===================
COI PIEDI PER TERRA
===================
Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 224 del 2 settembre 2009
In questo numero:
1. Per rinfrescare la memoria di ministri ed
amministratori locali
2. Tre uomini in barca (per non parlar dell'Enac)
3. Un abbecedario per Marrazzo,
Mazzoli e Marini
4. Costantino Cossu: La
morte con le ali
5. Costantino Cossu: Il Neuron, micidiale macchina da guerra
6. Pietro Calvisi: A
rischio di estinzione
7. Costantino Cossu: Is Angurtidorgius
8. Antonella Litta:
Ancora una lettera alla Asl
di Viterbo sulla situazione delle acque del lago di Vico
9. Marinella Correggia: Il mare di plastica
10. Per contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del
trasporto aereo
1. EDITORIALE. PER RINFRESCARE
I soliti mistificatori sperano che le persone
ragionevoli dimentichino i fatti e si lascino abbindolare dalle chiacchiere.
Sara' allora opportuno rinfrescare la memoria a ministri, presidenti
ed assessori regionali, sindaci ed assessori comunali.
La realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo avrebbe come immediate
conseguenze:
a) lo scempio dell'area archeologica e termale del
Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano, un'area di
preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi
beni naturalistici e risorse terapeutiche;
b) la devastazione dell'agricoltura della zona
circostante;
c) l'impedimento alla valorizzazione
terapeutica e sociale delle risorse termali;
d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico
ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per
la salute e la qualita' della vita della popolazione
locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi
quartieri della citta');
e) il collasso della rete infrastrutturale
dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';
f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;
g) una flagrante violazione di leggi italiane ed
europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel
territorio.
La realizzazione del mega-aeroporto
a Viterbo e' un crimine e una follia.
2. RIFLESSIONE. TRE UOMINI IN BARCA (PER NON
PARLAR DELL'ENAC)
Cosa accomuna Gensericaltero
Matteoli (ministro ai Trasporti), Pierattila
Marrazzo (presidente della Regione Lazio) e Giulialarico Marini (sindaco di Viterbo)?
Una insana
passione per realizzare mega-aeroporti in violazione
delle leggi.
Un odio furioso per Dante Alighieri che li porta a
voler distruggere l'area archeologica e termale del Bulicame ricordata nella
Divina Commedia.
Un profondo disprezzo per i cittadini di Viterbo
che vogliono condannare all'avvelenamento.
Ed infine un sostegno spasmodico alla lobby di estrema destra che vuol lucrare disonesti profitti a
danno del pubblico erario, della popolazione, del territorio (amour fou per l'estrema destra che se e' coerente per il ministro
Gensericaltero Matteoli e
il sindaco Giulialarico Marini - che essendo anche
parlamentare berlusconiano e' uno dei firmatari della
proposta di legge per insignire di un'onorificenza gli aguzzini nazifascisti di Salo' -, appare
quantomeno bizzarro in Pierattila Marrazzo
che invece e' stato a suo tempo eletto alla sua carica istituzionale con i voti
di cittadini di sinistra, democratici ed onesti).
*
Proprio queste persone
devono governare la barca della cosa pubblica?
Non sarebbe ora che le forze politiche
democratiche dessero una tirata d'orecchie a Pierattila?
E che facessero finalmente un'adeguata opposizione
alla politica di Gensericaltero e Giulialarico?
E non sarebbe ora che tutte le forze politiche
democratiche si decidessero a riconoscere che la realizzazione di nuovi mega-aeroporti e' un crimine e una
follia?
Non sarebbe ora che tutte le forze politiche
democratiche impegnassero i loro pubblici amministratori a far rispettare la
legge e i diritti, e quindi ad opporsi ai mega-aeroporti
nocivi, distruttivi e fuorilegge?
Non sarebbe ora che i cittadini potessero votare
per persone che rispettino l'ambiente, le leggi e i diritti umani di tutti gli
esseri umani?
Non sarebbe ora di farla finita tanto col berlusconismo doc quanto con gli
stenterelli del berlusconismo
imitatori?
