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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in
cammino"
Numero 234 del 30 settembre 2009
In questo numero:
1. Giovedi' primo ottobre Ferdinando Imposimato a
Viterbo
2. Associazione "Respirare": Alto Lazio minacciato
3. Peppe Sini: Il pelo e il vizio. Ovvero: non
basta essersi pentiti se si continua a sbagliare
4. Un appello al mondo della cultura e
dell'insegnamento
5. Un dialoghetto nella sala d'aspetto
6. Volare fa male alla salute
7. Per contattare il comitato che si oppone al
mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo
1. INIZIATIVE. GIOVEDI' PRIMO OTTOBRE FERDINANDO
IMPOSIMATO A VITERBO
L'illustre magistrato Ferdinando Imposimato a
Viterbo il primo ottobre 2009 per sostenere le ragioni dell'opposizione al
mega-aeroporto
*
L'illustre magistrato Ferdinando Imposimato, una
tra le figure piu' autorevoli e rappresentative della lotta ai poteri
criminali, al terrorismo, alla corruzione e all'illegalita', da sempre
coraggioso ed infaticabile difensore dei diritti costituzionali delle persone e
delle popolazioni, presidente onorario della Corte di Cassazione, giovedi'
primo ottobre a Viterbo incontrera' i cittadini che si oppongono al
mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.
L'illustre magistrato, che gia' nell'ottobre
Ferdinando Imposimato visitera' l'area del
Bulicame e le altre zone direttamente
interessate dalla realizzazione del mega-aeroporto nocivo e distruttivo,
insensato ed illegale.
Nella visita sara' accompagnato dal professor
Antonello Ricci, che illustrera' al magistrato e a tutti i partecipanti la
storia e la bellezza dell'area del Bulicame - ricordato da Dante Alighieri
nella Divina Commedia - che rappresenta il cuore e l'identita' stessa della
citta' di Viterbo ed e' patrimonio dell'intera umanita': storia, bellezza e
risorsa termale terapeutica di valore inestimabile che la realizzazione del
mega-aeroporto distruggerebbe per sempre.
L'illustre magistrato incontrera' anche il
comitato degli agricoltori viterbesi che si battono per salvare le loro aziende
e le loro terre dalla devastazione che sarebbe provocata dal mega-aeroporto.
*
Programma dell'iniziativa
Ore 16.30 ritrovo dei partecipanti davanti la
stazione ferroviaria di Porta Romana
Ore 17.00 visita all'area del Bulicame e delle
Piscine Carletti
Ore 18.00 visita alle aziende degli agricoltori
del comitato
Ore 18.30 incontro con i cittadini e il comitato
degli agricoltori
Ore 20.00 cena.
*
Breve notizia su Ferdinando Imposimato
Ferdinando Imposimato, giudice istruttore dei piu'
importanti casi di terrorismo (caso Moro, attentato al papa, omicidio del
presidente del Csm Vittorio Bachelet e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo
Tartaglione), si e' occupato anche di processi contro mafia e camorra e di
sequestri di persona; eletto al Senato della Repubblica (1987 e 1994) e alla
Camera dei Deputati (1992), per tre legislature e' stato membro della
Commissione Antimafia. E' presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di
Cassazione. Dalla Wikipedia, edizione italiana, riportiamo per stralci la
seguente scheda: "Ferdinando Imposimato (Maddaloni - Caserta -, 9 aprile
1936), avvocato penalista, magistrato, senatore ed attualmente Presidente
onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione. Si e' impegnato nella
lotta alla mafia e camorra, nella lotta contro il terrorismo: e' stato il
giudice istruttore dei piu' importanti casi di terrorismo, tra cui il rapimento
di Aldo Moro (1978), l'attentato a papa Giovanni Paolo II (1981), l'omicidio
del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vittorio
Bachelet, e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione. Si occupa anche
della difesa dei diritti umani. Dopo essersi laureato in giurisprudenza
all'Universita' di Napoli nel 1959, nel 1962 diventa vicecommissario di Polizia
e viene destinato prima a Brescia e poi a Forli'. Un anno dopo torna a Roma
come funzionario del Ministero del Tesoro, ove lavora per un anno. Nel 1964
diventa magistrato. Quale giudice istruttore istruisce alcuni tra i piu'
importanti casi di terrorismo tra cui il processo Aldo Moro, l'attentato al papa,
l'omicidio dei presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Vittorio
Bachelet, la strage di Piazza Nicosia. E' lo scopritore della pista bulgara in
Europa e delle connessioni internazionali del terrorismo. E' il primo a parlare
delle connessioni del terrorismo italiano con servizi segreti stranieri e della
presenza nel caso Moro del Kgb. Si occupa di processi contro mafia e camorra.
