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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in
cammino"
Numero 216 del 20 luglio 2009
In questo numero:
1. Peppe Sini: Siam tre piccoli furbettin. Con le
ali
3. Sul quotidiano nazionale ecologista
"Terra" un'intera pagina sulla questione del mega-aeroporto a Viterbo
4. Disastri aerei
5. Interrogazione parlamentare dell'on. Leoluca
Orlando sul mega-aeroporto a Viterbo
6. Interrogazione parlamentare dell'on. Antonio
Borghesi sul mega-aeroporto a Viterbo
7. Interrogazione parlamentare dell'on. Domenico
Scilipoti sul mega-aeroporto a Viterbo
8. Appello urgente al Presidente del Senato della
Repubblica ed al Presidente della Camera dei Deputati
9. Per contattare il comitato che si oppone al
mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo
1. EDITORIALE. PEPPE SINI: SIAM TRE PICCOLI
FURBETTIN. CON LE ALI
Il Presidente della Regione Lazio, il Presidente
della Provincia di Viterbo ed il Sindaco del Comune di Viterbo (quest'ultimo
anche deputato) continuano a ripetere, come un disco rotto, come un rubinetto
che sgocciola, che un mega-aeroporto a Viterbo e' cosa buona e giusta e fonte
di ricchezza.
Buona e giusta per chi?
Fonte di ricchezza per chi?
Non certo per i viterbesi, che ne riceverebbero
danni enormi all'ambiente, all'economia, alla salute, alla sicurezza.
Non certo per il pubblico erario, che ne subirebbe
uno scellerato salasso.
Non certo per le leggi italiane, che ne verrebbero
criminalmente violate.
*
Ma i tre piccoli furbettin insistono nella loro
cantilena: che il mega-aeroporto e' una delizia, e' le sette bellezze, e' un
giulebbe senza pari.
Che gliene importa a loro se l'area archeologica e
termale del Bulicame verra' devastata per sempre?
Che gliene importa a loro se l'agricoltura di
Viterbo verra' massacrata per sempre?
Che gliene importa a loro se la popolazione di
Viterbo verra' avvelenata?
Che gliene importa a loro se l'ambiente, le
emergenze naturalistiche, storiche e culturali, i beni di tutti, le autentiche
vocazioni produttive, la qualita' della vita, la sicurezza, i legittimi
interessi e i diritti soggettivi delle genti dell'Alto Lazio verranno lesi
irreversibilmente?
*
I tre piccoli furbettin non hanno tempo per ascoltare
la voce della coscienza, la voce della ragione, l'opinione dei cittadini, le
evidenze scientifiche, il dettato delle leggi; no, loro sono troppo indaffarati
a cantare e ricantare la loro beffarda canzoncina, la favola bella, l'ipnotico
garbuglio, e a progredire nei pubblici onori a spese del pubblico erario,
leggiadramente provocando una sciagurata catastrofe ambientale, sanitaria,
sociale e civile.
*
I tre piccoli alati furbettin, che pensano di aver
capito come va il mondo. E si sono adeguati.
E quasi diresti che tengano per motto e ritornello
la cinica battuta di quella vocina del sonetto del Belli: "Avanti, alo',
chi more more".
2. CARISSIMO PINOCCHIO. L'EUROPA NON PUO' AVALLARE
IL MEGA-AEROPORTO A VITERBO
Al di la' delle sciocchezze e delle menzogne
propalate dai cialtroni di professione, l'Europa non puo' avallare la
realizzazione di un mega-aeroporto illegale, tuttora privo di Valutazione
d'impatto ambientale, tuttora privo di fondamentali indispensabili
autorizzazioni, tuttora privo di requisiti obbligatori per legge, tuttora privo
addirittura di effettiva adeguata progettazione.
Al di la' delle sciocchezze e delle menzogne
propalate dai cialtroni di professione, l'Europa non puo' avallare la
realizzazione di un mega-aeroporto che confligge con i vincoli di salvaguardia
esistenti nel territorio che si vorrebbe devastare, che confligge con le leggi
dello stato italiano e dell'Unione europea, che si configura come illecito de
jure ed irrealizzabile de facto.
Al di la' delle sciocchezze e delle menzogne
propalate dai cialtroni di professione, l'Europa non puo' avallare la
realizzazione di un mega-aeroporto che avrebbe come immediate conseguenze:
a) lo scempio dell'area archeologica e termale del
Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano;
b) la devastazione dell'agricoltura della zona
circostante;
c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e
sociale delle risorse termali;
d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico
ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita'
della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi
quartieri della citta');
e) il collasso della rete infrastrutturale
dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';
f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;
g) una flagrante violazione di leggi italiane ed
europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
Certi personaggi - tuttora investiti di ruoli
istituzionali, per sventura di tutti i viterbesi - farebbero quindi meglio a
farla finita di cercar di imbrogliare, offendere, umiliare, depredare,
avvelenare i cittadini.
