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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 211 del 6 luglio 2009
In questo numero:
1. Dal professor Rocco Altieri un autorevole sostegno
all'impegno contro il mega-aeroporto a Viterbo
3. La solidarieta' del dottor Giuseppe Vatinno
4. Peppe Sini: Due anni
5. La lettera aperta del 3 luglio 2007
6. Nuovo aggiornamento del sito www.coipiediperterra.org
7. Osvaldo Ercoli: Fare chiarezza sulle cosiddette "scie
chimiche"
8. Paola Desai: Mekong
9. Appello al Presidente della Repubblica contro il colpo di
stato razzista
10. Alcuni commenti sul "pacchetto sicurezza" razzista
11. Per contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto
di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo
1. SOLIDARIETA'. DAL PROFESSOR ROCCO ALTIERI UN AUTOREVOLE
SOSTEGNO ALL'IMPEGNO CONTRO IL MEGA-AEROPORTO A VITERBO
Il professor Rocco Altieri, docente all'Universita' di Pisa, una
delle figure piu' autorevoli della cultura della nonviolenza, ha espresso
ancora una volta la sua solidarieta' al comitato che si oppone al
mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in
difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.
In un messaggio di solidarieta' il professor Altieri ha scritto:
"Cari amici, vi chiedo di apporre la mia firma all'appello da voi promosso
per la salvaguardia dell'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo,
avverso allo sciagurato progetto di costruzione su quell'area di un aeroporto.
Mi impegno anche a raccogliere altre firme di adesione al vostro documento
attraverso gli amici del centro Gandhi di Pisa e di Roma. Cordiali saluti,
Rocco Altieri".
Il comitato ringrazia di tutto cuore il professor Altieri per
l'autorevolissima dichiarazione di solidarieta'.
*
Riportiamo ancora una volta il testo dell'appello del 23 giugno
2009
Un appello al mondo della cultura e dell'insegnamento
Gentili signore e signori,
ci rivolgiamo a voi, persone che amate la cultura al punto da
averne fatto la vocazione e l'impegno professionale della vostra vita, per
chiedere il vostro urgente aiuto.
L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di
preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi
beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla
volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto.
La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate
conseguenze:
a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e
culturali che vi si trovano;
b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;
c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle
risorse termali;
d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed
elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della
vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi
quartieri della citta');
e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio,
territorio gia' gravato da pesanti servitu';
f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;
g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei
vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
Taluni irresponsabili promotori di questa dissennata aggressione
hanno annunciato che il Comitato interministeriale per la programmazione
economica (in sigla: Cipe) sarebbe in procinto di finanziare il mega-aeroporto,
nonostante la sua palese illegalita'.
Ci appelliamo all'intero mondo della cultura e dell'insegnamento
affinche' ci aiuti ad impedire l'irreversibile devastazione del luogo che Dante
volle ricordare nella Divina Commedia.
Vi preghiamo di voler aderire a questo appello affinche' il
governo non finanzi la distruzione dell'area archeologica e termale del
Bulicame a Viterbo; non finanzi un mega-aeroporto nocivo e distruttivo,
insensato ed illegale.
Il professor Osvaldo Ercoli, la dottoressa Antonella Litta, il
dottor Emanuele Petriglia, il professor Alessandro Pizzi, per il comitato che
si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del
trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei
diritti di tutti
Viterbo, 23 giugno 2009
*
Il professor Rocco Altieri
Il professor Rocco Altieri e' nato a Monteleone di Puglia, studi
di sociologia, lettere moderne e scienze religiose presso l'Universita' di
Napoli, promotore degli studi sulla pace e la trasformazione nonviolenta dei
conflitti presso l'Universita' di Pisa, docente di Teoria e prassi della
nonviolenza all'Universita' di Pisa, dirige la rivista "Quaderni
satyagraha" e la casa editrice "Gandhi Edizioni". Tra le opere
di Rocco Altieri segnaliamo particolarmente La rivoluzione nonviolenta. Per una
biografia intellettuale di Aldo Capitini, Biblioteca Franco Serantini, Pisa
1998.
