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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in
cammino"
Numero 221 del 12 agosto 2009
In questo numero:
1. Da Ciampino a Frosinone, da Fiumicino a Viterbo
2. La solidarieta' di Ferdinando Imposimato. In preparazione
un'iniziativa al Bulicame con l'illustre magistrato
3. Antonella Litta: Una sintesi dell'intervento
alla recente riunione del tavolo tecnico per le attivita' di contrasto al
degrado della qualita' delle acque del lago di Vico, svoltasi presso
4. Antonella Litta: Proposte di intervento
dell'Associazione italiana medici per l'ambiente, sezione di Viterbo, per il
risanamento dell'ecosistema del lago di Vico e per la qualita' e salubrita'
delle sue acque destinate a consumo umano
5. Un appello urgente
6. Esposto recante la notitia criminis concernente
varie fattispecie di reato configurate da misure contenute nella legge 15
luglio 2009, n. 94
7. Esposto recante la notitia criminis concernente
il favoreggiamento dello squadrismo
8. Istruzioni per l'uso e indirizzi utili
9. Per contattare il comitato che si oppone al
mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo
1. EDITORIALE. DA CIAMPINO A FROSINONE, DA
FIUMICINO A VITERBO
In tutto il Lazio la lotta contro i mega-aeroporti
e per la riduzione del trasporto aereo e' una e la stessa.
Per questo il movimento che lotta per la riduzione
drastica e immediata dei voli su Ciampino, il movimento che lotta contro
l'insensato ampliamento dello scalo di Fiumicino, il movimento che si oppone al
mega-aeroporto a Frosinone e il movimento che si oppone al mega-aeroporto a
Viterbo, sono un unico movimento, che lotta unito per gli stessi semplici e
chiari obiettivi:
- difendere l'ambiente;
- difendere la salute e la sicurezza delle
persone;
- difendere i beni naturali e culturali e le
autentiche vocazioni produttive del territorio;
- difendere l'uso corretto delle risorse e dei
finanziamenti pubblici;
- difendere la legalita' e la civile convivenza;
- difendere la dignita' e i diritti di ogni essere
umano;
- difendere la biosfera, che e' l'unica casa
comune dell'umanita' intera;
- lasciare alle generazioni future un mondo
vivibile.
2. MAESTRI.
[Ferdinando Imposimato, giudice istruttore dei
piu' importanti casi di terrorismo (caso Moro, attentato al papa, omicidio del
presidente del Csm Vittorio Bachelet e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo
Tartaglione), si e' occupato anche di processi contro mafia e camorra e di
sequestri di persona; eletto al Senato della Repubblica (1987 e 1994) e alla
Camera dei Deputati (1992), per tre legislature e' stato membro della
Commissione Antimafia. E' presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di
Cassazione. Dalla Wikipedia, edizione italiana, riportiamo per stralci la
seguente scheda: "Ferdinando Imposimato (Maddaloni - Caserta -, 9 aprile
1936), avvocato penalista, magistrato, senatore ed attualmente Presidente
onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione. Si e' impegnato nella
lotta alla mafia e camorra, nella lotta contro il terrorismo: e' stato il
giudice istruttore dei piu' importanti casi di terrorismo, tra cui il rapimento
di Aldo Moro (1978), l'attentato a papa Giovanni Paolo II (1981), l'omicidio
del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vittorio
Bachelet, e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione. Si occupa anche
della difesa dei diritti umani. Dopo essersi laureato in giurisprudenza
all'Universita' di Napoli nel 1959, nel 1962 diventa vicecommissario di Polizia
e viene destinato prima a Brescia e poi a Forli'. Un anno dopo torna a Roma
come funzionario del Ministero del Tesoro, ove lavora per un anno. Nel 1964 diventa
magistrato. Quale giudice istruttore istruisce alcuni tra i piu' importanti
casi di terrorismo tra cui il processo Aldo Moro, l'attentato al papa,
l'omicidio dei presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Vittorio
Bachelet, la strage di Piazza Nicosia. E' lo scopritore della pista bulgara in
Europa e delle connessioni internazionali del terrorismo. E' il primo a parlare
delle connessioni del terrorismo italiano con servizi segreti stranieri e della
presenza nel caso Moro del Kgb. Si occupa di processi contro mafia e camorra.