3. INFORMAZIONE. SUL QUOTIDIANO NAZIONALE
ECOLOGISTA "TERRA" UN'INTERA PAGINA SULLA QUESTIONE DEL
MEGA-AEROPORTO A VITERBO
Il 18 luglio 2009 ancora una volta nelle edicole
di tutta Italia lo scandalo del mega-aeroporto a Viterbo.
Il quotidiano "Terra" pubblica un'intera
pagina con quattro servizi dedicati alla vicenda del mostro che una lobby
speculativa e vandalica vorrebbe realizzare distruggendo per sempre l'area
archeologica e termale del Bulicame - uno dei gioielli naturalistici del Lazio
-, massacrando fiorenti attivita' agricole locali ed avvelenando la popolazione
viterbese.
Nel servizio anche un'ampia intervista alla
dottoressa Antonella Litta, portavoce del comitato che si oppone al
mega-aeroporto, e il resoconto di autorevoli ricerche scientifiche
internazionali sul grave inquinamento ambientale e sulle gravi patologie che le
emissioni connesse al trasporto aereo e alle attivita' aeroportuali provocano.
4. RIFLESSIONE. DISASTRI AEREI
Il numero crescente di tragici disastri aerei di
cui con frequenza sempre maggiore i mezzi d'informazione danno notizia dovrebbe
indurre tutti a riflettere.
L'incremento del trasporto aereo e' insostenibile:
sia per il suo impatto globale sul clima (e' tra i principali fattori che
provocano l'effetto serra, la principale emergenza ambientale planetaria), sia
per la devastazione del territorio in cui si costruiscono gli aeroporti e
l'avvelenamento dell'ambiente e delle persone che nei pressi di quelle aree
vivono, sia anche per i molti gravi pericoli di incidenti. Ed anche per i molti
altri motivi che piu' volte abbiamo indicato.
Occorre ridurre il trasporto aereo, renderlo meno
inquinante, piu' sostenibile, meno pericoloso.
Occorre difendere la biosfera, che e' l'unica casa
comune che l'umanita' abbia; occorre difendere la vita, la salute e i diritti
degli esseri umani viventi e delle generazioni future.
Anche per questo, soprattutto per questo, ci
impegniamo sia contro la follia e il crimine del mega-aeroporto a Viterbo, sia
per la riduzione generalizzata del trasporto aereo.
5. DOCUMENTI. INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DELL'ON.
LEOLUCA ORLANDO SUL MEGA-AEROPORTO A VITERBO
Al Ministro dell'Ambiente, al Ministro delle
Infrastrutture e Trasporti e al Ministro dell'Economia
Premesso che,
- a Viterbo moltissimi cittadini, sostenuti da
illustri scienziati, cattedratici, personalita' delle istituzioni e
dell'impegno civile, si oppongono alla decisione di realizzare nell'area termale
del Bulicame un mega-aeroporto delle dimensioni atte ad accogliere un volume di
traffico di vari milioni di passeggeri all'anno; un'opera del tutto priva dei
requisiti di legge e del tutto irrealizzabile alla luce della situazione reale
dell'area e dei vincoli paesaggistici, idrogeologici, archeologici, termali in
essa presenti.
Infatti tale opera:
I. non potrebbe mai superare un rigoroso
espletamento della Valutazione d'impatto ambientale e della Valutazione
ambientale strategica obbligatorie per legge;
II. confligge con precise norme di tutela dei beni
pubblici sia nazionali che europee;
III. e' in contrasto con le norme ed i vincoli di
salvaguardia in vigore nell'area considerata ai sensi della pianificazione
territoriale ed urbanistica tanto regionale quanto comunale;
IV. provocherebbe la devastazione di rilevanti
beni archeologici, naturalistici, paesaggistici, storico-culturali,
scientifici, terapeutici ed economici insistenti nell'area;
V. provocherebbe un grave nocumento alla salute,
alla sicurezza e alla qualita' della vita della popolazione dei quartieri
cittadini prossimi all'area;
VI. confligge con attuali esigenze di sicurezza
militari di rilevanza strategica nazionale;
VII. porterebbe al collasso la rete
infrastrutturale della mobilita' locale;
VIII. costituirebbe uno sperpero immenso di
pubblico denaro;
IX. la procedura sin qui seguita per
l'individuazione dell'area e' viziata da flagranti errori di merito e di metodo
(tali per cui un ente locale ha gia' presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo
Regionale del Lazio e qualificati centri studi di settore hanno ripetutamente
denunciato l'inammissibilita' dell'opera);
- in una recente comunicazione agli Amministratori
locali il Comitato dei cittadini che si oppongono all'opera ha elencato i seguenti
effetti della realizzazione di un mega-aeroporto nell'area termale del Bulicame
a Viterbo:
1. Impatto locale sull'ambiente: devastazione
dell'area termale del Bulicame, un bene naturalistico, storico-culturale,
terapeutico, economico, sociale e simbolico peculiare e insostituibile.
