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COI PIEDI
PER TERRA
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Supplemento
de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 204
del 19 giugno 2009
In questo
numero:
1.
Alessandro Pizzi: Una lettera ai parlamentari dal comitato che si oppone al
mega-aeroporto a Viterbo
2. Al
convegno di Roma del 15 giugno 2009 sull'"Agenda della mobilita'"
unanime, straordinario apprezzamento per la relazione della dottoressa
Antonella Litta
3. Emanuele
Petriglia: Un appello ai mezzi d'informazione
4. Il
quotidiano "Liberazione" ha dedicato il 18 giugno 2009 il paginone
centrale alla lotta contro il mega-aeroporto a Viterbo
5. Per
contattare il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna
per la riduzione del trasporto aereo
1.
DOCUMENTI. ALESSANDRO PIZZI: UNA LETTERA AI PARLAMENTARI DAL COMITATO CHE SI
OPPONE AL MEGA-AEROPORTO A VITERBO
[Il
professor Alessandro Pizzi (per contatti: tel. 0761748820, e-mail:
alexpizzi@virgilio.it), gia' apprezzatissimo sindaco di Soriano nel Cimino
(Vt), citta' in cui il suo rigore morale e la sua competenza amministrativa
sono diventati proverbiali, e' fortemente impegnato in campo educativo e nel
volontariato, ha preso parte a molte iniziative di pace, di solidarieta',
ambientaliste, per i diritti umani e la nonviolenza, tra cui l'azione diretta
nonviolenta in Congo con i "Beati i costruttori di pace"; ha promosso
l'esperienza del corso di educazione alla pace presso il liceo scientifico di
Orte (istituto scolastico in cui ha lungamente insegnato); e' uno dei
principali animatori del comitato che si oppone al mega-aeroporto a Viterbo e
s'impegna per la riduzione del trasporto aereo; su sua iniziativa l'ultimo
congresso nazionale del Movimento Nonviolento ha approvato all'unanimita' una
mozione per la riduzione del trasporto aereo. Sul tema del trasporto aereo, del
suo impatto sugli ecosistemi locali e sull'ecosistema globale, e sui modelli di
mobilita' in relazione ai modelli di sviluppo e ai diritti umani, ha tenuto
rilevanti relazioni a vari convegni di studio]
Gentile
parlamentare,
le
segnaliamo che il sindaco di Viterbo ha annunciato alla stampa locale che il 19
giugno il Cipe si appresterebbe ad approvare la proposta di finanziare con un
enorme e scandaloso sperpero di pubblici denari un illegale, nocivo e
distruttivo mega-aeroporto a Viterbo: un'opera del tutto fuorilegge, che viola
gli strumenti vigenti di pianificazione territoriale ed urbanistica e le
relative norme di salvaguardia, che viola le leggi italiane ed europee a tutela
dell'ambiente, che devasta la preziosa e peculiare area archeologica e termale
del Bulicame, che danneggia l'agricoltura di qualita' della zona, che impedisce
lo sviluppo del termalismo, che avvelena la salute e aggredisce i diritti
soggettivi ed i legittimi interessi della popolazione locale.
Per ulteriori
informazioni in merito puo' visitare il sito internet www.coipiediperterra.org,
sito che contiene una vasta ed approfondita documentazione.
Segnalandole
il pericolo di uno sperpero insensato e delittuoso di ingenti fondi pubblici
per un'opera inammissibile e illegale, auspichiamo che lei ed i suoi colleghi,
in quanto rappresentanti del popolo italiano, interveniate tempestivamente sul
governo, sui ministri e sul Cipe affinche' questa follia e questo crimine non
si verifichi.
Distinti
saluti,
professor Alessandro
Pizzi, per il Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna
per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente,
della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 15
giugno 2009
2.
INIZIATIVE. AL CONVEGNO DI ROMA DEL 15 GIUGNO 2009 SULL'"AGENDA DELLA
MOBILITA'" UNANIME, STRAORDINARIO APPREZZAMENTO PER
[Riportiamo
il seguente comunicato, gia' apparso nelle "Notizie minime della
nonviolenza in cammino"]
Al convegno
di Roma del 15 giugno 2009 (presso
La
dottoressa Litta e' intervenuta sul tema della necessaria ed urgente riduzione
del trasporto aereo, analizzandone i profili scientifici, medici, ambientali,
socio-economici e culturali.
Nella sua
relazione la dottoressa Litta ha illustrato anche alcuni specifici casi di
studio: in particolare la situazione di Ciampino, dove e' necessaria e urgente
una drastica riduzione dei voli; e di Viterbo, in cui una sempre piu' ampia
lotta popolare da due anni sta impedendo la scellerata realizzazione di un
illegale mega-aeroporto nocivo e distruttivo che devasterebbe l'area
archeologica e termale del Bulicame, le colture agricole circostanti, e
provocherebbe gravi danni alla salute della popolazione.
