasporto aereo contribuisce in misura rilevante.

*

Signori consiglieri provinciali di Viterbo,

sollecitiamo la vostra attenzione ed il vostro impegno per impedire che il mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge sia realizzato.

Sollecitiamo la vostra attenzione ed il vostro impegno in difesa della legalita', del bene comune, dell'ambiente, della salute e dei diritti dei cittadini.

Alleghiamo in calce alla presente anche una delle varie interrogazioni parlamentari presentate sulla questione negli scorsi anni, in cui sono riassunti alcuni dei principali argomenti che motivano l'opposizione al mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.

Distinti saluti,

*

il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 5 aprile 2010

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Allegato: Una interrogazione parlamentare dell'on. Leoluca Orlando del 7 maggio 2009

Al Ministro dell'Ambiente, al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e al Ministro dell'Economia

Premesso che,

- a Viterbo moltissimi cittadini, sostenuti da illustri scienziati, cattedratici, personalita' delle istituzioni e dell'impegno civile, si oppongono alla decisione di realizzare nell'area termale del Bulicame un mega-aeroporto delle dimensioni atte ad accogliere un volume di traffico di vari milioni di passeggeri all'anno; un'opera del tutto priva dei requisiti di legge e del tutto irrealizzabile alla luce della situazione reale dell'area e dei vincoli paesaggistici, idrogeologici, archeologici, termali in essa presenti.

Infatti tale opera:

I. non potrebbe mai superare un rigoroso espletamento della Valutazione d'impatto ambientale e della Valutazione ambientale strategica obbligatorie per legge;

II. confligge con precise norme di tutela dei beni pubblici sia nazionali che europee;

III. e' in contrasto con le norme ed i vincoli di salvaguardia in vigore nell'area considerata ai sensi della pianificazione territoriale ed urbanistica tanto regionale quanto comunale;

IV. provocherebbe la devastazione di rilevanti beni archeologici, naturalistici, paesaggistici, storico-culturali, scientifici, terapeutici ed economici insistenti nell'area;

V. provocherebbe un grave nocumento alla salute, alla sicurezza e alla qualita' della vita della popolazione dei quartieri cittadini prossimi all'area;

VI. confligge con attuali esigenze di sicurezza militari di rilevanza strategica nazionale;

VII. porterebbe al collasso la rete infrastrutturale della mobilita' locale;

VIII. costituirebbe uno sperpero immenso di pubblico denaro;

IX. la procedura sin qui seguita per l'individuazione dell'area e' viziata da flagranti errori di merito e di metodo (tali per cui un ente locale ha gia' presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio e qualificati centri studi di settore hanno ripetutamente denunciato l'inammissibilita' dell'opera);

- in una recente comunicazione agli Amministratori locali il Comitato dei cittadini che si oppongono all'opera ha elencato i seguenti effetti della realizzazione di un mega-aeroporto nell'area termale del Bulicame a Viterbo:

1. Impatto locale sull'ambiente: devastazione dell'area termale del Bulicame, un bene naturalistico, storico-culturale, terapeutico, economico, sociale e simbolico peculiare e insostituibile.

2. Impatto sanitario sulla popolazione viterbese: gravissimi danni alla salute, alla sicurezza, alla qualita' della vita.

3. Impatto sanitario sulla popolazione dell'Alto Lazio: cumulandosi il mega-aeroporto con le altre gravosissime servitu' gia' presenti (in particolare il polo energetico Civitavecchia-Montalto) la sinergia dei fattori di inquinamento incrementera' danni, disagi e patologie.

4. Impatto sanitario globale: essendo il trasporto aereo fortemente inquinante, ogni suo aumento si traduce in danno certo alla salute.

5. Impatto sociale su Viterbo: il mega-aeroporto non solo costituira' una profonda aggressione alla salute e alla sicurezza delle persone, ma provochera' anche un grave degrado della qualita' della vita, una forte lesione a fondamentali diritti dei cittadini, un grave danno all'economia e alla societa', il collasso delle infrastrutture del trasporto locale (gia' gravemente insufficienti), la distruzione di beni ambientali, culturali, agricoli, terapeutici, ricettivi, produttivi, scientifici.

6. Impatto sociale sull'Alto Lazio: accumulo di servitu' ed effetto sinergico dei fattori di rischio e di depauperamento e degrado del territorio e della sua economia.

7. Impatto globale sull'ambiente: essendo il mega-aeroporto finalizzato all'incremento del trasporto aereo complessivo, esso contribuira' ad accrescere l'inquinamento e l'effetto serra responsabile dei mutamenti climatici che stanno mettendo in pericolo il futuro dell'umanita' e gli equilibri della biosfera.

8. Per realizzare un'opera di tali dimensioni verrebbero sperperate ingenti risorse pubbliche (che pertanto verrebbero altresi' sottratte ad opere e servizi realmente utili e fin indispensabili per la popolazione);

- in un recente esposto alla Soprintendenza per i beni archeologici per l'Etruria Meridionale e' stato evidenziato che dalla Planimetria redatta dal Comune di Viterbo recante i vincoli paesaggistici, idrogeologici, archeologici, termali presenti nell'area che sarebbe investita dall'opera, risulta che il mega-aeroporto sorgerebbe letteralmente sopra un'area di interesse archeologico con presenza di beni archeologici che la legge tutela;

- gia' lo scorso anno, in una lettera al Presidente della Repubblica del 4 agosto 2008, il Comitato dei cittadini che si oppongono all'aeroporto segnalava, tra l'altro, che "la realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto per voli low cost avrebbe i seguenti inaccettabili e disastrosi esiti:

a) grave nocumento per la salute della popolazione, come dimostrato dal documento dell'Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia) del 18 marzo 2008;

b) grave devastazione dell'area termale del Bulicame, peculiare bene naturalistico e storico-culturale, terapeutico e sociale, economico e simbolico, gia' citato da Dante nella Divina Commedia ed elemento fondamentale dell'identita' di Viterbo;

c) grave impatto su un rilevante bene archeologico come l'emergenza in situ del tracciato dell'antica via consolare Cassia, come ammesso dall'assessore e vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino;

d) grave impatto inquinante sull'Orto botanico dell'Universita' degli Studi della Tuscia, bene scientifico, di ricerca e didattico di cospicua rilevanza;

e) grave impatto inquinante sulle colture agricole - di qualita' e biologiche - insistenti nell'area maggiormente investita;

f) conflitto con attivita' ed esigenze di interesse strategico nazionale dell'Aeronautica Militare, come evidenziato da ultimo dal "Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto compatibile" in un recente documento diffuso il 2 agosto 2008 in cui si afferma testualmente "l'incompatibilita' tra l'intensa attivita' di aviazione civile commerciale e la permanenza di un'attivita' di volo militare importante - quella della Cavalleria dell'Aria - che rende Viterbo tra gli aeroporti militari di primaria importanza strategica (come fissato da un recente decreto)" e come gia' precedentemente puntualmente segnalato nella seduta del Consiglio comunale di Viterbo del 25 luglio 2008;

g) immenso sperpero di fondi pubblici per un'opera nociva e distruttiva, quando Viterbo e l'Alto Lazio hanno bisogno di ben altri interventi della mano pubblica: e particolarmente di un forte sostegno a difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali, dell'agricoltura di qualita', delle peculiari risorse locali; e per quanto concerne la mobilita' un forte sostegno al trasporto ferroviario (riaprendo la linea Civitavecchia-Capranica-Orte; potenziando la linea Viterbo-Orte; potenziando la linea Viterbo-Capranica-Roma);

h) aggravamento di una condizione di servitu' per l'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesantissime servitu' energetiche, militari e speculative;

i) infine, poiche' il punto di riferimento da parte dei promotori dell'opera e' il sedime di Ciampino e l'attivita' che in esso si svolge, si rileva come proprio la situazione di Ciampino sia insostenibile e gravemente lesiva dei piu' elementari diritti della popolazione locale, ed e' quindi evidentemente scandaloso voler "ciampinizzare" un'altra citta' (occorre invece una drastica e immediata riduzione dei voli su Ciampino).

A cio' si aggiunga che:

l) l'opera e' tuttora priva di adeguata progettazione, anzi della stessa precisa definizione di collocazione e dimensioni, come ammesso dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo nella parte narrativa dell'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio 2008 in cui si afferma testualmente che "devesi fare presente che a tutt'oggiAggiungi un appuntamento per oggi non si conoscono ne' la lunghezza della pista che potrebbe arrivare a superare i 3000 metri, ne' il suo orientamento"; peraltro il gia' citato "Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto compatibile" ha rilevato "l'impossibilita' oggettiva - dimostrata dagli studi del nostro centro - di allungare la pista di almeno altri due chilometri mantenendone l'orientamento e, tanto meno, di smantellare l'attuale per costruirne altra - come sostenuto da ambienti dell'assessorato al volo - disassata di 10 gradi verso nord o sud";

m) l'opera confligge con il Piano territoriale paesaggistico regionale e le relative norme di salvaguardia, come riconosciuto dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo con l'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio 2008;

n) l'opera e' totalmente priva di fondamentali verifiche e di fondamentali requisiti previsti dalla legislazione italiana ed europea in materia di Valutazione d'impatto ambientale, Valutazione ambientale strategica, Valutazione d'impatto sulla salute.

Quanto alla procedura di individuazione di Viterbo come sede di un devastante mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma:

o) la relazione ministeriale del novembre 2007 che ha dato il via ad una serie di atti amministrativi successivi e' destituita di fondamento in punto di diritto e di fatto, come dimostrato ad abundantiam da un documento del 18 gennaio 2008 del "Centro studi Demetra" che conclude la sua ampia ricognizione dichiarando che "gli atti ministeriali risultano palesemente affetti da gravi vizi di illegittimita' sotto il rilevato profilo dell'eccesso di potere per carenza dell'istruttoria tecnica condotta dalla commissione istituita presso il Ministero dei Trasporti";

p) non solo: quella relazione contiene dichiarazioni semplicemente dereistiche e si rivela nel merito come non rispondente ad un'analisi fattuale della realta' territoriale: essa infatti ignora del tutto il fatto che il sedime indicato ricade nel cuore dell'area termale del Bulicame e a ridosso di emergenze archeologiche, naturalistiche, scientifiche, culturali, agricole, terapeutiche, economiche ed insediative tali da rendere l'opera ipso facto irrealizzabile; cadendo quindi la validita' di quella relazione, cadono con essa tutti gli atti amministrativi conseguenti, viziati in radice dal vizio dell'atto presupposto e fondativo;

q) peraltro la stessa compagnia aerea Ryan Air - che nelle dichiarazioni dei proponenti l'opera avrebbe dovuto essere il soggetto imprenditoriale maggior fruitore della nuova struttura aeroportuale - ha esplicitamente dichiarato di non intendere affatto trasferire la sua attivita' nell'eventuale scalo viterbese (cfr. intervista trasmessa dalla Rai il 27 aprile 2008 nell'ambito del programma "Report").

Infine:

r) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce della situazione aeroportuale italiana (cfr. la gia' citata inchiesta televisiva della Rai: "Report", 27 aprile 2008);

s) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce dell'attuale trend del trasporto aereo internazionale (cfr. ad esempio l'intervento dell'europarlamentare Giulietto Chiesa del primo luglio 2008 che rinvia tra l'altro a un servizio dell'"International Herald Tribune" del 28-29 giugno 2008);

t) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce dell'esigenza di ridurre il trasporto aereo per ridurre il surriscaldamento globale del clima (come richiesto dall'Onu, dalla comunita' scientifica internazionale, dagli statisti piu' avvertiti);

u) occorre procedere alla riduzione drastica e immediata del trasporto aereo (particolarmente a fini di diporto), come richiesto da interventi di autorevoli personalita' come i premi Nobel Desmond Tutu e Wangari Maathai; e sostenere invece un modello di mobilita' piu' adeguato, sostenibile e democratico": -

per sapere:

quali iniziative i Ministri interrogati intendano prendere per impedire che i rilevanti beni naturalistici, culturali, terapeutici ed economici dell'area termale del Bulicame siano devastati, e che la salute e la sicurezza dei cittadini di Viterbo siano aggredite da un'opera aeroportuale priva dei requisiti previsti dalla legge, opera la cui realizzazione costituirebbe un sperpero di pubblici denari, un danno per la comunita' locale ed una flagrante violazione delle norme e dei vincoli di salvaguardia vigenti.

Leoluca Orlando

Roma, 7 maggio 2009

 

8. ARCHIVIO. DIFENDERE L'ALTO LAZIO DALLE "GRANDI OPERE" NOCIVE, DISTRUTTIVE E FUORILEGGE

 

L'ennesima tragedia alla centrale Enel di Torre Valdaliga Nord costituisce l'ennesimo profondo lutto per la popolazione dell'Alto Lazio.

E l'ennesima drammatica conferma che occorre difendere il nostro territorio e le vite della popolazione dall'aggressione costituita dalle "grandi opere" nocive, distruttive e fuorilegge.

Per questo occorre opporsi alla centrale a carbone di Torre Valdaliga Nord; per questo occorre opporsi alla minaccia del ritorno del nucleare a Montalto; per questo occorre opporsi al mega-aeroporto a Viterbo.

L'Alto Lazio ha gia' lungamente e dolorosamente subito le conseguenze nefaste di un modello di sviluppo di servitu', fondato sul nesso scellerato tra un'economia speculativa ed ecocida, il regime della corruzione, la penetrazione dei poteri criminali.

L'Alto Lazio ha bisogno di uno sviluppo fondato sulla difesa e la valorizzazione dei beni ambientali e culturali, sul rispetto e la promozione delle vocazioni produttive del territorio, sulla legalita' e la partecipazione responsabile e democratica della popolazione, e - last but not least - sulla tutela intransigente della salute, della sicurezza e dei diritti dei cittadini.

*

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 7 aprile 2010

 

9. ARCHIVIO. UN INTERVENTO DI SALUTO

 

Un intervento di saluto ai partecipanti all'incontro di presentazione del libro "In prima persona" che si tiene a Roma il 9 aprile 2010

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Care amiche e cari amici,

e' di grande utilita' che le persone impegnate in difesa dell'ambiente e dei diritti umani di tutti gli esseri umani si incontrino e socializzino le loro esperienze e riflessioni.

Ed e' di grande importanza che da queste esperienze scaturisca una memoria condivisa che funga anche da repertorio di riferimenti per condurre nel migliore dei modi le lotte nonviolente oggiAggiungi un appuntamento per oggi necessarie per contrastare l'eversione dall'alto di governi globali e locali barbari e devastatori, che attuano politiche sopraffattrici, razziste, belliciste ed ecocide, politiche palesemente in contrasto con i diritti affermati nella Dichiarazione universale dei diritti umani e nella Costituzione della Repubblica Italiana.

Dall'esperienza del comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, una delle esperienze documentate nel libro per la cui presentazione siete convenuti nell'odierno incontro, vi giunga quindi il nostro saluto e la nostra gratitudine per il vostro impegno.

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Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 8 aprile 2010

 

10. ARCHIVIO. UN MESSAGGIO DI SALUTO AL COMITATO CONTRO L'AMPLIAMENTO DELL'AEROPORTO DI AMPUGNANO

 

Un messaggio di saluto inviato alle amiche ed agli amici del "Comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano - Siena" in occasione della loro assemblea del 13 aprile 2010

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Carissime e carissimi,

in occasione della vostra importante assemblea del 13 aprile 2010 vi giunga da Viterbo il saluto affettuoso, la stima grande e la solidarieta' sincera delle persone impegnate nel "Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti".

Il vostro lavoro di documentazione, informazione, sensibilizzazione e denuncia, la vostra azione di difesa del territorio e dei diritti, il vostro impegno per la legalita', la responsabilita' e la solidarieta' tra le persone e tra le persone e la natura, sono preziosi non solo per la popolazione del vostro territorio ma per tutte le popolazioni minacciate dal dissennato incremento del trasporto aereo e per tutte le persone di volonta' buona, sollecite del pubblico bene, che hanno a cuore la difesa della biosfera ed il rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

*

Auguri di buon lavoro nell'impegno comune, con la forza della verita', con la scelta della nonviolenza,

il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 9 aprile 2010

 

11. ARCHIVIO. DA VITERBO PER "FIUMICINO RESISTE"

 

Un intervento di saluto all'assemblea promossa da "Fiumicino resiste" il 18 aprile 2010

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Care amiche e cari amici di "Fiumicino resiste" promotori dell'assemblea pubblica che si terra' il 18 aprile 2010 al teatro Traiano di Fiumicino,

nell'impossibilita' di essere presenti alla vostra iniziativa per la coincidenza con altri impegni, esprimiamo il nostro sostegno al vostro impegno ed auguriamo il miglior successo a questa iniziativa di studio e di sensibilizzazione.

Sul tema specifico dell'inquinamento atmosferico su cui avete richiesto un nostro intervento vi rinviamo ai vari contributi pubblicati dalla dottoressa Antonella Litta, portavoce del nostro comitato e coordinatrice del gruppo di lavoro ad hoc dell'"Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia)".

Siamo solidali con la vostra lotta in difesa dell'ambiente, del territorio e della salute e dei diritti della popolazione di Fiumicino e dei territori limitrofi, ed in particolare collaboriamo gia' con il comitato "Fuoripista" che si oppone all'ampliamento del sedime aeroportuale di Fiumicino.

Insieme al comitato "Fuoripista" ed ai comitati di Ciampino e di Frosinone che anch'essi si oppongono al dissennato incremento del trasporto aereo siamo anche impegnati a promuovere nel Lazio un'iniziativa comune per liberare Ciampino dall'insostenibile trasporto aereo che la soffoca, per impedire l'ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino, per impedire la realizzazione di nuovi mega-aeroporti a Frosinone e Viterbo.

*

Con vivissimi auguri per la miglior riuscita dell'incontro del 18 aprile, un cordiale e solidale saluto dal

comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 13 aprile 2010

 

12. ARCHIVIO. PEPPE SINI: CONTRO LE SERVITU' ENERGETICHE E MILITARI NELL'ALTO LAZIO

[Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo, gia' consigliere comunale e provinciale, e' stato dagli anni '70 uno dei principali animatori del movimento che si oppone alle servitu' energetiche e militari nell'Alto Lazio; nel 1979 ha fondato il "Comitato democratico contro l'emarginazione" che ha condotto rilevanti campagne di solidarieta'; ha promosso e presieduto il primo convegno nazionale di studi sulla figura e l'opera di Primo Levi; nel 1987 ha coordinato per l'Italia la campagna di solidarieta' con Nelson Mandela allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano; nel 1999 ha ideato, promosso e realizzato l'esperienza delle "mongolfiere della pace" con cui ostacolare i decolli dei bombardieri che dalla base di Aviano recavano strage in Jugoslavia; nel 2001 e' stato l'animatore dell'iniziativa che - dopo la tragedia di Genova - ha portato alla presentazione in parlamento di una proposta di legge per la formazione delle forze dell'ordine alla nonviolenza; e' stato dagli anni '80 il principale animatore dell'attivita' di denuncia e opposizione alla penetrazione dei poteri criminali nell'Alto Lazio - e negli anni '90 ha presieduto la Commissione d'inchiesta ad hoc istituita dal Consiglio Provinciale di Viterbo -; dal 2000 e' direttore del notiziario telematico quotidiano "La nonviolenza e' in cammino". Una sua lettera aperta del 3 luglio 2007 ha dato avvio al movimento che si oppone al devastante progetto del mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo]

 

Recenti vicende hanno richiamato l'attenzione dell'opinione pubblica sulle servitu' energetiche e militari da cui l'Alto Lazio e' infestato ed oppresso.

La folle intenzione governativa di realizzare nuove centrali nucleari in Italia, e la diffusa preoccupazione che Montalto di Castro possa essere di nuovo indicato come uno dei siti condannati.

Il tragico incidente alla centrale Enel di Tor Valdaliga Nord, una centrale riconvertita a carbone che non dovrebbe neppure esistere.

La rivelazione della grave contaminazione del terreno nell'area del deposito Nbc del lago di Vico.

Sono vicende che convocano all'impegno contro le servitu' energetiche e militari; vicende che convocano all'impegno in difesa dell'ambiente, in difesa del diritto alla salute e alla sicurezza per tutti i cittadini, in difesa dei beni e delle vocazioni del territorio; e che convocano altresi' all'impegno per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione; all'impegno per scelte di giustizia, di solidarieta' e di tutela della biosfera.

*

A questo si aggiunga l'urgente necessita' che beni tuttora nelle mani dei poteri militari siano trasferiti nelle mani delle istituzioni civili: ad esempio a Viterbo, che nel periodo in cui vigeva la leva militare obbligatoria aveva caserme che ospitavano migliaia di giovani, quelle strutture ricettive non devono piu' restare inutilizzate o sottoutilizzate nelle mani dei militari, ma restituite alla citta' perche' le valorizzi per garantire alloggiAggiungi un appuntamento per oggi adeguati a tantissime persone e tante famiglie che ne hanno bisogno.

*

Ed a questo si aggiunga che la fondamentale scelta di approvvigionamento energetico ormai indispensabile e' quella che rinuncia sia alla follia nucleare che alle fonti fossili in via di esaurimento, e valorizza invece le fonti rinnovabili e le tecnologie pulite, in primo luogo il solare.

*

Ed a questo si aggiunga infine anche che occorre un modello di mobilita' e un modello di sviluppo al servizio del territorio e della popolazione, nel pieno rispetto della democrazia, della legalita', dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

E quindi occorre, ad esempio, potenziare le ferrovie e respingere il mega-aeroporto nocivo distruttivo e fuorilegge a Viterbo; ed occorre anche, ad esempio, risanare il lago di Vico; ed occorre inoltre, ad esempio e al piu' presto, far cessare le attivita' criminalmente inquinanti che provocano esiti sin letali.

 

13. ARCHIVIO. UN INCONTRO DI FORMAZIONE A VITERBO

 

Si e' svolto mercoledi' 14 aprile 2010 a Viterbo, presso la sede del "Centro di ricerca per la pace", un incontro di formazione all'approccio nonviolento e all'azione nonviolenta nelle iniziative in difesa di ambiente, salute e diritti sociali.

 

14. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO

 

Per informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail: info@coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org

Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@gmail.com

Per ricevere questo notiziario: nbawac@tin.it

 

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COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it

Numero 248 del 31 maggio 2010

 

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Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

L'unico indirizzo di posta elettronica utilizzabile per contattare la redazione e': nbawac@tin.it===================

COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Numero 247 del 30 maggio 2010

 

In questo numero:

1. Erich Fromm: La fusione fra tecnica e distruttivita'...

2. Alcuni materiali del marzo 2010 (parte seconda e conclusiva)

3. Nel concreto la chiarezza

4. Lettera aperta al Ministro dei Trasporti dopo una sua infelice esibizione a Viterbo

5. La graziosa metafora. Ed altre trovate demenziali

6. Associazione "Respirare": Una lettera aperta al sindaco di Viterbo

7. E il parco termale del Bulicame?

8. Un caso clinico

9. Al Ministro dei Beni Culturali

10. Intervento di saluto al convegno di Roma del 24 marzo su "La mobilita' nel Lazio"

11. Al Ministro della Salute

12. Alla Ministra dell'Ambiente

13. Una lettera aperta al presidente dell'Ente nazionale per l'aviazione civile

14. No all'acquisto di 131 cacciabombardieri F35

15. Al Commissario europeo ai Trasporti

16. Un digiuno contro i cacciabombardieri F35

17. Associazione "Respirare": Con piu' persuasione ed energia l'impegno contro il mega-aeroporto e per la riduzione del trasporto aereo

18. Il comitato che si oppone al mega-aeroporto incontrera' prossimamente i nuovi amministratori regionali e provinciali

19. Per contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo

 

1. TESTI. ERICH FROMM: LA FUSIONE FRA TECNICA E DISTRUTTIVITA'...

[Da Erich Fromm, Anatomia della distruttivita' umana, Mondadori, Milano 1975, 1978, pp. 432-433]

 

La fusione fra tecnica e distruttivita' non era ancora visibile nella prima guerra mondiale. Scarsa era la distruzione operata dagli aeroplani, i carri armati erano soltanto una estensione delle armi tradizionali. Ma nella seconda guerra mondiale avvenne il cambiamento decisivo: l'uso degli aeroplani per i massacri di massa. Coloro che sganciavano bombe quasi non si rendevano conto di ammazzare o bruciare vivi migliaia di esseri umani nel giro di pochi minuti. Gli equipaggi erano un team: un uomo pilotava, un altro regolava la rotta, un altro sganciava le bombe. Non affrontavano il pensiero di uccidere, non erano quasi consapevoli del nemico. L'importante era maneggiare correttamente quelle macchine complicate secondo piani meticolosamente organizzati. Certo sapevano a livello cerebrale, ma senza quasi captarlo affettivamente, che, come conseguenza delle loro azioni, diverse migliaia e talvolta persino piu' di centomila persone sarebbero state uccise, bruciate, mutilate: per quanto possa sembrare paradossale, non erano affari loro. Probabilmente e' proprio per questo motivo che - se non altro la maggioranza di loro - non si sentivano colpevoli per atti fra i piu' orribili che un essere umano possa compiere.

La distruzione operata con la moderna guerra aerea segue il principio della moderna produzione tecnica, in cui sia l'operaio sia il tecnico sono completamente alienati dal prodotto del loro lavoro. Svolgono compiti tecnici secondo il piano generale della direzione, ma spesso non vedono nemmeno il prodotto finito; e persino in tal caso, non ne hanno alcuna responsabilita', il prodotto non li interessa piu'. Non sono tenuti a domandarsi se si tratti di un prodotto utile o dannoso: questo riguarda esclusivamente la direzione, per la quale, pero', "utile" significa semplicemente "lucroso", senza alcun riferimento all'utilita' reale del prodotto. In guerra "lucroso" denota tutto quanto serve a sconfiggere il nemico, e spesso la decisione in questo senso si basa su dati vaghi come quelli che portarono alla costruzione della Edsel di Ford. Al tecnico, come al pilota, basta conoscere le decisioni della direzione, che egli non e' tenuto a contestare, ne' che gli interessa di contestare. Che si tratti di ammazzare centomila persone a Dresda o a Hiroshima o di distruggere la terra e il popolo del Vietnam, non spetta a lui preoccuparsi di giustificare moralmente o militarmente gli ordini; il suo unico compito e' servire adeguatamente la macchina.