2. Impatto sanitario sulla popolazione viterbese:
gravissimi danni alla salute, alla sicurezza, alla qualita' della vita.
3. Impatto sanitario sulla popolazione dell'Alto
Lazio: cumulandosi il mega-aeroporto con le altre gravosissime servitu' gia'
presenti (in particolare il polo energetico Civitavecchia-Montalto) la sinergia
dei fattori di inquinamento incrementera' danni, disagi e patologie.
4. Impatto sanitario globale: essendo il trasporto
aereo fortemente inquinante, ogni suo aumento si traduce in danno certo alla
salute.
5. Impatto sociale su Viterbo: il mega-aeroporto
non solo costituira' una profonda aggressione alla salute e alla sicurezza
delle persone, ma provochera' anche un grave degrado della qualita' della vita,
una forte lesione a fondamentali diritti dei cittadini, un grave danno
all'economia e alla societa', il collasso delle infrastrutture del trasporto
locale (gia' gravemente insufficienti), la distruzione di beni ambientali,
culturali, agricoli, terapeutici, ricettivi, produttivi, scientifici.
6. Impatto sociale sull'Alto Lazio: accumulo di
servitu' ed effetto sinergico dei fattori di rischio e di depauperamento e
degrado del territorio e della sua economia.
7. Impatto globale sull'ambiente: essendo il mega-aeroporto
finalizzato all'incremento del trasporto aereo complessivo, esso contribuira'
ad accrescere l'inquinamento e l'effetto serra responsabile dei mutamenti
climatici che stanno mettendo in pericolo il futuro dell'umanita' e gli
equilibri della biosfera.
8. Per realizzare un'opera di tali dimensioni
verrebbero sperperate ingenti risorse pubbliche (che pertanto verrebbero
altresi' sottratte ad opere e servizi realmente utili e fin indispensabili per
la popolazione);
- in un recente esposto alla Soprintendenza per i
beni archeologici per l'Etruria Meridionale e' stato evidenziato che dalla
Planimetria redatta dal Comune di Viterbo recante i vincoli paesaggistici,
idrogeologici, archeologici, termali presenti nell'area che sarebbe investita
dall'opera, risulta che il mega-aeroporto sorgerebbe letteralmente sopra
un'area di interesse archeologico con presenza di beni archeologici che la
legge tutela;
- gia' lo scorso anno, in una lettera al
Presidente della Repubblica del 4 agosto 2008, il Comitato dei cittadini che si
oppongono all'aeroporto segnalava, tra l'altro, che "la realizzazione a
Viterbo di un devastante mega-aeroporto per voli low cost avrebbe i seguenti
inaccettabili e disastrosi esiti:
a) grave nocumento per la salute della
popolazione, come dimostrato dal documento dell'Isde (International Society of
Doctors for the Environment - Italia) del 18 marzo 2008;
b) grave devastazione dell'area termale del
Bulicame, peculiare bene naturalistico e storico-culturale, terapeutico e
sociale, economico e simbolico, gia' citato da Dante nella Divina Commedia ed
elemento fondamentale dell'identita' di Viterbo;
c) grave impatto su un rilevante bene archeologico
come l'emergenza in situ del tracciato dell'antica via consolare Cassia, come
ammesso dall'assessore e vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino;
d) grave impatto inquinante sull'Orto botanico
dell'Universita' degli Studi della Tuscia, bene scientifico, di ricerca e
didattico di cospicua rilevanza;
e) grave impatto inquinante sulle colture agricole
- di qualita' e biologiche - insistenti nell'area maggiormente investita;
f) conflitto con attivita' ed esigenze di
interesse strategico nazionale dell'Aeronautica Militare, come evidenziato da
ultimo dal "Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto
compatibile" in un recente documento diffuso il 2 agosto
g) immenso sperpero di fondi pubblici per un'opera
nociva e distruttiva, quando Viterbo e l'Alto Lazio hanno bisogno di ben altri
interventi della mano pubblica: e particolarmente di un forte sostegno a difesa
e valorizzazione dei beni ambientali e culturali, dell'agricoltura di qualita',
delle peculiari risorse locali; e per quanto concerne la mobilita' un forte
sostegno al trasporto ferroviario (riaprendo la linea
Civitavecchia-Capranica-Orte; potenziando la linea Viterbo-Orte; potenziando la
linea Viterbo-Capranica-Roma);
h) aggravamento di una condizione di servitu' per
l'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesantissime servitu' energetiche,
militari e speculative;
i) infine, poiche' il punto di riferimento da
parte dei promotori dell'opera e' il sedime di Ciampino e l'attivita' che in
esso si svolge, si rileva come proprio la situazione di Ciampino sia
insostenibile e gravemente lesiva dei piu' elementari diritti della popolazione
locale, ed e' quindi evidentemente scandaloso voler "ciampinizzare"
un'altra citta' (occorre invece una drastica e immediata riduzione dei voli su
Ciampino).
