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COI PIEDI
PER TERRA
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Supplemento
de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 205
del 22 giugno 2009
In questo
numero:
1. Peppe
Sini: Scandaloso. Una lettera aperta al presidente della Regione Lazio
2. Una
lettera della dottoressa Litta ai ministri componenti del Comitato
interministeriale per la programmazione economica
3.
Alessandro Pizzi: Una lettera ai ministri membri del Comitato interministeriale
per la programmazione economica
4. Anche la
professoressa Barbara Demo dell'Universita' di Torino aderisce all'appello
contro il mega-aeroporto a Viterbo
5.
Marinella Correggia: La bidonville e la foresta
6. Per
contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna
per la riduzione del trasporto aereo
1.
DOCUMENTI. PEPPE SINI: SCANDALOSO. UNA LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA
REGIONE LAZIO
[Riportiamo la seguente lettera aperta gia' apparsa
nelle "Notizie minime della nonviolenza in cammino"]
Signor
presidente della Regione Lazio,
a me sembra scandaloso.
Scandaloso
che
Scandaloso
che
Scandaloso
che
Scandaloso
che
Scandaloso
che
Scandaloso
che
Scandaloso
che
Perche' la
realizzazione di un mega-aeroporto nell'area archeologica e termale del
Bulicame a Viterbo proprio tutto cio' significa. Ed e' scandaloso.
Non sarebbe
ora che
Non sarebbe
ora che
Distinti
saluti,
Peppe Sini,
responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo
Viterbo, 17
giugno 2009
2.
DOCUMENTI. UNA LETTERA DELLA DOTTORESSA LITTA AI MINISTRI COMPONENTI DEL
COMITATO INTERMINISTERIALE PER
[Antonella Litta (per contatti: tel. 3383810091,
e-mail: isde.viterbo@libero.it) e' la portavoce del Comitato che si oppone alla
realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo; svolge l'attivita' di medico di
medicina generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E' specialista in
Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di
ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "
Egregio
Ministro,
il sindaco di Viterbo (della cui
attendibilita' peraltro e' ben lecito dubitare) ha annunciato che il prossimo
26 giugno (e non piu' il 19 giugno, come lo stesso personaggio aveva
precedentemente annunciato con toni roboanti) il governo (e per esso il Cipe)
si appresterebbe a finanziare la realizzazione a Viterbo di un mega-aeroporto
nel cuore dell'area archeologica e termale del Bulicame ed a ridosso di
popolosi quartieri della citta';
in merito a
tale annuncio, e fortemente preoccupata per esso, a
nome della sezione di Viterbo dell'Associazione italiana medici per l'ambiente
(International Society of Doctors for the Environment - Italia) con la presente
le segnalo ancora una volta quanto segue:
a) in
quell'area insistono beni naturalistici, storico-culturali, terapeutici ed
economici preziosi e peculiari: devastarli per costruirvi un mega-aeroporto e'
un crimine;
b) la
realizzazione dell'illegale mega-aeroporto in quell'area avrebbe come
conseguenza anche un danno enorme all'economia viterbese, come evidenziato ad
esempio dagli agricoltori della zona che giustamente fortemente si oppongono al
mega-aeroporto;
c) la
realizzazione dell'illegale mega-aeroporto in quell'area avrebbe altresi' come
conseguenza un gravissimo nocumento alla salute, alla sicurezza e alla qualita'
della vita della popolazione dell'Alto Lazio e in forma parossistica per le
migliaia e migliaia di cittadini che vivono nei popolosi quartieri a ridosso
dell'area;
d) la
realizzazione dell'illegale mega-aeroporto e' infine non solo del tutto priva
di fondamentali requisiti previsti dalle leggi vigenti, ma e' anche palesemente
in contrasto con le dirimenti normative europee ed italiane a tutela di
ambiente e salute e con i vigenti cogenti vincoli di salvaguardia presenti
nell'area.
Per tutto
quanto precede con la presente la sezione di Viterbo dell'Associazione italiana
medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment -
Italia) richiede un suo intervento per impedire che il governo dissipi ingenti
fondi pubblici per un'opera palesemente dissennata, concretamente
irrealizzabile, evidentemente nociva, distruttiva, illegale.
Allego alla
presente una recente lettera aperta della nostra associazione che riassume
alcuni dei termini della questione con particolar riferimento ai profili
sanitari.
Resto a
disposizione per ogni opportuno approfondimento ed ogni ulteriore informazione.
