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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 233 del 28 settembre 2009
In questo numero:
1. Giovedi' primo ottobre
Ferdinando Imposimato a Viterbo
2. Il comitato degli agricoltori viterbesi contro il
mega-aeroporto in difesa del lavoro, del territorio, dell'ambiente e della
salute
3. Antonello Ricci: Una breve presentazione di "aeroportini di carta"
4. La follia del mega-aeroporto a Viterbo sulla prima
pagina del "Corriere della sera"
5. Sergio Rizzo: Viterbo, lo scalo inutile che tutti
vogliono
6. Interrogazione parlamentare dell'on. Leoluca Orlando
sul mega-aeroporto a Viterbo
7. Giulio Vittorangeli: Il
pianeta azzurro
8. Marinella Correggia: Madre Terra e diritto alla vita
9. Per contattare il comitato che si oppone al
mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo
1. INIZIATIVE. GIOVEDI' PRIMO OTTOBRE FERDINANDO
IMPOSIMATO A VITERBO
L'illustre magistrato Ferdinando Imposimato
a Viterbo il primo ottobre 2009 per sostenere le ragioni dell'opposizione al mega-aeroporto
*
L'illustre magistrato Ferdinando Imposimato,
una tra le figure piu' autorevoli e rappresentative
della lotta ai poteri criminali, al terrorismo, alla corruzione e all'illegalita', da sempre coraggioso ed infaticabile difensore
dei diritti costituzionali delle persone e delle popolazioni, presidente
onorario della Corte di Cassazione, giovedi' primo
ottobre a Viterbo incontrera' i cittadini che si
oppongono al mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.
L'illustre magistrato, che gia' nell'ottobre
*
Ferdinando Imposimato visitera' l'area del Bulicame e le altre zone direttamente interessate
dalla realizzazione del mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed
illegale.
Nella visita sara' accompagnato
dal professor Antonello Ricci, che illustrera' al
magistrato e a tutti i partecipanti la storia e la bellezza dell'area del
Bulicame - ricordato da Dante Alighieri nella Divina Commedia - che rappresenta
il cuore e l'identita' stessa della citta' di Viterbo ed e' patrimonio dell'intera umanita': storia, bellezza e risorsa termale terapeutica di
valore inestimabile che la realizzazione del mega-aeroporto distruggerebbe per
sempre.
L'illustre magistrato incontrera'
anche il comitato degli agricoltori viterbesi che si battono per salvare le
loro aziende e le loro terre dalla devastazione che sarebbe provocata dal
mega-aeroporto.
*
Programma dell'iniziativa:
Ore 16.30 ritrovo dei partecipanti davanti la stazione
ferroviaria di Porta Romana
Ore 17.00 visita all'area del Bulicame e delle Piscine Carletti
Ore 18.00 visita alle aziende degli agricoltori del
comitato
Ore 18.30 incontro con i cittadini e il comitato degli
agricoltori
Ore 20.00 cena.
*
Per ulteriori informazioni: tel.
3383810091, e-mail: info@coipiediperterra.org
2. RIFLESSIONE. IL COMITATO DEGLI AGRICOLTORI VITERBESI
CONTRO IL MEGA-AEROPORTO IN DIFESA DEL LAVORO, DEL TERRITORIO, DELL'AMBIENTE E
DELLA SALUTE
[Dagli amici del
Comitato degli agricoltori viterbesi che si oppongono al mega-aeroporto
riceviamo e volentieri diffondiamo il seguente intervento del 26 settembre
2009]
Siamo molto preoccupati da quanto accade a Ciampino.
Le persone sono sottoposte ad inquinamento dell'aria e al
frastuono prodotto da centinaia di voli tutti i giorni. Queste persone sono in
stato di grande sofferenza sia fisica che psicologica e lo sono anche i
residenti del comune di Marino, e particolarmente della frazione di Santa Maria
delle Mole, e del X municipio di Roma, che pure non si trovano a ridosso
dell'aeroporto.
Non vogliamo che queste sofferenze siano inflitte anche a
Viterbo e a tanti comuni della sua provincia.
Esprimiamo solidarieta' agli
abitanti di Ciampino e dei comuni limitrofi e dichiariamo nuovamente la nostra
ferma opposizione al progetto di costruzione del mega-aeroporto.