Tra gli altri istruisce il caso di Michele Sindona, il banchiere siciliano
legato a Cosa Nostra, accusato di bancarotta fraudolenta per il fallimento di
banche italiane e straniere. Nel 1981 istruisce il processo alla banda della
Magliana, una agenzia criminale legata a Cosa Nostra, al terrorismo, a
finanzieri, a usurai, costruttori, politici ed amministratori. Nel 1983, il
fratello Franco viene ucciso per vendetta trasversale. Nel 1984 viene designato
come rappresentante dell'Italia a Strasburgo per i problemi del terrorismo
internazionale con abuso delle immunita' diplomatiche e redige la mozione
finale approvata all'unanimita' dai rappresentanti dei 16 paesi dell'Europa.
Nel 1986, lasciata la magistratura, diviene consulente legale delle Nazioni
Unite nella lotta alla droga. Si reca piu' volte, per incarico dell'Onu, nei
paesi dell'America Latina per i programmi di rafforzamento del sistema legale
dei paesi afflitti dal narcotraffico. Prepara per conto delle Nazioni Unite
diversi programmi di addestramento dei giudici colombiani, boliviani, peruviani
ed ecuadoriani. Ad un programma che si svolge in Italia, partecipano, tra gli
altri, Giovanni Falcone, Gianni De Gennaro, Rosario Priore, Giancarlo Caselli
ed il generale dei Carabinieri Mario Mori. Si occupa di diritti umani e dei
principi del giusto processo in America Latina, ove svolge una importante
missione in Peru'. Nel 1987, come indipendente di sinistra, Imposimato viene
eletto al Senato della Repubblica, e nel 1992 alla Camera dei Deputati. Nel
1994 viene eletto di nuovo al Senato. Per tre legislature e' membro della
Commissione Antimafia. Presenta numerosi disegni di legge sulla riforma dei
servizi segreti, sugli appalti pubblici, sui trapianti, sui sequestri di
persona, sui pentiti, sul terrorismo, sulla dissociazione. E' stato membro
della Suprema Corte di Cassazione, dove raggiunge il grado di Presidente onorario
aggiunto della Suprema Corte. E' direttore dell'osservatorio dell'Eurispes
sulla criminalita' organizzata in Italia. E' impegnato in attivita' di
volontariato e di solidarieta'. Nel 1984 viene designato dalla rivista francese
'Le Point' Uomo dell'anno - giudice coraggio, e riceve il premio dedicato a
Carlo Alberto Dalla Chiesa per avere proseguito le sue battaglie al servizio
della giustizia nonostante le minacce ricevute e l'assassinio del fratello. Nel
1985 il 'Times' di Londra gli dedica una intera pagina definendolo 'lo
scudisciatore della mafia'. La rivista 'Reader's digest' gli dedica un servizio
per le sue inchieste su terrorismo e mafia. Nel 1985 un libro dell'Onu lo
sceglie, nell'Anno della gioventu', come 'simbolo della giustizia'. Nel 1986 scrive
sei soggetti cinematografici per
*
Per ulteriori informazioni: tel. 3383810091,
e-mail: info@coipiediperterra.org
2. RIFLESSIONE. ASSOCIAZIONE
"RESPIRARE": ALTO LAZIO MINACCIATO
[L'associazione "Respirare" e' stata
promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per
il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente. Per informazioni e contatti:
Sezione di Viterbo dell'Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde
(International Society of Doctors for the Environment - Italia), tel.
3383810091, e-mail: isde.viterbo@libero.it, web: www.coipiediperterra.org;
Centro di ricerca per la pace di Viterbo: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo,
tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it, web:
http://lists.peacelink.it/nonviolenza/]
L'associazione "Respirare" chiama ancora
una volta la popolazione dell'Alto Lazio a un rinnovato impegno contro la
minaccia nucleare a Montalto; contro l'avvelenatoio a carbone di Tor Valdaliga
Nord; contro il mega-aeroporto nocivo, distruttivo e illegale a Viterbo.