E non sarebbe ora di promuovere da parte delle
competenti istituzioni un'iniziativa di controllo sull'operato
dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (in sigla: Enac)
al cui interno a quanto pare operano occulti e palesi complici della lobby mega-aeroportuale devastatrice, avvelenatrice e fuorilegge,
al fine di realizzare succulenti quanto scandalosi affari in violazione delle
vigenti norme, della ragione e dei diritti dei cittadini?
Sarebbe ora, pensiamo
noi.
3. RIFLESSIONE. UN ABBECEDARIO PER MARRAZZO,
MAZZOLI E MARINI
La stampa italiana ed internazionale e' letteralmente invasa da notizie che danno conto della
catastrofe globale del trasporto aereo.
Solo la lobby speculativa di estrema
destra che vuole realizzare un folle ed illegale mega-aeroporto
a Viterbo sembra non essersene accorta. E con essa i
tre patroni istituzionali di tale crimine e scempiaggine: il presidente della
Regione Lazio Marrazzo, il presidente della Provincia
di Viterbo Mazzoli, il sindaco del Comune di Viterbo Marini: le tre
"M" che rievocano i fasti del sublime film di Fritz
Lang.
Perche'
accade questo? Forse che non sanno leggere? In guisa di abbecedario
ci permettiamo allora di riproporre di seguito due documenti riassuntivi che
hanno avuto a suo tempo molte adesioni: l'appello promosso mesi fa dal nostro
comitato, e la mozione approvata all'unanimita' due
anni fa dal congresso nazionale del Movimento Nonviolento.
*
Un appello al mondo della cultura e
dell'insegnamento del 23 giugno 2009
Gentili signore e signori,
ci
rivolgiamo a voi, persone che amate la cultura al punto da averne fatto la
vocazione e l'impegno professionale della vostra vita, per chiedere il vostro urgente
aiuto.
L'area archeologica e termale del Bulicame a
Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di
altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta'
di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto.
La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze:
a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni
ambientali e culturali che vi si trovano;
b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;
c) l'impedimento alla valorizzazione
terapeutica e sociale delle risorse termali;
d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico
ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per
la salute e la qualita' della vita della popolazione
locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi
quartieri della citta');
e) il collasso della rete infrastrutturale
dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';
f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;
g) una flagrante violazione di leggi italiane ed
europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel
territorio.
Taluni irresponsabili promotori di questa
dissennata aggressione hanno annunciato che il Comitato interministeriale per
la programmazione economica (in sigla: Cipe) sarebbe
in procinto di finanziare il mega-aeroporto,
nonostante la sua palese illegalita'.
Ci appelliamo all'intero mondo della cultura e
dell'insegnamento affinche' ci aiuti ad impedire
l'irreversibile devastazione del luogo che Dante volle ricordare nella Divina
Commedia.
Vi preghiamo di voler aderire a questo
appello affinche' il governo non finanzi la
distruzione dell'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo; non
finanzi un mega-aeroporto nocivo e distruttivo,
insensato ed illegale.
