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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 172 del 3 aprile 2009
In questo numero:
1.
2. Peppe Sini: Dulcamara con le ali
3. Una lettera al Prefetto di Viterbo
4. Il professor Gianni Mattioli solidale con il comitato che si
oppone al mega-aeroporto
5. Una intervista ad
6. Per contattare il comitato che si oppone all'aeroporto di
Viterbo
1. EDTORIALE.
Dalla parata di amministratori comunali e provinciali di Viterbo
svoltasi a Palazzo dei priori il 2 aprile, nonostante i disperati e grotteschi
tentativi di mistificazione ed i voli retorici per nascondere la realta' dei
fatti, e' emerso ancora una volta che il mega-aeroporto e' irrealizzabile.
E' irrealizzabile perche' provocherebbe immensi danni ambientali
e sanitari.
E' irrealizzabile perche' vi si oppongono precise ed
insormontabili norme di legge e vincoli di salvaguardia.
E' irrealizzabile perche' richiederebbe un enorme sperpero di
soldi pubblici che non possono essere gettati in una intrapresa cosi'
evidentemente illecita e insensata.
*
Quella che doveva essere nelle intenzioni degli organizzatori
una passerella propagandistica ha inoltre manifestato come il cosiddetto
"granitico consenso" dei pubblici amministratori locali si stia
sgretolando: non solo il consigliere unico rappresentante presente della
sinistra ha votato contro, ma anche due consiglieri del Pd hanno negato il loro
consenso nonostante il tuonare del loro capogruppo.
*
Se poi dalle stanze e dai maneggi del Palazzo si passa alla
citta' dei cittadini, e' ormai assolutamente evidente che la popolazione
viterbese nella sua parte informata e cosciente e' del tutto contraria alla
realizzazione di un mega-aeroporto che devasterebbe un bene preziosissimo ed
insostituibile come l'area termale del Bulicame (con le sue ricchezze
archeologiche, naturalistiche, terapeutiche, culturali, agricole); un
mega-aeroporto che aggredirebbe la salute, la sicurezza e la qualita' della
vita di tantissimi cittadini.
*
L'iniziativa propagandistica odierna, conclusasi senza una
deliberazione di effettiva rilevanza amministrativa ma solo di vuota ciancia,
si e' risolta in un boomerang per la lobby politico-affaristica del
mega-aeroporto, che ha dovuto ancora una volta gettare la maschera e rivelare
la propria insipienza, la propria tracotanza, la propria irresponsabilita'.
*
Il movimento che si oppone al mega-aeroporto in difesa
dell'ambiente e della salute dei cittadini esce rafforzato da questa ennesima
vicenda.
2. EDITORIALE. PEPPE SINI: DULCAMARA CON LE ALI
La cosiddetta "seduta congiunta" del consiglio
comunale e del consiglio provinciale di Viterbo tenutasi il 2 aprile (si fosse
tenuta il primo aprile, tutti avrebbero capito subito che si trattava di una
piramidale truffa e di una sesquipedale beffa) e' stata una pagliacciata
propagandistica nella tradizione della commedia dell'arte e di quei ciarlatani
che spacciano miracolosi elisir che si rivelano poi solenni imbrogli e
rivoltanti veleni.
*
Scopo della seduta ripetere una volta ancora che il ceto
politico-affaristico, col sostegno di insipienti e corrotti, vuol realizzare a
Viterbo un nocivo e distruttivo, illegale e folle mega-aeroporto nell'area
termale del Bulicame, a ridosso di popolosi quartieri della citta'.
*
Un mega-aeroporto che devasterebbe irreversibilmente gli
insostituibili beni archeologici, naturalistici, terapeutici, economici,
scientifici presenti nell'area del Bulicame.
Un mega-aeroporto che metterebbe in grave pericolo la sicurezza,
la salute, la qualita' della vita di migliaia di cittadini.
Un mega-aeroporto illegale che viola norme di legge italiane ed
europee e vincoli di salvaguardia nazionali,regionali e comunali.