Occorre un impegno consapevole, responsabile,
corale per difendere ambiente, salute e diritti.
*
Nell'impegno della popolazione dell'Alto Lazio per
la legalita' e la civile convivenza, per il bene comune e la qualita' della
vita, un aiuto straordinario e' costituito dalla solidarieta' dell'illustre
magistrato Ferdinando Imposimato, che giovedi' primo ottobre sara' a Viterbo
per incontrare i cittadini nel corso dell'iniziativa nell'area del Bulicame
promossa dal comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna
per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente,
della democrazia, dei diritti di tutti.
3. MEMORIA. PEPPE SINI: IL PELO E IL VIZIO.
OVVERO: NON BASTA ESSERSI PENTITI SE SI CONTINUA A SBAGLIARE
L'on. Ugo Sposetti e l'assessore regionale
Giuseppe Parroncini (che sono due amici a cui auguro ogni bene) in questi
ultimi giorni si sono distinti come maestri del coro che romba in pro della
realizzazione a Viterbo di un illegale, devastante, avvelenatore ed insensato
mega-aeroporto. Promettendo progresso e sviluppo, ricchezza e felicita' per
tutti, all'incirca come il dottor Dulcamara dell'Elisir d'amore. Con la
medesima roboante retorica e tracotante sicumera di quando sul finire degli
anni '70 facevano parte del mucchio selvaggio che cercava di imporci la
centrale nucleare a Montalto.
Ohibo', invece di meditare sugli errori commessi
in passato, pretendono ancora di pontificare e - quel che e' peggio - di
devastare la nostra terra e di avvelenarci.
*
In un paese di smemorati cronici, mi permetto di
ricordare che all'epoca, Sposetti in testa, e Parroncini in coda, erano tra i
nuclearisti piu' accesi; mi scuso per l'ineleganza, ma io non ho dimenticato,
giacche' contro il nucleare ero a Pian dei Cangani alla "festa della
primavera" del '77 che diede inizio al movimento, ed ero ancora davanti ai
cancelli della centrale dieci anni dopo (ed ebbi l'onore di essere investito
dall'ultima insensata grottesca carica) quando avevamo gia' vinto il referendum
ma l'Enel pretendeva di continuare col nucleare come niente fosse.
Se oggi Sposetti e Parroncini hanno compreso che
allora si erano sbagliati, sono il primo a
felicitarmene. Ma vorrei che dal pentimento per l'errore di allora
traessero una lezione per l'oggi: una lezione di prudenza.
*
Invece mi sembra che con la medesima retorica, la
medesima cecita' e la medesima supponenza oggi ripetano pari pari quell'errore col
mega-aeroporto.
Eppure non ignorano che il mega-aeroporto
devastera' preziosi beni archeologici e naturalistici, massacrera' l'area
termale del Bulicame, distruggera' l'agricoltura locale, avvelenera' la
popolazione viterbese, costituira' uno sperpero scellerato di denaro pubblico
con esiti dannosissimi, e - last, but not least - e' un'opera del tutto
illegale. Un'opera del tutto illegale. Del tutto illegale. Ed essendo del tutto
illegale, volerla realizzare e' un atto criminale. Punto.
*
Servisse a qualcosa, con queste righe vorrei
pregarli di rinsavire.
E di smetterla di volerci e volersi fare del male.
O almeno, se proprio non riescono ad astenersene,
che non lo facciano utilizzando cariche e risorse pubbliche. Se proprio
vogliono ancora avvelenarci, si dimettano prima dal Parlamento, dalla Giunta
Regionale e dal Consiglio Comunale.
Dedicarsi alle pratiche delle streghe di Macbeth a
spese del pubblico erario mi sembra pretesa davvero scandalosa e ignobile, sia
quando l'avanzano Berlusconi e Scajola, sia quando l'avanzano gli emuli loro
dalla casacca di qualsivoglia colore.
4. APPELLI. UN APPELLO AL MONDO DELLA CULTURA E
DELL'INSEGNAMENTO
[Riproponiamo il seguente appello del 23 giugno
2009]
Gentili signore e signori,
ci rivolgiamo a voi, persone che amate la cultura
al punto da averne fatto la vocazione e l'impegno professionale della vostra
vita, per chiedere il vostro urgente aiuto.