Tra gli altri istruisce il caso di Michele Sindona, il banchiere siciliano
legato a Cosa Nostra, accusato di bancarotta fraudolenta per il fallimento di
banche italiane e straniere. Nel 1981 istruisce il processo alla banda della
Magliana, una agenzia criminale legata a Cosa Nostra, al terrorismo, a
finanzieri, a usurai, costruttori, politici ed amministratori. Nel 1983, il
fratello Franco viene ucciso per vendetta trasversale. Nel 1984 viene designato
come rappresentante dell'Italia a Strasburgo per i problemi del terrorismo
internazionale con abuso delle immunita' diplomatiche e redige la mozione
finale approvata all'unanimita' dai rappresentanti dei 16 paesi dell'Europa.
Nel 1986, lasciata la magistratura, diviene consulente legale delle Nazioni
Unite nella lotta alla droga. Si reca piu' volte, per incarico dell'Onu, nei
paesi dell'America Latina per i programmi di rafforzamento del sistema legale
dei paesi afflitti dal narcotraffico. Prepara per conto delle Nazioni Unite
diversi programmi di addestramento dei giudici colombiani, boliviani, peruviani
ed ecuadoriani. Ad un programma che si svolge in Italia, partecipano, tra gli
altri, Giovanni Falcone, Gianni De Gennaro, Rosario Priore, Giancarlo Caselli
ed il generale dei Carabinieri Mario Mori. Si occupa di diritti umani e dei
principi del giusto processo in America Latina, ove svolge una importante
missione in Peru'. Nel 1987, come indipendente di sinistra, Imposimato viene
eletto al Senato della Repubblica, e nel 1992 alla Camera dei Deputati. Nel
1994 viene eletto di nuovo al Senato. Per tre legislature e' membro della
Commissione Antimafia. Presenta numerosi disegni di legge sulla riforma dei
servizi segreti, sugli appalti pubblici, sui trapianti, sui sequestri di persona,
sui pentiti, sul terrorismo, sulla dissociazione. E' stato membro della Suprema
Corte di Cassazione, dove raggiunge il grado di Presidente onorario aggiunto
della Suprema Corte. E' direttore dell'osservatorio dell'Eurispes sulla
criminalita' organizzata in Italia. E' impegnato in attivita' di volontariato e
di solidarieta'. Nel 1984 viene designato dalla rivista francese 'Le Point'
Uomo dell'anno - giudice coraggio, e riceve il premio dedicato a Carlo Alberto
Dalla Chiesa per avere proseguito le sue battaglie al servizio della giustizia
nonostante le minacce ricevute e l'assassinio del fratello. Nel 1985 il 'Times'
di Londra gli dedica una intera pagina definendolo 'lo scudisciatore della
mafia'. La rivista 'Reader's digest' gli dedica un servizio per le sue
inchieste su terrorismo e mafia. Nel 1985 un libro dell'Onu lo sceglie,
nell'Anno della gioventu', come 'simbolo della giustizia'. Nel 1986 scrive sei
soggetti cinematografici per
Con un generoso messaggio l'illustre magistrato
Ferdinando Imposimato ha ribadito il suo sostegno ai cittadini di Viterbo
impegnati contro il mega-aeroporto illegale e insensato che devasterebbe l'area
archeologica e termale del Bulicame, danneggerebbe l'agricoltura di qualita'
locale, impedirebbe lo sviluppo dei termalismo, avvelenerebbe i cittadini con
l'inquinamento prodotto, costituirebbe uno scellerato sperpero delle pubbliche
finanze, violerebbe le leggi vigenti.
Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di
Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo ringrazia ancora una
volta di tutto cuore Ferdinando Imposimato, e sta preparando una iniziativa
nell'area del Bulicame con la partecipazione dell'illustre magistrato.