 

2. ARCHIVIO. ALCUNI MATERIALI DEL MARZO 2010 (PARTE SECONDA E CONCLUSIVA)

 

Riproduciamo di seguito alcuni comunicati ed interventi del marzo 2010.

 

3. ARCHIVIO. NEL CONCRETO LA CHIAREZZA

 

Diviene ogni giorno piu' chiaro che nella campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio provinciale di Viterbo (e del Consiglio regionale del Lazio) per quanto riguarda specificamente il capoluogo della Tuscia un tema fa la decisiva differenza tra gli schieramenti: la questione del mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge che una lobby speculativa dai molti complici vuole realizzare a danno dei territorio e dei cittadini ed in violazione delle leggi vigenti.

Gli equilibrismi ipocriti e i trasformismi pret-a-porter non sono piu' possibili per nessuno: o si e' complici degli speculatori, devastatori ed avvelenatori della lobby del mega-aeroporto, oppure ci si oppone ad essi; una terza posizione non si da'.

*

Su tutti i temi che vengono posti in termini astratti e generici, infatti, tutti gli schieramenti, sovente palesemente mentendo, riescono a farfugliare piu' o meno le stesse astratte, generiche ovvieta': finche' si resta nei cieli della teoria tutti concordano che il bene e' meglio del male, che il giusto e' preferibile all'ingiusto; e finche' si ciancia per passatempo tutti si dichiarano impegnati come un sol uomo a favore dell'ambiente, della legalita', del diritto al lavoro, del diritto alla salute e all'assistenza, eccetera eccetera.

Ma quando si scende nel pratico, nel concreto, e si affronta la questione pratica e concreta del mega-aeroporto fuorilegge, allora il giochetto dell'unanimismo di facciata non funziona: o si e' a favore dello scempio ambientale e del crimine sanitario, o si e' contro; o si e' a favore del mega-aeroporto, o si e' contro.

*

Non c'e' bisogno di lunghe catene argomentative, basta la nuda evidenza dei fatti: la realizzazione del mega-aeroporto nel cuore dell'area archeologica, naturalistica e termale del Bulicame devasterebbe per sempre quel luogo prezioso, quell'insostituibile bene comune; la realizzazione del mega-aeroporto a ridosso di popolosi quartieri della citta' provocherebbe un danno enorme alla salute, alla sicurezza, ai diritti soggettivi ed ai legittimi interessi della cittadinanza viterbese; la realizzazione del mega-aeroporto danneggerebbe l'agricoltura, impedirebbe il termalismo, distruggerebbe beni ambientali e culturali, impoverirebbe il territorio, farebbe collassare le infrastrutture, massacrerebbe l'economia locale; la realizzazione del mega-aeroporto costituirebbe un insensato, scellerato sperpero di soldi pubblici sottratti ad altre ed esse si' necessarie opere pubbliche (come le ferrovie); la realizzazione del mega-aeroporto viola le leggi vigenti, viola le norme ed i vincoli di salvaguardia del territorio.

La lobby speculativa del mega-aeroporto, e chi la favoreggia o non la contrasta, con piu' atti esecutivi del medesimo disegno criminoso stanno tramando ai danni della popolazione, ai danni del pubblico bene, in violazione delle leggi.

E' compito di tutti i cittadini respingere questa aggressione, difendere ambiente e salute, diritti e legalita'.

 

4. ARCHIVIO. LETTERA APERTA AL MINISTRO DEI TRASPORTI DOPO UNA SUA INFELICE ESIBIZIONE A VITERBO

 

Signor Ministro dei Trasporti,

del suo discorso di propaganda elettorale a Viterbo del 16 marzo 2010 la stampa locale ha riportato resoconti che potrebbero sintetizzarsi nella formula: "il ministro ha dato i numeri", giacche' lei ha snocciolato roboanti quanto ipotetiche voci di spesa di enti pubblici e soggetti privati in pro del mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge, ma al di la' dell'enunciazione aritmetica o pokeristica ha ancora una volta eluso la realta', quella dura, nuda realta' con la quale tuttavia occorre fare i conti.

*

E la dura, nuda realta' e' che a Viterbo un mega-aeroporto nell'area archeologica, naturalistica e termale del Bulicame, a ridosso di popolosi quartieri della citta', non si puo' realizzare.

Non si puo' realizzare perche' lo vietano le leggi vigenti ed i vigenti vincoli di salvaguardia.

Non si puo' realizzare perche' provocherebbe un disastro sanitario (lei gia' sa quale sia la situazione di Ciampino: si adoperi per ridurre immediatamente e drasticamente i voli a  Ciampino, anziche' voler "ciampinizzare" tra qualche anno anche Viterbo).

Non si puo' realizzare perche' devasterebbe irreversibilmente l'area del Bullicame e farebbe scempio di insostituibili beni ambientali e culturali, farebbe scempio del termalismo, farebbe scempio dell'agricoltura delle aree circostanti, e farebbe collassare la gia' fragile e inadeguata rete infrastrutturale locale.

Non si puo' realizzare perche' costituirebbe un colossale furto e sperpero di soldi pubblici, che verrebbero sottratti alle opere pubbliche realmente utili ed urgenti (come il potenziamento delle ferrovie).

*

Il mega-aeroporto a Viterbo non si puo' realizzare. E lei lo sa, o dovrebbe saperlo.

Perche' allora si insiste a voler ingannare e truffare i cittadini?

Perche' si insiste a voler realizzare un'opera devastante, venefica ed illegale?

Perche' si insiste a voler favoreggiare una lobby speculativa a danno della popolazione e del pubblico interesse?

Perche' si insiste a voler sperperare il denaro del pubblico erario?

*

Si rispettino le leggi.

Si rispettino i diritti e l'intelligenza dei cittadini.

Si rispetti l'ambiente.

Si riconosca una volta per tutte che il mega-aeroporto a Viterbo e' un crimine e una follia.

*

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 17 marzo 2010

 

5. ARCHIVIO. LA GRAZIOSA METAFORA. ED ALTRE TROVATE DEMENZIALI

 

Il candido fracassone

In un intervento a favore del mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge a Viterbo un prominente candidato della destra eversiva berlusconiana non trova di meglio che evocare i condannati a morte. Graziosa metafora.

E' proprio vero che sovente le parole tradiscono il pensiero.

*

Gli stati generali

Forse ignorando che la convocazione degli stati generali da parte di sua maesta' Luigi XVI porto' incidentalmente alla sua decollazione (scilicet: il taglio della testa dal tronco di sua maesta', che e' - lo diciamo per i piu' piccini - altra cosa dal decollo aereo), ma soprattutto porto' alla grande rivoluzione che (tra orrori che pur non mancarono, certo) affermo' gli immortali principii della liberta', dell'eguaglianza e della fraternita' di tutti gli esseri umani, ebbene, il piu' visibile portabandiera locale della lobby speculativa di estrema destra del mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge continua a ripetere che a Viterbo occorre convocare degli "stati generali".

Volesse il cielo.

*

Quando anche il sindaco ne dice una giusta

Capita talvolta che anche il sindaco berlusconiano di Viterbo tra tante cose sbagliate ne dica una giusta. E ne ha detta una giusta quando, in una esternazione come al solito sgangherata, omertosa e mistificante, ha constatato en passant che la maggior parte delle forze politiche del centrosinistra viterbese hanno preso posizione contro il mega-aeroporto.

E' vero. Grazie di essersene accorto e di averlo detto ad alta voce.

*

E l'assessore di centrosinistra che imperterrito continua a favoreggiare la lobby speculativa di estrema destra?

L'assessore regionale uscente agli aeroporti, che proprio non lascia nulla di intentato per favoreggiare la lobby speculativa di estrema destra che vuole imporre a Viterbo un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge, continua a ripetere come un disco rotto che lui per la realizzazione del mega-aeroporto farebbe di tutto, ma proprio di tutto.

E chi ne dubita? E' proprio per questo che suggeriamo di non votarlo.

*

Che ci sara' mai da festeggiare

Da un altro assessore regionale uscente compare del precedente e' arrivato anche a me (che colpa ho mai commesso per essere bersagliato in tal modo da una propaganda non richiesta?) l'invito a una festa (proprio cosi': una festa) per la sua campagna elettorale.

Beato lui che ci trova qualcosa da festeggiare.

*

Manualetto di logica

Un candidato sostiene che un presidente di giunta i cui assessori commettano reati di corruzione dovrebbe dimettersi. Bravo. Frattanto si candida alle elezioni sostenuto anche da un partito che nel suo simbolo stesso reca il nome di un presidente di giunta che si e' guardato bene dal farlo (anzi: ha brigato come una tigre per essere ricandidato).

Si suggerisce un rapido ripasso di Aristotele.

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E per oggiAggiungi un appuntamento per oggi basta cosi'. Passiamo a Kafka.

 

 

6. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": UNA LETTERA APERTA AL SINDACO DI VITERBO

 

Signor sindaco del Comune di Viterbo,

le scriviamo questa lettera aperta per contestare le sue recenti dichiarazioni in cui ha ribadito la volonta' di realizzare a Viterbo un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.

Da anni lei sta scandalosamente nascondendo ai cittadini la verita' dei fatti, e sta scandalosamente sostenendo la lobby speculativa che con la realizzazione del mega-aeroporto vuole arricchirsi infliggendo un danno enorme al territorio e alla popolazione viterbese.

Questa commedia degli inganni, questa sarabanda dell'omerta', quest'orgia dell'insipienza e dell'irresponsabilita' deve cessare.

E deve cessare questo scellerato tentativo di devastare la nostra terra e di aggredire la salute, la sicurezza e i diritti di chi ci vive.

*

Le formuliamo alcune semplici domande a cui lei puo' rispondere con un si' o con un no.

1. Lei sa che il mega-aeroporto verrebbe realizzato praticamente nel cuore dell'area termale del Bulicame e nelle vicinanze di popolosi quartieri della citta'?

2. Lei sa che la realizzazione del mega-aeroporto devasterebbe irreversibilmente i beni ambientali, culturali, economici e sociali dell'area del Bullicame?

3. Lei sa che la realizzazione del mega-aeroporto provocherebbe un gravissimo inquinamento dagli effetti disastrosi sulla salute della popolazione?

4. Lei sa che la realizzazione del mega-aeroporto causerebbe un danno enorme all'agricoltura, al termalismo, alle attivita' fondate sui beni e le vocazioni del territorio?

5. Lei sa che la realizzazione del mega-aeroporto costituirebbe uno sperpero colossale di fondi pubblici, fondi pubblici che verrebbero sottratti ad altre opere esse si' necessarie per il territorio e la popolazione?

6. Lei sa che la realizzazione del mega-aeroporto viola vigenti norme e vincoli di salvaguardia?

*

Orbene, se queste cose non le sa, allora s'informi: la legge non ammette ignoranza e chi vuole governare la cosa pubblica deve almeno essere consapevole di quale sia il pubblico interesse e cosa prevedano le norme ed i criteri del buon governo.

Se queste cose le sa, e noi non dubitiamo che lei le sappia, allora ne tragga le necessarie conseguenze: e la prima conseguenza e' cessare di favoreggiare la realizzazione di un'opera speculativa, nociva, distruttiva e fuorilegge, ed anzi opporsi ad essa.

Le bugie hanno le gambe corte, e il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

*

Distintamente,

l'associazione "Respirare"

Viterbo, 19 marzo 2010

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

 

7. ARCHIVIO. E IL PARCO TERMALE DEL BULICAME?

 

Or non e' guari, vi era un pressoche' unanime consenso nel ceto politico ed amministrativo viterbese nel riempirsi la bocca della proposta di realizzare un parco termale nell'area del Bulicame.

Ma approssimandosi le elezioni di colpo - con rarissime, lodevoli eccezioni - di difendere e valorizzare il Bulicame non se ne parla praticamente piu'. E non se ne vuole parlare perche' difendere il Bulicame implica opporsi al mega-aeroporto.

Poiche' delle due l'una: o si e' abbastanza ragionevoli da difendere e valorizzare l'area termale del Bulicame ed i preziosi beni naturalistici, archeologici, storico-culturali, economici, sociali, terapeutici che in quell'area si trovano; oppure si e' cosi' folli da devastare tutto per realizzare nel cuore di quell'area il mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.

Tutti coloro che sostengono il mega-aeroporto vogliono fare irreversibile scempio dell'area del Bullicame.

Tutti coloro che sostengono il mega-aeroporto vogliono distruggere un prezioso bene del territorio, della comunita' e dell'umanita'.

Tutti coloro che sostengono il mega-aeroporto sono fautori e complici di una devastazione immorale e illegale.

Non e' bizzarro che vi siano ancora dei politicanti che si presentano alle elezioni amministrative locali col programma di Attila?

Non e' allucinante che vi siano finanche ministri italiani e commissari europei che favoreggiano questo crimine e questa follia?

Non e' scandaloso che vi siano ancora caudatari e loggiAggiungi un appuntamento per oggionisti che si prestano a far da corteggio e claque ai manutengoli della lobby speculativa del mega-aeroporto che vuole distruggere la nostra terra, violare i diritti di tutti, derubare il pubblico erario, infrangere le leggi?

 

8. ARCHIVIO. UN CASO CLINICO

[Riportiamo il seguente comunicato del responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo dal titolo completo "Un caso clinico. Il Pd viterbese verso il suicidio alle elezioni provinciali"]

 

La cecita' con la quale il Pd viterbese va verso il suicidio alle elezioni provinciali, trascinando nella sconfitta l'intero centrosinistra, lascia stupefatti. Anche perche' il centrosinistra ha governato la Provincia negli ultimi anni (su questioni decisive assai male, peraltro: ma non vi e' dubbio che il centrodestra lo farebbe assai peggio) ed e' quindi doppiamente insensato mettere tanto impegno per regalarla ai partiti dell'eversione berlusconiana.

E l'indicatore che rivela in modo emblematico il suicidio rituale del Pd e' la posizione assunta sulla realizzazione a Viterbo di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.

*

1. Il Pd viterbese sembra non essersi accorto che quell'opera scellerata e' da anni il cavallo di battaglia dell'estrema destra speculativa e truffaldina. Quanto piu' il Pd si accoda all'estrema destra imbrogliona e saccheggiatrice, tanto piu' confonde gli elettori e convince i piu' smarriti a votare per i berlusconiani (lo stesso fece Veltroni quando abominevolmente cerco' di cavalcare il razzismo: regalo' un trionfo a Berlusconi).

2. Il Pd viterbese semba non essersi accorto che tutti gli altri partiti del centrosinistra (quelli realmente esistenti, non le liste fantoccio inventate alla bisogna) si sono ormai esplicitamente ed impegnativamente espressi contro il mega-aeroporto. Con la sua insensata posizione il Pd si isola da tutti i suoi potenziali (e indispensabili) alleati in un possibile e necessario fronte democratico antieversivo ed antiberlusconiano.

3. Ma soprattutto il Pd viterbese sembra non essersi accorto che opporsi al mega-aeroporto fuorilegge e' un dovere morale e civile. E lo dimostrano argomenti inoppugnabili, che riassumiamo ancora una volta con le parole di un appello sottoscritto da centinaia di scienziati, cattedratici universitari, personalita' delle istituzioni e della cultura: "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio". Piu' chiaro di cosi'.

*

Mentre tutto il resto del centrosinistra dopo un lungo brancolare sembra aver finalmente capito che il mega-aeroporto e' un crimine ed una follia, il Pd e' trascinato da alcuni suoi prominenti a perseverare nella complicita' con la lobby speculativa di estrema destra che vuole imporre a Viterbo quell'opera nociva, distruttiva e fuorilegge.

E in questa sua vertigine, in preda a una sorta di "cupio dissolvi" il Pd viterbese non conosce freni o inibizioni, e precipita nel grottesco e nello psicopatologico.

L'on. Sposetti (l'indimenticato nuclearista degli anni '70, che in tempi recenti gia' ha fatto stravincere nel 2008 le elezioni comunali di Viterbo alla banda berlusconiana capeggiando il centrosinistra col programma macchiettistico di dare ragione all'estrema destra speculativa ed eversiva sul mega-aeroporto) ancora intigna nell'omaggiare il ministro dei trasporti e supplicarlo quasi di distruggere il Bullicame ed avvelenare i viterbesi. Complimenti.

L'assessore regionale Parroncini, quasi non passa giorno che non espettori proclami secondo cui lui e' il piu' mega-aeroportuale di tutti e si alleerebbe anche col diavolo pur di cementificare l'area del Bulicame e avvelenare l'aria di Viterbo; poi fa incontri dove ipocritamente e glossolalicamente straparla di "green economy", guadagnandosi cosi' l'ambito titolo di primo e principe dei Tartuffe dell'Alto Lazio sbaragliando i pur copiosi rivali nella gara della neolingua e del bispensiero. Chapeau.

E stendiamo un pietoso velo sul presidente della Provincia uscente, che ha pensato bene di accaparrarsi una sinecura romana (la segreteria regionale del Pd) e abbandonare a Viterbo la nave che affonda (e non e' certo un bel viatico per chi deve affrontare la campagna elettorale): dopo aver combinato il catastrofico patatrac di aver anche lui sostenuto la lobby speculativa di estrema destra del mega-aeroporto fuorilegge, adesso se la svigna. Peggio di cosi' quasi solo Marrazzo.

E addirittura il giovinotto che il Pd candida ora alla presidenza della Provincia nella sua esilarante propaganda elettorale farnetica di attivare tutte le procedure "diplomatiche" (sic) per far finanziare dallo stato il mega-aeroporto fuorilegge (ovvero per saccheggiare il pubblico erario in pro di una emerita soperchieria). Santi numi, che qualcuno gli spieghi almeno cosa significa la parola "diplomazia" in lingua italiana, e che per una scelleraggine come il mega-aeroporto non e' proprio il caso di scomodare Metternich e Talleyrand.

*

Alle elezioni manca una manciata di giorni.

Se il Pd viterbese volesse avere qualche speranza sia di recuperare un rapporto con tutti gli altri partiti del centrosinistra, sia di rappresentare il suo stesso tradizionale elettorato nella parte proveniente da sinistra, sia soprattutto di non fare ancora una volta il gioco del re di Prussia, allora dovrebbe affrettarsi ad aprire gli occhi, a prendere atto della nuda verita', a smetterla di prostituirsi alla lobby speculativa di estrema destra del mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge, dovrebbe affrettarsi a dichiarare la propria opposizione a quell'opera sciagurata, devastatrice e venefica.

*

Ma a te che te ne importa di quel che combina il Pd? potrebbe pur chiedermi il solito ingenuo passante ("quidam de populo", per chi ha fatto le scuole alte).

In verita' a me importa hic et nunc di fare quanto onestamente e ragionevolmente possibile per: 1. contrastare l'eversione razzista, illegalista e antidemocratica berlusconiana; 2. difendere la Costituzione della Repubblica Italiana, la civile convivenza, i diritti umani di tutti gli esseri umani; 3. e per quanto riguarda la citta' in cui vivo, impedire il crimine e la follia del mega-aeroporto che massacrerebbe la nostra terra e i nostri diritti e contribuirebbe al disastro ecologico globale. A tal fine, e solo a tal fine, vedrei bene che tutte le forze del cosiddetto centrosinistra (e tra esse ovviamente anche il Pd) si coalizzassero su un programma minimo di difesa della legalita' che salva le vite e della democrazia che i diritti umani di tutti gli esseri umani invera. Quella difesa della legalita' e della democrazia per la quale almeno io, povero vecchierello, non ho cessato un solo giorno di lottare.

 

9. ARCHIVIO. AL MINISTRO DEI BENI CULTURALI

 

Signor Ministro dei Beni Culturali,

le scriviamo per sollecitare il suo intervento in difesa dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, minacciata di irreversibile devastazione dalla realizzazione di un mega-aeroporto distruttivo, nocivo ed illegale.

L'area del Bulicame (ovvero Bullicame) e' una delle piu' preziose emergenze naturalistiche e storico-culturali di Viterbo, ricordata da Dante nella Divina Commedia. Fare scempio di essa per realizzarvi un "nonluogo" sarebbe un crimine scellerato.

In un appello sottoscritto da centinaia di scienziati, cattedratici universitari, illustri personalita' della cultura e delle istituzioni, si sottolinea che "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".

Con la presente le chiediamo di attivare tutti gli interventi di sua competenza per impedire che l'area del Bulicame, prezioso bene naturalistico e storico-culturale, venga irrimediabilmente devastata.

Restando a disposizione per ogni ulteriore informazione ed in attesa di un sollecito riscontro, distinti saluti,

il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 22 marzo 2010

 

10. ARCHIVIO. INTERVENTO DI SALUTO AL CONVEGNO DI ROMA DEL 24 MARZO SU "LA MOBILITA' NEL LAZIO"

 

Care amiche e cari amici,

concomitanti impegni nel viterbese ci impediscono di essere presenti al convegno che si svolge a Roma il 24 marzo 2010 sul tema "La mobilita' nel Lazio ai confini del tempo e della salute", convegno al quale inviamo il nostro fraterno e sororale saluto.

*

Come "comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti" (questa la nostra - certo non sintetica, ma sicuramente non ambigua - denominazione) condividiamo la riflessione e l'azione per una mobilita' sostenibile ed adeguata, intesa come diritto sociale, nel rispetto dell'ambiente, della salute e della sicurezza, a vantaggio di tutte le persone, privilegiando il trasporto pubblico e collettivo e le modalita' meno inquinanti e piu' democratiche.

*

Il nostro primario impegno e' impedire la realizzazione di un mega-aeroporto fuorilegge nel cuore dell'area termale del Bulicame, nei pressi di popolosi quartieri della citta' di Viterbo.

Come abbiamo scritto in un appello fatto proprio da centinaia di scienziati, cattedratici universitari, illustri personalita' della cultura e delle istituzioni, "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio". Per questi motivi, e per altri ancora, ci opponiamo al mega-aeroporto.

*

E siamo solidali non solo con i comitati di cittadini che a Ciampino, a Fiumicino, a Frosinone si battono come noi in difesa di ambiente, salute, legalita' e giustizia con riferimento alla problematica del trasporto aereo; ma anche con tutti gli altri comitati che si impegnano con la forza della verita' e con la scelta della nonviolenza per una mobilita' a misura d'uomo e di territorio, coerente e adeguata alla salvaguardia degli ecosistemi locali e della globale biosfera, coerente e adeguata con la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e delle vocazioni produttive del territorio, coerente e adeguata con il diritto di tutti gli esseri umani a muoversi sul pianeta che e' l'unica casa comune che abbiamo.

L'impegno per una mobilita' sostenibile si salda con l'impegno per difendere i beni comuni e i diritti sociali dalla mercificazione, dalla polluzione e dalla devastazione; e si salda con l'impegno per l'affermazione di tutti i diritti umani per tutti gli esseri umani presenti e venturi.

*

Con i migliori auguri di buon lavoro,

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 23 marzo 2010

 

11. ARCHIVIO. AL MINISTRO DELLA SALUTE

 

Signor Ministro della Salute,

le scriviamo per sollecitare il suo intervento in difesa del diritto alla salute della cittadinanza di Viterbo, minacciata dalla grave aggressione costituita dall'inquinamento che verrebbe prodotto dal mega-aeroporto distruttivo, nocivo ed illegale che una lobby speculativa vorrebbe realizzare a ridosso di popolosi quartieri della citta', nel cuore dell'area termale del Bulicame che ne verrebbe irreversibilmente devastata, un'area che dovrebbe essere invece valorizzata a fini terapeutici.

In un appello sottoscritto da centinaia di scienziati, cattedratici universitari, illustri personalita' della cultura e delle istituzioni, si sottolinea che "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".

Con la presente le chiediamo di attivare tutti gli interventi di sua competenza per impedire che la salute e la sicurezza degli abitanti di Viterbo siano gravemente aggredite dalla realizzazione insensata ed illegale del mega-aeroporto.

Restando a disposizione per ogni ulteriore informazione ed in attesa di un sollecito riscontro, distinti saluti,

il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 24 marzo 2010

 

 

12. ARCHIVIO. ALLA MINISTRA DELL'AMBIENTE

 

Gentile Ministra dell'Ambiente,

le scriviamo per sollecitare il suo intervento in difesa dell'area naturalistica (ma anche archeologica e termale) del Bulicame a Viterbo, minacciata di irreversibile devastazione dalla realizzazione di un mega-aeroporto distruttivo, nocivo ed illegale.

L'area del Bulicame (ovvero Bullicame) e' una delle piu' preziose emergenze naturalistiche e storico-culturali di Viterbo, ricordata da Dante nella Divina Commedia. Fare scempio di essa per realizzarvi un "nonluogo" sarebbe un crimine scellerato.

In un appello sottoscritto da centinaia di scienziati, cattedratici universitari, illustri personalita' della cultura e delle istituzioni, si sottolinea che "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".

Con la presente le chiediamo di attivare tutti gli interventi di sua competenza per impedire che l'area del Bulicame, prezioso bene naturalistico e storico-culturale, venga irrimediabilmente devastata.

Restando a disposizione per ogni ulteriore informazione ed in attesa di un sollecito riscontro, distinti saluti,

*

il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 26 marzo 2010

 

13. ARCHIVIO. UNA LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELL'ENTE NAZIONALE PER L'AVIAZIONE CIVILE

 

Signor presidente dell'Enac,

sono passati anni da quando sulla base di una relazione fondata su dati errati e grossolane omissioni, l'allora Ministro dei Trasporti indico' Viterbo come sede di un nuovo mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.