L'area archeologica e termale del Bulicame a
Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di
altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata
di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un
mega-aeroporto.
La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come
immediate conseguenze:
a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni
ambientali e culturali che vi si trovano;
b) la devastazione dell'agricoltura della zona
circostante;
c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e
sociale delle risorse termali;
d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico
ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita'
della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi
quartieri della citta');
e) il collasso della rete infrastrutturale
dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';
f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;
g) una flagrante violazione di leggi italiane ed
europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
Taluni irresponsabili promotori di questa
dissennata aggressione hanno annunciato che il Comitato interministeriale per
la programmazione economica (in sigla: Cipe) sarebbe in procinto di finanziare
il mega-aeroporto, nonostante la sua palese illegalita'.
Ci appelliamo all'intero mondo della cultura e
dell'insegnamento affinche' ci aiuti ad impedire l'irreversibile devastazione
del luogo che Dante volle ricordare nella Divina Commedia.
Vi preghiamo di voler aderire a questo appello
affinche' il governo non finanzi la distruzione dell'area archeologica e
termale del Bulicame a Viterbo; non finanzi un mega-aeroporto nocivo e
distruttivo, insensato ed illegale.
5. MEMENTO. UN DIALOGHETTO NELLA SALA D'ASPETTO
[Riproponiamo il seguente dialoghetto apparso per
la prima volta in "Coi piedi per terra" n. 11 del 24 agosto 2007]
Prologo
- Vladimiro: Anche tu qui?
- Estragone: Veramente e' da un bel pezzo, tu
piuttosto, da dove vieni fuori?
- Vladimiro: Mi pare di essere stato sempre qui.
- Estragone: In attesa.
- Vladimiro: In attesa.
- Estragone: Allora non ti dispiacera' se per
passare il tempo facciamo un po' di conversazione.
- Vladimiro: Tutt'altro, stavo per proportelo io,
anche perche' ho sentito dire certe cose che non ti faranno piacere.
- Estragone: Bene, questo e' un argomento
appassionante: le cose spiacevoli sono le uniche di cui valga la pena parlare.
- Vladimiro: Bene.
- Estragone: Bene.
*
Le frasi lunghe
- Vladimiro: Dicono che ti sei messo con quegli
sciagurati che non vogliono l'aeroporto a Viterbo.
- Estragone: Dicono bene. Anzi: ne' a Viterbo ne'
altrove. Penso che l'aeroporto sarebbe un danno grosso come una casa, anzi un
bel po' di piu'. E penso anche che mi piace stare con gli sciagurati, perche'
solo chi conosce la sciagura e' misericordioso.
- Vladimiro: E dicono pure che potete dire quel
che vi pare tanto non gliene importa niente a nessuno di quello che dite.
- Estragone: Che frase lunga.
- Vladimiro: E' vero, e' lunga.
*
Mitridate re del Ponto
- Vladimiro: Dicono che dici che la presenza di un
aeroporto fa male alla salute.
- Estragone: Ahime', fossi solo io a dirlo sarebbe
poca cosa: il fatto e' che non c'e' alcun dubbio sul fatto che il trasporto
aereo inquina gravemente l'aria che respiriamo, e vivere nei dintorni di un
aeroporto significa avvelenarsi.
- Vladimiro: Non mi pare una buona idea avvelenarsi.
- Estragone: Nemmeno a me.
*
Il convitato di pietra
- Vladimiro: Dicono che dici che volare fa male
all'ambiente. Ma cosa non fa male all'ambiente? Sarebbe ora che questo signor
ambiente si decidesse ad indurirsi un po'.
- Estragone: Il fatto e' che fin troppo
s'indurisce: si pietrifica, si desertifica. E che il trasporto aereo faccia
male all'ambiente e' una realta' tanto penosa quanto indiscutibile: esso
contribuisce in misura rilevantissima al surriscaldamento del clima, che e'
oggi la principale emergenza ambientale globale; oltre all'ulteriore
inquinamento dell'aria di cui abbiamo gia' detto, e all'impatto sugli
ecosistemi locali. Se non si riduce il trasporto aereo non c'e' speranza di
fermare l'effetto serra, e se non si interviene per fermare le emissioni che
producono l'effetto serra, e' a rischio l'intera biosfera, la civilta' umana,
la dignita' e la stessa possibilita' della vita delle generazioni future.