*
Mozione per la riduzione del trasporto aereo
approvata all'unanimita' dal congresso nazionale del
Movimento Nonviolento tenutosi a Verona dal primo al 3 novembre 2007
Il Congresso del Movimento Nonviolento
- impegnato nella difesa della biosfera fortemente minacciata dal surriscaldamento del clima;
- consapevole del pesante contributo che al
surriscaldamento del clima da' il trasporto aereo;
- cosciente altresi' che
il trasporto aereo costituisce una forma di mobilita'
altamente inquinante e devastante per l'ambiente e
dannosa per la salute e il benessere delle persone, fortemente energivora, interna ad un modello di sviluppo
ecologicamente insostenibile, assai costosa per l'intera collettivita'
locale e l'intera umanita' vivente che in larghissima
parte neppure ne fruisce;
esprime
sostegno ai movimenti che si impegnano per la drastica riduzione del trasporto
aereo;
ed
in tal ambito sostiene i movimenti e le iniziative che con la scelta della
nonviolenza e la forza della democrazia, in difesa della legalita'
e dei diritti umani di tutti gli esseri umani:
a) si oppongono alla
realizzazione di nuovi aeroporti (e all'ampliamento degli aeroporti esistenti)
laddove non ve ne sia una vera necessita' ma essi
siano realizzati per promuovere forme di turismo "mordi e fuggi"
legate a una fruizione consumista, alienata, usurante
e mercificata dei beni ambientali e culturali, e ad un'esperienza del viaggiare
che non sia arricchimento di conoscenza ma asservimento agli imperativi delle
agenzie della narcosi pubblicitaria;
b) si impegnano per la riduzione
drastica ed immediata del carico di voli dei sedimi
aeroportuali collocati a ridosso di centri abitati gia'
pesantemente gravati e fin soffocati dall'attivita'
aeroportuale;
c) chiedono la cessazione dello sperpero di
pubblico denaro per finanziare le compagnie aeree;
d) chiedono che cessino le agevolazioni e le
esenzioni fiscali alle compagnie aeree;
e)
si oppongono alle condotte gravemente antisindacali e violatrici dei diritti
dei lavoratori messe in atto da eminenti compagnie aeree;
f) difendono il diritto alla salute, i beni
culturali e ambientali, gli ecosistemi locali e l'ecosistema
planetario, i diritti dell'umanita' presente e delle
generazioni future, minacciati dal dissennato incremento del trasporto aereo;
g) si impegnano per il
rigoroso rispetto della legislazione in materia di difesa dell'ambiente, della
salute, dei beni comuni;
h) chiedono che tutte le strutture aeroportuali
realizzate e realizzande siano sottoposte senza
eccezioni alla dirimente verifica della compatibilita'
con quanto disposto dalla vigente legislazione italiana ed europea in materia
di Valutazione d'impatto ambientale (Via) e di Valutazione ambientale
strategica (Vas);
i) si oppongono alle attivita'
militari che violano l'art. 11 della Costituzione e ad ogni ampliamento delle
basi aeronautiche militari, e particolarmente alla presenza e all'ampliamento
di basi aeronautiche militari di stati stranieri e di coalizioni
intese a, o impegnate in, attivita' belliche che
l) promuovono forme di mobilita'
sostenibile, modelli di sviluppo autocentrati con
tecnologie appropriate, scelte economiche ecocompatibili,
eque e solidali;
m) promuovono una cultura della mobilita' e del viaggio sostenibile, conviviale, solidale,
aperta all'incontro e all'ascolto reciproco, rispettosa delle persone e
dell'ambiente;
n) si impegnano per la
riduzione del surriscaldamento climatico e per la difesa della biosfera.
*
"E questo sia suggel
ch'ogn'omo sganni"
(Dante, Inf., XIX, 21)
4. IL CASO QUIRRA. COSTANTINO COSSU:
[Dal
quotidiano "Il manifesto" del 29 agosto 2009 col titolo "Quirra, l'aeroporto che distrugge le grotte" e il
sommario "Si chiama 'Progetto Neuron', e per
realizzarlo sono stati stanziati 90 milioni di euro. Un'iniziativa
del ministero della Difesa per provare i nuovi aerei da combattimento senza
pilota. Sulla pelle degli abitanti del paese sardo,
minacciando specie animali e un gioiello naturalistico conosciuto in tutto il
mondo. Nella base militare verra' costruita un pista per i nuovi aerei invisibili. Proteste di ambientalisti e popolazione"]
All'Euprotto piacciono
le acque fresche e pulite. E' un piccolo anfibio, lungo appena dodici
centimetri, e vive solo in Sardegna. Il suo nome "volgare", infatti, e' Tritone sardo. E' rarissimo, una specie protetta. Quando si sente in pericolo reagisce secernendo una sostanza
dall'odore sgradevole simile a quello dell'aglio. Ma e'
uno strumento di difesa che non serve a niente contro Neuron,
il nemico mortale del Tritone. Neuron e' un drone, strumento di morte
potentissimo, della stessa famiglia tecnologica alla quale appartengono gli
aerei senza pilota che pochi giorni fa hanno fatto strage di civili in
Pakistan. I suoi progettisti neppure sospettano dell'esistenza del minuscolo
anfibio sardo. I loro obiettivi sono quelli delle guerre imperiali,
dall'Afghanistan all'Iraq. Per raggiungerli condanneranno il piccolo Tritone
all'estinzione. Come? Distruggendone l'habitat.