Sono passati anni, e fortunatamente non sono mai iniziati i lavori per realizzare quel crimine, quello scempio, quella follia.

Sono passati anni, e fortunatamente sempre piu' cittadini hanno aperto gli occhi e si sono resi conto dell'inammissibilita' di quell'opera insensata e delittuosa.

*

Un appello sottoscritto da centinaia e centinaia di prestigiosi scienziati, chiarissimi docenti universitari, illustri personalita' delle istituzioni e della cultura, evidenzia gli esiti nefasti di quell'opera scellerata; un appello che testualmente recita: "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".

*

Alla luce delle citate inconfutabili evidenze e' quindi tempo che questo ignobile tentativo speculativo di aggressione al territorio, all'ambiente, alla salute e ai diritti della popolazione dell'Alto Lazio, cessi una buona volta.

Poiche' a Viterbo i manutengoli della lobby speculativa di estrema destra del mega-aeroporto cercano di dar ad intendere di godere del favoreggiamento dell'Enac, occorre che l'Enac prenda finalmente una chiara posizione di rispetto della legalita' e quindi di nitida e definitiva opposizione alla realizzazione a Viterbo di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.

*

Sara' appena il caso di accennare che e' gia' in corso un'inchiesta della magistratura viterbese che ha gia' emesso piu' avvisi di garanzia con l'imputazione del reato di corruzione a carico di dirigenti ed amministratori del Comune di Viterbo in relazione alle modifiche al piano regolatore nelle aree investite dalla realizzazione del mega-aeroporto e delle opere connesse.

*

Signor presidente dell'Enac,

prenda una chiara posizione.

L'Enac non sia complice di un'operazione speculativa e devastatrice moralmente inammissibile e giuridicamente delittuosa.

Distinti saluti,

*

Antonella Litta, portavoce del comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Peppe Sini, responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo

Viterbo, 27 marzo 2010

 

14. ARCHIVIO. NO ALL'ACQUISTO DI 131 CACCIABOMBARDIERI F35

 

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti esprime ancora una volta la sua solidarieta' e la sua partecipazione alla mobilitazione contro l'acquisto da parte dello stato italiano di 131 cacciabombardieri F35.

Cessi la follia del riarmo e della guerra, cessi il delittuoso sperpero delle risorse pubbliche per strumenti di morte, e si investano invece le risorse pubbliche per la pace e il disarmo, per la cooperazione tra i popoli, la solidarieta' che tutte le persone raggiunga, la promozione dei diritti umani di tutti gli esseri umani, la difesa dalla biosfera che e' l'unica casa comune dell'umanita' intera.

*

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 28 marzo 2010

 

15. ARCHIVIO. AL COMMISSARIO EUROPEO AI TRASPORTI

 

Signor Commissario europeo ai Trasporti,

le scriviamo per segnalarle che l'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame a Viterbo e' minacciata di irreversibile devastazione dalla realizzazione di un mega-aeroporto distruttivo, nocivo ed illegale.

L'area del Bulicame (ovvero Bullicame) e' una delle piu' preziose emergenze naturalistiche e storico-culturali di Viterbo, ricordata da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Fare scempio di essa per realizzarvi un "nonluogo" sarebbe un crimine scellerato.

In un appello sottoscritto da centinaia di scienziati, cattedratici universitari, illustri personalita' della cultura e delle istituzioni, si sottolinea che "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".

*

Signor Commissario europeo ai Trasporti,

in considerazione del suo ruolo e della normativa europea in materia di trasporti, di procedure per la realizzazione di opere di rilevanza non solo locale, di valutazione d'impatto ambientale, con la presente le chiediamo di attivare tutti gli interventi di sua competenza per impedire che si compiano gravi ed irreversibili violazioni di leggi; per impedire che l'area del Bulicame, prezioso bene naturalistico e storico-culturale, venga irrimediabilmente devastata; per impedire un gravissimo danno alla salute e alla sicurezza della popolazione dell'Alto Lazio; per impedire che venga realizzata un'opera insensata e fuorilegge.

*

Restando a disposizione per ogni ulteriore informazione, ed in attesa di un sollecito riscontro, voglia gradire distinti saluti

*

il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 29 marzo 2010

 

16. ARCHIVIO. UN DIGIUNO CONTRO I CACCIABOMBARDIERI F35

 

Alle amiche e agli amici del digiuno a staffetta contro l'acquisto di 131 cacciabombardieri F35 da parte dello stato italiano

Care amiche e cari amici,

naturalmente condivido l'opposizione all'acquisto da parte dello stato italiano di 131 cacciabombardieri F35; e condivido altresi' la vostra iniziativa di "digiuno a staffetta" che richiama l'attenzione di tutti sull'abominevole scandalo dello sperpero delle pubbliche risorse per finanziare la realizzazione di strumenti di morte.

Con questo convincimento ho anch'io effettuato un giorno di digiuno nella giornata di ieri, lunedi' 29 marzo 2010.

Opporsi alla guerra ed ai suoi strumenti e' diritto e dovere di ogni essere umano. Solo la pace salva le vite, e la pace richiede il disarmo, la smilitarizzazione dei conflitti, il riconoscimento dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

Un abbraccio,

Peppe Sini, responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo

Viterbo, 30 marzo 2010

 

17. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": CON PIU' PERSUASIONE ED ENERGIA L'IMPEGNO CONTRO IL MEGA-AEROPORTO E PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO

 

Dopo le elezioni regionali e provinciali, il cui esito e' stato gravemente negativo per tutta l'area democratica e costituzionale, occorre impegnarsi a Viterbo con ancor piu' persuasione ed energia contro la realizzazione del mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge, e per la riduzione del trasporto aereo.

Con la scelta della nonviolenza, con la forza della verita', per la legalita' e la democrazia, in difesa dell'ambiente e dei diritti di tutti.

L'associazione "Respirare"

Viterbo, 30 marzo 2010

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

 

18. ARCHIVIO. IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO INCONTRERA' PROSSIMAMENTE I NUOVI AMMINISTRATORI REGIONALI E PROVINCIALI

 

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, dopo che si saranno insediati il nuovo Consiglio regionale del Lazio e il nuovo Consiglio provinciale di Viterbo, chiedera' di incontrare la Presidente della Regione e il Presidente della Provincia ed i capigruppo dello opposizioni al fine di illustrare loro la grave vicenda del tentativo speculativo, immorale e criminale di realizzare a Viterbo un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.

In quell'occasione il comitato chiedera' un rinnovato impegno di tutti i pubblici amministratori in difesa della legalita', dell'ambiente, della salute dei cittadini.

*

La realizzazione di un mega-aeroporto nella preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame, infatti, "avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio" (cosi' recita un appello sottoscritto da numerosissimi scienziati, docenti universitari, illustri personalita' delle istituzioni e della cultura). Per questi motivi, e per altri ancora, il comitato chiede anche alla Regione Lazio ed alla Provincia di Viterbo di esprimere finalmente una ferma opposizione al mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.

 

19. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO

 

Per informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail: info@coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org

Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@gmail.com

Per ricevere questo notiziario: nbawac@tin.it

 

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COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it

Numero 247 del 30 maggio 2010

 

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Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

L'unico indirizzo di posta elettronica utilizzabile per contattare la redazione e': nbawac@tin.it===================

COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Numero 245 del 28 maggio 2010

 

In questo numero:

1. L'11 giugno a Siena

2. Alcuni materiali del febbraio 2010 (parte seconda e conclusiva)

3. Associazione "Respirare": Acqua, fuoco, terra, aria, e un'altra cosa ancora

4. Il bue e l'asino

5. Salvare il Bulicame, salvare Viterbo dalla devastazione e dall'avvelenamento

6. Una lettera aperta alle candidate alla presidenza della Regione Lazio

7. Osvaldo Ercoli, Peppe Sini: Una lettera aperta alla societa' civile ed alle forze democratiche di Viterbo

8. Un messaggio di saluto e di sostegno al comitato "Fuoripista"

9. Una lettera ai partecipanti all'incontro "In prima persona"

10. Una lettera aperta ad Emma Bonino in occasione della sua visita a Viterbo

11. Il comitato che si oppone al mega-aeroporto incontra le forze politiche viterbesi

12. Associazione "Respirare": Condividiamo e sosteniamo l'appello per la candidatura di Antonella Litta a presidente della Provincia di Viterbo

13. Il "Centro di ricerca per la pace" sostiene la proposta della candidatura di Antonella Litta a presidente della Provincia di Viterbo

14. Imbroglioni spudorati. Ovvero: giu' la maschera, gabbamondo

15. Dal mondo della solidarieta' e del volontariato apprezzamento e sostegno alla proposta della candidatura della dottoressa Antonella Litta alla presidenza della Provincia di Viterbo

16. La barca che affonda. Nella palude stigia

17. Anche l'illustre magistrato Ferdinando Imposimato a sostegno della proposta di candidatura della dottoressa Antonella Litta alla presidenza della Provincia di Viterbo

18. Associazione "Respirare": S'ode a destra uno squillo di tromba

19. William Wilson nelle pozze. Sulfuree

20. Luoghi e nonluoghi

21. C'era una volta il blu dipinto di blu

22. Associazione "Respirare": Una semplice domanda

23. Per contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo

 

1. INIZIATIVE. L'11 GIUGNO A SIENA

 

Per iniziativa del Comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano, venerdi' 11 giugno 2010 a Siena, con inizio alle ore 21, in piazza Salimbeni, si terra' lo spettacolo "Aeroportini di carta. Dalla Diana al Luco e al Bulicame", racconto di e con Antonello Ricci e la Banda del racconto (Michela e Pietro Benedetti, Olindo Cicchetti, Domenico Coletta, Sara Grimaldi, disegni live Alfonso Prota).

Lo spettacolo sara' preceduto da un intervento di Antonella Litta, portavoce del comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo.

 

2. ARCHIVIO. ALCUNI MATERIALI DEL FEBBRAIO 2010 (PARTE SECONDA E CONCLUSIVA)

 

Riproduciamo di seguito alcuni comunicati ed interventi del febbraio 2010.

 

3. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": ACQUA, FUOCO, TERRA, ARIA, E UN'ALTRA COSA ANCORA

 

Ci si chiedeva tra noi poveri vecchierelli: di cosa dovrebbe occuparsi un programma amministrativo a Viterbo? Dell'acqua, del fuoco, della terra e dell'aria. E di un'altra cosa ancora.

Dell'acqua: bene comune, diritto e non merce, primario elemento costitutivo del corpo umano e della biosfera. Opporsi alla privatizzazione dei servizi idrici, difendere l'acqua dall'inquinamento, garantirla ad ogni essere umano. Ecco un buon programma amministrativo della cosa pubblica.

Del fuoco, ovvero dell'energia: che deve essere garantita a tutti, che deve essere pulita e da fonti rinnovabili, che deve essere gestita in modo democratico, trasparente, partecipato. Anche per questo occorre opporsi alla follia atomica. Anche per questo occorre opporsi alla centrale a carbone a Torvaldaliga.

Della terra e dei suoi beni, senza dei quali viver non si puo'. Ed anche per questo occorre difendere il nostro territorio dalle scellerate "grandi opere" devastatrici e venefiche, dal modello di sviluppo di servitu' che massacra l'agricoltura e fa scempio dei beni ambientali e culturali, delle autentiche vocazioni produttive del territorio.

Dell'aria: che se non e' respirabile la vita diventa un male, e infine cessa. Ed anche per questo occorre opporsi al mega-aeroporto e al dissennato e suicida incremento del trasporto aereo come all'incremento del traffico veicolare privato.

E l'altra cosa ancora?

I diritti umani di tutti gli esseri umani.

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L'associazione "Respirare"

Viterbo, 16 febbraio 2010

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

 

4. ARCHIVIO. IL BUE E L'ASINO

 

Finalmente le competenti magistrature smascherano gli ignobili interessi speculativi dietro le cosiddette "grandi opere".

Finalmente finiscono sotto processo corrotti e corruttori.

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Per distrarre l'attenzione dalle proprie malefatte, a Viterbo certi prominenti e favoreggiatori della lobby speculativa del mega-aeroporto fuorilegge dichiarano che i loro omologhi frusinati, ad essi palesemente speculari, mestavano e mestano per realizzare operazioni illegali.

Nascondendo che anche a Viterbo e' gia' in corso un'inchiesta della magistratura a carico di amministratori e dirigenti comunali per il reato di corruzione in relazione alle modifiche al piano regolatore nelle aeree investite dall'operazione del mega-aeroporto fuorilegge. Nascondendo che il mega-aeroporto e' un crimine e una follia sia a Frosinone che a Viterbo.

Nel pittoresco linguaggio popolare vi e' una formula per designare questo atteggiamento, e suona cosi': quando il bue dice cornuto all'asino.

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Ripetiamoli una volta ancora, nella forma piu' sintetica, i no e i si' che le popolazioni laziali hanno da tempo iniziato a pronunciare per denunciare e sconfiggere l'infame aggressione delle scellerate lobby speculative dei mega-aeroporti fuorilegge.

No al mega-aeroporto a Viterbo.

No al mega-aeroporto a Frosinone.

No all'ampliamento del sedime aeroportuale di Fiumicino.

Riduzione drastica e immediata dei voli a Ciampino.

Potenziamento del trasporto ferroviario.

Difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle autentiche vocazioni produttive del territorio laziale.

No all'avvelenamento delle popolazioni locali.

No alla rapina e allo sperpero dei soldi pubblici.

No alle lobby speculative che vogliono arricchirsi con la realizzazione di mega-aeroporti nocivi e distruttivi, insensati e illegali.

Siano processati e condannati i malfattori ladri dei soldi di tutti, devastatori del pubblico bene, avvelenatori della salute delle persone, violatori delle leggi vigenti.

 

 

5. ARCHIVIO. SALVARE IL BULICAME, SALVARE VITERBO DALLA DEVASTAZIONE E DALL'AVVELENAMENTO

 

Salvare il Bulicame

Un appello del 2007, che recava come prima firma quella del professor Osvaldo Ercoli, figura simbolo della Viterbo delle persone oneste, invitava i viterbesi all'impegno per salvare il prezioso bene naturalistico, archeologico, storico-culturale dell'area termale del Bullicame da un incombente pericolo di irreversibile devastazione: il pericolo della realizzazione nel cuore di quell'area di un mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.

Quell'appello si apriva con una citazione dantesca: "Quale del Bulicame esce ruscello" (Dante, Inferno, canto XIV, v. 79) e testualmente recitava: "L'area termale di Viterbo, l'area del Bulicame, un bene ambientale, storico, culturale, terapeutico, sociale ed economico di straordinario pregio, e' in pericolo. L'intenzione di realizzare in quell'area un mega-aeroporto per voli low-cost avrebbe un impatto devastante su di essa: sulla tutela, sulla valorizzazione e sulla fruizione di essa. Difendiamo l'area del Bulicame. Difendiamo la natura, la storia e la cultura di Viterbo. Difendiamo i diritti di tutti dall'assalto degli speculatori. Si' alla difesa del Bulicame. No al mega-aeroporto distruttivo, inquinante, nocivo. Facciamo appello a tutte le persone che amano Viterbo, la sua natura, la sua storia, i suoi monumenti, affinche' sia fermato lo scempio voluto dai nuovi barbari".

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Salvare Viterbo

Nell'estate 2009 un nuovo appello, che ancora una volta recava come prima firma quella del professor Ercoli, chiamava ancora all'impegno in difesa del Bullicame, e con esso in difesa di ambiente, salute, legalita', diritti, contro quel medesimo mega-aeroporto fuorilegge.

In quell'appello era scritto tra l'altro: "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".

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I viterbesi si oppongono alla lobby speculativa degli attila e dei borgia

In questi anni a Viterbo si e' diffusa la consapevolezza che due beni fondamentali come il territorio (e le preziose risorse che in esso si trovano) e la salute (e con essa gli altri diritti delle persone che qui vivono) sono minacciati di distruzione ed avvelenamento; e la stragrande maggioranza della popolazione viterbese esprime ormai una consapevole, informata, documentata, adeguata, persuasa opposizione alle manovre criminali della lobby speculativa di estrema destra che vuole realizzare il mega-aeroporto a danno di tutti i cittadini, saccheggiando il pubblico erario, distruggendo i beni pubblici ed in violazione delle leggi vigenti.

Ma questa consapevolezza che e' della stragrade maggioranza dei viterbesi non si e' ancora tradotta in scelte politico-amministrative doverose e coerenti da parte delle istituzioni. Anzi: nelle istituzioni e' ancora forte la scellerata ed ignobile complicita' con la lobby speculativa degli attila e dei borgia.

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I candidati alle prossime elezioni si esprimano

Occorre allora che i candidati alle imminenti elezioni provinciali di Viterbo e regionali del Lazio abbandonino ogni reticenza, dismettano ogni ambiguita', rompano ogni complicita' con la lobby dei devastatori ed avvelenatori; occorre che essi, ed in primo luogo le ed i candidati alla presidenza della Regione e della Provincia, dichiarino con chiarezza la propria opposizione al mega-aeroporto nocivo e distruttivo, folle e criminale. Il silenzio non e' ammissibile. Il silenzio e' complicita' coi malfattori, coi devastatori, cogli avvelenatori, coi corrotti e corruttori.

 

6. ARCHIVIO. UNA LETTERA APERTA ALLE CANDIDATE ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO

 

Vi e' una questione a Viterbo che non puo' essere elusa.

Essa riguarda la salvezza o la distruzione dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame.

Essa riguarda la tutela o l'aggressione alla salute della popolazione.

Essa riguarda la difesa dei beni culturali e ambientali e delle autentiche vocazioni produttive del territorio o il loro irreversibile scempio.

Essa riguarda la promozione di una mobilita' sostenibile fondata sul potenziamento delle ferrovie o il catastrofico collasso della rete infrastrutturale.

Essa riguarda il principio di legalita' o la resa alla speculazione fuorilegge e ai poteri corrotti e criminali.

La questione di cui parliamo e' quella del mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato e illegale.

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Alle candidate alla presidenza della Regione Lazio chiediamo un pronunciamento chiaro e netto: l'opposizione al crimine del mega-aeroporto a Viterbo.

Negli scorsi anni anche alla Regione Lazio politicanti insipienti ed irresponsabili, pubblici amministratori corrotti e corruttori, si sono resi complici della lobby speculativa del mega-aeroporto fuorilegge. Questa complicita' deve cessare.

Alle candidate alla presidenza della Regione Lazio chiediamo un pronunciamento chiaro e netto: per la legalita' e contro il crimine; per il diritto alla salute e ad un ambiente vivibile; per la difesa del territorio e la valorizzazione delle sue risorse; per i diritti dei cittadini. Un pronunciamento chiaro e netto in difesa del Bulicame, di Viterbo, del Lazio, dall'aggressione dei devastatori e degli avvelenatori. Un pronunciamento chiaro e netto contro il mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.

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Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 18 febbraio 2010

 

7. ARCHIVIO. OSVALDO ERCOLI, PEPPE SINI: UNA LETTERA APERTA ALLA SOCIETA' CIVILE ED ALLE FORZE DEMOCRATICHE DI VITERBO

 

A poco piu' di una settimana dalla presentazione delle liste per le elezioni provinciali di Viterbo le persone oneste e le forze democratiche sembrano non aver ancora trovato una candidatura autorevole e rappresentativa per la presidenza della Provincia, una candidatura intorno a cui unire una coalizione delle forze sane e vive della societa' viterbese, una candidatura da contrapporre al candidato del regime berlusconiano.

Eppure una candidatura che ha tutte le caratteristiche per unire le forze democratiche ed i cittadini onesti c'e': e' quella della dottoressa Antonella Litta, che si e' caratterizzata in questi anni per un limpido e generoso impegno per il bene comune, in difesa dell'ambiente e della salute, nella solidarieta' concreta e per la legalita'.

Invitiamo la societa' civile e le forze democratiche viterbesi a candidare alla presidenza della Provincia la dottoressa Antonella Litta.

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Postilla. Breve notizia sulla dottoressa Antonella Litta

La dottoressa Antonella Litta svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi. E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute". E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.

 

8. ARCHIVIO. UN MESSAGGIO DI SALUTO E DI SOSTEGNO AL COMITATO "FUORIPISTA"

 

Care amiche e cari amici del comitato "Fuoripista" che si oppone all'insensato ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino,

in occasione della vostra iniziativa pubblica che si svolge a Fregene sabato 20 febbraio 2010, nell'impossibilita' di essere fisicamente presenti a causa di impegni che ci trattengono a Viterbo, vi inviamo un cordiale saluto, un forte sostegno e vivissimi auguri per il miglior successo del vostro incontro-dibattito e della comune lotta contro la devastazione ambientale, contro ogni attentato alla salute, contro tutte le manovre speculative, per i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Una e la stessa e' la lotta che i nostri comitati stanno conducendo a Fiumicino contro l'ampliamento del sedime aeroportuale, a Ciampino per l'immediata e drastica riduzione dei voli, a Viterbo e a Frosinone contro la minaccia di nuovi illegali mega-aeroporti.

Una e la stessa e' la lotta per il diritto alla salute, contro la devastazione del territorio, per un modello di mobilita' sostenibile, per un uso corretto delle risorse pubbliche nel rispetto della biosfera e del bene comune, per il diritto delle generazioni presenti e future a un pianeta ancora vivibile, a una vita degna di essere vissuta.

Un forte abbraccio a tutte e tutti,

il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 19 febbraio 2010

 

9. ARCHIVIO. UNA LETTERA AI PARTECIPANTI ALL'INCONTRO "IN PRIMA PERSONA"

 

Care amiche e cari amici partecipanti all'incontro su "In prima persona" che si terra' a Roma la mattina del sabato 20 febbraio 2010,

per impegni a Viterbo ci e' impossibile prendere parte a questo incontro cui sono invitati i rappresentanti di vari comitati impegnati nel Lazio "in prima persona" in difesa dell'ambiente, della salute, dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

Ma anche se non possiamo essere fisicamente presenti vi esprimiamo la nostra ovvia solidarieta' e piena condivisione dell'impegno contro la speculazione, contro la devastazione ambientale, contro l'avvelenamento del suolo, dell'acqua e dell'aria, contro il razzismo, lo schiavismo e lo squadrismo.

Un impegno nitido e coerente, un impegno di lotta, con la forza della verita' e la scelta della nonviolenza, per un'umanita' di persone libere e solidali, ognuna unica nella sua diversita' e tutte eguali in diritti.

Un impegno comune per i diritti di tutte e tutti che da ogni persona chieda secondo le sue capacita' e ad ogni persona dia secondo i suoi bisogni. Un impegno comune per uscire dalla preistoria dell'umanita' ed entrare nel regno della liberta' attraverso la prassi concreta della resistenza, della solidarieta' e della liberazione che tutte e tutti raggiunga, che salvi la civilta' umana e la biosfera unica casa comune.

Un abbraccio a tutte e tutti

dal comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 19 febbraio 2010

 

10. ARCHIVIO. UNA LETTERA APERTA AD EMMA BONINO IN OCCASIONE DELLA SUA VISITA A VITERBO

 

Gentile senatrice Emma Bonino,

in occasione della sua visita a Viterbo prevista per sabato 20 febbraio 2010 di apertura della campagna elettorale per la Regione Lazio vorremmo porle una semplice, dirimente richiesta: di prendere una esplicita, inequivocabile posizione in difesa dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame; una esplicita, inequivocabile posizione in difesa del diritto alla salute della popolazione dell'Alto Lazio; una esplicita, inequivocabile posizione in difesa della legalita'.

In breve: una esplicita, inequivocabile posizione contro la realizzazione del mega-aeroporto nocivo, distruttivo, fuorilegge.

Diversi mesi fa, in un appello che lei gia' conosce, il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti, scriveva: "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".

Parole chiare e nette, inconfutabili e definitive.

Gentile senatrice,

una lobby speculativa di estrema destra vuole realizzare il mega-aeroporto devastando il territorio ed i suoi beni ed avvelenando i viterbesi.

In passato politicanti e pubblici amministratori insipienti ed irresponsabili (quando non esplicitamente corrotti - e' in corso in merito un'inchiesta della magistratura che configura la commissione di questo reato al Comune di Viterbo in relazione alle modifiche al piano regolatore nelle aree investite dal mega-aeroporto -) sono stati complici di questo disegno criminale.

Una sua chiara e forte presa di posizione gioverebbe alla chiarezza e farebbe cessare nel campo democratico ogni complicita', ambiguita', irresponsabilita'.

Un mega-aeroporto nella preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame e' nocivo, distruttivo, fuorilegge. A questo crimine e a questa follia e' doveroso opporsi.

Gentile senatrice,

qualora le potesse essere utile a fini di documentazione alleghiamo in calce alla presente lettera il testo dell'interrogazione parlamentare presentata mesi fa da vari deputati suoi compagni di partito, interrogazione che lei gia' conosce e che riassume alcuni termini essenziali della questione.

Cordialmente,

Il Centro di ricerca per la pace di Viterbo

Viterbo, 19 febbraio 2010

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Allegato. Interrogazione parlamentare dei deputati Rita Bernardini, Marco Beltrandi, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci, Maurizio Turco ed Elisabetta Zamparutti

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03656 presentata da Rita Bernardini

martedi' 21 luglio 2009, seduta n. 205

Rita Bernardini, Marco Beltrandi, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci, Maurizio Turco ed Elisabetta Zamparutti.

- Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

- Per sapere

- premesso che:

a Viterbo moltissimi cittadini riuniti nel Comitato "coipiediperterra" e sostenuti da illustri scienziati, cattedratici, personalita' delle istituzioni e dell'impegno civile, si oppongono alla decisione di realizzare nell'area termale del Bulicame un mega-aeroporto delle dimensioni atte ad accogliere un volume di traffico di vari milioni di passeggeri all'anno;

si tratterebbe di un'opera che, a giudizio del suddetto Comitato, e' del tutto priva dei requisiti di legge e del tutto irrealizzabile alla luce della situazione reale dell'area e dei vincoli paesaggistici, idrogeologici, archeologici, termali in essa presenti;

in una recente comunicazione agli amministratori locali il Comitato dei cittadini che si oppongono all'opera ha elencato i seguenti effetti della realizzazione di un mega-aeroporto nell'area termale del Bulicame a Viterbo:

- impatto locale sull'ambiente: devastazione dell'area termale del Bulicame, un bene naturalistico, storico-culturale, terapeutico, economico, sociale e simbolico peculiare e insostituibile;

- impatto sanitario sulla popolazione viterbese: gravissimi danni alla salute, alla sicurezza, alla qualita' della vita;

- impatto sanitario sulla popolazione dell'Alto Lazio: cumulandosi il mega-aeroporto con le altre gravosissime servitu' gia' presenti (in particolare il polo energetico Civitavecchia-Montalto) la sinergia dei fattori di inquinamento incrementera' danni, disagi e patologie;

- impatto sanitario globale: essendo il trasporto aereo fortemente inquinante, ogni suo aumento si traduce in danno certo alla salute;

- impatto sociale su Viterbo: il mega-aeroporto non solo costituira' una profonda aggressione alla salute e alla sicurezza delle persone, ma provochera' anche un grave degrado della qualita' della vita, una forte lesione a fondamentali diritti dei cittadini, un grave danno all'economia e alla societa', il collasso delle infrastrutture del trasporto locale (gia' gravemente insufficienti), la distruzione di beni ambientali, culturali, agricoli, terapeutici, ricettivi, produttivi, scientifici;

- impatto sociale sull'Alto Lazio: accumulo di servitu' ed effetto sinergico dei fattori di rischio e di depauperamento e degrado del territorio e della sua economia;

- impatto politico locale: la devastazione del territorio, l'avvelenamento dei cittadini, la distruzione di fondamentali beni comuni, la violazione di fondamentali diritti della popolazione, sommati alla palese illegalita' dell'opera, esporranno ancor piu' il territorio e la comunita' locale al degrado civile e alla violenza di poteri speculativi e criminali;

- impatto globale sull'ambiente: essendo il mega-aeroporto finalizzato all'incremento del trasporto aereo complessivo, esso contribuira' ad accrescere l'inquinamento e l'effetto serra, responsabile dei mutamenti climatici che stanno mettendo in pericolo il futuro dell'umanita' e gli equilibri della biosfera;

- costo dell'opera: non solo il mega-aeroporto a Viterbo e' del tutto in contrasto con le norme vigenti, ma per realizzarlo verrebbero sperperate ingenti risorse pubbliche (che pertanto verrebbero altresi' sottratte ad opere e servizi realmente utili e fin indispensabili per la popolazione);

il suddetto Comitato, gia' lo scorso anno in una lettera al Presidente della Repubblica del 4 agosto 2008 (disponibile, come molti altri documenti, nel sito internet www.coipiediperterra.org) segnalava, tra l'altro, che: "la realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto per voli low cost avrebbe i seguenti inaccettabili e disastrosi esiti:

a) grave nocumento per la salute della popolazione, come dimostrato dal documento dell'Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia) del 18 marzo 2008;

b) grave devastazione dell'area termale del Bulicame, peculiare bene naturalistico e storico-culturale, terapeutico e sociale, economico e simbolico, gia' citato da Dante nella Divina Commedia ed elemento fondamentale dell'identita' di Viterbo;

c) grave impatto su un rilevante bene archeologico come l'emergenza in situ del tracciato dell'antica via consolare Cassia, come ammesso dall'assessore e vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino;

d) grave impatto inquinante sull'Orto botanico dell'Universita' degli Studi della Tuscia, bene scientifico, di ricerca e didattico di cospicua rilevanza;

e) grave impatto inquinante sulle colture agricole - di qualita' e biologiche - insistenti nell'area maggiormente investita;

f) grave danno economico per la cittą con deprezzamento di attivita', esercizi ed immobili;

g) conflitto con attivita' ed esigenze di interesse strategico nazionale dell'Aeronautica Militare, come evidenziato da ultimo dal 'Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto compatibile' in un recente documento diffuso il 2 agosto 2008, in cui si afferma testualmente 'l'incompatibilita' tra l'intensa attivita' di aviazione civile commerciale e la permanenza di un'attivita' di volo militare importante - quella della Cavalleria dell'Aria - che rende Viterbo tra gli aeroporti militari di primaria importanza strategica (come fissato da un recente decreto)' e come gia' precedentemente puntualmente segnalato nella seduta del Consiglio comunale di Viterbo del 25 luglio 2008;

h) immenso sperpero di fondi pubblici per un'opera nociva e distruttiva, quando Viterbo e l'Alto Lazio hanno bisogno di ben altri interventi della mano pubblica: e particolarmente di un forte sostegno a difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali, dell'agricoltura di qualita', delle peculiari risorse locali; e per quanto concerne la mobilita' un forte sostegno al trasporto ferroviario (riaprendo la linea Civitavecchia-Capranica-Orte; potenziando la linea Viterbo-Orte; potenziando la linea Viterbo-Capranica-Roma);

i) aggravamento di una condizione di servitu' per l'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesantissime servitu' energetiche, militari e speculative e da fenomeni di inquinamento ed aggressione criminale alla salute, alla sicurezza e alla qualita' della vita dei cittadini;

l) concreto pericolo che l'opera veicoli interessi ed affari non trasparenti, conflitti di interessi in figure investite di ruoli e funzioni istituzionali, operazioni economiche illecite e penetrazione dei poteri criminali, come segnalato da autorevoli figure istituzionali;

m) infine, poiche' il punto di riferimento da parte dei promotori dell'opera e' il sedime di Ciampino e l'attivita' che in esso si svolge, si rileva come proprio la situazione di Ciampino sia insostenibile e gravemente lesiva dei piu' elementari diritti della popolazione locale, ed e' quindi evidentemente scandaloso voler 'ciampinizzare' un'altra citta' (occorre invece una drastica e immediata riduzione dei voli su Ciampino)".

Inoltre, sempre ad avviso del suddetto Comitato:

- l'opera e' tuttora priva di adeguata progettazione, anzi della stessa precisa definizione di collocazione e dimensioni, come ammesso dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo nella parte narrativa dell'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio 2008 in cui si afferma testualmente che "devesi fare presente che a tutt'oggiAggiungi un appuntamento per oggi non si conoscono ne' la lunghezza della pista che potrebbe arrivare a superare i 3000 metri, ne' il suo orientamento"; peraltro il gia' citato "Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto compatibile" ha rilevato "l'impossibilitą oggettiva - dimostrata dagli studi del nostro centro - di allungare la pista di almeno altri due chilometri mantenendone l'orientamento e, tanto meno, di smantellare l'attuale per costruirne altra - come sostenuto da ambienti dell'assessorato al volo - disassata di 10 gradi verso nord o sud";

- l'opera confligge con il Piano territoriale paesaggistico regionale e le relative norme di salvaguardia, come riconosciuto dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo con l'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio 2008;

- l'opera e' totalmente priva di fondamentali verifiche e di fondamentali requisiti previsti dalla legislazione italiana ed europea in materia di Valutazione d'impatto ambientale, Valutazione ambientale strategica, Valutazione d'impatto sulla salute;

- il "Centro studi Demetra" nella sua ampia ricognizione del 18 gennaio 2008 ha rilevato come la relazione ministeriale del novembre del 2007 presenta vistose lacune in punto di diritto e di fatto che hanno dato luogo ad una serie di atti ministeriali che "risultano palesemente affetti da gravi vizi di illegittimita' sotto il rilevato profilo dell'eccesso di potere per carenza dell'istruttoria tecnica condotta dalla commissione istituita presso il Ministero dei Trasporti";

- la citata relazione ministeriale ignora del tutto il fatto che il sedime indicato ricade nel cuore dell'area termale del Bulicame e a ridosso di emergenze archeologiche, naturalistiche, scientifiche, culturali, agricole, terapeutiche, economiche ed insediative tali da rendere l'opera ipso facto irrealizzabile;

- la compagnia aerea Ryan Air - che nelle dichiarazioni dei proponenti l'opera avrebbe dovuto essere il soggetto imprenditoriale maggior fruitore della nuova struttura aeroportuale - ha esplicitamente dichiarato di non intendere affatto trasferire la sua attivita' nell'eventuale scalo viterbese (intervista trasmessa dalla Rai il 27 aprile 2008, nell'ambito del programma "Report") -:

se quanto rilevato e denunciato dal Comitato dei cittadini che si oppongono alla costruzione del mega-aeroporto abbia elementi di fondatezza e, in tal caso, quali iniziative intenda assumere il Governo per impedire che i rilevanti beni naturalistici, culturali, terapeutici ed economici dell'area termale del Bulicame siano fortemente pregiudicati dalla costruzione dell'opera. (4-03656)

 

11. ARCHIVIO. IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO INCONTRA LE FORZE POLITICHE VITERBESI

 

Una delegazione del Comitato che si oppone al mega-aeroporto, composta dalla portavoce dottoressa Antonella Litta, dal professor Osvaldo Ercoli e dal professor Alessandro Pizzi, ha iniziato una serie di incontri con le forze politiche viterbesi.

Negli incontri il comitato sta verificando come finalmente anche tra i partiti ed i pubblici amministratori e' crescente l'opposizione al mega-aeroporto a Viterbo, essendo ormai a tutti chiaro che esso e' un'opera nociva e distruttiva, insensata ed illegale.

Sull'onda dell'appello di scienziati e cittadini, vi e' ormai un'ampia, crescente convergenza non solo di vari movimenti della societa' civile e di singole illustri personalita' ma anche di forze politiche e soggetti istituzionali che sempre piu' esprimono una netta opposizione al crimine del mega-aeroporto.

Sara' sufficiente ricordare ancora una volta che la realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

L'opposizione al mega-aeroporto fuorilegge e' a Viterbo condizione necessaria per la credibilita' di qualunque candidatura e di qualunque programma amministrativo per le prossime elezioni provinciali e regionali.

 

12. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": CONDIVIDIAMO E SOSTENIAMO L'APPELLO PER LA CANDIDATURA DI ANTONELLA LITTA A PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI VITERBO

 

Condividiamo e sosteniamo la proposta che un ampio arco di forze democratiche e di movimenti della societa' civile candidi la dottoressa Antonella Litta a presidente della Provincia di Viterbo.

Quella della dottoressa Antonella Litta alla presidenza della Provincia di Viterbo e' una candidatura che puo' unire tutte le persone oneste e le forze democratiche che si oppongono al regime golpista berlusconiano; e' una candidatura autorevole e rappresentativa che puo' ricevere l'apprezzamento e il sostegno di innumerevoli cittadini sulla base di una valutazione oggettiva del suo impegno, del suo operato, delle sue qualita'; e' una candidatura in cui possono riconoscersi tutte le persone impegnate in difesa del territorio, dell'ambiente, dei beni culturali e ambientali e delle autentiche vocazioni produttive dell'Alto Lazio, della salute e dei diritti dei cittadini; tutte le persone impegnate nella solidarieta', per la pace, per la legalita', per i diritti umani di tutti gli esseri umani.

L'associazione "Respirare" invita i movimenti della societa' civile e le forza democratiche a riconoscersi in questa proposta ed a sostenerla.

L'associazione "Respirare"

Viterbo, 20 febbraio 2010

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

 

13. ARCHIVIO. IL "CENTRO DI RICERCA PER LA PACE" SOSTIENE LA PROPOSTA DELLA CANDIDATURA DI ANTONELLA LITTA A PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI VITERBO

 

La proposta della candidatura della dottoressa Antonella Litta a presidente della Provincia di Viterbo e' in grado di unire un'ampia coalizione della societa' civile e delle forze democratiche che si oppongono al colpo di stato berlusconiano e difendono la legalita' costituzionale, i diritti umani, l'ambiente.

I tempi sono ormai ridottissimi, ed occorre che le forze politiche democratiche locali che ancora oggiAggiungi un appuntamento per oggi affermano di non esser riuscite a trovare l'accordo su una personalita' autorevole e rappresentativa escano dall'ambiguita' e si pronuncino sulla disponibilita' ad essere parte di una coalizione caratterizzata dalle esperienze, riflessioni e lotte di cui la dottoressa Antonella Litta e' rappresentativa.

In particolare tutte le forze politiche democratiche che negli ultimi anni dopo iniziali disastrose incertezze hanno fatto propria l'opposizione al mega-aeroporto (che a Viterbo e' la questione decisiva per tutto cio' che il mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato e fuorilegge implica in termini di illegalita', disastro ambientale, aggressione alla salute, catastrofico modello di sviluppo, saccheggio da parte dei poteri corrotti e criminali), possono e devono cogliere l'occasione di convergere in una coalizione ampia, plurale nelle identita' e coesa su scelte e valori dei quali la candidata a presidente sarebbe garante.

Avrebbe infatti un rilevante significato morale e civile candidare la dottoressa Litta come voce tanto dei movimenti della societa' civile quanto dell'arco delle forze democratiche che si oppongono al regime berlusconiano: a questa condizione la sua candidatura sarebbe in grado di efficacemente sfidare la destra golpista, razzista, guerrafondaia ed ecocida.

In questa prospettiva di ampio fronte democratico, il "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo esprime il suo sostegno alla proposta di candidatura della dottoressa Antonella Litta avanzata da figure e movimenti dell'impegno civile, e chiede a tutte le forze democratiche un tempestivo pronunciamento.

Il Centro di ricerca per la pace di Viterbo

Viterbo, 21 febbraio 2010

 

14. ARCHIVIO. IMBROGLIONI SPUDORATI. OVVERO: GIU' LA MASCHERA, GABBAMONDO

 

Gli spudorati imbroglioni in orbace della lobby speculativa, distruttiva, inquinatrice ed avvelenatrice del mega-aeroporto - ed i compari loro dalle casacche di diversi colori - sfornano a getto continuo mistificazioni, menzogne e travestimenti.

Novelli Fregoli e sempiterni cialtroni, adesso pretendono di definirsi sostenitori della "Green economy". Cosi' come mesi fa deliravano di "aeroporto a impatto ambientale zero".

Ma con queste ennesime squallide mistificazioni da se stessi ancora una volta essi si smascherano: chiunque ormai si accorge che parlano con lingua biforcuta, che si esercitano nell'arte trista della neolingua e del bispensiero di orwelliana memoria.

La turpe verita' e' che questi messeri vogliono arricchirsi illecitamente devastando l'area termale del Bulicame ed avvelenando tutti i viterbesi.

*

E per tornare a dirlo una volta ancora: la realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

Ergo: il mega-aeroporto e' nocivo e distruttivo, insensato ed illegale. Tutta Viterbo lo sa, e sono gia' state avviate le attivita' di inchiesta della magistratura per il reato di corruzione in relazione alle modifiche del piano regolatore nelle aree interessate dal mega-aeroporto. I vandali e gli imbroglioni, gli avvelenatori e gli speculatori, i loro complici insipienti e irresponsabili nelle istituzioni, comincino a pensare che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, e che molto presto delle loro malefatte potrebbero essere chiamati a rispondere dal banco degli imputati nelle aule di giustizia.

 

15. ARCHIVIO. DAL MONDO DELLA SOLIDARIETA' E DEL VOLONTARIATO APPREZZAMENTO E SOSTEGNO ALLA PROPOSTA DELLA CANDIDATURA DELLA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA ALLA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA DI VITERBO

 

Molte persone impegnate nei movimenti della societa' civile e varie associazioni di solidarieta' e di volontariato stanno esprimendo in questi giorni il loro apprezzamento e sostegno alla proposta, nata da un appello "dal basso", di candidare la dottoressa Antonella Litta alla presidenza della Provincia di Viterbo per un'ampia coalizione delle persone, dei movimenti e delle forze democratiche che si oppongono al regime berlusconiano e si battono per i diritti dei cittadini e la difesa dell'ambiente, della salute, della legalita', della democrazia.

Tra le varie prese di posizione, particolarmente prestigiosa quella dell'Associazione Italia-Nicaragua di Viterbo, che ha diffuso il seguente messaggio di sostegno alla proposta a firma di Giulio Vittorangeli: "L'Associazione Italia-Nicaragua, Circolo di Viterbo, comunica la propria convinta adesione alla proposta della candidatura della dottoressa Antonella Litta a presidente della Provincia di Viterbo".

Il tempo e' ormai poco: occorre che le forze democratiche, fin qui lacerate da virulenti contrasti interni o intorpidite da attendismi non piu' protraibili, decidano se accogliere questa proposta che nasce da cittadini, movimenti e associazioni che da decenni esprimono un limpido ed energico impegno civile, una proposta intorno alla quale e' possibile realizzare a Viterbo un'ampia coalizione di tutte le forze democratiche impegnate in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, in difesa dell'ambiente, in difesa della Costituzione della Repubblica Italiana.

 

16. ARCHIVIO. LA BARCA CHE AFFONDA. NELLA PALUDE STIGIA

 

A oltre due anni dall'annuncio trionfalistico che a Viterbo sarebbe stata imposta l'ulteriore infame servitu' di un mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale, la lobby speculativa promotrice dell'insano disegna si lecca le ferite.

Dopo oltre due anni da quell'ignobile proclama nulla e' stato ancora realizzato di quel criminale scempio, sempre piu' viterbesi hanno aperto gli occhi e si sono opposti ai vandali e ai rapinatori, e sono iniziate le inchieste della magistratura per la fattispecie di reato di corruzione al Comune di Viterbo in relazione alle modifiche al piano regolatore nelle aree investite dalle opere connesse al mega-aeroporto.

Dopo oltre due anni da quello sciagurato diktat e dopo che centinaia dei piu' prestigiosi scienziati, delle figure piu' rappresentative delle istituzioni italiane, della cultura, della societa' civile hanno espresso la loro opposizione a quell'opera devastante, venefica e fuorilegge, ormai e' sempre piu' difficile per la lobby speculativa del mega-aeroporto ingannare chicchessia, adescare ed ottenere il favoreggiamento di amministratori insipienti ed irresponsabili, mistificare, corrompere.

Dopo oltre due anni da quella squallida sceneggiata, e dopo cosi' tante cose (come ad esempio la triste e ingloriosa fine della carriera politica del presidente della Regione Lazio che con tanta tracotante irruenza aveva fiancheggiato la lobby speculativa di estrema destra promotrice del mega-aeroporto), ormai e' chiaro a tutti quali siano i termini reali della questione, ovvero - come recita un appello che ha ricevuto innumerevoli adesioni - che "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".

*

Dopo oltre due anni i pirati della lobby del mega-aeroporto stanno miseramente affondando nel mare, nella palude stigia, delle loro mistificazioni e delle loro malefatte.

Dopo oltre due anni sarebbe bene che le istituzioni mettessero la parola fine al tentativo criminale di devastare l'Alto Lazio ed avvelenarne la popolazione; sarebbe bene che le istituzioni mettessero la parola fine al maledetto imbroglio del mega-aeroporto fuorilegge.

E sarebbe bene che tutti i candidati alle imminenti elezioni provinciali di Viterbo e regionali del Lazio esprimessero la loro netta e persuasa opposizione al mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale. Un pronunciamento chiaro su questo e' a Viterbo "conditio sine qua non" per poter ritenere quelle candidature ammissibili dal punto di vista del bene comune, dal punto di vista dei diritti dei cittadini, dal punto di vista della difesa del territorio, dal punto di vista del rispetto della legalita'.

 

17. ARCHIVIO. ANCHE L'ILLUSTRE MAGISTRATO FERDINANDO IMPOSIMATO A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA DI CANDIDATURA DELLA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA ALLA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA DI VITERBO

 

Anche l'illustre magistrato Ferdinando Imposimato, una delle piu' prestigiose figure delle istituzioni e della vita civile in Italia, ha espresso apprezzamento e sostegno alla proposta che alla presidenza della Provincia di Viterbo sia candidata la dottoressa Antonella Litta.

In una lettera l'illustre magistrato scrive tra l'altro che e' "una grande gioia sapere della proposta della sua candidatura alle prossime elezioni per la presidenza della Provincia di Viterbo. Noi siamo critici asperrimi dei politici che non operano per il bene comune ma solo per i loro affari privati; ma questo ci impone di fare anche una proposta alternativa che per noi e' Antonella Litta, a Viterbo e nel Lazio. Lei ci rappresenta degnamente con l'intelligenza, la passione civile, la conoscenza dei problemi e l'impegno costante che le sono propri".

E l'illustre magistrato dopo aver rievocato "questo tristo periodo di crisi dei valori" conclude che "le sono vicino con amicizia, speranza e fiducia".

L'autorevole sostegno di Ferdinando Imposimato alla proposta formulata da varie figure e movimenti della societa' civile viterbese affinche' un ampio arco di forze democratiche candidi alla presidenza della Provincia di Viterbo la dottoressa Antonella Litta costituisce un appello e un monito cui tutte le forza democratiche che si oppongono all'illegalita' e che intendono operare per il bene comune dovrebbero prestare la massima attenzione.

A pochi giorni dalla presentazione delle liste, e non avendo ancora lo schieramento che si oppone all'eversione berlusconiana individuato una candidatura comune per la presidenza della Provincia di Viterbo, la proposta di candidare la dottoressa Litta alla guida di un'ampia coalizione puo' essere la soluzione migliore per tutta le forze democratiche ed i movimenti della societa' civile.

 

 

18. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": S'ODE A DESTRA UNO SQUILLO DI TROMBA

 

Il sindaco di Viterbo, del Pdl, fingendo di ignorare che la realizzazione del mega-aeroporto fuorilegge nell'area archeologica e termale del Bulicame sarebbe una catastrofe ambientale, un disastro per l'agricoltura e il termalismo, e un attentato alla salute dei cittadini, scrive al Ministro di Trasporti in pro della lobby speculativa di estrema destra che dal mega-aeroporto si ripromette di arricchirsi a danno del territorio, dei cittadini, del pubblico erario e in violazione delle leggi.

Per non esser da meno il presidente uscente della provincia di Viterbo, del Pd, gonfia le gote e proclama a un dipresso che il mega-aeroporto e' cosa buona e giusta, le sette bellezze, un giulebbe, il non plus ultra. Che poi il territorio viterbese ne uscira' massacrato, che poi i beni culturali e ambientali ne verranno devastati, che poi l'agricoltura ed il termalismo saranno maciullati, che poi i viterbesi si troveranno intossicati, ebbene, di tutto cio' il presidente uscente non parla: acqua in bocca.

E a questo punto non puo' mancare l'opinione del solito assessore comunale della giunta di destra che lirico e numerologico decanta come i mega-aeroporti siano l'ideale cui aspira il mondo intero, e tutta l'umanita' ne brami uno sotto casa. Forse dimenticando che ad esempio a Ciampino la popolazione da anni lotta per la drastica e immediata riduzione dei voli, subendone le drammatiche conseguenze sulla propria pelle. Ma si sa, a tutti gli assessori piace sentirsi parlare, tranne forse quando a interrogarli sono i magistrati (en passant: la magistratura viterbese ha gia' aperto un'inchiesta per corruzione nei confronti di amministratori e dirigenti del Comune in relazione alle modifiche al piano regolatore guarda caso proprio nelle aree investite dalle opere connesse al mega-aeroporto).

E se esterna l'assessore comunale della giunta di destra puo' forse tacere l'assessore regionale uscente della giunta di centrosinistra? Non sia mai, e cosi' anche l'assessore regionale in pro del mega-aeroporto esterna, esterna, esterna, proprio come faceva qualche decina d'anni fa quando propagandava la bonta' delle centrali nucleari. Ora dice di essere un nuclearista pentito. Non farebbe bene a pentirsi subito anche per il mega-aeroporto?

*

Il mega-aeroporto a Viterbo e' un crimine e una follia. Certi pubblici amministratori, in carica e al capolinea, farebbero bene a pensarci a cio' che scandalosamente dicono e a cio' che scandalosamente tacciono. I viterbesi infatti sanno bene che il mega-aeroporto e' fuorilegge, e' nocivo, e' distruttivo; e non perdoneranno chi vuole devastare la nostra terra e avvelenare le nostre vite. E chi viola la legge, chi mesta, chi inganna, chi truffa, chi corrompe, chi favoreggia, chi anche solo per insipienza si fa complice del danno al pubblico bene, chi anche solo per intimo torpore si lascia trascinare a fungere da manutengolo agli speculatori, ai devastatori, agli inquinatori, ai saccheggiatori del pubblico erario, ebbene, sappia che prima o poi di tali malefatte dovra' risponderne non solo nel foro interiore del tribunale della coscienza, non solo dinanzi all'opinione pubblica subendo il giudizio scritto negli occhi degli scandalizzati, ma anche nelle aule di giustizia.

*

L'associazione "Respirare"

Viterbo, 24 febbraio 2010

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

 

19. ARCHIVIO. WILLIAM WILSON NELLE POZZE. SULFUREE

 

C'e' qualcosa di malsano, di allucinato, degno dei Racconti del grottesco e dell'arabesco, nel modo in cui certi politicanti insipienti ed irresponsabili (o peggio, e peggio) straparlano del mega-aeroporto a Viterbo.

Ne parlano come se fosse una categoria dello spirito, ed invece e' una brutale ed irreversibile devastazione della preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame.

Ne parlano come se fosse un innocuo giocattolone, ed invece implichera' la distruzione dell'agricoltura e il collasso delle gia' fragili infrastrutture locali.

Ne parlano come se fosse una panacea, ed invece con la mole di inquinamento prodotto costituirebbe un'aggressione catastrofica alla salute della popolazione (Ciampino docet).

Ne parlano come se fosse un regalo, ed invece e' un furto delle pubbliche risorse, un saccheggio del pubblico erario e del territorio, un disonesto arraffare e un conseguente ammanco dei soldi di tutti che impedira' la realizzazione di opere realmente utili (come le ferrovie).

