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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in
cammino"
Numero 227 del 16 settembre 2009
In questo numero:
1. Una iniziativa a Viterbo per l'informazione
libera, democratica e veritiera
2. Sabato 19 settembre in piazza San Pellegrino a
Viterbo
3. Aggiornato ed ampliato il sito
www.coipiediperterra.org
4. Carla Ravaioli: Insostenibilita'
5. Gianni Mattioli, Massimo Scalia: Allarme scorie
6. Modello di esposto recante la notitia criminis
concernente varie fattispecie di reato configurate da misure contenute nella
legge 15 luglio 2009, n. 94
7. Modello di esposto recante la notitia criminis
concernente il favoreggiamento dello squadrismo
8. Cosa fare
9. Per contattare il comitato che si oppone al
mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo
1. EDITORIALE. UNA INIZIATIVA A VITERBO PER
L'INFORMAZIONE LIBERA, DEMOCRATICA E VERITIERA
Sabato 19 settembre, in contemporanea con la
manifestazione nazionale di Roma, si svolgera' anche a Viterbo una iniziativa
per l'informazione libera, democratica e veritiera: l'iniziativa promossa dal
comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la
riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della
democrazia, dei diritti di tutti; iniziativa che comincera' alle ore 18 e
proseguira' per tutta la serata in piazza San Pellegrino nel cuore medioevale
di Viterbo e che avra' come momento centrale la prima assoluta del racconto
teatrale di e con Antonello Ricci (e con lui Alfonso Prota, Michela Benedetti,
Olindo Cicchetti, Domenico Coletta, Sara Grimaldi): "Aeroportini di carta.
Atterraggi e decolli dalla polla sulfurea piu' famosa del medioevo".
L'iniziativa di Viterbo vuol essere infatti anche
un contributo qualificato all'impegno per un'informazione libera, democratica e
veritiera; in solidarieta' con quanti manifesteranno (onestamente, non
ipocritamente) per lo stesso fine a Roma come altrove; un contributo che il
comitato, del resto, sta dando da anni con la sua azione che ha smascherato
l'illegalita' della realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo e ha dimostrato
come quell'opera speculativa e sciagurata avrebbe effetti catastrofici per
l'ambiente e l'economia locale, per la salute e i diritti della popolazione di
Viterbo e dell'Alto Lazio.
Come e' stato infatti gia' enunciato in un
documento del comitato che ha avuto ampia circolazione, "L'area
archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e
memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e
risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby
speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto. La realizzazione del
mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del
Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la
devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla
valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo
inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento
per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e'
peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della
rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti
servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante
violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti
nel territorio".
2. INIZIATIVE. SABATO 19 SETTEMBRE IN PIAZZA SAN
PELLEGRINO A VITERBO
La bellezza, il paesaggio, la poesia, il Bulicame.
Contro il mega-aeroporto di Viterbo.
Sabato 19 settembre, alle ore
Iniziativa promossa dal comitato che si oppone al
mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in
difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.
Per informazioni: tel. 3383810091, e-mail:
info@coipiediperterra.org
3. STRUMENTI. AGGIORNATO ED AMPLIATO IL SITO
WWW.COIPIEDIPERTERRA.ORG
E' stato aggiornato con ulteriori materiali di
informazione, documentazione e riflessione il sito del comitato che si oppone
alla realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo e s'impegna per la riduzione
del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei
diritti di tutti: www.coipiediperterra.org
Sono stati inseriti tutti gli ultimi fascicoli del
notiziario "Coi piedi per terra" e sono cosi' consultabili nel sito
tutti gli oltre duecento fascicoli del notiziario, un enorme archivio di
materiali non solo sulle ragioni per opporsi all'illegale e devastante
mega-aeroporto a Viterbo, e piu' complessivamente al dissennato incremento del
trasporto aereo, ma anche sui temi dell'ambientalismo scientifico e
dell'impegno ecologista in una prospettiva nonviolenta, equosolidale, di pace e
di giustizia.