3. DOCUMENTI. ANTONELLA LITTA: UNA SINTESI
DELL'INTERVENTO ALLA RECENTE RIUNIONE DEL TAVOLO TECNICO PER LE ATTIVITA' DI
CONTRASTO AL DEGRADO DELLE ACQUE DEL LAGO DI VICO, SVOLTASI PRESSO
[Antonella Litta (per contatti: tel. 3383810091,
e-mail: antonella.litta@libero.it) e' la portavoce del Comitato che si oppone
alla realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo; svolge l'attivita' di medico
di medicina generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E' specialista in
Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso
l'Universita' di Roma "
1. E' grave che oggi non siano presenti ne' i
responsabili del Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e sanita'
pubblica della Asl di Viterbo e del
Dipartimento di prevenzione - Servizio igiene e sanita' pubblica -
sezione 4 di Vetralla, ne' il sindaco di Ronciglione: sarebbe opportuno almeno
contattarli telefonicamente anche se la riunione e' gia' iniziata, vista
l'importanza del tema trattato e la necessita' di acquisire informazioni in
loro possesso e di primaria necessita' per la discussione in corso.
2. La nostra Associazione italiana medici per
l'ambiente - Isde gia' dal marzo
4. E' evidente da quanto affermato nel corso di
questa riunione che dalle prime segnalazioni di fioriture dell'alga
Plankthotrix rubescens nelle acque del lago di Vico, non sono stati effettuati
dosaggi della concentrazione della sua microcistina nelle acque destinate a
consumo umano e quindi anche in quelle utilizzate dalle industrie locali per le
preparazioni alimentari, nei pubblici esercizi, nelle scuole e nell'ospedale di
Ronciglione.
5. Ribadiamo quindi come Associazione italiana
medici per l'ambiente - Isde la necessita' di avviare subito un monitoraggio
frequente e costante della concentrazione di questa microcistina nelle acque
destinate a consumo umano per tutelare pienamente la salute delle popolazioni.
6. Relativamente ai dati forniti dall'Arpa -
sezione di Viterbo rispetto al grave e persistente peggioramento della qualita' delle acque del
lago di Vico, si fa presente che, se queste, come appare pressoche' certo,
saranno declassificate, sara' necessario sorvegliare e verificare che presso
gli acquedotti comunali siano attivati ulteriori e piu' efficaci sistemi di
potabilizzazione, come previsto dalle vigenti disposizioni di legge.
10. Faccio inoltre presente che sarebbe opportuno
avviare studi di fattibilita' relativi allo scavo di pozzi che, se dotati di
dearsenificatori, potrebbero fornire acqua di migliore e piu' sicura qualita'
con costi di gestione e manutenzione da valutare in confronto con gli attuali
sistemi di filtraggio in uso presso i potabilizzatori comunali.
11. Auspico infine riunioni piu' frequenti di questo tavolo tecnico visto che
l'ultima riunione si e' tenuta piu' di
quattro mesi fa.
4. DOCUMENTAZIONE. ANTONELLA LITTA: PROPOSTE DI
INTERVENTO DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA MEDICI PER L'AMBIENTE, SEZIONE DI VITERBO,
PER IL RISANAMENTO DELL'ECOSISTEMA DEL LAGO DI VICO E PER
[Riproponiamo il seguente documento dell'Isde di
Viterbo (per contatti: isde.viterbo@libero.it)]
Il lago di Vico rappresenta un patrimonio ed una
risorsa per l'intera provincia di Viterbo e
in particolare per i comuni di Ronciglione e Caprarola che ne utilizzano
le acque anche per uso potabile.
Il suo ecosistema presenta pero' delle criticita'
ormai ben note da anni e attualmente in fase di peggioramento che necessitano
di soluzioni efficaci, definitive e non piu' rimandabili.