*
Antonella
Litta e' la portavoce del Comitato che si oppone alla realizzazione del
mega-aeroporto a Viterbo; svolge l'attivita' di medico di medicina generale a
Nepi (in provincia di Viterbo). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto
una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma
"
3. APPELLI.
EMANUELE PETRIGLIA: UN APPELLO AI MEZZI D'INFORMAZIONE
[Emanuele
Petriglia (per contatti: tel. 0761379168, e-mail: lele8225@libero.it) vive a
Viterbo e lavora a Roma; laureato in Scienze Forestali e Ambientali presso la
facolta' di Agraria dell'Universita' degli Studi della Tuscia con una tesi su
"Applicazione di un sistema di gestione ambientale secondo la norma ISO
14001 ad uno stabilimento industriale nella provincia di Roma", sta ora
conseguendo una seconda laurea in Economia. Da sempre impegnato in difesa della
natura, fa parte del coordinamento "Salviamo l'Arcionello" e del
Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo]
Spettabili
redazioni,
a nome del
Comitato che si oppone alla realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo e
s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, vi scrivo per chiedervi se
sarebbe possibile segnalare attraverso la vostra testata la grave minaccia di
devastazione ambientale costituita dall'insensata ed illegale realizzazione di
un mega-aeroporto nell'area archeologica e termale del Bulicame, a ridosso di
popolosi quartieri della citta' di Viterbo.
Migliaia di
cittadini si stanno opponendo a questa distruzione di fondamentali beni
culturali e ambientali, a questo danno economico al territorio, a questa
ennesima aggressione alla salute, alla sicurezza e alla qualita' della vita
della popolazione dell'Alto Lazio.
A
sostenerci in questo impegno ci sono anche molte autorevolissime personalita':
numerosi prestigiosi scienziati di fama internazionale come l'americano Paul
Connett; personalita' delle istituzioni come l'illustre magistrato Ferdinando
Imposimato; personalita' della cultura come Francesco Guccini, Dacia Maraini,
Silvia Vegetti Finzi; autorevoli personalita' dell'impegno civile e morale come
padre Alessandro Zanotelli; figure del mondo del lavoro come il segretario
della Cgil Guglielmo Epifani; e moltissime altre personalita' sia delle
istituzioni che della cultura e dell'impegno civile.
A questa
lettera allego alcuni testi utili per un maggior approfondimento:
a) una
recente lettera dell'Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde Italia;
b) un
recente articolo di Dacia Maraini sul "Corriere della sera";
c) una
recente interrogazione parlamentare dell'on. Leoluca Orlando.
Vi segnalo
inoltre che un'ampia documentazione e' disponibile nel sito del nostro
comitato: www.coipiediperterra.org
Vogliate
gradire distinti saluti,
dottor
Emanuele Petriglia, per il Comitato che si oppone alla realizzazione del
mega-aeroporto a Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in
difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 16
giugno 2009
*
Allegato 1.
Una lettera dell'Associazione medici per l'ambiente (Isde-Italia) ai colleghi
medici dell'Alto Lazio del 19 febbraio 2009
Cari
colleghi,
vi
scriviamo perche' siamo sempre piu' preoccupati che si possa realizzare a
Viterbo un mega-aeroporto per voli low cost, infatti se questo progetto dovesse
realmente concretizzarsi, ingenti sarebbero i danni ambientali e sanitari.
Il nostro
territorio vive una delicata situazione dal punto di vista ambientale: la
presenza del piu' grande polo energetico d'Europa (le centrali di Civitavecchia
e Montalto di Castro) al quale si andrebbe ad aggiungere, una volta
riconvertita a carbone, anche la centrale di Torre Valdaliga Nord con le sue
nocive emissioni di gas e polveri; la naturale radioattivita' del sottosuolo
dovuta alla presenza del radon; le acque destinate a consumo umano con elevata
presenza di sostanze dannose tra cui l'arsenico (classificato come cancerogeno
di classe 1 dall'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro - Iarc), acque
che sono potabili solo in virtu' di deroghe rinnovate di anno in anno; la
presenza di discariche abusive di rifiuti tossici; la cementificazione di aree
sempre piu' vaste, soprattutto in quei comuni del viterbese piu' prossimi alla
capitale.
Dal punto
di vista sanitario registriamo, purtroppo, il triste primato di essere la
provincia con il piu' alto numero di patologie tumorali nella nostra Regione, e
proprio per studiare meglio questo dato preoccupante abbiamo di recente chiesto
l'istituzione di un Registro dei tumori in tutte le Asl del Lazio (al momento
l'unico Registro operativo e' quello della provincia di Latina).
L'articolo
5 del nostro nuovo codice di deontologia afferma: "I medici debbono
considerare l'ambiente nel quale l'uomo vive e lavora come elemento
determinante e fondamentale per la salute dei cittadini", come medici
siamo dunque investiti di una nuova e maggiore responsabilita' e abbiamo il
diritto-dovere d'intervenire con le nostre conoscenze e competenze scientifiche
per evitare che si realizzano opere, infrastrutture e attivita' senza che prima
sia stato valutato il danno che da queste puo' derivare alla salute delle
persone e all'ambiente.