In attesa
di un cortese cenno di riscontro, distinti saluti,
dottoressa Antonella Litta, per la sezione di Viterbo
dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of
Doctors for the Environment - Italia)
Viterbo, 19
giugno 2009
*
Allegato.
Una lettera dell'Associazione medici per l'ambiente
(Isde-Italia) ai colleghi medici dell'Alto Lazio del 19 febbraio 2009
Cari
colleghi,
vi scriviamo perche' siamo sempre piu'
preoccupati che si possa realizzare a Viterbo un mega-aeroporto per voli low
cost, infatti se questo progetto dovesse realmente concretizzarsi, ingenti
sarebbero i danni ambientali e sanitari.
Il nostro
territorio vive una delicata situazione dal punto di vista ambientale: la
presenza del piu' grande polo energetico d'Europa (le
centrali di Civitavecchia e Montalto di Castro) al quale si andrebbe ad
aggiungere, una volta riconvertita a carbone, anche la centrale di Torre
Valdaliga Nord con le sue nocive emissioni di gas e polveri; la naturale
radioattivita' del sottosuolo dovuta alla presenza del radon; le acque
destinate a consumo umano con elevata presenza di sostanze dannose tra cui
l'arsenico (classificato come cancerogeno di classe 1 dall'Agenzia
Internazionale di Ricerca sul Cancro - Iarc), acque che sono potabili solo in
virtu' di deroghe rinnovate di anno in anno; la presenza di discariche abusive
di rifiuti tossici; la cementificazione di aree sempre piu' vaste, soprattutto
in quei comuni del viterbese piu' prossimi alla capitale.
Dal punto
di vista sanitario registriamo, purtroppo, il triste primato di essere la
provincia con il piu' alto numero di patologie tumorali nella nostra Regione, e
proprio per studiare meglio questo dato preoccupante abbiamo di recente chiesto
l'istituzione di un Registro dei tumori in tutte le Asl del Lazio (al momento
l'unico Registro operativo e' quello della provincia di Latina).
L'articolo
5 del nostro nuovo codice di deontologia afferma: "I medici debbono
considerare l'ambiente nel quale l'uomo vive e lavora come elemento
determinante e fondamentale per la salute dei cittadini", come medici
siamo dunque investiti di una nuova e maggiore responsabilita' e abbiamo il
diritto-dovere d'intervenire con le nostre conoscenze e competenze scientifiche
per evitare che si realizzano opere, infrastrutture e attivita' senza che prima
sia stato valutato il danno che da queste puo' derivare alla salute delle
persone e all'ambiente.
Non
possiamo tollerare che si continui a ripetere l'errore di esporre singole
persone e intere comunita' a rischi per la salute, salvo poi, a distanza di
tempo, e purtroppo solo dopo morti e malati, riconoscere quanto gia' l'evidenza
scientifica aveva indicato e dimostrato.
Ci
opponiamo dunque alla realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo per ragioni di
civilta' e amore per questa terra, ma prima di tutto per ragioni di ordine
sanitario: innumerevoli studi scientifici affermano e dimostrano in modo certo
che il trasporto aereo e' un rilevante elemento d'inquinamento ambientale e di
danno alla salute. Esso provoca inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico.
Queste forme d'inquinamento danneggiano gravemente e principalmente la salute
delle persone che vivono in aree prossime agli aeroporti, come testimoniato
anche da una realta' ben nota: quella vissuta dagli abitanti di Ciampino, di
Marino e del X Municipio di Roma.
La
situazione ambientale e sanitaria che questi cittadini vivono e' talmente grave
che immediatamente e drasticamente andrebbero ridotti
i voli civili sullo scalo di Ciampino.
Permettere
che si realizzi un mega-aeroporto a Viterbo, praticamente a ridosso del suo
centro storico, devastando per sempre siti archeologici rilevanti, l'area
termale del Bulicame e l'Orto botanico, in assenza della valutazione di impatto
ambientale (Via) della valutazione ambientale strategica (Vas) e della valutazione
dell'impatto sanitario (Vis), significa accettare consapevolmente il
trasferimento alla citta' di Viterbo, ai suoi cittadini e a quelli della sua
provincia, degli stessi danni e delle stesse sofferenze per le quali lo scalo
di Ciampino deve essere subito chiuso o almeno ridimensionato.