2. SOLIDARIETA'. L'ILLUSTRE INTELLETTUALE PACIFISTA GIANCARLA
CODRIGNANI CONTRO IL MEGA-AEROPORTO
Con un recente messaggio l'illustre intellettuale pacifista
Giancarla Codrignani ha ribadito la sua piena solidarieta' con l'impegno contro
il mega-aeroporto a Viterbo.
Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e
s'impegna per la riduzione del trasporto aereo ringrazia la senatrice
Codrignani per il sostegno alle ragioni della difesa della salute,
dell'ambiente, della democrazia, dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
*
Giancarla Codrignani, presidente della Loc (Lega degli obiettori
di coscienza al servizio militare), gia' parlamentare, saggista, impegnata nei
movimenti di liberazione, di solidarieta' e per la pace, e' tra le figure piu'
rappresentative della cultura e dell'impegno per la pace e la nonviolenza. Tra
le opere di Giancarla Codrignani: L'Odissea intorno ai telai, Thema, Bologna
1989; Amerindiana, Terra Nuova, Roma 1992; Ecuba e le altre, Edizioni cultura
della pace, S. Domenico di Fiesole (Fi) 1994; L'amore ordinato, Edizioni Com
nuovi tempi, Roma 2005.
3. SOLIDARIETA'.
Il dottor Giuseppe Vatinno, gia' consigliere del Ministro delle
Infrastrutture Antonio Di Pietro per le politiche ambientali, ha aderito
all'appello del comitato che si oppone al mega-aeroporto a Viterbo, per salvare
l'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose
emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni
naturalistici e risorse terapeutiche, minacciata di distruzione dalla volonta'
di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto.
Infatti, come recita l'appello diffuso dal comitato, la
realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze lo scempio
dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; la
devastazione dell'agricoltura della zona circostante; l'impedimento alla
valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo
inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento
per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e'
peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); il collasso della rete
infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';
uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi
italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
*
Il dottor Giuseppe Vatinno, gia' consigliere del Ministro delle
Infrastrutture Antonio Di Pietro per le politiche ambientali, e' responsabile
nazionale "Energia ed ambiente" dell'Italia dei valori, membro
dell'assemblea nazionale e del direttivo degli Ecologisti democratici, gia'
membro della Commissione di Valutazione Impatto Ambientale (Via).
4. ANNIVERSARI. PEPPE SINI: DUE ANNI
[Riproponiamo il seguente articolo gia' apparso nelle
"Notizie minime della nonviolenza in cammino".
Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la
pace" di Viterbo, gia' consigliere comunale e provinciale, e' stato dagli
anni '70 uno dei principali animatori del movimento che si oppone alle servitu'
energetiche e militari nell'Alto Lazio, e il principale animatore del movimento
che si oppose al devastante progetto autostradale della cosiddetta
"Supercassia" che avrebbe irreversibilmente distrutto preziosi beni
ambientali e culturali; nel
Il 3 luglio 2007 inviai a qualche persona amica e ad alcuni
giornali locali una lettera aperta intitolata "Contro l'aeroporto".
Da essa inizio' quel percorso che avrebbe portato alla nascita del movimento di
opposizione al mega-aeroporto a Viterbo. Il successivo 24 luglio con
un'assemblea presso il centro sociale autogestito "Valle Faul"
costituimmo il comitato che da allora ha saputo svolgere un efficace lavoro di
informazione, documentazione, coscientizzazione; che ha saputo condurre una
efficace lotta nonviolenta che fino ad oggi e' riuscita ad impedire che si
realizzasse a Viterbo uno scempio e un crimine immane; che ha promosso a
livello nazionale una consapevolezza ed un'iniziativa per la necessaria,
urgente, drastica riduzione del trasporto aereo.
Due anni di tenace impegno di molte e molti, in difesa della
biosfera e dei diritti umani di tutti gli esseri umani. Non sono stati
sprecati.
*
Oggi a Viterbo
Oggi a Viterbo e nell'Alto Lazio la stragrande maggioranza dei
cittadini sa, per dirla con la formula sintetica del piu' recente appello cui
hanno aderito centinaia e continaia di personalita' della scienza e della
cultura, che "la realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate
conseguenze: lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e
culturali che vi si trovano; la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;
l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;
un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di
grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale
(l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); il collasso
della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti
servitu'; uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di
leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel
territorio".
