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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza
e' in cammino"
Numero 202 del 15 giugno 2009
In questo numero:
1. Peppe Sini: Imbroglioni,
cialtroni, arraffoni e fracassoni in carriera
2. La dottoressa Antonella Litta
relatrice al convegno di Roma del 15 giugno 2009 sull'"Agenda della
mobilita'"
3. Alessandro Pizzi: Una lettera ai
ministri per salvare il Bulicame dalla devastazione
4. Emanuele Petriglia:
L'associazione "Respirare" ai membri del Comitato interministeriale
per la programmazione economica
5. Una lettera del Centro di
ricerca per la pace di Viterbo ai Ministri ed al Cipe
6. Daniele Pernigotti: Clima
7. Per contattare il comitato che
si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del
trasporto aereo
1. EDITORIALE. PEPPE SINI:
IMBROGLIONI, CIALTRONI, ARRAFFONI E FRACASSONI IN CARRIERA
Il mega-aeroporto a Viterbo non
puo' essere realizzato, poiche' tutta l'area archeologica e termale del
Bulicame e' protetta da norme e vincoli che lo proibiscono.
Il mega-aeroporto a Viterbo non
puo' essere realizzato, poiche' esso aggredirebbe e devasterebbe peculiari e
preziosi beni ambientali e culturali, fiorenti attivita' economiche,
fondamentali diritti sociali e soprattutto la salute e la sicurezza di migliaia
e migliaia di cittadini.
Il mega-aeroporto a Viterbo non
puo' essere realizzato, poiche' costituirebbe un criminale sperpero e una
colossale ruberia di soldi pubblici.
Il mega-aeroporto a Viterbo non
puo' essere realizzato, poiche' un delitto e' nient'altro che un delitto, ed i
suoi mandanti ed esecutori meritano solo di essere perseguiti ai sensi di
legge, tratti sul banco degli imputati nei tribunali della Repubblica e
condannati per le loro malefatte.
Detto questo, allora perche' una
banda di imbroglioni, di cialtroni, di arraffoni e di fracassoni in carriera,
con l'aiuto dei complici loro che per insipienza ed irresponsabilita' - o per
vilta', o per corruttela - si prestano a reggergli il sacco, continua proterva
nel tentativo di commettere un crimine gia' smascherato?
Perche' confidano nella
possibilita' di continuare ad ingannare i cittadini, ad eludere i controlli, a
violare le leggi, a derubare il pubblico erario, e - last but not least - farla
franca. E l'esempio cui si ispirano, ancora una volta, venit ex alto: dal
regime della corruzione che imperversa in questo infelice paese.
Ma non ci riusciranno.
2. INCONTRI.
La dottoressa Antonella Litta,
portavoce del comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna
per la riduzione del trasporto aereo, sara' relatrice al convegno di Roma del
15 giugno 2009 (presso
La dottoressa Litta interverra' sul
tema della necessaria ed urgente riduzione del trasporto aereo.