Nel sito e' disponibile anche una sezione di
documentazione fotografica di alcune precedenti iniziative; sezioni specifiche
che presentano comunicati, relazioni, interviste, bibliografie e sitografie;
link utili e siti amici; un'ampia cronologia delle attivita' svolte; una
sezione in lingua inglese particolarmente apprezzata.
Di particolare rilevanza e' l'ampia sezione di
testi di studio, che presenta anche opere integrali di Gunther Anders, Piero
Calamandrei, Aldo Capitini, Susan George, Martin Luther King, Alexander Langer,
Primo Levi, Giulio A. Maccacaro, Jean-Marie Muller, Vandana Shiva, ed ancora
altre autrici ed altri autori.
In evidenza nella home page la locandina dello
spettacolo che si terra' sabato 19 settembre, con inizio alle ore
4. TERRA. CARLA RAVAIOLI: INSOSTENIBILITA'
[Dal quotidiano "Il manifesto" del 25
agosto 2009 col titolo "La banda delle quattroruote" e il sommario
"
"Tra due anni la prima Fiat Cinese",
"Alla Chrysler arriva lo stile Lingotto", "Fiat produrra' la
*
Il rapporto popolazione-autoveicoli
Per la verita' di che stupirne ce ne sarebbe
eccome, anche se rarissimi sono quelli che hanno il coraggio di riconoscerlo, e
soprattutto di dirlo. Uno degli esempi piu' significativi di questa eccezionale
consapevolezza e' un articolo firmato da quello straordinario personaggio che
e' stato Oscar Marchisio, e apparso sul "Manifesto" del 15 scorso,
due giorni prima della sua improvvisa scomparsa. Proprio dall'automobile
(simbolo e mito della societa' moderna, che al nostro vivere a lungo ha
consentito facilita' e velocita' di movimento, euforia di liberta', perfino
illusione di onnipotenza) Oscar Marchisio muove per descrivere la fine
inesorabile di un'epoca e di un modello economico.
Cominciando (prima ancora di considerare i
problemi piu' noti e discussi del traffico automobilistico, progressivo
esaurimento dei carburanti fossili, inquinamento atmosferico sempre piu'
pericoloso, ecc.) proprio dalla velocita', di fatto ormai messa a rischio, anzi
decisamente negata dalla stessa inarrestabile dilatazione del parco macchine,
italiano e mondiale, "che esaurisce e satura citta' e rete stradale":
cosi' che "il sistema dell'auto a proprieta' individuale si sta bloccando
e nega le premesse per cui e' nato", addirittura capovolgendosi nel suo
opposto, fino a trasformarsi in "autoimmobile", responsabile di un
ormai intollerabile "inquinamento spaziale". In Italia, con un
parco-macchine di 35.297.600 veicoli, siamo tornati a "velocita'
commerciali (
Che accadra' quando, e se, il rapporto tra
popolazione e autoveicoli si estendera' a tutto il mondo, insistendo in quel
processo secondo cui "il capitale sfrutta fino al limite del
disastro" la diffusione dell'auto? Marchisio risponde assumendo
Una proiezione ipotetica, ma assolutamente
coerente con i modelli attualmente in essere in Cina e nel mondo: che da un
lato non puo' non costringere
Marchisio parla di una realta'-limite, lo fa con
la verve e il coraggio che gli erano propri, e ci mette anche i numeri (che
sono sempre l'argomento piu' convincente). Ma in fondo si muove nell'ambito di
una critica che ha gia' una sua storia e una sua elaborata razionalita'. I
limiti del pianeta, fin dall'Ottocento per piu' aspetti considerati, anche da
parte dei grandi del marxismo, da piu' di mezzo secolo sono oggetto di
impegnate e sistematiche analisi scientifiche, e sempre piu' anche di
divulgazione non di rado di qualita' (oltre che, spesso, di tutt'altro che
innocente banalizzazione). L'impossibilita' fisica della esportazione in tutto
il mondo dei modi di vita dell'occidente e' un fatto non solo scientificamente
incontestabile, ma (cosi' almeno parrebbe) di elementare ovvieta', e d'altronde
largamente noto. Un fatto che dunque non puo' non essere parte del bagaglio
conoscitivo di tutti i politici, gli economisti, i banchieri, i grandi manager,
i capi delle compagnie multinazionali: i quali pero' sembrano rimuovere questa
elementare nozione dal proprio orizzonte mentale, per affidare concordemente
ogni giorno alla comunicazione il loro insistito, convinto, talora accorato
auspicio di ripresa, di fuoruscita dalla crisi, di crescita.