Un mega-aeroporto monumento allo sperpero, al saccheggio e alla
ruberia del pubblico denaro.
Un mega-aeroporto a vantaggio di una ristretta lobby di
speculatori e di imbroglioni, e a danno dell'intera popolazione di Viterbo e
dell'Alto Lazio.
*
Ormai tutti i viterbesi sanno che il mega-aeroporto e' una
scandalosa operazione affaristica che devasta il territorio e danneggia la
salute e i diritti della popolazione.
Ma i cialtroni fautori del mega-aeroporto insistono nel loro
illecito e insensato disegno, accecati dalla loro stessa stoltezza e protervia.
E forse, accecati come sono, non immaginano quanto presto
saranno chiamati a rispondere dinanzi alle competenti magistrature del loro
malgoverno, della loro irresponsablita', delle loro flagranti violazioni
dell'etica e della legge.
*
Il mega-aeroporto a Viterbo non si fara': lo impedisce la legge
e la ragione.
I politicanti insipienti e corrotti e gli affaristi che li
manovrano non potranno continuare ancora a lungo a cercar di ingannare i
cittadini, aggredire i beni comuni, violare la morale e il diritto.
3. DOCUMENTI. UNA LETTERA AL PREFETTO DI VITERBO
Al Prefetto di Viterbo
Oggetto: richiesta di intervento
Signor Prefetto,
la documentazione recentemente prodotta dall'Amministrazione
Comunale di Viterbo e diffusa ai consiglieri comunali in relazione alla
proposta di una variante - ma meglio sarebbe dire stravolgimento - del Piano
regolatore generale della citta', al fine di realizzare nell'area termale del
Bulicame un nocivo e distruttivo mega-aeroporto, dimostra senza piu' alcuna
possibilita' di equivoci come l'opera de quo sia del tutto in contrasto con la
vigente normativa, con i vigenti strumenti urbanistici e di pianificazione
territoriale comunali e regionali, e con i relativi vincoli di salvaguardia.
*
Una planimetria definitivamente rivelatrice dell'illiceita' del
mega-aeroporto
E' sufficiente la visione della Tavola 2 recante
E del resto l'Amministrazione Comunale di Viterbo ne e' da tempo
ben consapevole, come dimostra ad esempio il verbale del dibattito accluso alla
delibera del Consiglio Comunale di Viterbo n. 92 del 25 luglio 2008.
Peraltro, come avemmo occasione di segnalarLe in occasione di un
nostro precedente incontro, e' del tutto evidente che la realizzazione del
mega-aeroporto costituirebbe un vulnus irreversibile e catastrofico per l'area
termale del Bulicame, e un fattore di inquinamento gravemente patogeno per la
popolazione locale.
*
Una lettera al Presidente della Repubblica del 4 agosto 2008
Ricordera' anche che in una nostra lettera al Presidente della
Repubblica del 4 agosto 2008, che pure le trasmettemmo per opportuna
conoscenza, segnalavamo che (citiamo testualmente):
"La realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto
per voli low cost avrebbe i seguenti inaccettabili e disastrosi esiti:
a) grave nocumento per la salute della popolazione, come
dimostrato dal documento dell'Isde (International Society of Doctors for the
Environment - Italia) del 18 marzo 2008;
b) grave devastazione dell'area termale del Bulicame, peculiare
bene naturalistico e storico-culturale, terapeutico e sociale, economico e
simbolico, gia' citato da Dante nella Divina Commedia ed elemento fondamentale
dell'identita' di Viterbo;
c) grave impatto su un rilevante bene archeologico come
l'emergenza in situ del tracciato dell'antica via consolare Cassia, come
ammesso dall'assessore e vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino;
d) grave impatto inquinante sull'Orto botanico dell'Universita'
degli Studi della Tuscia, bene scientifico, di ricerca e didattico di cospicua
rilevanza;
e) grave impatto inquinante sulle colture agricole - di qualita'
e biologiche - insistenti nell'area maggiormente investita;
f) grave danno economico per la citta' con deprezzamento di
attivita', esercizi ed immobili;
g) conflitto con attivita' ed esigenze di interesse strategico
nazionale dell'Aeronautica Militare, come evidenziato da ultimo dal
"Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un aeroporto compatibile" in
un recente documento diffuso il 2 agosto
h) immenso sperpero di fondi pubblici per un'opera nociva e
distruttiva, quando Viterbo e l'Alto Lazio hanno bisogno di ben altri
interventi della mano pubblica: e particolarmente di un forte sostegno a difesa
e valorizzazione dei beni ambientali e culturali, dell'agricoltura di qualita',
delle peculiari risorse locali; e per quanto concerne la mobilita' un forte
sostegno al trasporto ferroviario (riaprendo
i) aggravamento di una condizione di servitu' per l'Alto Lazio,
territorio gia' gravato da pesantissime servitu' energetiche, militari e
speculative e da fenomeni di inquinamento ed aggressione criminale alla salute,
alla sicurezza e alla qualita' della vita dei cittadini;
l) concreto pericolo che l'opera veicoli interessi ed affari non
trasparenti, conflitti di interessi in figure investite di ruoli e funzioni
istituzionali, operazioni economiche illecite e penetrazione dei poteri
criminali, come segnalato da autorevoli figure istituzionali;
m) infine, poiche' il punto di riferimento da parte dei
promotori dell'opera e' il sedime di Ciampino e l'attivita' che in esso si
svolge, si rileva come proprio la situazione di Ciampino sia insostenibile e
gravemente lesiva dei piu' elementari diritti della popolazione locale, ed e'
quindi evidentemente scandaloso voler "ciampinizzare" un'altra citta'
(occorre invece una drastica e immediata riduzione dei voli su Ciampino).
A cio' si aggiunga che:
n) l'opera e' tuttora priva di adeguata progettazione, anzi
della stessa precisa definizione di collocazione e dimensioni, come ammesso
dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo nella parte narrativa dell'atto
deliberativo n. 92 del 25 luglio
o) l'opera confligge con il Piano territoriale paesaggistico
regionale e le relative norme di salvaguardia, come riconosciuto dallo stesso
Consiglio comunale di Viterbo con l'atto deliberativo n. 92 del 25 luglio 2008;
p) l'opera e' totalmente priva di fondamentali verifiche e di
fondamentali requisiti previsti dalla legislazione italiana ed europea in
materia di Valutazione d'impatto ambientale, Valutazione ambientale strategica,
Valutazione d'impatto sulla salute.
Quanto alla procedura di individuazione di Viterbo come sede di
un devastante mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e
fuggi" per Roma:
q) la relazione ministeriale del novembre 2007 che ha dato il
via ad una serie di atti amministrativi successivi e' destituita di fondamento
in punto di diritto e di fatto, come dimostrato ad abundantiam da un documento
del 18 gennaio 2008 del "Centro studi Demetra" che conclude la sua
ampia ricognizione dichiarando che "gli atti ministeriali risultano palesemente
affetti da gravi vizi di illegittimita' sotto il rilevato profilo dell'eccesso
di potere per carenza dell'istruttoria tecnica condotta dalla commissione
istituita presso il Ministero dei Trasporti";
r) non solo: quella relazione contiene dichiarazioni
semplicemente dereistiche e si rivela nel merito come non rispondente ad
un'analisi fattuale della realta' territoriale: essa infatti ignora del tutto
il fatto che il sedime indicato ricade nel cuore dell'area termale del Bulicame
e a ridosso di emergenze archeologiche, naturalistiche, scientifiche,
culturali, agricole, terapeutiche, economiche ed insediative tali da rendere
l'opera ipso facto irrealizzabile; cadendo quindi la validita' di quella
relazione, cadono con essa tutti gli atti amministrativi conseguenti, viziati
in radice dal vizio dell'atto presupposto e fondativo;
s) peraltro la stessa compagnia aerea Ryan Air - che nelle
dichiarazioni dei proponenti l'opera avrebbe dovuto essere il soggetto
imprenditoriale maggior fruitore della nuova struttura aeroportuale - ha
esplicitamente dichiarato di non intendere affatto trasferire la sua attivita'
nell'eventuale scalo viterbese (cfr. intervista trasmessa dalla Rai il 27
aprile 2008 nell'ambito del programma "Report").