Non
possiamo tollerare che si continui a ripetere l'errore di esporre singole
persone e intere comunita' a rischi per la salute, salvo poi, a distanza di
tempo, e purtroppo solo dopo morti e malati, riconoscere quanto gia' l'evidenza
scientifica aveva indicato e dimostrato.
Ci
opponiamo dunque alla realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo per ragioni di
civilta' e amore per questa terra, ma prima di tutto per ragioni di ordine
sanitario: innumerevoli studi scientifici affermano e dimostrano in modo certo
che il trasporto aereo e' un rilevante elemento d'inquinamento ambientale e di
danno alla salute. Esso provoca inquinamento atmosferico, acustico ed
elettromagnetico. Queste forme d'inquinamento danneggiano gravemente e
principalmente la salute delle persone che vivono in aree prossime agli
aeroporti, come testimoniato anche da una realta' ben nota: quella vissuta
dagli abitanti di Ciampino, di Marino e del X Municipio di Roma.
La
situazione ambientale e sanitaria che questi cittadini vivono e' talmente grave
che immediatamente e drasticamente andrebbero ridotti i voli civili sullo scalo
di Ciampino.
Permettere
che si realizzi un mega-aeroporto a Viterbo, praticamente a ridosso del suo
centro storico, devastando per sempre siti archeologici rilevanti, l'area
termale del Bulicame e l'Orto botanico, in assenza della valutazione di impatto
ambientale (Via) della valutazione ambientale strategica (Vas) e della
valutazione dell'impatto sanitario (Vis), significa accettare consapevolmente il trasferimento
alla citta' di Viterbo, ai suoi cittadini e a quelli della sua provincia, degli
stessi danni e delle stesse sofferenze per le quali lo scalo di Ciampino deve
essere subito chiuso o almeno ridimensionato.
Non
esistono aeroporti ad impatto zero se non nella propaganda mistificatoria,
interessata e senza alcuna base scientifica. Il diritto alla salute e a vivere
in un ambiente sano non deve essere barattato con nulla, e meno che mai con le
false promesse di sviluppo ed occupazione di chi cerca di ricattare ed ottenere
il consenso di tanti giovani, facendo leva sul loro legittimo diritto al
lavoro.
Vogliamo
quindi richiamare le ragioni della nostra preoccupazione e del nostro appello
(a conclusione di questa lettera indichiamo altresi' i riferimenti bibliografici e sitografici a sostegno di queste ragioni).
Le
emissioni dei motori degli aerei
Le
emissioni prodotte dai motori degli aerei, alimentati con cherosene (una
miscela composta da diversi tipi di idrocarburi) sono simili per composizione a
quelle generate dalla combustione di
altri carburanti fossili e contribuiscono fortemente all'effetto serra.
Esse generano gas nocivi: Anidride Carbonica (CO2), Monossido di Carbonio (CO),
Ossidi di Zolfo (SOx), Ossidi di Azoto (NOx) e Idrocarburi (HC) - come il benzene noto cancerogeno e polveri
(particolato - PM - di diverse dimensioni, anche dell'ordine dei micron e dei
nanometri). Il quantitativo maggiore di particolato viene prodotto proprio
nelle fasi di decollo ed atterraggio e quindi rilasciato soprattutto nelle aree
piu' prossime agli aeroporti. E' ormai ben documentato che il particolato fine
ed ultrafine attraversa i sistemi di filtraggio, permane lungamente in
sospensione nell'atmosfera, e puo' essere trasportato per decine e centinaia di
chilometri.
Queste
polveri proprio in virtu' delle loro dimensioni possono penetrare attraverso
tutte le barriere e le membrane del nostro organismo e direttamente anche nei
nervi cranici. Possono superare la barriera ematocerebrale, la placenta, gli
endoteli, le membrane plasmatiche - raggiungendo i nuclei delle cellule e
portandovi il proprio carico di metalli pesanti ed altri fattori cancerogeni,
interferendo cosi' con i sistemi di riparazione del Dna e con i complessi
meccanismi dell'espressione genica. Esistono evidenze sempre piu' consistenti
di come numerosi inquinanti introdotti nel corpo umano inducano processi
infiammatori cronici che determinano stress cellulare progressivo a carico di
tutti gli organi e i tessuti, aprendo la strada a patologie gravi come
arteriosclerosi e cancro. L'aspetto che allarma sempre di piu' tantissimi
colleghi, epidemiologi e pediatri in tutto il mondo, concerne la possibilita'
che il danno genetico coinvolga le cellule germinali materne o paterne
(causando la possibile trasmissione alle successive generazioni di lesioni e
patologie anche gravi) o direttamente il feto nel momento piu' delicato del suo
sviluppo.
Innumerevoli
studi scientifici mostrano l'evidente correlazione tra l'esposizione alle
polveri sottili ed ultrasottili e l'aumento dei ricoveri ospedalieri, della
mortalita', del sistema cardiovascolare, delle malattie respiratorie, delle
malattie cronico-degenerative (Alzheimer, Sclerosi Laterale Amiotrofica,
Sclerosi Multipla), delle malattie endocrine, delle malattie neoplastiche.