*
Le catastrofi adesso
In questo quadro l'esultanza per
*
La politica e' lontana
Tutto cio' (e molto altro di cui sovente non si
da' notizia alcuna) non pare interessare i responsabili mondiali delle scelte
economiche immediate come delle politiche di piu' vasta portata. Il rapporto
diretto e decisivo che inevitabilmente si determina nel processo economico, che
vede da un lato i modi e le quantita' di produzione e consumo praticati da sei
miliardi di persone, dall'altro la salute dell'ambiente naturale da cui, senza
alternativa possibile, produzione e consumo traggono alimento, e in cui
rovesciano i rifiuti (liquidi, solidi, gassosi) che ne derivano; la patologia
che fatalmente in questo rapporto si crea, tra il primo termine, in aumento
continuo, e il secondo, un pianeta di dimensioni date e non dilatabili.
Tutto questo - ripeto - che ampiamente la scienza
ha analizzato e descritto, e in modi che chiunque lo voglia puo' intendere,
appare del tutto estraneo al dire e operare dei politici di ogni livello. La
ripresa, l'uscita dalla crisi, la risalita dei mercati, i decimali del Pil in
aumento dello zero virgola zero qualchecosa, sono al centro dei loro pensieri;
esultano per la scoperta di giacimenti petroliferi sotto i poli in liquefazione
(viva dunque l'effetto serra!), dedicano grida di giubilo alla Fiat cinese. Nei
grandi meeting internazionali fissano riduzioni di gas climalteranti che, al di
la' della loro assolutamente ipotetica messa in opera, non basterebbero certo a
compensare l'aumento dei gas medesimi dovuti all'auspicata crescita. Nel
migliore dei casi si strumentalizza la ricerca ambientalista per energie
rinnovabili e sistemi produttivi meno inquinanti, sfacciatamente rilanciandola
come "green growth", assimilandola cioe' alla stessa logica che mette
a rischio il futuro.
In questa situazione non basta impegnarsi per
cambiare il modello di trasporto. Occorre aggredire radicalmente il modello economico
oggi attivo. Oscar Marchisio lo sapeva bene, e piu' volte ne avevamo discusso.
Per discuterne ancora lo avevo chiamato dopo aver letto il suo ultimo articolo.
Non ho avuto risposta. Il giorno dopo, aprendo i giornali, ho capito perche'.
5. TERRA. GIANNI MATTIOLI, MASSIMO SCALIA: ALLARME
SCORIE
[Dal quotidiano "Il manifesto" del 12
settembre 2009 col titolo "Allarme scorie"]
Lo scoop del "Manifesto" riporta a
galla, e' il caso di dirlo, l'annosa vicenda delle navi dei veleni, delle
"carrette" a perdere che "armatori" tanto criminali quanto
astuti facevano affondare, a partire dagli anni '80, attorno alle coste
italiane, soprattutto a sud, per smaltire rifiuti tossici o addirittura
radioattivi a costo zero invece che ai costi, elevati, previsti. Di piu', la
perdita delle carrette affondate veniva risarcita dalle case assicuratrici.
Nessuna meraviglia quindi se furono i Lloyds di Londra tra i primi a denunciare
39 affondamenti presso le coste italiane.