Infine:
t) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce
della situazione aeroportuale italiana (cfr. la gia' citata inchiesta
televisiva della Rai ("Report", 27 aprile 2008);
u) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce
dell'attuale trend del trasporto aereo internazionale (cfr. ad esempio
l'intervento dell'europarlamentare Giulietto Chiesa del primo luglio 2008 che
rinvia tra l'altro a un servizio dell'"International Herald Tribune"
del 28-29 giugno 2008);
v) realizzare un nuovo mega-aeroporto e' insensato alla luce
dell'esigenza di ridurre il trasporto aereo per ridurre il surriscaldamento
globale del clima (come richiesto dall'Onu, dalla comunita' scientifica
internazionale, dagli statisti piu' avvertiti);
z) occorre procedere alla riduzione drastica e immediata del
trasporto aereo (particolarmente a fini di diporto), come richiesto da
interventi di autorevoli personalita' come i premi Nobel Desmond Tutu e Wangari
Maathai; e sostenere invece un modello di mobilita' piu' adeguato, sostenibile
e democratico".
Cosi' scrivevamo al Presidente della Repubblica il 4 agosto
2008.
*
Una richiesta urgente
Con la presente siamo quindi a richiedere un Suo urgente
intervento, per quanto di competenza, al fine di impedire una flagrante
violazione di legge e una palese devastazione di peculiari ed insostituibili
beni pubblici insistenti nell'area, cosi' come un grave danno per la salute, la
sicurezza e la qualita' della vita dei cittadini, cosi' come un colossale
sperpero di fondi pubblici per un'opera di effettuale nocumento al territorio e
alla popolazione.
Voglia gradire distinti saluti,
per il Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e
s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, la portavoce: dottoressa
Viterbo, primo aprile 2009
4. SOLIDARIETA'. IL PROFESSOR GIANNI MATTIOLI SOLIDALE CON IL
COMITATO CHE SI OPPONE AL MEGA-AEROPORTO
Il professor Gianni Mattioli, una delle figure piu' autorevoli
dell'ambientalismo scientifico in Italia, ha espresso piena solidarieta' al
comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la
riduzione del trasporto aereo.
*
La solidarieta' del professor Mattioli si aggiunge a quella di
altri autorevoli scienziati e cattedratici, come ad esempio Angelo Baracca,
Virginio Bettini, Luigi Cancrini, Marcello Cini, Paul Connett, Giorgio
Cortellessa, Luca Mercalli, Stefano Montanari, Giuseppe Nascetti, Giorgio
Nebbia, Gianni Tamino, Federico Valerio.
*
Il comitato ringrazia il professor Mattioli per il suo
prestigioso sostegno, e con piu' forza prosegue nell'impegno per difendere il
territorio e la comunita' viterbese dall'aggressione illegale e insensata
costituita dal mega-aeroporto; consapevole che le innumerevoli solidarieta'
ricevute da tantissime autorevoli figure a livello nazionale ed internazionale
(come ad esempio anche la vicepresidente del Parlamento europeo Luisa
Morgantini, l'illustre magistrato Ferdinando Imposimato, una figura di enorme
autorevolezza morale come padre Alex Zanotelli, il grande cantautore Francesco
Guccini, e molte altre personalita' ancora) cosi' come da innumerevoli
cittadini viterbesi, confermano la giustezza e la necessita' della lotta che
sta conducendo in difesa della legalita' e della qualita' della vita,
dell'ambiente e della salute della popolazione.