L'inquinamento
acustico
Le zone
prossime ad un aeroporto sono sottoposte anche allí'inquinamento acustico
generato dalle fasi di avvicinamento, atterraggio e decollo degli aerei, e dal
connesso traffico veicolare.
Il rischio
di contrarre gravissime patologie cardiovascolari, insonnia e disturbi delle
fasi del sonno, irritabilita', astenia, disturbi del sistema endocrino, del
sistema digestivo e dell'udito e' elevatissimo, come ormai noto da moltissimo
tempo.
Lo studio
internazionale Hypertension and Exposure to Noise near Airports: the Hyena
study [Jarup L., 2008] e' stato finanziato dalla Comunita' Europea per studiare
la correlazione tra inquinamento acustico prodotto dal traffico aereo, da
quello automobilistico e lo sviluppo di ipertensione arteriosa.
Questo
studio ha selezionato e studiato 6.000 persone (dai 45 ai 70 anni di eta') che
avevano vissuto per almeno 5 anni vicino ad uno dei 6 maggiori aeroporti
europei.
In
Italia sono state selezionate 1.000
persone residenti vicino all'aeroporto di Milano Malpensa.
Lo studio
ha mostrato una relazione significativa tra l'esposizione, soprattutto
notturna, al rumore prodotto da traffico aereo e il rischio di sviluppare
ipertensione arteriosa e il conseguente aumento di rischio di infarto del
miocardio e ictus. Lo studio infine ha indicato
nella riduzione dell'impatto acustico da traffico automobilistico e da
traffico aereo notturno una misura necessaria per la prevenzione delle malattie
cardiovascolari.
Ben
documentati e ormai noti sono anche i disturbi dell'apprendimento nei bambini
che frequentano scuole ubicate in aree sottoposte ad inquinamento acustico.
Nello studio pubblicato sulla prestigiosa rivista "Lancet"
Aircraft and road traffic noise and children's cognition and health: a
cross-national study [Stansfeld S., 2005] sono stati analizzati gli effetti del
rumore prodotto dal traffico automobilistico e dal traffico aereo sullo
sviluppo cognitivo dei bambini. Oltre 2.800 bambini dai 9 ai 10 anni di eta',
frequentanti 89 scuole situate nei pressi di 3 importanti aeroporti europei
(Schiphol in Olanda, Barajas in Spagna e Heathrow in Inghilterra), sono stati
coinvolti nello studio. I ricercatori hanno misurato i livelli di inquinamento
acustico e li hanno rapportati ai risultati di una serie di test cognitivi
sottoposti ai bambini. Analizzando i dati si e' rilevato che l'esposizione
all'inquinamento acustico pregiudica la capacita' di leggere correttamente.
L'esposizione al rumore da traffico automobilistico non sembra avere un effetto
altrettanto significativo sulla capacita' di leggere, ma e' risultato dannoso
nei confronti della memoria. Un'esposizione a livelli elevati di entrambi i
tipi di inquinamento acustico e' associata ad una peggiore qualita' della vita
per i bambini e ad un netto aumento dello stress. Gli autori dello studio
concludono il loro lavoro affermando che le scuole situate nei pressi di
aeroporti non sono ambienti salutari ne' adatti all'educazione e alla crescita
dei bambini.
Lo studio
Cristal (dall'acronimo del centro studi che lo ha realizzato: Centro Regionale
Infrastrutture Sistemi Trasporto Aereo del Lazio), conclusosi recentemente, ha
evidenziato che le persone che vivono
nei comuni di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma sono sottoposte a
livelli d'inquinamento acustico da traffico aereo estremamente preoccupanti in
quanto capaci di danneggiarne la salute. Infatti le linee guida dell'Oms sul
rumore notturno affermano che sopra i 35 decibel iniziano a manifestarsi
effetti biologici che si aggravano tra i 40-55 decibel e diventano molto
pericolosi sopra i 55 decibel; questi limiti sono sempre stati abbondantemente
superati a Ciampino, come risulta dalle rilevazioni dello studio Cristal.
L'inquinamento
elettromagnetico
I sistemi
radar delle torri di controllo e quelli a bordo degli aerei insieme alle
antenne di radiotrasmissione ed ai sistemi elettromagnetici utilizzati per i
controlli di sicurezza producono
inquinamento elettromagnetico, e i lavoratori e i residenti in aree prossime
agli aeroporti possono essere esposti ad effetti di sommazione di campi
elettromagnetici provenienti da piu' fonti: antenne di telefonia, cavi
elettrici ad alta tensione, linee elettriche delle ferrovie etc.
Cari
colleghi,
pensiamo
che il nostro territorio non ha alcun bisogno di un mega-aeroporto, ma prima di
tutto di tutela e cura, proprio come i nostri pazienti.