Non
esistono aeroporti ad impatto zero se non nella propaganda mistificatoria,
interessata e senza alcuna base scientifica. Il diritto alla salute e a vivere
in un ambiente sano non deve essere barattato con nulla, e meno che mai con le
false promesse di sviluppo ed occupazione di chi cerca di ricattare ed ottenere
il consenso di tanti giovani, facendo leva sul loro legittimo diritto al
lavoro.
Vogliamo
quindi richiamare le ragioni della nostra preoccupazione e del nostro appello
(a conclusione di questa lettera indichiamo altresi' i riferimenti bibliografici e
sitografici a sostegno di queste
ragioni).
Le
emissioni dei motori degli aerei
Le
emissioni prodotte dai motori degli aerei, alimentati con cherosene (una miscela
composta da diversi tipi di idrocarburi) sono simili per composizione a quelle
generate dalla combustione di
altri carburanti fossili e contribuiscono fortemente all'effetto
serra. Esse generano gas nocivi: Anidride Carbonica (CO2), Monossido di
Carbonio (CO), Ossidi di Zolfo (SOx), Ossidi di Azoto (NOx) e Idrocarburi (HC)
- come il benzene
noto cancerogeno e polveri (particolato - PM - di diverse dimensioni, anche
dell'ordine dei micron e dei nanometri). Il quantitativo maggiore di
particolato viene prodotto proprio nelle fasi di decollo ed atterraggio e
quindi rilasciato soprattutto nelle aree piu' prossime agli aeroporti. E' ormai
ben documentato che il particolato fine ed ultrafine attraversa i sistemi di
filtraggio, permane lungamente in sospensione nell'atmosfera, e puo' essere
trasportato per decine e centinaia di chilometri.
Queste
polveri proprio in virtu' delle loro dimensioni possono penetrare attraverso
tutte le barriere e le membrane del nostro organismo e direttamente anche nei
nervi cranici. Possono superare la barriera ematocerebrale, la placenta, gli
endoteli, le membrane plasmatiche - raggiungendo i nuclei delle cellule e
portandovi il proprio carico di metalli pesanti ed altri fattori cancerogeni,
interferendo cosi' con i sistemi di riparazione del Dna e con i complessi
meccanismi dell'espressione genica. Esistono evidenze sempre piu' consistenti
di come numerosi inquinanti introdotti nel corpo umano inducano processi
infiammatori cronici che determinano stress cellulare progressivo a carico di
tutti gli organi e i tessuti, aprendo la strada a patologie gravi come
arteriosclerosi e cancro. L'aspetto che allarma sempre di piu' tantissimi
colleghi, epidemiologi e pediatri in tutto il mondo, concerne la possibilita'
che il danno genetico coinvolga le cellule germinali materne
o paterne (causando la possibile trasmissione alle successive
generazioni di lesioni e patologie anche gravi) o direttamente il feto nel
momento piu' delicato del suo sviluppo.
Innumerevoli
studi scientifici mostrano l'evidente correlazione tra l'esposizione alle
polveri sottili ed ultrasottili e l'aumento dei ricoveri ospedalieri, della
mortalita', del sistema cardiovascolare, delle malattie respiratorie, delle
malattie cronico-degenerative (Alzheimer, Sclerosi Laterale Amiotrofica,
Sclerosi Multipla), delle malattie endocrine, delle malattie neoplastiche.
L'inquinamento
acustico
Le zone
prossime ad un aeroporto sono sottoposte anche allí'inquinamento acustico
generato dalle fasi di avvicinamento, atterraggio e decollo degli aerei, e dal
connesso traffico veicolare.
Il rischio
di contrarre gravissime patologie cardiovascolari, insonnia e disturbi delle
fasi del sonno, irritabilita', astenia, disturbi del sistema endocrino, del
sistema digestivo e dell'udito e' elevatissimo, come ormai noto da moltissimo
tempo.
Lo studio
internazionale Hypertension and Exposure to Noise near Airports: the Hyena
study [Jarup L., 2008] e' stato finanziato dalla Comunita' Europea per studiare
la correlazione tra inquinamento acustico prodotto dal traffico aereo, da
quello automobilistico e lo sviluppo di ipertensione arteriosa.
Questo
studio ha selezionato e studiato 6.000 persone (dai 45 ai 70 anni di eta') che
avevano vissuto per almeno 5 anni vicino ad uno dei 6 maggiori aeroporti
europei.
In Italia sono state
selezionate 1.000 persone residenti vicino all'aeroporto di Milano Malpensa.