*
Gianni Mattioli, docente universitario di fisica, tra i
promotori del movimento antinucleare e dell'ambientalismo scientifico in
Italia, gia' parlamentare, sottosegretario e ministro. Tiene l'insegnamento di
Complementi di Fisica matematica per il corso di laurea in Matematica e gli
insegnamenti di Fisica (laurea triennale) e di Complementi di Fisica (lauree
specialistiche) per il corso di laurea in Scienze naturali presso la facolta'
di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Universita' di Roma "La
Sapienza". Ha effettuato ricerca in fisica delle particelle elementari,
meccanica quantistica, moti quasi-periodici nel formalismo hamiltoniano. Si e'
occupato inoltre di energia e dell'impatto ambientale delle fonti energetiche,
in particolare per quanto attiene alle radiazioni ionizzanti e ai modelli di
diffusione in aria di sostanze inquinanti. Piu' recentemente, si e' dedicato
all'approfondimento delle tematiche dell'effetto serra e della sostenibilita'.
Ha pubblicato articoli su riviste scientifiche internazionali ed e' coautore di
alcuni libri sulle questioni energetiche e sui problemi della sostenibilita'.
Sui problemi energetici e' stato ascoltato come esperto in sedi istituzionali
nazionali ed europee. E' membro della giunta del Centro di ricerca de "La
Sapienza" per le scienze applicate per la protezione dell'Ambiente e dei
Beni Culturali. E' membro della Presidenza del Comitato scientifico del
Decennio per l'Educazione allo Sviluppo Sostenibile dell'Unesco e del Comitato
scientifico di Legambiente.
5. ANTICIPAZIONI. UNA INTERVISTA AD
[Riportiamo come anticipazione il testo integrale
dell'intervista ad
Una intervista ad
*
Le abbiamo rivolto alcune domande.
*
- "Gens": Che cosa e' il "Comitato che si oppone
al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo,
in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di
tutti" e quali obiettivi intende perseguire?
-
Per noi l'opposizione alla
realizzazione del mega-aeroporto significa anche la difesa del diritto
delle generazioni future a vivere una vita sana, in un ambiente sano e in un
mondo sempre piu' giusto e solidale, rispettoso dei diritti di tutti gli esseri
umani e anche di quelli della natura.
Hanno aderito e sostengono il nostro comitato rilevantissime
figure istituzionali, personalita' illustri del mondo accademico, della
cultura, dell'impegno sociale: ad esempio scienziati come Angelo Baracca,
Virginio Bettini, Luigi Cancrini, Marcello Cini, Paul Connett, Giorgio
Cortellessa, Gianni Mattioli, Luca Mercalli, Stefano Montanari, Giuseppe
Nascetti, Giorgio Nebbia, Gianni Tamino, Federico Valerio, il prestigioso
magistrato Ferdinando Imposimato, la vicepresidente del Parlamento Europeo
Luisa Morgantini, padre Alessandro Zanotelli, cattedratici universitari come
Rocco Altieri, Anna Bravo, Andrea Canevaro, Andrea Cozzo, Giovanna Fiume, Nella
Ginatempo, Domenico Jervolino, Fulvio Cesare Manara, Raffaele Mantegazza,
Arnaldo Nesti, Luigi Piccioni, Giuliano Pontara, Lorenzo Porta, Elena Pulcini,
Claudio Riolo, Annamaria Rivera, Antonella Sapio, Giovanni Scotto, Sergio
Tanzarella, Silvia Vegetti Finzi,
*
- "Gens": Perche' siete contrari alla realizzazione
dell'aeroporto a Viterbo? La vostra e' una convinzione ideologica o e'
suffragata da dati provenienti da ricerche documentate?
-
Siamo molto preoccupati perche' la realizzazione del
mega-aeroporto e' prevista a ridosso del centro abitato di Viterbo e questo
determinerebbe un gravissimo inquinamento dell'aria, un inquinamento acustico
pesantissimo, generato dalle fasi di decollo ed atterraggio degli aerei.
Inoltre l'opera implicherebbe la cementificazione di aree ricche
di pregio e valore storico, archeologico, termale e scientifico; in particolare
di aeree come quella del Bulicame e dell'orto botanico.