Nonostante l'impegno della Commissione parlamentare
d'inchiesta sui rifiuti ("Ecomafie") che appoggio' con determinazione
l'azione delle procure piu' sensibili e attente alla questione, non si cavo' un
ragno da un buco, incluse le ricerche fatte espletare dall'Anpa per la
"Rigel", affondata nel
Si capi' subito che il traffico di rifiuti
pericolosi aveva alte complicita', si ammantava di progetti
"internazionali" quali l'Oceanic Disposal Management di Giorgio
Comerio, che intendeva inabissare nei fondali piu' scoscesi - tipo quelli della
Calabria, ma non solo - i "penetratori", cioe' dei contenitori
ogivali carichi di scorie tossiche e radioattive. Il traffico attraversava
tutto il Mediterraneo, aveva superato lo stretto di Suez per raggiungere le
coste della Somalia e la "Ecomafie" fu la prima sede istituzionale a
ufficializzare l'ipotesi della waste connection - armi ai signori della guerra
somali in cambio di territorio per lo smaltimento dei rifiuti tossici - alla
base dell'assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, che attendono ancora
giustizia.
Oggi la solerzia di una procura e le precise
indicazioni di un pentito cominciano a togliere veli a una verita' che era
rimasta indimostrata. Ma in quale contesto avviene questo
"svelamento"?
Le ricerche del robot a largo di Cetraro avvengono
non troppo lontano dalla "collina del Cesio 137", ritornata alla
ribalta pochi giorni fa. E viene fuori l'immagine di un Paese in cui la
labilita' dei controlli e' troppo spesso un argine immaginario all'incosciente
avidita' di ditte e operatori, che si sono storicamente avvalsi della
criminalita' organizzata, fossero i casalesi o la 'ndrangheta, per smaltire
rifiuti di ogni genere. Si scorge sempre piu' corposa la minaccia di
contaminazioni radioattive in territori gia' lesi da una loro fragilita' di
fondo, dal disboscamento selvaggio, da un abusivismo demenziale. Un Paese
vulnerato e vulnerabile dove "garantire la sicurezza" e' un obiettivo
che non riguarda solo la violenza "metropolitana" e non, ma
addirittura la capacita' e la volonta' di assicurare almeno quella fisica. Un
Paese che, a proposito di radioattivita', non ha ancora un deposito per i
rifiuti di "seconda categoria", quelli piu' gestibili, per colpa di
un governo che proprio col piglio militaresco usato con il decreto Scanzano
(novembre 2003) rivelo' una vena autoritaria e al tempo stesso fallimentare
rispetto alla soluzione del problema.
Un governo che si fa vanto del nucleare e marcia
imperturbabile in una direzione reazionaria, nel senso piu' proprio della
parola, rispetto alla politica dei tre 20% della Ue, divenuta riferimento per
Obama e la stessa Cina.
Fa rabbrividire che si possa affrontare il
nucleare e il suo complesso ciclo nello stesso modo con cui si acquisisce il
titolo di miglior premier degli ultimi 150 anni. Affronti almeno Berlusconi, al
suo quarto governo, la gestione delle scorie del nucleare, assai modesto, che
si e' fatto da noi.
Mentre Scajola va avanti intrepido, fa annusare la
mappa dei siti che gli hanno passato Enel e Edf e propone: perche' no una
centrale atomica a Termini Imerese? Si potrebbe pensare a una riconversione
industriale e occupazionale dell'area. Magari trova anche qualche sindacalista
disposto a credergli.
6. UNA SOLA UMANITA'. MODELLO DI ESPOSTO RECANTE
Alla Procura della Repubblica di ...
Al Presidente del Tribunale di ...
Al Presidente della Corte d'Appello di ...
Al Presidente della Corte di Cassazione
Al Presidente della Corte Costituzionale
Al Sindaco del Comune di ...
Al Presidente della Provincia di ...
Al Presidente della Regione ...
Al Questore di ...
Al Prefetto di ...