Se solo si
investisse una piccola parte dei pubblici investimenti previsti per il
mega-aeroporto per i servizi sociali, per le strutture scolastiche, per migliorare l'assistenza sanitaria sul
territorio, risistemare il sistema idrico degli acquedotti e quello di
depurazione delle acque, questo sarebbe gia' un grande e fondamentale sostegno per
la tutela dello stato di salute di tutti i nostri pazienti, come altrettanto
necessario per questo fine sarebbe il definitivo abbandono del dannosissimo
progetto di riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord a
Civitavecchia.
Ogni giorno
nel nostro operare tutti noi esercitiamo il dovere della tutela della salute
dei nostri pazienti, di coloro che ne hanno bisogno, delle giovani e future
generazioni e della salubrita' dell'ambiente, per questo ora chiediamo a tutti
voi un impegno comune per risparmiare a Viterbo e ai viterbesi un irreversibile
danno sociale, ambientale e sanitario.
Cordialmente,
dottor
Gianni Ghirga
dottoressa
Antonella Litta
dottor
Mauro Mocci
per il
coordinamento dell'Alto Lazio dell'Isde - Associazione italiana medici per
l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia)
Viterbo, 19
febbraio 2009
Post
scriptum
Sostengono
questo appello tantissimi cittadini di Viterbo e dell'Alto Lazio ed anche
scienziati, ambientalisti, parlamentari italiani ed europei, scrittori,
cattedratici universitari, intellettuali, saggisti; tra i tanti nomi illustri:
i professori Angelo Baracca, Virginio Bettini, Luigi Cancrini, Marcello Cini,
Paul Connett, Giorgio Cortellessa, Luca Mercalli, Giuseppe Nascetti, Giorgio
Nebbia, Gianni Tamino, Stefano Montanari, Silvia Vegetti Finzi; la
vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini; il magistrato
Ferdinando Imposimato. Hanno aderito e sottoscritto il nostro appello anche
numerosissimi operatori sociali, religiosi e laici, persone impegnate per i
diritti umani, personalita' della vita civile e della riflessione morale, tra
cui padre Alex Zanotelli, il cantautore Francesco Guccini e numerose
associazioni e movimenti impegnati in difesa della biosfera, dei beni comuni,
della pace. Numerose sono le interrogazioni presentate al Parlamento e al
Consiglio regionale del Lazio.
Una
bibliografia e sitografia per approfondire
a) Alcuni
articoli e volumi (...)
b) Alcuni
siti (...)
Per
ulteriori informazioni e contatti: isde.viterbo@libero.it
*
Allegato 2.
Un intervento della prestigiosa scrittrice Dacia Maraini sul "Corriere
della sera" del 5 maggio 2009
Dacia
Maraini: L'aeroporto tra le terme
C'e'
qualcosa di dissennato nel mito del progresso tecnologico senza limiti? Lo
dicono in molti. Il progresso tecnologico non guidato e non controllato porta
all'inquinamento, al disastro ecologico, agli abusi contro il territorio, allo
sperpero dei soldi pubblici, alle malattie. E ci sono sempre nuovi dati che lo
confermano. Eppure chi insegue il pericoloso mito del progresso illimitato dice
il contrario. Per costoro non puo' che portare ricchezza, benessere, lavoro e
civilta'.
Ma
prendiamo un caso particolare: il progetto di un mega-aeroporto in una zona di
grande valore archeologico e termale. La piccola e bellissima citta' di Viterbo
con i suoi dintorni che mantengono vive le memorie della civilta' etrusca, e'
stata scelta per la realizzazione di un gigantesco aeroporto del "mordi e
fuggi" come lo definiscono i viterbesi. Li' in mezzo a un ricchissimo
giardino archeologico, distruggendo resti preziosi, invadendo l'area termale
chiamata Bulicame, si vorrebbero gettare tonnellate di cemento per un turismo
diretto soprattutto verso Roma.
Curioso
questo fatto: mentre le linee aeree perdono clienti ed entrano in crisi, gli
aeroporti aumentano. Non e' una contraddizione? Ora ogni piccola citta'
pretende di avere il volo sotto casa per raggiungere le varie citta' del mondo.
Naturalmente sono soldi che circolano, aziende che si arricchiscono, aerei che
vengono comprati e venduti, biglietti che costano sempre meno. Ma qualcuno
pensa alle conseguenze sul territorio, sul clima, sulla salute?
Il
"Comitato contro l'aeroporto di Viterbo e per la riduzione del trasporto
aereo", guidato da Antonella Litta, ha le idee chiare. Le sue battaglie
vengono combattute soprattutto in rete, in collaborazione con il "Centro
di ricerca per la pace" guidato da Peppe Sini. I due Comitati danno voce
ai cittadini, ai medici, ai geologi, agli ambientalisti. Spediscono lettere
alle istituzioni governative. Chiedono un freno all'irresponsabile foga di
cementificare e adulterare il Paese. Spiegano con razionalita' le ragioni del
no. Che non riguardano solo Viterbo ma tutto il nostro gia' troppo martoriato
paese. Lo sviluppo tecnologico, ricordano, non puo' imporsi sulle leggi della
natura che alla lunga si ribella provocando disastri: alluvioni, slavine,
smottamenti, siccita', avvelenamento dell'acqua e dell'aria.