L'altro aspetto che ci preoccupa ancora di piu', ed e' anche il
motivo del mio impegno nel comitato in quanto medico, e' il danno alla salute,
soprattutto a quella dei bambini, che il traffico aereo determina. I motori
degli aerei infatti sono alimentati con il cherosene, un combustibile fossile,
e soprattutto nelle fasi di atterraggio e decollo rilasciano il quantitativo
maggiore di gas nocivi, polveri sottili ed ultrasottili e generano livelli di
rumorosita' tali da alterare notevolmente la qualita' della vita e la salute di
coloro che vivono e lavorano in prossimita' di uno scalo aereo. Ormai
innumerevoli studi scientifici dimostrano che queste forme di inquinamento
producono gravi malattie: respiratorie, cardiovascolari, cronico-degenerative,
tumorali. Questa consapevolezza e certezza mi ha spinto a scrivere, insieme ai
colleghi Mauro Mocci e Gianni Ghirga, anch'essi come me soci dell'Associazione
italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia), un appello a tutti i medici
dell'Alto Lazio per denunciare questa minaccia per la salute e l'ambiente ed
offrire numerosi riferimenti scientifici utili per l'informazione e la sensibilizzazione
sia del personale sanitario, che dei pubblici amministratori e dei cittadini.
*
- "Gens": Di fronte ai ventilati benefici di un
possibile sviluppo dell'economia viterbese, come l'aumento dell'occupazione e
la realizzazione di importanti infrastrutture necessarie per localizzare
l'aeroporto civile a Viterbo, come vi ponete? Con quali argomenti intendete
confutare la posizione favorevole all'aeroporto assunta dalla gran parte delle
forze politiche viterbesi?
-
La verita' e' che opere inutili e dannose finiscono
inevitabilmente con il devastare i territori, le loro risorse naturali e le
loro autentiche vocazioni produttive, soffocando tutte quelle attivita'
lavorative ed economiche gia' presenti che invece si sarebbe dovuto e potuto
aiutare a crescere.
I politici fautori del mega-aeroporto probabilmente non si sono
mai chiesti quanti posti di lavoro andrebbero perduti per sempre in settori
strategici per il nostro territorio come il termalismo, l'agricoltura
biologica, la ricerca universitaria, il turismo di qualita', se Viterbo venisse
trasformata in una delle tante citta' scalo, devastata, inquinata,
cementificata.
*
- "Gens": Oltre ad affermare le vostre convinzioni,
come pensate di poter convincere la cittadinanza della bonta' delle vostre
tesi? Quali iniziative intendete promuovere? Quali collaborazioni?
-
Stiamo inoltre lavorando alla costituzione di una rete dei
comitati che in Italia e all'estero sono impegnati nell'opposizione alla
costruzione e all'ampliamento degli aeroporti. Abbiamo stretto un forte rapporto di solidarieta' con
le persone impegnate nei comitati di Ciampino, e proprio la conoscenza diretta
dei danni che queste persone hanno subito e subiscono a causa della presenza
dello scalo aeroportuale ci ha spinto e ci rafforza nella nostra opposizione al
mega-aeroporto a Viterbo.
Abbiamo in programma molte iniziative tra cui mostre
fotografiche e ulteriori giornate di studio e approfondimento. Voglio anche
segnalare che l'Associazione italiana medici per l'ambiente, anche su proposta
del nostro comitato, ha costituito uno gruppo nazionale di studio sul tema
"Il trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla
salute".
*
- "Gens": La prospettiva di realizzare l'aeroporto a
Viterbo ha messo in moto notevoli interessi economici interessati sia alla
costruzione sia alla gestione dello scalo. Non credete che sia difficile poter
fermare questi "poteri forti" che offrono commesse e posti di lavoro?
-
Quest'opera quindi e' palesemente fuorilegge e per realizzarla
si dovrebbe violare su gran parte del territorio comunale quanto disposto dal
Piano territoriale paesaggistico regionale e i relativi vincoli di salvaguardia
a tutela di ambiente e legalita'. Andare quindi a proporre una variante al
Piano regolatore generale, come si appresta a fare la giunta del Comune di
Viterbo, e' un'ulteriore conferma che stanti gli attuali strumenti urbanistici,
stanti gli attuali vincoli di salvaguardia, stanti le attuali normative
italiane e comunitarie, il mega-aeroporto non puo' essere realizzato.