La stragrande maggioranza dei cittadini di Viterbo e dell'Alto
Lazio sa anche che occorre globalmente ridurre il trasporto aereo e non
incrementarlo, poiche' esso e' corresponsabile in rilevante misura della piu'
grave emergenza ambientale planetaria che l'umanita' intera deve affrontare: il
surriscaldamento del clima.
*
Due anni dopo
Due anni dopo, c'e' ancora da lottare per impedire
definitivamente un crimine e una follia come il mega-aeroporto a Viterbo, ma
credo sia a tutti evidente che l'impegno in difesa dell'ambiente e della
salute, della verita' e dei diritti dei cittadini, e' ogni giorno piu'
condiviso, e possiamo confidare che si possa riuscire infine - con l'aiuto di
tutte le persone di volonta' buona e delle istituzioni fedeli alle leggi dello
stato - sia a salvare l'area
archeologica e termale del Bulicame dalla distruzione voluta da nuovi vandali,
sia a salvare i viterbesi dal gravissimo avvelenamento che il mega-aeroporto
comporterebbe.
5. DOCUMENTI.
Contro l'aeroporto
Vorrei esprimere la mia contrarieta' al progetto dell'aeroporto
a Viterbo.
Occorrerebbe ridurre il trasporto aereo, non incrementarlo.
Occorrerebbe diminuire i voli e rendere piu' sicuri gli
aeroporti, non aumentarli.
L'umanita' ha bisogno di piu' lentezza, non di piu' velocita';
di maggior sicurezza, non di maggior rischio.
Il pianeta ha bisogno di rispetto e risanamento dell'ambiente,
non di ulteriore inquinamento.
*
Porre la questione in termini di concorrenza campanilistica tra
tre citta' (naturalmente ho letto l'interessante studio del Comitato per
l'aeroporto di Viterbo, che presuppone la positivita' della scelta di
incrementare il trasporto aereo e si concentra sull'argomentare in favore della
localizzazione del terzo polo aeroportuale laziale a Viterbo rispetto a
Frosinone e Latina) e' un modo per non porre il vero problema: servono davvero
nuovi aeroporti? Non servirebbe invece piu' sicurezza, piu' qualita'
dell'ambiente, un'economia piu' rispettosa della natura e delle persone?
Il territorio viterbese ha bisogno di migliore mobilita'
ferroviaria, di maggiori e migliori servizi sanitari e sociali, di una edilizia
non speculativa e non devastante che garantisca una casa a tutti, della difesa
dell'ambiente e dei beni naturali e culturali, del sostegno alle reali
vocazioni produttive centrate sull'agricoltura, sull'artigianato, sui beni
ambientali e culturali e quindi anche sull'ospitalita' che sono peculiari
dell'Alto Lazio.
Vale per il viterbese quello che vale ovunque: occorre un
modello di sviluppo autocentrato con tecnologie appropriate.
E vale per il mondo intero l'esigenza gia' segnalata da anni sia
dagli studiosi che dalle conferenze istituzionali internazionali e dai
protocolli in quelle sedi elaborati: l'esigenza di passare a un modello di
mobilita' sostenibile, l'esigenza di ridurre le emissioni inquinanti,
l'esigenza di una mobilita' che privilegi la sicurezza degli esseri umani e la
difesa della biosfera. Il trasporto aereo, come quello automobilistico privato,
va drasticamente ridotto, e non incentivato.
Continuo a trovare assai persuasive le analisi di Ivan Illich e
di Murray Bookchin, di Mohandas Gandhi e di Vandana Shiva, di Alexander Langer
e di Guido Viale; ed alcune idee che in forma forse un po' semplificata propone
da anni Serge Latouche (e con lui la scuola di pensiero del Movimento
antiutilitarista nelle scienze sociali e della "teoria della
decrescita" - che su questioni cruciali non e' poi cosi' lontana da alcune
intuizioni formulate alcuni decenni fa anche dagli studi promossi dal Club di
Roma di Aurelio Peccei).
In anni che sembrano assai lontani solo perche' rapidamente
dimenticati, molte persone di questa provincia si opposero a devastanti
progetti e a umilianti servitu'. Di quelle esperienze di cui ebbi l'onore di
essere uno degli animatori e' erede oggi ad esempio la lotta contro le centrali
a carbone e quelle sui rifiuti in difesa del diritto alla salute e della
legalita', quelle per difendere l'acqua come bene comune, ed altre esperienze
ancora di limpido impegno civile.