Ci opponiamo alla realizzazione del mega-aeroporto perche' vogliamo difendere e dare un futuro alle nostre
aziende agricole, vogliamo mantenere le tradizioni e la dignita'
del nostro lavoro, mantenere l'ambiente sano e pulito, tutelare la salute di
tutte le persone e soprattutto dei nostri figli.
I voli su Ciampino devono essere ridotti senza per questo
condannare Viterbo, il suo territorio, i suoi cittadini.
Il traffico aereo produce inquinamento dell'aria,
inquinamento acustico ed inquinamento elettromagnetico.
Sappiamo che gli aerei nelle diverse fasi del volo ma
soprattutto nella fase di atterraggio, sosta e decollo, emettono emissioni
nocive per l'ambiente e la salute composte da gas tossici anche con effetto
serra e polveri che inquinano l'aria e generano malattie respiratorie.
Su Viterbo si vorrebbe trasferire numerosi voli
giornalieri che attualmente movimentano lo scalo di Ciampino, ed aggiungerne
altri ancora fino a centinaia di voli quotidiani per milioni di passeggeri
annui.
Siamo preoccupati anche dal danno che l'inquinamento
atmosferico determinerebbe sulle produzioni di qualita'
e tipiche del nostro territorio, pensiamo in particolare alle produzioni della
castagna, della nocciole, dell'olio, del vino, degli
ortaggi e dei legumi. Conseguenze negative si determinerebbero anche nel comparto
zootecnico. Molte aziende sarebbero poi costrette a chiudere in
conseguenza della scellerate opere di viabilita'
proposte a supporto del mega-aeroporto.
Le nostre preoccupazioni sono sempre piu'
condivise sia tra i cittadini che in ampi settori della vita economica,
culturale, amministrativa, scientifica ed universitaria, sia della Tuscia e ormai di tutta l'Italia.
*
Giovedi' primo
ottobre insieme a tantissimi cittadini di Viterbo e di tutta la provincia
incontreremo il magistrato Ferdinando Imposimato, da
sempre impegnato nella lotta alla criminalita' e alla
corruzione, alla mafia, alla camorra e al terrorismo; con lui parleremo anche dell'illegalita' di questo progetto folle e devastante per il
nostro territorio.
I politici che continuano a raccontare che il
mega-aeroporto di Viterbo sara' una manna e portera' sviluppo ed occupazione sappiano che ormai nessuno
li sta piu' ad ascoltare.
Se veramente hanno a cuore il bene del nostro territorio e
dei cittadini rinuncino a questo progetto scellerato e promuovano lo sviluppo
del termalismo, dell'agricoltura e del turismo di qualita'
e le opportunita' derivanti dall'essere Viterbo sede
universitaria.
Siamo convinti che solo sviluppando
e rispettando quelle che sono le naturali vocazioni della nostra terra si potra' dare risposta reale alla domanda di occupazione e
valorizzazione del territorio che ci viene dai nostri giovani.
3. VITERBO. ANTONELLO RICCI: UNA BREVE PRESENTAZIONE DI "AEROPORTINI DI
CARTA"
[Ringraziamo Antonello
Ricci (per contatti: ricciantonello@alice.it) per questo intervento di
presentazione dello spettacolo teatrale "Aeroportini
di carta" realizzato il 23 settembre a Viterbo]
Pressoche' compatta,
in questi anni la classe dirigente locale ha provato a rimbambirci con cio' che (forse) dovremmo o potremmo guadagnare con la
realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo: in termini di sviluppo economico,
posti di lavoro, profitto... Mi dispiace, signori, non ci credo. Conosco troppo
bene corsi e ricorsi storici di questo territorio...
Si sono guardati bene invece, i nostri politici, dal
raccontarci tutto cio' che certamente perderemo con
esso in termini di bellezza del paesaggio, turismo di qualita',
qualita' della vita e della salute.
Personalmente, mi fido di piu'
dello sguardo disinteressato e demistificante dei poeti: il disprezzo di
Leopardi per il "secol superbo e sciocco";
la denuncia pasoliniana del "progresso come
falso progresso"; lo sgomento di Andrea Zanzotto per le celebrazioni
osannanti e incondizionate del velenoso "progresso scorsoio" che
rischia di inghiottirci tutti. Una volta di piu' sto
con loro.