Certo e'
comodo volare da un aeroporto sotto casa nelle piu' belle citta' del mondo. Ma
quanto ci costerebbe questa comodita'? Intanto riflettiamo sul fatto che il
traffico aereo contribuisce in larga misura al surriscaldamento del clima. E
proprio nel momento in cui l'Italia prende seri impegni per ridurre il surriscaldamento,
ci mettiamo a progettare nuovi aeroporti? Certo la moltiplicazione dei voli
puo' fare girare provvisoriamente il mercato, ma alla lunga risulta anche
antieconomica perche' e' energivora. Mentre "l'umanita' ha bisogno di una
economia della sobrieta' e della condivisione che consideri i limiti della
biosfera e della scarsita' delle risorse". Lo Stato si mostra generoso e
avaro nello stesso tempo: con una mano da' soldi alle Compagnie aeree e con
l'altra taglia i costi ambientali e sociali che vengono poi pagati dalle
popolazioni piu' indifese e indigenti. Ha senso tutto questo?
*
Allegato 3.
Interrogazione parlamentare dell'on. Leoluca Orlando sul mega-aeroporto di
Viterbo
Al Ministro
dell'Ambiente, al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e al Ministro
dell'Economia
Premesso
che,
- a Viterbo
moltissimi cittadini, sostenuti da illustri scienziati, cattedratici,
personalita' delle istituzioni e dell'impegno civile, si oppongono alla
decisione di realizzare nell'area termale del Bulicame un mega-aeroporto delle
dimensioni atte ad accogliere un volume di traffico di vari milioni di
passeggeri all'anno; un'opera del tutto priva dei requisiti di legge e del
tutto irrealizzabile alla luce della situazione reale dell'area e dei vincoli
paesaggistici, idrogeologici, archeologici, termali in essa presenti.
Infatti
tale opera:
I. non
potrebbe mai superare un rigoroso espletamento della Valutazione d'impatto
ambientale e della Valutazione ambientale strategica obbligatorie per legge;
II.
confligge con precise norme di tutela dei beni pubblici sia nazionali che
europee;
III. e' in
contrasto con le norme ed i vincoli di salvaguardia in vigore nell'area
considerata ai sensi della pianificazione territoriale ed urbanistica tanto
regionale quanto comunale;
IV. provocherebbe
la devastazione di rilevanti beni archeologici, naturalistici, paesaggistici,
storico-culturali, scientifici, terapeutici ed economici insistenti nell'area;
V.
provocherebbe un grave nocumento alla salute, alla sicurezza e alla qualita'
della vita della popolazione dei quartieri cittadini prossimi all'area;
VI.
confligge con attuali esigenze di sicurezza militari di rilevanza strategica
nazionale;
VII.
porterebbe al collasso la rete infrastrutturale della mobilita' locale;
VIII.
costituirebbe uno sperpero immenso di pubblico denaro;
IX. la
procedura sin qui seguita per l'individuazione dell'area e' viziata da
flagranti errori di merito e di metodo (tali per cui un ente locale ha gia'
presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio e
qualificati centri studi di settore hanno ripetutamente denunciato
l'inammissibilita' dell'opera);
- in una
recente comunicazione agli Amministratori locali il Comitato dei cittadini che
si oppongono all'opera ha elencato i seguenti effetti della realizzazione di un
mega-aeroporto nell'area termale del Bulicame a Viterbo:
1. Impatto
locale sull'ambiente: devastazione dell'area termale del Bulicame, un bene
naturalistico, storico-culturale, terapeutico, economico, sociale e simbolico
peculiare e insostituibile.
2. Impatto
sanitario sulla popolazione viterbese: gravissimi danni alla salute, alla
sicurezza, alla qualita' della vita.
3. Impatto
sanitario sulla popolazione dell'Alto Lazio: cumulandosi il mega-aeroporto con
le altre gravosissime servitu' gia' presenti (in particolare il polo energetico
Civitavecchia-Montalto) la sinergia dei fattori di inquinamento incrementera'
danni, disagi e patologie.
4. Impatto
sanitario globale: essendo il trasporto aereo fortemente inquinante, ogni suo
aumento si traduce in danno certo alla salute.
5. Impatto
sociale su Viterbo: il mega-aeroporto non solo costituira' una profonda
aggressione alla salute e alla sicurezza delle persone, ma provochera' anche un
grave degrado della qualita' della vita, una forte lesione a fondamentali
diritti dei cittadini, un grave danno all'economia e alla societa', il collasso
delle infrastrutture del trasporto locale (gia' gravemente insufficienti), la
distruzione di beni ambientali, culturali, agricoli, terapeutici, ricettivi,
produttivi, scientifici.