All'epoca argomentai in un'infinita' di articoli, relazioni,
opuscoli, bibliografie ragionate le ragioni forti dell'opposizione alla
devastazione dell'ambiente e come esse si intrecciassero all'impegno per la
legalita' e contro i poteri criminali, e come esse si fondassero su un'analisi
non campanilistica ma globale e solidale, fondata su quel "principio
responsabilita'" acutamente tematizzato da Hans Jonas.
*
Last, but not least: da dieci anni non ho piu' incarichi
pubblici e ho concentrato il mio impegno civile sulla questione che mi sembra
decisiva nel tempo presente: l'opposizione alla guerra e la proposizione di una
politica di pace con mezzi di pace, ovvero attraverso la scelta della nonviolenza.
Se oggi torno ad occuparmi di una questione che potrebbe sembrare
"locale" e' perche' in essa invece vedo implicate questioni generali,
e mi sembra - ma posso sbagliarmi, da anni non seguo con adeguata attenzione le
vicende locali - che non si siano levate fin qui altre voci a dichiarare con
chiarezza una decisa opposizione esplicita ed argomentata alla proposta
dell'aeroporto a Viterbo.
Grazie per l'attenzione, cordialmente
Peppe Sini
Viterbo, 3 luglio 2007
6. STRUMENTI. NUOVO AGGIORNAMENTO DEL SITO
WWW.COIPIEDIPERTERRA.ORG
Nuovamente aggiornato ed ulteriormente ampliato con altri
materiali di informazione, documentazione e riflessione il sito del comitato
che si oppone alla realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo e s'impegna per
la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della
democrazia, dei diritti di tutti: www.coipiediperterra.org
*
Inseriti anche gli ultimi fascicoli del notiziario "Coi
piedi per terra" che contengono molti nuovi utili e rilevanti documenti;
sono cosi' disponibili e agevolmente consultabili tutti i fascicoli del
notiziario "Coi piedi per terra", un enorme archivio di materiali non
solo sulle ragioni per opporsi all'illegale e devastante mega-aeroporto a
Viterbo, e piu' complessivamente al dissennato incremento del trasporto aereo,
ma anche sui temi dell'ambientalismo scientifico e dell'impegno ecologista in
una prospettiva nonviolenta, equosolidale, di pace e di giustizia.
*
Nel sito e' disponibile anche una sezione di documentazione
fotografica di alcune iniziative; sezioni specifiche che presentano comunicati,
relazioni, interviste, bibliografie e sitografie; link utili e siti amici;
un'ampia cronologia delle attivita' svolte; una sezione in lingua inglese
particolarmente apprezzata.
Di particolare rilevanza e' un'ampia sezione di testi di studio,
che presenta anche opere integrali di Gunther Anders, Piero Calamandrei, Aldo
Capitini, Susan George, Martin Luther King, Alexander Langer, Primo Levi,
Giulio A. Maccacaro, Jean-Marie Muller, Vandana Shiva, ed ancora altre autrici
ed altri autori.
*
In evidenza nella home page alcune comunicazioni intercorse tra
il comitato e varie autorita' istituzionali e la relazione tenuta dalla
dottoressa Antonella Litta al recente convegno nazionale di Salsomaggiore
dell'Associazione medici per l'ambiente ed il relativo materiale iconografico.
Nel sito e' ospitato anche uno spazio dell'Isde di Viterbo
(l'Isde e' la prestigiosa Associazione italiana medici per l'ambiente -
International Society of Doctors for the Environment Italia).
7. APPELLI. OSVALDO ERCOLI: FARE CHIAREZZA SULLE COSIDDETTE
"SCIE CHIMICHE"
[Osvaldo Ercoli (per contatti: osvaldo.ercoli@fastwebnet.it),
gia' professore amatissimo da generazioni di allievi, gia' consigliere comunale
e provinciale, impegnato nel volontariato, nella difesa dell'ambiente, per la
pace e i diritti di tutti, e' per unanime consenso nel viterbese una delle piu'
prestigiose autorita' morali. Il suo rigore etico e la sua limpida generosita'
a Viterbo sono proverbiali. E' tra gli animatori del comitato che si oppone al
mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo. Nel
Il fenomeno delle cosiddette "scie chimiche"
rilasciate da aerei non sembra interessare o preoccupare particolarmente
l'opinione pubblica. Questa indifferenza o disattenzione e' una pessima
consigliera.
