AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNA RICHIESTA DI INTERVENTO
Al
Presidente della Repubblica
e
per opportuna conoscenza:
al
Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
al
Presidente dell'Enac
al
Presidente della Provincia di Viterbo
al
Sindaco del Comune di Viterbo
al
Prefetto di Viterbo
e
sempre per opportuna conoscenza:
alla
Ministra dell'Ambiente
al
Ministro del Welfare
al
Ministro per i Beni Culturali
al
Commissario europeo per i Trasporti
Oggetto: Richiesta di intervento del
Presidente della Repubblica affinché sia impedita la realizzazione a Viterbo di
un devastante mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi
e fuggi" per Roma, un'opera illecita e scandalosa, nociva per la salute
dei cittadini, distruttiva di insostituibili preziosissimi beni pubblici, che
costituirebbe un immenso sperpero di pubbliche risorse a grave danno della
comunità ed in flagrante violazione di legge.
Signor
Presidente della Repubblica,
con
la presente siamo a richiedere un suo autorevole intervento affinché siano rispettate
le vigenti normative - di rilevanza fin costituzionale - a difesa della salute
e della sicurezza dei cittadini, di rilevantissimi e
peculiari beni ambientali e culturali, di diritti soggettivi e legittimi
interessi della comunità viterbese ed altolaziale e di singoli cittadini ivi residenti; normative
vigenti e cogenti diritti minacciati dalla prospettiva della realizzazione a
Viterbo di un devastante mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi
e fuggi" per Roma, un'opera semplicemente illecita e scandalosa.
*
La realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto
per voli low cost avrebbe i
seguenti inaccettabili e disastrosi esiti:
a) grave nocumento per la salute della popolazione, come
dimostrato dal documento dell'Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia) del 18 marzo 2008;
b) grave devastazione dell'area termale del Bulicame, peculiare
bene naturalistico e storico-culturale, terapeutico e sociale, economico e simbolico, già citato da Dante nella
Divina Commedia ed elemento fondamentale dell'identità di Viterbo;
c) grave
impatto su un rilevante bene archeologico come l'emergenza in situ del tracciato dell'antica via consolare Cassia, come
ammesso dall'assessore e vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino;
d) grave impatto inquinante sull'Orto botanico dell'Università
degli Studi della Tuscia, bene scientifico, di
ricerca e didattico di cospicua rilevanza;
e) grave impatto inquinante sulle colture agricole - di qualità
e biologiche - insistenti nell'area maggiormente investita;
f) grave
danno economico per la città con deprezzamento di attività,
esercizi ed immobili;
g)
conflitto con attività ed esigenze di interesse
strategico nazionale dell'Aeronautica Militare, come evidenziato da ultimo dal
"Centro Studi Tuscia per lo sviluppo di un
aeroporto compatibile" in un recente documento diffuso il 2 agosto
h) immenso sperpero di fondi pubblici per un'opera nociva e
distruttiva, quando Viterbo e l'Alto Lazio hanno bisogno di ben altri
interventi della mano pubblica: e particolarmente di un forte sostegno a difesa
e valorizzazione dei beni ambientali e culturali, dell'agricoltura di qualità,
delle peculiari risorse locali; e per quanto concerne la mobilità un forte
sostegno al trasporto ferroviario (riaprendo la linea Civitavecchia-Capranica-Orte;
potenziando la linea Viterbo-Orte; potenziando la
linea Viterbo-Capranica-Roma);
i)
aggravamento di una condizione di servitù per l'Alto Lazio, territorio già
gravato da pesantissime servitù energetiche, militari e speculative e da
fenomeni di inquinamento ed aggressione criminale alla
salute, alla sicurezza e alla qualità della vita dei cittadini;
l)
concreto pericolo che l'opera veicoli interessi ed
affari non trasparenti, conflitti di interessi in figure investite di ruoli e
funzioni istituzionali, operazioni economiche illecite e penetrazione dei
poteri criminali, come segnalato da autorevoli figure istituzionali;
m) infine,
poiché il punto di riferimento da parte dei promotori dell'opera è il sedime di Ciampino e l'attività
che in esso si svolge, si rileva come proprio la
situazione di Ciampino sia insostenibile e gravemente
lesiva dei più elementari diritti della popolazione locale, ed è quindi
evidentemente scandaloso voler "ciampinizzare"
un'altra città (occorre invece una drastica e immediata riduzione dei voli su
Ciampino).