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Vicepresidente del Consiglio Superiore della
Magistratura
Al Presidente della Repubblica Italiana
Al Presidente del Parlamento Europeo
Al Presidente della Commissione Europea
Al Presidente del Consiglio d'Europa
Al Segretario generale delle Nazioni Unite
Oggetto: Esposto recante la notitia criminis
concernente varie fattispecie di reato configurate da misure contenute nella
legge 15 luglio 2009, n. 94
Con il presente esposto si segnala alle
istituzioni in indirizzo, al fine di attivare tutti i provvedimenti di
competenza cui l'ordinamento in vigore fa obbligo ai pubblici ufficiali che le rappresentano,
la notitia criminis concernente il fatto che nella legge 15 luglio 2009, n. 94,
recante "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica", volgarmente
nota come "pacchetto sicurezza", sono contenute varie misure,
particolarmente all'art. 1 e passim, che configurano varie fattispecie di reato
con specifico riferimento a:
a) violazioni dei diritti umani e delle garanzie
di essi sancite dalla Costituzione della Repubblica Italiana;
b) violazione dei diritti dei bambini;
c) persecuzione di persone non per condotte
illecite, ma per mera condizione esistenziale;
d) violazione dell'obbligo di soccorso ed
accoglienza delle persone di cui all'art. 10 Cost.;
e) violazione del principio dell'eguaglianza
dinanzi alla legge.
Si richiede il piu' sollecito intervento.
Alle magistrature giurisdizionalmente competenti
si richiede in particolare che esaminati i fatti di cui sopra procedano nelle
forme previste nei confronti di tutti coloro che risulteranno colpevoli per
tutti i reati che riterranno sussistere nella concreta fattispecie.
L'esponente richiede altresi' di essere avvisato
in caso di archiviazione da parte della Procura ex artt. 406 e 408 c. p. p.
Firma della persona e/o dell'associazione
esponente
indirizzo
luogo e data
7. UNA SOLA UMANITA'. MODELLO DI ESPOSTO RECANTE
Alla Procura della Repubblica di ...
Al Presidente del Tribunale di ...
Al Presidente della Corte d'Appello di ...
Al Presidente della Corte di Cassazione
Al Presidente della Corte Costituzionale
Al Sindaco del Comune di ...
Al Presidente della Provincia di ...
Al Presidente della Regione ...
Al Questore di ...
Al Prefetto di ...
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Vicepresidente del Consiglio Superiore della
Magistratura
Al Presidente della Repubblica Italiana
Al Presidente del Parlamento Europeo
Al Presidente della Commissione Europea
Al Presidente del Consiglio d'Europa
Al Segretario generale delle Nazioni Unite
Oggetto: Esposto recante la notitia criminis
concernente il favoreggiamento dello squadrismo
Con il presente esposto si segnala alle
istituzioni in indirizzo, al fine di attivare tutti i provvedimenti di
competenza cui l'ordinamento in vigore fa obbligo ai pubblici ufficiali che le
rappresentano, la notitia criminis concernente il fatto che nella legge 15
luglio 2009, n. 94, recante "Disposizioni in materia di sicurezza
pubblica", volgarmente nota come "pacchetto sicurezza", e'
contenuta una misura, quella di cui all'art. 3, commi 40-44, istitutiva delle
cosiddette "ronde", che palesemente configura il favoreggiamento
dello squadrismo (attivita' che integra varie fattispecie di reato), anche alla
luce di pregresse inquietanti esternazioni ed iniziative di dirigenti
rappresentativi del partito politico cui appartiene il Ministro dell'Interno e
di altri soggetti che non hanno fatto mistero ed anzi hanno dato prova di voler
far uso di tale istituto a fini di violenza privata, intimidazione e
persecuzione, con palese violazione della legalita' e finanche intento di
sovvertimento di caratteri e guarentigie fondamentali dell'ordinamento
giuridico vigente.
Si richiede il piu' sollecito intervento.
Alle magistrature giurisdizionalmente competenti
si richiede in particolare che esaminati i fatti di cui sopra procedano nelle
forme previste nei confronti di tutti coloro che risulteranno colpevoli per
tutti i reati che riterranno sussistere nella concreta fattispecie.