Sono le leggi che gia' hanno decretato l'impossibilita' del
mega-aeroporto a Viterbo. Noi semplicemente chiediamo e continueremo a chiedere
il rispetto di queste leggi e della legalita' in ogni suo aspetto.
*
- "Gens": Ci puo' spiegare perche' a Ciampino hanno
rinunciato all'aeroporto mentre a Viterbo sarebbero disposti ad ospitarlo?
-
Noi semplicemente non vogliamo che Viterbo sia
"ciampinizzata" ma che si riducano immediatamente i voli su Ciampino
e si restituisca anche a quella comunita' il diritto alla salute. Suggeriamo
agli interessati fautori del mega-aeroporto di chiedere direttamente ai
cittadini di Ciampino quale e quanta ricchezza ed occupazione abbia portato
l'attivita' aeroportuale che loro vorrebbero trasferire a Viterbo.
*
- "Gens": Secondo voi, con il Governo in carica e la
sopraggiunta crisi economica finanziaria, e' ancora reale la probabilita' di
realizzare l'aeroporto a Viterbo? Non credete che oggi sia molto difficile
reperire le risorse economiche per realizzare opere infrastrutturali
necessarie?
-
Le istituzioni si dovrebbero preoccupare di spendere le risorse
pubbliche per quello che piu' serve al territorio viterbese: una adeguata ed
efficiente rete ferroviaria, interventi sul sistema idrico e sugli acquedotti
perche' l'acqua sia veramente potabile, la messa in sicurezza e la bonifica
delle discariche illegali presenti ormai da anni nel nostro territorio, il
miglioramento dei servizi sociali e sanitari.
L'America e tantissimi Paesi europei stanno affrontando la crisi
economica con investimenti per la tutela e il risanamento ambientale e per lo
sviluppo delle energie rinnovabili, mentre da noi invece si vuole continuare ad
investire in grandi opere che l'ambiente distruggono e in forme di energia
vecchie e dannose come il carbone e il nucleare. Siamo un paese che purtroppo
procede con il passo di un gambero cieco.
*
- "Gens": A vostro avviso sarebbe auspicabile un
maggiore realismo politico, economico e sociale teso a verificare le effettive
possibilita' di sviluppo del territorio viterbese tenendo nel dovuto conto la
sua vocazione turistico-termale, la possibilita' di puntare su una agricoltura
di qualita' tramite la valorizzazione dei prodotti tipici locali ed una
migliore valorizzazione del patrimonio artistico-culturale?
-
*
- "Gens": A vostro avviso sarebbe possibile una
soluzione alternativa all'attuale localizzazione dell'aeroporto allo scopo di
recepire quanto di buono puo' arrivare dalla realizzazione di uno scalo
aeroportuale nel viterbese e, nel contempo, limitare gran parte dei risvolti
negativi per l'ambiente cercando di favorire la sua compatibilita'
territoriale?
-
*
- "Gens": Come concluderebbe questa conversazione?
-
Vorrei poi aggiungere un'ultima cosa: non e' affatto vero che
Viterbo senza il mega-aeroporto non avra' futuro; e' vero piuttosto il
contrario: il mega-aeroporto sarebbe una catastrofe ambientale e sanitaria per
la citta'.
Fortunatamente il mega-aeroporto insensato ed illegale non si
fara'; ed il futuro di questa bella citta' lo stanno gia' costruendo ogni
giorno le tantissime persone oneste, generose ed intelligenti che di Viterbo
amano e difendono la bellezza, la storia, le ricchezze e le sue grandi
autentiche potenzialita'.
6. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE
ALL'AEROPORTO DI VITERBO
Per informazioni e contatti: Comitato contro l'aeroporto di
Viterbo e per la riduzione del trasporto aereo: e-mail:
info@coipiediperterra.org , sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato,
Per ricevere questo notiziario: nbawac@tin.it
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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara
9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it
Numero 172 del 3 aprile 2009
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