Le scie di cui parliamo sembrano essere altra cosa dalle
consuete scie di condensazione lasciate abitualmente dagli aerei in specifiche
condizioni atmosferiche.
Le consuete scie di condensazione hanno normalmente una breve
permanenza in cielo, poi scompaiono. Le scie di cui parliamo permangono per
lungo tempo, si espandono e lasciano una patina lattea che copre l'azzurro del
cielo. Questa patina lattiginosa che copre i nostri cieli non sembra essere
semplice vapore acqueo.
Quale e' la precisa composizione chimica? Di cosa precisamente
si tratta?
Forzare o aggirare, prima che sia troppo tardi, questo muro di
omerta' che resiste da circa venti anni, e' necessario. Il come e' un problema
alla cui soluzione tutti, ed in primo luogo le istituzioni pubbliche, dovremmo
dare il nostro contributo.
Sono stati posti quesiti, anche in ambiti istituzionali, sia in
Italia sia in altri paesi, ma le risposte o sono del tutto mancate, o sono
state vaghe e tutt'altro che persuasive ed esaurienti, o si e' tentato di
minimizzare o addirittura negare l'evidenza; e si e' da piu' parti fatto cenno
ad ipotesi assai preoccupanti: segreti militari, interventi per modificare il
clima. E' necessario fare chiarezza.
Il cielo e' un patrimonio di tutti gli esseri viventi, abbiamo
il dovere di difenderlo, abbiamo il diritto di sapere chi attenta alla sua integrita'.
Occorrono risposte chiare ed esaurienti.
E' necessaria l'attenzione dei cittadini, la presa di coscienza
e l'impegno delle istituzioni, risposte rigorose e documentate della scienza:
e' necessario un impegno di verita' e di democrazia, a tutela della salute e
della sicurezza delle persone, a tutela della biosfera, e per il diritto di
tutti ad essere informati sulle questioni che hanno un impatto sulla vita di
tutti.
8. MONDO. PAOLA DESAI: MEKONG
[Dal quotidiano "Il manifesto" del 3 luglio 2009 col
titolo "La battaglia del Mekong"]
Una petizione con oltre 15.000 firme non e' piccola cosa per gli
attivisti della campagna "Salvare il Mekong". Perche' almeno
diecimila di quelle firme sono state raccolte nei sei paesi rivieraschi del
fiume che nasce sull'altopiano del Tibet, in Cina, e poi scorre attraverso lo
Yunnan prima di tagliare da nord a sud la penisola indocinese: il Mekong
costeggia o taglia Cina, Birmania, Laos, Thailandia, Cambogia e infine il
Vietnam.
La petizione fa appello proprio a questi governi a rinunciare ai
progetti di costruire nuovi impianti idroelettrici (quindi dighe) lungo il
corso principale del fiume. Scritta in sette lingue e corredata da firme, la
petizione e' stata consegnata personalmente il 18 giugno al primo ministro
della Thailandia, Abhisit Vejjajiva, a Bangkok, e inviata ai capi degli altri
governi della regione. E' rivolta poi in particolare ai governo di Laos,
Thailandia, Cambogia e Vietnam: a loro chiede di lasciar scorrere liberamente
il Mekong, e cercare altre opzioni meno devastanti per produrre energia
elettrica.
In effetti la campagna si concentra sui paesi del basso Mekong.
Nella parte alta del fiume
Si capisce quindi che le dighe abbiano suscitato polemiche e
veri e propri movimenti di protesta, in particolare in Thailandia dove la
societa' civile organizzata ha piu' spazio (il movimento contro la diga di Pak
Mun alla fine degli anni '
Tutto questo ha messo in allarme una coalizione di ambientalisti
e attivisti sociali, della regione e internazionali, che ha lanciato la
campagna "Save the Mekong": dicono che la sopravvivenza del fiume, e
della sua popolazione umana, e' minacciata.