Io non faccio comizi. Racconto.
Mi firmo
Antonello Ricci da Viterbo
E vi aspetto, per un atterraggio di fortuna...
Mercoledi' 23
settembre, alle ore
"Aeroportini
di carta. Atterraggi e decolli dalla polla
sulfurea piu' famosa del medioevo", racconto
teatrale di e con Antonello Ricci e Alfonso Prota, e
con Michela Benedetti, Olindo Cicchetti, Domenico
Coletta, Sara Grimaldi, il pubblico-coro.
In ordine di racconto: L'aereo che veniva da Bangkok; Il
ponte senza il fiume; Banditi, peccatrici e impenitenti pozzaroli;
Il trisavolo strabico; Un danno incalcolabile; Le emorroidi d'un virtuosissimo
tenore; Un paese tenebroso molto (ma molto) lodato; Dov'era, quel giorno, Maria
Liberatrice?;
La tosse di mio figlio; Cosa?
4. INFORMAZIONE.
Un articolo di Sergio Rizzo (il giornalista coautore con
Gian Antonio Stella del best-seller La casta, che denunciava follie, sprechi e malaffari del ceto politico) sulla prima pagina del
"Corriere della sera" del 24 settembre
Il Comitato che si oppone al mega-aeroporto ringrazia il
prestigioso giornalista.
Di seguito riportiamo il testo integrale dell'articolo.
5. RASSEGNA STAMPA. SERGIO RIZZO: VITERBO, LO SCALO
INUTILE CHE TUTTI VOGLIONO
[Dal
"Corriere della sera" del 24 settembre 2009 col titolo "Viterbo,
lo scalo inutile che tutti vogliono" e il sommario "I progetti per il
terzo scalo laziale sostenuti da entrambi gli schieramenti. A Viterbo
l'aeroporto doppione e costoso (che tutti vogliono). Strutture da rifare. Ciampino dovra' rinunciare ai low cost"]
Al Comune di Viterbo esiste anche un assessore per
l'aeroporto che ancora non c'e'. Il nome: Giovanni Bartoletti. Ha 42 anni, un
passato da ufficiale pilota e un presente da presidente del comitato per
l'aeroporto della Tuscia. E' stato eletto nel 2008
per il centrodestra con la lista civica "Viterbo vola" e prontamente
il nuovo sindaco Giulio Marini l'ha messo in giunta. Questo per dire che
Gianni Alemanno avra' pane per i suoi denti.
Il sindaco di Roma parte lancia in resta alla difesa
dell'aeroporto di Ciampino contro il futuro scalo che dovrebbe portargli via il
traffico low cost da e per
C'e' da dire che fra le tre soluzioni che erano state
proposte l'Enav aveva chiaramente indicato Viterbo
per motivi tecnici: Latina e' congestionata e interferisce con Pratica di Mare
e Napoli, Frosinone e' in una conca fra le montagne, spesso nebbiosa. Ma c'e'
da dire che anche l'opposizione politica di allora non si oppose. Basti pensare
che il comitato per l'aeroporto e' capeggiato da un
uomo di centrodestra. Per non parlare del nuovo sindaco Marini. Il quale, per
inciso, e' anche deputato del Popolo della liberta'.