Ne parlano come se fosse un retablo de las maravillas, ed invece e' un disastro per l'ecosistema, per i beni culturali, per le autentiche vocazioni produttive dell'Alto Lazio, per la vita dei cittadini che a Viterbo ci abitano.

Ne parlano come se fosse il sommo bene, ed invece e' un'opera fuorilegge.

*

Non sarebbe meglio se certi politicanti insipenti ed irresponsabili (o peggio, e peggio) che straparlano del mega-aeroporto a Viterbo prima di aprir bocca si informassero?

Si accorgerebbero che il mega-aeroporto e' nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.

E capirebbero perche' la popolazione di Viterbo e quella di Frosinone, quella di Fiumicino e quella di Ciampino, sono unite nella lotta contro nuovi disastrosi mega-aeroporti, contro l'ampliamento del sedime di Fiumicino, e per la drastica e immediata riduzione dei voli a Ciampino.

Capirebbero che stiamo lottando in difesa dell'ambiente e della salute, per un modello di mobilita' sostenibile e adeguato, per i diritti umani di tutti gli esseri umani, per la riduzione del trasporto aereo corresponsabile del surriscaldamento globale del clima.

Ascoltare, informarsi, documentarsi, capire: non e' difficile. E vivamente lo consigliamo a chi vuole essere scelto ad amministrare cio' che e' di tutti.

 

20. ARCHIVIO. LUOGHI E NONLUOGHI

 

Il Bulicame

Il Bulicame ("Bullicame" lo si pronuncia da sempre a Viterbo, col raddoppiamento della liquida, e cosi' lo si scrive abitualmente oggiAggiungi un appuntamento per oggi) e' uno dei luoghi piu' sorprendenti e peculiari che possa incontrare il viandante dagli occhi aperti e dal cuore che palpita: e' un'area di sorgenti, ruscelli, pozze di acqua sulfurea; una landa a tratti brulla e desolata (ma circondata all'intorno da lucenti uliveti e monumentali resti della civilta' etrusca, e nel sottosuolo e affioranti ancora altri preziosi documenti della civilta' romana e di quella medioevale), di gorgoglianti vapori, dall'acre sentore, il vibrante panico mistero: il luogo che ispiro' a Dante non solo alcuni versi di personale testimonianza ma soprattutto alcune cruciali invenzioni non solo visive ma sinestetiche - e simboliche ed ermeneutiche - del paesaggio della prima cantica della Commedia.

*

Il mega-aeroporto

Un mega-aeroporto e' invece un non-luogo: ovvero una di quelle strutture che, come ha tematizzato in varie sue opere l'antropologo Marc Auge', sono del tutto decontestualizzate dall'ambiente, dalla cultura, dalla storia, dalle tradizioni e dalla vita circostante, e si ripetono medesime e sempreuguali ovunque nel mondo, appiattendolo, omologandolo, alienandolo, disincarnandolo, mercificandolo, desertificandolo delle memorie e delle vite e delle varieta': annichilendo infine la diversita' che e' la radice e il fomento dell'identita' plurale e preziosa dei luoghi, dei popoli, delle persone. Feticcio ed esito della violenza dei poteri ideologici e pratici totalitari secondo cui l'essere umano e' antiquato e tanto vale annientarlo, farne macchina, ingranaggio, cosa, "pezzo".

*

Il ben dell'intelletto

A nessuno che sia dotato del ben dell'intelletto sfugge questo drammatico paradosso: che devastare il Bulicame per realizzarvi un mega-aeroporto significa uccidere la natura, la storia e la cultura di Viterbo per sostituirvi un manufatto di cemento, acciaio e plastica senza significato, senza profondita', senza umanita'. Un osceno monumento al consumismo e al neocolonialismo. Una protesi del viaggiare senza viaggio (quindi senza conoscenza, senza incontro, senza comprensione; ma con una valanga di emissioni inquinanti, venefiche e distruttive). Un cimitero del mondo e dell'umanita'.

*

Basta e avanza

Questa ragione basta e avanza a spiegare l'opposizione della popolazione viterbese a uno scempio come quello del mega-aeroporto nella preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame.

Il Bulicame non e' una mummia o un rudere, come vogliono far credere i messeri della lobby speculativa del mega-aeroporto; ma un ecosistema vivente e una parte rilevante della storia, cultura e identita' della popolazione viterbese (e della civilta' italiana, per essersi depositato altresi' in pagine magnifiche della Commedia dantesca); non e' un ferrovecchio da buttare nel dimenticatoio o nella spazzatura per sostituirvi uno scintillante nonluogo da dominazione coloniale di un'umanita' robotizzata ridotta a mera appendice consumista e narcotizzata della mega-macchina che tutto converte in denaro e rifiuti, ed ogni valore e bellezza annienta.

*

Dal punto di vista dell'umanita'

Difendere il Bulcame significa per noi a Viterbo difendere la nostra terra e la nostra storia, la nostra vita e il nostro futuro. E difendendo il Bulicame contribuiamo a difendere l'intera biosfera, i diritti umani di tutti gli esseri umani, e proponiamo un modello di economia e di civile convivenza che possa garantire una vita degna anche alle generazioni che verranno.

*

Non solum, sed etiam

Ed a questa motivazione naturalmente si aggiungono anche tante altre motivazioni della lotta contro il mega-aeroporto, un riassunto delle quali e' in un noto appello del "Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti", appello che reca le seguenti parole: "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".

 

21. ARCHIVIO. C'ERA UNA VOLTA IL BLU DIPINTO DI BLU

 

Adesso invece il cielo e' continuamente solcato da aerei che inquinano, avvelenano la biosfera.

Il dissennato incremento del trasporto aereo sta contribuendo in ingente misura al surriscaldamento globale del clima, la principale minaccia ambientale che l'umanita' deve fronteggiare per difendere se stessa, la sua civilta', il suo futuro, la vivibilita' della biosfera che e' l'unica casa comune dell'umanita' intera.

*

Occorre ridurre il trasporto aereo, non incrementarlo a fini di narcotico diporto.

Occorre dare la priorita' all'ambiente e alla salute, non al profitto di ristrette cricche di speculatori ed al consumismo selvaggio di ipnotizzati vandali.

*

Occorre opporsi a nuovi mega-aeroporti nel Lazio.

Occorre opporsi all'ampliamento del sedime di Fiumicino.

Occorre ottenere la drastica e immediata riduzione dei voli a Ciampino.

*

Occorre salvare questo pianeta, che e' l'unico che abbiamo.

 

22. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": UNA SEMPLICE DOMANDA

 

Delle coalizioni che si presentano alle elezioni provinciali di Viterbo, una e' composta da forze politiche che da tempo hanno espresso una netta opposizione al crimine del mega-aeroporto a Viterbo.

Le altre coalizioni invece sembrano avere posizioni ancora assai ambigue (per non dir di peggio) in materia.

Sara' forse utile allora rivolgere loro la seguente domanda e chiedere una risposta semplice e chiara.

La domanda e': e' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge?

*

Ovvero, per essere piu' dettagliati:

E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza lo scempio dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame e dei beni ambientali, culturali ed economici che vi si trovano?

E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza la devastazione dell'agricoltura in un'ampia area del territorio viterbese?

E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali?

E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta')?

E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza il collasso della fragile rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'?

E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza uno sperpero colossale di soldi pubblici?

E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che costituirebbe una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio?

E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che contribuirebbe all'ulteriore incremento del surriscaldamento del clima, la piu' grave minaccia globale che l'umanita' intera deve oggiAggiungi un appuntamento per oggi affrontare?

*

E' una semplice domanda che richiede una altrettanto semplice risposta.

*

L'associazione "Respirare"

Viterbo, 28 febbraio 2010

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

 

23. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO

 

Per informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail: info@coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org

Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@gmail.com

Per ricevere questo notiziario: nbawac@tin.it

 

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COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it

Numero 245 del 28 maggio 2010

 

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COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Numero 246 del 29 maggio 2010

 

In questo numero:

1. Il 30 maggio a Milano un incontro in memoria di Colin Ward

2. Alcuni materiali del marzo 2010 (parte prima)

3. Il cielo stellato sopra di me

4. Piu' biciclette, meno aeroporti

5. Associazione "Respirare": Meno veleni, meno devastazioni, piu' salute, piu' diritti

6. Evitabili incidenti

7. Un messaggio di saluto ai partecipanti al presidio in piazza Santi Apostoli di sabato 6 marzo 2010 a Roma

8. Termalismo (i sempiterni slogan e il disastro annunciato)

9. Aut aut (e alcuni residui stadi sul cammino della vita)

10. Dieci semplici domande ai candidati alla presidenza della Provincia di Viterbo

11. Perche' lo fa?

12. Adesione alla manifestazione nazionale per l'acqua bene pubblico

13. Come passa il tempo, e come si ripetono gli errori

14. I soliti imbroglioni

15. L'involontaria confessione del ministro e ancora un autogoal del sindaco di Viterbo

16. Il gioco delle tre carte di sindaco e ministro

17. Associazione "Respirare": Quale turismo per il viterbese

18. E in soccorso dei vandali e degli avvelenatori del mega-aeroporto fuorilegge arriva il solito on. Sposetti

19. Per contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo

 

1. INCONTRI. IL 30 MAGGIO A MILANO UN INCONTRO IN MEMORIA DI COLIN WARD

[Dalla redazione della rivista trimestrale "Libertaria" (per contatti: redazione@libertaria.it) riceviamo e diffondiamo]

 

Anarchia come organizzazione. Ricordando Colin Ward (1924-2010)

“L’anarchismo non e' la visione, basata su congetture, di una societa' futura, ma la descrizione di un modo umano di organizzarsi radicato nell’esperienza della vita quotidiana, che funziona a fianco delle tendenze spiccatamente autoritarie della nostra societa' e nonostante quelle”.

Domenica 30 maggio, alle ore 15, alla Casa della cultura, in via Borgogna 3, a Milano, si svolgera' un incontro in memoria di Colin Ward.

Interverranno: David Goodway, Colin Ward’s anarchism; Giacomo Borella, Spazi di liberta'; Goffredo Fofi, Il tetto. Colin Ward e l'Italia; Vittorio Giacopini, L’utopia di un futuro possibile; Francesco Codello, L'educazione incidentale; Elis Fraccaro, La lezione italiana; Paolo Cottino, La pratica della liberta'. Proiezione di un’intervista inedita a Colin Ward e inoltre interventi di Franco Buncuga, Giorgio Ciarallo ed altri.

Presentazione del libro di Colin Ward, Anarchia come organizzazione, Eleuthera, Milano 2010, pp. 128, euro 12.

*

Per informazioni: tel. 022846923, e-mail: centrostudi@centrostudilibertari.it, redazione@libertaria, sito: www.libertaria.it

 

2. ARCHIVIO. ALCUNI MATERIALI DEL MARZO 2010 (PARTE PRIMA)

 

Riproduciamo di seguito alcuni comunicati ed interventi del marzo 2010.

 

3. ARCHIVIO. IL CIELO STELLATO SOPRA DI ME

 

"Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto piu' spesso e piu' a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me".

Naturalmente e' Immanuel Kant, l'incipit della conclusione della Critica della ragion pratica che ai lontani tempi della nostra gioventu' si imparava a memoria nei licei, perche' fosse una buona compagnia nelle asperita' della vita.

*

Il cielo stellato, non il traffico degli aeroplani.

Il cielo stellato, non l'inquinamento prodotto dal trasporto aereo.

Il cielo stellato.

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E la legge morale: quella che ti chiede di riconoscere tutti i diritti umani a tutti gli esseri umani. Quella che ti chiede di essere tu responsabile per l'intera biosfera. Quella che ti chiede di scegliere il bene, che salva le vite.

*

E' pensando al cielo stellato e alla legge morale che ogni giorno torna il ragionevole impulso a voler chiedere a coloro che pretendono di amministrare la cosa pubblica qui a Viterbo se sanno alcune semplici cose, le seguenti: "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio" (da un appello del comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti).

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E' pensando al cielo stellato e alla legge morale che ogni giorno torna il ragionevole impulso a, e l'ineludibile dovere morale e civile di, opporsi al mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.

 

4. ARCHIVIO. PIU' BICICLETTE, MENO AEROPORTI

 

La politica della mobilita' e' elemento decisivo delle scelte di modello di sviluppo.

Difendere l'ambiente, sostenere le vocazioni produttive territoriali, tutelare la salute delle popolazioni, promuovere i diritti umani di tutti gli esseri umani, far prevalere il bene comune, tutto cio' implica una politica della mobilita' che sia sostenibile, democratica, responsabile, solidale.

*

Ad esempio: promuovere l'uso della bicicletta; e non solo e non tanto a fini di diporto, ma come modo di trasporto delle persone adeguato sia ai centri urbani sia (quando le condizioni atmosferiche e personali lo consentano) alle brevi distanze tra un centro e l'altro. Ad esempio: promuovere le ferrovie ed il trasporto pubblico e collettivo. Ad esempio: disincentivare l'automobilismo privato; liberando i centri storici dalle automobili, cessando di costruire nuove devastanti autostrade. Ad esempio: sostenere le economie locali, le filiere brevi, il turismo di prossimita'. Ad esempio: ridurre il trasporto aereo.

A fronte del surriscaldamento globale del clima bisogna ridurre le emissioni di CO2. Bisogna ridurre la dipendenza dai combustibili fossili in via di inevitabile esaurimento. Bisogna valorizzare le fonti energetiche rinnovabili, le tecnologie dolci, gli stili di vita e i modelli di produzione e consumo sostenibili e responsabili.

*

La questione del trasporto aereo e' paradigmatica: per il profitto e il privilegio di ristrette oligarchie si contribuisce in ingente misura ad avvelenare il pianeta.

Occorre ridurre, non incrementare il trasporto aereo a fini di diporto.

Occorre ridurlo per difendere gli ecosistemi locali e la biosfera nel suo insieme.

Occorre ridurlo per difendere la salute, la sicurezza e i diritti delle persone.

Occorre ridurlo per rispettare e promuovere i diritti umani di tutti gli esseri umani.

*

Nel Lazio sulla questione del trasporto aereo si confrontano due visioni, due azioni opposte.

Da un lato la visione e l'azione di chi vuole sempre piu' voli, sempre piu' aeroporti, e sempre piu' grandi e invasivi; e' la visione di cui si faceva portavoce il presidente dimissionario della Regione Lazio, forse (forse) senza rendersi pienamente conto (ma l'insipienza non e' mai una giustificazione per l'irresponsabilita') di farsi complice di lobbies speculative di estrema destra, devastatrici, avvelenatrici, rapinatrici del pubblico erario, nemiche del pubblico bene. Una visione "sviluppista", predatoria, consumista, insostenibile; un'azione che devasta il territorio e avvelena le popolazioni, rapina il pubblico erario e viola le leggi: un'azione criminale.

Dall'altro la visione e l'azione di chi vuole difendere ambiente e salute, diritti e democrazia, legalita' e vivibilita' per le generazioni presenti e future: la visione e l'azione dei comitati di cittadini di Ciampino, Marino e del X municipio di Roma che lottano per la riduzione drastica e immediata dei voli per e dall'aeroporto di Ciampino; dei cittadini di Fiumicino e dintorni che si oppongono all'ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino; dei cittadini di Viterbo come di Frosinone che si oppongono alla realizzazione di nuovi mega-aeroporti nei loro territori gia' selvaggiamente saccheggiati, inquinati, aggrediti dalla speculazione, dalle servitu', dall'economia illecita e dal regime della corruzione.

La questione del trasporto aereo e' nel Lazio una delle chiavi di volta delle scelte in materia di modello di mobilita', ergo di modello di sviluppo, e quindi di legalita' e democrazia sostanziale.

Un impegno esplicito alla riduzione del trasporto aereo, un impegno esplicito ad opporsi a nuove opere aeroportuali nocive distruttive e fuorilegge, un impegno esplicito in difesa dell'ambiente e della salute delle persone, ebbene, e' un impegno che chi vuol ricevere i voti dei cittadini democratici e solleciti del pubblico bene deve dichiarare adesso, senza alcuna reticenza, senza alcuna ambiguita'.

 

5. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": MENO VELENI, MENO DEVASTAZIONI, PIU' SALUTE, PIU' DIRITTI

 

Cosa unisce l'azione dei comitati dei cittadini che a Ciampino, a Fiumicino, a Frosinone, a Viterbo, si stanno opponendo all'eccesso di voli, all'ampliamento dei sedimi aeroportuali, alla realizzazione di nuovi mega-aeroporti?

La consapevolezza che difendere la salute delle persone e' diritto e dovere di ogni persona.

La consapevolezza che difendere l'ambiente in cui si vive e' diritto e dovere di ogni persona.

La consapevolezza che opporsi ad attivita' ed opere nocive, distruttive e fuorilegge e' diritto e dovere di ogni persona.

La consapevolezza che solo se si difende il territorio in cui si vive si contribuisce a difendere l'insieme della biosfera, in un'azione solidale che unisce tutte le comunita' e le persone sollecite del bene comune e dei diritti umani di tutti gli esseri umani, delle presenti come delle future generazioni.

*

A Ciampino e' necessaria la riduzione drastica e immediata dei voli.

A Fiumicino occorre impedire l'insensato, devastante e speculativo ampliamento del sedime aeroportuale.

A Frosinone e a Viterbo occorre impedire la realizzazione di nuovi illegali mega-aeroporti.

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Mentre si va al rinnovo del Consiglio Regionale del Lazio, e dopo che negli scorsi anni molte menzogne sono state dette e molti disastrosi errori ed orrori e crimini sono stati commessi da amministratori pubblici corrotti o insipienti, comunque irresponsabili, occorre che chi si candida a rappresentare i cittadini e a governare la Regione si esprima con chiarezza: si impegni per liberare Ciampino dal traffico aereo che aggredisce con l'inquinamento prodotto la salute e la sicurezza degli abitanti di Campino, di Marino e del X municipio di Roma; si impegni per impedire l'ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino; si impegni per impedire la realizzazione di nuovi mega-aeroporti a Frosinone e Viterbo.

Si esprima e si impegni: la reticenza e l'ambiguita' altro non sarebbero che subdole forme di complicita' con la lobby speculativa dei devastatori, degli avvelenatori, dei rapinatori del pubblico erario, dei violatori delle leggi vigenti, dei distruttori del pubblico bene, dei denegatori dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

*

L'associazione "Respirare"

Viterbo, 3 marzo 2010

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

 

6. ARCHIVIO. EVITABILI INCIDENTI

 

I mass-media riferiscono di uno stillicidio di incidenti aerei. Conseguenza di un esplosivo incremento del trasporto aereo, che sta anche contribuendo in ingente misura al surriscaldamento del clima ed all'inquinamento globale.

Le popolazioni delle aree in cui sono situati sedimi aeroportuali sono sempre piu' preoccupate per le conseguenze sull'ambiente e sulla salute di quegli impianti e delle attivita' che li' si svolgono: l'inquinamento provocato dal trasporto aereo e' infatti in quelle aree particolarmente grave. Il dramma di Ciampino e' sotto gli occhi di tutti.

Nelle aree in cui lobbies speculative vogliono realizzare nuovi mega-aeroporti e' evidente quali disastrosi danni essi provocherebbero al territorio, alle attivita' e alla vita della popolazione residente.

Il caso di Viterbo e' paradigmatico. Ha scritto il comitato che si oppone al mega-aeroporto: "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".

Una inchiesta conoscitiva nazionale rivela che in Italia ci sono troppi aeroporti, e che essi costituiscono anche un colossale sperpero di soldi pubblici, soldi che potrebbero e dovrebbero essere utilizzati per ben altre opere e servizi.

Stando cosi' le cose perche' si persiste nell'incrementare il trasporto aereo a fini di diporto?

Occorre invece ridurlo immediatamente e drasticamente.

La vita degli esseri umani e della biosfera deve prevalere sugli interessi speculativi di lobbies devastatrici, avvelenatrici e fuorilegge.

 

7. ARCHIVIO. UN MESSAGGIO DI SALUTO AI PARTECIPANTI AL PRESIDIO IN PIAZZA SANTI APOSTOLI DI SABATO 6 MARZO 2010 A ROMA

 

Ai partecipanti al presidio in piazza Santi Apostoli di sabato 6 marzo 2010 a Roma

Care amiche e cari amici dei movimenti contro le nocivita' e le devastazioni ambientali del Lazio,

per impegni che abbiamo a Viterbo non ci e' possibile partecipare a questo incontro e questa iniziativa di vari comitati impegnati nel Lazio in difesa dell'ambiente, della salute, dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

Ma naturalmente siamo solidali con tutte le iniziative che con la scelta della nonviolenza consapevolmente e coerentemente si oppongono alla violenza dei poteri distruttivi ed inquinatori, sfruttatori e violatori.

La lotta per la difesa della biosfera e per l'affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, comprese le generazioni future, richiede il massimo sviluppo della partecipazione democratica, la presa di coscienza ed il contributo di tutte le persone di volonta' buona.

La dimensione di questa lotta deve essere ad un tempo locale e globale, concretamente agita ed inclusiva di tutte le limpide e coerenti istanze di dignita', responsabilita', solidarieta', giustizia e liberazione: poiche' vi e' una sola umanita' e un unico pianeta casa comune dell'umanita' intera.

Per questo la lotta contro il mega-aeroporto a Viterbo si salda con la lotta contro il mega-aeroporto a Frosinone, a quella contro l'ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino, a quella per la riduzione drastica e immediata dei voli a Ciampino, alla lotta complessiva per la riduzione del trasporto aereo.

Ma si salda anche a tutte le altre iniziative per il diritto all'ambiente e alla salute, per la gestione democratica e responsabile del territorio, per il riconoscimento di tutti i diritti umani a tutti gli esseri umani.

Per questo l'iniziativa ambientalista, quella pacifista, quella femminista, quella antimafia, quella antifascista, quella per l'emancipazione solidale delle classi sfruttate ed i popoli oppressi, si saldano in un unico impegno di rispetto e di promozione della dignita' e dei diritti di ogni essere umano.

Per questo ad unirci non c'e' solo la convinzione di dover difendere insieme la natura, i territori in cui viviamo, la nostra salute e i nostri diritti, ma anche la coscienza di dover insieme contrastare la guerra, il razzismo, il femminicidio, le mafie, la violenza che e' sempre fascista.

Un forte abbraccio a tutte e tutti,

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Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 5 marzo 2010

 

8. ARCHIVIO. TERMALISMO (I SEMPITERNI SLOGAN E IL DISASTRO ANNUNCIATO)

 

Viterbo e' la citta' del Bulicame di dantesca memoria.

E non c'e' politicante viterbese che non si riempia la bocca con lo slogan "sviluppiamo il termalismo". Deve essere uno slogan eccellente, infatti lo sento ripetere in tutte le campagne elettorali da quando portavo i calzoni corti e ancora adesso che ho la barba bianca.

Ovviamente allo slogan non seguono poi, da parte dei governanti, adeguati e coerenti interventi concreti (anzi, al contrario); forse anche perche' se finalmente si sviluppasse il termalismo occorrerebbe inventare qualche altra promessa per le elezioni successive, e si sa che la fantasia dei prominenti e' sovente limitata.

Ma anche solo per poter continuare a promettere di sviluppare il termalismo occorre che l'area termale del Bullicame continui ad esistere e non sia irreversibilmente devastata.

E la questione si pone oggiAggiungi un appuntamento per oggidi' in questi termini: se si realizza a Viterbo il mega-aeroporto fuorilegge, l'area termale del Bulicame e' condannata alla devastazione, e il termalismo viterbese muore.

Non fosse altro che per questo, raccomanderei vivamente ai politicanti viterbesi di turno di opporsi anch'essi al mega-aeroporto fuorilegge: per poter continuare a promettere di "sviluppare il termalismo" nei decenni e nei secoli a venire (se vi saranno ancora, decenni e secoli di civilta' umana; del che si puo' ragionevolmente dubitare alla luce del disastro ecologico incombente).

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Poi, naturalmente, e' possibile (rectius: e' necessario) argomentare l'opposizione al mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge anche in forme piu' nitide e solenni, lapidarie e sillogizzanti a un tempo, ad esempio con le chiare e nette parole di un appello sottoscritto da centinaia di scienziati, cattedratici universitari e personalita' della cultura, che ancora una volta di seguito riproduciamo (e la cui stringatezza forse non sarebbe dispiaciuta al signor Delle Carte e al signor Arouet).

Esso recita cosi': "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".

E mi pare che sia detto quasi tutto l'essenziale.

 

9. ARCHIVIO. AUT AUT (E ALCUNI RESIDUI STADI SUL CAMMINO DELLA VITA)

 

I ciarlatani che sostengono che a Viterbo il necessario potenziamento delle ferrovie e la realizzazione del mega-aeroporto fuorilegge sono due scelte compatibili, anzi complementari, mentono sapendo di mentire.

Per le seguenti precise ragioni:

1. La coperta e' corta. Le risorse pubbliche sono limitate, e se si sperperano i denari del pubblico erario per ingrassare una banda di grassatori che per arricchirsi col mega-aeroporto devasterebbe l'ambiente, massacrerebbe agricoltura e termalismo, avvelenerebbe i cittadini, ebbene, non si troveranno mai le risorse per potenziare le ferrovie al servizio del territorio e della popolazione (come sarebbe giusto, necessario e urgente: poiche' solo le ferrovie possono essere il perno di un sistema della mobilita' sostenibile e adeguato per il Lazio).

2. Non "et et" ma "aut aut". Si pone infatti una questione di modello di mobilita', che implica non solo priorita', ma alternative: o si potenzia la ferrovia e quindi si sceglie di privilegiare ambiente e diritti dei cittadini, o si realizza il mega-aeroporto fuorilegge e quindi si sceglie di devastare ambiente e salute e di fare strame di diritti e legalita'. O l'una scelta o l'altra; e ancora una volta tertium non datur.