Le acque di questo lago, a causa della sua origine
vulcanica, sono ricche di arsenico, un elemento classificato come cancerogeno
dalla Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (Iarc) e presentano da
qualche anno periodiche fioriture di un'alga denominata Plankthotrix rubescens,
produttrice di una microcistina dannosa per la salute delle persone ma anche
per la flora e la fauna ittica lacustre; questa microcistina e' classificata,
sempre dallo Iarc, come elemento cancerogeno di classe 2 b.
Lo sviluppo dell'alga Plankthotrix rubescens e'
favorito dalla presenza di composti azotati e fosfati che le fanno da
nutrimento e che possono derivare dalla presenza di scarichi civili abusivi
come da pratiche agricole inidonee che utilizzano eccessivi quantitativi di
sostanze fertilizzanti e fitofarmaci.
L'Associazione italiana medici per l'ambiente,
sezione di Viterbo, anche in relazione alle conclusioni del recente convegno
promosso sul tema "L'ecosistema del lago di Vico: problematiche generali
in relazione alla potabilita' e salubrita' delle sue acque", propone
alcuni interventi sulle criticita' individuate.
*
Proposte di intervento alle Amministrazioni
comunali
- La garanzia della potabilita' e salubrita' delle
acque
Le acque provenienti dal lago come tutte le acque
destinate a consumo umano devono subire un processo di trattamento in relazione
alla loro classificazione secondo quanto stabilito dal DPR 515/82.
Infatti
sono previsti per legge differenti tipi di trattamento a seconda delle
caratteristiche delle acque come riportato nella tabella sottostante:
Categoria - Trattamento
A1: Trattamento fisico semplice e disinfezione
A2: Trattamento fisico e chimico normale e
disinfezione
A3: Trattamento fisico e chimico spinto,
affinazione e disinfezione
Tutte le fasi del trattamento devono essere
rispettate al fine di ottenere acque pulite e salubri. Nei potabilizzatori
comunali di Ronciglione e Caprarola, oltre al trattamento previsto in relazione
alla classificazione delle acque del lago, devono essere utilizzati sistemi
di abbattimento e filtraggio adatti ad
impedire il passaggio, nelle acque destinate alla popolazione, delle alghe e in
particolare dell'alga tossica Plankthotrix rubescens e della sua microcistina
(attualmente solo nel potabilizzatore di Caprarola sembrano essere in funzione
filtri a carbone attivo per questa funzione). I potabilizzatori dei comuni di
Caprarola e Ronciglione dovranno essere dotati inoltre di impianti di
dearsenificazione cosi' come quelli di tutti quei comuni della nostra Provincia
che presentano analogo problema.
Deve essere
predisposta necessariamente una
regolare manutenzione di tutto il sistema di potabilizzazione e periodiche verifiche
ed ispezioni da parete degli enti preposti.
La documentazione relativa alla gestione,
manutenzione ed ispezione dei potabilizzatori deve essere sempre resa
disponibile, nei tempi e nei modi prescritti dalle vigente leggi, alla
consultazione dei cittadini e delle associazioni che ne facciano richiesta;
questo a garanzia del diritto all'informazione e a riprova di una gestione
corretta e sicura del sistema di potabilizzazione, premessa indispensabile per
la tutela della salute pubblica.
- Controllo degli scarichi civili abusivi
Per il risanamento del lago e per ridurre anche
l'apporto di nutrienti all'alga Plankthotrix rubescens e' indispensabile che
sia eliminato ogni scarico civile abusivo e pertanto e' necessario un rapido
censimento ed un controllo obbligatorio di tutte le utenze civili presenti in
prossimita' del lago da parte delle amministrazioni comunali di Ronciglione e
Caprarola.
- Individuazione di fonti alternative di
approvvigionamento idrico
Poiche' il lago di Vico e' un sistema idrico aperto
e quindi costantemente vulnerabile ed aggredibile da molteplici ed eterogenei
fattori d'inquinamento sia esogeni che endogeni e' necessario progettare, in tempi brevi, la realizzazione
di fonti alternative di approvvigionamento idrico: pozzi che dotati di
dearsenificatori possano fornire acqua di migliore qualita' e maggiore
sicurezza con un piu' facile e meno costoso processo di potabilizzazione.