Antonella Litta e' la portavoce del
Comitato che si oppone alla realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo; svolge
l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E'
specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca
scientifica presso l'Universita' di Roma "
3. DOCUMENTI. ALESSANDRO PIZZI: UNA
LETTERA AI MINISTRI PER SALVARE IL BULICAME DALLA DEVASTAZIONE
[Il professor Alessandro Pizzi (per
contatti: tel. 0761748820, e-mail: alexpizzi@virgilio.it), gia' apprezzatissimo
sindaco di Soriano nel Cimino (Vt), citta' in cui il suo rigore morale e la sua
competenza amministrativa sono diventati proverbiali, e' fortemente impegnato
in campo educativo e nel volontariato, ha preso parte a molte iniziative di
pace, di solidarieta', ambientaliste, per i diritti umani e la nonviolenza, tra
cui l'azione diretta nonviolenta in Congo con i "Beati i costruttori di
pace"; ha promosso l'esperienza del corso di educazione alla pace presso
il liceo scientifico di Orte (istituto scolastico in cui ha lungamente
insegnato); e' uno dei principali animatori del comitato che si oppone al
mega-aeroporto a Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo; su
sua iniziativa l'ultimo congresso nazionale del Movimento Nonviolento ha
approvato all'unanimita' una mozione per la riduzione del trasporto aereo. Sul
tema del trasporto aereo, del suo impatto sugli ecosistemi locali e
sull'ecosistema globale, e sui modelli di mobilita' in relazione ai modelli di
sviluppo e ai diritti umani, ha tenuto rilevanti relazioni a vari convegni di
studio]
Signori Ministri,
poiche' sulla stampa viterbese e'
apparsa la notizia, che vorrei supporre destituita di fondamento, che il
Comitato interministeriale per la programmazione economica si appresterebbe a
finanziare la realizzazione a Viterbo di un mega-aeroporto nell'area archeologica
e termale del Bulicame, cosa del tutto impossibile ed illegale allo stato dei
fatti, con la presente, a nome e per conto del Comitato che si oppone al
mega-aeroporto di Viterbo, vi segnalo che:
2. la realizzazione di un
mega-aeroporto avrebbe conseguenze disastrose per i beni ambientali e
culturali, per l'economia locale, per la rete infrastrutturale esistente, per
la salute e la sicurezza dei cittadini;
4. sic stantibus rebus finanziare
un mega-aeroporto irrealizzabile e fuorilegge costituirebbe da parte del Cipe e
del governo un colossale sperpero di fondi pubblici, e un simile sciagurato ed
irresponsabile atto comporterebbe tutte le conseguenze amministrative e
giudiziarie del caso.
Restando a disposizione per ogni
eventuale opportuna ulteriore informazione, e rinviando anche ai materiali
disponibili nel sito del nostro comitato: www.coipiediperterra.org, auspicando
un tempestivo cenno di riscontro, distinti saluti,
professor Alessandro Pizzi, per il
Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la
riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della
democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 12 giugno 2009
4. DOCUMENTI. EMANUELE PETRIGLIA:
L'ASSOCIAZIONE "RESPIRARE" AI MEMBRI DEL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER
[Emanuele Petriglia (per contatti:
tel. 0761379168, e-mail: lele8225@libero.it) vive a Viterbo e lavora a Roma;
laureato in Scienze Forestali e Ambientali presso la facolta' di Agraria
dell'Universita' degli Studi della Tuscia con una tesi su "Applicazione di
un sistema di gestione ambientale secondo la norma ISO 14001 ad uno stabilimento
industriale nella provincia di Roma", sta ora conseguendo una seconda
laurea in Economia. Da sempre impegnato in difesa della natura, fa parte del
coordinamento "Salviamo l'Arcionello" e del Comitato che si oppone al
mega-aeroporto di Viterbo]
Egregi ministri,
vi scrivo a nome dell'associazione
"Respirare" di Viterbo per segnalarvi l'assoluta inammissibilita'
della realizzazione nell'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo di
un mega-aeroporto che provocherebbe la distruzione di preziosi beni
naturalistici e culturali, un grave danno alla salute, alla sicurezza, ai
diritti soggettivi ed ai legittimi interessi della popolazione locale, un
disastro per l'economia locale, il collasso delle infrastrutture viterbesi, un
mastodontico sperpero di soldi pubblici, una violazione scandalosa delle leggi
vigenti.
Poiche' e' stata diffusa dai
mass-media locali la notizia che il governo attraverso il Cipe si appresterebbe
a finanziare l'illegale, distruttivo ed avvelenatore mega-aeroporto, con la
presente siamo ad informarvi dell'assurdita' e dell'illiceita' di un tale
sperpero di fondi pubblici ed a richiedervi di un impegno affinche' sia
rispettata la legge, e con essa il territorio, le sue risorse e i diritti dei
cittadini.