6. Impatto
sociale sull'Alto Lazio: accumulo di servitu' ed effetto sinergico dei fattori
di rischio e di depauperamento e degrado del territorio e della sua economia.
7. Impatto
globale sull'ambiente: essendo il mega-aeroporto finalizzato all'incremento del
trasporto aereo complessivo, esso contribuira' ad accrescere l'inquinamento e
l'effetto serra responsabile dei mutamenti climatici che stanno mettendo in
pericolo il futuro dell'umanita' e gli equilibri della biosfera.
8. Per
realizzare un'opera di tali dimensioni verrebbero sperperate ingenti risorse
pubbliche (che pertanto verrebbero altresi' sottratte ad opere e servizi
realmente utili e fin indispensabili per la popolazione);
- in un
recente esposto alla Soprintendenza per i beni archeologici per l'Etruria
Meridionale e' stato evidenziato che dalla Planimetria redatta dal Comune di
Viterbo recante i vincoli paesaggistici, idrogeologici, archeologici, termali
presenti nell'area che sarebbe investita dall'opera, risulta che il mega-aeroporto
sorgerebbe letteralmente sopra un'area di interesse archeologico con presenza
di beni archeologici che la legge tutela;
- gia' lo
scorso anno, in una lettera al Presidente della Repubblica del 4 agosto 2008,
il Comitato dei cittadini che si oppongono all'aeroporto segnalava, tra
l'altro, che "la realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto
per voli low cost avrebbe i seguenti inaccettabili e disastrosi esiti:
a) grave
nocumento per la salute della popolazione, come dimostrato dal documento
dell'Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia) del
18 marzo 2008;
b) grave
devastazione dell'area termale del Bulicame, peculiare bene naturalistico e
storico-culturale, terapeutico e sociale, economico e simbolico, gia' citato da
Dante nella Divina Commedia ed elemento fondamentale dell'identita' di Viterbo;
c) grave
impatto su un rilevante bene archeologico come l'emergenza in situ del
tracciato dell'antica via consolare Cassia, come ammesso dall'assessore e
vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino;
d) grave
impatto inquinante sull'Orto botanico dell'Universita' degli Studi della
Tuscia, bene scientifico, di ricerca e didattico di cospicua rilevanza;
e) grave
impatto inquinante sulle colture agricole - di qualita' e biologiche -
insistenti nell'area maggiormente investita;
f)
conflitto con attivita' ed esigenze di interesse strategico nazionale
dell'Aeronautica Militare, come evidenziato da ultimo dal "Centro Studi
Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto compatibile" in un recente
documento diffuso il 2 agosto
g) immenso
sperpero di fondi pubblici per un'opera nociva e distruttiva, quando Viterbo e
l'Alto Lazio hanno bisogno di ben altri interventi della mano pubblica: e
particolarmente di un forte sostegno a difesa e valorizzazione dei beni
ambientali e culturali, dell'agricoltura di qualita', delle peculiari risorse
locali; e per quanto concerne la mobilita' un forte sostegno al trasporto
ferroviario (riaprendo la linea Civitavecchia-Capranica-Orte; potenziando la
linea Viterbo-Orte; potenziando la linea Viterbo-Capranica-Roma);
h)
aggravamento di una condizione di servitu' per l'Alto Lazio, territorio gia'
gravato da pesantissime servitu' energetiche, militari e speculative;
i) infine,
poiche' il punto di riferimento da parte dei promotori dell'opera e' il sedime
di Ciampino e l'attivita' che in esso si svolge, si rileva come proprio la
situazione di Ciampino sia insostenibile e gravemente lesiva dei piu'
elementari diritti della popolazione locale, ed e' quindi evidentemente
scandaloso voler "ciampinizzare" un'altra citta' (occorre invece una
drastica e immediata riduzione dei voli su Ciampino).
A cio' si
aggiunga che:
l) l'opera
e' tuttora priva di adeguata progettazione, anzi della stessa precisa
definizione di collocazione e dimensioni, come ammesso dallo stesso Consiglio
comunale di Viterbo nella parte narrativa dell'atto deliberativo n. 92 del 25
luglio
m) l'opera
confligge con il Piano territoriale paesaggistico regionale e le relative norme
di salvaguardia, come riconosciuto dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo
con l'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio 2008;
n) l'opera
e' totalmente priva di fondamentali verifiche e di fondamentali requisiti
previsti dalla legislazione italiana ed europea in materia di Valutazione
d'impatto ambientale, Valutazione ambientale strategica, Valutazione d'impatto
sulla salute.