Il 24 aprile dello scorso anno l'allora ministro
della Difesa, il democratico Arturo Parisi, ha deciso di costruire in Sardegna, nel poligono di
Quirra, un aeroporto militare. A dir la verita', i documenti della Difesa parlano di "striscia
tattica polifunzionale". Astuzia lessicale per mascherare la verita': una pista per l'atterraggio di velivoli con
strutture di servizio comprese. Un vero e proprio aeroporto. La "striscia
tattica polifunzionale" e' molto importante per
Non stupisce che per realizzare il progetto sia
stato scelto il poligono di Quirra, la base militare piu' grande d'Europa, nella Sardegna sud-orientale, tra la
costa di Villaputzu e le montagne di Perdas de Fogu. Non stupisce perche' e' da decenni che in quest'angolo semispopolato della
Sardegna ministero della Difesa e industrie belliche fanno tutto cio' che vogliono, qualunque sia il colore politico del
governo in carica. Con la conseguenza che qui i picchi d'incidenza di neoplasie
sia tra i militari sia tra la popolazione sono altissimi, ben al di sopra delle medie nazionali. I bambini nascono con
spaventose malformazioni e i soldati si ammalano di tumori al sistema emolinfatico, gli stessi provocati tra le truppe impiegate
nella guerra dei Balcani dall'uso di proiettili
all'uranio impoverito. Se il progetto firmato da Parisi
e controfirmato da
L'area sulla quale sara'
costruita la pista, infatti, l'altopiano di Monte Cardiga,
racchiude nel sottosuolo il complesso carsico delle grotte di
Is Angurtidorgius,
dove il Tritone vive. Dodici chilometri di anfratti e
di cunicoli conosciuti dagli speleologici di tutto il mondo per la loro
bellezza, con due ruscelli sotterranei e specie faunistiche
di grande rilievo naturalistico, come alcuni fra i pipistrelli piu' rari, il Vespertilio
maggiore (Myotis myotis),
il Miniottero (Miniopterus schreibersii), il Rinolofo a
ferro di cavallo (Rhinolophus ferrumequinum).
Tutti protetti dalle direttive dell'Ue che tutelano gli habitat naturali di particolare pregio.
Direttive inutili di fronte a Neuron e a Ignazio
"L'aeroporto - dicono a Quirra
i coordinatori del comitato spontaneo che da anni si batte per la chiusura
della base - sara' un ulteriore, poderoso, carico
inquinante per un territorio gia' abbondantemente
devastato. I diserbanti utilizzati per controllare la vegetazione nell'ampia
fascia di protezione e rispetto della pista e il kerosene rilasciato dagli
aerei, trascinati dall'acqua, penetreranno inevitabilmente nel suolo carsico,
inquinando in modo permanente un'importante riserva di acque
sotterranee, dalla quale, tra l'altro, i paesi della costa attingono per gli
usi potabili. Un inquinamento letale per la fauna unica che popola le cavita' di Is
Angurtidorgius. Una fine silenziosa, al riparo da
occhi indiscreti, visto che le grotte si verrebbero a trovare all'interno della
fascia di interdizione che circondera'
l'aeroporto e le sue sperimentazioni".