Lo studio
ha mostrato una relazione significativa tra l'esposizione, soprattutto
notturna, al rumore prodotto da traffico aereo e il rischio di sviluppare ipertensione
arteriosa e il conseguente aumento di rischio di infarto del miocardio e ictus.
Lo studio infine ha indicato
nella riduzione dell'impatto acustico da traffico automobilistico
e da traffico aereo notturno una misura necessaria per la prevenzione delle
malattie cardiovascolari.
Ben
documentati e ormai noti sono anche i disturbi dell'apprendimento nei bambini
che frequentano scuole ubicate in aree sottoposte ad inquinamento acustico.
Nello studio pubblicato
sulla prestigiosa rivista "Lancet" Aircraft and road traffic noise
and children's cognition and health: a cross-national study [Stansfeld S.,
2005] sono stati analizzati gli effetti del rumore prodotto dal traffico
automobilistico e dal traffico aereo sullo sviluppo cognitivo dei bambini.
Oltre 2.800 bambini dai 9 ai 10 anni di eta', frequentanti 89 scuole situate
nei pressi di 3 importanti aeroporti europei (Schiphol in Olanda, Barajas in
Spagna e Heathrow in Inghilterra), sono stati coinvolti nello studio. I
ricercatori hanno misurato i livelli di inquinamento acustico e li hanno
rapportati ai risultati di una serie di test cognitivi sottoposti ai bambini.
Analizzando i dati si e' rilevato che l'esposizione all'inquinamento acustico
pregiudica la capacita' di leggere correttamente. L'esposizione al rumore da
traffico automobilistico non sembra avere un effetto altrettanto significativo
sulla capacita' di leggere, ma e' risultato dannoso nei confronti della
memoria. Un'esposizione a livelli elevati di entrambi i tipi di inquinamento
acustico e' associata ad una peggiore qualita' della vita per i bambini e ad un
netto aumento dello stress. Gli autori dello studio concludono il loro lavoro
affermando che le scuole situate nei pressi di aeroporti non sono ambienti
salutari ne' adatti all'educazione e alla crescita dei
bambini.
Lo studio
Cristal (dall'acronimo del centro studi che lo ha realizzato: Centro Regionale
Infrastrutture Sistemi Trasporto Aereo del Lazio), conclusosi recentemente, ha
evidenziato che le
persone che vivono nei comuni di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma
sono sottoposte a livelli d'inquinamento acustico da traffico aereo
estremamente preoccupanti in quanto capaci di danneggiarne la salute. Infatti le linee guida dell'Oms sul rumore notturno
affermano che sopra i 35 decibel iniziano a manifestarsi effetti biologici che
si aggravano tra i 40-55 decibel e diventano molto pericolosi sopra i 55
decibel; questi limiti sono sempre stati abbondantemente superati a Ciampino,
come risulta dalle rilevazioni dello studio Cristal.
L'inquinamento
elettromagnetico
I sistemi
radar delle torri di controllo e quelli a bordo degli aerei insieme alle
antenne di radiotrasmissione ed ai sistemi elettromagnetici utilizzati per i
controlli di sicurezza
producono inquinamento elettromagnetico, e i lavoratori e i
residenti in aree prossime agli aeroporti possono essere esposti ad effetti di
sommazione di campi elettromagnetici provenienti da piu' fonti: antenne di
telefonia, cavi elettrici ad alta tensione, linee elettriche delle ferrovie
etc.
Cari colleghi,
pensiamo che il nostro territorio non ha alcun
bisogno di un mega-aeroporto, ma prima di tutto di tutela e cura, proprio come
i nostri pazienti.
Se solo si
investisse una piccola parte dei pubblici investimenti previsti per il
mega-aeroporto per i servizi sociali, per le strutture scolastiche, per migliorare
l'assistenza sanitaria sul territorio, risistemare il sistema idrico degli
acquedotti e quello di depurazione delle acque, questo sarebbe gia' un grande e
fondamentale sostegno per la tutela dello stato di salute di tutti i nostri
pazienti, come altrettanto necessario per questo fine sarebbe il definitivo
abbandono del dannosissimo progetto di riconversione a carbone della centrale
di Torre Valdaliga Nord a Civitavecchia.
Ogni giorno
nel nostro operare tutti noi esercitiamo il dovere della tutela della salute
dei nostri pazienti, di coloro che ne hanno bisogno, delle giovani e future
generazioni e della salubrita' dell'ambiente, per questo ora chiediamo a tutti
voi un impegno comune per risparmiare a Viterbo e ai viterbesi un irreversibile
danno sociale, ambientale e sanitario.