L'esponente richiede altresi' di essere avvisato
in caso di archiviazione da parte della Procura ex artt. 406 e 408 c. p. p.
Firma della persona e/o dell'associazione
esponente
indirizzo
luogo e data
8. UNA SOLA UMANITA'. COSA FARE
Un esposto all'autorita' giudiziaria piu' essere
presentato recandosi presso gli uffici giudiziari o presso un commissariato di
polizia o una stazione dei carabinieri.
Puo' essere anche inviato per posta.
Deve essere firmato da una persona fisica,
precisamente identificata, e deve recare un indirizzo per ogni comunicazione.
*
Noi proponiamo alle persone che vogliono
partecipare all'iniziativa di presentare e/o inviare i due esposti che abbiamo
preparato alla Procura competente per il territorio in cui il firmatario (o i
firmatari - gli esposti possono essere anche sottoscritti da piu' persone)
risiede, e ad altre magistrature di grado superiore (
Proponiamo anche di inviare l'esposto al sindaco
del Comune in cui si risiede (idem per il presidente della Provincia, idem per
il presidente della Regione; ed analogamente per questore e prefetto che hanno
sede nel capoluogo di provincia).
Ovviamente i modelli di esposto da noi preparati
possono essere resi piu' dettagliati se lo si ritiene opportuno. Ed altrettanto
ovviamente gli esposti possono essere inviati anche ad ulteriori istituzioni.
*
Indirizzi cui inviare gli esposti:
Naturalmente gli indirizzi delle istituzioni
territoriali variano da Comune a Comune, da Provincia a Provincia e da Regione
a Regione.
Comunque solitamente:
- l'indirizzo e-mail delle Procure e' composto
secondo il seguente criterio: procura.citta'sede@giustizia.it, quindi ad
esempio l'indirizzo e-mail della Procura della Repubblica ad Agrigento e'
procura.agrigento@giustizia.it (analogamente per le altre province).
- L'indirizzo e-mail dei Tribunali e' composto
secondo il seguente criterio: tribunale.citta'sede@giustizia.it, quindi ad
esempio l'indirizzo e-mail del Tribunale ad Agrigento e'
tribunale.agrigento@giustizia.it (analogamente per le altre province).
- L'indirizzo e-mail delle Prefetture e' composto
secondo il seguente criterio: prefettura.citta'sede@interno.it, quindi ad
esempio l'indirizzo e-mail della Prefettura di Agrigento e'
prefettura.agrigento@interno.it (analogamente per le altre province).
- Sempre per le prefetture e' opportuno inviare
gli esposti per e-mail anche all'indirizzo dell'Ufficio per le relazioni con il
pubblico (in sigla: urp), composto secondo il seguente criterio:
urp.pref_citta'sede@interno.it, quindi ad esempio l'indirizzo e-mail dell'Urp
della Prefettura di Agrigento e' urp.pref_agrigento@interno.it (analogamente
per le altre province).
- L'indirizzo e-mail delle Questure e' composto
secondo il seguente criterio:
uffgab.siglaautomobilisticacitta'sede@poliziadistato.it, quindi ad esempio
l'indirizzo e-mail della Questura di Agrigento e' uffgab.ag@poliziadistato.it
(analogamente per le altre province).
- Sempre per le questure e' opportuno inviare gli
esposti per e-mail anche all'indirizzo dell'Ufficio per le relazioni con il
pubblico (in sigla: urp), composto secondo il seguente criterio:
urp.siglaautomobilisticacitta'sede@poliziadistato.it, quindi ad esempio l'indirizzo
e-mail dell'Urp della Prefettura di Agrigento e' urp.ag@poliziadistato.it
(analogamente per le altre province).
- E ancora per le questure e' opportuno inviare
gli esposti per e-mail anche all'indirizzo dell'Ufficio per gli immigrati,
composto secondo il seguente criterio:
immigrazione.siglaautomobilisticacitta'sede@poliziadistato.it, quindi ad
esempio l'indirizzo e-mail dell'Ufficio per gli immigrati della Prefettura di
Agrigento e' immigrazione.ag@poliziadistato.it (analogamente per le altre
province).