3. Un crimine e' un crimine e' un crimine. Ma vi e' infine il fatto dirimente che mentre il potenziamento delle ferrovie e' giusto, legittimo, necessario e urgente, la realizzazione del mega-aeroporto e' folle e criminale. Folle e criminale. E quando diciamo che e' folle e criminale intendiamo che essa avrebbe come immediate conseguenze: "a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio" (cosi' un appello del comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti).

Ergo: mentono sapendo di mentire coloro che sostengono l'insostenibile. Se fossimo a teatro potremmo anche applaudire i modulati arzigogoli e l'ingegnosa truffa del dottor Dulcamara di turno; ma qui siamo nel mondo reale: e chi vuole imbrogliare, saccheggiare, devastare e avvelenare, ebbene, merita solo la pubblica riprovazione e - in quanto commette reati previsti e puniti dal codice - di andare incontro ai rigori della legge.

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Vi sono poi altri messeri, complici dei cialtroni predetti, i quali per non pronunciarsi contro il mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge, dicono che di esso non val la pena di parlare poiche' "ancora non c'e'".

Se ancora non c'e', e' grazie all'azione delle persone che si sono opposte in questi ultimi quattro anni alle mire della lobby speculativa e criminale che vuole realizzarlo.

E del resto neppure la centrale nucleare c'e', ma quei medesimi storditi o ipocriti messeri dicono oggiAggiungi un appuntamento per oggi che ad essa intendono anch'essi opporsi (e fanno bene). Ma, se posso permettermi: la centrale nucleare a Montalto non c'e', anche perche' ci sono state persone (chiedo venia per l'ineleganza: come il sottoscritto) che per dieci anni hanno lottato contro di essa, fino a promuovere e vincere il referendum dopo la catastrofe di Cernobyl (mentre certi sedicenti antinucleari di oggiAggiungi un appuntamento per oggi allora tacevano o peggio: erano accaniti sostenitori della bonta' della fabbrica del cancro - e delle tangenti e delle clientele connesse all'affare della costruzione della centrale).

Gli stessi sepolcri imbiancati dicono anche che sono felici di vivere a Viterbo perche' ha ancora delle meravigliose risorse naturali; forse dovrebbero sapere che, ad esempio, se il bosco di Monte Fogliano sul versante vetrallese c'e' ancora, e' anche perche' ci sono state persone che si batterono lungamente per impedire che nel suo cuore venisse costruita una devastante nuova autostrada denominata Supercassia (che non c'e' appunto perche' ci battemmo affinche' non venisse realizzata).

Tra coloro che a Viterbo aspirano a cariche pubbliche in questa tornata elettorale amministrativa provinciale e regionale, quelli che non si pronunciano contro il mega-aeroporto sono gia' ipso facto complici della lobby speculativa di estrema destra che vuole realizzarlo, e che vuole realizzarlo devastando l'area del Bulicame, avvelenando la popolazione di Viterbo, massacrando i nostri beni ambientali e culturali e le autentiche vocazioni produttive del territorio, violando norme e diritti fondamentali. Congratulazioni.

 

10. ARCHIVIO. DIECI SEMPLICI DOMANDE AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA DI VITERBO

 

1. La realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo ha come conseguenza l'irreversibile devastazione dell'area del Bulicame e dei beni ambientali, culturali, terapeutici e sociali che vi si trovano.

Lorsignori candidati alla presidenza della Provincia di Viterbo sostengono la distruzione o la salvezza del Bulicame?

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2. La realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo ha come conseguenza la devastazione dell'agricoltura della zona circostante.

Lorsignori candidati alla presidenza della Provincia di Viterbo sostengono la devastazione o la salvezza dell'agricoltura viterbese?

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3. La realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo ha come conseguenza l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali.

Lorsignori candidati alla presidenza della Provincia di Viterbo sostengono la distruzione o la valorizzazione delle risorse termali e del termalismo?

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4. La realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo ha come conseguenza un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta').

Lorsignori candidati alla presidenza della Provincia di Viterbo sostengono l'avvelenamento o il diritto alla salute della popolazione viterbese?

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5. La realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo ha come conseguenza il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'.

Lorsignori candidati alla presidenza della Provincia di Viterbo sostengono il disastro o il miglioramento delle infrastrutture realmente utili e sostenibili (ferrovie in primis)?

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6. La realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo ha come conseguenza uno sperpero colossale di soldi pubblici.

Lorsignori candidati alla presidenza della Provincia di Viterbo sostengono i rapinatori del pubblico denaro o l'uso legittimo ed a fini di pubblica utilita' dei soldi di tutti i cittadini?

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7. La realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo ha come conseguenza una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

Lorsignori candidati alla presidenza della Provincia di Viterbo sostengono la violazione o il rispetto delle leggi?

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8. La realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo ha come conseguenza di contribuire all'inquinamento globale della biosfera e di danneggiare quindi non solo le popolazioni locali e presenti, ma anche l'umanita' intera e le generazioni future.

Lorsignori candidati alla presidenza della Provincia di Viterbo sostengono il disastro o il rispetto della biosfera e dei diritti umani di tutti gli esseri umani?

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9. La realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo e' stata propagandata attraverso grandi menzogne e manipolazioni, un vero e proprio colossale inganno, una vera e propria ignobile truffa.

Lorsignori candidati alla presidenza della Provincia di Viterbo sostengono che sia lecito mentire e truffare o che sia doveroso dire la verita' ed opporsi a mentitori e truffatori?

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10. La realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo e' legata alla dissennata logica dello sfruttamento delle risorse fino al loro esaurimento.

Lorsignori candidati alla presidenza della Provincia di Viterbo sostengono la logica speculativa, distruttiva ed avvelenatrice dell'unica casa comune, o che occorra contrastare il vandalismo onnicida?

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Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 9 marzo 2010

 

11. ARCHIVIO. PERCHE' LO FA?

 

L'assessore regionale uscente Giuseppe Parroncini sembra ormai dedicarsi anima e corpo a favoreggiare la lobby speculativa di estrema destra che vuole imporre a Viterbo un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.

Perche' lo fa?

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L'assessore regionale uscente Giuseppe Parroncini, che in anni lontani era uno strenuo fautore della centrale nucleare a Montalto, in questi ultimi anni con la stessa insipienza, irresponsabilita' e tracotanza e' fautore del mega-aeroporto che devasterebbe per sempre la preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame, che avvelenerebbe la popolazione di Viterbo, che devasterebbe l'agricoltura dell'Alto Lazio, che regalerebbe enormi finanziamenti pubblici a speculatori matricolati, che violerebbe leggi italiane ed europee.

Perche' lo fa?

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L'assessore regionale uscente Giuseppe Parroncini inganna i cittadini viterbesi nel modo piu' vile: poiche' con la sua scandalosa propaganda cerca di occultare cosa realmente il mega-aeroporto sia, cosa realmente il mega-aeroporto provocherebbe. Anche Parroncini sa che quell'opera e' devastante, venefica, illegale; ma nasconde tutto cio', e truffaldinamente la propaganda come se fosse la pietra filosofale, l'elisir di lunga vita, la meraviglia delle meraviglie.

Perche' lo fa?

*

L'assessore regionale uscente Giuseppe Parroncini sa bene che la realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

Sono cose che il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo ha spiegato e dimostrato ad abundantiam, e che nell'Alto Lazio ormai nessuna persona onesta e ragionevole ignora.

Anche l'assessore queste cose le sa, ma fa finta di non saperle, anzi: s'ingegna di nascondere queste elementari verita' e con cio' si adopera per ingannare gli elettori e per danneggiare il territorio e la popolazione, a vantaggio dell'operazione affaristica illegale di una lobby speculativa di estrema destra.

Perche' lo fa?

 

12. ARCHIVIO. ADESIONE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER L'ACQUA BENE PUBBLICO

 

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti aderisce alla manifestazione nazionale che si svolgera' il 20 marzo 2010 a Roma, indetta dal "Forum italiano dei movimenti per l'acqua", per la ripubblicizzazione dell'acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversita' e clima, per la democrazia partecipativa.

*

Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 10 marzo 2010

 

13. ARCHIVIO. COME PASSA IL TEMPO, E COME SI RIPETONO GLI ERRORI

 

Ne e' passato di tempo da quando la natura veniva considerata un inesauribile scrigno da cui attingere a piene mani, tutto inquinando, devastando, esaurendo.

OggiAggiungi un appuntamento per oggi anche i governi sanno che le risorse sono scarse, che la biosfera e' in pericolo, che occorre adottare decise ed improcrastinabili politiche di difesa dell'ambiente senza le quali la civilta' umana e' a rischio.

Lo sanno i governi, e talora finanche lo proclamano solennemente; ma continuano a fare del loro peggio.

Ad esempio: la scelta del ritorno al nucleare in Italia e' una delle piu' criminali idiozie che si possano perpetrare.

Ad esempio: la pretesa governativa italiana di imporre la privatizzazione dei servizi idrici e' un'altra delle piu' criminali idiozie che si possano perpetrare.

Ad esempio: il forsennato incremento del trasporto aereo e la realizzazione di nuovi mega-aeroporti e' ancora un'altra delle piu' criminali idiozie che si possano perpetrare.

*

Opposizione al nucleare; difesa dell'acqua bene comune; opposizione ai mega-aeroporti ed impegno per la riduzione del trasporto aereo: sono tre ineludibili banchi di prova per quanti anche nell'Alto Lazio vogliano agire in difesa della biosfera e dell'umanita'.

E a questi impegni e' imperativo aggiungere anche l'opposizione alla guerra, l'opposizione al colpo di stato razzista, la difesa nitida e intransigente dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

 

14. ARCHIVIO. I SOLITI IMBROGLIONI

 

Certa gente resiste piu' sott'acqua senza respirare che ad astenersi dal proferir menzogne.

Cosi' da piu' parti i soliti compari della lobby speculativa del mega-aeroporto fuorilegge, e gli insipienti ed irresponsabili complici loro, sono tornati ad eruttare falsita' e scempiaggini: promettendo migliaia di posti di lavoro, promettendo ricchezza per tutti, promettendo i tetti e le strade lastricati d'oro e il sole anche di notte. E probabilmente troveranno ancora qualche ingenuo disposto a lasciarsi abbindolare, e qualche tapino disposto a lasciarsi ricattare, umiliare, derubare, asservire. Non c'e' niente di nuovo sotto il sole, ricordava sconsolato Qohelet.

*

Ripristiniamo allora ancora una volta la semplice e chiara verita' effettuale.

1. La realizzazione di un mega-aeroporto nell'area termale del Bulicame devastera' irreversibilmente una delle aree piu' preziose di Viterbo: il mega-aeroporto massacrera' i fondamentali beni archeologici, naturalistici e terapeutici che li' si trovano; impedira' lo sviluppo del termalismo (che e' invece la vera vocazione di quella zona); devastera' l'agricoltura di qualita'; provochera' un danno enorme all'economia locale. Altro che ricchezza per tutti: sara' peggio delle cavallette.

2. La realizzazione di un mega-aeroporto a ridosso di popolosi quartieri della citta' costituira' un danno catastrofico per la salute e per la sicurezza della popolazione: l'inquinamento prodotto dal mega-aeroporto avvelenera' la vita di migliaia e migliaia di viterbesi (basta guardare la situazione di Ciampino per rendersi conto di quale enorme nocivita' un aeroporto scarichi sulla popolazione che vive nelle vicinanze), ed inoltre deprezzera' le proprieta' e gli esercizi, impoverira' la citta', fara' collassare le infrastrutture. Altro che l'Eldorado, sara' una eliotiana terra desolata.

3. La realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo implichera' un sperpero immenso di soldi pubblici, che finiranno nelle fauci di affaristi senza scrupoli, di vandali devastatori ed avvelenatori: i soldi pubblici che verranno rapinati dagli speculatori saranno ipso facto rubati alla popolazione e sottratti ad opere pubbliche veramente necessarie (come il potenziamento delle ferrovie, lo sviluppo del termalismo, il sostegno all'agricoltura...). Altro che il paese di Bengodi, altro che il giardino dell'Eden, sara' un danno e una beffa di proporzioni ciclopiche.

4. La realizzazione del mega-aeroporto sic stantibus rebus viola fondamentali norme in vigore e costituisce quindi palesemente un crimine: ed e' veramente bizzarro e paradossale che certa gente propagandi impunemente la commissione di un crimine. In uno stato di diritto, in un paese civile, in un ordinamento giuridico democratico, tanto chi commette illeciti, quanto chi istiga a commettere illeciti, quanto chi favoreggia la commissione di illeciti, deve essere perseguito ai sensi di legge (e la stupidita' non e' una giustificazione, poiche' la legge non ammette ignoranza). Altro che sofismi da azzeccagarbugli, occorre il rispetto della legge.

5. Realizzare nuovi mega-aeroporti (particolarmente in un paese come l'Italia in cui di aeroporti ve ne sono troppi) e' infine un delitto contro l'umanita': poiche' l'incremento del trasporto aereo e' tra le cause che provocano il disastro climatico, la principale emergenza globale che sta mettendo in pericolo la biosfera e la civilta' umana. Altro che ciance e mistificazioni, occorre che ogni persona onesta e ragionevole, ed ogni istituzione rispettosa delle leggi e del pubblico bene, si opponga al mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.

 

15. ARCHIVIO. L'INVOLONTARIA CONFESSIONE DEL MINISTRO E ANCORA UN AUTOGOAL DEL SINDACO DI VITERBO

 

Il sindaco di Viterbo, Giulio Marini, diffonde alcuni stralci di una lettera a lui indirizzata dal ministro di Trasporti, Altero Matteoli, avente ad oggetto lo stato dell'arte sul mega-aeroporto fuorilegge. E commette l'ennesimo autogoal, poiche' in quei passaggi il ministro ammette suo malgrado il pasticciaccio brutto, l'ignobile inganno, la squallida truffa.

*

Scrive il ministro che assicura la sua "precisa volonta' a garantire la definizione delle opere stradali e ferroviarie di accesso all'impianto aeroportuale": cosi' rivelando che tale "definizione delle opere di accesso" ancora non c'e'. Una elefantiaca, mostruosa opera pubblica senza relative adeguate opere di accesso, che sarebbero ancora da definire: e' bizzarria alquanto interessante. Ci si chiede di cosa abbiano starnazzato fino ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi i propagandisti del mega-aeroporto, dimenticando un simile dettaglio.

*

E scrive il ministro al suo amico sindaco che "non appena disponibile il master plan dello scalo aeroportuale da parte della societa' Aeroporti di Roma, sara' mia cura convocarti per definire l'itinerario per l'inoltro definitivo al Cipe”: cosi' rivelando che tutti gli annunci che da anni si susseguono di imminente finanziamento da parte del Cipe erano semplici bubbole, mere fole, squallidi inganni, vaniloquio truffaldino. Che sublime prestazione di ciarlataneria, quale monumento alla menzogna considerata come una delle belle arti, roba da far invidia all'eroe di Collodi.

*

Sara' opportuno un commento, in forma didascalica:

1. il mega-aeroporto a Viterbo e' un'opera fuorilegge, poiche' viola legge italiane ed europee ed e' incompatibile con la pianificazione territoriale regionale e comunale e con i vincoli di salvaguardia territoriali;

2. il mega-aeroporto a Viterbo e' un'opera devastante: che distruggerebbe i preziosi beni archeologici e naturalistici dell'area termale del Bulicame; che massacrerebbe l'agricoltura; che impedirebbe di sviluppare il termalismo; che deprezzerebbe il valore delle aree, degli immobili, delle attivita' produttive e degli esercizi commerciali di tanta parte del territorio e della citta'; che danneggerebbe pesantemente l'economia locale; che farebbe collassare la gia' fragile e inadeguata rete infrastutturale;

3. il mega-aeroporto a Viterbo e' un'opera altamente inquinante che aggredirebbe violentemente la salute e la sicurezza della popolazione: la sua realizzazione dal punto di vista sanitario sarebbe uno scellerato crimine;

4. il mega-aeroporto e' un'opera doppiamente dannosa per la popolazione, anche perche' intesa a sperperare ingenti somme del pubblico erario a vantaggio di una lobby affaristica e speculativa; ingenti somme di denaro pubblico che verrebbero sottratte ad opere realmente utili e necessarie (come ad esempio le ferrovie).

Per tutti questi motivi il mega-aeroporto a Viterbo e' un delitto ed una follia. E i promotori di esso dovranno assumersi la responsabilita' dei loro atti: favoreggiare un'opera nociva, distruttiva e fuorilegge e' un crimine.

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Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 13 marzo 2010

 

16. ARCHIVIO. IL GIOCO DELLE TRE CARTE DI SINDACO E MINISTRO

 

Quasi fossero consumati biscazzieri il sindaco di Viterbo e il ministro dei Trasporti hanno ancora una volta dato un saggio della loro abilita' nel gioco delle tre carte, e delle loro - diciamo cosi' - lacune nel campo del rigore logico e assiologico.

Infatti, proprio mentre cercano di rassicurare i loro compari della lobby del mega-aeroporto fuorilegge, in un ameno scambio epistolare i duettanti rivelano che: 1. guarda caso, mancano premesse essenziali affinche' quell'opera scellerata possa essere considerata realizzabile; 2. guarda caso, mancano atti progettuali ed amministrativi fondamentali affinche' quell'opera criminale possa essere considerata realizzabile.

Quel che i due personaggi ovviamente non dicono e' che quelle premesse e quegli atti mancano perche' l'opera e' priva dei requisiti previsti dalle norme in vigore, ovvero perche' il mega-aeroporto a Viterbo e' un'opera nociva, distruttiva e fuorilegge, e' un'opera che le leggi ed i conseguenti vincoli in vigore proibiscono, cosi' come le leggi in vigore proibiscono il furto e le truffe, il vandalismo e l'avvelenamento.

*

E valga il vero.

Il sindaco e il ministro, e tutta la banda dei complici della lobby speculativa del mega-aeroporto fuorilegge, continuano a nascondere alla popolazione la realta' effettuale, ovvero che la realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei preziosi beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

Sono cose che tutti i viterbesi onesti e ragionevoli sanno bene, e che il comitato che si oppone al mega-aeroporto ha inoppugnabilmente dimostrato a chiunque avesse orecchie per sentire ed occhi per vedere.

*

Che il sindaco e il ministro - e i consociati loro comunque incasaccati - cerchino ancora di ingannare e danneggiare i cittadini, cerchino ancora di favoreggiare una cricca di speculatori e devastatori, cerchino ancora di promuovere un'operazione fuorilegge, ebbene, e' un triste, tristissimo spettacolo, ed osceno un segno dei tempi. E dovrebbe ormai interessare le competenti magistrature (e sara' il caso di ricordare che sulla corruzione al Comune di Viterbo in relazione alle modifiche al piano regolatore nelle aree interessate dalla realizzazione del mega-aeroporto la magistratura penale ha gia' avviato un'inchiesta ed emesso piu' avvisi di garanzia).

 

17. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": QUALE TURISMO PER IL VITERBESE

 

Un turismo responsabile, lento, attento, consapevole, civile.

Non il turismo "mordi e fuggi" di chi e' piu' interessato a scattare fotografie o imbrattare monumenti con il proprio non richiesto autografo.

E non il turismo delle seconde case appena fuori dell'area megalopolitana romana, coloniale e consumista, predatore e alienato, da periferia degradata e fortino assediato.

E neppure il turismo fasullo del transito da un nonluogo all'altro obbedendo ai diktat delle narcotiche agenzie pubblicitarie del consenso al disordine costituito.

Il turismo adeguato e' quello che fa del viaggio un'esperienza esistenziale, morale e civile; una scoperta e un riconoscimento di natura, storia, cultura; un incontro di luoghi e persone, di vivente umanita', nel reciproco rispetto e nella comune solidarieta' e sollecitudine per il bene comune, per l'unica casa comune dell'umanita' intera.

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Quindi un turismo che nel viterbese venga a conoscere ed apprezzare i beni ambientali e culturali, le produzioni agricole ed artigianali di qualita', le tradizioni civili e le meraviglie tanto naturali quanto artistiche.

Per questo turismo adeguato occorre potenziare la ferrovia, difendere e valorizzare i beni ambientali e culturali e le vocazioni civili e produttive del territorio, e particolarmente il termalismo, l'agricoltura di qualita' e l'agriturismo, l'artigianato e le strutture dell'accoglienza; e i centri storici, l'alta formazione scientifica, la green economy contestuale ed appropriata, le mille risorse di un territorio che non vuole dissipare il prezioso lascito di millenarie tradizioni di feconda interazione tra umanita' e natura, dalla civilta' etrusca, a quella romana, al medioevo, a oggiAggiungi un appuntamento per oggi.

*

Di questo turismo adeguato la realizzazione del mega-aeroporto e' l'esatto contrario, il nemico peggiore.

Poiche' il mega-aeroporto distruggerebbe l'area termale, archeologica e naturalistica del Bulicame.

Poiche' il mega-aeroporto devasterebbe agricoltura, termalismo, beni culturali e ambientali.

Poiche' il mega-aeroporto ridurrebbe il viterbese ad area di impoverita servitu' (e l'Alto Lazio subisce gia' il grave impatto di pesanti servitu' energetiche, militari e speculative).

Poiche' il mega-aeroporto farebbe collassare la rete infrastrutturale locale.

Poiche' il mega-aeroporto avvelenerebbe la nostra terra, i nostri corpi, le nostre vite, con la sua immane massa di emissioni inquinanti.

Poiche' il mega-aeroporto costituirebbe un immenso sperpero di soldi pubblici, sottraendoli ad opere realmente utili.

Poiche' il mega-aeroporto criminalmente viola le leggi ed i vincoli in vigore a tutela del nostro territorio e dei nostri diritti.

Poiche' il mega-aeroporto e' finalizzato allo pseudoturismo vampiresco e onnidevastatore.

Poiche' il mega-aeroporto e' interno a un trend che sta provocando il disastro ambientale globale.

Poiche' il mega-aeroporto e' fuorilegge: e un crimine e' un crimine e' un crimine.

La valorizzazione turistica del viterbese richiede la difesa e la promozione dei suoi beni ambientali e culturali, delle sue vocazioni produttive, della qualita' della vita dei cittadini.

Il mega-aeroporto e' solo una catastrofe: una catastrofe per l'ambiente, una catastrofe per l'economia, una catastrofe per la salute e la sicurezza della popolazione.

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L'associazione "Respirare"

Viterbo, 14 marzo 2010

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

 

18. ARCHIVIO. E IN SOCCORSO DEI VANDALI E DEGLI AVVELENATORI DEL MEGA-AEROPORTO FUORILEGGE ARRIVA IL SOLITO ON. SPOSETTI

 

Potevamo dubitarne?

L'on. Sposetti fa sentire la sua squillante voce a sostegno della realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo, del mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.

*

E lo fa con una lettera colma di salamelecchi al ministro berlusconiano in tour elettorale a Viterbo, cui allega una mistificante ricostruzione della vicenda del mega-aeroporto, ricostruzione che perfidamente nasconde la reale collocazione e consistenza e le conseguenze concrete e disastrose dell'opera; riducendo tutto a una banale, algida, quasi metafisica sequenza di atti burocratici e rapporti d'affari.

Ma quegli atti burocratici sono viziati in radice da colpevoli errori, mistificazioni, menzogne: e pertanto quegli atti sono parte di un colossale inganno e un maledetto imbroglio.

E quei rapporti d'affari sono ignobili, speculativi, dannosi per il territorio e per i cittadini, intesi a fini illeciti ed insensati.

E quell'opera viola la legalita', aggredisce il territorio, avvelena la popolazione, massacra i beni culturali e ambientali, devasta l'agricoltura, assassina il termalismo, deruba il pubblico erario.

*

Forse l'on. Sposetti se ne infischia delle conseguenze del mega-aeroporto: forse se ne infischia della devastazione dell'area archeologica, naturalistica e termale del Bulicame; forse se ne infischia del danno catastrofico all'agricoltura e al termalismo; forse se ne infischia della salute e della sicurezza dei viterbesi.

Non sarebbe la prima volta: negli anni Settanta era tra i piu' beceri sostenitori della scelta nucleare, tra i piu' grevi promotori della centrale atomica a Montalto.

Forse l'on. Sposetti se ne infischia, e quindi senza scrupolo alcuno si presta a favoreggiare la lobby speculativa di estrema destra che vuole realizzare il mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge a Viterbo.

Non se ne infischia la popolazione viterbese: che nella sua parte onesta e cosciente, informata e documentata, si oppone al mega-aeroporto per difendere la propria terra, la propria salute, i propri diritti e i diritti di tutti; per difendere la casa comune, il pubblico bene, la verita', la legalita' e la giustizia.