- Le pratiche agricole
Al fine di un complessivo risanamento
dell'ecosistema del lago di Vico andranno introdotte al piu' presto idonee
pratiche agricole che prevedano la riduzione sostanziale dell'uso di
fertilizzanti e fitofarmaci anche attraverso nuove ordinanza comunali, e
nell'immediato futuro occorrera' pensare ad un progetto di riconversione alla
coltivazione biologica di tutta l'area circostante il lago.
- L'informazione alla popolazione
Dovranno essere ricercate ed attuate, come
previsto sempre dal D.L. 31/2001, anche congiuntamente alla Asl di Viterbo,
forme di informazione efficace (manifesti, comunicati stampa, incontri etc.),
rivolte alla popolazione circa lo stato e la qualita' delle acque erogate dai
pubblici acquedotti e soprattutto in occasione di ordinanze comunali che ne
vietano l'uso potabile e quindi anche l'uso nei pubblici esercizi, nelle mense
scolastiche e nelle industrie alimentari locali.
*
Proposte di intervento alla Asl di Viterbo
Per assicurare acque pulite e salubri alle
popolazioni, il monitoraggio della potabilita' delle acque, dopo processo di
potabilizzazione, dovrebbe avere una frequenza piu' intensa e costante
comprensiva ogni volta di tutti i parametri previsti nel D.L. 31/2001 anche con
ricerche supplementari; e in particolare dovrebbe essere intensificato nei
periodi di fioritura dell'alga Plankthotrix rubescens anche con campionature
settimanali. Il monitoraggio dovra' sempre garantire la corretta e certa
tipizzazione dell'eventuale presenza dell'alga Plankthotrix rubescens e della
concentrazione della sua microcistina tossica, e questo particolare monitoraggio dovra' continuare ad
essere affidato esclusivamente ad enti pubblici.
In considerazione poi degli elevati livelli di
arsenico costantemente al di sopra dei valori stabiliti dall'Organizzazione
Mondiale della Sanita' che indica con il valore 0 il valore auspicabile per
l'arsenico nelle acque potabili e come accettabile solo transitoriamente il
valore di 10 microgrammi/litro, si propone un monitoraggio piu' frequente di
questo parametro da parte della Asl di
Viterbo.
Piu' fattori inquinanti e di tipo cancerogeno
presenti nelle acque del lago di Vico - l'arsenico, i fitofarmaci e
fertilizzanti e la microcistina prodotta dall'alga Plankthotrix rubescens -
possono agire in sinergia: e' quindi necessario che sia rispettato e applicato
il principio di precauzione che consiste nel caso specifico in un monitoraggio
piu' frequente e costante di queste sostanze nelle acque provenienti dal lago
cosi' da evitare l'esposizione della
popolazione e in particolare di bambini, donne in gravidanza e malati a queste
sostanze riconosciute come dannose per la salute umana.
Molte specie ittiche, che vivono nel lago di Vico
e che sono destinate a consumo alimentare, accumulano le micriocistina prodotta
dall'alga Plankthotrix rubescens nelle strutture muscolari e nei visceri. La
microcistina non e' termolabile e quindi nelle fasi di cottura non viene
distrutta. Al fine della tutela della salute pubblica il Servizio veterinario
della Asl di Viterbo dovra' garantire un piu' frequente monitoraggio
dell'eventuale accumulo della microcistina nei pesci, indicare le specie
ittiche studiate e fornire una costante e diretta comunicazione dei risultati
delle analisi agli enti preposti, alla popolazione, agli esercizi pubblici e
commerciali.