A cio' si aggiunga che:
l) l'opera e' tuttora priva di adeguata
progettazione, anzi della stessa precisa definizione di collocazione e
dimensioni, come ammesso dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo nella parte
narrativa dell'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio
m) l'opera confligge con il Piano territoriale
paesaggistico regionale e le relative norme di salvaguardia, come riconosciuto
dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo con l'atto deliberativo n. 92 del 25
luglio 2008;
n) l'opera e' totalmente priva di fondamentali
verifiche e di fondamentali requisiti previsti dalla legislazione italiana ed
europea in materia di Valutazione d'impatto ambientale, Valutazione ambientale
strategica, Valutazione d'impatto sulla salute.
Quanto alla procedura di individuazione di Viterbo
come sede di un devastante mega-aeroporto per voli low cost del turismo
"mordi e fuggi" per Roma:
o) la relazione ministeriale del novembre 2007 che
ha dato il via ad una serie di atti amministrativi successivi e' destituita di
fondamento in punto di diritto e di fatto, come dimostrato ad abundantiam da un
documento del 18 gennaio 2008 del "Centro studi Demetra" che conclude
la sua ampia ricognizione dichiarando che "gli atti ministeriali risultano
palesemente affetti da gravi vizi di illegittimita' sotto il rilevato profilo
dell'eccesso di potere per carenza dell'istruttoria tecnica condotta dalla
commissione istituita presso il Ministero dei Trasporti";
p) non solo: quella relazione contiene
dichiarazioni semplicemente dereistiche e si rivela nel merito come non
rispondente ad un'analisi fattuale della realta' territoriale: essa infatti
ignora del tutto il fatto che il sedime indicato ricade nel cuore dell'area
termale del Bulicame e a ridosso di emergenze archeologiche, naturalistiche,
scientifiche, culturali, agricole, terapeutiche, economiche ed insediative tali
da rendere l'opera ipso facto irrealizzabile; cadendo quindi la validita' di
quella relazione, cadono con essa tutti gli atti amministrativi conseguenti,
viziati in radice dal vizio dell'atto presupposto e fondativo;
q) peraltro la stessa compagnia aerea Ryan Air -
che nelle dichiarazioni dei proponenti l'opera avrebbe dovuto essere il
soggetto imprenditoriale maggior fruitore della nuova struttura aeroportuale -
ha esplicitamente dichiarato di non intendere affatto trasferire la sua
attivita' nell'eventuale scalo viterbese (cfr. intervista trasmessa dalla Rai
il 27 aprile 2008 nell'ambito del programma "Report").
Infine:
r) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato
alla luce della situazione aeroportuale italiana (cfr. la gia' citata inchiesta
televisiva della Rai: "Report", 27 aprile 2008);
s) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato
alla luce dell'attuale trend del trasporto aereo internazionale (cfr. ad
esempio l'intervento dell'europarlamentare Giulietto Chiesa del primo luglio 2008
che rinvia tra l'altro a un servizio dell'"International Herald
Tribune" del 28-29 giugno 2008);
t) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato
alla luce dell'esigenza di ridurre il trasporto aereo per ridurre il
surriscaldamento globale del clima (come richiesto dall'Onu, dalla comunita'
scientifica internazionale, dagli statisti piu' avvertiti);
u) occorre procedere alla riduzione drastica e
immediata del trasporto aereo (particolarmente a fini di diporto), come
richiesto da interventi di autorevoli personalita' come i premi Nobel Desmond
Tutu e Wangari Maathai; e sostenere invece un modello di mobilita' piu'
adeguato, sostenibile e democratico": -
per sapere:
quali iniziative i Ministri interrogati intendano
prendere per impedire che i rilevanti beni naturalistici, culturali,
terapeutici ed economici dell'area termale del Bulicame siano devastati, e che
la salute e la sicurezza dei cittadini di Viterbo siano aggredite da un'opera
aeroportuale priva dei requisiti previsti dalla legge, opera la cui realizzazione
costituirebbe un sperpero di pubblici denari, un danno per la comunita' locale
ed una flagrante violazione delle norme e dei vincoli di salvaguardia vigenti.