E questo nonostante per legge l'incarico di parlamentare sia incompatibile con
quello di sindaci di citta' con oltre 20.000 abitanti
(Viterbo ne ha 59.308). Non che per l'aeroporto le cose sarebbero cambiate di
molto se il centrodestra non avesse vinto le elezioni: candidato sindaco dello
schieramento opposto era Sposetti. Senza contare che
anche alla presidenza della Provincia, in mano al centrosinistra, c'e' un altro
sostenitore dello scalo, ovvero l'ex segretario provinciale diessino Alessandro
Mazzoli. Nato, per ironia della sorte, a Frosinone. Sulla carta, dunque,
l'aeroporto e' blindato. "Su questo c'e' forte sintonia fra il governo,
Per l'adeguamento delle strutture aeroportuali
servirebbero circa 260 milioni. Ma e' il meno. Viterbo dista da Roma circa 90
chilometri: almeno un'ora e mezzo con l'automobile e un paio d'ore con il
treno. Ci sono ben due ferrovie che collegano
6. DOCUMENTI. INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DELL'ON. LEOLUCA
ORLANDO SUL MEGA-AEROPORTO A VITERBO
[Riproponiamo ancora
una volta il testo dell'interrogazione parlamentare presentata dall'on. Leoluca
Orlando il 7 maggio 2009]
Al Ministro dell'Ambiente, al Ministro delle
Infrastrutture e Trasporti e al Ministro dell'Economia
Premesso che,
- a Viterbo moltissimi cittadini, sostenuti da illustri
scienziati, cattedratici, personalita' delle
istituzioni e dell'impegno civile, si oppongono alla decisione di realizzare
nell'area termale del Bulicame un mega-aeroporto delle dimensioni atte ad
accogliere un volume di traffico di vari milioni di passeggeri all'anno;
un'opera del tutto priva dei requisiti di legge e del tutto irrealizzabile alla
luce della situazione reale dell'area e dei vincoli paesaggistici,
idrogeologici, archeologici, termali in essa presenti.
Infatti tale
opera:
I. non potrebbe mai superare un rigoroso espletamento
della Valutazione d'impatto ambientale e della Valutazione
ambientale strategica obbligatorie per legge;
II. confligge
con precise norme di tutela dei beni pubblici sia nazionali che europee;
III. e' in contrasto con le norme
ed i vincoli di salvaguardia in vigore nell'area considerata ai sensi della
pianificazione territoriale ed urbanistica tanto regionale quanto comunale;
IV. provocherebbe la devastazione di rilevanti beni
archeologici, naturalistici, paesaggistici, storico-culturali, scientifici,
terapeutici ed economici insistenti nell'area;
V. provocherebbe un grave nocumento alla salute, alla
sicurezza e alla qualita' della vita della
popolazione dei quartieri cittadini prossimi all'area;
VI. confligge con attuali esigenze di
sicurezza militari di rilevanza strategica nazionale;
VII. porterebbe al collasso la
rete infrastrutturale della mobilita' locale;
VIII. costituirebbe uno sperpero
immenso di pubblico denaro;
IX. la procedura sin qui seguita per l'individuazione
dell'area e' viziata da flagranti errori di merito e di metodo (tali per cui un
ente locale ha gia' presentato un ricorso al
Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio e qualificati centri studi di
settore hanno ripetutamente denunciato l'inammissibilita'
dell'opera);
- in una recente comunicazione agli Amministratori locali
il Comitato dei cittadini che si oppongono all'opera ha elencato i seguenti
effetti della realizzazione di un mega-aeroporto nell'area termale del Bulicame
a Viterbo:
1. Impatto locale sull'ambiente: devastazione dell'area
termale del Bulicame, un bene naturalistico, storico-culturale, terapeutico,
economico, sociale e simbolico peculiare e insostituibile.
2. Impatto sanitario sulla popolazione viterbese:
gravissimi danni alla salute, alla sicurezza, alla qualita'
della vita.
3. Impatto sanitario sulla popolazione dell'Alto Lazio:
cumulandosi il mega-aeroporto con le altre gravosissime servitu'
gia' presenti (in particolare il polo energetico Civitavecchia-Montalto) la sinergia dei fattori di
inquinamento incrementera' danni, disagi e patologie.
4. Impatto sanitario globale: essendo il trasporto aereo
fortemente inquinante, ogni suo aumento si traduce in danno certo alla salute.
5. Impatto sociale su Viterbo: il mega-aeroporto non solo costituira' una profonda aggressione alla salute e alla
sicurezza delle persone, ma provochera' anche un
grave degrado della qualita' della vita, una forte
lesione a fondamentali diritti dei cittadini, un grave danno all'economia e
alla societa', il collasso delle infrastrutture del
trasporto locale (gia' gravemente insufficienti), la
distruzione di beni ambientali, culturali, agricoli, terapeutici, ricettivi, produttivi,
scientifici.
6. Impatto sociale sull'Alto Lazio: accumulo di servitu' ed effetto sinergico dei fattori di rischio e di
depauperamento e degrado del territorio e della sua economia.