 

19. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO

 

Per informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail: info@coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org

Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@gmail.com

Per ricevere questo notiziario: nbawac@tin.it

 

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COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it

Numero 246 del 29 maggio 2010

 

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Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

L'unico indirizzo di posta elettronica utilizzabile per contattare la redazione e': nbawac@tin.it===================

COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Numero 245 del 28 maggio 2010

 

In questo numero:

1. L'11 giugno a Siena

2. Alcuni materiali del febbraio 2010 (parte seconda e conclusiva)

3. Associazione "Respirare": Acqua, fuoco, terra, aria, e un'altra cosa ancora

4. Il bue e l'asino

5. Salvare il Bulicame, salvare Viterbo dalla devastazione e dall'avvelenamento

6. Una lettera aperta alle candidate alla presidenza della Regione Lazio

7. Osvaldo Ercoli, Peppe Sini: Una lettera aperta alla societa' civile ed alle forze democratiche di Viterbo

8. Un messaggio di saluto e di sostegno al comitato "Fuoripista"

9. Una lettera ai partecipanti all'incontro "In prima persona"

10. Una lettera aperta ad Emma Bonino in occasione della sua visita a Viterbo

11. Il comitato che si oppone al mega-aeroporto incontra le forze politiche viterbesi

12. Associazione "Respirare": Condividiamo e sosteniamo l'appello per la candidatura di Antonella Litta a presidente della Provincia di Viterbo

13. Il "Centro di ricerca per la pace" sostiene la proposta della candidatura di Antonella Litta a presidente della Provincia di Viterbo

14. Imbroglioni spudorati. Ovvero: giu' la maschera, gabbamondo

15. Dal mondo della solidarieta' e del volontariato apprezzamento e sostegno alla proposta della candidatura della dottoressa Antonella Litta alla presidenza della Provincia di Viterbo

16. La barca che affonda. Nella palude stigia

17. Anche l'illustre magistrato Ferdinando Imposimato a sostegno della proposta di candidatura della dottoressa Antonella Litta alla presidenza della Provincia di Viterbo

18. Associazione "Respirare": S'ode a destra uno squillo di tromba

19. William Wilson nelle pozze. Sulfuree

20. Luoghi e nonluoghi

21. C'era una volta il blu dipinto di blu

22. Associazione "Respirare": Una semplice domanda

23. Per contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo

 

1. INIZIATIVE. L'11 GIUGNO A SIENA

 

Per iniziativa del Comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano, venerdi' 11 giugno 2010 a Siena, con inizio alle ore 21, in piazza Salimbeni, si terra' lo spettacolo "Aeroportini di carta. Dalla Diana al Luco e al Bulicame", racconto di e con Antonello Ricci e la Banda del racconto (Michela e Pietro Benedetti, Olindo Cicchetti, Domenico Coletta, Sara Grimaldi, disegni live Alfonso Prota).

Lo spettacolo sara' preceduto da un intervento di Antonella Litta, portavoce del comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo.

 

2. ARCHIVIO. ALCUNI MATERIALI DEL FEBBRAIO 2010 (PARTE SECONDA E CONCLUSIVA)

 

Riproduciamo di seguito alcuni comunicati ed interventi del febbraio 2010.

 

3. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": ACQUA, FUOCO, TERRA, ARIA, E UN'ALTRA COSA ANCORA

 

Ci si chiedeva tra noi poveri vecchierelli: di cosa dovrebbe occuparsi un programma amministrativo a Viterbo? Dell'acqua, del fuoco, della terra e dell'aria. E di un'altra cosa ancora.

Dell'acqua: bene comune, diritto e non merce, primario elemento costitutivo del corpo umano e della biosfera. Opporsi alla privatizzazione dei servizi idrici, difendere l'acqua dall'inquinamento, garantirla ad ogni essere umano. Ecco un buon programma amministrativo della cosa pubblica.

Del fuoco, ovvero dell'energia: che deve essere garantita a tutti, che deve essere pulita e da fonti rinnovabili, che deve essere gestita in modo democratico, trasparente, partecipato. Anche per questo occorre opporsi alla follia atomica. Anche per questo occorre opporsi alla centrale a carbone a Torvaldaliga.

Della terra e dei suoi beni, senza dei quali viver non si puo'. Ed anche per questo occorre difendere il nostro territorio dalle scellerate "grandi opere" devastatrici e venefiche, dal modello di sviluppo di servitu' che massacra l'agricoltura e fa scempio dei beni ambientali e culturali, delle autentiche vocazioni produttive del territorio.

Dell'aria: che se non e' respirabile la vita diventa un male, e infine cessa. Ed anche per questo occorre opporsi al mega-aeroporto e al dissennato e suicida incremento del trasporto aereo come all'incremento del traffico veicolare privato.

E l'altra cosa ancora?

I diritti umani di tutti gli esseri umani.

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L'associazione "Respirare"

Viterbo, 16 febbraio 2010

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

 

4. ARCHIVIO. IL BUE E L'ASINO

 

Finalmente le competenti magistrature smascherano gli ignobili interessi speculativi dietro le cosiddette "grandi opere".

Finalmente finiscono sotto processo corrotti e corruttori.

*

Per distrarre l'attenzione dalle proprie malefatte, a Viterbo certi prominenti e favoreggiatori della lobby speculativa del mega-aeroporto fuorilegge dichiarano che i loro omologhi frusinati, ad essi palesemente speculari, mestavano e mestano per realizzare operazioni illegali.

Nascondendo che anche a Viterbo e' gia' in corso un'inchiesta della magistratura a carico di amministratori e dirigenti comunali per il reato di corruzione in relazione alle modifiche al piano regolatore nelle aeree investite dall'operazione del mega-aeroporto fuorilegge. Nascondendo che il mega-aeroporto e' un crimine e una follia sia a Frosinone che a Viterbo.

Nel pittoresco linguaggio popolare vi e' una formula per designare questo atteggiamento, e suona cosi': quando il bue dice cornuto all'asino.

*

Ripetiamoli una volta ancora, nella forma piu' sintetica, i no e i si' che le popolazioni laziali hanno da tempo iniziato a pronunciare per denunciare e sconfiggere l'infame aggressione delle scellerate lobby speculative dei mega-aeroporti fuorilegge.

No al mega-aeroporto a Viterbo.

No al mega-aeroporto a Frosinone.

No all'ampliamento del sedime aeroportuale di Fiumicino.

Riduzione drastica e immediata dei voli a Ciampino.

Potenziamento del trasporto ferroviario.

Difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle autentiche vocazioni produttive del territorio laziale.

No all'avvelenamento delle popolazioni locali.

No alla rapina e allo sperpero dei soldi pubblici.

No alle lobby speculative che vogliono arricchirsi con la realizzazione di mega-aeroporti nocivi e distruttivi, insensati e illegali.

Siano processati e condannati i malfattori ladri dei soldi di tutti, devastatori del pubblico bene, avvelenatori della salute delle persone, violatori delle leggi vigenti.

 

 

5. ARCHIVIO. SALVARE IL BULICAME, SALVARE VITERBO DALLA DEVASTAZIONE E DALL'AVVELENAMENTO

 

Salvare il Bulicame

Un appello del 2007, che recava come prima firma quella del professor Osvaldo Ercoli, figura simbolo della Viterbo delle persone oneste, invitava i viterbesi all'impegno per salvare il prezioso bene naturalistico, archeologico, storico-culturale dell'area termale del Bullicame da un incombente pericolo di irreversibile devastazione: il pericolo della realizzazione nel cuore di quell'area di un mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.

Quell'appello si apriva con una citazione dantesca: "Quale del Bulicame esce ruscello" (Dante, Inferno, canto XIV, v. 79) e testualmente recitava: "L'area termale di Viterbo, l'area del Bulicame, un bene ambientale, storico, culturale, terapeutico, sociale ed economico di straordinario pregio, e' in pericolo. L'intenzione di realizzare in quell'area un mega-aeroporto per voli low-cost avrebbe un impatto devastante su di essa: sulla tutela, sulla valorizzazione e sulla fruizione di essa. Difendiamo l'area del Bulicame. Difendiamo la natura, la storia e la cultura di Viterbo. Difendiamo i diritti di tutti dall'assalto degli speculatori. Si' alla difesa del Bulicame. No al mega-aeroporto distruttivo, inquinante, nocivo. Facciamo appello a tutte le persone che amano Viterbo, la sua natura, la sua storia, i suoi monumenti, affinche' sia fermato lo scempio voluto dai nuovi barbari".

*

Salvare Viterbo

Nell'estate 2009 un nuovo appello, che ancora una volta recava come prima firma quella del professor Ercoli, chiamava ancora all'impegno in difesa del Bullicame, e con esso in difesa di ambiente, salute, legalita', diritti, contro quel medesimo mega-aeroporto fuorilegge.

In quell'appello era scritto tra l'altro: "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".

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I viterbesi si oppongono alla lobby speculativa degli attila e dei borgia

In questi anni a Viterbo si e' diffusa la consapevolezza che due beni fondamentali come il territorio (e le preziose risorse che in esso si trovano) e la salute (e con essa gli altri diritti delle persone che qui vivono) sono minacciati di distruzione ed avvelenamento; e la stragrande maggioranza della popolazione viterbese esprime ormai una consapevole, informata, documentata, adeguata, persuasa opposizione alle manovre criminali della lobby speculativa di estrema destra che vuole realizzare il mega-aeroporto a danno di tutti i cittadini, saccheggiando il pubblico erario, distruggendo i beni pubblici ed in violazione delle leggi vigenti.

Ma questa consapevolezza che e' della stragrade maggioranza dei viterbesi non si e' ancora tradotta in scelte politico-amministrative doverose e coerenti da parte delle istituzioni. Anzi: nelle istituzioni e' ancora forte la scellerata ed ignobile complicita' con la lobby speculativa degli attila e dei borgia.

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I candidati alle prossime elezioni si esprimano

Occorre allora che i candidati alle imminenti elezioni provinciali di Viterbo e regionali del Lazio abbandonino ogni reticenza, dismettano ogni ambiguita', rompano ogni complicita' con la lobby dei devastatori ed avvelenatori; occorre che essi, ed in primo luogo le ed i candidati alla presidenza della Regione e della Provincia, dichiarino con chiarezza la propria opposizione al mega-aeroporto nocivo e distruttivo, folle e criminale. Il silenzio non e' ammissibile. Il silenzio e' complicita' coi malfattori, coi devastatori, cogli avvelenatori, coi corrotti e corruttori.

 

6. ARCHIVIO. UNA LETTERA APERTA ALLE CANDIDATE ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO

 

Vi e' una questione a Viterbo che non puo' essere elusa.

Essa riguarda la salvezza o la distruzione dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame.

Essa riguarda la tutela o l'aggressione alla salute della popolazione.

Essa riguarda la difesa dei beni culturali e ambientali e delle autentiche vocazioni produttive del territorio o il loro irreversibile scempio.

Essa riguarda la promozione di una mobilita' sostenibile fondata sul potenziamento delle ferrovie o il catastrofico collasso della rete infrastrutturale.

Essa riguarda il principio di legalita' o la resa alla speculazione fuorilegge e ai poteri corrotti e criminali.

La questione di cui parliamo e' quella del mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato e illegale.

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Alle candidate alla presidenza della Regione Lazio chiediamo un pronunciamento chiaro e netto: l'opposizione al crimine del mega-aeroporto a Viterbo.

Negli scorsi anni anche alla Regione Lazio politicanti insipienti ed irresponsabili, pubblici amministratori corrotti e corruttori, si sono resi complici della lobby speculativa del mega-aeroporto fuorilegge. Questa complicita' deve cessare.

Alle candidate alla presidenza della Regione Lazio chiediamo un pronunciamento chiaro e netto: per la legalita' e contro il crimine; per il diritto alla salute e ad un ambiente vivibile; per la difesa del territorio e la valorizzazione delle sue risorse; per i diritti dei cittadini. Un pronunciamento chiaro e netto in difesa del Bulicame, di Viterbo, del Lazio, dall'aggressione dei devastatori e degli avvelenatori. Un pronunciamento chiaro e netto contro il mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.

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Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 18 febbraio 2010

 

7. ARCHIVIO. OSVALDO ERCOLI, PEPPE SINI: UNA LETTERA APERTA ALLA SOCIETA' CIVILE ED ALLE FORZE DEMOCRATICHE DI VITERBO

 

A poco piu' di una settimana dalla presentazione delle liste per le elezioni provinciali di Viterbo le persone oneste e le forze democratiche sembrano non aver ancora trovato una candidatura autorevole e rappresentativa per la presidenza della Provincia, una candidatura intorno a cui unire una coalizione delle forze sane e vive della societa' viterbese, una candidatura da contrapporre al candidato del regime berlusconiano.

Eppure una candidatura che ha tutte le caratteristiche per unire le forze democratiche ed i cittadini onesti c'e': e' quella della dottoressa Antonella Litta, che si e' caratterizzata in questi anni per un limpido e generoso impegno per il bene comune, in difesa dell'ambiente e della salute, nella solidarieta' concreta e per la legalita'.

Invitiamo la societa' civile e le forze democratiche viterbesi a candidare alla presidenza della Provincia la dottoressa Antonella Litta.

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Postilla. Breve notizia sulla dottoressa Antonella Litta

La dottoressa Antonella Litta svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi. E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute". E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente. E' la portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.

 

8. ARCHIVIO. UN MESSAGGIO DI SALUTO E DI SOSTEGNO AL COMITATO "FUORIPISTA"

 

Care amiche e cari amici del comitato "Fuoripista" che si oppone all'insensato ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino,

in occasione della vostra iniziativa pubblica che si svolge a Fregene sabato 20 febbraio 2010, nell'impossibilita' di essere fisicamente presenti a causa di impegni che ci trattengono a Viterbo, vi inviamo un cordiale saluto, un forte sostegno e vivissimi auguri per il miglior successo del vostro incontro-dibattito e della comune lotta contro la devastazione ambientale, contro ogni attentato alla salute, contro tutte le manovre speculative, per i diritti umani di tutti gli esseri umani.

Una e la stessa e' la lotta che i nostri comitati stanno conducendo a Fiumicino contro l'ampliamento del sedime aeroportuale, a Ciampino per l'immediata e drastica riduzione dei voli, a Viterbo e a Frosinone contro la minaccia di nuovi illegali mega-aeroporti.

Una e la stessa e' la lotta per il diritto alla salute, contro la devastazione del territorio, per un modello di mobilita' sostenibile, per un uso corretto delle risorse pubbliche nel rispetto della biosfera e del bene comune, per il diritto delle generazioni presenti e future a un pianeta ancora vivibile, a una vita degna di essere vissuta.

Un forte abbraccio a tutte e tutti,

il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 19 febbraio 2010

 

9. ARCHIVIO. UNA LETTERA AI PARTECIPANTI ALL'INCONTRO "IN PRIMA PERSONA"

 

Care amiche e cari amici partecipanti all'incontro su "In prima persona" che si terra' a Roma la mattina del sabato 20 febbraio 2010,

per impegni a Viterbo ci e' impossibile prendere parte a questo incontro cui sono invitati i rappresentanti di vari comitati impegnati nel Lazio "in prima persona" in difesa dell'ambiente, della salute, dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

Ma anche se non possiamo essere fisicamente presenti vi esprimiamo la nostra ovvia solidarieta' e piena condivisione dell'impegno contro la speculazione, contro la devastazione ambientale, contro l'avvelenamento del suolo, dell'acqua e dell'aria, contro il razzismo, lo schiavismo e lo squadrismo.

Un impegno nitido e coerente, un impegno di lotta, con la forza della verita' e la scelta della nonviolenza, per un'umanita' di persone libere e solidali, ognuna unica nella sua diversita' e tutte eguali in diritti.

Un impegno comune per i diritti di tutte e tutti che da ogni persona chieda secondo le sue capacita' e ad ogni persona dia secondo i suoi bisogni. Un impegno comune per uscire dalla preistoria dell'umanita' ed entrare nel regno della liberta' attraverso la prassi concreta della resistenza, della solidarieta' e della liberazione che tutte e tutti raggiunga, che salvi la civilta' umana e la biosfera unica casa comune.

Un abbraccio a tutte e tutti

dal comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti

Viterbo, 19 febbraio 2010

 

10. ARCHIVIO. UNA LETTERA APERTA AD EMMA BONINO IN OCCASIONE DELLA SUA VISITA A VITERBO

 

Gentile senatrice Emma Bonino,

in occasione della sua visita a Viterbo prevista per sabato 20 febbraio 2010 di apertura della campagna elettorale per la Regione Lazio vorremmo porle una semplice, dirimente richiesta: di prendere una esplicita, inequivocabile posizione in difesa dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame; una esplicita, inequivocabile posizione in difesa del diritto alla salute della popolazione dell'Alto Lazio; una esplicita, inequivocabile posizione in difesa della legalita'.

In breve: una esplicita, inequivocabile posizione contro la realizzazione del mega-aeroporto nocivo, distruttivo, fuorilegge.

Diversi mesi fa, in un appello che lei gia' conosce, il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti, scriveva: "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".

Parole chiare e nette, inconfutabili e definitive.

Gentile senatrice,

una lobby speculativa di estrema destra vuole realizzare il mega-aeroporto devastando il territorio ed i suoi beni ed avvelenando i viterbesi.

In passato politicanti e pubblici amministratori insipienti ed irresponsabili (quando non esplicitamente corrotti - e' in corso in merito un'inchiesta della magistratura che configura la commissione di questo reato al Comune di Viterbo in relazione alle modifiche al piano regolatore nelle aree investite dal mega-aeroporto -) sono stati complici di questo disegno criminale.

Una sua chiara e forte presa di posizione gioverebbe alla chiarezza e farebbe cessare nel campo democratico ogni complicita', ambiguita', irresponsabilita'.

Un mega-aeroporto nella preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame e' nocivo, distruttivo, fuorilegge. A questo crimine e a questa follia e' doveroso opporsi.

Gentile senatrice,

qualora le potesse essere utile a fini di documentazione alleghiamo in calce alla presente lettera il testo dell'interrogazione parlamentare presentata mesi fa da vari deputati suoi compagni di partito, interrogazione che lei gia' conosce e che riassume alcuni termini essenziali della questione.

Cordialmente,

Il Centro di ricerca per la pace di Viterbo

Viterbo, 19 febbraio 2010

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Allegato. Interrogazione parlamentare dei deputati Rita Bernardini, Marco Beltrandi, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci, Maurizio Turco ed Elisabetta Zamparutti

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03656 presentata da Rita Bernardini

martedi' 21 luglio 2009, seduta n. 205

Rita Bernardini, Marco Beltrandi, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci, Maurizio Turco ed Elisabetta Zamparutti.

- Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

- Per sapere

- premesso che:

a Viterbo moltissimi cittadini riuniti nel Comitato "coipiediperterra" e sostenuti da illustri scienziati, cattedratici, personalita' delle istituzioni e dell'impegno civile, si oppongono alla decisione di realizzare nell'area termale del Bulicame un mega-aeroporto delle dimensioni atte ad accogliere un volume di traffico di vari milioni di passeggeri all'anno;

si tratterebbe di un'opera che, a giudizio del suddetto Comitato, e' del tutto priva dei requisiti di legge e del tutto irrealizzabile alla luce della situazione reale dell'area e dei vincoli paesaggistici, idrogeologici, archeologici, termali in essa presenti;

in una recente comunicazione agli amministratori locali il Comitato dei cittadini che si oppongono all'opera ha elencato i seguenti effetti della realizzazione di un mega-aeroporto nell'area termale del Bulicame a Viterbo:

- impatto locale sull'ambiente: devastazione dell'area termale del Bulicame, un bene naturalistico, storico-culturale, terapeutico, economico, sociale e simbolico peculiare e insostituibile;

- impatto sanitario sulla popolazione viterbese: gravissimi danni alla salute, alla sicurezza, alla qualita' della vita;

- impatto sanitario sulla popolazione dell'Alto Lazio: cumulandosi il mega-aeroporto con le altre gravosissime servitu' gia' presenti (in particolare il polo energetico Civitavecchia-Montalto) la sinergia dei fattori di inquinamento incrementera' danni, disagi e patologie;

- impatto sanitario globale: essendo il trasporto aereo fortemente inquinante, ogni suo aumento si traduce in danno certo alla salute;

- impatto sociale su Viterbo: il mega-aeroporto non solo costituira' una profonda aggressione alla salute e alla sicurezza delle persone, ma provochera' anche un grave degrado della qualita' della vita, una forte lesione a fondamentali diritti dei cittadini, un grave danno all'economia e alla societa', il collasso delle infrastrutture del trasporto locale (gia' gravemente insufficienti), la distruzione di beni ambientali, culturali, agricoli, terapeutici, ricettivi, produttivi, scientifici;

- impatto sociale sull'Alto Lazio: accumulo di servitu' ed effetto sinergico dei fattori di rischio e di depauperamento e degrado del territorio e della sua economia;

- impatto politico locale: la devastazione del territorio, l'avvelenamento dei cittadini, la distruzione di fondamentali beni comuni, la violazione di fondamentali diritti della popolazione, sommati alla palese illegalita' dell'opera, esporranno ancor piu' il territorio e la comunita' locale al degrado civile e alla violenza di poteri speculativi e criminali;

- impatto globale sull'ambiente: essendo il mega-aeroporto finalizzato all'incremento del trasporto aereo complessivo, esso contribuira' ad accrescere l'inquinamento e l'effetto serra, responsabile dei mutamenti climatici che stanno mettendo in pericolo il futuro dell'umanita' e gli equilibri della biosfera;

- costo dell'opera: non solo il mega-aeroporto a Viterbo e' del tutto in contrasto con le norme vigenti, ma per realizzarlo verrebbero sperperate ingenti risorse pubbliche (che pertanto verrebbero altresi' sottratte ad opere e servizi realmente utili e fin indispensabili per la popolazione);

il suddetto Comitato, gia' lo scorso anno in una lettera al Presidente della Repubblica del 4 agosto 2008 (disponibile, come molti altri documenti, nel sito internet www.coipiediperterra.org) segnalava, tra l'altro, che: "la realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto per voli low cost avrebbe i seguenti inaccettabili e disastrosi esiti:

a) grave nocumento per la salute della popolazione, come dimostrato dal documento dell'Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia) del 18 marzo 2008;

b) grave devastazione dell'area termale del Bulicame, peculiare bene naturalistico e storico-culturale, terapeutico e sociale, economico e simbolico, gia' citato da Dante nella Divina Commedia ed elemento fondamentale dell'identita' di Viterbo;

c) grave impatto su un rilevante bene archeologico come l'emergenza in situ del tracciato dell'antica via consolare Cassia, come ammesso dall'assessore e vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino;

d) grave impatto inquinante sull'Orto botanico dell'Universita' degli Studi della Tuscia, bene scientifico, di ricerca e didattico di cospicua rilevanza;

e) grave impatto inquinante sulle colture agricole - di qualita' e biologiche - insistenti nell'area maggiormente investita;

f) grave danno economico per la cittą con deprezzamento di attivita', esercizi ed immobili;

g) conflitto con attivita' ed esigenze di interesse strategico nazionale dell'Aeronautica Militare, come evidenziato da ultimo dal 'Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto compatibile' in un recente documento diffuso il 2 agosto 2008, in cui si afferma testualmente 'l'incompatibilita' tra l'intensa attivita' di aviazione civile commerciale e la permanenza di un'attivita' di volo militare importante - quella della Cavalleria dell'Aria - che rende Viterbo tra gli aeroporti militari di primaria importanza strategica (come fissato da un recente decreto)' e come gia' precedentemente puntualmente segnalato nella seduta del Consiglio comunale di Viterbo del 25 luglio 2008;

h) immenso sperpero di fondi pubblici per un'opera nociva e distruttiva, quando Viterbo e l'Alto Lazio hanno bisogno di ben altri interventi della mano pubblica: e particolarmente di un forte sostegno a difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali, dell'agricoltura di qualita', delle peculiari risorse locali; e per quanto concerne la mobilita' un forte sostegno al trasporto ferroviario (riaprendo la linea Civitavecchia-Capranica-Orte; potenziando la linea Viterbo-Orte; potenziando la linea Viterbo-Capranica-Roma);

i) aggravamento di una condizione di servitu' per l'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesantissime servitu' energetiche, militari e speculative e da fenomeni di inquinamento ed aggressione criminale alla salute, alla sicurezza e alla qualita' della vita dei cittadini;

l) concreto pericolo che l'opera veicoli interessi ed affari non trasparenti, conflitti di interessi in figure investite di ruoli e funzioni istituzionali, operazioni economiche illecite e penetrazione dei poteri criminali, come segnalato da autorevoli figure istituzionali;

m) infine, poiche' il punto di riferimento da parte dei promotori dell'opera e' il sedime di Ciampino e l'attivita' che in esso si svolge, si rileva come proprio la situazione di Ciampino sia insostenibile e gravemente lesiva dei piu' elementari diritti della popolazione locale, ed e' quindi evidentemente scandaloso voler 'ciampinizzare' un'altra citta' (occorre invece una drastica e immediata riduzione dei voli su Ciampino)".

Inoltre, sempre ad avviso del suddetto Comitato:

- l'opera e' tuttora priva di adeguata progettazione, anzi della stessa precisa definizione di collocazione e dimensioni, come ammesso dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo nella parte narrativa dell'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio 2008 in cui si afferma testualmente che "devesi fare presente che a tutt'oggiAggiungi un appuntamento per oggi non si conoscono ne' la lunghezza della pista che potrebbe arrivare a superare i 3000 metri, ne' il suo orientamento"; peraltro il gia' citato "Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto compatibile" ha rilevato "l'impossibilitą oggettiva - dimostrata dagli studi del nostro centro - di allungare la pista di almeno altri due chilometri mantenendone l'orientamento e, tanto meno, di smantellare l'attuale per costruirne altra - come sostenuto da ambienti dell'assessorato al volo - disassata di 10 gradi verso nord o sud";

- l'opera confligge con il Piano territoriale paesaggistico regionale e le relative norme di salvaguardia, come riconosciuto dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo con l'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio 2008;

- l'opera e' totalmente priva di fondamentali verifiche e di fondamentali requisiti previsti dalla legislazione italiana ed europea in materia di Valutazione d'impatto ambientale, Valutazione ambientale strategica, Valutazione d'impatto sulla salute;

- il "Centro studi Demetra" nella sua ampia ricognizione del 18 gennaio 2008 ha rilevato come la relazione ministeriale del novembre del 2007 presenta vistose lacune in punto di diritto e di fatto che hanno dato luogo ad una serie di atti ministeriali che "risultano palesemente affetti da gravi vizi di illegittimita' sotto il rilevato profilo dell'eccesso di potere per carenza dell'istruttoria tecnica condotta dalla commissione istituita presso il Ministero dei Trasporti";

- la citata relazione ministeriale ignora del tutto il fatto che il sedime indicato ricade nel cuore dell'area termale del Bulicame e a ridosso di emergenze archeologiche, naturalistiche, scientifiche, culturali, agricole, terapeutiche, economiche ed insediative tali da rendere l'opera ipso facto irrealizzabile;

- la compagnia aerea Ryan Air - che nelle dichiarazioni dei proponenti l'opera avrebbe dovuto essere il soggetto imprenditoriale maggior fruitore della nuova struttura aeroportuale - ha esplicitamente dichiarato di non intendere affatto trasferire la sua attivita' nell'eventuale scalo viterbese (intervista trasmessa dalla Rai il 27 aprile 2008, nell'ambito del programma "Report") -:

se quanto rilevato e denunciato dal Comitato dei cittadini che si oppongono alla costruzione del mega-aeroporto abbia elementi di fondatezza e, in tal caso, quali iniziative intenda assumere il Governo per impedire che i rilevanti beni naturalistici, culturali, terapeutici ed economici dell'area termale del Bulicame siano fortemente pregiudicati dalla costruzione dell'opera. (4-03656)

 

11. ARCHIVIO. IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO INCONTRA LE FORZE POLITICHE VITERBESI

 

Una delegazione del Comitato che si oppone al mega-aeroporto, composta dalla portavoce dottoressa Antonella Litta, dal professor Osvaldo Ercoli e dal professor Alessandro Pizzi, ha iniziato una serie di incontri con le forze politiche viterbesi.