*
A ciò si
aggiunga che:
n) l'opera
è tuttora priva di adeguata progettazione, anzi della
stessa precisa definizione di collocazione e dimensioni, come ammesso dallo
stesso Consiglio comunale di Viterbo nella parte narrativa dell'atto
deliberativo n. 92 del 25 luglio
o) l'opera
confligge con il Piano territoriale paesaggistico
regionale e le relative norme di salvaguardia, come
riconosciuto dallo stesso Consiglio comunale di Viterbo con l'atto deliberativo
n. 92 del 25 luglio 2008;
p) l'opera
è totalmente priva di fondamentali verifiche e di fondamentali
requisiti previsti dalla legislazione italiana ed europea in materia di
Valutazione d'impatto ambientale, Valutazione ambientale strategica,
Valutazione d'impatto sulla salute.
*
Quanto
alla procedura di individuazione di Viterbo come sede
di un devastante mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi
e fuggi" per Roma:
q) la
relazione ministeriale del novembre 2007 che ha dato il via ad una serie di atti amministrativi successivi è destituita di fondamento
in punto di diritto e di fatto, come dimostrato ad abundantiam
da un documento del 18 gennaio 2008 del "Centro studi Demetra"
che conclude la sua ampia ricognizione dichiarando che "gli atti
ministeriali risultano palesemente affetti da gravi vizi di illegittimità sotto
il rilevato profilo dell'eccesso di potere per carenza dell'istruttoria tecnica
condotta dalla commissione istituita presso il Ministero dei Trasporti";
r) non
solo: quella relazione contiene dichiarazioni semplicemente dereistiche
e si rivela nel merito come non rispondente ad un'analisi fattuale
della realtà territoriale: essa infatti ignora del
tutto il fatto che il sedime indicato ricade nel
cuore dell'area termale del Bulicame e a ridosso di emergenze archelogiche, naturalistiche, scientifiche, culturali,
agricole, terapeutiche, economiche ed insediative
tali da rendere l'opera ipso facto irrealizzabile; cadendo quindi la validità
di quella relazione, cadono con essa tutti gli atti amministrativi conseguenti,
viziati in radice dal vizio dell'atto presupposto e fondativo;
s)
peraltro la stessa compagnia aerea Ryan Air - che
nelle dichiarazioni dei proponenti l'opera avrebbe dovuto essere il soggetto imprenditoriale
maggior fruitore della nuova struttura aeroportuale -
ha esplicitamente dichiarato di non intendere affatto trasferire la sua
attività nell'eventuale scalo viterbese (cfr. intervista trasmessa dalla
Rai il 27 aprile 2008 nell'ambito del programma "Report").
*
Infine:
t)
realizzare un nuovo mega-aeroporto è insensato alla
luce della situazione aeroportuale italiana (cfr. la già citata inchiesta televisiva della Rai ("Report", 27 aprile 2008);
u)
realizzare un nuovo mega-aeroporto è insensato alla
luce dell'attuale trend del trasporto aereo
internazionale (cfr. ad
esempio l'intervento dell'europarlamentare Giulietto
Chiesa del primo luglio 2008 che rinvia tra l'altro a un servizio dell'"International Herald
Tribune" del 28-29 giugno 2008);
v) realizzare
un nuovo mega-aeroporto è insensato alla luce
dell'esigenza di ridurre il trasporto aereo per ridurre il surriscaldamento globale del clima (come richiesto dall'Onu,
dalla comunità scientifica internazionale, dagli statisti più avvertiti);
z) occorre
procedere alla riduzione drastica e immediata del
trasporto aereo (particolarmente a fini di diporto), come richiesto da
interventi di autorevoli personalità come i premi Nobel Desmond
Tutu e Wangari Maathai; e
sostenere invece un modello di mobilità più adeguato, sostenibile e
democratico.
*
Signor
Presidente della Repubblica,
tutto
quanto precede, da un anno a questa parte abbiamo più volte segnalato ai
Ministeri competenti, all'Ente nazionale per l'aviazione civile, al Parlamento
europeo ed a quello nazionale, alla Regione Lazio, alla Provincia e al Comune
di Viterbo, a molti altri soggetti
istituzionali variamente competenti.