Alla presente alleghiamo, per un
opportuno approfondimento di quanto sopra brevemente indicato, il testo di un
recente articolo apparso sul "Corriere della sera" dell'illustre
scrittrice Dacia Maraini, e il testo di una recente interrogazione parlamentare
presentata dall'on. Leoluca Orlando che riassume i termini essenziali della
situazione reale.
Distinti saluti,
dottor Emanuele Petriglia, a nome e
per conto dell'associazione "Respirare"
Viterbo, 12 giugno 2009
*
Allegato 1. Un intervento della
prestigiosa scrittrice Dacia Maraini sul "Corriere della sera" del 5
maggio 2009
Dacia Maraini: L'aeroporto tra le
terme
C'e' qualcosa di dissennato nel
mito del progresso tecnologico senza limiti? Lo dicono in molti. Il progresso
tecnologico non guidato e non controllato porta all'inquinamento, al disastro
ecologico, agli abusi contro il territorio, allo sperpero dei soldi pubblici,
alle malattie. E ci sono sempre nuovi dati che lo confermano. Eppure chi
insegue il pericoloso mito del progresso illimitato dice il contrario. Per
costoro non puo' che portare ricchezza, benessere, lavoro e civilta'.
Ma prendiamo un caso particolare:
il progetto di un mega-aeroporto in una zona di grande valore archeologico e
termale. La piccola e bellissima citta' di Viterbo con i suoi dintorni che
mantengono vive le memorie della civilta' etrusca, e' stata scelta per la
realizzazione di un gigantesco aeroporto del "mordi e fuggi" come lo
definiscono i viterbesi. Li' in mezzo a un ricchissimo giardino archeologico,
distruggendo resti preziosi, invadendo l'area termale chiamata Bulicame, si
vorrebbero gettare tonnellate di cemento per un turismo diretto soprattutto
verso Roma.
Curioso questo fatto: mentre le
linee aeree perdono clienti ed entrano in crisi, gli aeroporti aumentano. Non
e' una contraddizione? Ora ogni piccola citta' pretende di avere il volo sotto
casa per raggiungere le varie citta' del mondo. Naturalmente sono soldi che
circolano, aziende che si arricchiscono, aerei che vengono comprati e venduti,
biglietti che costano sempre meno. Ma qualcuno pensa alle conseguenze sul
territorio, sul clima, sulla salute?
Il "Comitato contro
l'aeroporto di Viterbo e per la riduzione del trasporto aereo", guidato da
Antonella Litta, ha le idee chiare. Le sue battaglie vengono combattute
soprattutto in rete, in collaborazione con il "Centro di ricerca per la
pace" guidato da Peppe Sini. I due Comitati danno voce ai cittadini, ai
medici, ai geologi, agli ambientalisti. Spediscono lettere alle istituzioni
governative. Chiedono un freno all'irresponsabile foga di cementificare e
adulterare il Paese. Spiegano con razionalita' le ragioni del no. Che non
riguardano solo Viterbo ma tutto il nostro gia' troppo martoriato paese. Lo
sviluppo tecnologico, ricordano, non puo' imporsi sulle leggi della natura che
alla lunga si ribella provocando disastri: alluvioni, slavine, smottamenti,
siccita', avvelenamento dell'acqua e dell'aria.
Certo e' comodo volare da un
aeroporto sotto casa nelle piu' belle citta' del mondo. Ma quanto ci costerebbe
questa comodita'? Intanto riflettiamo sul fatto che il traffico aereo
contribuisce in larga misura al surriscaldamento del clima. E proprio nel momento
in cui l'Italia prende seri impegni per ridurre il surriscaldamento, ci
mettiamo a progettare nuovi aeroporti? Certo la moltiplicazione dei voli puo'
fare girare provvisoriamente il mercato, ma alla lunga risulta anche
antieconomica perche' e' energivora. Mentre "l'umanita' ha bisogno di una
economia della sobrieta' e della condivisione che consideri i limiti della
biosfera e della scarsita' delle risorse". Lo Stato si mostra generoso e
avaro nello stesso tempo: con una mano da' soldi alle Compagnie aeree e con
l'altra taglia i costi ambientali e sociali che vengono poi pagati dalle
popolazioni piu' indifese e indigenti. Ha senso tutto questo?