9. UNA SOLA UMANITA'. APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
CONTRO IL COLPO DI STATO RAZZISTA
[Riproponiamo il seguente appello]
Il colpo di stato razzista compiuto dal governo Berlusconi con
la complicita' di una asservita maggioranza parlamentare puo' e deve essere
respinto.
E' nei poteri del Presidente della Repubblica rifiutare di
avallare l'introduzione nel corpus legislativo di misure palesemente in
contrasto con
Al Presidente della Repubblica in prima istanza facciamo ora
appello affinche' non ratifichi un deliberato illegale ed eversivo che viola i
fondamenti stessi dello stato di diritto e della civilta' giuridica, che viola
i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana.
Il "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo
Viterbo, 2 luglio 2009
10. RASSEGNA STAMPA. ALCUNI COMMENTI SUL "PACCHETTO
SICUREZZA" RAZZISTA
[Dal sito di "Fortress Europe"
(http://fortresseurope.blogspot.com) riprendiamo questa sintesi del 3 luglio
2009 dal titolo "Pacchetto sicurezza. Le reazioni delle
associazioni"]
Asgi: Momento buio per la democrazia
"E' un momento veramento buio per la storia della nostra
democrazia e per la tutela dei diritti umani, un attacco ai principi
costituzionali di uguaglianza e liberta'". Questo il commento di Lorenzo
Trucco, presidente di Asgi, l'Associazione per gli studi giuridici
sull'immigrazione, "un monstrum giuridico di cui soffriremo le conseguenze
negli anni a venire". Gia' negli scorsi mesi Asgi aveva espresso forti
critiche ai provvedimenti contenuti nel disegno di legge. In particolare
l'associazione aveva lanciato l'allarme sui cosiddetti "bambini invisibili":
per un genitore straniero senza permesso di soggiorno sarebbe infatti
impossibile registrare il proprio figlio all'anagrafe. Ma le preoccupazioni
riguardano anche gli adulti, a partire dal prolungamento della permanenza nei
Cie.
*
Naga: Razzismo e discriminazione sono legge
"Con l'approvazione da parte del Senato in via definitiva
del cosiddetto Pacchetto sicurezza, si conclude l'iter della legge piu'
razzista e discriminatoria in materia d'immigrazione emanata dal dopoguerra ad
oggi". Cosi' il Naga, secondo il quale "l'introduzione del reato di
immigrazione clandestina chiude infine il cerchio della scellerata legislazione
italiana in materia". Afferma Pietro Massarotto, presidente del Naga:
"L'approvazione di tale indegno reato nonche' di alcune norme specifiche
come l'obbligo di dimostrazione della regolarita' del soggiorno ai fini
dell'accesso e del perfezionamento degli atti di stato civile (matrimonio,
registrazione della nascita, riconoscimento del figlio, registrazione della
morte), l'obbligo di dimostrazione della regolarita' del soggiorno per la
celebrazione del matrimonio in Italia, l'introduzione del permesso a punti e la
legalizzazione delle ronde minano nel profondo l'esercizio dei diritti
fondamentali da parte dei cittadini stranieri presenti nel nostro Paese; minano
altresi' le basi della societa' democratica e quelle dello stato di diritto,
peggiorando in definitiva la condizione di ognuno di noi, italiano o
meno".
*
Don Ciotti: Questa legge ci fa scivolare ai tempi della
discriminazione razziale
"Non sicurezza, crudelta'. Non c'e' altra parola per
definire le misure sull'immigrazione approvate oggi in Senato. Non c'e' altra
parola per definire questo accanimento contro chi fugge dalla miseria, dalla
discriminazione, dall'oppressione, dalle guerre. Sono persone, prima che
immigrati, quelle che chiedono di essere riconosciute e accolte nella
legalita', nei diritti e doveri di ogni cittadino parte attiva del consorzio
sociale". Cosi' don Luigi Ciotti, presidente di Libera e fondatore del Gruppo
Abele. "E' doloroso constatare come questa legge ci faccia scivolare
indietro, ai tempi della discriminazione razziale, negando i valori della Carta
universale dei diritti umani, della nostra Costituzione, della Convenzione di
Ginevra sui rifugiati. Baluardi contro il ritorno della barbarie e della
guerra, antidoti perche' legge sia tutela del bene comune a partire dai piu'
deboli, non legge del piu' forte". "Sono vittime della poverta', gli
immigrati - precisa -. Ma la poverta' piu' grande, oggi, e' la nostra. Poverta'
di coraggio, di senso, di umanita', di capacita' di scommettere sugli altri, di
costruire insieme a loro".