*
Hanno
peraltro sostenuto la nostra iniziativa di opposizione
al devastante mega-aeroporto molte personalità
illustri come il magistrato Ferdinando Imposimato, la
vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini,
padre Alex Zanotelli, il
segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani.
Scienziati come Angelo Baracca, Virginio Bettini,
Luigi Cancrini, Marcello Cini,
Paul Connett, Giorgio Cortellessa, Stefano Montanari, Giuseppe Nascetti,
Giorgio Nebbia, Gianni Tamino, Federico Valerio.
Altri
cattedratici universitari come Rocco Altieri, Anna Bravo, Andrea Canevaro, Andrea Cozzo, Giovanna Fiume, Nella Ginatempo, Domenico Jervolino,
Fulvio Cesare Manara, Raffaele Mantegazza,
Arnaldo Nesti, Luigi Piccioni, Giuliano Pontara, Lorenzo Porta, Elena Pulcini, Claudio Riolo, Annamaria Rivera,
Antonella Sapio, Giovanni Scotto, Sergio Tanzarella, Silvia Vegetti Finzi.
Scrittrici
e saggiste come Dacia Maraini, Lea Melandri.
Intellettuali
come Maria D'Asaro, Franco
Barbero, Eleonora Bellini, Valeria Borgia, Patrizia
Caporossi, Augusto Cavadi, Chiara Cavallaro,
Giancarla Codrignani, Bruno Dei,
Paola Del Zoppo, Francesco De Notaris, Maria G. Di Rienzo, Daniele Gallo, Pupa Garribba,
Giorgio Giannini, Federica Giardini, Angela
Giuffrida, Fulvio Grimaldi, Letizia Lanza, Elena Liotta, Fiora Luzzatto, Paola Mancinelli,
Attilio Mangano, Enzo Mazzi, Sara Michieletto,
Elena Monguzzi, Daniela Musumeci,
Diana Napoli, Nadia Neri, Helene Paraskevà,
Sergio Paronetto, Francesco Pistolato,
Rosangela Pesenti, Enrico Peyretti,
Tiziana Plebani, Giovanna Providenti,
Elio Rindone, Giovanna Rossiello,
Anna Saleppichi, Brunetto Salvarani,
Bruno Segre, Paola Sessa, Renato Solmi,
Giuseppe Tacconi.
Personalità
della vita civile e dell'impegno sociale ed educativo
come Normanna Albertini, Giacomo Alessandroni,
Alessandro Ambrosin, Roberto Barcaroli,
Luciano Benini, Norma Bertullacelli,
Carla Biavati, Michele Boato, Liliana Boranga, Franco Borghi, Adriana Bottini, Elena Buccoliero, Paolo Buffoni, Giuseppe Burgio,
Elisabetta Caravati, Tiziano Cardosi,
Giovanni Colombo, Marinella Correggia, Sergio Dalmasso,
Leila Lisa D'Angelo, Riccardo Dello Sbarba, Emilio De Paolis,
Gabriele De Veris, Giuliano Falco, Carlo Ferraris, Gianni Ghirga, Agnese
Ginocchio, Dario Giocondi, Carlo Gubitosa, Pasquale Iannamorelli, Floriana Lipparini,
Francesco Lo Cascio, Daniele Lugli,
Luigi Malabarba, Maria
Antonietta Malleo, Giovanni Mandorino,
Nello Margiotta, Carla Mariani, Gian Marco Martignoni, Luca Martinelli,
Raffaella Mendolia, Michele Meomartino,
Carmine Miccoli, Maddalena Micotti,
Mauro Mocci, Luisa Mondo, Adriano Moratto, Fiamma Negrini, Beppe Pavan, Paola
Pavese, Strato Petrucci, Enzo Piffer,
Luciano Polverari, Anna Puglisi,
Piercarlo Racca, Fabio Ragaini, Elio Romano, Carlo
Ruta, Silvana Sacchi, Raffaello Saffioti, Luca Salvi,
Antonia Sani, Umberto Santino, Giovanni Sarubbi, Eugenio Scardaccione,
Anna Schgraffer, Silvano Tartarini,
Tiziano Tissino, Amedeo Tosi, Mao
Valpiana, Claudio Vedovelli,
Marcello Vigli.