*
Allegato 2. Interrogazione
parlamentare dell'on. Leoluca Orlando sul mega-aeroporto di Viterbo
Al Ministro dell'Ambiente, al
Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e al Ministro dell'Economia
Premesso che,
- a Viterbo moltissimi cittadini,
sostenuti da illustri scienziati, cattedratici, personalita' delle istituzioni
e dell'impegno civile, si oppongono alla decisione di realizzare nell'area
termale del Bulicame un mega-aeroporto delle dimensioni atte ad accogliere un
volume di traffico di vari milioni di passeggeri all'anno; un'opera del tutto
priva dei requisiti di legge e del tutto irrealizzabile alla luce della
situazione reale dell'area e dei vincoli paesaggistici, idrogeologici,
archeologici, termali in essa presenti.
Infatti tale opera:
I. non potrebbe mai superare un
rigoroso espletamento della Valutazione d'impatto ambientale e della
Valutazione ambientale strategica obbligatorie per legge;
II. confligge con precise norme di
tutela dei beni pubblici sia nazionali che europee;
III. e' in contrasto con le norme
ed i vincoli di salvaguardia in vigore nell'area considerata ai sensi della
pianificazione territoriale ed urbanistica tanto regionale quanto comunale;
IV. provocherebbe la devastazione
di rilevanti beni archeologici, naturalistici, paesaggistici,
storico-culturali, scientifici, terapeutici ed economici insistenti nell'area;
V. provocherebbe un grave nocumento
alla salute, alla sicurezza e alla qualita' della vita della popolazione dei
quartieri cittadini prossimi all'area;
VI. confligge con attuali esigenze
di sicurezza militari di rilevanza strategica nazionale;
VII. porterebbe al collasso la rete
infrastrutturale della mobilita' locale;
VIII. costituirebbe uno sperpero
immenso di pubblico denaro;
IX. la procedura sin qui seguita
per l'individuazione dell'area e' viziata da flagranti errori di merito e di
metodo (tali per cui un ente locale ha gia' presentato un ricorso al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio e qualificati centri studi di settore hanno
ripetutamente denunciato l'inammissibilita' dell'opera);
- in una recente comunicazione agli
Amministratori locali il Comitato dei cittadini che si oppongono all'opera ha
elencato i seguenti effetti della realizzazione di un mega-aeroporto nell'area
termale del Bulicame a Viterbo:
1. Impatto locale sull'ambiente:
devastazione dell'area termale del Bulicame, un bene naturalistico,
storico-culturale, terapeutico, economico, sociale e simbolico peculiare e
insostituibile.
2. Impatto sanitario sulla
popolazione viterbese: gravissimi danni alla salute, alla sicurezza, alla
qualita' della vita.
3. Impatto sanitario sulla
popolazione dell'Alto Lazio: cumulandosi il mega-aeroporto con le altre
gravosissime servitu' gia' presenti (in particolare il polo energetico
Civitavecchia-Montalto) la sinergia dei fattori di inquinamento incrementera'
danni, disagi e patologie.
4. Impatto sanitario globale:
essendo il trasporto aereo fortemente inquinante, ogni suo aumento si traduce
in danno certo alla salute.
5. Impatto sociale su Viterbo: il
mega-aeroporto non solo costituira' una profonda aggressione alla salute e alla
sicurezza delle persone, ma provochera' anche un grave degrado della qualita'
della vita, una forte lesione a fondamentali diritti dei cittadini, un grave
danno all'economia e alla societa', il collasso delle infrastrutture del
trasporto locale (gia' gravemente insufficienti), la distruzione di beni
ambientali, culturali, agricoli, terapeutici, ricettivi, produttivi,
scientifici.