Cordialmente,
dottor Gianni Ghirga
dottoressa Antonella Litta
dottor Mauro Mocci
per il coordinamento dell'Alto Lazio dell'Isde
- Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors
for the Environment - Italia)
Viterbo, 19
febbraio 2009
Post
scriptum
Sostengono
questo appello tantissimi cittadini di Viterbo e dell'Alto Lazio ed anche
scienziati, ambientalisti, parlamentari italiani ed europei, scrittori,
cattedratici universitari, intellettuali, saggisti; tra i tanti nomi illustri: i professori Angelo Baracca, Virginio Bettini, Luigi
Cancrini, Marcello Cini, Paul Connett, Giorgio Cortellessa, Luca Mercalli,
Giuseppe Nascetti, Giorgio Nebbia, Gianni Tamino, Stefano Montanari, Silvia
Vegetti Finzi; la vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini; il magistrato
Ferdinando Imposimato. Hanno aderito e sottoscritto il nostro appello anche
numerosissimi operatori sociali, religiosi e laici, persone impegnate per i
diritti umani, personalita' della vita civile e della riflessione morale, tra
cui padre Alex Zanotelli, il cantautore Francesco Guccini e numerose
associazioni e movimenti impegnati in difesa della biosfera, dei beni comuni,
della pace. Numerose sono le interrogazioni presentate al Parlamento e al
Consiglio regionale del Lazio.
Una
bibliografia e sitografia per approfondire
a) Alcuni
articoli e volumi (...)
b) Alcuni
siti (...)
Per
ulteriori informazioni e contatti: isde.viterbo@libero.it
3.
DOCUMENTI. ALESSANDRO PIZZI: UNA LETTERA AI MINISTRI MEMBRI DEL COMITATO
INTERMINISTERIALE PER
[Il professor Alessandro Pizzi (per contatti:
tel. 0761748820, e-mail: alexpizzi@virgilio.it), gia' apprezzatissimo sindaco
di Soriano nel Cimino (Vt), citta' in cui il suo rigore morale e la sua
competenza amministrativa sono diventati proverbiali, e' fortemente impegnato
in campo educativo e nel volontariato, ha preso parte a molte iniziative di
pace, di solidarieta', ambientaliste, per i diritti umani e la nonviolenza, tra
cui l'azione diretta nonviolenta in Congo con i "Beati i costruttori di
pace"; ha promosso l'esperienza del corso di educazione alla pace presso
il liceo scientifico di Orte (istituto scolastico in cui ha lungamente
insegnato); e' uno dei principali animatori del comitato che si oppone al
mega-aeroporto a Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo; su
sua iniziativa l'ultimo congresso nazionale del Movimento Nonviolento ha
approvato all'unanimita' una mozione per la riduzione del trasporto aereo. Sul
tema del trasporto aereo, del suo impatto sugli ecosistemi locali e
sull'ecosistema globale, e sui modelli di mobilita' in relazione ai modelli di
sviluppo e ai diritti umani, ha tenuto rilevanti relazioni a vari convegni di
studio]
Signor
Ministro,
il sindaco di Viterbo (della cui
attendibilita' peraltro e' ben lecito dubitare) ha annunciato che il prossimo
26 giugno (e non piu' il 19 giugno, come lo stesso personaggio aveva
precedentemente annunciato con toni roboanti) il governo attraverso il Comitato
interministeriale per la programmazione economica si appresterebbe a finanziare
la realizzazione a Viterbo di un mega-aeroporto nell'area archeologica e
termale del Bulicame.
Vivamente
preoccupato per la notizia, giacche' quell'opera sarebbe palesemente insensata
ed illegale, con la presente, a nome e per conto del Comitato che si oppone al
mega-aeroporto di Viterbo, le segnalo che:
2. la
realizzazione di un mega-aeroporto avrebbe conseguenze disastrose per i beni
ambientali e culturali, per l'economia locale, per la rete infrastrutturale
esistente, per la salute e la sicurezza dei cittadini;
4. sic
stantibus rebus finanziare un mega-aeroporto irrealizzabile e fuorilegge
costituirebbe da parte del Cipe e del governo un colossale sperpero di fondi
pubblici, e un simile sciagurato ed irresponsabile atto comporterebbe tutte le
conseguenze amministrative e giudiziarie del caso.