Certo, se si pensa all'incidenza altissima di tumori
emolinfatici o al gran numero di neonati deformi, la
distruzione delle grotte di Is
Angurtidorgius potrebbe apparire come un fatto
marginale. Ma per la gente di Quirra non e' cosi': "La distruzione di
un monumento naturale di questa importanza equivale ad annientare la speranza
in un futuro diverso, basato sulla valorizzazione delle risorse naturalistiche
e ambientali di cui e' ricco il nostro altopiano. Significa condannarci a un destino di sperimentazioni militari e di discarica di
missili e di bombe. Destino al quale non ci vogliamo
rassegnare".
5. IL CASO QUIRRA. COSTANTINO COSSU: IL NEURON,
MICIDIALE MACCHINA DA GUERRA
[Dal
quotidiano "Il manifesto" del 29 agosto 2009 col titolo "Neuron. Il drone finanziato
dall'Italia"]
Il Neuron e' un programma europeo che ha come capofila la francese Dassault, una delle maggiori industrie belliche europee.
Obiettivo e' la progettazione di un velivolo da
combattimento non pilotato, un drone. Il progetto e' stato avviato insieme alla sperimentazione dei caccia bombardieri
Rafale e Eurofighter, una
delle nuove frontiere dell'industria aeronautica militare europea. Il costo sara' di quattrocento milioni di euro.
I paesi e le aziende che partecipano sono:
L'Italia partecipa coprendo il 22% degli
stanziamenti (novanta milioni di euro), al secondo
posto dopo
I siti on line della Difesa e delle industrie
coinvolte nel progetto specificano che si e' deciso di
investire su questo progetto per due motivi essenziali: sviluppare e
approfondire le conoscenze europee in questa tipologia di velivoli, sempre piu' usati sui teatri di guerra internazionali, e mettere a
punto un modello di collaborazione tra aziende aerospaziali di vari paesi dell'area
Ue caratterizzato da alta flessibilita'
gestionale, alta efficienza e bassi costi di progettazione e di produzione. Il
primo studio del Neuron fu presentato al pubblico
durante il Salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi - Le
Bourget del 2007, firmato dagli ingegneri della Dassault. Il Neuron e' significativamente piu' grande
dei droni attualmente impiegati. Ha
infatti una capacita' di carico di munizioni,
un'autonomia e caratteristiche di volo che si avvicinano molto a quelle di un
qualsiasi caccia pilotato.
Secondo dati resi pubblici dalla Saab, il Neuron sara' lungo
dieci metri e largo dodici, con un peso di cinque tonnellate. Avra' capacita' di attacco aria-suolo con ordigni di precisione guidati che,
durante il volo, saranno trasportati all'interno di una stiva ventrale. La
fusoliera sara' caratterizzata da design e materiali stealth
(scarsamente percettibili ai radar) molto avanzati, che permetteranno al drone di penetrare nello spazio aereo nemico senza essere
individuato.
Il Neuron sara' controllato
da terra attraverso un datalink di nuova generazione
ad alta capacita', tramite il quale saranno inviati
al velivolo i dati della missione; da li' in poi sara' "l'intelligenza artificiale" del Neuron a intraprendere tutte le azioni necessarie al
raggiungimento dell'obiettivo. Non ci sara' quindi un
controllo diretto da terra e questo permettera' di
mantenere un quasi assoluto silenzio radio, necessario
per evitare l'intercettazione e non far venire meno il vantaggio offerto dalle capacita' stealth dell'aereo
robot. Un'altra caratteristica prevista dai progettisti e'
la possibilita' di controllare un'intera squadra
d'attacco di droni in modo automatico - come gia' accade coi caccia di ultima generazione, il francese Rafale (marchio Dassault) o lo
svedese (marchio Saab) Jas
39 Gripen - permettendo quindi a un solo pilota a
terra di svolgere diverse azioni di combattimento contemporaneamente. Come si
vede, una micidiale macchina da guerra, che a partire dal
2011 sara' sperimentata in Italia, a Quirra.