6. Impatto sociale sull'Alto Lazio:
accumulo di servitu' ed effetto sinergico dei fattori di rischio e di
depauperamento e degrado del territorio e della sua economia.
7. Impatto globale sull'ambiente:
essendo il mega-aeroporto finalizzato all'incremento del trasporto aereo
complessivo, esso contribuira' ad accrescere l'inquinamento e l'effetto serra
responsabile dei mutamenti climatici che stanno mettendo in pericolo il futuro
dell'umanita' e gli equilibri della biosfera.
8. Per realizzare un'opera di tali
dimensioni verrebbero sperperate ingenti risorse pubbliche (che pertanto verrebbero
altresi' sottratte ad opere e servizi realmente utili e fin indispensabili per
la popolazione);
- in un recente esposto alla
Soprintendenza per i beni archeologici per l'Etruria Meridionale e' stato
evidenziato che dalla Planimetria redatta dal Comune di Viterbo recante i
vincoli paesaggistici, idrogeologici, archeologici, termali presenti nell'area
che sarebbe investita dall'opera, risulta che il mega-aeroporto sorgerebbe
letteralmente sopra un'area di interesse archeologico con presenza di beni archeologici
che la legge tutela;
- gia' lo scorso anno, in una
lettera al Presidente della Repubblica del 4 agosto 2008, il Comitato dei
cittadini che si oppongono all'aeroporto segnalava, tra l'altro, che "la
realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto per voli low cost
avrebbe i seguenti inaccettabili e disastrosi esiti:
a) grave nocumento per la salute
della popolazione, come dimostrato dal documento dell'Isde (International
Society of Doctors for the Environment - Italia) del 18 marzo 2008;
b) grave devastazione dell'area
termale del Bulicame, peculiare bene naturalistico e storico-culturale,
terapeutico e sociale, economico e simbolico, gia' citato da Dante nella Divina
Commedia ed elemento fondamentale dell'identita' di Viterbo;
c) grave impatto su un rilevante
bene archeologico come l'emergenza in situ del tracciato dell'antica via
consolare Cassia, come ammesso dall'assessore e vicepresidente della Regione
Lazio Esterino Montino;
d) grave impatto inquinante
sull'Orto botanico dell'Universita' degli Studi della Tuscia, bene scientifico,
di ricerca e didattico di cospicua rilevanza;
e) grave impatto inquinante sulle
colture agricole - di qualita' e biologiche - insistenti nell'area maggiormente
investita;
f) conflitto con attivita' ed
esigenze di interesse strategico nazionale dell'Aeronautica Militare, come
evidenziato da ultimo dal "Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un
aeroporto compatibile" in un recente documento diffuso il 2 agosto
g) immenso sperpero di fondi
pubblici per un'opera nociva e distruttiva, quando Viterbo e l'Alto Lazio hanno
bisogno di ben altri interventi della mano pubblica: e particolarmente di un
forte sostegno a difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali,
dell'agricoltura di qualita', delle peculiari risorse locali; e per quanto
concerne la mobilita' un forte sostegno al trasporto ferroviario (riaprendo la
linea Civitavecchia-Capranica-Orte; potenziando la linea Viterbo-Orte;
potenziando la linea Viterbo-Capranica-Roma);
h) aggravamento di una condizione
di servitu' per l'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesantissime servitu'
energetiche, militari e speculative;
i) infine, poiche' il punto di
riferimento da parte dei promotori dell'opera e' il sedime di Ciampino e
l'attivita' che in esso si svolge, si rileva come proprio la situazione di
Ciampino sia insostenibile e gravemente lesiva dei piu' elementari diritti della
popolazione locale, ed e' quindi evidentemente scandaloso voler
"ciampinizzare" un'altra citta' (occorre invece una drastica e
immediata riduzione dei voli su Ciampino).