Alla
presente allego:
a) una
precedente diffida inviata al Cipe dal nostro comitato;
b) un
recente intervento del professor Osvaldo Ercoli.
Restando a
disposizione per ogni eventuale opportuna ulteriore informazione, e rinviando
anche ai materiali disponibili nel sito del nostro comitato:
www.coipiediperterra.org, auspicando un tempestivo cenno di riscontro, distinti
saluti,
professor Alessandro Pizzi, per il Comitato che si
oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto
aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di
tutti
Viterbo, 19
giugno 2009
*
Allegato A:
A tutti i componenti del Comitato interministeriale per la programmazione
economica
Oggetto:
Diffida e preannuncio di azione legale qualora il Comitato interministeriale
per la programmazione economica (Cipe) finanziasse un'opera nociva, distruttiva
e fuorilegge come il mega-aeroporto a Viterbo
Egregi
signori,
giorni addietro i mezzi d'informazione hanno dato
notizia dell'intenzione del Ministro dei Trasporti di proporre al Cipe di
finanziare la realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo.
Con la
presente vi segnaliamo:
a) che
l'opera ricadrebbe nell'area termale del Bulicame, un'area di enorme pregio
archeologico, naturalistico, culturale, terapeutico ed economico che ne
verrebbe totalmente devastata;
b) che
l'opera recherebbe grave nocumento alla salute ed alla sicurezza dei cittadini
residenti nella campagna circostante e nei popolosi quartieri di Viterbo piu'
prossimi all'area;
c) che
l'opera recherebbe grave danno all'economia viterbese distruggendo beni
fondamentali per lo sviluppo del territorio;
d) che
l'opera provocherebbe il collasso della rete infrastrutturale locale;
e) che
l'opera e' del tutto priva della Valutazione di impatto ambientale e della
Valutazione ambientale strategica, obbligatorie per legge;
f) che
addirittura ancora non esiste neppure un progetto vero e proprio dell'opera;
g) che
l'opera e' in assoluto contrasto con gli strumenti di pianificazione
territoriale ed urbanistica vigenti e relativi vincoli di salvaguardia;
h) che
l'opera costituirebbe un colossale sperpero di soldi pubblici;
i) che
l'opera e' quindi allo stato dei fatti del tutto fuorilegge ed un eventuale
finanziamento di essa con soldi pubblici, sic stantibus rebus, si
configurerebbe come palesemente inammissibile.
Autorevoli
scienziati di fama internazionale, personalita' illustri delle istituzioni,
della cultura e della vita civile, e numerosissimi cittadini del viterbese
hanno espresso una ferma opposizione al mega-aeroporto insensato ed illegale.
Ancora una
volta in questi ultimi giorni le ragioni dell'opposizione al mega-aeroporto a
Viterbo sono state riassunte dalla scrittrice Dacia Maraini con un articolo sul
"Corriere della sera" del 5 maggio 2009, e dall'on. Leoluca Orlando con una
interrogazione parlamentare del 7 maggio 2009.
Tutto
quanto precede premesso, qualora il Cipe decidesse di finanziare un'opera priva
di progetto, illegale, nociva e distruttiva, con la presente siamo a
preannunciarvi la conseguente richiesta di intervento delle competenti
magistrature civili, penali ed amministrative in difesa del diritto, del
territorio, dei cittadini e della comunita' viterbese.
Distinti saluti,
Antonella
Litta. portavoce del Comitato che si oppone alla
realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo e s'impegna per la riduzione del
trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei
diritti di tutti
Peppe Sini,
responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo
Viterbo, 13
maggio 2009
*
Allegato B:
Un recente intervento del professor Osvaldo Ercoli: In nome della ragione, in
nome dell'umanita', in nome dell'unica casa comune che abbiamo
L'irragionevole
intenzione di realizzare nel cuore dell'area archeologica e termale del
Bullicame a Viterbo un nuovo mega-aeroporto, minaccia la devastazione
irreversibile di uno dei beni piu' preziosi del nostro paese, gia' cantato da
Dante Alighieri nel suo capolavoro.
Salvare il
Bulicame
L'area
archeologica e termale del Bulicame a Viterbo e' una ricchezza unica, un bene
prezioso, un gioiello della natura, un luogo di suggestiva bellezza, e le sue
sorgenti termali sono una risorsa terapeutica, una fonte di benessere, da
proteggere e da valorizzare.
Perche'
distruggere i nostri beni naturalistici, archeologici, termali, con un
mega-aeroporto?