*
A margine di queste brevi indicazioni di
intervento, l'Associazione italiana medici per l'ambiente, sezione di Viterbo,
ritiene che le azioni per il risanamento delle condizioni del lago di Vico e
per la tutela della salute pubblica debbano esercitarsi attraverso diversi
livelli di intervento e soprattutto con una piu' forte sinergia di azione e
collaborazione tra i diversi enti coinvolti: le Amministrazioni dei Comuni di
Caprarola e Ronciglione, della Provincia di Viterbo, della Regione Lazio,
l'Universita' della Tuscia, l'Istituto Superiore di Sanita',
In tal senso di sicura importanza e utilita' e'
stata l'istituzione di un tavolo tecnico da parte dell'Assessorato all'ambiente
della Provincia di Viterbo e pertanto si auspica un calendario di incontri piu'
frequente di questo organismo tecnico, in modo da valutare ogni volta i programmi
d'intervento congiunti, i risultati raggiunti e gli obiettivi da
conseguire cosi' da fornire un'ampia e
corretta informazione anche alle associazioni e ai cittadini.
*
dottoressa Antonella Litta, referente per la
provincia di Viterbo dell'Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde
(International Society of Doctors for the Environment - Italia)
Viterbo, 16 marzo 2009
5. UNA SOLA UMANITA'. UN APPELLO URGENTE
A tutte le persone che ci leggono chiediamo di
presentare esposti alle magistrature e ad altre istituzioni affinche' siano
abrogate le misure razziste e squadriste contenute nel cosiddetto
"pacchetto sicurezza" e siano processati i colpevoli del tentativo di
colpo di stato da esse misure configurato.
*
Vorremmo che nel lasso di tempo piu' breve
possibile migliaia di esposti raggiungano tutte le Procure d'Italia e numerosi
altri pubblici ufficiali ed attivino cosi' le procedure che portino con la
massima tempestivita' possibile all'intervento della Corte Costituzionale che
abroghi le illegali e criminali misure razziste, squadriste e golpiste
contenute nella legge 15 luglio 2009, n. 94.
*
Vorremmo che si sviluppasse un movimento di
dimensioni massive, corale, di popolo, in difesa della Costituzione e
dell'umanita', in difesa della legalita' e della civilta', un movimento che si
opponga al razzismo e allo squadrismo, che si opponga al tentativo di colpo di
stato del governo dell'eversione dall'alto.
*
Proponiamo di utilizzare come modello gli esposti
che abbiamo presentato noi stessi e di seguito riportiamo, oppure di
formularne, presentarne, diffonderne di piu' elaborati e dettagliati ancora; in
ogni caso di agire tempestivamente nel richiedere che le competenti
magistrature intervengano per ripristinare la legalita' violata dai golpisti
razzisti.
Agire tempestivamente, poiche' ogni giorno che
passa il razzismo miete vittime.
Agire tempestivamente, per la legalita' e i
diritti umani di tutti gli esseri umani.
Con la forza della verita'.
Con la forza del diritto.
Con la forza dell'ordinamento giuridico.
Con la forza della nonviolenza.
6. UNA SOLA UMANITA'. ESPOSTO RECANTE
Alla Procura della Repubblica di Viterbo
Al Presidente del Tribunale di Viterbo
Al Presidente della Corte d'Appello di Roma
Al Presidente della Corte di Cassazione
Al Presidente della Corte Costituzionale
Al Sindaco del Comune di Viterbo
Al Presidente della Provincia di Viterbo
Al Presidente della Regione Lazio
Al Questore di Viterbo
Al Prefetto di Viterbo
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Vicepresidente del Consiglio Superiore della
Magistratura
Al Presidente della Repubblica Italiana
Al Presidente del Parlamento Europeo
Al Presidente della Commissione Europea
Al Presidente del Consiglio d'Europa
Al Segretario generale delle Nazioni Unite
Oggetto: Esposto recante la notitia criminis
concernente varie fattispecie di reato configurate da misure contenute nella
legge 15 luglio 2009, n. 94
Con il presente esposto si segnala alle
istituzioni in indirizzo, al fine di attivare tutti i provvedimenti di
competenza cui l'ordinamento in vigore fa obbligo ai pubblici ufficiali che le
rappresentano, la notitia criminis concernente il fatto che nella legge 15
luglio 2009, n. 94, recante "Disposizioni in materia di sicurezza
pubblica", volgarmente nota come "pacchetto sicurezza", sono
contenute varie misure, particolarmente all'art. 1 e passim, che configurano
varie fattispecie di reato con specifico riferimento a:
a) violazioni dei diritti umani e delle garanzie
di essi sancite dalla Costituzione della Repubblica Italiana;
b) violazione dei diritti dei bambini;
c) persecuzione di persone non per condotte
illecite, ma per mera condizione esistenziale;
d) violazione dell'obbligo di soccorso ed
accoglienza delle persone di cui all'art. 10 Cost.;
e) violazione del principio dell'eguaglianza
dinanzi alla legge.