6. IL CASO QUIRRA. PIETRO CALVISI: A RISCHIO DI ESTINZIONE
[Dal
quotidiano "Il manifesto" del 29 agosto 2009 col titolo
"Disastro naturale" e il sommario "Pericolo estinzione per gli
anfibi endemici della Sardegna"]
Il Geotritone
sardo si suddivide in quattro sottospecie che vivono in altrettante zone della
regione: Geotritone dell'iglesiente
(Speleomantes genei)
diffuso nel sud-est; Geotritone imperiale (Speleomantes imperialis),
presente in varie zone dell'isola; Geotritone del Supramonte (Speleomantes supramontis) diffuso nel centro-sud-ovest; Geotritone del Monte Albo, (Speleomantes
flavus) limitato alla sola area del complesso
montuoso nel centro-nord. L'anfibio raggiunge massimo
i
L'Euprotto sardo (Euproctus platycephalus) e' una delle poche specie appartenenti alla fauna
continentale del Terziario superiore. Un tempo viveva su tutta l'isola, sopra i
7. IL CASO QUIRRA. COSTANTINO COSSU: IS ANGURTIDORGIUS
[Dal
quotidiano "Il manifesto" del 29 agosto 2009 col titolo "Is Angurtidorgius" e il sommario "Gli ecologisti si
appellano alla Ue: A rischio decine di specie. Nessun aiuto dal governatore sardo Cappellacci che pensa a
privatizzare le spiagge"]
Le grotte carsiche di Is Angurtidorgius sono note in
tutto il mondo. I gruppi speleologici le conoscono e molti di loro sono
mobilitati per difenderle dalla devastazione. Le cavita'
si sviluppano per dodici chilometri a un centinaio di
metri di profondita' e sono attraversate da due corsi
d'acqua. Tante le varieta' faunistiche
importanti: il Tritone sardo, che vive solo qui, e alcuni fra i pipistrelli piu' rari,
come il Vespertilio maggiore, il Miniottero,
il Rinolofo a ferro di cavallo. "Tutte specie -
dicono i coordinatori sardi delle associazioni ecologiste Amici della terra e
Gruppo d'intervento giuridico - che rientrano nella particolare tutela prevista
da una direttiva dell'Unione europea, la numero 43, emanata nel 1992 per la salvaguardia degli habitat naturali. Quelle presenti nelle
grotte di Is Angurtidorgius sono varieta'
animali molto rare e pregiate, d'interesse comunitario, la cui conservazione
richiede, secondo le indicazioni della Ue,
l'individuazione di zone speciali di conservazione".
Per tentare di salvare il complesso carsico e le
specie faunistiche che ci abitano dal rischio che
l'aeroporto progettato a Quirra rappresenta, Amici
della terra e Gruppo d'intervento giuridico, insieme con molte associazioni di
speleologi italiani e europei, lo scorso 2 luglio
hanno inoltrato un ricorso alla Commissione europea, "perche'
- si legge nel testo - valuti il mancato rispetto della direttiva numero 43-1992
da parte del governo italiano". "Per un grave difetto della normativa
comunitaria - dicono gli ecologisti - la valutazione di impatto
ambientale e' esclusa dall'Unione europea quando si tratta di installazioni
militari. Ma e' comunque necessaria e vincolante una piu' blanda procedura di valutazione d'incidenza, che le autorita' italiane si sono guardate bene dal fare prima di
dare via libera al progetto di costruzione dell'aeroporto per il collaudo dei droni nel poligono di Quirra".
La giunta regionale di centrodestra, invece, tace.