Leoluca Orlando
Roma, 7 maggio 2009
6. DOCUMENTI. INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DELL'ON.
ANTONIO BORGHESI SUL MEGA-AEROPORTO A VITERBO
Interrogazione a risposta scritta 4-03458
presentata da Antonio Borghesi lunedi' 6 luglio 2009, seduta n. 197.
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro
del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
Per sapere - premesso che:
a Viterbo moltissimi cittadini, sostenuti da
illustri scienziati, cattedratici, personalita' delle istituzioni e della
societa' civile, si oppongono alla decisione di realizzare nell'area termale
del Bulicame un mega-aeroporto delle dimensioni atte ad accogliere un volume di
traffico di vari milioni di passeggeri all'anno; un'opera che appare
all'interrogante priva dei requisiti di legge e irrealizzabile alla luce della
situazione reale dell'area e dei vincoli paesaggistici, idrogeologici,
archeologici, termali in essa presenti;
infatti tale opera non ha mai superato ne'
potrebbe mai superare un rigoroso espletamento della Valutazione d'impatto ambientale
e della Valutazione ambientale strategica obbligatorie per legge; confligge con
precise norme di tutela dei beni pubblici sia nazionali che europee; e' in
contrasto con le norme ed i vincoli di salvaguardia in vigore nell'area
considerata ai sensi della pianificazione territoriale ed urbanistica tanto
regionale quanto comunale; provocherebbe la devastazione di rilevanti beni
archeologici, naturalistici, paesaggistici, storico-culturali, scientifici,
terapeutici ed economici insistenti nell'area; provocherebbe un grave nocumento
alla salute, alla sicurezza e alla qualita' della vita della popolazione dei
quartieri cittadini prossimi all'area; confligge con attuali esigenze di
sicurezza militari di rilevanza strategica nazionale; porterebbe al collasso la
rete infrastrutturale della mobilita' locale; costituirebbe uno sperpero
immenso di pubblico denaro; la procedura sin qui seguita per l'individuazione
dell'area consta all'interrogante sia viziata da errori di merito e di metodo
(tali per cui un ente locale ha gia' presentato un ricorso al Tribunale
amministrativo regionale del Lazio;
in una recente comunicazione agli amministratori
locali il comitato dei cittadini che si oppongono all'opera ha elencato i
seguenti effetti della realizzazione di un mega-aeroporto nell'area termale del
Bulicame a Viterbo:
1. impatto locale sull'ambiente: devastazione
dell'area termale del Bulicame, un bene naturalistico, storico-culturale,
terapeutico, economico, sociale e simbolico peculiare e insostituibile;
2. impatto sanitario sulla popolazione viterbese:
danni alla salute, alla sicurezza, alla qualita' della vita;
3. impatto sanitario sulla popolazione dell'Alto
Lazio: cumulandosi il mega-aeroporto con le altre servitu' gia' presenti (in
particolare il polo energetico Civitavecchia-Montalto) la sinergia dei fattori
di inquinamento incrementera' danni, disagi e patologie;
4. impatto sociale su Viterbo: il mega-aeroporto
provochera' il collasso delle infrastrutture del trasporto locale (gia'
gravemente insufficienti);
in un recente esposto alla Soprintendenza per i
beni archeologici per l'Etruria Meridionale e' stato evidenziato che dalla
planimetria redatta dal comune di Viterbo recante i vincoli paesaggistici,
idrogeologici, archeologici, termali presenti nell'area che sarebbe investita
dall'opera, risulta che il mega-aeroporto sorgerebbe letteralmente sopra
un'area di interesse archeologico con presenza di beni archeologici che la
legge tutela;
gia' lo scorso anno in una lettera al Presidente
della Repubblica del 4 agosto 2008 il comitato dei cittadini che si oppongono
all'aeroporto segnalava tra l'altro che "la realizzazione a Viterbo di un
mega-aeroporto sarebbe in conflitto con attivita' ed esigenze di interesse
strategico nazionale dell'Aeronautica Militare, come evidenziato da ultimo dal
'Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto compatibile' in un recente
documento diffuso il 2 agosto
fondi pubblici da utilizzare per un'opera che
l'interrogante considera nociva e distruttiva, quando Viterbo e l'Alto Lazio
hanno bisogno di ben altri interventi della mano pubblica potrebbero ben essere
diretti a queste necessita' e particolarmente ad un forte sostegno a difesa e
valorizzazione dei beni ambientali e culturali, dell'agricoltura di qualita',
delle peculiari risorse locali; e per quanto concerne la mobilita' un forte
sostegno al trasporto ferroviario (riaprendo la linea
Civitavecchia-Capranica-Orte; potenziando la linea Viterbo-Orte; potenziando la
linea Viterbo-Capranica-Roma);
l'opera e' tuttora priva di adeguata
progettazione, anzi della stessa precisa definizione di collocazione e
dimensioni, come ammesso dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo nella parte
narrativa dell'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio
l'opera confligge con il Piano territoriale
paesaggistico regionale e le relative norme di salvaguardia, come riconosciuto
dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo con l'atto deliberativo n. 92 del 25
luglio 2008;