- Vladimiro: Mi dispiacerebbe se non ci fossero
generazioni future.
- Estragone: Anche a me, a dire il vero.
- Vladimiro: Mi parrebbe quasi che negare la
posibilita' di esistenza all'umanita' avvenire, sarebbe come nuovamente
uccidere l'umanita' passata, negando senso a questa impresa comune che e' la
civilta' umana nel suo insieme considerata. E gia' la nostra vita e' cosi' poco
sensata.
- Estragone: Questo e' parlar da uomo.
- Vladimiro: Grazie.
- Estragone: Non c'e' di che.
- Vladimiro: Grazie comunque, fa piacere essere
apprezzati.
*
Eine kleine Nachtmusik
- Vladimiro: E poi c'e' l'inquinamento acustico.
- Estragone: Infatti.
- Vladimiro: Che ti preoccupa tanto.
- Estragone: Tanto. Tolta la musica, e quella piu'
profonda musica che e' il silenzio, cosa resta di sublime nella vita?
- Vladimiro: Gia', cosa resta?
- Estragone: Cosa resta?
- Vladimiro: Il continuo frastuono degli aerei che
atterrano e decollano rendera' poco facile il riposo nelle zone e nei quartieri
piu' investiti, e rendera' finanche poco agevole parlare anche in casa propria
senza urlare.
- Estragone: E' cosi'.
- Vladimiro: Non e' per niente bene.
- Estragone: Per niente.
- Vladimiro: Si urla gia' cosi' tanto senza
motivo.
*
Un'idea kantiana
- Vladimiro: Dicono che dici che volare fa male ai
poveri. E che c'entrano i poveri, che tanto non volano, loro viaggiano
ammucchiati sulle carrette del mare che naufragano nel canale di Sicilia, o
nascosti nei Tir in cui muoiono asfissiati...
- Estragone: E' vero che non volano, se e' vero
quel che dicono le statistiche secondo cui vola solo il 5% dell'umanita': ma il
trasporto aereo lo paga l'umanita' intera. E non solo per i danni che ne riceve
in termini di degrado ambientale e nocivita' per la salute delle persone, ma
anche perche' tanta parte dell'arricchimento delle compagnie aeree e' frutto di
generosissime elargizioni di pubblici denari, che gli stati regalano a
lorsignori mentre li tagliano ai servizi e ai provvedimenti che andrebbero a
beneficio di tutte le persone.
- Vladimiro: Perbaccolina, intendi dire che gli
stati come una sorta di Robin Hood alla rovescia tolgono ai poveri per dare ai
ricchi, e mentre vieppiu' sottraggono fondi a servizi sociali e sanitari ed
assistenza e aiuto a chi e' nel bisogno, dei pubblici denari fanno sperpero in
pro delle compagnie aeree?
- Estragone: Perbaccolina si'. E ne riparleremo
tra poco. Ma qui adesso vorrei aggiungere una mia vecchia fissazione.
- Vladimiro: Siamo tra amici, non averne vergogna.
- Estragone: E la fissazione e' questa: il vecchio
professore di Koenigsberg ebbe a scrivere in quel suo opuscolo "Per la
pace perpetua" (il cui titolo riprende - e' lui a dirlo - l'insegna di una
taverna), che essendo il pianeta limitato, e non infinitamente esteso, ogni
essere umano ha diritto di recarsi in ogni luogo e trovarvi accoglienza,
poiche' non si puo' dirgli di andarsene ancora piu' in la', giacche' passo dopo
passo per la sfericita' della Terra finirebbe per tornare al punto di partenza
dal quale avra' pur avuto qualche buona ragione per volersene andare.
- Vladimiro: Mi sembra che Kant non la pensasse
come gli attuali governanti europei che invece vogliono proibire ai poveri del
sud del mondo (poveri perche' impoveriti da mezzo millennio di rapine da parte
nostra) in fuga da dittature, guerre e carestie di venire a cercare salvezza
qui da noi.
- Estragone: Gia', forse perche' Kant non era un
assassino.
- Vladimiro: E non la pensavano come gli attuali
governanti neppure coloro che scrissero
- Estragone: Gia', ed e' ben triste vivere in un
paese in cui chi governa non rispetta la stessa legge fondamentale
dell'ordinamento giuridico in forza di cui governa e cui ha giurato fedelta'.