A cio' si aggiunga che:
l) l'opera e' tuttora priva di
adeguata progettazione, anzi della stessa precisa definizione di collocazione e
dimensioni, come ammesso dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo nella parte
narrativa dell'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio
m) l'opera confligge con il Piano
territoriale paesaggistico regionale e le relative norme di salvaguardia, come
riconosciuto dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo con l'atto deliberativo
n. 92 del 25 luglio 2008;
n) l'opera e' totalmente priva di
fondamentali verifiche e di fondamentali requisiti previsti dalla legislazione
italiana ed europea in materia di Valutazione d'impatto ambientale, Valutazione
ambientale strategica, Valutazione d'impatto sulla salute.
Quanto alla procedura di
individuazione di Viterbo come sede di un devastante mega-aeroporto per voli
low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma:
o) la relazione ministeriale del
novembre 2007 che ha dato il via ad una serie di atti amministrativi successivi
e' destituita di fondamento in punto di diritto e di fatto, come dimostrato ad
abundantiam da un documento del 18 gennaio 2008 del "Centro studi
Demetra" che conclude la sua ampia ricognizione dichiarando che "gli
atti ministeriali risultano palesemente affetti da gravi vizi di illegittimita'
sotto il rilevato profilo dell'eccesso di potere per carenza dell'istruttoria
tecnica condotta dalla commissione istituita presso il Ministero dei Trasporti";
p) non solo: quella relazione
contiene dichiarazioni semplicemente dereistiche e si rivela nel merito come
non rispondente ad un'analisi fattuale della realta' territoriale: essa infatti
ignora del tutto il fatto che il sedime indicato ricade nel cuore dell'area
termale del Bulicame e a ridosso di emergenze archeologiche, naturalistiche,
scientifiche, culturali, agricole, terapeutiche, economiche ed insediative tali
da rendere l'opera ipso facto irrealizzabile; cadendo quindi la validita' di
quella relazione, cadono con essa tutti gli atti amministrativi conseguenti,
viziati in radice dal vizio dell'atto presupposto e fondativo;
q) peraltro la stessa compagnia
aerea Ryan Air - che nelle dichiarazioni dei proponenti l'opera avrebbe dovuto
essere il soggetto imprenditoriale maggior fruitore della nuova struttura
aeroportuale - ha esplicitamente dichiarato di non intendere affatto trasferire
la sua attivita' nell'eventuale scalo viterbese (cfr. intervista trasmessa
dalla Rai il 27 aprile 2008 nell'ambito del programma "Report").
Infine:
r) realizzare un nuovo
mega-aeroporto e' insensato alla luce della situazione aeroportuale italiana
(cfr. la gia' citata inchiesta televisiva della Rai: "Report", 27
aprile 2008);
s) realizzare un nuovo
mega-aeroporto e' insensato alla luce dell'attuale trend del trasporto aereo
internazionale (cfr. ad esempio l'intervento dell'europarlamentare Giulietto
Chiesa del primo luglio 2008 che rinvia tra l'altro a un servizio dell'"International
Herald Tribune" del 28-29 giugno 2008);
t) realizzare un nuovo
mega-aeroporto e' insensato alla luce dell'esigenza di ridurre il trasporto
aereo per ridurre il surriscaldamento globale del clima (come richiesto
dall'Onu, dalla comunita' scientifica internazionale, dagli statisti piu'
avvertiti);
u) occorre procedere alla riduzione
drastica e immediata del trasporto aereo (particolarmente a fini di diporto),
come richiesto da interventi di autorevoli personalita' come i premi Nobel
Desmond Tutu e Wangari Maathai; e sostenere invece un modello di mobilita' piu'
adeguato, sostenibile e democratico": -
per sapere:
quali iniziative i Ministri
interrogati intendano prendere per impedire che i rilevanti beni naturalistici,
culturali, terapeutici ed economici dell'area termale del Bulicame siano
devastati, e che la salute e la sicurezza dei cittadini di Viterbo siano aggredite
da un'opera aeroportuale priva dei requisiti previsti dalla legge, opera la cui
realizzazione costituirebbe un sperpero di pubblici denari, un danno per la
comunita' locale ed una flagrante violazione delle norme e dei vincoli di
salvaguardia vigenti.