Difendere
l'agricoltura
Ed intorno
all'area archeologica e termale del Bulicame vi e' un'agricoltura pregiata, con
aziende fiorenti: la zona e' molto fertile, le produzioni di qualita'.
L'agricoltura e' la prima e fondamentale risorsa della nostra terra.
Una terra
che va difesa da un falso progresso che cementifica e distrugge beni
insostituibili, necessari alla vita.
Perche'
devastare il nostro territorio e la nostra agricoltura con un mega-aeroporto?
Proteggere
la salute delle persone
E sono
ormai a ridosso dell'area archeologica e termale del Bulicame anche popolosi
quartieri della citta' di Viterbo. Un mega-aeroporto in quell'area
provocherebbe un grave inquinamento, un vero avvelenamento, un danno alla
salute, alla sicurezza, alla qualita' della vita di migliaia e migliaia di
cittadini viterbesi.
Si vuole
imporre ai viterbesi di subire le stesse sofferenze della popolazione di
Ciampino, che da anni sta lottando per difendere la propria salute, la propria
sicurezza e i propri diritti aggrediti dall'insostenibile attivita'
aeroportuale di cui e' vittima? Non e' giusto: a Ciampino si deve ridurre
drasticamente ed immediatamente il traffico aereo, e a Viterbo non si deve
realizzare un'opera cosi' nociva.
Perche'
avvelenare le persone con un mega-aeroporto?
Un'opera
illegale
Non solo:
la realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo e' in contrasto con le leggi
italiane ed europee che tutelano l'ambiente; e' in contrasto con i vincoli di
salvaguardia degli strumenti di pianificazione territoriale in vigore; e' in
contrasto con fondamentali diritti soggettivi e legittimi interessi dei
cittadini protetti dalle leggi vigenti. E' insomma un'opera illegale.
Perche' si
dovrebbe realizzare un'opera fuorilegge?
Uno
scandaloso spreco di soldi pubblici
Ed infine:
per realizzare il mega-aeroporto lo stato dovrebbe spendere una montagna di
soldi pubblici; soldi peggio che sprecati, usati male
per un'opera distruttiva, nociva, illecita.
Perche' si
dovrebbero sperperare cosi' tanti soldi pubblici per fare un mega-aeroporto
cosi' dannoso?
Per le
generazioni future
E c'e' una
questione piu' ampia: il trasporto aereo contribuisce in notevole misura
all'effetto serra che sta alterando il clima del pianeta: e' la piu' grave
emergenza planetaria che l'umanita' intera deve
affrontare.
Occorre
ridurre il trasporto aereo per contribuire a ridurre l'effetto serra. E' un
dovere che abbiamo nei confronti dell'umanita' e delle generazioni future.
Perche'
realizzare un nuovo mega-aeroporto quando al contrario il dovere dell'umanita'
e' di ridurre il trasporto aereo?
Un invito
Ancora una
volta invito tutte le persone oneste e ragionevoli a fermarsi a riflettere.
Dobbiamo
lasciar distruggere la nostra natura, i nostri monumenti storici, le nostre
produzioni agricole di qualita', la nostra salute?
Dobbiamo
lasciar fare un'opera illegale e sperperare i soldi di tutti per farci del
male?
Dobbiamo
lasciare alle generazioni future un mondo ridotto a un immondezzaio, un mondo
invivibile?
Io credo
che sarebbe un grave errore.
Dobbiamo
invece difendere la nostra terra e la nostra vita, i diritti nostri e di tutti.
In nome
della ragione, in nome dell'umanita', in nome dell'unica casa comune che
abbiamo.
Osvaldo
Ercoli
Viterbo, 15
giugno 2009
4.
SOLIDARIETA'. ANCHE
La
professoressa Barbara Demo, del Dipartimento di
Informatica dell'Universita' di Torino, ha espresso la sua adesione all'appello
contro il mega-aeroporto a Viterbo.
Dagli
atenei di tutta Italia e' sempre crescente il pronunciamento della cultura
italiana contro la distruzione dell'area archeologica e termale del Bulicame,
contro la devastazione dell'agricoltura dell'Alto Lazio, contro l'attentato
alla salute della popolazione viterbese, contro il dissennato incremento del
trasporto aereo, contro lo scandaloso sperpero dei pubblici denari per un'opera
nociva e distruttiva: insomma, contro il mega-aeroporto insensato ed illegale.