l'opera e' priva di fondamentali verifiche e di
fondamentali requisiti previsti dalla legislazione italiana ed europea in
materia di Valutazione d'impatto ambientale, Valutazione ambientale strategica,
Valutazione d'impatto sulla salute;
peraltro la stessa compagnia aerea Ryan Air - che
nelle dichiarazioni dei proponenti l'opera avrebbe dovuto essere il soggetto
imprenditoriale maggior fruitore della nuova struttura aeroportuale - ha
esplicitamente dichiarato di non intendere affatto trasferire la sua attivita'
nell'eventuale scalo viterbese (cfr. intervista trasmessa dalla Rai il 27
aprile 2008 nell'ambito del programma "Report"):
se i Ministri siano a conoscenza dei fatti e quali
iniziative intenda assumere il Governo per impedire che i rilevanti beni
naturalistici, culturali, terapeutici ed economici dell'area termale del
Bulicame siano devastati, e che la salute e la sicurezza dei cittadini di
Viterbo siano aggredite da un'opera aeroportuale che appare all'interrogante
priva dei requisiti previsti dalla legge, la cui realizzazione costituirebbe un
utilizzo non produttivo di pubbliche risorse ed un danno per la comunita'
locale posta la difformita' dalle norme e dai vincoli di salvaguardia vigenti.
on. Antonio Borghesi
Camera dei Deputati, lunedi' 6 luglio 2009
7. DOCUMENTI. INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DELL'ON.
DOMENICO SCILIPOTI SUL MEGA-AEROPORTO A VITERBO
Interrogazione a risposta scritta presentata
dall'on. Domenico Scilipoti
Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al
Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, al Ministro dell'Ambiente, Tutela
del Territorio e del Mare
Per sapere - premesso che:
a Viterbo si intende realizzare nell'area termale
del Bulicame un mega-aeroporto delle dimensioni atte ad accogliere un volume di
traffico stimato in diversi milioni di passeggeri all'anno;
detta opera si presenta assolutamente non consona
alle esigenze di ordinato sviluppo del territorio di riferimento, se si
considera la situazione reale dell'area su cui dovrebbe insistere, insieme ai
pressanti vincoli paesaggistici, idrogeologici, archeologici, termali presenti;
la realizzazione e' invisa alla popolazione
residente e tale opposizione e', non a caso, sostenuta dalle migliori
espressioni della societa' civile quali illustri scienziati, cattedratici,
personalita' delle istituzioni;
i motivi alla base del diniego possono essere
sintetizzati:
a) mancato superamento di un rigoroso espletamento
della Valutazione d'impatto ambientale e della Valutazione ambientale
strategica obbligatorie per legge;
b) conflitto con precise norme di tutela dei beni
pubblici sia nazionali che europee;
c) contrasto con le norme ed i vincoli di
salvaguardia in vigore nell'area, ai sensi della pianificazione territoriale ed
urbanistica sia regionale che comunale;
d) rischio della devastazione di rilevanti beni
archeologici, naturalistici, paesaggistici, storico-culturali, scientifici,
terapeutici ed economici insistenti nell'area;
e) grave nocumento alla salute, alla sicurezza e
alla qualita' della vita della popolazione dei quartieri cittadini prossimi
all'area;
f) conflitto con esigenze di sicurezza militari di
rilevanza strategica nazionale;
g) possibile collasso della rete infrastrutturale
riguardante la mobilita' locale;
h) risultati concreti in termini economici e
strutturali insoddisfacenti, con conseguente notevole sperpero di pubblico
denaro;
i) rilievi e criticita' sulla procedura seguita
per l'individuazione dell'area, che si presenta sic stantibus rebus viziata da
flagranti errori di merito e di metodo, tant'e' che veniva presentato apposito
ricorso al Tar del Lazio e qualificati studi di settore ripetutamente
denunciavano l'inammissibilita' dell'opera;
il comitato dei cittadini che si oppongono
all'opera ha manifestato tutte le perplessita' del caso agli amministratori
locali, non mancando di elencare gli sconcertanti effetti che la realizzazione
di tale mega-aeroporto nell'area termale del Bulicame a Viterbo comporterebbe;
in via esemplificativa veniva evidenziato:
a) negativo impatto ambientale a causa della
devastazione dell'area termale del Bulicame, un bene naturalistico,
storico-culturale, terapeutico, economico, sociale e simbolico peculiare e
insostituibile;
b) negativo impatto sulle emergenze sanitarie
della popolazione viterbese, con preventivati danni alla salute, alla
sicurezza, alla qualita' della vita;
c) negativo impatto sanitario sulla popolazione
dell'Alto Lazio, con incremento di danni, disagi e patologie cagionato dal
cumulo del mega-aeroporto con altre gravosissime servitu' gia' presenti, come
il polo energetico Civitavecchia-Montalto;
d) negativo impatto sociale su Viterbo, se si
considera che il mega-aeroporto, oltre a tutti i danni summenzionati, potrebbe
provocare anche un grave degrado della qualita' della vita, con lesione dei
fondamentali diritti dei cittadini, apportare un grave danno all'economia e
alla societa', generare il collasso delle infrastrutture del trasporto locale,
la distruzione di beni ambientali, culturali, agricoli, terapeutici, ricettivi,
produttivi, scientifici.