Leoluca Orlando
Roma, 7 maggio 2009
5. DOCUMENTI. UNA LETTERA DEL
CENTRO DI RICERCA PER
Signori Ministri,
venuti a conoscenza attraverso i
mezzi d'informazione locali dell'incredibile notizia (che speriamo vivamente si
riveli del tutto falsa) che il governo tramite il Cipe si appresterebbe a
finanziare un insensato ed illegale mega-aeroporto a Viterbo, nel segnalarvi
l'assoluta inammissibilita' che il governo sperperi denari del pubblico erario
per finanziare un'opera nociva e distruttiva come il mega-aeroporto che una
lobby di speculatori e di irresponsabili vorrebbe realizzare nell'area
archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, con la presente
a) vi inviamo per opportuna
conoscenza copia di una diffida gia' inviata ai componenti del Comitato
interministeriale per la programmazione economica il 13 maggio 2009;
b) vi chiediamo di opporvi a una
determinazione palesemente insostenibile e contra legem.
Distintamente,
Peppe Sini, responsabile del
"Centro di ricerca per la pace" di Viterbo
Viterbo, 12 giugno 2009
*
Allegato: A tutti i componenti del
Comitato interministeriale per la programmazione economica
Oggetto: Diffida e preannuncio di
azione legale qualora il Comitato interministeriale per la programmazione
economica (Cipe) finanziasse un'opera nociva, distruttiva e fuorilegge come il
mega-aeroporto a Viterbo
Egregi signori,
giorni addietro i mezzi
d'informazione hanno dato notizia dell'intenzione del Ministro dei Trasporti di
proporre al Cipe di finanziare la realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo.
Con la presente vi segnaliamo:
a) che l'opera ricadrebbe nell'area
termale del Bulicame, un'area di enorme pregio archeologico, naturalistico,
culturale, terapeutico ed economico che ne verrebbe totalmente devastata;
b) che l'opera recherebbe grave
nocumento alla salute ed alla sicurezza dei cittadini residenti nella campagna
circostante e nei popolosi quartieri di Viterbo piu' prossimi all'area;
c) che l'opera recherebbe grave
danno all'economia viterbese distruggendo beni fondamentali per lo sviluppo del
territorio;
d) che l'opera provocherebbe il
collasso della rete infrastrutturale locale;
e) che l'opera e' del tutto priva
della Valutazione di impatto ambientale e della Valutazione ambientale
strategica, obbligatorie per legge;
f) che addirittura ancora non
esiste neppure un progetto vero e proprio dell'opera;
g) che l'opera e' in assoluto
contrasto con gli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica
vigenti e relativi vincoli di salvaguardia;
h) che l'opera costituirebbe un
colossale sperpero di soldi pubblici;
i) che l'opera e' quindi allo stato
dei fatti del tutto fuorilegge ed un eventuale finanziamento di essa con soldi
pubblici, sic stantibus rebus, si configurerebbe come palesemente
inammissibile.
Autorevoli scienziati di fama
internazionale, personalita' illustri delle istituzioni, della cultura e della
vita civile, e numerosissimi cittadini del viterbese hanno espresso una ferma
opposizione al mega-aeroporto insensato ed illegale.
Ancora una volta in questi ultimi
giorni le ragioni dell'opposizione al mega-aeroporto a Viterbo sono state
riassunte dalla scrittrice Dacia Maraini con un articolo sul "Corriere
della sera" del 5 maggio 2009, e
dall'on. Leoluca Orlando con una interrogazione parlamentare del 7
maggio 2009 (articolo ed interrogazione che alleghiamo alla presente).