7. Impatto globale sull'ambiente: essendo il
mega-aeroporto finalizzato all'incremento del trasporto aereo complessivo, esso
contribuira' ad accrescere l'inquinamento
e l'effetto serra responsabile dei mutamenti climatici che stanno
mettendo in pericolo il futuro dell'umanita' e gli
equilibri della biosfera.
8. Per realizzare un'opera di tali dimensioni verrebbero
sperperate ingenti risorse pubbliche (che pertanto verrebbero altresi' sottratte ad opere e servizi realmente utili e fin
indispensabili per la popolazione);
- in un recente esposto alla Soprintendenza per i beni
archeologici per l'Etruria Meridionale e' stato evidenziato che dalla
Planimetria redatta dal Comune di Viterbo recante i vincoli paesaggistici,
idrogeologici, archeologici, termali presenti nell'area che sarebbe investita
dall'opera, risulta che il mega-aeroporto sorgerebbe letteralmente sopra
un'area di interesse archeologico con presenza di beni archeologici che la
legge tutela;
- gia' lo
scorso anno, in una lettera al Presidente della Repubblica del 4 agosto 2008,
il Comitato dei cittadini che si oppongono all'aeroporto segnalava, tra
l'altro, che "la realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto
per voli low cost avrebbe i seguenti inaccettabili e
disastrosi esiti:
a) grave nocumento per la salute della popolazione, come
dimostrato dal documento dell'Isde (International
Society of Doctors for the Environment - Italia) del
18 marzo 2008;
b) grave devastazione dell'area termale del Bulicame,
peculiare bene naturalistico e storico-culturale, terapeutico e sociale,
economico e simbolico, gia' citato da Dante nella
Divina Commedia ed elemento fondamentale dell'identita'
di Viterbo;
c) grave impatto su un rilevante bene archeologico come
l'emergenza in situ del tracciato dell'antica via consolare Cassia, come
ammesso dall'assessore e vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino;
d) grave impatto inquinante sull'Orto botanico dell'Universita' degli Studi della Tuscia,
bene scientifico, di ricerca e didattico di cospicua rilevanza;
e) grave impatto inquinante sulle colture agricole - di qualita' e biologiche - insistenti nell'area maggiormente
investita;
f) conflitto con attivita' ed
esigenze di interesse strategico nazionale dell'Aeronautica Militare, come
evidenziato da ultimo dal "Centro Studi Tuscia
per lo sviluppo di un aeroporto compatibile" in un recente documento
diffuso il 2 agosto
g) immenso sperpero di fondi pubblici per un'opera nociva
e distruttiva, quando Viterbo e l'Alto Lazio hanno bisogno di ben altri
interventi della mano pubblica: e particolarmente di un forte sostegno a difesa
e valorizzazione dei beni ambientali e culturali, dell'agricoltura di qualita', delle peculiari risorse locali; e per quanto
concerne la mobilita' un forte sostegno al trasporto
ferroviario (riaprendo la linea Civitavecchia-Capranica-Orte;
potenziando la linea Viterbo-Orte; potenziando la
linea Viterbo-Capranica-Roma);
h) aggravamento di una condizione di servitu'
per l'Alto Lazio, territorio gia' gravato da
pesantissime servitu' energetiche, militari e
speculative;
i) infine, poiche' il punto di
riferimento da parte dei promotori dell'opera e' il sedime
di Ciampino e l'attivita' che in esso si svolge, si
rileva come proprio la situazione di Ciampino sia insostenibile e gravemente
lesiva dei piu' elementari diritti della popolazione
locale, ed e' quindi evidentemente scandaloso voler "ciampinizzare"
un'altra citta' (occorre invece una drastica e
immediata riduzione dei voli su Ciampino).
A cio' si aggiunga che:
l) l'opera e' tuttora priva di adeguata progettazione,
anzi della stessa precisa definizione di collocazione e dimensioni, come
ammesso dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo nella parte narrativa
dell'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio
m) l'opera confligge con il
Piano territoriale paesaggistico regionale e le relative norme di salvaguardia,
come riconosciuto dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo con l'atto
deliberativo n. 92 del 25 luglio 2008;
n) l'opera e' totalmente priva di fondamentali verifiche e
di fondamentali requisiti previsti dalla legislazione italiana ed europea in
materia di Valutazione d'impatto ambientale, Valutazione ambientale strategica,
Valutazione d'impatto sulla salute.