e) negativo impatto sociale sull'Alto Lazio, per
l'accumulo di servitu' ed effetto sinergico dei fattori di rischio, di
depauperamento e degrado del territorio e della sua economia.
f) negativo impatto politico locale, con
devastazione del territorio, la messa in pericolo di fondamentali beni comuni,
la violazione di fondamentali diritti della popolazione, sommati alla palese
illegalita' dell'opera;
g) negativo impatto globale sull'ambiente,
risultando il mega-aeroporto finalizzato all'incremento del trasporto aereo
complessivo, con conseguente accrescimento dell'inquinamento e dell'effetto serra
responsabile dei mutamenti climatici e degli squilibri della biosfera.
h) Spesa irrazionale di fondi pubblici, in
considerazione dell'eventuale sperpero di ingenti risorse pubbliche, sottratte
ad opere e servizi realmente utili ed essenziali per la popolazione;
sulla base della Planimetria redatta dal Comune di
Viterbo recante i vincoli paesaggistici, idrogeologici, archeologici, termali
presenti nell'area interessata, risulterebbe che la realizzazione sorgerebbe su
di un'area di interesse archeologico con presenza di importanti beni, tant'e'
che di questo veniva prontamente avvertita
gia' in una lettera indirizzata al Presidente
della Repubblica del 4 agosto 2008, il comitato segnalava tutti i motivi di
opposizione all'opera attraverso diversi punti:
a) grave nocumento per la salute della
popolazione, come dimostrato dal documento dell'Isde (International Society of
Doctors for the Environment - Italia) del 18 marzo 2008;
b) grave devastazione dell'area termale del
Bulicame, peculiare bene naturalistico e storico-culturale, terapeutico e
sociale, economico e simbolico, gia' citato da Dante nella Divina Commedia ed
elemento fondamentale dell'identita' di Viterbo;
c) grave impatto su un rilevante bene archeologico
come il tracciato dell'antica via consolare Cassia;
d) grave impatto inquinante sull'Orto botanico
dell'Universita' degli Studi della Tuscia, rilevante bene scientifico, di
ricerca e didattico;
e) danni alle colture agricole - di qualita' e
biologiche - insistenti nell'area maggiormente investita;
f) danno per la citta' con deprezzamento di
attivita', esercizi ed immobili;
g) conflitto con attivita' ed esigenze di
interesse strategico nazionale dell'Aeronautica Militare, come evidenziato da
ultimo dal "Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto
compatibile" in un documento del 2 agosto 2008;
h) immenso sperpero di fondi pubblici per un'opera
inutile e distruttiva che sottrarrebbe risorse ad altre concrete e reali
emergenze quali il sostegno, la difesa e la valorizzazione dei beni ambientali
e culturali, dell'agricoltura di qualita', delle peculiari risorse locali e del
trasporto ferroviario;
i) netto peggioramento per l'intero territorio
dell'Alto Lazio, gia' gravato da pesantissime servitu' energetiche, militari e
speculative e da fenomeni di inquinamento ed aggressione alla salute, alla
sicurezza e alla qualita' della vita dei cittadini;
l) concreto pericolo che l'opera possa agevolare
affari ed operazioni illecite per mano della criminalita' organizzata;
m) l'assenza di una adeguata progettazione,
addirittura della stessa precisa determinazione in merito a collocazione e
dimensioni, come ammesso dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo nella parte
narrativa dell'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio
n) impossibilita' oggettive legate alla
realizzazione, cosi' come rilevate dal Centro Studi Tuscia attraverso puntuali
studi;
o) mancata conformita' al Piano territoriale
paesaggistico regionale ed alle relative norme di salvaguardia, come
riconosciuto dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo con l'atto deliberativo
n. 92 del 25 luglio 2008;
p) assenza di fondamentali verifiche e di
fondamentali requisiti previsti dalla legislazione italiana ed europea in
materia di Valutazione d'impatto ambientale, Valutazione ambientale strategica,
Valutazione d'impatto sulla salute;
q) la relazione ministeriale del novembre 2007,
che di fatto consentiva una serie di atti amministrativi successivi e'
destituita di fondamento, insieme a tutti gli atti successivi e conseguenti,
come dimostrato ad abundantiam da un documento del 18 gennaio 2008 del
"Centro studi Demetra" che conclude la sua ampia ricognizione
dichiarando che "gli atti ministeriali risultano palesemente affetti da