- Vladimiro: Viviamo in uno strano paese.
- Estragone: Uno strano paese.
- Vladimiro: Gia'.
- Estragone: Si'.
- Vladimiro: Si dovrebbe mettere gli aerei a
disposizione unicamente dei migranti per salvarli da carestie, guerre,
dittature.
- Estragone: Sarebbe l'unico uso ragionevole degli
aerei. Certo, sarebbe ancor piu' ragionevole contrastare le dittature invece di
alimentarle, abolire le guerre invece di farle, impedire le carestie invece di
provocarle.
- Vladimiro: Non e' proprio una quisquilia...
- Estragone: No, ma se invece di lasciarci sedurre
dalla propaganda degli assassini e dalla pubblicita' degli sfruttatori ci
occupassimo tutti innanzitutto di salvare le vite umane...
- Vladimiro: Questa e' stata veramente una bella
chiacchierata, e anche bella lunga.
- Estragone: Lunga, in effetti.
- Vladimiro: Che ne diresti adesso di riposarci un
attimo?
- Estragone: Anche piu' di un attimo.
*
Le rififi
- Vladimiro: E ci sono anche i poveri di casa
nostra.
- Estragone: Sempre piu' poveri e sempre di piu'.
- Vladimiro: Invece di regalare i soldi del
pubblico erario alle compagnie aeree, e invece di pagar tanta parte del viaggio
per le vacanze dei ricchi, sarebbe meglio che i soldi di tutti venissero usati
per i diritti di tutti.
- Estragone: Come prevede
- Vladimiro: Che prevede anche, se non m'inganno,
che tutti devono pagare le tasse in ragione delle loro ricchezze.
- Estragone: Ed invece le compagnie aeree godono
di agevolazioni e addirittura di esenzioni fiscali scandalosissime. Cosicche'
mentre provocano disastri ambientali e sanitari invece di essere punite vengono
premiate due volte dai pubblici poteri, quelli stessi che dovrebbero invece
garantire le loro vittime e contrastare i loro soprusi: vengono premiate
destinando loro tanti soldi pubblici provenienti dalle tasse pagate dagli
altri, e vengono premiate permettendo loro di non pagare le tasse. Dimmi tu che
dobbiano pensarne.
- Vladimiro: Meglio non dirlo, non mi piace il
turpiloquio.
- Estragone: Neanche a me. E non mi piacciono
neppure le ruberie, le ingiustizie, le infamie e la beffa che si aggiunge al
danno.
- Vladimiro: Ben detto. E non mi piace neppure che
ci si voglia menare per il naso.
- Estragone: E adesso riprendiamo un po' fiato.
- Vladimiro: Ah, si'.
*
La vita degli altri
- Vladimiro: Dicono che dici che il trasporto
aereo fa male agli altri esseri viventi, e certo deve essere cosi' visto che e'
nocivo anche per la salute umana e danneggia la biosfera - quella sottile
pellicola, per cosi' dire la buccia di quell'arancia azzurra che e'
- Estragone: Mi chiedo talvolta se proprio la
desensibilizzazione alle sofferenze che infliggiamo agli altri esseri viventi
non alimenti l'abitudine all'indifferenza anche per il dolore degli altri
esseri umani.
- Vladimiro: Sosterresti quindi anche che l'essere
umano non e' signore e padrone e misura di tutte le cose...
- Estragone: Sostengo che di questo giardino
dovrebbe sentirsi piuttosto parte e custode...
- Vladimiro: Mi pare ragionevole.
- Estragone: Grazie.
- Vladimiro: Dovere.
- Estragone: Grazie comunque.
*
Un antico sogno
- Vladimiro: Insomma il trasporto aereo fa male
all'umanita', fa male agli esseri viventi, fa male alla biosfera, e quindi
bisogna ridurlo per quanto possibile e farne un uso ragionevole in pro del
pubblico bene. Un uso non consumista, non speculativo, non predatorio, non
dissipatore, non devastante. Un uso sobrio, contenuto entro ragionevoli limiti,
coerente con la consapevolezza dei limiti della biosfera.
- Estragone: Non altro che questo sostengo.
- Vladimiro: Eppure tutti abbiamo sognato di
volare.