Negli incontri il comitato sta verificando come finalmente anche tra i partiti ed i pubblici amministratori e' crescente l'opposizione al mega-aeroporto a Viterbo, essendo ormai a tutti chiaro che esso e' un'opera nociva e distruttiva, insensata ed illegale.

Sull'onda dell'appello di scienziati e cittadini, vi e' ormai un'ampia, crescente convergenza non solo di vari movimenti della societa' civile e di singole illustri personalita' ma anche di forze politiche e soggetti istituzionali che sempre piu' esprimono una netta opposizione al crimine del mega-aeroporto.

Sara' sufficiente ricordare ancora una volta che la realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

L'opposizione al mega-aeroporto fuorilegge e' a Viterbo condizione necessaria per la credibilita' di qualunque candidatura e di qualunque programma amministrativo per le prossime elezioni provinciali e regionali.

 

12. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": CONDIVIDIAMO E SOSTENIAMO L'APPELLO PER LA CANDIDATURA DI ANTONELLA LITTA A PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI VITERBO

 

Condividiamo e sosteniamo la proposta che un ampio arco di forze democratiche e di movimenti della societa' civile candidi la dottoressa Antonella Litta a presidente della Provincia di Viterbo.

Quella della dottoressa Antonella Litta alla presidenza della Provincia di Viterbo e' una candidatura che puo' unire tutte le persone oneste e le forze democratiche che si oppongono al regime golpista berlusconiano; e' una candidatura autorevole e rappresentativa che puo' ricevere l'apprezzamento e il sostegno di innumerevoli cittadini sulla base di una valutazione oggettiva del suo impegno, del suo operato, delle sue qualita'; e' una candidatura in cui possono riconoscersi tutte le persone impegnate in difesa del territorio, dell'ambiente, dei beni culturali e ambientali e delle autentiche vocazioni produttive dell'Alto Lazio, della salute e dei diritti dei cittadini; tutte le persone impegnate nella solidarieta', per la pace, per la legalita', per i diritti umani di tutti gli esseri umani.

L'associazione "Respirare" invita i movimenti della societa' civile e le forza democratiche a riconoscersi in questa proposta ed a sostenerla.

L'associazione "Respirare"

Viterbo, 20 febbraio 2010

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

 

13. ARCHIVIO. IL "CENTRO DI RICERCA PER LA PACE" SOSTIENE LA PROPOSTA DELLA CANDIDATURA DI ANTONELLA LITTA A PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI VITERBO

 

La proposta della candidatura della dottoressa Antonella Litta a presidente della Provincia di Viterbo e' in grado di unire un'ampia coalizione della societa' civile e delle forze democratiche che si oppongono al colpo di stato berlusconiano e difendono la legalita' costituzionale, i diritti umani, l'ambiente.

I tempi sono ormai ridottissimi, ed occorre che le forze politiche democratiche locali che ancora oggiAggiungi un appuntamento per oggi affermano di non esser riuscite a trovare l'accordo su una personalita' autorevole e rappresentativa escano dall'ambiguita' e si pronuncino sulla disponibilita' ad essere parte di una coalizione caratterizzata dalle esperienze, riflessioni e lotte di cui la dottoressa Antonella Litta e' rappresentativa.

In particolare tutte le forze politiche democratiche che negli ultimi anni dopo iniziali disastrose incertezze hanno fatto propria l'opposizione al mega-aeroporto (che a Viterbo e' la questione decisiva per tutto cio' che il mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato e fuorilegge implica in termini di illegalita', disastro ambientale, aggressione alla salute, catastrofico modello di sviluppo, saccheggio da parte dei poteri corrotti e criminali), possono e devono cogliere l'occasione di convergere in una coalizione ampia, plurale nelle identita' e coesa su scelte e valori dei quali la candidata a presidente sarebbe garante.

Avrebbe infatti un rilevante significato morale e civile candidare la dottoressa Litta come voce tanto dei movimenti della societa' civile quanto dell'arco delle forze democratiche che si oppongono al regime berlusconiano: a questa condizione la sua candidatura sarebbe in grado di efficacemente sfidare la destra golpista, razzista, guerrafondaia ed ecocida.

In questa prospettiva di ampio fronte democratico, il "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo esprime il suo sostegno alla proposta di candidatura della dottoressa Antonella Litta avanzata da figure e movimenti dell'impegno civile, e chiede a tutte le forze democratiche un tempestivo pronunciamento.

Il Centro di ricerca per la pace di Viterbo

Viterbo, 21 febbraio 2010

 

14. ARCHIVIO. IMBROGLIONI SPUDORATI. OVVERO: GIU' LA MASCHERA, GABBAMONDO

 

Gli spudorati imbroglioni in orbace della lobby speculativa, distruttiva, inquinatrice ed avvelenatrice del mega-aeroporto - ed i compari loro dalle casacche di diversi colori - sfornano a getto continuo mistificazioni, menzogne e travestimenti.

Novelli Fregoli e sempiterni cialtroni, adesso pretendono di definirsi sostenitori della "Green economy". Cosi' come mesi fa deliravano di "aeroporto a impatto ambientale zero".

Ma con queste ennesime squallide mistificazioni da se stessi ancora una volta essi si smascherano: chiunque ormai si accorge che parlano con lingua biforcuta, che si esercitano nell'arte trista della neolingua e del bispensiero di orwelliana memoria.

La turpe verita' e' che questi messeri vogliono arricchirsi illecitamente devastando l'area termale del Bulicame ed avvelenando tutti i viterbesi.

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E per tornare a dirlo una volta ancora: la realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

Ergo: il mega-aeroporto e' nocivo e distruttivo, insensato ed illegale. Tutta Viterbo lo sa, e sono gia' state avviate le attivita' di inchiesta della magistratura per il reato di corruzione in relazione alle modifiche del piano regolatore nelle aree interessate dal mega-aeroporto. I vandali e gli imbroglioni, gli avvelenatori e gli speculatori, i loro complici insipienti e irresponsabili nelle istituzioni, comincino a pensare che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, e che molto presto delle loro malefatte potrebbero essere chiamati a rispondere dal banco degli imputati nelle aule di giustizia.

 

15. ARCHIVIO. DAL MONDO DELLA SOLIDARIETA' E DEL VOLONTARIATO APPREZZAMENTO E SOSTEGNO ALLA PROPOSTA DELLA CANDIDATURA DELLA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA ALLA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA DI VITERBO

 

Molte persone impegnate nei movimenti della societa' civile e varie associazioni di solidarieta' e di volontariato stanno esprimendo in questi giorni il loro apprezzamento e sostegno alla proposta, nata da un appello "dal basso", di candidare la dottoressa Antonella Litta alla presidenza della Provincia di Viterbo per un'ampia coalizione delle persone, dei movimenti e delle forze democratiche che si oppongono al regime berlusconiano e si battono per i diritti dei cittadini e la difesa dell'ambiente, della salute, della legalita', della democrazia.

Tra le varie prese di posizione, particolarmente prestigiosa quella dell'Associazione Italia-Nicaragua di Viterbo, che ha diffuso il seguente messaggio di sostegno alla proposta a firma di Giulio Vittorangeli: "L'Associazione Italia-Nicaragua, Circolo di Viterbo, comunica la propria convinta adesione alla proposta della candidatura della dottoressa Antonella Litta a presidente della Provincia di Viterbo".

Il tempo e' ormai poco: occorre che le forze democratiche, fin qui lacerate da virulenti contrasti interni o intorpidite da attendismi non piu' protraibili, decidano se accogliere questa proposta che nasce da cittadini, movimenti e associazioni che da decenni esprimono un limpido ed energico impegno civile, una proposta intorno alla quale e' possibile realizzare a Viterbo un'ampia coalizione di tutte le forze democratiche impegnate in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, in difesa dell'ambiente, in difesa della Costituzione della Repubblica Italiana.

 

16. ARCHIVIO. LA BARCA CHE AFFONDA. NELLA PALUDE STIGIA

 

A oltre due anni dall'annuncio trionfalistico che a Viterbo sarebbe stata imposta l'ulteriore infame servitu' di un mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale, la lobby speculativa promotrice dell'insano disegna si lecca le ferite.

Dopo oltre due anni da quell'ignobile proclama nulla e' stato ancora realizzato di quel criminale scempio, sempre piu' viterbesi hanno aperto gli occhi e si sono opposti ai vandali e ai rapinatori, e sono iniziate le inchieste della magistratura per la fattispecie di reato di corruzione al Comune di Viterbo in relazione alle modifiche al piano regolatore nelle aree investite dalle opere connesse al mega-aeroporto.

Dopo oltre due anni da quello sciagurato diktat e dopo che centinaia dei piu' prestigiosi scienziati, delle figure piu' rappresentative delle istituzioni italiane, della cultura, della societa' civile hanno espresso la loro opposizione a quell'opera devastante, venefica e fuorilegge, ormai e' sempre piu' difficile per la lobby speculativa del mega-aeroporto ingannare chicchessia, adescare ed ottenere il favoreggiamento di amministratori insipienti ed irresponsabili, mistificare, corrompere.

Dopo oltre due anni da quella squallida sceneggiata, e dopo cosi' tante cose (come ad esempio la triste e ingloriosa fine della carriera politica del presidente della Regione Lazio che con tanta tracotante irruenza aveva fiancheggiato la lobby speculativa di estrema destra promotrice del mega-aeroporto), ormai e' chiaro a tutti quali siano i termini reali della questione, ovvero - come recita un appello che ha ricevuto innumerevoli adesioni - che "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".

*

Dopo oltre due anni i pirati della lobby del mega-aeroporto stanno miseramente affondando nel mare, nella palude stigia, delle loro mistificazioni e delle loro malefatte.

Dopo oltre due anni sarebbe bene che le istituzioni mettessero la parola fine al tentativo criminale di devastare l'Alto Lazio ed avvelenarne la popolazione; sarebbe bene che le istituzioni mettessero la parola fine al maledetto imbroglio del mega-aeroporto fuorilegge.

E sarebbe bene che tutti i candidati alle imminenti elezioni provinciali di Viterbo e regionali del Lazio esprimessero la loro netta e persuasa opposizione al mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale. Un pronunciamento chiaro su questo e' a Viterbo "conditio sine qua non" per poter ritenere quelle candidature ammissibili dal punto di vista del bene comune, dal punto di vista dei diritti dei cittadini, dal punto di vista della difesa del territorio, dal punto di vista del rispetto della legalita'.

 

17. ARCHIVIO. ANCHE L'ILLUSTRE MAGISTRATO FERDINANDO IMPOSIMATO A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA DI CANDIDATURA DELLA DOTTORESSA ANTONELLA LITTA ALLA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA DI VITERBO

 

Anche l'illustre magistrato Ferdinando Imposimato, una delle piu' prestigiose figure delle istituzioni e della vita civile in Italia, ha espresso apprezzamento e sostegno alla proposta che alla presidenza della Provincia di Viterbo sia candidata la dottoressa Antonella Litta.

In una lettera l'illustre magistrato scrive tra l'altro che e' "una grande gioia sapere della proposta della sua candidatura alle prossime elezioni per la presidenza della Provincia di Viterbo. Noi siamo critici asperrimi dei politici che non operano per il bene comune ma solo per i loro affari privati; ma questo ci impone di fare anche una proposta alternativa che per noi e' Antonella Litta, a Viterbo e nel Lazio. Lei ci rappresenta degnamente con l'intelligenza, la passione civile, la conoscenza dei problemi e l'impegno costante che le sono propri".

E l'illustre magistrato dopo aver rievocato "questo tristo periodo di crisi dei valori" conclude che "le sono vicino con amicizia, speranza e fiducia".

L'autorevole sostegno di Ferdinando Imposimato alla proposta formulata da varie figure e movimenti della societa' civile viterbese affinche' un ampio arco di forze democratiche candidi alla presidenza della Provincia di Viterbo la dottoressa Antonella Litta costituisce un appello e un monito cui tutte le forza democratiche che si oppongono all'illegalita' e che intendono operare per il bene comune dovrebbero prestare la massima attenzione.

A pochi giorni dalla presentazione delle liste, e non avendo ancora lo schieramento che si oppone all'eversione berlusconiana individuato una candidatura comune per la presidenza della Provincia di Viterbo, la proposta di candidare la dottoressa Litta alla guida di un'ampia coalizione puo' essere la soluzione migliore per tutta le forze democratiche ed i movimenti della societa' civile.

 

 

18. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": S'ODE A DESTRA UNO SQUILLO DI TROMBA

 

Il sindaco di Viterbo, del Pdl, fingendo di ignorare che la realizzazione del mega-aeroporto fuorilegge nell'area archeologica e termale del Bulicame sarebbe una catastrofe ambientale, un disastro per l'agricoltura e il termalismo, e un attentato alla salute dei cittadini, scrive al Ministro di Trasporti in pro della lobby speculativa di estrema destra che dal mega-aeroporto si ripromette di arricchirsi a danno del territorio, dei cittadini, del pubblico erario e in violazione delle leggi.

Per non esser da meno il presidente uscente della provincia di Viterbo, del Pd, gonfia le gote e proclama a un dipresso che il mega-aeroporto e' cosa buona e giusta, le sette bellezze, un giulebbe, il non plus ultra. Che poi il territorio viterbese ne uscira' massacrato, che poi i beni culturali e ambientali ne verranno devastati, che poi l'agricoltura ed il termalismo saranno maciullati, che poi i viterbesi si troveranno intossicati, ebbene, di tutto cio' il presidente uscente non parla: acqua in bocca.

E a questo punto non puo' mancare l'opinione del solito assessore comunale della giunta di destra che lirico e numerologico decanta come i mega-aeroporti siano l'ideale cui aspira il mondo intero, e tutta l'umanita' ne brami uno sotto casa. Forse dimenticando che ad esempio a Ciampino la popolazione da anni lotta per la drastica e immediata riduzione dei voli, subendone le drammatiche conseguenze sulla propria pelle. Ma si sa, a tutti gli assessori piace sentirsi parlare, tranne forse quando a interrogarli sono i magistrati (en passant: la magistratura viterbese ha gia' aperto un'inchiesta per corruzione nei confronti di amministratori e dirigenti del Comune in relazione alle modifiche al piano regolatore guarda caso proprio nelle aree investite dalle opere connesse al mega-aeroporto).

E se esterna l'assessore comunale della giunta di destra puo' forse tacere l'assessore regionale uscente della giunta di centrosinistra? Non sia mai, e cosi' anche l'assessore regionale in pro del mega-aeroporto esterna, esterna, esterna, proprio come faceva qualche decina d'anni fa quando propagandava la bonta' delle centrali nucleari. Ora dice di essere un nuclearista pentito. Non farebbe bene a pentirsi subito anche per il mega-aeroporto?

*

Il mega-aeroporto a Viterbo e' un crimine e una follia. Certi pubblici amministratori, in carica e al capolinea, farebbero bene a pensarci a cio' che scandalosamente dicono e a cio' che scandalosamente tacciono. I viterbesi infatti sanno bene che il mega-aeroporto e' fuorilegge, e' nocivo, e' distruttivo; e non perdoneranno chi vuole devastare la nostra terra e avvelenare le nostre vite. E chi viola la legge, chi mesta, chi inganna, chi truffa, chi corrompe, chi favoreggia, chi anche solo per insipienza si fa complice del danno al pubblico bene, chi anche solo per intimo torpore si lascia trascinare a fungere da manutengolo agli speculatori, ai devastatori, agli inquinatori, ai saccheggiatori del pubblico erario, ebbene, sappia che prima o poi di tali malefatte dovra' risponderne non solo nel foro interiore del tribunale della coscienza, non solo dinanzi all'opinione pubblica subendo il giudizio scritto negli occhi degli scandalizzati, ma anche nelle aule di giustizia.

*

L'associazione "Respirare"

Viterbo, 24 febbraio 2010

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

 

19. ARCHIVIO. WILLIAM WILSON NELLE POZZE. SULFUREE

 

C'e' qualcosa di malsano, di allucinato, degno dei Racconti del grottesco e dell'arabesco, nel modo in cui certi politicanti insipienti ed irresponsabili (o peggio, e peggio) straparlano del mega-aeroporto a Viterbo.

Ne parlano come se fosse una categoria dello spirito, ed invece e' una brutale ed irreversibile devastazione della preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame.

Ne parlano come se fosse un innocuo giocattolone, ed invece implichera' la distruzione dell'agricoltura e il collasso delle gia' fragili infrastrutture locali.

Ne parlano come se fosse una panacea, ed invece con la mole di inquinamento prodotto costituirebbe un'aggressione catastrofica alla salute della popolazione (Ciampino docet).

Ne parlano come se fosse un regalo, ed invece e' un furto delle pubbliche risorse, un saccheggio del pubblico erario e del territorio, un disonesto arraffare e un conseguente ammanco dei soldi di tutti che impedira' la realizzazione di opere realmente utili (come le ferrovie).

Ne parlano come se fosse un retablo de las maravillas, ed invece e' un disastro per l'ecosistema, per i beni culturali, per le autentiche vocazioni produttive dell'Alto Lazio, per la vita dei cittadini che a Viterbo ci abitano.

Ne parlano come se fosse il sommo bene, ed invece e' un'opera fuorilegge.

*

Non sarebbe meglio se certi politicanti insipenti ed irresponsabili (o peggio, e peggio) che straparlano del mega-aeroporto a Viterbo prima di aprir bocca si informassero?

Si accorgerebbero che il mega-aeroporto e' nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.

E capirebbero perche' la popolazione di Viterbo e quella di Frosinone, quella di Fiumicino e quella di Ciampino, sono unite nella lotta contro nuovi disastrosi mega-aeroporti, contro l'ampliamento del sedime di Fiumicino, e per la drastica e immediata riduzione dei voli a Ciampino.

Capirebbero che stiamo lottando in difesa dell'ambiente e della salute, per un modello di mobilita' sostenibile e adeguato, per i diritti umani di tutti gli esseri umani, per la riduzione del trasporto aereo corresponsabile del surriscaldamento globale del clima.

Ascoltare, informarsi, documentarsi, capire: non e' difficile. E vivamente lo consigliamo a chi vuole essere scelto ad amministrare cio' che e' di tutti.

 

20. ARCHIVIO. LUOGHI E NONLUOGHI

 

Il Bulicame

Il Bulicame ("Bullicame" lo si pronuncia da sempre a Viterbo, col raddoppiamento della liquida, e cosi' lo si scrive abitualmente oggiAggiungi un appuntamento per oggi) e' uno dei luoghi piu' sorprendenti e peculiari che possa incontrare il viandante dagli occhi aperti e dal cuore che palpita: e' un'area di sorgenti, ruscelli, pozze di acqua sulfurea; una landa a tratti brulla e desolata (ma circondata all'intorno da lucenti uliveti e monumentali resti della civilta' etrusca, e nel sottosuolo e affioranti ancora altri preziosi documenti della civilta' romana e di quella medioevale), di gorgoglianti vapori, dall'acre sentore, il vibrante panico mistero: il luogo che ispiro' a Dante non solo alcuni versi di personale testimonianza ma soprattutto alcune cruciali invenzioni non solo visive ma sinestetiche - e simboliche ed ermeneutiche - del paesaggio della prima cantica della Commedia.

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Il mega-aeroporto

Un mega-aeroporto e' invece un non-luogo: ovvero una di quelle strutture che, come ha tematizzato in varie sue opere l'antropologo Marc Auge', sono del tutto decontestualizzate dall'ambiente, dalla cultura, dalla storia, dalle tradizioni e dalla vita circostante, e si ripetono medesime e sempreuguali ovunque nel mondo, appiattendolo, omologandolo, alienandolo, disincarnandolo, mercificandolo, desertificandolo delle memorie e delle vite e delle varieta': annichilendo infine la diversita' che e' la radice e il fomento dell'identita' plurale e preziosa dei luoghi, dei popoli, delle persone. Feticcio ed esito della violenza dei poteri ideologici e pratici totalitari secondo cui l'essere umano e' antiquato e tanto vale annientarlo, farne macchina, ingranaggio, cosa, "pezzo".

*

Il ben dell'intelletto

A nessuno che sia dotato del ben dell'intelletto sfugge questo drammatico paradosso: che devastare il Bulicame per realizzarvi un mega-aeroporto significa uccidere la natura, la storia e la cultura di Viterbo per sostituirvi un manufatto di cemento, acciaio e plastica senza significato, senza profondita', senza umanita'. Un osceno monumento al consumismo e al neocolonialismo. Una protesi del viaggiare senza viaggio (quindi senza conoscenza, senza incontro, senza comprensione; ma con una valanga di emissioni inquinanti, venefiche e distruttive). Un cimitero del mondo e dell'umanita'.

*

Basta e avanza

Questa ragione basta e avanza a spiegare l'opposizione della popolazione viterbese a uno scempio come quello del mega-aeroporto nella preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame.

Il Bulicame non e' una mummia o un rudere, come vogliono far credere i messeri della lobby speculativa del mega-aeroporto; ma un ecosistema vivente e una parte rilevante della storia, cultura e identita' della popolazione viterbese (e della civilta' italiana, per essersi depositato altresi' in pagine magnifiche della Commedia dantesca); non e' un ferrovecchio da buttare nel dimenticatoio o nella spazzatura per sostituirvi uno scintillante nonluogo da dominazione coloniale di un'umanita' robotizzata ridotta a mera appendice consumista e narcotizzata della mega-macchina che tutto converte in denaro e rifiuti, ed ogni valore e bellezza annienta.

*

Dal punto di vista dell'umanita'

Difendere il Bulcame significa per noi a Viterbo difendere la nostra terra e la nostra storia, la nostra vita e il nostro futuro. E difendendo il Bulicame contribuiamo a difendere l'intera biosfera, i diritti umani di tutti gli esseri umani, e proponiamo un modello di economia e di civile convivenza che possa garantire una vita degna anche alle generazioni che verranno.

*

Non solum, sed etiam

Ed a questa motivazione naturalmente si aggiungono anche tante altre motivazioni della lotta contro il mega-aeroporto, un riassunto delle quali e' in un noto appello del "Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti", appello che reca le seguenti parole: "L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".

 

21. ARCHIVIO. C'ERA UNA VOLTA IL BLU DIPINTO DI BLU

 

Adesso invece il cielo e' continuamente solcato da aerei che inquinano, avvelenano la biosfera.

Il dissennato incremento del trasporto aereo sta contribuendo in ingente misura al surriscaldamento globale del clima, la principale minaccia ambientale che l'umanita' deve fronteggiare per difendere se stessa, la sua civilta', il suo futuro, la vivibilita' della biosfera che e' l'unica casa comune dell'umanita' intera.

*

Occorre ridurre il trasporto aereo, non incrementarlo a fini di narcotico diporto.

Occorre dare la priorita' all'ambiente e alla salute, non al profitto di ristrette cricche di speculatori ed al consumismo selvaggio di ipnotizzati vandali.

*

Occorre opporsi a nuovi mega-aeroporti nel Lazio.

Occorre opporsi all'ampliamento del sedime di Fiumicino.

Occorre ottenere la drastica e immediata riduzione dei voli a Ciampino.

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Occorre salvare questo pianeta, che e' l'unico che abbiamo.

 

22. ARCHIVIO. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": UNA SEMPLICE DOMANDA

 

Delle coalizioni che si presentano alle elezioni provinciali di Viterbo, una e' composta da forze politiche che da tempo hanno espresso una netta opposizione al crimine del mega-aeroporto a Viterbo.

Le altre coalizioni invece sembrano avere posizioni ancora assai ambigue (per non dir di peggio) in materia.

Sara' forse utile allora rivolgere loro la seguente domanda e chiedere una risposta semplice e chiara.

La domanda e': e' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge?

*

Ovvero, per essere piu' dettagliati:

E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza lo scempio dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame e dei beni ambientali, culturali ed economici che vi si trovano?

E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza la devastazione dell'agricoltura in un'ampia area del territorio viterbese?

E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali?

E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta')?

E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza il collasso della fragile rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'?

E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che avrebbe come immediata conseguenza uno sperpero colossale di soldi pubblici?

E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che costituirebbe una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio?

E' giusto o sbagliato realizzare un mega-aeroporto che contribuirebbe all'ulteriore incremento del surriscaldamento del clima, la piu' grave minaccia globale che l'umanita' intera deve oggiAggiungi un appuntamento per oggi affrontare?

*

E' una semplice domanda che richiede una altrettanto semplice risposta.

*

L'associazione "Respirare"

Viterbo, 28 febbraio 2010

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente.

 

23. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER LA RIDUZIONE DEL TRASPORTO AEREO

 

Per informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail: info@coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org

Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@gmail.com

Per ricevere questo notiziario: nbawac@tin.it

 

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COI PIEDI PER TERRA

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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"

Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it

Numero 245 del 28 maggio 2010

 

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