gravi vizi di illegittimita' sotto il rilevato profilo dell'eccesso di potere
per carenza dell'istruttoria tecnica condotta dalla commissione istituita
presso il Ministero dei Trasporti";
r) la stessa relazione non risponde ad un'analisi
fattuale della realta' territoriale, ignorando del tutto il fatto che il sedime
indicato ricade nel cuore dell'area termale del Bulicame, a ridosso di
emergenze archeologiche, naturalistiche, scientifiche, culturali, agricole,
terapeutiche, economiche ed insediative tali da rendere l'opera ipso facto
irrealizzabile;
s) la stessa compagnia aerea Ryan Air - che avrebbe dovuto rappresentare il soggetto
imprenditoriale maggior fruitore della nuova struttura - ha pubblicamente
dichiarato che non intende affatto trasferire la sua attivita' nell'eventuale
scalo viterbese;
t) la realizzazione di un nuovo mega-aeroporto, in
una situazione di contingente crisi, e' insensato sia alla luce della
situazione aeroportuale italiana che alla luce dell'attuale trend del trasporto
aereo internazionale;
Alla luce delle argomentazioni suindicate appare
indiscutibilmente necessario porre freno alla realizzazione di un'opera
inadeguata per le esigenze del territorio su cui dovrebbe insistere, nonche'
inopportuna per le ripercussioni sull'assetto ambientale dei luoghi: -
Se il Governo ed il Ministro interpellato siano a
conoscenza dei fatti esposti e delle rilevanti problematiche connesse.
Quali siano le notizie in possesso del Governo
circa la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge, con espresso
riferimento alle norme ed ai vincoli di salvaguardia esistenti.
Quali iniziative si intendano intraprendere per
impedire che i rilevanti beni naturalistici, culturali, terapeutici ed
economici dell'area termale del Bulicame vengano letteralmente devastati.
Quali misure verranno introdotte a salvaguardia
della salute e la sicurezza dei cittadini di Viterbo, messe a repentaglio da
un'opera aeroportuale inopportuna sotto ogni profilo.
on. Domenico Scilipoti
Camera dei Deputati, Roma, luglio 2009
8. UNA SOLA UMANITA'. APPELLO URGENTE AL
PRESIDENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA ED AL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI
DEPUTATI
Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Presidente della Camera dei Deputati
Signori Presidenti dei due rami del Parlamento,
il 15 luglio 2009 il Presidente della Repubblica
ha inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri della
Giustizia e dell'Interno ed ai Presidenti del Senato della Repubblica e della
Camera dei Deputati, una lettera nella quale poneva ed argomentava vari e gravi
rilievi critici sulla legge approvata in via definitiva dal Parlamento col voto
del Senato del 2 luglio 2009 recante "Disposizioni in materia di pubblica
sicurezza", volgarmente nota come "pacchetto sicurezza".
Dalla lettera del Capo dello Stato si evince la
sua autorevole, esplicita, energica sollecitazione ad una riconsiderazione
delle parti di essa che palesemente confliggono con
Condividendo il comune convincimento che parti
decisive di quella legge siano in contrasto con
con la presente siamo a richiedere
che la legge nota come "pacchetto
sicurezza", recante norme palesemente incostituzionali e violatrici di
fondamentali diritti umani, sia nuovamente ed al piu' presto portata all'esame
del Parlamento affinche' sia modificata conformemente al dettato della
Costituzione della Repubblica Italiana, alle norme di diritto internazionale
recepite nel nostro ordinamento e ai principi della civilta' giuridica.
Distinti saluti,
il "Centro di ricerca per la pace" di
Viterbo
Viterbo, 18 luglio 2009
9. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI
OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER
Per informazioni e contatti: Comitato che si
oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto
aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di
tutti: e-mail: info@coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del
comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail:
antonella.litta@libero.it
Per ricevere questo notiziario: nbawac@tin.it
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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in
cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione:
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it
Numero 216 del 20 luglio 2009
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