Quanto alla procedura di individuazione di Viterbo come
sede di un devastante mega-aeroporto per voli low cost
del turismo "mordi e fuggi" per Roma:
o) la relazione ministeriale del novembre 2007 che ha dato
il via ad una serie di atti amministrativi successivi e' destituita di
fondamento in punto di diritto e di fatto, come
dimostrato ad abundantiam da un documento del 18
gennaio 2008 del "Centro studi Demetra" che conclude la sua ampia
ricognizione dichiarando che "gli atti ministeriali risultano palesemente
affetti da gravi vizi di illegittimita' sotto il
rilevato profilo dell'eccesso di potere per carenza dell'istruttoria tecnica
condotta dalla commissione istituita presso il Ministero dei Trasporti";
p) non solo: quella relazione contiene dichiarazioni
semplicemente dereistiche e si rivela nel merito come
non rispondente ad un'analisi fattuale della realta'
territoriale: essa infatti ignora del tutto il fatto
che il sedime indicato ricade nel cuore dell'area
termale del Bulicame e a ridosso di emergenze archeologiche, naturalistiche,
scientifiche, culturali, agricole, terapeutiche, economiche ed insediative tali
da rendere l'opera ipso facto irrealizzabile; cadendo quindi la validita' di quella relazione, cadono con essa tutti gli
atti amministrativi conseguenti, viziati in radice dal vizio dell'atto
presupposto e fondativo;
q) peraltro la stessa compagnia aerea Ryan Air - che nelle
dichiarazioni dei proponenti l'opera avrebbe dovuto essere il soggetto
imprenditoriale maggior fruitore della nuova struttura aeroportuale - ha
esplicitamente dichiarato di non intendere affatto trasferire la sua attivita' nell'eventuale scalo viterbese (cfr. intervista
trasmessa dalla Rai il 27 aprile 2008 nell'ambito del programma
"Report").
Infine:
r) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla
luce della situazione aeroportuale italiana (cfr. la gia'
citata inchiesta televisiva della Rai: "Report", 27 aprile 2008);
s) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla
luce dell'attuale trend del trasporto aereo internazionale (cfr. ad esempio
l'intervento dell'europarlamentare Giulietto Chiesa
del primo luglio 2008 che rinvia tra l'altro a un servizio
dell'"International Herald Tribune" del
28-29 giugno 2008);
t) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla
luce dell'esigenza di ridurre il trasporto aereo per ridurre il
surriscaldamento globale del clima (come richiesto dall'Onu, dalla comunita' scientifica internazionale, dagli statisti piu' avvertiti);
u) occorre procedere alla riduzione
drastica e immediata del trasporto aereo (particolarmente a fini di diporto),
come richiesto da interventi di autorevoli personalita'
come i premi Nobel Desmond Tutu e Wangari Maathai; e sostenere invece un modello di mobilita' piu' adeguato,
sostenibile e democratico": -
per sapere:
quali
iniziative i Ministri interrogati intendano prendere per impedire che i
rilevanti beni naturalistici, culturali, terapeutici ed economici dell'area
termale del Bulicame siano devastati, e che la salute e la sicurezza dei
cittadini di Viterbo siano aggredite da un'opera aeroportuale priva dei
requisiti previsti dalla legge, opera la cui realizzazione costituirebbe un
sperpero di pubblici denari, un danno per la comunita'
locale ed una flagrante violazione delle norme e dei vincoli di salvaguardia
vigenti.
Leoluca Orlando
Roma, 7 maggio 2009
7. TERRA. GIULIO VITTORANGELI: IL PIANETA AZZURRO
[Ringraziamo Giulio Vittorangeli (per contatti: g.vittorangeli@wooow.it) per
questo intervento]
"Gli scienziati del pianeta V3,
che fa parte della galassia Immaginaria, sono riusciti a raccogliere una serie
di indizi sull'esistenza della vita in un minuscolo pianeta azzurro ed hanno
inviato alcuni emissari a controllare. Questi hanno passato un
certo periodo camuffati vivendo con i terrestri, senza farsi riconoscere.
Ritornati alla loro galassia e al loro pianeta, hanno presentato un lungo
rapporto, di cui riportiamo alcuni stralci.