Quanto alle istituzioni nazionali:
- Presidente della Corte di Cassazione: Palazzo di
Giustizia, Piazza Cavour, 00193 Roma; e-mail: cassazione@giustizia.it; sito:
www.cortedicassazione.it
- Presidente della Corte Costituzionale: Piazza
del Quirinale 41, 00187 Roma; tel. 0646981; fax: 064698916; e-mail:
ccost@cortecostituzionale.it; sito: www.cortecostituzionale.it
- Presidente del Consiglio dei Ministri: Palazzo
Chigi, Piazza Colonna 370, 00187 Roma; tel. 0667791; sito: www.governo.it
- Presidente della Camera dei Deputati: Palazzo
Montecitorio, Piazza Montecitorio, 00186 Roma; tel. 0667601; e-mail:
fini_g@camera.it; sito: www.camera.it
- Presidente del Senato della Repubblica: Piazza
Madama, 00186 Roma; tel. 0667061; e-mail: schifani_r@posta.senato.it; sito:
www.senato.it
- Vicepresidente del Consiglio Superiore della
Magistratura: Piazza dell'Indipendenza 6, 00185 Roma; tel. 06444911; e-mail:
segvpres@cosmag.it; sito: www.csm.it
- Presidente della Repubblica Italiana: piazza del
Quirinale, 00187 Roma; fax: 0646993125; e-mail:
presidenza.repubblica@quirinale.it; sito: www.quirinale.it
Quanto alle istituzioni sovranazionali:
- Presidente del Parlamento Europeo: rue Wiertz 60
- Wiertzstraat 60, B-1047 Bruxelles - B-1047 Brussel (Belgium); tel.
+32(0)22842005 - +32(0)22307555; sito: www.europarl.europa.eu
Al Presidente della Commissione Europea: 1049
Brussels (Belgium); sito: http://ec.europa.eu/index_it.htm
- Presidente del Consiglio d'Europa: Avenue de
l'Europe, 67075 Strasbourg (France); tel. +33(0)388412000; e-mail: cm@coe.int;
sito: www.coe.int/DefaultIT.asp
- Segretario generale
delle Nazioni Unite: United Nations Headquarters, Between 42nd and 48th
streets, First Avenue and the East River, New York (Usa); sito: www.un.org
*
Gli invii per fax o per posta elettronica o
attraverso gli spazi ad hoc nei siti istituzionali possono non essere ritenuti
dai destinatari equipollenti all'invio postale dell'esposto: si suggerisce
quindi, almeno per quanto riguarda le Procure, di inviare comunque anche copia
cartacea degli esposti per posta ordinaria (preferenzialmente per
raccomandata).
Ma poiche' ormai crediamo di aver gia' raggiunto
con almeno un invio gran parte delle Procure, chi non avesse tempo ed agio di
procedere agli invii cartacei per posta ordinaria puo' limitarsi all'invio per
e-mail, che costituira' comunque un sostegno visibile e rilevante
all'iniziativa.
*
Ovviamente e' opportuno che gli esposti siano
inviati anche a mezzi d'informazione, movimenti democratici, persone
interessate: una delle funzioni dell'iniziativa e' anche quella di ampliare la
mobilitazione contro il colpo di stato razzista informandone l'opinione
pubblica e coinvolgendo piu' persone, piu' associazioni e piu' istituzioni che
sia possibile nell'impegno in difesa della legalita', della Costituzione della
Repubblica Italiana, dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
*
Infine preghiamo tutte le persone che
presenteranno esposti di comunicarcelo per e-mail all'indirizzo: nbawac@tin.it
Grazie a tutte e tutti, e buon lavoro.
9. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI
OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER
Per informazioni e contatti: Comitato che si
oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto
aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di
tutti: e-mail: info@coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del
comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it
Per ricevere questo notiziario: nbawac@tin.it
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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in
cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione:
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it
Numero 227 del 16 settembre 2009
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