Il
magistrato Gennaro Francione.
L'ex-sottosegretario
Paolo Cento.
I parlamentari europei Vittorio Agnoletto,
Vincenzo Aita, Giovanni Berlinguer, Giusto Catania,
Giulietto Chiesa, Claudio Fava, Monica Frassoni, Sepp Kusstatscher, la gia' citata
Luisa Morgantini, Roberto Musacchio,
Pasqualina Napoletano.
I senatori
e deputati al parlamento italiano della precedente legislatura Maurizio Acerbo,
Angelo Bonelli, Salvatore Bonadonna,
Paolo Cacciari, Salvatore Cannavò,
Giovanna Capelli, Anna Donati, Rina Gagliardi, Haidi
Giuliani, Salvatore Iacomino, Vladimir Luxuria, Francesco Martone, Lidia
Menapace, Maria Cristina Perugia, Paolo Russo, Gianpaolo Silvestri, Massimiliano Smeriglio, Gino Sperandio, Tiziana Valpiana.
I consiglieri regionali del Lazio Roberto Alagna,
Enrico Luciani, Ivano Peduzzi,
Anna Pizzo.
Numerosissime persone del viterbese,
tra cui autorevoli figure delle istituzioni e della vita civile.
*
E sarà
opportuno aggiungere che gli stessi sostenitori della nociva e devastante opera
hanno dovuto progressivamente sempre più
esplicitamente ammettere che la loro precedente propaganda era fallace e
mistificante, e via via hanno dovuto riconoscere la
validità di quanto da noi rappresentato.
*
Signor
Presidente della Repubblica,
giunti
a questo punto, ed ormai chiarito inconfutabilmente che l'opera così come
prospettata da una propaganda tanto mistificante quanto irresponsabile è
semplicemente nociva, distruttiva, irrealizzabile e fuorilegge, sarebbe
ragionevole attendersi che tutte le rappresentanze istituzionali desistano dal
continuare a sostenerne la realizzazione; invece purtroppo sembra che alcune
figure istituzionali ed alcune cordate affaristiche stiano tuttora operando a
favoreggiamento della realizzazione del devastante mega-aeroporto
e a danno dei cittadini, a danno dell'ambiente e dei beni pubblici, in
violazione delle norme e dei vincoli in vigore.
E' perché
la situazione è questa, che ci siamo determinati a richiedere un suo autorevole
intervento affinché sia impedita la realizzazione a Viterbo di un devastante mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma,
un'opera illecita e scandalosa, nociva per la salute dei cittadini, distruttiva
di insostituibili preziosissimi beni pubblici, che
costituirebbe un immenso sperpero di pubbliche risorse a grave danno della
comunità ed in flagrante violazione di legge.
Ovviamente
confidiamo che un suo intervento possa essere risolutivo; ma qualora tale
intervento non si desse o non sortisse effetto, e si prospettasse la necessità
di richiedere l'ulteriore intervento delle competenti
magistrature italiane ed europee in sede amministrativa, civile e penale,
ovviamente procederemmo in tal senso, naturalmente richiamando tutto il
pregresso ed anche le eventuali resposabilità - anche
per profili omissivi - da parte di vari soggetti istituzionali che fin qui non
solo non hanno operato in modo adeguato e corretto ma hanno anche commesso
ripetuti atti di cui evidentemente dovranno essere chiamati a rispondere.
*
Ringraziandola per l'attenzione, e restando a disposizione per
ogni ulteriore opportuno chiarimento, ed eleggendo sede presso il Centro di
ricerca per la pace di Viterbo, strada S. Barbara 9/E,
01100 Viterbo, voglia gradire distinti saluti.
La
portavoce del Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo
e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo
Antonella
Litta
Il
responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo
Peppe
Sini
Viterbo, 4
agosto 2008
*
* *
Mittenti:
- Comitato
contro l'aeroporto di Viterbo e per la riduzione del trasporto aereo: e-mail:
info@coipiediperterra.org , sito:
www.coipiediperterra.org
Per
contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it
- Centro
di ricerca per la pace di Viterbo: strada S. Barbara
9/E, 01100 Viterbo, e-mail: nbawac@tin.it, web:
http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
Per
contattare direttamente il responsabile del Centro, Peppe Sini:
tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it
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