Si', c'e'
vita e molto variata nel pianeta azzurro, che i suoi abitanti chiamano Terra.
E' abitato da alcuni esseri molto violenti che hanno
sviluppato un'incredibile capacita' di distruzione.
Spendono immense fortune per annientarsi tra loro, ma non
sono capaci di combattere la poverta', la miseria e
la fame. Tengono immagazzinata una gran quantita' di
armi nucleari con cui potrebbero far fuori ogni traccia di vita. Mentre alcuni
buttano gli alimenti, spendono cifre enormi per dimagrire e perfino si operano
per eliminare il grasso, molti altri muoiono di fame.
Li affascina uccidere gli alberi, i fiumi, gli animali e
si ostinano anche a distruggere gli oceani, in cui scaricano rifiuti e
materiali tossici. Alcuni vivono in palazzi ed hanno varie occupazioni, mentre
molti altri vivono per strada non avendo dove ripararsi.
Adorano il denaro e, per ottenerlo, sono disposti a tutto,
anche ad ammazzarsi tra loro.
Si distinguono per la loro incoerenza e le loro bugie:
affermano che tutti sono uguali, lo proclamano persino nelle loro costituzioni,
ma si disprezzano gli uni con gli altri, si schiavizzano e presentano
differenze di retribuzioni e livelli di vita incredibili.
Tutti i politici continuano a ripetere che aspirano a
governare per la loro vocazione al servizio, ma poi si dedicano a servirsi
della politica e degli altri a proprio beneficio.
Dicono di amare molto i bambini, ma alcuni li picchiano,
li abbandonano, li utilizzano, li fanno lavorare in condizioni vergognose, li
prostituiscono e perfino li ammazzano.
In alcuni paesi, naturalmente quelli piu'
sviluppati, li stanno sostituendo con mascotte.
Il rapporto continuava presentando una gran quantita' di dati e di situazioni incredibili.
E gli autori concludevano in questo modo: Percio' siamo convinti che gli abitanti del pianeta Terra
abbiano sviluppato un tipo di intelligenza irrazionale e autodistruttiva,
totalmente sconosciuta da noi.
Probabilmente presto porteranno a
termine il loro compito e riusciranno a distruggersi completamente".
Il pianeta azzurro, dello scrittore venezuelano Antonio Perez Esclarin, e' la fotografia
di questa sorta di impazzimento in cui siamo finiti, in particolare nei
cosiddetti paesi industrializzati.
*
La situazione e' resa, se possibile, ancora piu' catastrofica da quella che comunemente viene definita
la globalizzazione, con i suoi tentativi continui di alienare i diritti dei
popoli, le risorse vitali della terra, dell'acqua e della biodiversita'.
Inoltre si continua, inspiegabilmente, a non vedere come
l'attuale crisi finanziaria ed economica va di pari passo con la profonda crisi
ambientale. Il nostro ambiente naturale e' inquinato, le risorse scarse, come
l'acqua, si stanno esaurendo e il cambiamento climatico rappresenta una grave
minaccia.
La crisi economica porta con se'
il rischio di distrarci dalla preoccupazione ambientale, mentre dovremmo
piuttosto utilizzarla come un'opportunita' per
modificare radicalmente il nostro modo di produrre e consumare.
*
Invece si continua con l'uso indiscriminato delle risorse
naturali, o peggio - come solo il nostro governo e' capace - si punta al
ritorno al nucleare.
Ben dieci le centrali nucleari previste in tutta Italia
dal Ministero dello sviluppo economico, da Gorizia (Monfalcone) a Palermo
(Termini Imerese), passando per Viterbo (Montalto di
Castro); a Montalto di Castro, negli anni Settanta-Ottanta,
si svolse una decennale lotta antinucleare, che certamente molti ricordano, e
che dopo la catastrofe di Cernobyl e il successivo referendum antinucleare
vinto porto' alla riconversione della
originaria centrale nucleare.
Per il momento quasi tutte le Regioni dove sono previste
le localizzazioni degli impianti nucleari hanno fatto ricorso alla Consulta
contro la legge 99/2009 considerandola incostituzionale perche'
va a ledere il potere di decisione che spetta anche alla Regioni.