Si richiede il piu' sollecito intervento.
Alle magistrature giurisdizionalmente competenti
si richiede in particolare che esaminati i fatti di cui sopra procedano nelle
forme previste nei confronti di tutti coloro che risulteranno colpevoli per
tutti i reati che riterranno sussistere nella concreta fattispecie.
L'esponente richiede altresi' di essere avvisato
in caso di archiviazione da parte della Procura ex artt. 406 e 408 c. p. p.
Giuseppe Sini
responsabile del "Centro di ricerca per la
pace" di Viterbo
Viterbo, 8 agosto 2009
7. UNA SOLA UMANITA'. ESPOSTO RECANTE
Alla Procura della Repubblica di Viterbo
Al Presidente del Tribunale di Viterbo
Al Presidente della Corte d'Appello di Roma
Al Presidente della Corte di Cassazione
Al Presidente della Corte Costituzionale
Al Sindaco del Comune di Viterbo
Al Presidente della Provincia di Viterbo
Al Presidente della Regione Lazio
Al Questore di Viterbo
Al Prefetto di Viterbo
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Vicepresidente del Consiglio Superiore della
Magistratura
Al Presidente della Repubblica Italiana
Al Presidente del Parlamento Europeo
Al Presidente della Commissione Europea
Al Presidente del Consiglio d'Europa
Al Segretario generale delle Nazioni Unite
Oggetto: Esposto recante la notitia criminis
concernente il favoreggiamento dello squadrismo
Con il presente esposto si segnala alle
istituzioni in indirizzo, al fine di attivare tutti i provvedimenti di
competenza cui l'ordinamento in vigore fa obbligo ai pubblici ufficiali che le
rappresentano, la notitia criminis concernente il fatto che nella legge 15
luglio 2009, n. 94, recante "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica",
volgarmente nota come "pacchetto sicurezza", e' contenuta una misura,
quella di cui all'art. 3, commi 40-44, istitutiva delle cosiddette
"ronde", che palesemente configura il favoreggiamento dello
squadrismo (attivita' che integra varie fattispecie di reato), anche alla luce
di pregresse inquietanti esternazioni ed iniziative di dirigenti
rappresentativi del partito politico cui appartiene il Ministro dell'Interno e
di altri soggetti che non hanno fatto mistero ed anzi hanno dato prova di voler
far uso di tale istituto a fini di violenza privata, intimidazione e
persecuzione, con palese violazione della legalita' e finanche intento di
sovvertimento di caratteri e guarentigie fondamentali dell'ordinamento
giuridico vigente.
Si richiede il piu' sollecito intervento.
Alle magistrature giurisdizionalmente competenti
si richiede in particolare che esaminati i fatti di cui sopra procedano nelle
forme previste nei confronti di tutti coloro che risulteranno colpevoli per
tutti i reati che riterranno sussistere nella concreta fattispecie.
L'esponente richiede altresi' di essere avvisato
in caso di archiviazione da parte della Procura ex artt. 406 e 408 c. p. p.
Giuseppe Sini
responsabile del "Centro di ricerca per la
pace" di Viterbo
Viterbo, 8 agosto 2009
8. AGENDA. ISTRUZIONI PER L'USO E INDIRIZZI UTILI
Un esposto all'autorita' giudiziaria piu' essere
presentato recandosi presso gli uffici giudiziari o presso un commissariato di
polizia o una stazione dei carabinieri.
Puo' essere anche inviato per posta.