*
Hammarberg (Ue): In Italia misure a rischio xenofobia
"Le draconiane misure in materia d'immigrazione e di asilo
gia' adottate o in esame in Italia, contenute nel ddl sicurezza al terzo e
ultimo voto di fiducia oggi in Senato, produrranno inevitabilmente un ulteriore
aggravamento del clima xenofobo contro gli immigrati". Lo dichiara il
Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg,
ospite di Klaus Davi per il programma di approfondimento politico
"KlausCondicio", in onda su YouTube.
*
Save the Children esprime forte disappunto
"I bambini stranieri nati da genitori non regolarmente
soggiornanti sul territorio e i bambini italiani nati da un genitore straniero
non regolarmente soggiornante sul territorio non potranno piu' essere
riconosciuti dal proprio genitore, una persona senza permesso di soggiorno non
potra' piu' contrarre matrimonio nel territorio dello Stato, neanche in
presenza di figli con cittadinanza italiana, gli adolescenti soli che
provengono da altri Paesi non potranno piu' avere la sicurezza di continuare il
percorso di vita iniziato in Italia, una volta divenuti maggiorenni,
vanificando investimenti personali e della societa' di accoglienza".
*
Cir: Parola d'ordine, esclusione sociale
"D'ora in poi la parola d'ordine sara': esclusione
sociale". Lo dice il presidente del Cir, Savino Pezzotta. "Le nuove
norme renderanno piu' difficile la convivenza civile, pacifica e reciprocamente
proficua tra italiani e stranieri", continua Pezzotta. Il Cir, ente di
tutela di rifugiati, e' particolarmente preoccupato per il clima generale di
criminalizzazione del "diverso", del "sospetto", della
marginalizzazione che da questa legge viene alimentata. "Cambiera'
profondamente il contesto nel quale si svolge il percorso di integrazione non
solo degli immigrati, ma anche dei rifugiati", denuncia l'associazione.
"E' da ricordare che la nuova legge introduce una tassa pesante su
rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno; limita l'ottenimento della
cittadinanza italiana, nonche' il diritto al ricongiungimento familiare; in
molti casi rende impossibile l'iscrizione anagrafica. Tali norme riguardano
esclusivamente cittadini stranieri regolarmente presenti e non hanno alcun
nesso con la sicurezza", dichiara Christopher Hein, Direttore del Cir.
*
Antigone: Triste ritorno alle leggi razziali
"La legge approvata oggi e' una legge infame, in quanto
individua nello straniero il nemico. E' una legge che criminalizza coloro i
quali vivono in una condizione di mera irregolarita' formale". E' il
commento di Patrizio Gonnella, presidente dell'associazione Antigone. "Con
il reato di clandestinita' ci saranno ora centinaia di migliaia di processi
penali che ingolferanno il sistema della giustizia. I giudici di pace saranno
invasi da centinaia di migliaia di processi contro inermi badanti o lavoratori
edili i quali, se non pagheranno la multa e non andranno via dall'Italia,
rischieranno il carcere. Questa norma, insieme a quella che legittima le ronde
o a quella che estende la permanenza degli immigrati nei Cie fino a 6 mesi,
costituisce un primo passo verso un diritto speciale per gli immigrati che
tanto assomiglia a quello del 1938".
*
Acli Colf: Le famiglie continueranno a tenere le badanti
irregolari
"Noi rispettiamo la legge, ma a questo punto e' necessario
un decreto flussi o comunque l'introduzione di altre modalita' che permettano
di regolarizzare tutti quei lavoratori che si trovano in Italia e che sono
titolari di rapporti di lavoro non strumentali". Lo dice Raffaella Maioni,
responsabile nazionale dell'Acli Colf. "Molte di queste persone si trovano
all'interno di famiglie che hanno necessita' di un'assistente familiare. E
pensiamo che, malgrado il pacchetto sicurezza, le famiglie continueranno a
tenere le lavoratrici".