- Estragone: Per la gioia del dottor Freud.
- Vladimiro: O di Artemidoro di Daldi.
- Estragone: Ma vivere nel sogno si chiama ipnosi,
narcosi, sonnambulismo. La pubblicita' naturalmente induce un'infantilizzazione
di massa che favorisce il cedimento alle sue seduzioni, ma noi dovremmo
ragionare da persone adulte (e sia detto col massimo rispetto per gli infanti).
E credo sia palese che se un'attivita' produce effetti deleteri, allora e'
ragionevole rinunciare a quell'attivita', perlomeno nella misura del possibile.
- Vladimiro: Insomma, anche questa signora
umanita' sarebbe ora che si svegliasse.
- Estragone: Era il programma dell'illuminismo.
- Vladimiro: E ne sono sortite le barricate.
- Estragone: Mi piacciono le barricate. E come
scrisse da qualche parte Carducci a proposito di Leopardi, senti che se fosse
vissuto abbastanza lo avresti trovato sulle barricate del '48.
- Vladimiro: Lo sapevo che arrivavamo a Leopardi.
- Estragone: E dove altrimenti vorresti arrivare?
*
Quelli che
- Vladimiro: Dicono che sei un noioso della
malora, un menagramo, un tafano che tormenta il nobile destriero... e che di
sicuro farai una brutta fine se continui a volerci guastare ogni divertimento e
farci la predica ogni volta che se ne combina qualcuna di quelle grosse.
- Estragone: Una brutta fine la faremo tutti se si
continua cosi'. Come si fa a non rendersi conto del collasso dell'ambiente
sotto l'aggressione di attivita' dissennate che irreversibilmente devastano
l'unica casa di tutti?
- Vladimiro: Non agitarti, lo sai che ti fa male
al cuore.
- Estragone: Ma mi fa ancora piu' male, al cuore
ai polmoni e al cervello, che si lasci distruggere l'unica casa che abbiamo, e
che abbiamo in custodia, e che abbiamo ricevuto da coloro che ci hanno
preceduto e dobbiamo consegnare possibilmente integra a coloro che verranno.
- Vladimiro: Dici bene, a mio modo di vedere. Ma
perche' tutte queste cose non le dicono in giro? La gente dovrebbe saperle, ma
non gliele dicono.
- Estragone: Non le dicono chi?
- Vladimiro: Quelli che parlano in giro.
- Estragone: Ah, quelli.
- Vladimiro: Gia', quelli.
*
Niente
(Si ode un rumore di motori, dapprima sordo, poi
crescente, sempre piu' intenso, come di un aereo che decolla)
- Vladimiro: Cos'e' mai questo fragore?
- Estragone: Cosa?
- Vladimiro (alzando la voce): Questo frastuono,
cos'e'?
- Estragone (alzando la voce ancora di piu'):
Cosa?
- Vladimiro: Niente.
- Estragone: Cosa?
6. MEMENTO. VOLARE FA MALE ALLA SALUTE
[Riproponiamo il seguente testo dell'agosto 2007]
1. Volare fa male alla salute
E innanzitutto alla salute di chi non vola.
Fa male alla salute dell'intera umanita' che
subisce gli effetti del surriscaldamento del clima - la principale emergenza
globale odierna - cui il trasporto aereo contribuisce in misura rilevantissima.
Fa male alla salute delle popolazioni che vivono
nei pressi degli aeroporti che subiscono il pesantissimo inquinamento
atmosferico e il non meno pesante inquinamento acustico.
Fa male alla salute dei cittadini dei Paesi come
l'Italia (e come molti altri) che vedono lo Stato regalare immensi capitali
alle compagnie aeree (sia elargendo giganteschi contributi diretti, sia
concedendo scandalose ed incredibili esenzioni ed agevolazioni fiscali); lo
stesso Stato che taglia spietatamente i servizi pubblici e il diritto alla salute
e all'assistenza.
E fa male alla salute di chi vola, visto che e'
una modalita'di trasporto non coerente con la stessa costituzione psicofisica
ed esistenzial-culturale dell'essere umano.
Infine fa male anche alla salute degli altri
animali: che anch'essi sono esseri viventi e provano sofferenza. Ma come volete
che si preoccupino degli altri animali quei potenti rapinatori che non si
preoccupano neppure delle sofferenze che - per arricchirsi e sperperare,
per appropriarsi privatamente ed
egoisticamente consumare cio' che e' di tutti, a tutti rubandolo - infliggono
tanti e tali danni agli altri esseri umani?