Quanto alla
procedura di individuazione di Viterbo come sede di un devastante
mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per
Roma:
o) la
relazione ministeriale del novembre 2007 che ha dato il via ad una serie di
atti amministrativi successivi e' destituita di fondamento in punto di diritto
e di fatto, come dimostrato ad abundantiam da un documento del 18 gennaio 2008
del "Centro studi Demetra" che conclude la sua ampia ricognizione
dichiarando che "gli atti ministeriali risultano palesemente affetti da
gravi vizi di illegittimita' sotto il rilevato profilo dell'eccesso di potere
per carenza dell'istruttoria tecnica condotta dalla commissione istituita
presso il Ministero dei Trasporti";
p) non
solo: quella relazione contiene dichiarazioni semplicemente dereistiche e si
rivela nel merito come non rispondente ad un'analisi fattuale della realta'
territoriale: essa infatti ignora del tutto il fatto che il sedime indicato
ricade nel cuore dell'area termale del Bulicame e a ridosso di emergenze
archeologiche, naturalistiche, scientifiche, culturali, agricole, terapeutiche,
economiche ed insediative tali da rendere l'opera ipso facto irrealizzabile;
cadendo quindi la validita' di quella relazione, cadono con essa tutti gli atti
amministrativi conseguenti, viziati in radice dal vizio dell'atto presupposto e
fondativo;
q) peraltro
la stessa compagnia aerea Ryan Air - che nelle dichiarazioni dei proponenti
l'opera avrebbe dovuto essere il soggetto imprenditoriale maggior fruitore
della nuova struttura aeroportuale - ha esplicitamente dichiarato di non
intendere affatto trasferire la sua attivita' nell'eventuale scalo viterbese
(cfr. intervista trasmessa dalla Rai il 27 aprile 2008 nell'ambito del
programma "Report").
Infine:
r)
realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce della situazione
aeroportuale italiana (cfr. la gia' citata inchiesta televisiva della Rai: "Report",
27 aprile 2008);
s)
realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce dell'attuale trend
del trasporto aereo internazionale (cfr. ad esempio l'intervento
dell'europarlamentare Giulietto Chiesa del primo luglio 2008 che rinvia tra
l'altro a un servizio dell'"International Herald Tribune" del 28-29
giugno 2008);
t)
realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce dell'esigenza di
ridurre il trasporto aereo per ridurre il surriscaldamento globale del clima
(come richiesto dall'Onu, dalla comunita' scientifica internazionale, dagli
statisti piu' avvertiti);
u) occorre
procedere alla riduzione drastica e immediata del trasporto aereo
(particolarmente a fini di diporto), come richiesto da interventi di autorevoli
personalita' come i premi Nobel Desmond Tutu e Wangari Maathai; e sostenere
invece un modello di mobilita' piu' adeguato, sostenibile e democratico":
-
per sapere:
quali
iniziative i Ministri interrogati intendano prendere per impedire che i
rilevanti beni naturalistici, culturali, terapeutici ed economici dell'area
termale del Bulicame siano devastati, e che la salute e la sicurezza dei
cittadini di Viterbo siano aggredite da un'opera aeroportuale priva dei
requisiti previsti dalla legge, opera la cui realizzazione costituirebbe un
sperpero di pubblici denari, un danno per la comunita' locale ed una flagrante
violazione delle norme e dei vincoli di salvaguardia vigenti.
Leoluca
Orlando
Roma, 7
maggio 2009
4.
INFORMAZIONE. IL QUOTIDIANO "LIBERAZIONE" HA DEDICATO IL 18 GIUGNO
2009 IL PAGINONE CENTRALE ALLA LOTTA CONTRO IL MEGA-AEROPORTO A VITERBO
Il
quotidiano nazionale "Liberazione" ha dedicato giovedi' 18 giugno
2009 il suo paginone centrale interamente alla lotta contro il mega-aeroporto a
Viterbo.
Un ampio
articolo di Daniele Nalbone, un documento scientifico firmato da tre medici
(Gianni Ghirga, Antonella Litta, Mauro Mocci) della prestigiosa Associazione
italiana medici per l'ambiente, la riproduzione di un intervento dell'illustre
scrittrice Dacia Maraini gia' apparso sul "Corriere della sera", ed
un'ampia documentazione fotografica, hanno messo a disposizione dei lettori
un'utile informazione sulle fortissime ragioni per cui occorre opporsi
all'insensato ed illegale mega-aeroporto a Viterbo (che distruggerebbe l'area archeologica
e termale del Bulicame, devasterebbe l'agricoltura, avvelenerebbe gli abitanti
di popolosi quartieri della citta', viola fondamentali leggi e vincoli di
salvaguardia territoriale in vigore) ed occorre altresi' impegnarsi per la
riduzione drastica e immediata del trasporto aereo.
Oltre
all'intero paginone centrale, un richiamo in prima pagina (come prima notizia
in alto a sinistra) ha dato maggior rilievo al tema.
Il Comitato
che si oppone alla realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo e s'impegna per
la riduzione del trasporto aereo ringrazia per l'attenzione ed il sostegno, ed
auspica che anche altri quotidiani nazionali dedichino l'opportuna attenzione
all'argomento.
5.
RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI
VITERBO E S'IMPEGNA PER
Per
informazioni e contatti: Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e
s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute,
dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti: e-mail:
info@coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org
Per
contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella
Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it
Per
ricevere questo notiziario: nbawac@tin.it
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COI PIEDI
PER TERRA
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Direttore
responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel.
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Numero 204
del 19 giugno 2009
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