Per stanare il governatore Ugo Cappellacci e il suo assessore all'Ambiente, i
cinque consiglieri regionali cui s'è ridotta l'area che sta a
sinistra del Partito democratico hanno consegnato al presidente dell'assemblea
un'interpellanza, rimasta senza risposta. Cappellacci pensa ad altro, a
cominciare dalla privatizzazione delle spiagge, da questa estate
partita su tutte le coste. Attivi nel segnalare il rischio
che corre il sistema carsico anche diversi gruppi speleologici e il Centro per
lo studio e la protezione dei pipistrelli in Sardegna. Muto invece,
sulle grotte, il Partito democratico. Che, invece,
sull'aeroporto la sua voce l'ha fatta sentire, eccome. Quando, prima del
via libera alla localizzazione in Sardegna dato dal ministro della Difesa
8. DOCUMENTAZIONE. ANTONELLA LITTA: ANCORA UNA
LETTERA ALLA ASL DI VITERBO
[Dall'Isde (per contatti: isde.viterbo@libero.it) riceviamo
e diffondiamo]
Al Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e
sanita' pubblica della Asl di Viterbo, e per opportuna conoscenza: al Prefetto di
Viterbo, al Sindaco del Comune di Caprarola, al
Sindaco del Comune di Ronciglione, al Direttore
generale della Asl di Viterbo, al Direttore sanitario
della Asl di Viterbo, al Presidente della Provincia
di Viterbo, al Presidente della Giunta Regionale del Lazio, ai responsabili
dell'Ato VT/1, all'Assessore all'ambiente della
Provincia di Viterbo, all'Assessore all'ambiente della Regione Lazio,
all'Assessore alla sanita' della Regione Lazio,
all'Arpa Lazio sezione di Viterbo
Oggetto: richiesta d'informazioni relative ai provvedimenti predisposti dalla Asl di Viterbo per tutelare la qualita'
e salubrita' delle acque del lago di Vico che vengono
utilizzate per uso umano.
Gentili signori,
i
recenti dati dell'Arpa Lazio sezione di Viterbo e del Dipartimento di Ecologia
dell'Universita' della Tuscia, presentati durante l'ultima riunione del
tavolo tecnico istituito dalla Provincia di Viterbo, documentano il gravissimo
peggioramento delle condizioni delle acque del lago di Vico e il persistere
delle periodiche fioriture dell'alga rossa Plankthotrix
rubescens produttrice di una microcistina
classificata come cancerogeno di classe 2 B dall'Iarc.
In considerazione di questi dati e in attesa della risposta alla richiesta del 16 luglio 2009
nella quale chiedevamo copia, a partire dall'anno 2004, dei verbali di prelievo
e d'ispezione alle centrali di potabilizzazione degli
acquedotti comunali di Caprarola e Ronciglione e copia della documentazione correlata,
l'Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde
(International Society of Doctors
for the Environment -
Italia) di Viterbo chiede di conoscere quali interventi il Dipartimento di
prevenzione - Servizio igiene e sanita' pubblica
della Asl di Viterbo ha predisposto o intenda
predisporre in ragione di questo documentato peggioramento delle acque del lago
e della loro preannunciata declassificazione.
L'Associazione chiede in particolare di conoscere
come e in quali modi saranno garantite ed intensificate tutte le fasi di
monitoraggio della microcistina e di
altri elementi potenzialmente nocivi nelle acque destinate a consumo
umano e con quale cadenza saranno verificati i necessari ed ulteriori processi
di potabilizzazione presso gli acquedotti comunali.
In
attesa di un cortese riscontro, si inviano distinti saluti,
dottoressa
Antonella Litta, referente per Viterbo
dell'Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde
(International Society of Doctors
for the Environment -
Italia)
Viterbo, 21 agosto 2009
9. TERRA. MARINELLA CORREGGIA: IL MARE DI PLASTICA
[Dal
quotidiano "Il manifesto" del 29 agosto 2009 col titolo "Shoppers e tartarughe"]
Un milione di uccelli
marini e 100.000 mammiferi e tartarughe nei mari e negli oceani muoiono ogni
anno strozzati dalla spazzatura umana, secondo le stime del Programma delle
Nazioni Unite per l'ambiente (Unep) riprese anche
dalla statunitense, federale, National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa). Ed e' plastica - in tutte le sue forme e declinazioni - il 90%
di tutta la schifezza che galleggia sulle superfici marine, in media 20.000 unita' per km quadrato (ma in certe aree anche 400.000). Si
stima che sia finito in mare il 5% di tutta la plastica prodotta a partire
dagli anni '50.