*
Forti (Caritas): E' un pacchetto insicurezza
"Un pacchetto 'insicurezza' che non sara' di beneficio a
nessuno, che con il reato di clandestinita' andra' a colpire anche le badanti
irregolari e i lavoratori stranieri in nero, che incidera' negativamente sulla
salute della collettivita' e che fara' aumentare i costi di gestione dei centri
di identificazione ed espulsione". E' questo il commento di Oliviero Forti,
responsabile dell'Ufficio immigrazione della Caritas italiana, che si domanda:
"le forze dell'ordine e gli uffici giudiziari saranno in grado di dare
seguito alla norma, dal momento che gia' ora sono in affanno?". Rischiano
l'espulsione "piu' di mezzo milione di badanti" senza permesso di
soggiorno e "oltre 600.000 lavoratori stranieri irregolari". I dati
sono desunti dall'ultimo decreto-flussi: "700.000 domande presentate a
fronte di 70.000 posti disponibili", dice Forti. "Quindi, d'ora in
poi, anche un operaio straniero che viene sfruttato commettera' reato: datore
di lavoro e lavoratore saranno entrambi perseguibili per legge".
*
Cnca: Politica immorale e profondamente sbagliata
"Il ddl sicurezza avra' una sola conseguenza: rendere la
vita ancora piu' difficile a centinaia di migliaia di persone immigrate che
sono una ricchezza imprescindibile per il nostro Paese". E' questo il
commento di Lucio Babolin, presidente del Coordinamento nazionale comunita' di
accoglienza, all'approvazione oggi in Senato di un provvedimento che gia' in
passato
*
La preoccupazione di Amnesty International
Afferma oggi Amnesty: "Prevedere la natura penale
dell'ingresso e della residenza irregolare in Italia rende obbligatoria la
denuncia del migrante che si trovi in tale situazione da parte di ogni pubblico
ufficiale o incaricato di pubblico servizio che ne venga a conoscenza".
L'organizzazione per i diritti umani torna oggi a sottolineare che "i
migranti, per timore di essere denunciati con conseguenze di rilievo penale,
saranno percio' indotti a sottrarsi al contatto con tutti gli uffici pubblici,
in qualunque ambito, piombando cosi' in un'allarmante situazione di mancato
accesso ai servizi e di compromissione dei loro diritti umani".
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Anaao Assomed: Urge chiarezza su medici spia
L'Anaao Assomed (Associazione dei medici dirigenti) insieme ad
altre associazioni e sindacati medici (Cimo Asmd, Aaroi, Fp Cgil Medici, Fvm,
Federazione Cisl Medici, Fassid, Fesmed, Federazione Medici Uil Fpl) esprimono
"preoccupazione" per il ddl sicurezza. "Siamo fortemente
preoccupati - denunciano i medici - e ci vediamo costretti a lanciare un serio
allarme per il vulnus alla nostra deontologia professionale, per la tutela
della salute degli immigrati privi del permesso di soggiorno e per la salute di
tutti i cittadini". Con l'odierno voto di fiducia del Senato al pacchetto
sicurezza non e' stato infatti possibile emendare il testo "con una norma
che avrebbe introdotto, definitivamente e senza equivoci, una precisa e
specifica esenzione dall'obbligo di denuncia di situazioni di irregolarita'
relative alla cittadinanza o immigrazione di persone sottoposte a trattamento
sanitario". Per questo i medici chiedono ai ministri dell'Interno e della
Giustizia, al ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali e al viceministro
della Salute di "emanare con urgenza una circolare interpretativa di
questa legge che stabilisca i confini dell'agire dei professionisti sanitari in
modo da spazzare via ogni possibile e pericoloso equivoco".
*
L'Arci: E ora disobbedienza civile
L'Arci, dopo l'approvazione definitiva del Ddl 733 al Senato,
lancia la campagna di disobbedienza civile "Porte Aperte". A
lanciarla e' Filippo Miraglia, responsabile immigrazione dell'Arci: "A
partire da oggi in Italia cittadini che vivono nello stesso Paese non saranno
piu' tutti uguali di fronte alla legge ne' godranno delle stesse garanzie. La
maggioranza modifica di fatto
11. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL
MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER
Per informazioni e contatti: Comitato che si oppone al
mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in
difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti:
e-mail: info@coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la
dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it
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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
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9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it
Numero 211 del 6 luglio 2009
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