Forse, per ritrovare un po' di saggezza sul pianeta
azzurro, basterebbe ricordare il motto che recita: "Non abbiamo ricevuto
il mondo in eredita' dai nostri padri, ma in prestito
dai nostri figli".
8. TERRA. MARINELLA CORREGGIA: MADRE TERRA E DIRITTO ALLA
VITA
[Dal
quotidiano "Il manifesto" del 19 settembre 2009 col titolo
"Fernando per Madre Terra"]
Quante lotte indigene socioambientali
dimenticate o sconosciute agitano il pianeta? Oltre ai siti di approfondimento
di diversi conflitti ambientali (www.cdca.it) e alle agenzie stampa ricche di
reportage sull'argomento (www.ips.net), oltre ai portali dedicati
(www.ecologicalinternet.org), per una fruizione rapida tipo notiziario,
mensilmente aggiornato, ecco il bollettino informatico "Underreported Struggles"
(www.intercontinentalcry.org).
Quel che colpisce dalla lettura e' la forza mondiale dei
movimenti nativi, cosi' minoritari in cifre. Dal
Canada alle Ande, dall'Australia all'India, dal Kenya alla Papuasia,
l'estrazione sconsiderata di risorse minerarie o lo sfruttamento di suoli e
foreste vede in loro i migliori difensori di Madre Terra. A costo della vita
come dimostrano i recenti massacri in Colombia e Peru';
o di onerosi processi come nel caso di First Nations
- i nativi canadesi non Inuit - contro multinazionali
estrattive; o della forzata evizione dei boscimani che davano fastidio
alle miniere di diamanti in Botswana; o dell'inquinamento radioattivo nelle
terre dei Baluchi i quali chiedono la denuclearizzazione
del Pakistan; o dell'esibizione ai turisti del popolo Jarawa,
in India, vissuto in isolamento volontario per secoli e ora assediato da un
"ecoalbergo"...
Ma ci sono anche esiti positivi. In Papua e' nata
Sembrano avere una marcia in piu'
questi popoli che riescono a lottare per Madre Terra anche in situazioni
estreme. E' il caso di Fernando Eros Caro. Nativo americano di ascendenze yaqui, una tribu' di Sonora, ora
Valle Imperiale della California del Sud. Ex lavoratore fra i veleni
dell'agricoltura californiana. Adesso pittore, affrescatore,
poeta, scrittore. Saai Maso (Fratello cervo), un suo
libro zeppo di racconti e miti yaqui con morale,
poesie, ricordi, pensieri sparsi, disegni e perfino un minidizionario - un
ottimo strumento scolastico, difatti usato per opere teatrali e musicali - e'
stato appena pubblicato dalla "Wicasa onlus". Costa 5 euro e i diritti d'autore vanno
interamente alla difesa legale di Fernando. Gia', perche' da 26 anni lui si trova nel braccio della morte a
San Quentin, in California. I suoi affreschi colorano la sala visite. Tre volte
gli e' stata fissata l'esecuzione. Adesso si teme la riapertura del processo
per farlo ricondannare a morte.
Eppure il loculo senza orizzonte in cui vive sembra aver
fatto su di lui l'effetto che il fango fa ai fiori di loto: li lascia crescere
senza contaminarli. Bianchi come le colombe che per un periodo fecero il nido
nel cortile del carcere e alle quali e' dedicato un racconto. Con la penna e il
pennello Fernando canta la capacita' di comunicare
con Madre Terra, che secondo lui molti a piede libero ma prigionieri di asfalto
e cemento hanno perso, incapaci di guardare il cielo o apprezzare un fiore che
esce dalla lava o sentire il respiro del deserto o sapere che fanno ancora
parte della natura. La quale e' addolorata e ferita e verrebbe voglia di
curarla, "ma poi si scopre che sono proprio gli umani che hanno bisogno di
cure". Madre Terra ci manda "un messaggio di antica saggezza,
insegnandoci che abbiamo lo stesso potenziale nascosto dentro".
9. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE
AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER
Per informazioni e contatti: Comitato che si oppone al
mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in
difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti:
e-mail: info@coipiediperterra.org , sito:
www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la
dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it
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COI PIEDI PER TERRA
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Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel.
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Numero 233 del 28 settembre 2009
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