*
2. Volare fa male all'ambiente
Il trasporto aereo danneggia enormemente
l'ecosistema planetario nella sua globalita'.
Danneggia enormemente gli ecosistemi locali.
Impedisce la realizzazione di modelli di mobilita'
coerenti con modelli di sviluppo autocentrati, con tecnologie appropriate,
ecologicamente sostenibili, economicamente adeguati ai bisogni e alle culture
delle popolazioni, e democraticamente controllabili.
*
3. Volare e' antieconomico
Perche' e' estremamente energivoro, mentre
l'umanita' ha bisogno di un'economia della sobrieta' e della condivisione che
consideri il dato di fatto dei limiti della biosfera e della scarsita' delle
risorse.
Perche' e' il modo di trasporto piu' costoso: non
ve ne e' una adeguata percezione pubblica perche' i costi vengono
esternalizzati: gli Stati sovvenzionano le compagnie aeree con fiumi di denaro
ed agevolazioni; i costi ambientali e sociali vengono pagati dalle popolazioni;
i lavoratori sono spesso precari e quindi costantemente sotto minaccia. La
maggior parte della popolazione e' tenuta del tutto all'oscuro del fatto che
ingenti risorse pubbliche che vengono sottratte ai diritti e al benessere delle
persone, vengono sperperate a profitto delle compagnie aeree e dei prominenti
che ruotano intorno al grande affare.
Perche' danneggia le economie locali, imponendo
nocivita', costi, relazioni sociali insostenibili.
*
4. Volare e' pericoloso
Il trasporto aereo e' pericoloso per il pianeta.
Il trasporto aereo e' pericoloso per l'ambiente
naturale e per i beni storici e culturali.
Il trasporto aereo e' pericoloso per le persone:
danni certi alla salute, estrema pericolosita' degli incidenti, degrado della
qualita' della vita.
Il trasporto aereo e' pericoloso per le liberta'
civili: specialmente dopo la tragedia dell'11 settembre 2001 esso implica un
enorme incremento dei controlli e quindi una crescente militarizzazione degli
impianti, sui territori, nei confronti delle comunita' locali e della vita
quotidiana delle persone.
*
5. Volare e' alienante
Volare fa male alla percezione di se' e del mondo.
Aeroporti ed aerei sono cio' che l'antropologia
contemporanea chiama "nonluoghi": in cui decisive esperienze umane, sia percettive che
conoscitive nel senso piu' ampio e profondo, vengono inibite e represse; in cui
vige e viene imposto un modello di presenza al mondo, di essere nel mondo
(l'in-der-welt-sein di heideggeriana memoria) tendenzialmente dereistico,
pesantemente deresponsabilizzante, fortemente eterodiretto.
Quell'esperienza decisiva della cultura umana che
e' il viaggio, come iniziazione e scoperta, come ricerca di se' e dialogo con
l'altro da se', qui si annienta nel vuoto di ambienti tutti uguali in una
logica che si modella su schemi di condotta coatti e tendenzialmente
totalitari.
*
6. Finanziare il trasporto aereo significa
togliere risorse dove sono necessarie
Il trasporto aereo toglie risorse alla mobilita'
sostenibile.
Il trasporto aereo toglie risorse al turismo
responsabile.
Il trasporto aereo toglie risorse ai servizi
pubblici a beneficio delle persone bisognose.
Il trasporto aereo toglie risorse a politiche di
giustizia e di solidarieta'.
Il trasporto aereo toglie risorse alle
possibilita' di un'occupazione sicura e dignitosa.
*
7. Della virtu' del limite
Il volo lasciamolo agli uccelli.
Il cielo lasciamolo alle stelle.
Cessiamo di volere tutto e tutto distruggere.
E' l'unica Terra che abbiamo.
Vi e' una sola umanita'.
7. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI
OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER
Per informazioni e contatti: Comitato che si
oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto
aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di
tutti: e-mail: info@coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del
comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail:
antonella.litta@libero.it
Per ricevere questo notiziario: nbawac@tin.it
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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in
cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione:
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it
Numero 234 del 30 settembre 2009
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