Deve essere firmato da una persona fisica,
precisamente identificata, e deve recare un indirizzo per ogni comunicazione.
Noi proponiamo alle persone che vogliono
partecipare all'iniziativa di presentare e/o inviare i due esposti che abbiamo
preparato alla Procura competente per il territorio in cui il firmatario (o i
firmatari - gli espsoti possono essere anche sottoscritti da piu' persone)
risiede, e ad altre magistrature di grado superiore (
Proponiamo anche di inviare l'esposto al sindaco
del Comune in cui si risiede (idem per il presidente della Provincia, idem per
il presidente della Regione; ed analogamente per questore e prefetto che hanno
sede nel capoluogo di provincia).
Ovviamente i modelli di esposto da noi preparati
possono essere ampliati, o resi piu' dettagliati, se lo si ritiene opportuno.
Ed altrettanto ovviamente gli esposti possono essere inviati anche ad ulteriori
istituzioni.
*
Diamo di seguito gli indirizzi delle istituzioni
centrali cui inviare gli esposti; gli indirizzi delle istituzioni territoriali
variano ovviamente da Comune a Comune, da Provincia a Provincia e da Regione a
Regione.
Al Presidente della Corte di Cassazione: Palazzo
di Giustizia, Piazza Cavour, 00193 Roma; e-mail: cassazione@giustizia.it; sito:
www.cortedicassazione.it
Al Presidente della Corte Costituzionale: Piazza
del Quirinale 41, 00187 Roma; tel. 0646981; fax: 064698916; e-mail: ccost@cortecostituzionale.it;
sito: www.cortecostituzionale.it
Al Presidente del Consiglio dei Ministri: Palazzo
Chigi, Piazza Colonna 370, 00187 Roma; tel. 0667791; sito: www.governo.it
Al Presidente della Camera dei Deputati: Palazzo
Montecitorio, Piazza Montecitorio, 00186 Roma; tel. 0667601; e-mail:
fini_g@camera.it; sito: www.camera.it
Al Presidente del Senato della Repubblica: Piazza
Madama, 00186 Roma; tel. 0667061; e-mail: schifani_r@posta.senato.it; sito:
www.senato.it
Al Vicepresidente del Consiglio Superiore della
Magistratura: Piazza dell'Indipendenza 6, 00185 Roma; tel. 06444911; e-mail:
segvpres@cosmag.it; sito: www.csm.it
Al Presidente della Repubblica Italiana: piazza
del Quirinale, 00187 Roma; fax: 0646993125; e-mail:
presidenza.repubblica@quirinale.it; sito: www.quirinale.it
Al Presidente del Parlamento Europeo: rue Wiertz
60 - Wiertzstraat 60, B-1047 Bruxelles - B-1047 Brussel (Belgium); tel.
+32(0)22842005 - +32(0)22307555; sito: www.europarl.europa.eu
Al Presidente della Commissione Europea: 1049 Brussels
(Belgium); sito: http://ec.europa.eu/index_it.htm
Al Presidente del Consiglio d'Europa: Avenue de
l'Europe, 67075 Strasbourg (France); tel. +33(0)388412000; e-mail: cm@coe.int;
sito: www.coe.int/DefaultIT.asp
Al Segretario generale
delle Nazioni Unite: United Nations Headquarters, Between 42nd and 48th
streets, First Avenue and the East River, New York (Usa); sito: www.un.org
Gli invii per fax o per posta elettronica o
attraverso gli spazi ad hoc nei siti non sostituiscono l'invio postale
dell'esposto: si suggerisce quindi di inviare sempre comunque anche copia
cartacea degli esposti per posta (con raccomandata).
Infine preghiamo tutte le persone che
presenteranno esposti di comunicarcelo per e-mail all'indirizzo: nbawac@tin.it
9. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI
OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER
Per informazioni e contatti: Comitato che si
oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto
aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di
tutti: e-mail: info@coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del
comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it
Per ricevere questo notiziario: nbawac@tin.it
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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in
cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione:
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it
Numero 221 del 12 agosto 2009
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