Nel Pacifico questa discarica
galleggiante si compatta in due vortici. Il primo a scoprire
questo "continente immondizia" fu nel
Anche
quando gli oggetti si riducono in singoli pezzi piccolissimi, sono ugualmente
pericolosi per la fauna marina - in questo caso di piccola taglia, fino al
plancton. Mentre i pezzi solidi di varia dimensione
possono essere ingeriti con effetti letali, quel che si decompone rilascia
sostanze chimiche tossiche che possono danneggiare il funzionamento ormonale
nella vita marina. E' inoltre probabile che il "Great
Pacific Garbage Patch", la discarica localizzata nel Nord Pacifico,
abbia una compagna nell'emisfero sud, quattro volte piu' grande.
Solo una parte dei rifiuti e'
gettata dalle navi, il resto viene da terra e da chissa'
dove. Di tutto: reti da pesca abbandonate e spugne abrasive, spazzolini da
denti e bottiglie di plastica. E ovviamente residui delle onnipresenti shoppers, le buste di plastica negozio-casa
quasi sempre usate una sola volta e poi gettate a inquinare per decenni o
secoli. E sembra che vada sempre peggio. Non sorprende
dunque che l'organizzazione non profit inglese Marine
Conservation Society, consacrata alla conservazione
dell'ecosistema marino, abbia preso l'iniziativa di
indire per il prossimo 12 settembre la prima Giornata internazionale senza
sacchetto di plastica, per invitare tutti i "terrestri" a rispettare
i mari e le loro creature anche passando a borse di tessuto durevoli, facendola
finita con questo consumo superfluo, oltre che energivoro
e deturpante per i paesaggi che cosparge. Il fine settimana
successivo sara' la prova del successo - o
dell'insuccesso - della giornata: si svolgera' in
molti paesi l'annuale weekend internazionale di pulizia delle spiagge,
l'International Coastal Clean. Quante buste troveranno?
Gia'
140 cittadine inglesi hanno aderito al movimento "Plastic
bag free cities" (citta' senza shopper). In Italia
da tempo e' attiva la campagna "Porta la
sporta": www.portalasporta.it La promuove l'associazione dei Comuni
virtuosi. Sul suo sito sono disponibili locandine e materiale pronto da
scaricare per gli enti locali, i gruppi, le scuole e le persone che vogliono
aderire e far conoscere la giornata. E magari dichiararsi a
partire da allora "zona libera dalle borse rifiuto". In
programma anche eventi creativi come - a Borgo Val di Taro (Pr)
- la realizzazione collettiva in piazza delle sportine di tela a partire da vecchie stoffe. Sarebbe il
minimo sindacale e invece pare rivoluzionario...
10. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE
IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER
Per informazioni e contatti: Comitato che si
oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per
la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della
democrazia, dei diritti di tutti: e-mail: info@coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del
comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel.
3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it
Per ricevere questo notiziario: nbawac@tin.it
===================
COI PIEDI PER TERRA
===================
Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini.
Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel.
0761353532, e-mail: nbawac@tin.it
Numero 224 del 2 settembre 2009
Per ricevere questo foglio e'
sufficiente cliccare su:
nonviolenza-request@peacelink.it?subject=subscribe
Per non riceverlo piu':
nonviolenza-request@peacelink.it?subject=unsubscribe
In alternativa e'
possibile andare sulla pagina web
http://web.peacelink.it/mailing_admin.html
quindi
scegliere la lista "nonviolenza" nel menu'
a tendina e cliccare su "subscribe"
(ed ovviamente "unsubscribe" per la disiscrizione).
L'informativa ai sensi del Decreto legislativo 30
giugno 2003, n. 196 ("Codice in materia di protezione dei dati
personali") relativa alla mailing list che diffonde questo notiziario e' disponibile nella rete telematica alla pagina web:
http://italy.peacelink.org/peacelink/indices/index_2074.html
Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere
consultati nella rete telematica alla pagina web:
http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
L'unico indirizzo di posta
elettronica utilizzabile per contattare la redazione e':
nbawac@tin.it