Tutto quanto precede premesso,
qualora il Cipe decidesse di finanziare un'opera priva di progetto, illegale,
nociva e distruttiva, con la presente siamo a preannunciarvi la conseguente
richiesta di intervento delle competenti magistrature civili, penali ed
amministrative in difesa del diritto, del territorio, dei cittadini e della
comunita' viterbese.
Distinti saluti,
Antonella Litta, portavoce del
Comitato che si oppone alla realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo e
s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute,
dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Peppe Sini, responsabile del Centro
di ricerca per la pace di Viterbo
Viterbo, 13 maggio 2009
6. MONDO. DANIELE PERNIGOTTI: CLIMA
[Dal quotidiano "Il
manifesto" del 9 giugno 2009 col titolo "Un Trattato per il
clima"]
La rete internazionale delle
organizzazioni ambientaliste e' scesa in campo. Ieri a Bonn ha diffuso un
"Trattato sul clima", per formulare una proposta su come affrontare
la piu' grave crisi ambientale del pianeta. E' un contributo in vista della
conferenza dell'Onu sul cambiamento del clima, in programma in dicembre a Copenhagen,
che dovrebbe definire impegni e azioni che tutto il mondo dovra' intraprendere
dopo il 2012, termine di scadenza della prima fase del Protocollo di Kyoto. In
altri termini, le associazioni di tutto il mondo vogliono mettere i propri
"paletti". Nel documento infatti enunciano tre linee-guida. Primo:
mantenere l'aumento della temperatura del pianeta al di sotto dei
Le proposte presentate ieri a Bonn
sono il frutto di quasi un anno di lavoro. Le reti ambientaliste vogliono cosi'
avere la propria voce nella complessa diplomazia che sta lavorando in vista del
vertice di Copenhagen - un po' nelle riunioni tecniche che si svolgono a Bonn
presso
Il piano non esclude nessuno: ai
paesi industrializzati propone di adottare Piani di azione "Zero
emission", a quelli in via di sviluppo piani "Low emission". La
combinazione di questi impegni dovrebbe riportare le emissioni mondiali di gas
serra, dopo aver toccato un picco (tra il 2013 e il 2017) ai valori del 1990
intorno al 2020, con l'ambizioso obiettivo di ridurle poi dell'80% entro il
2050.
Il funzionamento di un simile
meccanismo richiede l'introduzione di un limite di emissione mondiale delle
emissioni di gas serra, una sorta di budget di carbonio, da cui far derivare
gli impegni per i singoli paesi. Le ong chiedono che il Protocollo di Kyoto non
sia abbandonato, ma anzi arrivi a definire degli impegni di riduzione delle
emissioni di gas serra per i paesi industrializzati ancora piu' stringenti. A
questo dovra' essere affiancato il nuovo Protocollo di Copenhagen, per
stabilire impegni di riduzione delle emissioni vincolanti anche per gli Usa,
che come e' noto non hanno ratificato il Protocollo di Kyoto, e per
concretizzare un percorso a basso contenuto di carbonio per i Paesi in via di
sviluppo. E poiche' non basteranno per definire tutto questo i sei mesi che ci
separano dalla Conferenza di Copenhagen, le ong chiedono un percorso di tre
anni di lavoro successivi per definire in che modo strutturare i meccanismi di
sussidio, di compensazione e di assicurazioni a favore dei paesi che gia' oggi
subiscono i danni del caos climatico in atto. E di quello da attendersi nel
futuro vicino, inclusi i flussi migratori, guerre per lo sfruttamento delle
risorse naturali, rifugiati climatici in genere.
7. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL
COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO DI VITERBO E S'IMPEGNA PER
Per informazioni e contatti:
Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la
riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della
democrazia, dei diritti di tutti: e-mail: info@coipiediperterra.org , sito:
www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la
portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail:
antonella.litta@libero.it
Per ricevere questo notiziario:
nbawac@tin.it
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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza
e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini.
Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
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Numero 202 del 15 giugno 2009
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