Il Comitato
che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del
trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei
diritti di tutti, ringrazia i tanti docenti universitari che da tutta Italia
(ma tra le solidarieta' vi sono anche quelle di scienziati e docenti di
universita' straniere), e naturalmente a partire dal professor Giuseppe
Nascetti dell'Universita' della Tuscia, stanno prendendo posizione per impedire
un ennesimo scempio di peculiari ed insostituibili beni ambientali e culturali,
un ennesimo scempio della salute e dei diritti di tutti, un ennesimo scempio
della legalita'.
5. MONDO.
MARINELLA CORREGGIA:
[Dal quotidiano "Il manifesto" del 17
giugno 2009 col titolo "La bidonville e la foresta"]
Baraccopoli
e foreste sembrerebbero essere mondi geograficamente molto distanti. Le bidonville o slum o favelas sono il simbolo
dell'urbanizzazione selvaggia e disperata, "citta'" informali spesso
di lamiere, plastica e cartoni, inferni di caldo, freddo, l'uno o l'altro
alternativamente, senza fognature ne' acqua potabile; posti dove sopravvivono
un miliardo di esseri umani che minacciano di diventare due nel 2025. Le foreste
sono le case della biodiversita' superstite, le protettrici del clima, abitate
da popolazioni che cercano di resistere alla distruzione operata da tagli
indiscriminati, incendi, pascoli, piantagioni, clima, attivita' estrattive,
strade, dighe...
In Brasile queste
due realta' difficilissime si sfiorano. O meglio si scontrano. Tanto che si e'
pensato di costruire muri. Per proteggere, dicono,
l'ecosistema forestale dall'avanzata delle lamiere. Ma forse c'e' una soluzione
migliore, meno da apartheid e anche piu' naturale. La si sta sperimentando a
Rio de Janeiro. La', arriva a ridosso delle favelas la foresta Mata Atlantica
che percorre 16 stati brasiliani e di cui rimane in piedi solo il 7%
dell'estensione originaria, secondo quanto rivelato dal recente "Atlante
di quanto rimane della Mata Atlantica" curato dalla relativa Fondazione e
dall'Istituto nazionale per la ricerca spaziale. Il tasso annuo di
deforestazione della Mata sarebbe raddoppiato negli ultimi tre anni. Incendi,
espansione urbana e occupazione da parte delle attivita' umane sono la causa
del disastro.
Le 750
favelas di Rio, popolate da 1,5 milioni di persone, sono raddoppiate in
superficie fra il 1994 e il 2004. Schiacciate fra le colline e l'oceano, per
non parlare dei quartieri per gli abbienti, non possono che espandersi verso la
foresta circostante. I difensori della Mata Atlantica, comunque, dicono che la
pressione sulla foresta non viene solo dagli abitanti delle favelas ma anche
dai condomini di lusso e dagli hotel.
Il governo
di Rio, con l'obiettivo dichiarato di prevenire la deforestazione e anche
evitare costruzioni pericolanti in aree a elevato rischio di frane, aveva
proposto di costruire un muro di
Adesso i
rappresentanti della bidonville Rocinha e il governo cittadino si sono
accordati per un progetto che secondo alcuni potrebbe diventare un modello per
il resto della "frontiera" fra slum e foresta. Il muro di cemento
sara' sostituito da un "confine naturale" fatto di percorsi (anche
per disabili e per bici e skateboard), campi sportivi, parchi e muretti di non
piu' di
Quanto alla
soluzione al problema degli slum, foresta o non foresta, secondo alcuni
attivisti brasiliani intervistati dall'agenzia di stampa internazionale
"Inter Press Service", "i governi pensano ai muri perche' non
vogliono investire nelle case popolari a basso reddito" (il Brasile ha un
deficit di 8 milioni di unita' abitative, soprattutto nel sud).
Magari
bisognerebbe guardare ai (pochi) esempi di riabilitazione vera delle
baraccopoli. Nella capitale del Malawi grazie a programmi di credito e alla
partecipazione popolare, gli slum della periferia sono stati trasformati. Tanto
che non hanno piu' l'aspetto di slum. Sono quartieri organizzati e pianificati.
6.
RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI
VITERBO E S'IMPEGNA PER
Per
informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e
s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute,
dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail:
info@coipiediperterra.org , sito:
www.coipiediperterra.org
Per
contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella
Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it
Per
ricevere questo notiziario: nbawac@tin.it
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COI PIEDI
PER TERRA
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Direttore
responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E,
01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it
Numero 205
del 22 giugno 2009
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